Decarbonizzazione dei traghetti, la Commissione UE rivede l’EU ETS

Interferry 2a

Sbloccare il pieno potenziale dell’elettrificazione attraverso l’EU ETS, afferma Interferry

Bruxelles. Lo scorso 17 luglio, la Commissione europea ha presentato una proposta di revisione della normativa ETS, il sistema europeo di scambio delle quote di emissione – contrariata da Confitarma Italia e da ESPO. (Art. 18,07.2026, Confitarma e ESPO delusi della Revisione dell’EU ETS; è mancato il coraggio alla Commissione UE – il nautilus ).

L’iniziativa proposta mira a rafforzare il ruolo dell’ETS come strumento di decarbonizzazione e di sostegno alla competitività industriale europea, favorendo investimenti su larga scala necessari alla transizione energetica.

La riforma intende mobilitare oltre 100 mld di investimenti entro il 2030, destinando almeno il 50% dei ricavi ETS nazionali alla transizione industriale, e introduce maggiore flessibilità nel percorso di riduzione delle emissioni fino al 2040.

“Trasformare il mercato del carbonio in un motore di innovazione, sicurezza energetica e crescita sostenibile”- la filosofia della Commissione.

Interferry

Interferry, l’Associazione di categoria globale che rappresenta il settore dei traghetti, ha accolto con favore la proposta della Commissione Europea di revisione del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS).

Per Interferry, la proposta della Commissione UE, rappresenta un ulteriore passo per accelerare la decarbonizzazione marittima, a condizione che il testo finale garantisca infrastrutture di alimentazione da terra accessibili e connessioni alla rete affidabili, attraverso obblighi per gli Stati membri e meccanismi di finanziamento più solidi.

Interferry sostiene con forza l’allineamento della proposta alla strategia del settore per la decarbonizzazione tramite un’elettrificazione economicamente sostenibile di porti e navi.

Condizioni e rischi

L’Associazione fa notare che l’espansione delle operazioni con traghetti ibridi ed elettrici a batteria dipende dal rispetto, da parte dei porti passeggeri dell’UE, degli obblighi di legge relativi alla fornitura di energia da terra (OPS).

Gli Stati membri devono inoltre garantire che le reti locali siano in grado di fornire elettricità sufficiente affinché i porti possano ricaricare le navi ibride ed elettriche senza compromettere le forniture energetiche regionali.

Per sostenere questa transizione, Interferry chiede ai legislatori di destinare il 100% dei proventi marittimi dell’ETS alla decarbonizzazione del settore, inclusi incentivi per combustibili marini sostenibili prodotti nell’UE, tecnologie pulite e infrastrutture di ricarica a terra (onshore).

Meccanismo SMAP

L’Associazione, sul meccanismo proposto per la Propulsione Marittima Alternativa Sostenibile (SMAP), intravede un rischio concreto che la domanda superi i fondi disponibili; la cifra stimata di 1 miliardo di euro all’anno deve infatti coprire l’intero settore marittimo, compreso il trasporto ferry; ed è per questo che gli Stati membri dovrebbero integrare i finanziamenti SMAP con misure di sostegno nazionali mirate.

Percorso di revisione chiaro

Infine, Interferry ha dichiarato – ieri con una sua nota – che la revisione deve definire un percorso chiaro e prevedibile affinché gli operatori a zero emissioni possano accedere anticipatamente ai fondi SMAP. Sebbene gli operatori di traghetti completamente elettrici non siano tenuti a restituire quote di emissione, devono comunque sostenere ingenti costi di investimento iniziali.

“Gli operatori di traghetti sono stati pionieri nell’elettrificazione, ma l’inadeguatezza dell’alimentazione da terra e della capacità della rete limita la capacità delle batterie utilizzabili e, di conseguenza, le distanze percorribili. L’impiego di batterie più grandi e traversate più lunghe è tecnicamente fattibile, e diversi grandi traghetti ro-pax sono già predisposti per l’uso di batterie. Stiamo mantenendo i nostri impegni, ma gli operatori non possono risolvere da soli le questioni relative alla connessione alla rete e alle altre infrastrutture portuali. I porti e gli Stati membri svolgono un ruolo fondamentale, e la proposta della Commissione di revisione dell’EU ETS per il settore marittimo offre strumenti utili a finanziare gli investimenti necessari”, ha dichiarato Johan Roos, Direttore Affari Legali e Regolamenti di Interferry.

Una proposta separata relativa ai parametri di riferimento prevede un aumento dell’assegnazione gratuita di quote all’industria per un valore complessivo di circa 6 miliardi di euro nel periodo 2026-2030. Per i settori interessati dal Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), la riduzione delle quote gratuite sarà rallentata e la loro eliminazione progressiva sarà posticipata fino al 2038.

L’Interferry è l’associazione commerciale globale dei traghetti con status consultivo presso l’IMO e nell’Unione Europea. Con oltre 280 società e rappresentanti più di 2.200 persone in più di 40 paesi, i suoi scopi principali sono rappresentare l’industria dei traghetti su questioni normative e politiche tra cui sicurezza e sostenibilità.

Abele Carruezzo

Johan Roos,

(Johan Roos, Director of Regulatory Affairs; foto courtesy Interferry)