Confitarma e ESPO delusi della Revisione dell’EU ETS; è mancato il coraggio alla Commissione UE

Confitarma e ESPO

Per l’Associazione degli Armatori italiani – Confitarma – non hanno condiviso la revisione dell’EU-ETS proposta ieri dalla Commissione europea. (La Commissione promuove la competitività, la decarbonizzazione e l’indipendenza energetica dell’Europa – il nautilus).

“Siamo fortemente delusi dal mancato coraggio della Commissione europea sull’ETS, nonostante gli appelli delle tre principali associazioni industriali europee che nei giorni scorsi ne hanno richiesto la sospensione”, si legge nella nota diffusa dal presidente di Confitarma Mario Zanetti.

Si evidenzia – nella proposta UE – l’assenza dei contributi in tema di competitività dell’industria armatoriale italiana ed europea.

Confitarma ritiene, infatti, questo documento contradditorio rispetto agli obiettivi stessi dell’ETS e quindi ribadisce la richiesta che il 100% dei proventi venga destinato alla decarbonizzazione del settore marittimo.

Inoltre, le misure riguardo ai porti da parte della Commissione UE rischiano di mettere fuori mercato l’intero sistema portuale del Mediterraneo, perché non garantiscono un effettivo level playing field tra tutti i segmenti dello shipping.

Ancora, la proposta della Commissione non elimina il ritorno al tutto strada che stiamo registrando, con conseguenti e rilevanti costi ambientali e sociali e rischia di compromettere sia la competitività dello Short Sea Shipping e delle Autostrade del Mare, sia gli stessi obiettivi europei di decarbonizzazione.

Per l’Italia rimangono ancora aperte questioni importanti: la mancata estensione dell’attuale regime delle deroghe a Sicilia e Sardegna; la non resa più permanente la deroga per le isole minori – prevista fino al 2035- nonostante il trasporto marittimo rappresenti un servizio essenziale per la vita di oltre sei milioni di cittadini; la proposta non prevede un meccanismo chiaro che ne assicuri l’allineamento e il progressivo superamento, una volta operativo il sistema globale equivalente adottato dall’IMO.

“Confitarma continuerà a lavorare con il Governo italiano, Confindustria, le istituzioni europee ed ECSA, affinché il negoziato in Parlamento e Consiglio europeo consenta di rafforzare la nostra proposta, coniugando gli obiettivi di decarbonizzazione con la competitività dello shipping e la tutela della coesione territoriale”, ha concluso il Presidente di Confitarma Mario Zanetti nella nota.

Anche l’Organizzazione Europea dei Porti Marittimi (ESPO, European Sea Ports Organisation), pur accogliendo con favore il riconoscimento da parte della Commissione Europea delle sfide di perdita di carbonio e attività generate dall’attuale quadro ETS dell’UE, non si notano misure risolutive nella proposta adottata ieri; ma si teme che possano sorgere nuovi problemi dalle proposte sul tavolo.

È necessaria una valutazione completa delle misure proposte per chiarire l’impatto sulle condizioni di parità dei porti dell’UE.

ESPO rimane convinta che il sistema attuale ha creato distorsioni nella competizione tra i porti UE e i porti non UE vicini.

Inoltre, l’ESPO rimane contraria a qualsiasi misura che estenda la portata di EU ETS Maritime a determinate navi più piccole; infatti, oggi l’attuale EU-ETS ha creato un trasferimento modale dei traffici dal mare alla strada e l’abbassare la soglia ETS da 5.000 GT a 400 GT porterebbe chiaramente ulteriori benefici al settore del trasporto stradale. Questo va completamente contro lo spirito della politica europea di rafforzare il traffico marittimo.

Isabelle Ryckbost, Segretario Generale dell’ESPO ha dichiarato: “Vediamo una certa disponibilità da parte della Commissione, che riconosce che il carbonio e le perdite di attività sono questioni reali che devono essere affrontate. Sebbene modifiche all’elenco dei porti confinanti possano aiutare a ridurre alcune forme di comportamento evasivo, i porti UE soffrono ancora di uno svantaggio rispetto ai porti non UE circostanti. Inoltre, rischiano di emergere nuove questioni con l’inserimento del segmento marittimo più piccolo nell’EU ETS. Valuteremo le proposte della Commissione e la valutazione dell’impatto dalla nostra parte e speriamo che tutti i legislatori siano aperti a considerare le nostre valutazioni con mente aperta. Sono in gioco la competitività dei porti europei e l’economia e la resilienza europea”.

Infine, ESPO sottolinea l’importanza di esaminare la proposta una volta raggiunto un accordo presso l’IMO sul Quadro Net-Zero. “Al momento non è chiaro in quale direzione stiano evolvendo gli sviluppi all’IMO, ma il contesto globale e la soluzione globale devono essere tenuti in considerazione”, aggiunge Ryckbost.

ESPO rimane pienamente impegnata nella decarbonizzazione del trasporto marittimo e continua a sostenere politiche climatiche ambiziose. Allo stesso tempo, l’organizzazione sottolinea che gli obiettivi ambientali possono essere raggiunti solo se le misure riducono efficacemente le emissioni senza limitarsi a spostare carichi, emissioni e attività economiche all’esterno dell’Unione Europea.

Ora il processo legislativo si sposta al Parlamento e al Consiglio Europeo, i co-legislatori sono invitati a rafforzare la proposta e a proporre una soluzione che salvaguardi le ambizioni climatiche e ristabilisca un campo equo per i porti europei.

Abele Carruezzo

Mario Zanetti presidente Confitarma; Isabelle Ryckbost, Segretario generale ESPO

(Mario Zanetti presidente Confitarma; Isabelle Ryckbost, Segretario generale ESPO; foto archivio Il