DTA conclude in New Mexico la prima edizione di Rendezvous Italy: CUS-GNC vince con la tecnologia per il pilotaggio autonomo dei satelliti

Rendezvous Italy

Si è conclusa la prima edizione di Rendezvous Italy, il programma gestito da DTA e Q Station, a servizio della difesa americana. Blue Neptune ha ottenuto il secondo posto. Per le otto aziende europee, il percorso continua con suggerimenti, nuovi contatti e possibilità di crescita nell’ecosistema spaziale americano.

Albuquerque, New Mexico – È giunta al termine in New Mexico la prima edizione di Rendezvous Italy, il programma di accelerazione spaziale gestito dal Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA) insieme alla società statunitense Q Station, in collaborazione con SpaceWERX, braccio innovativo della U.S. Space Force.

L’ultima giornata di Space Valley Discovery ha visto le otto aziende impegnate in attività di confronto con investitori, aziende, centri di ricerca e rappresentanti del settore spaziale americano.

A caratterizzare la giornata è stata la Pitch Competition, dove le aziende hanno presentato le loro tecnologie a una giuria composta da esperti di SpaceWERX, dell’Air Force Research Laboratory, da fondi di investimento e da centri di ricerca.
La startup italiana CUS-GNC ha vinto la competizione, seguita da Blue Neptune al secondo posto. Le due aziende riceveranno un premio in servizi di consulenza per aiutare il loro sviluppo negli Stati Uniti.

CUS-GNc sviluppa un software di guida, navigazione e controllo che funziona come un pilota automatico per satelliti, consentendo di gestire in autonomia orientamento, posizione e sicurezza orbitale. La tecnologia punta quindi ad aumentare il livello di autonomia dei satelliti, riducendo la dipendenza dalle operazioni da terra e rendendo più efficiente la gestione delle missioni. Il software è già integrato in missioni reali previste per il 2026 e il 2027.

La Pitch Competition non si limita alla classifica. La giuria fornirà a ogni partecipante suggerimenti sulle tecnologie presentate e sui possibili percorsi da seguire nel mercato americano. Inoltre, aiuterà a creare nuovi contatti nell’ecosistema spaziale statunitense.

DTA: dalla preparazione al mercato
La settimana in New Mexico è l’epilogo di un percorso iniziato mesi fa. Dopo la selezione delle otto aziende, il DTA le ha ospitate a Brindisi per un bootcamp di tre giorni. Insieme a Q Station e SpaceWERX, si è lavorato sulle tecnologie e su come rispondere alle esigenze statunitensi, sulle strategie di finanziamento e sull’introduzione in un nuovo mercato.
Nei mesi successivi, sessioni di mentoring e approfondimenti hanno preparato le aziende alla fase americana del programma.
In New Mexico, questo lavoro si è tradotto in un confronto diretto con potenziali clienti, investitori, partner industriali, centri di ricerca e rappresentanti governativi.

Il DTA ha svolto un ruolo fondamentale in questo processo: accompagnare le aziende europee per far comprendere il mercato americano, favorire occasioni di networking e creare le condizioni per trasformare i contatti in opportunità di collaborazione.
“L’impatto delle aziende europee ed italiane da noi accelerate negli USA è stato notevole. Sia dal punto di vista della qualità che da quello dell’innovatività, lasciando investitori e procurement fortemente colpiti.” – ha dichiarato Giuseppe Acierno, presidente del DTA – “Nel nostro caso è emerso come in termini comparativi le imprese europee scalino con meno risorse economiche rispetto a quelle americane lasciandoci cogliere da un lato la loro l’efficienza e dall’altro, come tra l’altro ben detto nel rapporto Draghi, le grandi opportunità che possono venire da un maggior sostegno di politiche a supporto delle startup e delle imprese innovative. Siamo pronti adesso ad allargare la partnership istituzionale e rafforzare il programma”.

Nel cuore di Space Valley
La fase finale di Rendezvous Italy si è svolta durante Space Valley Discovery, un evento che ha permesso alle aziende di conoscere un ecosistema che si estende tra Colorado, New Mexico e West Texas, riunendo i principali centri della space economy americana.

Per le aziende partecipanti, la settimana è stata un momento importante non solo per chiudere il programma di accelerazione, ma anche per verificare come le loro tecnologie si posizionano rispetto alle esigenze del mercato statunitense, per ricevere suggerimenti diretti e per costruire nuove relazioni.

Rendezvous Italy non si limita a formare le startup. Il programma le guida verso un nuovo mercato, dalle prime fasi di preparazione fino al confronto diretto con chi potrebbe diventare cliente, partner o investitore.
Il DTA prosegue negli Stati Uniti grazie alle relazioni sviluppate negli anni e alle collaborazioni realizzate in New Mexico. L’obiettivo è rafforzare i rapporti tra l’ecosistema aerospaziale italiano – e in particolare pugliese – e l’ecosistema americano, ampliando le opportunità di collaborazione per le aziende, la ricerca e lo sviluppo tecnologico. Questo è anche il percorso già indicato nel precedente comunicato.

About DTA (Distretto tecnologico aerospaziale)
DTA riunisce importanti attori industriali, PMI, università e centri di ricerca con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema aerospaziale pugliese e italiano. La sua missione è accrescere la capacità di innovazione dei propri soci e dell’ecosistema più ampio, promuovere nuovi driver di sviluppo economico e tecnologico e sostenere la creazione di una comunità strutturata di stakeholder a livello regionale, nazionale e internazionale.

About Q Station
Q Station è un hub di innovazione collaborativa impegnato nello sviluppo dei settori della difesa, dello spazio e delle tecnologie avanzate. Riunisce imprese, startup, laboratori federali, università, forze armate e decisori politici per accelerare soluzioni ad alto impatto concreto. Attraverso il proprio Partnership Intermediary Agreement con l’Air Force Research Laboratory, Q Station collega le tecnologie commerciali alle esigenze dell’Air Force e della Space Force, supportando le aziende nell’individuazione e nello sviluppo di percorsi di collaborazione con il settore governativo.

About startups

Nautilus – Navigation in Space (Italia) Navigazione e autonomia satellitare Rende i satelliti capaci di navigare, manovrare ed evitare collisioni in autonomia, senza dipendere da comandi da terra. Una soluzione particolarmente rilevante nell’era delle mega-costellazioni, dove gestire migliaia di satelliti da terra sta diventando insostenibile.

CUS-GNc, Inc (Italia) Pilota automatico per satelliti. Fornisce il “pilota automatico” per i satelliti: un software che gestisce in autonomia orientamento, posizione e sicurezza orbitale. Già integrato su missioni reali in programma per il 2026 e 2027.
Stellar Phronesis Technology (Grecia) Comunicazioni satellitari a fotoni Migliora le comunicazioni satellitari usando la luce al posto dei segnali radio per gestire i fasci trasmissivi, riducendo consumi energetici e calore generato dai payload. Una tecnologia abilitante per i satelliti di nuova generazione che devono gestire migliaia di connessioni simultanee.

ARCA Dynamics (Italia) Sorveglianza spaziale da orbita. Osserva lo spazio dallo spazio: i suoi satelliti monitorano in tempo reale il comportamento di altri oggetti orbitali, rilevando manovre sospette o potenzialmente ostili. Un sistema già operativo con clienti istituzionali in Europa e negli Stati Uniti.

Astradyne (Italia) Intelligenza artificiale in orbita Porta la potenza di calcolo dell’intelligenza artificiale direttamente in orbita, riducendo la dipendenza da infrastrutture terrestri per elaborare dati critici in tempo reale. Punta a costruire i “data center spaziali” del futuro.

Orbital Matter (Polonia) Stampa 3D nello spazio Stampa in 3D strutture satellitari direttamente nello spazio, eliminando i limiti fisici imposti dai razzi vettori. I suoi pannelli solari, antenne e radiatori vengono costruiti in orbita anziché ripiegati nel vano di lancio. La tecnologia vola su SpaceX a luglio 2026.

VersoSat (Italia) Connettività satellitare sempre attiva. Permette ai satelliti di inviare dati a terra in qualsiasi momento, senza dover aspettare di passare sopra una stazione di ricezione. Un po’ come passare da una connessione internet a intermittenza a una sempre attiva, con risparmi significativi per gli operatori.

Blue Neptune International (UK) Rivestimenti termici per spazio estremo. Sviluppa rivestimenti protettivi ultra-sottili che isolano dal calore in modo fino a 55 volte più efficace delle soluzioni attuali. Utili per satelliti, veicoli ipersonici e sistemi militari che operano in condizioni termiche estreme.