(Foto courtesy Kpler media post)
L’accordo aggiunge il rilevamento indipendente quotidiano delle navi alla rete satellitare e AIS esistente di Kpler, creando una visione più efficace dell’attività marittima
Etterbeek. Belgio. Airbus, leader globale nella tecnologia aerospaziale e spaziale, e Kpler, un importante fornitore di intelligence sul commercio globale, hanno firmato un accordo strategico per implementare un servizio giornaliero di rilevamento delle navi.
L’annuncio di ieri, mette in evidenza quanto importante sia il tracciamento di navi commerciali anche quando il sistema AIS è spento o manipolato in una cd ‘guerra ibrida’.
Il servizio rileverà le navi indipendentemente dal loro segnale AIS, sia che smettano di trasmettere o abbiano falsificato la loro posizione o abbiano visto il posizionamento disturbato da interferenze GNSS.
Utilizzando i satelliti di osservazione terrestre SPOT di Airbus, il servizio cattura immagini quotidiane ad alta risoluzione; una risoluzione di 1,5 metri con una fascia di 60 chilometri, con intelligenza artificiale avanzata, per rilevare imbarcazioni in mare e in porto.
Per la società Kpler si tratta – con l’accordo con Airbus – di ampliare la sua capacità di tracciare navi che scompaiono dai sistemi convenzionali di tracciamento navale, aggiungendo immagini satellitari giornaliere per aiutare a identificare navi che operano senza segnali affidabili del Sistema di Identificazione Automatica (AIS).
Il sistema AIS è sotto l’egida delle Convenzioni internazionali dell’IMO funzionale alla segnalazione della posizione, visibilità e sicurezza delle navi che operano in tutto il settore marittimo, fornendo inoltre dati di velocità, rotta, pescaggio e destinazione, e la rete AIS di Kpler cattura miliardi di questi segnali ogni giorno.
La tecnologia è pensata per affrontare una sfida crescente per il tracciamento marittimo: determinare se una nave ha deliberatamente spento o manipolato il suo segnale AIS, o se la sua posizione segnalata è stata influenzata da interferenze con i sistemi di navigazione satellitare.
Questa distinzione è diventata sempre più importante man mano che lo spoofing AIS, il disturbo GPS e altre forme di interferenza elettronica complicano il tracciamento delle navi sulle principali rotte del commercio marittimo, in particolare nelle zone di conflitto.
La manipolazione arbitraria dei dati di navigazione da parte di alcune navi si sta diffondendo per nascondere i propri movimenti, soprattutto in zone di conflitto quali Golfo Persico, lo Stretto di Hormuz, il Mar Nero, il Mar Baltico e il Mar Rosso; mentre altre navi possono segnalare posizioni errate per interferenze del Global Navigation Satellite System (GNSS).
In quest’ultimo caso, il segnale sembra lo stesso, ma la risposta è completamente diversa.
Molti assicuratori hanno rilevato problemi sulle polizze su scafi o per rischio bellico; navi che mantenevano una posizione ‘statica’, mentre le traiettorie reali divergevano e si raggruppavano con altre navi in un unico punto di riferimento in mare.
Per questo, confrontando i dati AIS con immagini satellitari catturate indipendentemente, Kpler ha la possibilità di poter distinguere meglio la posizione e il tracciamento delle navi monitorate, offrendo così alle compagnie di navigazione e ai governi un quadro più chiaro dell’attività marittima, soprattutto quando le navi scompaiono dai sistemi di tracciamento elettronico.
Su questo accordo, le rispettive aziende non hanno reso noti i termini finanziari né specificato quando il servizio di rilevamento ampliato sarebbe diventato pienamente operativo.
Lo ricordiamo che lo spoofing AIS è una manipolazione attiva originata dal comando di un’imbarcazione; la nave, o un operatore che agisce per suo conto, manipola il transponder AIS per trasmettere una posizione falsa. Il GPS della nave può essere preciso; solo la trasmissione è falsificata: il falso è deliberato e direzionale operato dalla nave.
Il disturbo GNSS è interferenza passiva. Una sorgente esterna di rumore RF sovrasta i segnali satellitari in una determinata area. I ricevitori interessati perdono l’aggancio e fanno scattare un allarme. Il guasto è visibile e l’Ufficiale di guardia capisce che qualcosa non va.
La falsificazione GNSS è il tipo passivo più pericoloso dal punto di vista operativo. Un attore esterno trasmette segnali satellitari contraffatti. Il ricevitore GNSS si blocca su una posizione plausibile ma errata, senza che si attivi l’allarme. L’Ufficiale di guardia non ha alcuna indicazione che i dati di posizione siano compromessi; il disturbo non è visibile.
La distinzione operativa e legale tra attivo e passivo non è sottile. Nel caso attivo, il problema è la nave. Nel caso passivo, la vittima è il ricevitore.
Abele Carruezzo







