Il 20 settembre si è conclusa l’operazione “Mare e laghi sicuri 2026”

cp 309

La Direzione marittima della Puglia e della Basilicata Ionica, anche quest’anno, ha intensificato le proprie attività, tantissime presenze in mare e sulle spiagge, al fine rendere sicure le vacanze dei tanti turisti, bagnanti e diportisti che hanno scelto le spiagge e il mare pugliese quale meta privilegiata per il loro soggiorno estivo. La suddetta operazione complessa nazionale è iniziata il 16 giugno con la denominazione “Mare e laghi sicuri 2026”, proprio per dare rilievo all’importante impegno delle donne e degli uomini del Corpo anche nei maggiori contesti lacustri.

Per quanto attiene alla nostra Regione, in mare e lungo i quasi 1000 km di costa di Puglia e della Basilicata Ionica, l’operazione ha visto impegnati giornalmente 200 donne e uomini del Corpo delle Capitanerie di porto, in servizio nei 29 Uffici marittimi dell’area di giurisdizione, impiegati nelle sale operative, in mare a bordo di 40 mezzi navali ed in pattuglie a terra con l’ausilio di 30 mezzi terrestri dislocati giornalmente sul territorio regionale, oltre all’impiego di assetti aerei predisposti durante le numerose attività operative eseguite in mare e sulla costa.

Nel complesso si è avuto riguardo ai seguenti ambiti:

-Salvaguardia della vita umana in mare, anche tramite la vigilanza sulla corretta esecuzione del servizio di salvamento;
-Tutela della libera fruizione della fascia balneare con particolare riguardo alle zone di mare riservate alla balneazione;
-Sicurezza della navigazione e di tutte le attività ludico- diportistiche legate al mare;
-Vigilanza e tutela in campo ambientale.

In tutti i compartimenti marittimi si è incentivata l’adozione di piani collettivi di salvamento da parte dei comuni costieri, quale strumento atto a bilanciare gli sforzi tra pubblico e privato a beneficio della collettività.

In merito all’attività di controllo effettuata si evidenzia che, dall’inizio dell’operazione “Mare e laghi sicuri 2026”, sono state comminate in totale n. 751 sanzioni amministrative, n. 67 notizie di reato, sono stati effettuati n. 30742 controlli sia a mare che a terra, n. 27 le unità da diporto soccorse e n. 129 le persone salvate/assistite.

In particolare, tra le attività menzionate, spiccano i 3487 controlli eseguiti su spiagge libere e in concessione che hanno determinato l’erogazione di 30 verbali amministrativi per violazione dell’ordinanza balneare ed il sequestro di aree demaniali e oltre 1314 attrezzature (sdraio, lettini, e ombrelloni) con conseguente restituzione alla libera fruizione di circa 10.238 mq. di spiaggia abusivamente occupata.

Molteplici sono state le attività a tutela del demanio marittimo come, ad esempio, il contrasto all’occupazione arbitraria e preventiva di tratti di spiaggia libera, attuata mediante il posizionamento abusivo di attrezzature balneari in violazione dei principi di pubblica fruibilità delle coste. Gli interventi di rimozione e sequestro operati non hanno avuto una valenza meramente sanzionatoria, ma hanno concretamente ripristinato la legalità e il principio democratico dell’uso collettivo dei beni demaniali, garantendo a tutti i cittadini il diritto di accedere liberamente e gratuitamente al patrimonio marittimo.

Si ricorda che per le emergenze in mare è sempre attivo il numero Blu 1530 ed il Numero Unico delle Emergenze 112.