Barcellona, il MWC 2026 apre ‘L’era IQ’

robot di un China Mobile

(Il robot di un China Mobile che balla alla 20ª edizione del MWC a Barcellona, Spagna, 2 -5 marzo 2026. /VCG; foto courtesy MWC)

MWC26 Barcellona si apre con un appello a completare il 5G, affrontare le sfide dell’IA e rafforzare la sicurezza digitale

Barcellona. MWC 26 Barcellona ha riunito – da ieri e fino al 5 marzo prossimo – espositori, leader opinion, startup e responsabili politici di tutto il mondo aziendale e governativo per il più grande e influente evento di connettività al mondo.

Il momento è decisivo per l’industria globale della connettività, poiché il 5G avanzato, l’IA e le crescenti minacce digitali stanno trasformando economie, industrie e società a ritmo accelerato.

Il Direttore Generale della GSMA Vivek Badrinath – aprendo i lavori – ha illustrato tre priorità urgenti per gli anni a venire: investimenti in reti autonome, ampliamento dell’accesso a un’IA aperta e inclusiva, e azioni coordinate tra industrie e governi per costruire un futuro digitale più sicuro per tutti. Poi è passato ad illustrare il rapporto GSMA Mobile Economy 2026.

Il Mobile World Congress (MWC) 2026, in apertura è stato lanciato il tema “L’era dell’IQ”, con un focus su infrastrutture intelligenti, connettività e integrazione IA, applicazioni IA a livello enterprise, collaborazione con ecosistemi di IA, tecnologia inclusiva e trasformazione guidata dall’innovazione.

I numeri di quest’anno al MWC segnano circa 2.900 espositori, sponsor e partner; più di 1.200 relatori partecipano alle discussioni, con padiglioni nazionali e regionali e aree espositive a tema tecnologico che rappresentano oltre 100 paesi e regioni. I partecipanti includono operatori globali di rete mobile, produttori di dispositivi e aziende tecnologiche.

Il Direttore Badrinath ha anche detto che, sebbene l’IA porti enormi opportunità, comporta anche nuove responsabilità. Delle circa 7.000 lingue parlate nel mondo, i modelli di IA mainstream sono addestrati solo su una piccola frazione, potenzialmente ampliando il “divario linguistico” e limitando l’accesso alle tecnologie intelligenti per alcune regioni e comunità.

Secondo gli organizzatori, al congresso è stato allestito per la prima volta un Padiglione Cinese, con la partecipazione di importanti aziende cinesi tra cui China Mobile, China Unicom, Huawei, ZTE, Honor e Xiaomi, che presentano i loro ultimi progressi nelle tecnologie di comunicazione mobile e IA.

L’IA agentica (neologismo semantico di having agency, cioè software che compie azioni) sta rimodellando l’impresa, abilitando agenti autonomi che imparano, decidono e agiscono con una velocità senza precedenti. Nella sessione dedicata di stamane, è stato esplorato come i sistemi di IA distribuiti e autogestiti stiano trasformando le operazioni e i modelli di business, dai piani digitali che stimolano la crescita a casi aziendali reali che ridefiniscono la creazione di valore. L’AI agentica è una forma avanzata di intelligenza artificiale capace di svolgere attività complesse e prendere decisioni autonome per raggiungere obiettivi specifici con poca supervisione umana. Non si limita a generare contenuti, ma pianifica azioni, coordina più agenti, interagisce con strumenti esterni e si adatta in base ai feedback e affronta le opportunità e i rischi emergenti posti dal quantum computing.

Domani si parlerà di approcci globali alla governance dell’IA. L’UE persegue una regolamentazione rigorosa attraverso l’AI Act, gli Stati Uniti danno priorità al quadro innovativo con una supervisione limitata, e la Cina pone l’accento su uno sviluppo sicuro e controllabile attraverso le proprie misurazioni intermedie. Questa sessione esaminerà il panorama globale della governance dell’IA e le sfide di conformità transfrontaliere. Si esploreranno inoltre l’impatto delle normative sull’innovazione e come le aziende integrino governance e responsabilità nei prodotti e nelle strategie di IA.

Abele Carruezzo

mwc

(Foto courtesy gsma.com)