AdSP MAS: IL COMITATO DI GESTIONE APPROVA IL RIEQUILIBRIO ECONOMICO FINANZIARIO DI VENICE-RO PORT MOS

Venezia-Riunitosi oggi nella sede dell’Autorità di Sistema Portuale, il Comitato di gestione ha approvato il riequilibrio del piano economico finanziario e la variazione del contenuto della concessione assentita alla società Venice-Ro Port MOS.

Il presidente Pino Musolino ha dichiarato:

“Si chiude oggi un lungo iter amministrativo, fatto anche di momenti di studio e di analisi, durante il quale la nostra proposta di riequilibrio del piano economico finanziario relativo alla società Venice-Ro Port MOS ha ricevuto i pareri favorevoli del Dipartimento Interministeriale di Programmazione Economica e dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato. Tutti i tecnici e i legali esperti in infrastrutture pubbliche coinvolti hanno confermato l’utilità e la sostenibilità dell’operazione, che è risultata necessaria per evitare il rischio di gravi danni economici per l’erario oltre che l’interruzione delle attività” dichiara il presidente Musolino facendo riferimento allo stanziamento di 9 milioni di euro per mettere in sicurezza la continuità aziendale della società privata operante nel terminal di Fusina, le cui finanze risultavano in grave dissesto già dal 2018.

“C’era il concreto rischio che il mancato avvio dei lavori nella Darsena Sud a Fusina comportasse l’obbligo di restituire all’Unione Europea circa 7,9 milioni di euro afferenti al progetto Adriamos, di cui il terminalista aveva beneficiato per costruire la struttura operativa dal 2014 e considerata strategica di interesse nazionale. Il rifinanziamento consentirà anche di evitare l’alea di un’azione legale per risarcimento con rischio per un danno emergente di svariate decine di milioni di euro, oltre che la perdita del canone demaniale, quantificato sull’intera durata della concessione in oltre 40 milioni. Un operatore finanziariamente sano – conclude il presidente Musolino – permetterà, inoltre, di mantenere un forte presidio nel comparto ro/ro-ro/pax, che è cresciuto a doppia cifra negli ultimi due anni, salvaguardando i posti di lavoro esistenti e permettendo la crescita dei traffici e il rilancio dell’occupazione”.

AdSP MAM-ZES INTERREGIONALE ADRIATICA: GRANDI OPPORTUNITA’ DI CARATTERE FISCALE E AMMINISTRATIVO

Con la formale istituzione della Zona Economica Speciale Interregionale Adriatica possono finalmente iniziare a cogliersi le grandi opportunità rappresentate da notevoli benefici, in termini fiscali e di semplificazione amministrativa, contenute in tale strumento volte come sono a determinare un significativo impulso alla crescita economica e occupazionale nel territorio di riferimento.

Per la semplificazione delle procedure amministrative, in particolare, sono attuative le previsioni contenute, per l’appunto, nel cd. “Decreto Semplificazioni” – decreto legge 14 dicembre 2018, nr. 135, convertito con modificazioni dalla legge 11 febbraio 2019, nr.12 – laddove all’art.3-ter – semplificazioni per le zone economiche speciali – ZES e per le zone logistiche semplificate – ZLS – vengono disciplinati diversi criteri derogatori alla normativa vigente, dall’abbattimento di un terzo dei termini di cui agli articoli 2 e 19 della legge 241/90, di quelli previsti dal d.lgs 152/2006 in materia di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), VAS (Valutazione Ambientale Strategica), AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) e AUA (Autorizzazione Unica Ambientale), dei termini contenuti nel d.lgs 42/2004 e dPR 31/2017 in materia di autorizzazione paesaggistica, dei termini di cui al dPR 380/2001 in materia di edilizia e della legge 84/94 in materia di concessioni demaniali portuali fino all’abbattimento della metà dei termini previsti nelle Conferenze dei Servizi da indirsi ai sensi dell’articolo 14 – bis della legge 241 del 1990 preordinate all’acquisizione delle autorizzazioni,  licenze, permessi, concessioni, nulla osta o altri atti di assenso comunque denominati.

Proprio tale ultima disciplina derogatoria, a valere anche quale test della reale valenza delle semplificazioni in questione, è stata posta in essere per la prima volta da questa Autorità di Sistema portuale, in occasione della indizione della Conferenza dei Servizi in modalità asincrona, datata 16 gennaio 2020, per l’approvazione del progetto definitivo, ai sensi dell’art.27, comma 1 del d.lgs 50/2016, riferito alla realizzazione della vasca idrica di accumulo a Costa Morena Est. Infrastruttura questa, di corredo della piastra intermodale ultimamente realizzata, volta a rendere notevolmente più efficace il funzionamento dell’impianto idrico nell’area, composta com’è da un sistema di disconnessione tra l’alimentazione di acqua potabile dell’ente fornitore (AQP) e l’utente finale (navi) tramite la realizzazione di riserva idrica della capacità utile pari a 400 mc attrezzata di una stazione di spinta.

Porto di Ancona: fase valutazione su utilizzo banchine darsena Marche

Sono in corso una serie di valutazioni per definire una base solida di confronto sull’utilizzo delle banchine 19, 20 e 21 della darsena Marche del porto di Ancona, uno spazio rinnovato che sarà imprescindibilmente destinato ad uso e consumo di attività portuali, lasciando aperto lo spazio agli scenari di utilizzo ma comunque di carattere commerciale e di traffico merci e passeggeri.

I nuovi spazi disponibili per le attività portuali derivano dalla trasformazione in corso al porto, resa possibile grazie all’abbattimento dei 46 silos collocati sull’area, già ultimato quello dei 34 in concessione a Silos Granari della Sicilia srl e da effettuare quello dei 12 di Sai srl. Una decisione, questa, nata come risposta alla forte riduzione del mercato dei cereali nello scalo nella necessità di creare nuove opportunità di sviluppo e di occupazione. L’intervento consente di liberare un nuovo fronte di banchina di 350 metri, con un retro banchina di 33 mila metri quadrati. Per arrivare a definire la nuova destinazione delle banchine disponibili stiamo compiendo studi approfonditi, propedeutici alla scelta.

I temi trattati per arrivare ad una decisione della destinazione delle banchine 19, 20 e 21 riguardano in primis lo studio di carico massimo di resistenza sia a bordo banchina sia nel retro banchina aprendo a tutti gli scenari possibili compreso lo spostamento dei traghetti e della relativa mobilità di automobili e mezzi pesanti, in imbarco e in sbarco, che interesserà l’area, coinvolgendo naturalmente anche gli aspetti di security portuale.

A queste valutazioni, si aggiunge un’analisi dell’impatto ambientale sull’area eventualmente collegabile anche al progetto di studio della matrice ambientale, analizzato nel “Pia Ancona”. Tutti gli approfondimenti serviranno poi come base di discussione per un necessario e indispensabile confronto con tutte le istituzioni, le amministrazioni presenti in ambito portuale e gli operatori per una condivisione finale della destinazione d’uso delle banchine con l’obiettivo di rendere sempre più efficiente e funzionale il porto di Ancona.

Regione Abruzzo: Marsilio, intesa con Autorità di Sistema Portuale

Pescara-Un protocollo di intesa tra Regione Abruzzo ed Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale è stata sottoscritta, questa mattina, a Pescara, nella sede della Camera di Commercio dal presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, e dal presidente dell’Autorità, Rodolfo Giampieri. L’ottica è quella di sviluppare la trasversalità dei collegamenti merci tra la sponda tirrenica ed adriatica della penisola.

Si tratta di un’intesa che apre le porte all’istituzione della ZES, la Zona Economica Speciale che è tra le misure finalizzate ad attrarre nuovi investimenti nel Mezzogiorno permettendo così alle attività economiche ed imprenditoriali già operative ed a quelle che si insedieranno di beneficiare di speciali condizioni. Tuttavia, la ZES può essere costituita autonomamente da una Regione solo se dispone di un hub portuale nel quale transiti almeno un millesimo del traffico merci europeo e cioé 2 milioni 750mila tonnellate.

“Intendiamo rafforzare il ruolo dell’Abruzzo all’interno della programmazione strategica delle infrastrutture con l’Autorità portuale di Ancona – ha dichiarato il presidente Marsilio -. Si tratta di un impegno importante – ha proseguito – che ha la finalità di acquisire, anche da parte dell’Autorità portuale di Ancona, una piena adesione alla strategia delle infrastrutture abruzzesi.  L’obiettivo è quello di ottenere, per il tramite del governo nazionale, il riconoscimento in Europa dell’estensione dei Corridoi della mobilità europea anche lungo la costa adriatica e lungo l’asse trasversale tirreno-adriatico. Questo significa unire Roma a Pescara e i porti di Civitavecchia e Ortona e questo passaggio è fondamentale – ha concluso – per rafforzare l’ambizione  dell’Abruzzo di entrare, a pieno titolo, nel sistema delle infrastrutture della mobilità europea”.

In precedenza, Regione ed Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale hanno sottoscritto accordi funzionali a rafforzare proprio il Corridoio transmediterraneo e ad incrementare i collegamenti tra i porti di Civitavecchia ed Ortona.

L’accordo odierno, fermo restando che Ancona è l’unico porto dell’Adriatico centrale rientrante nelle reti core (quelle centrali da completare entro il 2030) e comprehensive (quella globale il cui completamento è previsto entro il 2050) e parte del corridoio SCANMED, consente, in relazione alle connessioni ferroviarie stradali ed ai  nodi logistici del territorio, di includere nella rete comprehensive le seguenti infrastrutture: le autostrade A14, A24 e A25, come anche l’infrastruttura del cosiddetto Quadrilatero, la linea ferroviaria Falconara-Orte e la Pescara-Roma, gli interporti di Jesi e Val Pescara e gli aeroporti di Falconara e Pescara. All’incontro era presente anche il presidente della Camera Commercio di Chieti-Pescara, Gennaro Strever.

Il Presidente Musolino invita le compagnie crocieristiche a raccogliere fondi per Venezia e la laguna colpite dall’acqua alta eccezionale

Una raccolta di fondi a supporto di Venezia devastata dalla marea eccezionale di martedì scorso. E’ quanto ha chiesto stamane Pino Musolino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, a tutte le compagnie crocieristiche che scalano in Laguna, inviando una lettera a sua firma ai rispettivi Amministratori Delegati.

“Come amministratore pubblico incaricato di gestire il più importante polo economico e occupazionale dell’area veneziana (i porti lagunari impiegano oltre 19mila lavoratori, di cui 4500 nel solo settore crocieristico) ritengo necessario supportare la popolazione che deve superare questa tragedia” si legge nella lettera firmata dal presidente Musolino che continua con: “Sarebbe un messaggio di grande importanza da parte vostra e dell’intero comparto crocieristico se decideste di raccogliere dei fondi per sostenere la nostra città colpita e i suoi abitanti. Si tratterebbe di un segnale tangibile della vostra vicinanza a Venezia e un segno concreto che è possibile costruire un rapporto fiduciario tra l’industria crocieristica e la comunità veneziana”.

A commento della lettera Musolino aggiunge: “Con quest’iniziativa a supporto dei cittadini vogliamo anche trasmettere il messaggio che il porto e i suoi lavoratori sono parte integrante del tessuto sociale di Venezia e dell’area lagunare e partecipano pienamente alla sofferenza di questi giorni. Sapremo riprenderci anche da questo disastro e, ne sono certo, riusciremo a trovare il giusto equilibrio per salvaguardare il nostro territorio, assieme alla sua economia, anche di fronte alle difficili sfide climatiche del prossimo futuro, imparando dal passato e applicando le tecnologie del XXI secolo, perché Venezia deve continuare a vivere, non come museo a cielo aperto ma come polo di sviluppo economico, d’innovazione e di occupazione”.

Porti, al via raccolta manifestazioni interesse per AdSp mari Tirreno meridionale e Ionio

Invio dei curricula possibile fino al 26 novembre per candidarsi al ruolo di Presidente

MIT – Con la pubblicazione dello specifico avviso, è stata avviata la raccolta di manifestazioni di interesse per l’incarico di Presidente della Autorità di Sistema Portuale (AdSP) dei mari Tirreno meridionale e Ionio.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha deciso di avviare la raccolta di manifestazioni di interesse per raccogliere profili qualificati che possano ricoprire in via esclusiva e a tempo pieno il ruolo di Presidente dell’Autorità. La scelta del nome di chi verrà designato Presidente verrà poi fatta dal Ministro, con l’intesa dei Presidenti delle Regioni interessate, sentite le Commissioni parlamentari.

La norma prevede che il Presidente dell’AdSP venga “scelto fra cittadini dei Paesi membri dell’Unione europea, aventi comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell’economia dei trasporti e portuale”. La partecipazione all’avviso avviene inviando il proprio curriculum e specificando, in particolare, le esperienze e qualificazioni professionali conseguite nei settori dell’economia dei trasporti e portuale. Il curriculum deve essere redatto, in ogni suo campo, in lingua italiana secondo il modello di cv europeo, e deve essere inviato esclusivamente mediante posta elettronica, entro il 26 novembre 2019, al seguente indirizzo: ufficio.gabinetto@pec.mit.gov.it

L’avviso non ha natura concorsuale. Non è prevista alcuna procedura selettiva, non verrà redatta e pubblicata alcuna graduatoria, né sarà reso pubblico l’elenco di coloro che avranno presentato il proprio curriculum vitae.

Per visualizzare l’avviso:
http://www.mit.gov.it/normativa/nota-protn42470-del-5-novembre-2019

AdSP MAS: Nasce il portale dedicato alle carriere nella logistica portuale

E’ già online da qualche giorno il sito www.lavorareinporto.it realizzato dall’ente di formazione dell’Autorità di Sistema Portuale CFLI – Consorzio Formazione Logistica Intermodale. Il sito web offre una panoramica sul mondo del lavoro portuale e in generale della logistica accompagnando chi cerca un’occupazione nella scelta della professione e del percorso formativo necessario.

CFLI si rivolge a disoccupati e inoccupati, mirando a fornire concrete opportunità di reinserimento nel mondo del lavoro, ma anche agli studenti delle scuole superiori che possono imparare una professione frequentando i corsi biennali dell’ITS Marco Polo di Venezia.

Il portale lavorareinporto.it è suddiviso in tre aree che corrispondono ai tre passi necessari per iniziare a lavorare nel porto. La scelta della professione, innanzitutto, con una serie di video interviste ai lavoratori che consentono di scoprire quali sono le competenze richieste; la scelta del percorso formativo e, infine, la scelta delle prime esperienze in porto, dove reperire i contatti di aziende operanti al porto di Venezia e tutta la modulistica necessaria per avviare esperienze di alternanza scuola-lavoro e progetti formativi in azienda. Un’ampia area video offre, infine, varie informazioni sull’organizzazione del Porto, sugli Enti che vi operano e sugli eventi di orientamento che ogni anno vengono proposti, tra cui il Logistics Career Day.

Per approfondire
Il sito lavorareinporto.it è realizzato e gestito da CFLI, nasce nell’ambito del progetto europeo INTERMODADRIA, finanziato dal programma IPA Adriatico. Grazie al progetto europeo di capitalizzazione TRASPOGOODS il sito è stato arricchito, implementato e riorganizzato. Co-finanziato dal Fondo FESR attraverso il programma INTERREG Italia-Croazia, TRANSPOGOOD iniziato a gennaio 2018 conta su un partenariato pubblico-privato formato da 8 partner e un budget di 1.170.990,00€. Il progetto vuole supportare le attività dei principali operatori logistici: shipper, fornitori di servizi di logistica, operatori dei trasporti e autorità.

AdSP del Mare di Sardegna: Il Comitato di Gestione approva bilancio di previsione 2020 ed investimenti per 120 milioni di euro

Un sistema capace di generare un valore di oltre 150 milioni di euro in un solo anno, 100 dei quali per investimenti infrastrutturali nei sette porti di competenza. Sono le stime del bilancio di previsione 2020 approvato, ieri sera a Cagliari, dal Comitato di Gestione dell’AdSP del Mare di Sardegna. Un documento che attesta la definitiva maturità contabile dell’Ente, dopo l’unificazione finanziaria delle due ex Autorità Portuali sarde sancita, lo scorso anno, con l’approvazione del previsionale 2019 e la suddivisione delle competenze in capo a strutture direzionali ben definite.

Positive le stime di entrata per il 2020, pari a 50 milioni di euro (principalmente derivanti da tasse portuali e canoni demaniali), spinte da asset in crescita come i traffici marittimi che, in base alle previsioni, proseguiranno con segno più anche nei prossimi 12 mesi, confermando l’AdSP in testa alla movimentazione passeggeri a livello nazionale. Così come si annunciano positivi i segnali del mercato crocieristico che conferma ricadute consistenti sulla destinazione Sardegna. Strategica, sia dal punto di vista delle entrate che per la competitività degli scali di sistema, l’attivazione di nuovi servizi come il bunkeraggio con bettoline – attivo nel porto di Cagliari – ed il rifornimento di GNL che partirà nei prossimi mesi ad Oristano.

Il documento contabile approvato ieri tiene conto anche della situazione del comparto container del Porto Canale di Cagliari, con previsioni, in attesa del bando internazionale per l’assegnazione del compendio a nuovi operatori, di minori introiti per i canoni demaniali (circa 1 milione e 100 mila euro) e tasse di ancoraggio (pari a 2 milioni). Nonostante la consistenza delle entrate, il bilancio punta comunque alla riduzione della spesa corrente sulla quale incide, in particolare, l’onere derivante dalla gestione di un’area di competenza tra le più vaste a livello nazionale attribuite ad una singola AdSP. In questo caso, il contenimento che sarà sostenuto dall’azione di informatizzazione che avrà lo scopo di accorciare le distanze tra porti, utenti portuali, nella prospettiva di rendere sempre più “smart” gli scali del Sistema.

Unitamente al Bilancio di previsione 2020, il Comitato di gestione ha approvato anche il programma triennale delle opere portuali (2020 – 2022), che prevede una spesa di 117 milioni e mezzo di euro, 64 milioni dei quali per il solo 2020. Tra i punti all’ordine del giorno della seduta di ieri, insieme alle informative sulle concessioni demaniali assentite per il prossimo quadriennio, l’organo dell’Ente ha deliberato il rilascio del parere favorevole, che verrà acquisito nella conferenza di servizi indetta dal MISE, a favore della realizzazione, nel Porto Canale, di un deposito di Gas Naturale Liquefatto realizzato dalla ISGAS Energit Multiutilities S.P.A..

Un parere che, mantenendo ferme alcune prescrizioni sulla salvaguardia degli spazi in concessione per altre attività, quale quella della logistica del confinante gruppo Grendi, pone le basi per conferire allo scalo di Cagliari ulteriore competitività nei servizi al traffico marittimo. “Quello approvato oggi – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – è un bilancio che segna una maturità contabile per il nostro Ente già saldamente unificato e organizzato in direzioni con specifiche competenze e, quindi, con una migliore distribuzione delle risorse. I numeri riportati danno un’idea chiara del ruolo strategico che l’Autorità di Sistema Portuale gioca a livello regionale e non solo, generando, da sola, un valore economico pari a 150 milioni di euro in un anno.

La previsione, sostenuta da dati di traffico positivi e da entrate costanti sui canoni conferisce la giusta stabilità al bilancio che, sono certo, con la gara internazionale per l’individuazione del nuovo concessionario del Porto Canale, verrà adeguatamente rinforzata, grazie ai nuovi introiti che deriveranno da canoni e tasse di ancoraggio, così come si riveleranno strategici gli investimenti sui depositi di Gnl a Cagliari ed Oristano”.

Non solo entrate, ma anche una pianificazione consistente di interventi infrastrutturali. “Il piano triennale delle opere approvato prevede interventi infrastrutturali per oltre 117 milioni di euro in tre anni, 64 milioni dei quali nel solo 2020 – continua Deiana – cifre che lasciano ben intendere che è in corso la rivoluzione dell’intero sistema portuale sardo. Manutenzioni straordinarie in tutti gli scali, ma anche infrastrutturazioni nell’ambito del Porto Canale che rimuoveranno il freno alla crescita ed al salto di qualità atteso, oramai, da troppo tempo”.

Gli interventi più consistenti, in breve, inseriti nel Piano triennale delle opere portuali
Tra gli interventi più consistenti inserito nell’elenco triennale, per quanto riguarda Cagliari, il completamento della passeggiata di Su Siccu, il consolidamento della banchina antistante al Capannone Nervi, la demolizione del Silos e dei fabbricati di Sa Perdixedda e, non ultime, le opere di infrastrutturazione primaria nel lato Est del Porto Canale – che comprenderanno anche quelle di mitigazione e compensazione, così come stabilito nella conferenza di servizi per la riedizione del Piano Paesaggistico – per la realizzazione del polo nautico.

Manutenzione delle banchine ed adeguamento degli scarichi delle acque meteoriche riguarderanno anche gli scali di Oristano e Portovesme. Su Porto Torres, oltre agli stanziamenti per i lavori dell’Antemurale, parte della spesa interesserà la manutenzione dell’illuminazione, la riqualificazione delle aree archeologiche, l’avvio del secondo lotto della Darsena Servizi e la realizzazione dello scalo di alaggio e varo.

Per quanto riguarda Olbia, sono previsti interventi di potenziamento sulle banchine del porto industriale, dell’illuminazione dell’Isola Bianca ed interventi di manutenzione sulla stazione marittima. Manutenzione sugli asfalti e fondali interesseranno, infine, lo scalo di Golfo Aranci. Per i quattro porti del Nord (compresa Santa Teresa), il 2020 vedrà l’approvazione dell’accordo quadro che ingloberà un budget di 18 milioni di euro per interventi infrastrutturali.

AdSP del Mar Tirreno Settentrionale: Provinciali rientra a Palazzo Rosciano

Dopo otto mesi di sospensione dal proprio ruolo, il segretario generale, Massimo Provinciali, rientra nel pieno delle proprie funzioni.

È scaduta infatti oggi per Provinciali la misura cautelare disposta dal giudice a carico del numero due dell’Adsp Del Mar Tirreno Settentrionale, nell’ambito dell’inchiesta sulle autorizzazioni all’utilizzo degli accosti e dei piazzali della radice della Darsena Toscana che ha coinvolto anche il presidente Corsini (rientrato a fine agosto) e alcuni operatori del porto.

Il 5 luglio scorso la Cassazione ha annullato l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Firenze accogliendo in pieno il ricorso degli avvocati difensori e trasmettendo gli atti dell’annullamemto allo stesso Riesame, che però ha tenuto l’udienza solo il 21 ottobre scorso e non si è ancora pronunciato.

Corsini e Provinciali sono dunque rientrati per scadenza naturale della sospensione.

“Rientrare per scadenza della sospensione quando questa è stata giudicata dalla Cassazione totalmente immotivata fa un po’ male, ma raddoppierò gli sforzi per recuperare il tempo perduto”, ha dichiarato Provinciali.

AdSP MTS: Ok al bilancio di previsione 2020

Un presunto avanzo di cassa di 141 milioni, un risultato economico netto di 2 milioni e un avanzo di amministrazione che di qui alla fine dell’anno prossimo dimagrirà di 12,5 milioni, passando da 88 a 75 milioni di euro. Sono i numeri illustrati dal segretario generale facente funzione, Simone Gagliani, e riportati nel bilancio di previsione per l’esercizio finanziario del 2020, che questa mattina è stato approvato dal Comitato di Gestione.

«Il 2020 è un anno importante per l’AdSP, che sarà chiamata a confermare il trend positivo di crescita dei traffici degli ultimi anni», ha dichiarato il presidente Corsini, che ha aggiunto: «Il bilancio di previsione approvato vedrà impegnata l’Autorità Portuale sul fronte dell’ammodernamento dei propri porti attraverso un importante piano di investimenti»

Le spese per investimenti
Per proseguire lungo la strada ormai tracciata e per favorire nei porti di Sistema il necessario sviluppo economico ed occupazionale, l’AdSP prevede di spendere per l’anno che viene 24 milioni di euro per la realizzazione di opere infrastrutturali.

«Sono molti gli obiettivi che ci siamo ripromessi di raggiungere per il 2020 – ha spiegato Corsini – tra questi figurano il completamento delle opere previste dal Piano Regolatore Portuale di Piombino e l’infrastrutturazione dei porti elbani, con riferimento, in particolare, alla realizzazione della nuova Stazione Marittima a Portoferraio e delle opere previste dall’Adeguamento Tecnico Funzionale del Piano Regolatore Portuale di Rio Marina».

Su Livorno, invece, «intendiamo realizzare gli interventi pioritari per favorire l’insediamento di Porto 2000, sviluppare i raccordi ferroviari per incentivare l’internodalità e realizzare il ponte mobile sullo Scolmatore, grazie al quale diverrà finalmente possibile chiudere le Porte Vinciane ed evitare così l’insabbiamento continuo dei fondali prospicienti le banchine della Darsena Toscana».
Infine, «Andremo avanti con la Darsena Europa, non dimenticando di accantonare per l’anno 10 milioni di euro che portano a complessivi 60 milioni di euro l’ammontare delle risorse proprie destinate all’opera di espansione a mare del porto».

Le entrate
Le entrate correnti sono iscritte per 36,9 mln di euro. La Port Authority prevede di incamerare per il 2020 13 mln di euro dalle tasse portuali e 7,5 mln dalle tasse di ancoraggio. Mentre verranno incamerati 11,1 mln di euro grazie ai canoni demaniali. A queste si aggiungono le entrate in conto capitale per circa 9,2 mln di euro (tra questi, 6 milioni provengono dal mutuo acceso con la BEI e 2,9 milioni dalla Regione Toscana).

Il Programma Triennale delle opere pubbliche
Oltre al bilancio di previsione è stato approvato il programma triennale 2020/2022 delle opere pubbliche. Dal quadro delle risorse emergono previsioni di spesa nel triennio per oltre 380 milioni di euro, di cui 24 mln nel 2020, 106,7 mln nel 2021, e 261,4 nel 2022.

Il nuovo numero massimo delle autorizzazioni allo svolgimento delle operazioni e dei servizi portuali
Nel corso della riunione il Comitato di Gestione ha anche adottato la delibera concernente la determinazione per il 2020 del numero massimo delle autorizzazioni all’esercizio delle operazioni e dei servizi portuali.

Con riferimento alle operazioni portuali, a Livorno è stato confermato un numero massimo pari a quelle attualmente attive, mentre a Piombino il numero è stato incrementato di 2 unità in previsione degli esiti dell’Atto di Indirizzo dell’agosto scorso. Confermate le autorizzazioni massime concedibili anche i porti elbani.

Per quanto riguarda i servizi portuali, sono stati confermati per tutti i porti i numeri massimi delle autorizzazioni previsti nel 2019.

IL NAUTILUS Anno 14 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato allo shipping con un focus sul soccorso in mare e sulla Brexit, il ruolo del porto di Salerno e la "Barletta marinara". Poi un approfondimento sui fari di Brindisi ed uno sul trasporto ad emissioni zero con Emma. E ancora, approfondimenti sulle crociere e sulla sicurezza nei nostri porti.
poseidone danese

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