Il prefetto di Livorno in visita all’AdSP MTS

Il commissario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Pietro Verna, ha ricevuto oggi a Palazzo Rosciano il prefetto di Livorno, Gianfranco Tomao.

L’incontro si è svolto nel segno della massima cordialità e della piena collaborazione istituzionale. «Abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci su problematiche importanti quali la sicurezza e il controllo degli accessi in porto» ha dichiarato Verna.

Durante il vertice, al Prefetto è stato infatti illustrato in dettaglio il GTS3 (Gate Transit Security), il software dell’Autorità Portuale che permette di gestire in modo sicuro, efficiente e semplificato la procedura di transito dai varchi pubblici doganali Galvani, Valessini, Zara e Darsena Toscana.

«Ringrazio il commissario Verna per avermi dato modo di conoscere più da vicino il sistema di controllo degli accessi in porto – ha detto Tomao a margine della riunione -, ritengo che il GTS3 sia uno strumento dalle grandi potenzialità, in grado di garantire standard elevati di sicurezza e di dare ulteriore sviluppo all’economia dello scalo labronico».

Il Commissario Cittadino UDC, Raffaele Iaia, scrive al sindaco di Brindisi sulla questione dell’ADsP MAM

Riceviamo e pubblichiamo una nota del commissario cittadino dell’UDC, Raffaele Iaia, sulla questione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale

Sig. Sindaco di Brindisi


Questione Autorità Portuale


E’ passato diverso tempo dai fatti accaduti ai vertici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico meridionale di Bari e Brindisi, in riferimento alle ipotesi di reato giudiziario sollevate dalla Procura di Brindisi, e ora, si attende la Cassazione, con il Comune di Brindisi parte lesa.

Nella giornata del 16 luglio ’19 è arrivata la sentenza del Tar, il quale ha dato ragione al Comune di Brindisi (ottimo lavoro fatto dagli avvocati del Comune). Va ricordato che l’Authority aveva impugnato i provvedimenti con i quali si era “disposto il rigetto della domanda di accertamento di conformità urbanistica del progetto dell’A.d.s.p. di completamento delle infrastrutture di security ecc.”, ovvero i varchi doganali che, peraltro, sono oggetto di un’inchiesta penale, di cui sopra appena accennato.

In tutto questo tempo, e sono passati due anni dalla gestione Patroni Griffi, siamo stati silenziosi osservatori in attesa di capire quali fossero le novità apportate da tale gestione per il porto di Brindisi,del quale ci aspettavamo un graduale rilancio competitivo grazie alla sua potenziale naturale consistenza, e agli introiti provenienti dalle merci, sempre in positivo e di gran lunga migliori del porto di Bari, che però quest’ultimo ne trae maggiori benefici poiché il bilancio è unico (tranne il pasticcio dell’Info Point).

Ci troviamo in un momento particolare per le questioni del porto e del retro porto, come la fase di definizione ed applicazione della ZES, il rilancio delle attività portuali con le sue opere primarie: dai dragaggi e le banchine all’allargamento del canale Pigonati, opera che insieme ai dragaggi si ritiene molto utile per l’entrata nel porto interno della maggior parte delle navi da crociera, cosa gradita agli stessi operatori portuali, ai commercianti e a tutti i brindisini.

Ma in tutto ciò, Sig. Sindaco, mi pare che si stiano solo allungando i tempi di attesa e la perdita di opportunità da parte degli operatori portuali o di nuovi investimenti e di tutto l’indotto che potrebbe crescere intorno a tale sviluppo dei servizi portuali con un miglioramento degli esistenti (non come accade per qualche cantiere che rischia di perdere posti di lavoro), visti gli enormi spazi di cui dispone l’Autorità.

Pochi partiti si sono espressi su questa incresciosa faccenda, tranne qualche mese fa con l’inutile corsa per fare un O.d.g. frutto di un pensiero unanime (stessa fonte) ma, di fatto, ognuno dei singoli partiti o gruppi ha visioni e posizioni diverse sulle priorità dei lavori coperti da finanziamenti o da opere da farsi. Anche lei, Sindaco, con la nomina del componente nel comitato tecnico, ha rispolverato un Ingegnere ultra 70enne (professionista stimato), al di fuori delle tematiche territoriali e di settore, quando, tra l’altro, la norma del Ministero delle Infrastrutture che le dà la possibilità di nominare un tecnico, le ricorda che tale componente  non deve superare i 65 anni.

Pertanto, Sig. Sindaco, le espongo queste brevi considerazioni e, se non ritiene indispensabile informare il Ministero competente per le decisioni che vorrà assumere nell’interesse del Porto e della Città di Brindisi,ricordi che gli altri porti-città stanno prendendo posto sulle autostrade del mare o Reti Ten-t, corridoi ecc..

 

Il Commissario Cittadino UDC

Raffaele Iaia

Due nuovi binari per il fascio merci dello scalo ferroviario di Genova Pra’ Mare

Si è conclusa la prima fase del complesso intervento di potenziamento – durata dei lavori 6 mesi, investimento superiore a 25 milioni di euro – che prevede, in ulteriori fasi, l’adeguamento dei quattro binari esistenti e il raddoppio del binario di accesso al terminal PSA Voltri-Pra

Genova-Le attività di adeguamento del primo e secondo binario, grazie all’attivazione dei due nuovi binari, garantiranno sempre l’operatività di quattro binari al servizio del Terminal. I successivi step prevedono la ricostruzione della “radice” lato levante. A gennaio 2020 sarà operativo il secondo binario di collegamento tra lo scalo ed il terminal. Ad agosto 2020 i lavori saranno completati con l’attivazione del passaggio a livello di separazione tra i movimenti ferroviari e quelli stradali e il nuovo varco doganale.

La nuova configurazione a sei binari, della lunghezza media di 450 metri, e il doppio collegamento con il terminal di PSA garantiranno un incremento della capacità complessiva dello scalo.

Gli interventi sono stati realizzati da Rete Ferroviaria Italiana con il supporto di Italferr (entrambe società del Gruppo FS Italiane), con la collaborazione dell’Autorità portuale, PSA e tutti gli operatori ferroviari del porto. Da sottolineare da parte di tutti i soggetti interessati lo sforzo organizzativo messo in atto per limitare al massimo gli effetti sui traffici esistenti.

Nasce il “gemello” digitale del Porto di Ravenna

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale ha avviato con CNT Technologies il progetto Open Digital Twin Port per lo sviluppo di un “gemello digitale” del Porto di Ravenna.

Mentre il Progetto Hub Portuale di Ravenna si avvia alla pubblicazione del bando di gara, si lavora in parallelo affinché anche il livello qualitativo dei servizi che il Porto è in grado di offrire sia adeguato ai nuovi, più alti standard sui quali la realizzazione del Progetto consentirà di attestarsi.

L’iniziativa Open Digital Twin Port consentirà di creare, su una ricca base di dati, una replica digitale dello scalo, sul quale poter simulare e pianificare accuratamente molte attività, comprese quelle di dragaggio e manutenzione, e poter valutare le possibili interferenze  garantendo che le attività stesse si svolgano in modo più coordinato, sicuro e veloce ed inoltre potrà essere utilizzato per simulare e testare l’efficienza delle attività portuali, misurando, per esempio, le conseguenze che su queste avrebbero condizioni meteorologiche estreme o disastri naturali.

Il Digital Twin del Porto prepara anche il porto per il futuro avvento delle unità navali a guida autonoma, le MASS (Maritime Autonomous Surface Ship) in quanto consentirà a questi mezzi di trovare il percorso di navigazione ottimale, attraccare e manovrare all’interno del porto senza essere costretta a esplorare con i suoi sensori l’ambiente circostante ogni volta.

La prima fase del progetto Open Digital Twin Port ha come obiettivo la realizzazione entro il mese di settembre 2019 della creazione del “gemello” di una prima porzione del porto di Ravenna per poi potersi candidare, insieme a partner privati e ad altri porti europei – Rotterdam sta facendo qualcosa di simile – ad ottenere i finanziamenti necessari alla riproduzione virtuale dell’intera infrastruttura portuale.

Open Digital Twin Port è un progetto che, all’insegna della sicurezza e di un più efficace utilizzo delle risorse, si sperimenta per la prima volta nel Porto di Ravenna e contribuirà a trasformarlo nella più avanzata ed “intelligente” struttura portuale del Mediterraneo.

Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna: Comitato e Organismo di Partenariato rinviano la decadenza di CICT per le ultime trattative del MIT

Posticipata la votazione sulla decadenza della concessione e sulla revoca dell’autorizzazione ad operare nel Porto Canale per la Cagliari International Container Terminal. E’ quanto deciso dall’Organismo di Partenariato della Risorsa Mare e dal Comitato di Gestione con un rinvio del provvedimento, inserito nell’ordine del giorno delle due riunioni, che avrebbe sancito la definitiva chiusura dei rapporti col terminalista.

Una scelta condivisa, quella maturata ieri a Cagliari, in linea con quanto richiesto espressamente all’AdSP dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e dalle parti sociali, nel delicatissimo ed estremo tentativo di rilanciare i traffici contenitori e scongiurare la crisi occupazionale.

Decisione, questa, giunta a chiusura di una lunga informativa del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, che ha ripercorso, punto per punto, un anno di interlocuzioni con la società terminalista, analisi dei traffici e ha riferito delle attività in corso nei tavoli ministeriali. Insieme alla questione del Porto Canale, nel corso delle due riunioni sono stati trattati numerosi punti all’ordine del giorno. Tra questi, il differimento, al 31 dicembre, della data di scadenza della licenza provvisoria in favore della Sinergest SPA per la concessione della Stazione Marittima di Olbia.

Provvedimento necessario a consentire il regolare svolgimento delle attività e dei servizi ai passeggeri dello scalo dell’Isola Bianca, in attesa della conclusione della procedura di individuazione del nuovo concessionario, avviata lo scorso 10 giugno con la pubblicazione dell’“Avviso esplorativo di sollecitazione al mercato per la presentazione di proposte di finanza di progetto” che interesserà il terminal passeggeri e parte delle aree scoperte del porto.

Sempre nel corso della seduta del Comitato di Gestione e dell’Organismo di Partenariato della Risorsa Mare, è stata approvata la prima nota di assestamento e variazione al bilancio di previsione 2019, che comporterà un utilizzo dell’avanzo di amministrazione complessivo per oltre 80 milioni di euro per servizi e lavori. Proprio su quest’ultimo aspetto, Comitato ed Organismo di Partenariato hanno dato il via libera alla variazione al Programma Triennale dei lavori e a quello dei servizi e delle forniture 2019 – 2021.

Provvedimento che comprende, tra le numerose opere in elenco, interventi sul molo frangiflutti di Su Siccu; la realizzazione della darsena per imbarcazioni di servizio a Porto Foxi; la ristrutturazione dei locali nella sede dell’AdSP in via Riva di Ponente e le opere di caratterizzazione e relative analisi per i dragaggi al porto di Olbia; la realizzazione del Travel Lift di Porto Torres. Non ultima, l’informativa su 35 concessioni demaniali relative alle aree di competenza dell’Ente nel Sud Sardegna.

“Nelle due riunioni del Comitato di Gestione e dell’Organismo di Partenariato della Risorsa Mare di ieri è stata data dimostrazione di grande attenzione su un tema estremamente delicato come quello della crisi del traffico contenitori del Porto Canale – dice Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – Con grande senso di responsabilità, è stato accolto l’invito del MIT e delle parti sociali a rinviare temporaneamente l’adozione dei provvedimenti di revoca e decadenza nei confronti di CICT per lasciar un ultimo spazio ad ulteriori e delicati tentativi di mediazione nei tavoli ministeriali previsti nei prossimi giorni. Il mio augurio è che si possa addivenire ad una soluzione positiva ed efficace.

Nel frattempo prosegue la nostra intensa attività di scouting, con incontri nei consessi internazionali, l’ultimo dei quali al forum dei porti mediterranei che si è tenuto la scorsa settimana a Casablanca, volti a rappresentare le enormi potenzialità tecniche e commerciali degli scali sardi”.

Convegno sull’elettrificazione delle banchine del Porto di Genova

Domani, 2 luglio 2019, dalle ore 8.30 alle 13.00, si terrà in Palazzo San Giorgio sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale la presentazione della dispensa “L’elettrificazione delle banchine dei porti del Mar Ligure Occidentale, normativa – esperienze – soluzioni tecniche”. autori Davide Sciutto (ADSP) e Prof. Ing. Paolo Pinceti (UniGE-DITEN)

L’impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, in stretta collaborazione con la Regione Liguria ed il Ministero dell’Ambiente, per migliorare la qualità dell’aria e tutelare l’ambiente si è concretizzato con la realizzazione degli interventi descritti in dettaglio nella dispensa che consentono di contenere le emissioni in atmosfera e l’inquinamento acustico prodotti dalle navi all’ormeggio nell’aree oggetto degli interventi caratterizzate da una notevole vicinanza con il tessuto urbano.

La dispensa descrive e mostra le soluzioni tecnologiche adottate negli interventi fatti o in corso riassumibili in:

elettrificazione delle banchine dell’area delle riparazioni navali di Genova, dove il cold ironing è entrato in servizio ai primi del 2018 (costo 12.000.000,00 Euro);
estensione dell’elettrificazione al Terminal Crociere di Stazione Marittima, in fase di studio;
elettrificazione della banchina del Porto di Prà, in fase di realizzazione con entrata in servizio prevista nel 2020 (costo 10.000.000,00 Euro);
predisposizione all’elettrificazione della banchina della Piattaforma APM terminal di Vado Ligure;
predisposizione all’elettrificazione della banchina del Terminal Messina Genova.

La presentazione della dispensa sarà l’occasione per condividere le esperienze sugli impieghi e sulla evoluzione delle tecniche di collegamento nave-terra.

PROGRAMMA

Martedì 2 Luglio 2019
Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale
Palazzo San Giorgio – Via della Mercanzia 2 – Genova

8.30-9.00 Registrazione dei partecipanti
9.00-9.10 Benvenuto del Segretario Generale Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Dott. Marco Sanguineri
9.20-9.30 Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Dott.ssa Lorianna Annunziata
9.30-9.40 Regione Liguria Dott. Drago Gabriella
9.40-9.50 Regione Liguria Dott. Cecilia Brescianini
9.50-10.00 Capitaneria di Porto di Genova

TAVOLO TECNICO

10.30-10.40 Apertura tavolo tecnico
Ing. Flavio Destefanis, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale
10.40-10.50 Politica delle fonti di energia alternativa nelle aree portuali
Dott. Geol. Giuseppe Canepa, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale
10.50-11.30 Presentazione della dispensa “L’elettrificazione delle banchine dei porti del Mar Ligure Occidentale” prima parte
Ing. Davide Sciutto, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale
11.30-12.10 Presentazione della dispensa “L’elettrificazione delle banchine dei porti del Mar Ligure Occidentale” seconda parte
Prof. Paolo Pinceti, Università di Genova – DITEN
12.10-12.20 Progettazione dell’intervento nell’area delle Riparazioni Navali
Ing. Enrico Franzese, DBA progetti
12.20-12.30 Esecuzione dell’intervento nell’area delle riparazioni navali
Ing. Matteo Sessa, SICI r.rl.
12.30-12.40 Progettazione ed esecuzione dell’intervento nell’area del porto di Prà
Ing. Ennio Spadavecchia, Nidec Asi S.p.A.

L’AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO SETTENTRIONALE INCONTRA GLI OPERATORI DEI PORTI DI VENEZIA E DI CHIOGGIA

Venezia-Un’ampia delegazione composta da una trentina di rappresentanti e operatori delle comunità portuali veneziana e chioggiotta ha incontrato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Pino Musolino, e il Segretario Generale, Martino Conticelli. Nel corso dell’incontro privato si è tenuta una discussione particolarmente costruttiva su alcuni dei temi più urgenti che interessano sia i traffici mercantili sia quelli passeggeri di entrambi gli scali lagunari.

A questo proposito, i presenti sono stati concordi nell’affermare con forza la necessità di sostenere la vocazione commerciale-industriale di entrambi i porti lagunari a fianco e in sinergia con la vocazione turistica, nella convinzione, sostenuta dai dati e dai recenti accordi e operazioni finanziarie – commerciali, che sia il porto di Venezia sia il porto di Chioggia possono e devono continuare a crescere in termini di competitività internazionale sul fronte dei traffici – particolarmente nei settori delle rinfuse, container, project cargo e Ro-Ro – esprimendo appieno la loro predisposizione eminentemente multi-purpose e sfruttando le possibilità offerte dalla nuova Via della Seta.

L’incontro si è rivelato un’utile occasione per aggiornare gli imprenditori e i gestori presenti sulle recenti riunioni ministeriali in tema di grandi navi e sui possibili risvolti per il porto di Chioggia, nell’eventualità che Val da Rio si rivelasse la località prescelta per il nuovo terminal crocieristico. Sempre su Chioggia, il presidente ha ricordato che la questione “impianto GPL” può, a questo punto, trovare una soluzione solo a Roma, dove il MIT e il MISE devono istituire delle commissioni autorizzative che possono intervenire decidendo nel merito.

La discussione si è poi concentrata sul tema fondamentale dell’escavo dei sedimenti che interessa tutte le attività di dragaggio manutentivo dei canali portuali di Venezia e di Chioggia. La posizione condivisa dai presenti è che serve una forte accelerazione per superare l’attuale situazione di impasse provocata dalla mancata sostituzione del cosiddetto “Protocollo fanghi”, un documento redatto nel 1993 e che oggi non è in grado di garantire la necessaria operatività, particolarmente in riferimento a una laguna che ha progressivamente modificato i profili dei sedimenti, oggi molto meno inquinanti di quanto riscontrato negli scorsi decenni.

Questa discrepanza si ripercuote sulle manutenzioni ordinarie del porto che diventano economicamente insostenibili, poiché i fanghi dragati devono essere spesso trattati come pericolosi rifiuti speciali, anziché essere utilizzati per ricostituire le barene e ripianare le casse di colmata.
E’ stata riaffermata, inoltre, l’urgenza del problema del conferimento dei sedimenti: i siti normalmente utilizzati hanno ormai una capacità residua quasi nulla e occorre individuare subito nuove aree dedicate a quest’attività che è continua e fondamentale per il mantenimento dell’operatività degli oltre 60 km di canali portuali gestiti dall’Autorità di Sistema Portuale.

La discussione ha toccato anche il tema del nuovo DPSS, il Documento di Programmazione Strategica di Sistema, in fase di redazione e che sarà prodromico poi alla revisione dei Piani Regolatori Portuali di entrambi i porti lagunari. La definizione precisa delle aree con funzione di interazione porto-città è, a seguito della riforma del 2016, un passo fondamentale per poi procedere a finalizzare i due PRP, per questo l’AdSP sta interagendo con le amministrazioni comunali competenti al fine di giungere a un’intesa in tempi rapidi, permettendo di progettare e rilanciare al più presto lo sviluppo delle aree portuali.

Sul tema della vertenza sindacale che interessa la Nuova Compagnia Lavoratori Portuali, l’AdSP ha ribadito l’impegno costante nel tentare di ricomporre il contrasto in seno alla cooperativa, per quanto l’ordinamento non permetta all’Autorità di intervenire direttamente nelle questioni finanziarie e interne della società ma consenta solo di svolgere un ruolo di regolatore, controllore e, in questa fase, di “stanza di compensazione” per le parti interessate.

Il presidente Musolino, infine, ha condiviso con i presenti gli ottimi risultati registrati nell’ultimo anno da tutti i comparti dei porti lagunari che impiegano oltre 19.000 lavoratori complessivamente. Un focus particolare è stato dedicato al terminal di Fusina e al traffico ro/ro e ro/pax che continua a crescere a doppia cifra e che promette un ulteriore raddoppio dell’attività con la prossima entrata in funzione della seconda darsena.

Dal progetto Cagliari Port 2020 l’innovazione per gli altri scali di sistema Sardegna

Quasi cinque anni di studio, sperimentazione, confronto e analisi del fabbisogno degli operatori del cluster marittimo. Un’ampia rete di soggetti coinvolti che comprende Vitrociset a LEONARDO company, CRS4, Università degli Studi di Cagliari, CTM, CICT, Click&Find, Flossalab, 4CMultimedia e l’AdSP del Mare di Sardegna, in qualità di utilizzatore finale.

Risultato, un software informatico innovativo, nel quale confluiscono informazioni sul trasporto merci, passeggeri e crocieristi, interfacciato con sistemi istituzionali nazionali e terzi per l’incremento della sicurezza in porto e la riduzione dei tempi delle operazioni in banchina e delle possibilità di errore. In sintesi, Cagliari Port 2020 – progetto di ricerca e innovazione finanziato per un importo di circa 9 milioni di euro dal MIUR, nell’ambito dell’avviso PON 2007-2013 Smart Cities and Social Innovation – giunto oggi alla conclusione con il workshop di chiusura, organizzato nella sala congressi del Terminal Crociere del Molo Ichnusa di Cagliari.

Una mattinata nel corso della quale è stato stilato il bilancio di attività, con un confronto tra i principali attori che hanno contribuito a creare le tre piattaforme che alimentano l’intero progetto. La prima, il Port Community System, ossia una piattaforma telematica per la digitalizzazione e la dematerializzazione delle pratiche di accompagnamento ai processi del trasporto merci e persone, interfacciata con i principali sistemi istituzionali nazionali in uso alle Capitanerie di Porto e alle Agenzie delle Dogane (PMIS e AIDA).

La seconda, un software per il brokeraggio dedicato agli operatori di ultimo miglio, in grado di organizzare, controllare e ottimizzare, in tempo reale, i processi di trasporto e consegna delle merci, riducendo i chilometri percorsi, agevolando la cooperazione tra i diversi attori e l’accesso ai nodi logistici di riferimento. Ultima, una serie di strumenti per lo sviluppo del turismo e la promozione del territorio, in un ambiente informatico utile ad agevolare l’incontro tra l’offerta degli operatori di settore e la domanda generata dal Cruise Port, consentendo al turista di essere accompagnato nella scoperta del territorio. Dodici le agenzie marittime che, dal mese di luglio 2018, sono state coinvolte nella sperimentazione del sistema di Port Community.

Quasi un anno di lavoro nel corso del quale sono state monitorate 1700 toccate nave, con caricamento su portale della relativa documentazione (fascicolo nave) ed esportazione del dato nei formati statistici richiesti dall’Unione Europea. La fase di studio ha anche consentito analizzare il livello di sicurezza portuale e di testare nuove soluzioni per la gestione delle liste passeggeri ed equipaggio, nonché i moduli aggiuntivi per un sistema di controllo accessi all’area sterile basati sul controllo biometrico.

Per quanto riguarda la componente di promozione del territorio, nell’ambito del progetto Cagliari Port 2020 è stata portata avanti la sperimentazione di Sardinia Ship Supply. Iniziativa condotta con il supporto di Confcommercio Sud Sardegna, finalizzata all’incontro tra domanda e offerta dei prodotti tipici locali, consentendo di attivare trattative sia in forma strutturata che in forma libera. Alla sperimentazione hanno partecipato 21 fornitori locali con 134 prodotti tipici caricati sul portale.

“Il workshop odierno – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – chiude una fase di studio e sperimentazione, ma apre un nuovo scenario nell’evoluzione digitale del sistema portuale. Oggi collaudiamo una piattaforma che ingloberà pratiche nave, statistiche, dati di accesso in porto per l’innalzamento del livello di security e, grazie ad una serie di algoritmi, piloterà anche la scelta del turista che passa dai nostri scali nella scoperta del territorio e dei suoi prodotti tipici”.

Solo una prima fase di un lungo percorso, quella conclusa con il workshop finale. “Il nostro obiettivo – conclude Deiana – è quello di utilizzare il progetto pilota di Cagliari Port 2020 per estendere la sperimentazione anche sugli altri scali ed integrarlo, nell’ottica della capitalizzazione, con altri progetti europei ai quali la nostra AdSP ha partecipato attivamente. Un passo necessario che ci consentirà di allinearci velocemente ai sistemi avanzati già utilizzati nei principali porti del Nord Europa”.

AdSP MTS incontra il neo sindaco di Livorno

Il commissario dell’AdSP del Mar Tirreno Settentrionale, Pietro Verna, ha ricevuto stamani a Palazzo Rosciano il neo sindaco di Livorno, Luca Salvetti. A fare gli onori di casa, oltre a Verna, anche il segretario generale facente funzione dell’Ente, Simone Gagliani e il dirigente programmazione e studi, Claudio Vanni.

L’incontro, dai toni molto cordiali, è servito al sindaco per fare il punto della situazione sulla programmazione messa in atto dalla Port Authority sul fronte dei grandi progetti cui è legato lo sviluppo dello scalo labronico.

«Sono molto molto soddisfatto dell’incontro e della pianificazione messa in campo dall’Autorità portuale – ha dichiarato Salvetti -, sarà mia cura instaurare un clima di fattiva e proficua collaborazione con l’AdSP perché il porto possa continuare a crescere e a sviluppare i propri traffici».

Il Segretario Generale Francesco Di Sarcina incontra i Miticoltori spezzini

Si è tenuto nel cuore della “fabbrica” dove avviene la lavorazione dei muscoli, negli uffici dell’impianto della Cooperativa dei Mitilicoltori della Spezia a Santa Teresa, l’incontro tra il Segretario dell’Autorità di Sistema Portuale, Francesco Di Sarcina, il Presidente e il Direttore della Cooperativa, Paolo Varrella e Federico Pinza, oltre ad alcuni soci tra cui Alessio Palla, Eugenio Borio e Reduer Spadolini.

Nel corso della riunione si è parlato del presente e del futuro del settore ed è stato fatto il punto su come l’AdSP può continuare a sostenerlo, alla luce delle potenzialità ancora inespresse del comparto, così importante per l’economia del nostro territorio e per l’interesse collettivo.

L’AdSP ha condiviso con i vertici della Cooperativa l’importanza di una azione sinergica rivolta a mantenere il più elevato possibile il livello di produttività dell’allevamento, elaborando una sorta di “road map” che verrà definita nei prossimi mesi coinvolgendo i soci della Cooperativa.

“Proseguiamo con un dialogo che riteniamo essere molto proficuo. Dovendo effettuare degli interventi di dragaggio, stiamo procedendo, secondo la nuove norme di settore, ad analizzare e campionare il fondale del porto che sarà oggetto di futuri dragaggi. Ne conseguirà un progetto di dragaggio che valuteremo con i mitilicoltori, con i quali concorderemo tutte le misure da attuare per non interferire con le loro attività, procedendo ovviamente con i mezzi che la legge ci consente. Valuteremo tutte le eventuali proposte provenienti dal settore e sono sicura che troveremo insieme le soluzioni più opportune ”, ha dichiarato la Presidente Carla Roncallo.

“Con l’attuale gestione dell’AdSP abbiamo sempre avuto un rapporto collaborativo e schietto – commenta la Cooperativa Mitilicoltori Associati – e pertanto attendiamo l’avvio di questo annunciato tavolo delle trattative per valutare e rilanciare proposte per la tutela, e soprattutto per lo sviluppo, di una attività storica con un forte legame col territorio e soprattutto di grande valenza economica”.

L’AdSP è al fianco dei mitilicoltori anche sotto l’aspetto della promozione. L’ente ha infatti fornito il suo supporto per la partecipazione a varie edizioni di Slow Fish a Genova, ultima quella di maggio 2019 e per la realizzazione della mostra fotografica che aprirà a breve su Passeggiata Morin. L’AdSP ha in questi giorni dato il suo patrocinio alla Cooperativa per organizzare il convegno nazionale di SIRAM la società che attraverso studi, ricerca applicata e divulgazione scientifica, ha come “mission” la tutela e la valorizzazione della molluschicoltura italiana, e che si terrà presso l’Auditorium di Via Del Molo il prossimo novembre.

Nella foto: Di Sarcina, Varrella, Pinza, Alessio Palla, Reduer Spadolini e Antonio Leo

IL NAUTILUS Anno 14 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ai porti con un focus sulla Via della Seta e sulla via Traiana, il concetto dello IoT-Internet of Things, il contratto di ormeggio e il nuovo concetto di New-Port. Poi una riflessione sul principio di passaggio inoffensivo(riprendendo vicende come quella dell'Aquarius, Open Arms e Sea Watch 3). E ancora, approfondimenti sul potere amministrativo delle AdSP, Mare 2.0 e sulla navigazione delle navi e non delle merci.
poseidone danese

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