PORTI DI VENEZIA E CHIOGGIA: APPROVATO BILANCIO PREVISIONALE 2021 A SEGUITO DELLA VALUTAZIONE POSITIVA DI REVISORI DEI CONTI E ORGANISMO DI PARTENARIATO

Venezia-Il Commissario Straordinario Pino Musolino ha approvato oggi il relativo primo elenco di variazioni al bilancio di previsione 2020 e il Bilancio di Previsione 2021 dell’AdSPMAS, dopo che i documenti avevano ricevuto il via libera del Collegio dei Revisori dei Conti e il sentiment positivo da parte dei rappresentanti della comunità portuale riunitisi ieri nella seduta dell’Organismo di Partenariato.

Il Bilancio di Previsione per il 2021 riporta un risultato di amministrazione di oltre 18,5 milioni di euro, un risultato di parte corrente di oltre 19,6 milioni di euro e un risultato economico di oltre 2,4 milioni di euro. Sul fronte della gestione finanziaria, il totale delle entrate correnti si attesta a oltre 47,2 milioni di euro per un totale entrate considerando altre fonti di origine statale e regionale di oltre 102,7 milioni.

Per quanto riguarda le uscite, ammontanti complessivamente a 96,1 milioni, si segnala il significativo volume previsto per gli investimenti in opere, escavi e manutenzioni di oltre 51 milioni, rispetto ai circa 25 milioni del previsionale 2020. Tale importante impegno verso la realizzazione delle opere prioritarie per il sistema portuale conferma il lavoro fatto nel quadriennio e garantisce che il sistema nel suo complesso possa uscire da questa fase di crisi e incertezze in maniera più dinamica ed innovativa, pronto ad affrontare le sfide del futuro.

Prosegue secondo i piani l’attività di riduzione dell’indebitamento in mutui: l’esposizione finanziaria 2020 si attesta a poco più di 79 milioni di euro e dovrebbe scendere ulteriormente a 75 milioni nel 2021, valori dimezzati rispetto al dato 2013, quando l’esposizione bancaria di gruppo era di oltre 166 milioni di euro.

Per quanto riguarda il primo elenco di variazioni di bilancio il risultato finanziario previsto per il 2020 scende da 14,7 milioni a 11,9 milioni per tener conto delle ridotte entrate da tasse portuali e di ancoraggio dovute alla flessione dei traffici causati dalla pandemia.

Il Commissario Musolino dichiara: “La previsione di Bilancio 2021 testimonia la resilienza di un Ente che, nonostante le difficoltà dovute al perdurare degli effetti negativi della pandemia globale di COVID-19, è in ottima salute ed è in grado di accantonare oltre 51 milioni di euro per realizzare le opere e gli escavi che, oggi più che mai, risultano fondamentali per riguadagnare competitività, rilanciando l’attività e l’occupazione nei porti di Venezia e di Chioggia. Non ci troveremmo in questa situazione di disponibilità se non avessimo gestito in maniera estremamente professionale i nostri bilanci, avendo fatto oculate economie nel triennio precedente, riducendo un’esposizione debitoria eccessiva e operando un’efficace spending review”.

Parte da Bari una rivoluzione nel sistema dei controlli doganali nei porti

 

Merci superveloci nel transit-time grazie ad una tecnologia avveniristica che collega i sistemi informativi doganale e portuale. Presentati i risultati della sperimentazione del progetto pilota di digitalizzazione delle procedure doganali, implementato da AdSP MAM e ADM

Bari-Questa mattina, nella sala conferenze del terminal crociere del porto di Bari, sono stati presentati i risultati della fase sperimentale di un progetto di cooperazione applicativa tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Il progetto, cofinanziato con i fondi del Programma Operativo Nazionale Infrastrutture e Reti 2014-2020, ha l’obiettivo di “ottimizzare la filiera logistica procedurale, inclusa quella doganale, anche attraverso l’interoperabilità tra i sistemi/ piattaforme telematiche in via di sviluppo, in un’ottica di Single Window/One stop shop”.

Alla conferenza stampa, presieduta dal presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi e dal direttore generale di ADM, Marcello Minenna, erano presenti: l’assessore alle Infrastrutture, Opere pubbliche, Mobilità del Comune di Bari, Giuseppe Galasso; il Contrammiraglio Giuseppe Meli, comandante della Direzione Marittima e Capitaneria di Porto di Bari; il Dirigente della Polizia di Frontiera Marittima ed Aerea di Bari, Mario Marcone; il Generale Roberto Pennoni, comandate provinciale della Guardia di Finanza di Bari

Nel corso della conferenza stampa sono stati proiettati due video con i saluti del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, e di Annamaria Poso, Autorità di Gestione PONIR.

Il progetto utilizza tecnologie avveniristiche che mettono in comunicazione e cooperazione tra loro il sistema doganale nazionale AIDA (Automazione Integrata Dogane Accise) e il port community system GAIA, attivo da anni nel porto di Bari, consentendo la digitalizzazione delle procedure di imbarco/sbarco e di ingresso/uscita dai nodi portuali; il tracciamento dello stato della merce all’interno dello spazio portuale e, non ultimo, l’informatizzazione dei pagamenti delle tasse portuali. Il tutto gestito nella massima sicurezza e tracciabilità e con una rilevante riduzione dei tempi di attesa.

“I nodi logistici portuali, finalmente, diventano snodi, attraverso i quali le merci viaggiano speditamente e super-controllate, – commenta il presidente Patroni Griffi. In real-time, inoltre, disporremo di dati statistici su natura, origine e destinazione finale, nonchè di tutte le informazioni amministrative afferenti i procedimenti doganali. Una serie di facilities che potenzierà significativamente l’attrazione di investimenti verso il nostro territorio da parte delle aziende del Nord Europa e dell’intero Bacino del Mediterraneo, rafforzandone la strategicità. Il comparto portuale logistico, oltre a contribuire alla ripresa economica del Paese, sta recitando sempre più sia un ruolo attivo nella politica euro-mediterranea sia di architrave nel processo di coesione e di crescita del Mezzogiorno.”

Il direttore Minenna dichiara: “Velocizzare e razionalizzare le procedure doganali di imbarco e sbarco, ingresso e uscita, presso i nostri porti, a beneficio degli operatori economici; semplificare e snellire gli adempimenti amministrativi, come il pagamento delle tasse portuali, standardizzando le modalità di controllo e riducendo così tempi e costi dell’intero processo di sdoganamento, aumentare la sicurezza. Questi gli obiettivi del progetto pilota strategico, già in via di estensione ad altri porti nazionali, per portare il nostro sistema doganale e portuale in una nuova era, quella degli “smart borders”, le “frontiere intelligenti per un commercio, un viaggio e un trasporto senza ostacoli”, obiettivo promosso anche dall’Organizzazione Mondiale delle Dogane.

ADM prosegue nella digitalizzazione della componente doganale lungo tutta la catena logistica. Siamo intervenuti nel segmento marittimo con il preclearing e il dialogo con le Capitanerie di porto, operativo in molti porti. Siamo intervenuti sul segmento terrestre con la rete dei fast corridors su gomma, su ferro e intermodali. Con il progetto pilota di Bari abbiamo messo a punto una soluzione e un modello generale che consentono di saldare i due segmenti operando sul nodo portuale, punto di congiunzione terra-mare, con l’obiettivo di arrivare ad una catena logistica senza soluzione di continuità, grazie a tecnologie innovative. Questo risultato è stato possibile anche per l’impegno degli enti coinvolti (Autorità di sistema portuale e Guardia di Finanza), e grazie al lavoro dei funzionari ADM e ADSP nonché dei partner tecnologici (SOGEI; TECNOSITAF E ALMAVIVA). Tutti quanti hanno operato in piena armonia e spirito di collaborazione. Un ringraziamento è dedicato a tutti loro.”

“Il PON persegue le priorità dell’Unione Europea nell’ambito delle infrastrutture di trasporto, contribuendo al miglioramento delle condizioni di mobilità delle persone e delle merci. Come Autorità di Gestione del PON, ringrazio tutti gli attori che hanno permesso la realizzazione di questo intervento, unico nel suo genere, che è di fondamentale importanza per raggiungere gli obiettivi nazionali e comunitari.”-conclude Annamaria Poso, l’Autorità di Gestione del PON Infrastrutture e Reti.

Terminata con successo la fase sperimentale, quindi, da oggi il sistema entra pienamente a regime nel porto di Bari. Il progetto pilota potrà essere adottato negli altri scali dell’Adriatico meridionale e nel resto del Paese.
L’attività dell’AdSP MAM sarà finanziata nell’ambito del progetto Interreg Italia-Croazia PROMARES “Promoting maritime and multimodal freight transport in the Adriatic Sea.”

CAMPIONATI ITALIANI GIOVANILI DOPPI, CLASSE RS FEVA A PUNTA ALA – DAY 3

Penultimo giorno a Punta Ala per l’affollato campionato Italiano del doppio giovanile RS Feva
Altre quattro regate in un giorno di sole e vento da Nord Ovest a 15 nodi
Duello in testa tra equipaggi dell’Adriatico e del lago di Garda. Tanti gli esordienti giovanissimi
Sabato 5 ultime regate e la premiazione alla presenza del Presidente FIV Francesco Ettorre

Prosegue in condizioni spettacolari il Campionato Italiano della classe giovanile in doppio RS Feva, con 81 iscritti e meteo sontuosa che sta consentendo tante regate combattute e ravvicinate. Anche venerdi 4, come già ieri, un vento fresco da Nord Ovest ha permesso al Comitato di Regata di far partire ben 4 prove, portando così il totale del campionato a 11, alla vigilia del giorno conclusivo.

La volata per il titolo e il podio si annuncia interessante: in testa ci sono Francesco Trucchi e Massimiliano Scalzulli (CN Savio) con 23 punti, davanti a ben tre equipaggi del CN Brenzone: secondi Lamberto Ragnolini e Lorenzo Orlandi (34 punti), terzi Samuele Murgo e Leonardo Vadagnini (48), quarti Leone Francesco Bianchi e Isotta Poggi (63). Quinto posto per il primo equipaggio misto, Letizia Tonoli e Paolo Rapuzzi (CV Gargnano). Il primo equipaggio tutto femminile è al 17° posto, Sabrina Borsatti e Sofia Luisa Vismara (CV Cernobbio).

La composizione della flotta record è interessante per capire le scelte dei giovani velisti: sono in gara 35 team maschili, 17 femminili e ben 26 misti, 8 dei quali con ragazze al timone. Tra i motivi della crescita della classe l’abbassamento di età per regatare: ci sono molti Under 11 che dimostrano anche ottimi risultati, anche se le giornate con aria più forte li penalizza per il peso ridotto.

CLASSIFICA COMPLETA DOPO 11 PROVE: https://www.ycpa.it/sites/default/files/Sailwave%20results%20for%20Campionato%20Italian…%20-%20RSFeva%20at%20Yacht%20Club%20Punta%20Ala%202020.pdf

Sabato 5 ultimo giorno di regate, previsto un limite di orario: oltre le 16:00 non si potranno dare nuove partenze. A Punta Ala è arrivato il Presidente FIV Francesco Ettorre, e per domani dovrebbe esserci anche il Vicepresidente CONI e DT Giovanile Alessandra Sensini.

Anche il Campionato Giovanile Doppi – Italiano RS Feva, fa parte delle regate giovanili supportate dalla partnership di Kinder Joy Of Moving, sponsor FIV con attenzione storica al mondo degli sportivi più piccoli e al loro entusiasmo.

MIT: Manifestazioni di interesse per rinnovo organi di vertice delle Autorità di Sistema Portuale

Gli interessati possono presentare le proprie candidature entro il 27 settembre

MIT – Nei prossimi mesi occorrerà procedere al rinnovo degli organi di vertice delle seguenti Autorità di sistema portuale:

Mari Tirreno meridionale e Ionio;
Mare Adriatico orientale;
Mare Ionio;
Mar Tirreno centro-settentrionale;
Mare  Adriatico centro-settentrionale;
Mare Adriatico centrale;
Mar Ligure occidentale;
Mar Tirreno centrale;
Mar Ligure orientale;
Mar Adriatico settentrionale;
Mar Tirreno settentrionale;
Mare di Sicilia orientale;
Mare Adriatico meridionale.

L’articolo 8 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, come sostituito dall’articolo 10 del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169, stabilisce che il Presidente di ciascuna delle Autorità di sistema portuale sia nominato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, d’intesa con il Presidente della Regione o i Presidenti delle Regioni interessate, sentite le Commissioni parlamentari.

La norma in parola, al comma 1, prevede che “ Il Presidente è scelto fra cittadini dei paesi membri dell’Unione europea, aventi comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell’economia dei trasporti e portuale”.

In relazione a ciò la Ministra intende procedere all’acquisizione di manifestazioni di interesse da parte di coloro che fossero interessati a ricoprire in via esclusiva e a tempo pieno il ruolo di Presidente delle predette Autorità di sistema portuale.

Gli interessati possono presentare la manifestazione d’interesse tramite l’invio del proprio curriculum vitae, specificando le esperienze e qualificazioni professionali conseguite nei settori dell’economia dei trasporti e portuale. Il curriculum vitae deve essere redatto, in ogni suo campo, in lingua italiana secondo il modello di cv europeo e deve essere inviato, esclusivamente mediante posta elettronica certificata, entro il 27 settembre 2020, al seguente indirizzo ufficio.gabinetto@pec.mit.gov.it, specificando nell’oggetto l’Autorità o le Autorità di sistema portuale per le quali si intende presentare la candidatura.

Il presente avviso non ha natura concorsuale ed è pubblicato al solo fine di raccogliere le eventuali manifestazioni di interesse.

Al riguardo, si precisa che non è prevista alcuna procedura selettiva, non verrà redatta e pubblicata alcuna graduatoria, né sarà reso pubblico l’elenco di coloro che avranno presentato il proprio curriculum vitae.

I curricula verranno trattati nel rispetto di quanto disposto dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive modificazioni.

Per ulteriori approfondimenti:

http://trasparenza.mit.gov.it/archivio22_bandi-di-concorso_0_5620_806_1.html

Mit: costituita l’Autorità per la Laguna di Venezia

Assorbirà le competenze dell’ex Magistrato delle acque

Mit- È stata approvata oggi dal Consiglio dei ministri la norma che costituisce l’Autorità per la Laguna di Venezia che assorbirà le competenze dell’ex Magistrato delle acque. Verrà inoltre costituita una società in house interamente partecipata dalla stessa Autorità per la gestione e manutenzione del Mose. La norma prevede anche l’assunzione di personale a tempo indeterminato che andrà a formare l’organico dell’Autorità. Viene  disposta la liquidazione del Consorzio Venezia Nuova e si agevola l’operatività del Centro clima a Venezia quale ente di ricerca, già istituito con la legge di Bilancio 2020. Infine, si recuperano risorse per circa 530 milioni di euro, derivanti da risparmi di oneri finanziari, per il completamento del Mose.

Bari sarà il primo porto in cui passeggeri e operatori potranno respirare aria “fotocatalizzata”

AdSP MAM, T.ECO.M, LA PULISAN e RE AIR avviano un progetto pilota, primo in Italia, che potrà essere esportato anche negli altri porti del sistema

Bari-Questa mattina, nel terminal crociere del porto di Bari, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, ha assistito ad un’azione dimostrativa del sistema RE AIR; una start up nata dall’esperienza di un gruppo di giovani imprenditori che propone sistemi innovativi e brevettati per il trattamento di superfici in ambienti indoor e outdoor. Il progetto si fonda sul principio della fotocatalisi, un processo naturale di degradazione ossidativa delle sostanze inquinanti e microbiotiche diffuse nell’ambiente, ottenuto attraverso l’azione combinata della luce solare o artificiale e dell’aria.

Al termine della dimostrazione pratica, nella sala conferenze della sede di Bari, ha avuto luogo una tavola rotonda a cui hanno preso parte, oltre al Presidente dell’Ente, Claudia Nuzzo, T.ECO.M; Gabriele De Bonfilis, LA PULISAN ; Angelo Del Favero, Raffaella Moro e Gianluca Guerrini di RE AIR.

Gli esperti hanno dimostrato che il sistema è in grado di decomporre microrganismi nocivi (quali microbi, batteri e allergeni);di  ridurre drasticamente il livello di inquinanti tossici; di abbattere per oltre il 90% gli ossidi di azoto (NOx).

“A valle delle evidenze scientifiche che ci sono state sottoposte- commenta il Presidente- abbiamo deciso di avviare un protocollo di collaborazione che parte dal porto di Bari per poi estendersi anche agli altri porti del sistema. Ancora una volta, lo scalo adriatico assume il ruolo di pioniere in Italia nella sperimentazione tecnologica. Il biossido di titanio, principio fondante della fotocatalizzazione, potrà essere un nostro alleato sia nella attuale fase di emergenza, sia quando sarà cessato l’allarme Covid, poichè viene utilizzata la più avanzata tecnologia oggi disponibile di ossidazione fotocatalitica in soluzione acquosa avanzata, che utilizza la luce, non prodotti chimici a beneficio dell’ambiente”. “Siamo difronte ad un sistema totalmente sostenibile, -conclude Patroni Griffi- in grado di ridurre i costi e di migliorare attivamente l’ecosistema.”

La fotocatalisi è il fenomeno naturale in cui una sostanza, detta fotocatalizzatore, attraverso l’azione della luce (naturale o prodotta da speciali lampade) modifica la velocità di una reazione chimica. In presenza di aria e luce si attiva un forte processo ossidativo che porta alla decomposizione delle sostanze organiche e inorganiche inquinanti.

Il funzionamento del processo imita la fotosintesi clorofilliana (trasforma sostanze dannose per l’uomo in sostanze inerti). I due elementi, luce e aria, a contatto con il rivestimento delle superfici, favoriscono l’attivazione della reazione e la conseguente decomposizione delle sostanze organiche, dei microbi e batteri (gram negativi e gram positivi, muffe, allergeni, ossidi di azoto, aromatici policondensati, benzene, dell’anidride solforosa, monossido di carbonio, formaldeide, del metanolo, etanolo, etilbenzene, monossido e biossido di azoto).

T.ECO.M, LA PULISAN  e RE AIR ringraziano il presidente Patroni Griffi per aver saputo cogliere una sfida tecnologica avveniristica che potrà essere utilizzata anche negli altri porti italiani.

PORTO DI VENEZIA, I COMPONENTI DI CITTA’ METROPOLITANA E REGIONE DISERTANO ANCHE LA TERZA CONVOCAZIONE DEL COMITATO DI GESTIONE

Venezia-Era stata convocata con urgenza domani alle ore 10:00 la seduta del Comitato di Gestione per votare il Bilancio 2019 dell’Ente ma i membri rappresentanti la Città Metropolitana di Venezia e la Regione del Veneto hanno già comunicato oggi con identico messaggio la loro “indisponibilità a poter partecipare”.

L’ordine del giorno della seduta prevede la votazione sui seguenti punti:

Variazione ai residui attivi e passivi dell’esercizio finanziario 2019 (delibera, ai sensi dell’art. 9, comma 5 lett. c).
Approvazione del Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2019 (delibera ai sensi dell’art. 9, comma 5 lett. c).

A integrazione della documentazione già prodotta, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale – Porti di Venezia e Chioggia, aveva messo a disposizione dei membri del Comitato, già a partire dal 25 giugno 2020, una precisa nota tecnica in risposta al parere depositato dai membri della Città Metropolitana di Venezia e della Regione del Veneto al termine della seduta del Comitato di gestione del 18 giugno 2020.

Gli altri membri del Comitato si riuniranno comunque domani in ottemperanza al regolamento che disciplina lo svolgimento del Comitato di gestione dell’AdSP MAS.

COMMISSARIAMENTO DEL PORTO DI TRIESTE: MARIO SOMMARIVA, COMMISSARIO STRAORDINARIO

IN SEGUITO ALLA PRONUNCIA ANAC SULLA DECADENZA DI ZENO D’AGOSTINO DA PRESIDENTE DELL’AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO ORIENTALE, MARIO SOMMARIVA DIVENTA COMMISSARIO STRAORDINARIO

IERI SERA LA NOMINA DA PARTE DEL MINISTRO DEI TRASPORTI, PAOLA DE MICHELI
SOMMARIVA HA GIA’ FIRMATO UN DECRETO DI CONVALIDA TUTTI GLI ATTI DELLA GESTIONE D’AGOSTINO

Trieste– Commissariamento del porto di Trieste in seguito ad una pronuncia dell’ANAC che ha dichiarato decaduto Zeno D’Agostino dalla carica di presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale. La sentenza risale al 16 marzo, ma è stata notificata solo nei giorni scorsi alla Torre del Lloyd. Secondo l’Autorità nazionale anticorruzione, la carica di presidente dell’Authority che  D’Agostino ricopriva dal 2016, sarebbe stata inconferibile, per il precedente incarico di D’Agostino ai vertici della Trieste Terminal Passeggeri, di cui l’Autorità di Sistema Portuale, detiene il 40% delle quote.

Tempestiva e immediata l’azione del MIT: Paola De Micheli Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti,  nominando Mario Sommariva, commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale, ha in pari tempo confermato la propria stima nell’operato di Zeno D’Agostino.

L’incarico a Sommariva, attuale Segretario Generale del porto di Trieste, è stato formalizzato ieri in tarda serata con la firma del decreto da parte del Ministro. La nomina vuole garantire la continuità dell’azione amministrativa dell’Autorità e la conclusione di tutti i procedimenti già in essere. Dal MIT è giunta anche rassicurazione sulla validità ed efficacia di tutti gli atti fino ad oggi adottati sotto la gestione D’Agostino.

Va rilevato che Sommariva ha già firmato un decreto di convalida di tutti gli atti deliberati dal 2016 ad oggi.

“Ringrazio il ministro Paola De Micheli per la fiducia accordata al sottoscritto”, ha dichiarato Mario Sommariva. “L’incarico ha lo scopo di assicurare stabilità e continuità per il tempo strettamente necessario al pieno ripristino degli organi di vertice, che auspico avvenga nel più breve tempo possibile. Il porto è motore economico della città e non si può fermare”.

Sommariva, originario di Genova, vanta una lunga esperienza nel settore marittimo.  Oltre ad aver rivestito il ruolo di Segretario Generale al porto di Trieste, e al porto di Bari dal 2007 al 2014, ha avuto incarichi di rilievo nell’ambito delle politiche del lavoro del settore portuale.

Autorità Portuale di Livorno: una storia lunga 25 anni

Il 2020 porta in dote una importante ricorrenza: il 25° anniversario dell’istituzione dell’Autorità Portuale di Livorno. Nel suo primo quarto di secolo, l’Ente che ora governa i porti di Livorno e Piombino ha superato crisi globali (come quella del 2008, i cui effetti hanno cambiato il mondo), avviato opere e progetti importanti per lo sviluppo dei propri scali portuali, portando ai porti traffici e occupazione.

Il Piano Regolatore Portuale approvato nel 2015; iI risanamento dell’Agenzia per il Lavoro in porto nel 2016; la trasformazione di un interporto, l’Amerigo Vespucci, in un moderno retroporto; la presa in consegna di un bene monumentale storico, la Fortezza Vecchia, che in pochi mesi è diventato un luogo di attrazione per migliaia di turisti e cittadini e punto di riferimento nel waterfront urbano-portuale; il rilancio dei traffici con il raggiungimento di record nazionali nella movimentazione dei rotabili e delle auto nuove: sono solo alcuni dei risultati che la Port Authority ha conseguito in questi anni, sotto la conduzione di quattro presidenti (Nereo Marcucci, Roberto Piccini, Giuliano Gallanti e Stefano Corsini) e passando attraverso periodi di commissariamento.

Tutto è iniziato nella mattina del 31 maggio del 1995 quando il n .1 della prima Autorità Portuale istituita in Italia, Nereo Marcucci, ha salito le scale dello storico palazzo Rosciano, aprendo un nuovo importante capitolo nella storia dello scalo portuale labronico. Da quel momento le lancette del tempo hanno preso a scorrere velocemente, portando oggi l’Autorità Portuale ad avere un nome diverso (Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale) e una diversa estensione delle competenze, avendo sotto la sua giurisdizione i porti di Livorno, Piombino, Portoferraio, Rio Marina, Cavo e Capraia Isola.

“Celebrare le origini dell’Autorità Portuale non è un esercizio di semplice retorica, soprattutto in un momento così drammatico come quello che stiamo vivendo”, ha affermato il segretario generale dell’AdSP, Massimo Provinciali, che ritiene opportuno “rendere omaggio oggi tutti quelli che, in questi 25 anni, hanno lavorato dagli Uffici dell’Ente per il bene del porto livornse”.

Oggi quello dell’Alto Tirreno è uno dei maggiori sistemi portuali italiani per quantità di traffico totale (oltre 42 milioni di tonnellate di merce, che rappresenta il 14% del traffico portuale italiano e 9 milioni di passeggeri movimentati annualmente) e detiene il primato nazionale nel comparto del traffico rotabile in termini di tonnellate movimentate e numero di mezzi commerciali.

“Se è vero che camminiamo sulle spalle dei giganti, quello che siamo diventati lo dobbiamo soprattutto a chi ci ha preceduto in questi anni nella guida dell’Ente – ha concluso Provinciali – Ho avuto l’onore e il piacere di lavorare direttamente o indirettamente con tutti i presidenti, ma in questo momento il mio pensiero non può che andare in particolar modo a Giuliano Gallanti: senza la sua lungimiranza oggi non saremmo forse dove ci troviamo. Se il porto di Livorno ha un futuro che si chiama Darsena Europa, lo dobbiamo in buona parte a lui”,.

Per celebrare degnamente la ricorrenza, l’AdSP ha aveva organizzato un programma di eventi. Le celebrazioni sono state però rimandate a causa del Coronavirus.

Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio: Approvazione del nuovo PIANO OPERATIVO TRIENNALE 2020-2022

TARANTO - È stato approvato con Delibera del Comitato di Gestione n. 03/2020 del 13/05/2020 il nuovo Piano Operativo Triennale (POT) 2020- 2022 dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, il documento programmatico previsto dalla vigente normativa del Sistema Portuale Italiano finalizzato a pianificare, lungo un arco temporale triennale, la condotta istituzionale – strategica, organizzativa ed operativa – dell’AdSP. Il documento è disponibile per il download al seguente link.

La redazione del POT ha abbracciato una metodologia basata sul principio della partecipazione quale strumento di apertura e promozione di politiche inclusive in grado di favorire l’integrazione tra i piani di sviluppo e, nel contempo, la coesione tra stakeholder del porto di Taranto – il cluster portuale, gli Enti, le Istituzioni e il personale interno – al fine di accrescere il valore dell’accountability istituzionale puntando sulla sperimentazione di nuove metodologie di lavoro.

Il documento è stato elaborato in collaborazione con SRM – Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, che ha fornito supporto strategico e specializzato nell’analisi delle dinamiche economiche riguardanti il tema dei trasporti marittimi e logistico-portuali come descritte e approfondite nelle sezioni dedicate all’analisi dello scenario macroeconomico globale e nazionale.

La strategia inclusa nel nuovo documento programmatico che andrà a caratterizzare l’arco temporale 2020- 2022 si arricchisce di nuovi elementi e progettualità capaci di guardare al futuro in chiave propositiva e generativa ed è articolata su n. 5 obiettivi prioritari:  Innovazione, Porto e territorio, Sostenibilità, Infrastruttura fisica e Competitività, Accountability istituzionale. L’implementazione di tali obiettivi si svilupperà attraverso n. 20 azioni strategiche che andranno a tradurre e dare nuovo impulso alle diverse componenti portuali: da quella commerciale a quella logistica, da quella turistico – crocieristica a quella infrastrutturale e, non ultima, la componente industriale, all’insegna della sostenibilità economica ed ambientale.

Tra gli elementi introdotti col nuovo Piano, la proposta di un modello di porto 6.0 elaborata da SRM. Il modello offre una chiave interpretativa delle attività che uno scalo moderno deve essere in grado di mettere in campo per favorire la crescita di un territorio e per dare valore aggiunto alle attività marittime e logistiche, al fine di migliorare il posizionamento strategico e la forza competitiva nello scenario globale del sistema portuale. Il POT presenta, infine, una rivisitazione della Vision 2030 del Porto di Taranto introdotta con il precedente Piano e oggi aggiornata nei contenuti e nella forma, al fine di presentare, in maniera chiara ed efficace gli elementi di competitività su cui la nuova programmazione è incentrata ed allineata con le prospettive di sviluppo del sistema portuale ionico.

Gli obiettivi e le sfide lanciati per il nuovo triennio – afferma il Presidente dell’AdSPMI, Sergio Prete – ambiscono a generare processi di innovazione e rigenerazione nei diversi ambiti che caratterizzano il sistema portuale di Taranto: dall’efficientamento energetico-ambientale al potenziamento della digitalizzazione dei processi e all’interoperabilità dei sistemi informativi; dalla valorizzazione della ZES e della ZFD alla operatività del terminal contenitori e della piattaforma logistica.

La nuova programmazione intende, inoltre, dare nuovo impulso all’economia del territorio, sostenendo la vitalità delle realtà produttive esistenti ed emergenti e la più ampia interconnessione ed integrazione dell’ecosistema portuale, con l’obiettivo di generare nuovi modelli di business declinabili nella filosofia della ‘circular economy’, cioè in grado di sostenere la massima valorizzazione delle risorse marittime-portuali, industriali, intermodali, logistiche e turistiche.”

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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