Adsp del Mar Ionio al Trasport Logistic China

TARANTO – L’Autorità di Sistema Portuale del mar Ionio ha partecipato – 16/18 maggio 2018 – alla rassegna Transport Logistic China, che anche quest’anno ha riunito a Shanghai il mondo dello shipping e della logistica in un prestigioso evento internazionale.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – che già da qualche anno ha avviato una mirata attività di promozione per lo sviluppo di rapporti commerciali con la Cina che hanno portato, tra l’altro, a gemellarsi con i porti di Shenzhen, Ningbo, Yingkou, Guangzhou e Xiamen – ha partecipato all’evento avvalendosi di un proprio desk a Shanghai curato dallo Shanghai International Shipping Institute, del cui Expert Committee il Presidente prof. Avv. Sergio Prete è membro dal 2012.

Nel corso dell’exhibition il porto di Taranto è stato rappresentato da Fulvio Lino Di Blasio, Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale, il quale negli incontri con operatori del settore ha illustrato lo scalo ionico in termini di servizi, infrastrutture disponibili e i progetti avviati e in corso di realizzazione.

“Abbiamo presentato il Porto e le sue principali novità” dichiara il Segretario. “Siamo uno dei primi porti europei che si incontra nel Mediterraneo, lungo la rotta Med-Far East che ha fatto registrare negli ultimi anni un aumento della sua market share anche nei confronti dei porti del Northern Range. Il nostro porto negli ultimi anni ha lavorato molto per migliorare la competitività e l’attrattività dello scalo, sia a livello infrastrutturale che intermodale, con cantieri importanti che si sono ultimati e altri in fase di completamento. Un elemento di interesse è senz’altro stato il nuovo Molo Polisettoriale, la cui banchina è stata ampliata per accogliere le navi di ultima generazione e dove i lavori di dragaggio che saranno ultimati a breve, porteranno entro l’anno i fondali a una profondità di -16,5 mt.

Sul piano dell’attrattività, anche a livello internazionale, abbiamo enfatizzato l’inclusione del porto di Taranto nella istituenda nuova Zona Economica Speciale che vede il territorio di Taranto in partnership con la Basilicata, con un nuovo ruolo del porto e delle aree ad esso collegate come di luoghi in cui fare più facilmente impresa, grazie a sgravi fiscali e a procedure amministrative semplificate. Il tutto, naturalmente, va collocato in un processo di coinvolgimento dell’intero cluster portuale al fine di rendere Taranto un porto particolarmente attrattivo nei confronti degli investitori. Possiamo ritenerci soddisfatti della nostra partecipazione alla Transport Logistic, che ci ha permesso di avere incontri con operatori specializzati e di scoprire nuove occasioni di business con i grandi attori del settore dell’e-commerce in cerca di nuovi spazi per la logistica”.

Adsp del Mare Adriatico meridionale e Aeroporti di Puglia insieme per INTER-PASS

BARI – INTER-PASS (Intermodal Passengers Connectivity between Ports and Airports – Connettività intermodale dei passeggeri tra porti ed aeroporti) è un progetto finanziato nell’ambito del primo bando del programma INTERREG ADRION che coinvolge in qualità di partner beneficiari Aeroporti di Puglia SpA ed Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionale con un budget, rispettivamente, di € 164.090 e di € 151.402.

Il progetto ha preso avvio a gennaio 2018 e la conclusione è prevista per dicembre 2019. Il budget totale di INTER-PASS, approvato dal Programma, ammonta a € 1.498.568: di questi l’85% è cofinanziato attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), mentre il rimanente 15%, per i partner italiani, è assicurato da un finanziamento dello Stato  approvato con Delibera CIPE del 28 gennaio 2015.

Aeroporti di Puglia SpA ed Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionale sono gli unici due partner beneficiari italiani, mentre partner associato è Venezia Terminal Passeggeri SpA. Vi sono poi altri sei partner beneficiari provenienti da Croazia (4) e Grecia (2): Aeroporto di Dubrovnik (partner capofila), Autorità Portuale di Dubrovnik, Aeroporto di Pola, Autorità Portuale di Pola, per la Croazia, Istituto Tecnologico (TEI) dell’Epiro e Autorità Portuale di Corfù SA, per la Grecia.Nella regione Adriatico – Ionica ci sono molte città marittime in cui il turismo crocieristico è un importante fattore di sviluppo regionale e locale. In particolare, soprattutto durante l’alta stagione, quasi tutti gli “homeports” per traghetti e crociere dell’area interessata   devono far fronte ad un numero molto elevato di passeggeri, risentendo della mancanza di integrazione tra le diverse modalità e mezzi di trasporto, specialmente con gli aeroporti regionali.

Pertanto, l’obiettivo generale del progetto INTER-PASS è quello di migliorare le connessioni intermodali tra i porti e gli aeroporti della Regione Adriatico – Ionica, al fine di migliorare la gestione del flusso dei passeggeri, soprattutto crocieristi e viaggiatori, che raggiungono destinazioni turistiche situate sulle coste dell’Adriatico e dello Ionio durante l’alta stagione.

Il progetto produrrà 3 risultati concreti:
1) La creazione di un network di cooperazione sulla connettività intermodale e multimodale tra porti e aeroporti situati nella regione Adriatico – Ionica. Il network sarà il luogo in cui i partner e gli altri soggetti interessati potranno scambiare informazioni e confrontarsi  circa soluzioni innovative (tecniche, metodi, codici operativi, ecc.) che potrebbero essere facilmente adattate ed utilizzate nel contesto Adriatico – Ionico.
2) Lo sviluppo di un piano d’azione per ogni territorio per la definizione di soluzioni da testare e implementare nelle città coinvolte. Inoltre, verrà realizzato un test su 4 azioni pilota specifiche, da implementare nelle città di Dubrovnik, Pola, Bari e Corfù durante il periodo di attuazione del progetto, con l’obiettivo di migliorare concretamente la gestione dei flussi dei  turisti tra i porti e gli aeroporti.
3) L’elaborazione di un piano strategico integrato comune per il trasporto multimodale di passeggeri tra porti ed aeroporti da condividere con altri porti, aeroporti e autorità situate nella regione Adriatico – Ionica.

Il kick off meeting di INTER – PASS si è tenuto a Dubrovnik il 30 e 31 gennaio scorsi ed ha visto la presentazione dei partner, oltre alla condivisione workplan, della tempistica e dei risultati del progetto. Durante l’implementazione di INTER – PASS  è  prevista l’organizzazione di altri 4 meeting di progetto e di una conferenza internazionale che si terrà a Bari il 12 settembre 2018 in occasione della prossima edizione della Fiera del Levante.

Aeroporti di Puglia SpA ed Autorità Portuale di Sistema del Mare Adriatico Meridionale si augurano che INTER – PASS, oltre al conseguimento degli obiettivi del progetto descritti, possa fungere da stimolo e contribuire alla futura collaborazione tra gli stati partner coinvolti nel programma e che possa, inoltre, migliorare la comprensione delle problematiche relative al traffico aereo ed alla connettività marittima.

IL PORTO DI TRIESTE PRIMO ENTE IN ITALIA AD OTTENERE L‘ATTESTATO PAROLE O_STILI

TRIESTE – Il Porto di Trieste è la prima istituzione in Italia ad ottenere l’attestato “Parole O_Stili. Per una comunicazione responsabile” da parte di Parole O_Stili, l’Associazione nata per promuovere la condivisione dei valori espressi nel “Manifesto della comunicazione non ostile” – dieci principi di stile per arginare e combattere i linguaggi ostili in Rete – lanciato a Trieste nel febbraio 2017 e diffusosi in pochi mesi non solo in Italia, ma in tutta Europa.

Il conferimento della certificazione per la conclusione dell’intero percorso formativo si è tenuto oggi con una cerimonia ufficiale a Trieste presso la Torre del Lloyd, sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, a cui hanno presenziato Zeno D’Agostino, presidente dell’Authority, Rosy Russo, presidente dell’Associazione Parole O_Stili, Ernesto Belisario, avvocato, specializzato in diritto amministrativo e scienza dell’amministrazione e consigliere del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione.

L’attestazione di Ente attento ad una comunicazione responsabile è frutto del progetto di formazione intrapreso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale con Parole O_Stili nel marzo del 2018.  Una parte del personale ha infatti lavorato con esperti qualificati e partecipato a corsi e workshop sull’importanza dell’utilizzo dei linguaggi non ostili sui social network e sul web.

Quest’attestazione diventa un nuovo punto di partenza per rafforzare e consolidare la consapevolezza che “virtuale è reale” e che l’ostilità espressa in Rete può avere conseguenze concrete e permanenti nella vita delle persone ma anche di aziende, enti e istituzioni.

Il progetto “Academy Parole O_Stili” nasce per definire e promuovere i principi di rispetto e cittadinanza che devono governare la comunicazione delle imprese e delle pubbliche amministrazioni nei social media. Il percorso formativo rivolto a collaboratori di aziende, istituzioni e enti si propone di promuovere una consapevolezza rispetto al linguaggio sui social allo scopo di attivare un cambiamento nei comportamenti comunicativi delle persone.

“Un porto non è un luogo chiuso dove attraccano navi e si movimentano container, ma è una comunità strettamente legata alla città, dove donne e uomini di luoghi e culture diverse si ritrovano per parlare un’unica lingua, quella della condivisione” – ha dichiarato Zeno D’Agostino, presidente dello scalo giuliano.  “Non deve stupire quindi che il primo porto d’Italia per tonnellaggio totale e movimentazione dei treni sia anche il primo Ente ad aderire alla missione portata avanti dall’Associazione Parole O_Stili.  Oggi la crescita e lo sviluppo di una comunità, soprattutto di una così ampia come quella portuale, non possono prescindere dagli strumenti innovativi del digitale, e saperli utilizzare con coscienza critica è imprescindibile per diventare attori e promotori di un cambiamento culturale anche per il territorio circostante.”

“Siamo molto contenti di aver iniziato il progetto dell’Academy di Parole O_Stili proprio con un’istituzione di Trieste. La città in cui il Manifesto della comunicazione non ostile è nato, poco più di un anno fa. Crediamo che le parole abbiano un grande potere: danno forma al pensiero, trasmettono conoscenza, aiutano a cooperare, costruiscono visioni. Proprio per questo è una responsabilità saperle utilizzare al meglio” – dichiara Rosy Russo, presidente dell’Associazione Parole O_Stili – “Condividere una nuova, moderna, sostenibile visione dei social media e della comunicazione è ormai azione imprescindibile per ogni figura pubblica o aziendale. Il fatto che sia una istituzione portuale a sostenerla e promuoverla è importantissimo, perché un porto ogni giorno non è impegnato a movimentare soltanto merci ma anche idee, progetti e nuovi modi di pensare e comunicare”.

“A fronte dei benefici che possono essere conseguiti attraverso l’uso dei Social Network, vi sono alcuni importanti rischi per l’azienda” – ha dichiarato Ernesto Belisario, avvocato, specializzato in diritto amministrativo e scienza dell’amministrazione e consigliere del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione – “perdita di produttività del personale, danni all’immagine aziendale provocati da un uso scorretto, contenzioso con il personale o con gli utenti a causa di contenuti inappropriati, perdita di informazioni confidenziali. Per questo motivo, sono sempre più le amministrazioni e le imprese che adottano un apposito documento denominato Social Media Policy (SMP) che ha l’obiettivo dichiarato di ridurre al minimo i rischi connessi all’utilizzo aziendale dei Social Network”.

Roma Cruise Terminal inaugura il Terminal Amerigo Vespucci

ROMA – Il 18 maggio 2018 a soli 18 mesi dall’inizio dei lavori la Roma Cruise Terminal ha inaugurato il Terminal Amerigo Vespucci. Ad oggi con i suoi 11.000 mq è uno dei terminal più grandi d’Europa e segna uno sviluppo importante per la società di proprietà Costa, MSC e Royal Caribbean Cruises.

Frutto di un investimento di circa € 20 milioni, il nuovo terminal è in grado di ospitare le grandi navi da crociera consolidando così il ruolo di Civitavecchia come uno dei maggiori terminal crocieristici in Europa. L’edificio offre i più moderni servizi per il controllo dei passeggeri e dei bagagli al piano terra inoltre la sala dedicata all’equipaggio si prefigge di snellire e rendere più agevoli i controlli in tal senso.

Procedendo dall’entrata principale i passeggeri si dirigono verso la sala check-in, ubicata al primo piano, dotata di 60 postazioni che possono diventare 120. I 90 schermi serviranno a trasmettere informazioni aggiornate ai passeggeri circa l’itinerario ed ulteriori dettagli inerenti il viaggio. La sala VIP, il “Cruise Bar” e una terrazza garantiscono un’ospitalità d’eccellenza ai passeggeri in procinto d’imbarcare sulla nave.Il terminal offre una vista panoramica di grande respiro e all’interno è dotato di riproduzioni dei luoghi più affascinanti della Città Eterna per gli amanti della fotografia.

L’opera nel suo complesso è un’infrastruttura all’avanguardia progettata dallo Studio Vicini di Genova.I passeggeri raggiungeranno la nave tramite i finger (passerella): uno dei finger sarà operativo fin dal giorno dell’inaugurazione. In termini di unicità il terminal offre uno spazio espositivo con reperti romani ed etruschi affidati dalla Capitaneria di Porto e dalla Soprintendenza delle Belle Arti e Cultura per Roma Metropolitana, Viterbo e per l’Etruria meridionale come testimonianza dell’affascinante storia di Civitavecchia come porto di Roma e del Lazio.

Come parte integrante del progetto, la Roma Cruise Terminal ha completato i lavori in banchina con l’installazione di colonne LAN, di una nuova bitta di 250 tonnellate, nonché con il ripristino dei parabordi e con l’ufficio della sicurezza.Hanno lavorato a questo progetto 50 aziende, di cui 20 di Civitavecchia, un contributo di grande rilevanza per l’economia della città, del Lazio e dell’intera Italia. L’industria crocieristica a Civitavecchia genera ogni anno un impatto di circa € 90 milioni per l’economia della città e contribuisce per ulteriori € 400 milioni all’economia dell’intera regione Lazio. L’attività crocieristica a Civitavecchia impiega circa 1700 unità.

Il Consiglio di Amministrazione ha designato il nuovo terminal Amerigo Vespucci quale fulcro di collegamento tra il porto di Civitavecchia e il mondo grazie alle navi da crociera che transitano ogni giorno nel porto e a quelle che utilizzano Civitavecchia come porto di sbarco ed imbarco.  Commentando il progetto John Portelli, Direttore Generale, ribadisce che da quando la RCT ha cominciato la sua attività la società ha movimentato quasi 23 milioni di passeggeri nel porto di Civitavecchia.

L’attività crocieristica è diventata una tra le più importanti se non la prima attività nel porto di Civitavecchia. In questo senso, Il Terminal Amerigo Vespucci, offre un’ulteriore testimonianza dell’impegno e del contributo apportato dagli azionisti Costa, MSC e Royal Caribbean per la crescita economica del porto, della città di Civitavecchia e del Lazio.

AdSP MAM: 10 toccate di navi lusso nel porto di Manfredonia

MANFREDONIA – Si arricchisce la stagione crocieristica nei porti dell’Adriatico meridionale. Nei giorni scorsi, a Manfredonia, sono stati programmati nuovi accosti per un traffico che, nello scalo sipontino, si prospetta in significativa crescita.

A partire dal 27 luglio, infatti, farà tappa la nave Passenger (Cruise) Ship, Arethusa, a bordo ospita circa 50 passeggeri. Arethusa, prima classificata nel settore delle piccole navi da crociera, toccherà Manfredonia quattro volte.

Inoltre, la società armatrice, la Grand Circle Cruise Line Small Ships Management Limited, ha deciso, di testare Manfredonia, quale meta crocieristica, anche con l’altra ammiraglia: l’Artemis, per la quale sono stati programmati 6 scali, a partire da giovedì 2 agosto. Nave gemella di Arethusa, anche Artemis appartiene alla classe lusso, lunga 60 metri è tra le migliori della categoria “boutique”, caratterizzata da piccola stazza ma dotata di 26 lussuose cabine per un numero contenuto di passeggeri.

“Con i nuovi approdi programmati, commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi, nei nostri porti raggiungiamo il record di ben 300 approdi. Un risultato considerevole, frutto di un significativo lavoro di promozione del territorio e di un’intelligente opera di infrastrutturazione dei nostri scali, che vantano, anche, un sistema di servizi efficiente e apprezzato.” “La presenza di ben due santuari, venerati e conosciuti in tutto il mondo cattolico, costituisce per Manfredonia un ulteriore appeal sul quale dobbiamo puntare per attrarre sempre più le piccole navi da crociera lusso.”

Nell’Ente portuale, intanto, si sta lavorando per l’allestimento della stagione 2019. La Grand Circle ha già confermato il proprio interesse per Manfredonia, comunicando di aver messo in programmazione circa 24 scali.

I porti italiani alla fiera di Shanghai

SHANGHAI – Si conclude oggi la Fiera Transport&Logistic a Shanghai, una delle più importante rassegne mondiali del settore portuale e logistico. Una manifestazione biennale che vede circa 30.000 visitatori provenienti da tutto il mondo e il particolare il Far East,  come l’omonima fiera di Monaco raggruppa tutti i player del settore logistico e intermodale aereo, ferroviario e portuale.

Il padiglione italiano promosso e coordinato da Assoporti ha presentato per la prima volta le nuove Autorità di Sistema portuale al pubblico del Far East, nel corso di un primo evento sullo stand realizzato con la partecipazione dell’Italian Trade Agency (ex ICE) di Roma, Pechino e Shanghai. Il seminario di avvio dei lavori è stato aperto dal Console Generale Italiano a Shanghai Stefano Beltrame inisme al Presidente di Assoporti, Zeno D’Agostino, con la partecipazione di tutti i rappresentanti dei porti. Trattandosi del terzo Paese per la movimentazione delle merci in Europa e naturale porta d’ingresso per le navi che transitano nell’area del Mediterraneo, l’Italia dei Porti ha attirato l’interesse dei molteplici operatori e potenziali investitori presenti in Fiera.

“Stiamo lavorando tutti insieme per il sistema portuale italiano,” ha commentato D’Agostino a margine di alcuni incontri, “le nuove via della seta e le iniziative connesse hanno fatto sì che quest’anno l’interesse e la interlocuzioni con i cinesi fossero numerosi e sostanziali. Con tutti i miei colleghi presidenti abbiamo dato massima disponibilità a fornire collaborazione per lo sviluppo del traffico e l’attrazione degli investimenti. Stiamo lavorando su accordi specifici insieme agli uffici dell’Italian Trade Agency in Cina per dare concretezza ai nostri progetti.”

“Grande attenzione per l’hub portuale del mare Adriatico meridionale- commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. È stata particolarmente apprezzata la brochure in cinese e il focus sul sistema logistico (con le connessioni intermodali dalla Puglia per il mondo intero) e sulle ZES di cui gli investitori hanno chiesto informazioni sui vantaggi fiscali e amministrativi.”

UN FONDACO 4.0 A VENEZIA E PORTO MARGHERA PER LE OPPORTUNITA’ DELLA NUOVA VIA DELLA SETA

SHANGHAI – Un “Fondaco 4.0” a Venezia e Porto Marghera per cogliere le opportunità offerte dalla strategia cinese della Nuova Via della Seta e garantire uno sviluppo porto-centrico dello scalo veneziano. È quanto ha annunciato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale, Pino Musolino, partecipando all’evento “A NATURAL CONNECTION FOR CHINA IN EUROPE”, organizzato oggi da Assoporti alla fiera Transport Logistic China di Shanghai.

Venezia è infatti al centro della strategia della Nuova via della Seta, non solo per quanto concerne il trasporto container ma anche per quanto riguarda i prodotti siderurgici e i Project Cargo per i quali il porto lagunare è leader indiscusso a livello nazionale.  Oggi, grazie all’essenza multipurpose del Porto di Venezia, che si traduce nella possibilità di importare varie materie prime a sostegno della produzione del tessuto manifatturiero del Nordest e dell’Italia ed esportare prodotti ad alto o altissimo valore aggiunto, è possibile guardare ad uno sviluppo sostenibile e concreto di Porto Marghera, luogo dove i traffici marittimi si affiancano e sostengono la produzione. Un luogo in cui tornare a investire e insediare attività produttive in virtù di un circolo virtuoso che lega insieme manifattura e logistica.

“Da molto tempo sostengo la visione porto-centrica”, ha dichiarato il Presidente Pino Musolino, “secondo cui sono il consumo e la produzione ad alimentare il commercio che, a sua volta, sostiene e rafforza la logistica. Ritengo infatti che una strategia di sviluppo portuale orientata all’ipertrofia infrastrutturale fine a se stessa, oltre a non essere sostenibile dal punto di vista ambientale, non produca nemmeno risultati soddisfacenti in termini economici poiché non innesca un automatico aumento dei traffici”.

Da qui l’idea di replicare il modello vincente che fece di Venezia la Regina dei Mari. La zona di Rialto infatti era il cuore pulsante del commercio e fu lo sviluppo del commercio a espandere le rotte marittime da un lato e la realizzazione dei “Fondaci” – veri e propri centri riservati ai principali partner commerciali della Serenissima – nell’area realtina. Da qui l’idea di realizzare un “Fondaco 4.0”, a Venezia e a Porto Marghera, per far incontrare da un lato i partner commerciali del Porto di Venezia e dall’altro produzione e manifattura.

“La via della Seta è una straordinaria opportunità”, conclude il Presidente, “ma è necessario interloquire pazientemente con la Cina e con gli altri Paesi interessati dalla strategia del colosso asiatico facendo pesare la qualità produttiva e manifatturiera europea (italiana in primis), le potenzialità di innovazione logistica basata anche sulla digitalizzazione, l’accrescimento del know-how tecnologico nel settore dei trasporti. E tutto questo, non per ottenere finanziamenti ma accordi di natura commerciali; non per elemosinare facili accessi a strumenti finanziari ma per sviluppare e ottimizzare le nostre catene logistiche; non per chiudere i mercati ma per aprirli a condizioni di reciprocità”.

Porto di Genova: nel 2019 possibili 1,3 milioni di crocieristi

GENOVA – Il traffico crocieristico del porto di Genova nel 2018 tornerà sopra la soglia del milione di crocieristi (925.188 nel 2017) e dovrebbe aumentare ulteriormente nel 2019 “quando, secondo le nostre prime stime, basate sull’analisi delle prenotazioni, il valore totale potrebbe raggiungere 1,3 milioni di transiti”. Ad illustrare le previsioni è stato Andrea Verdiani, responsabile commerciale di Stazioni Marittime “con delega – si legge nel programma degli interventi – anche di rappresentanza di Msc Crociere”, durante il convengo organizzato dal Comune di Genova sul progetto europeo Cievp.

“Nel 2019 avremo anche 33 scali di Costa Crociere, che dopo molti anni torna a Genova, ma non dobbiamo dimenticare il ruolo primario del gruppo Msc, che è il nostro azionista di riferimento e che porta sotto la Lanterna il 90% del traffico crocieristico e il 40% di quello del traghetti, tramite Gnv”.

E proprio Gnv durante l’evento ha illustrato il suo impegno per migliorare la gestione del ciclo dei rifiuti: “Abbiamo adottato un sistema innovativo che si chiama Ecodyger e che è in grado di ridurre anche del 90% il volume dei rifiuti solidi organici prodotti a bordo delle nostre navi, trasformandoli in materiale non nocivo e utilizzabile come fertilizzante biologico” ha spiegato Mattina Canevari, Energy Manager della compagnia. “Entro la fine di quest’anno tutte le unità delle nostra flotta saranno datate del sistema Ecodyger”.

Sia Verdiani sia Canevari hanno poi confermato l’impegno delle rispettive società nella riqualificazione dell’area dei terminal passeggeri (argomento su cui era focalizzato il convegno), ricordando il grande investimento sostenuto nella zona dal gruppo Msc per le nuove ‘torri’, ma lamentando l’assenza alla tavola rotonda dell’Autorità di Sistema Portuale: “Senza Palazzo San Giorgio – hanno detto – non si può implementare nessun progetto concreto di rilancio dell’area”.

SAMSø SPA REALIZZA IL RELAMPING LED DEI TERMINAL DEL GRUPPO SETRAMAR AL PORTO DI RAVENNA

RAVENNA – SAMSO SPA, Energy Service Company (E.S.Co.), ha realizzato un progetto di riqualificazione energetica dei 3 terminal del Gruppo Setramar, un’area complessiva di 370mila metri quadrati nel porto di Ravenna. L’intervento ha comportato il rifacimento dell’intero sistema di illuminazione, sia sulle aree esterne prospicienti le banchine portuali, sia all’interno dei magazzini, complessivamente sono stati installati e sostituiti 300 punti luce. I risultati ottenuti sono stati, un aumento del 20% del livello di illuminamento e una riduzione del 65% dei consumi di energia elettrica.

Il progetto è stato finanziato da Samso attraverso un’operazione di project financing, è iniziato a maggio 2017 e verrà concluso definitivamente a settembre 2018. Il Gruppo Setramar, grazie a questa operazione, realizzerà rilevanti risparmi sui consumi di energia elettrica.

Intervenire sull’impianto di illuminazione significa aumentare i livelli di sicurezza, indicati come prioritari nella diagnosi energetica ai sensi del D.Lgs 102/2014. Per l’illuminazione dei tre terminal prima dell’intervento, il Gruppo Setramar consumava oltre 1 milione di kWh all’anno. Oltre ad una sensibile riduzione dei costi, il nuovo sistema di illuminazione consente una gestione intelligente, andando a regolare l’intensità del fascio luminoso in modo differenziato nelle varie aree in base alle necessità.

Per il progetto di relamping, il Gruppo Setramar e Samso S.p.a hanno scelto lampade cut off, dotate di ottiche specifiche in grado di ottimizzare la distribuzione del fascio luminoso a terra e di impedire contemporaneamente la loro dispersione oltre la linea dell’orizzonte. Nell’impianto sono stati inoltre inseriti dispositivi di controllo wireless in grado di automatizzare, programmare e visualizzare lo stato di ogni supporto e di effettuare da remoto interventi di comando sulle luci, per monitorare i consumi ed effettuare in maniera tempestiva la risoluzione di anomalie e guasti.
“Siamo orgogliosi di aver messo a disposizione del Gruppo Setramar la nostra expertise nell’efficientamento energetico di un’area logistica portuale. – ha commentato l’AD di SAMSO, Igor Bovo – La nostra azienda ha messo a disposizione tutte le competenze tecniche per consentire al cliente, oltre il risparmio energetico e il contenimento dei consumi, anche il miglioramento dell’ambiente di lavoro e dei livelli di sicurezza. È stato possibile realizzare questo progetto grazie alla volontà del management del Gruppo Setramar, rivolto positivamente al cambiamento e al miglioramento degli standard aziendali.”

ADSP MAM: delegazione di Yildirim Holding in visita al porto di Brindisi

BRINDISI – Una delegazione della Yildirim Holding, importante società turca che nel trasporto possiede compagnie marittime e gestisce terminal portuali, ha visitato questa mattina il porto di Brindisi per verificare le condizioni di possibili investimenti nello scalo adriatico. Il gruppo, guidato dal presidente e CEO Robert Yuskel Yildrim, è stato accolto dal segretario generale dell’AdSP MAM, Tito Vespasiani, e dai dirigenti dell’Ente portuale, Aldo Tanzarella, Demanio e Lavoro portuale, e Francesco Di Leverano, Ufficio tecnico.

Nel corso dell’incontro, il management dell’AdSP ha illustrato le numerose possibilità offerte dal porto di Brindisi per lo sviluppo di nuovi traffici. Nel dettaglio, la presentazione ha evidenziato la significativa rete infrastrutturale presente nello scalo, potenziata ultimamente dalla realizzazione del raccordo ferroviario che ha portato i binari direttamente allo sporgente di Costa Morena Est, che si caratterizza per le capacità infrastrutturali di accogliere il traffico container. Lo sporgente di Costa Morena Est misura complessivamente 20 ettari di superficie operativa con due banchine della lunghezza di 400 metri per 600 metri, con pescaggio fondali di meno 12 metri.

E’poi seguita una visita in porto, durante la quale si è parlato delle opere predisposte dall’AdSP nell’immediato futuro, il dragaggio dei fondali (che andrà ad aumentare le batimetrie summenzionate fino a meno 14 metri) e la realizzazione della cassa di colmata, opere finalizzate ad aumentare la capacità recettiva delle banchine, anche per le navi di ultima generazione.

“I nostri porti presentano delle caratteristiche uniche che vanno assolutamente sfruttate e rese quanto più operative possibile- commenta il segretario generale. Solo dotandosi di infrastrutture moderne e adeguate è possibile attrarre l’interesse di compagnie così importanti su scala internazionale.”

Al termine della visita, gli ospiti si sono riservati di valutare la possibilità di utilizzare lo scalo marittimo per la gestione delle proprie attività commerciali ed operative.

IL NAUTILUS Anno 13 N°1

In questo nuovo numero de Il Nautilus vi proponiamo uno speciale sul porto di Trieste con gli ultimi dati e provvedimenti che riguardano le recenti attività dell’Autorità di sistema. Si parla anche dei porti di Civitavecchia, Ancona, Venezia, Napoli, La Spezia, Genova, Cagliari e Porto Torres. Ma si parla anche dei risultati della manifestazione NauticSud che si è svolta a Napoli e di come vengono smaltiti i rifiuti prodotti dalle navi secondo le ultime direttive internazionali.
poseidone danese

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