La partnership fra APM Terminals e ZPMC Italia genera nuova occupazione

I piani di assunzione del personale e le prospettive per la piattaforma di Vado Ligure

 

Vado Ligure – Il terminal container di APM Terminals, la cui costruzione è oggi arrivata all’85% e che entrerà in servizio il 12 dicembre prossimo, è destinato a generare un numero di posti di lavoro molto rilevante e, a medio-lungo termine, aprirà anche ulteriori scenari positivi sul fronte occupazionale. Tutto ciò avverrà anche grazie ad un’evoluzione della partnership con ZPMC, la società che fornisce ad APM Terminals i mezzi di sollevamento che verranno impiegati sulla piattaforma, curandone anche la manutenzione.

I dettagli del piano di assunzioni e degli accordi per l’occupazione firmati nei mesi scorsi sono stati presentati dal Managing Director di APM Terminals Vado Ligure, Paolo Cornetto, e dall’AD di ZPMC Italia, Elio Crovetto, insieme ai tre Segretari di CGIL, UIL e CISL della provincia di Savona, Andrea Pasa, Claudio Bosio e Gianni Mazziotta, e al Console CULP, Alberto Panigo. Al termine della presentazione è stato firmato un documento di integrazione degli accordi quadro sull’occupazione firmati a dicembre 2018.

Attualmente APM Terminal Vado Ligure Spa impiega direttamente 77 persone (234 se si includono i 157 lavoratori della controllata Reefer Terminal Spa), sulla piattaforma ZPMC Italia ne impiega altri 18. All’apertura del terminal a dicembre 2019, quando solo una parte della banchina e dei piazzali del nuovo terminal sarà disponibile, i lavoratori di APM Terminals e ZPMC Italia saliranno a 267, un numero che va oltre i 237 che erano previsti dall’accordo quadro sull’occupazione siglato a dicembre 2018. Nel 2020, quando il completamento dei lavori sulla banchina renderà il terminal pienamente operativo, i lavoratori complessivamente impiegati dalle due aziende saranno 277 nella prima metà dell’anno e 309 nella seconda. Saranno infine 401 i lavoratori impiegati a Vado da APM Terminals e ZPMC Italia quando il terminal funzionerà a pieno regime.

In questo contesto la scelta strategica da parte di APM Terminals è stata di affidare a ZPMC Italia la totalità delle attività di manutenzione dei mezzi di movimentazione, che necessitano di controlli ed assistenza continue. L’ingresso di ZPMC Italia negli accordi con le organizzazioni sindacali consentirà all’azienda di poter contare, non solo per Vado, su personale altamente specializzato e formato, ma soprattutto costantemente aggiornato.

Al porto di Ancona il 18 maggio Italian Port Days

Nel porto di Ancona tornerà, per un giorno, la tradizione delle “lancette”, piccole imbarcazioni che permettevano di trasportare le persone da un lato all’altro dello scalo fino ai primi anni del secondo dopoguerra. L’occasione sarà la prima edizione dell’Italian Port Days, la manifestazione nazionale che si terrà dal 15 al 21 maggio e che coinvolgerà tutte le Autorità di sistema portuali. Ad Ancona si svolgerà sabato 18 maggio.

L’iniziativa nasce per avvicinare le comunità che vivono intorno ai porti alla vita e alla cultura portuale per far conoscere gli scali, i protagonisti e le attività di queste realtà. La giornata è organizzata dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale con la Capitaneria di porto di Ancona.

Il programma dell’Italian Port Days, che nelle Marche si svolge anche a Pesaro e San Benedetto del Tronto, prevede dalle 9 alle 13 l’itinerario di visita al porto dal mare a bordo della motobarca Desy, con imbarco e sbarco dal Mandracchio (vicino al bar Baccà, ingresso Mole Vanvitelliana). Nel percorso, che permetterà di scoprire il porto e di vedere la città di Ancona dal mare, il personale dell’Autorità di sistema portuale presenterà la darsena commerciale e il porto storico. Una scelta per collegare, non solo idealmente, la manifestazione con “Tipicità in Blu”, che si svolge in contemporanea alla Mole Vanvitelliana e al Mercato ittico. Per partecipare a questa attività occorre prenotare entro venerdì 17 maggio a questo link: https://porto.ancona.it/ipd/.

La giornata dell’Italian Port Days prevede nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 18.30, alla banchina 1, l’esposizione di mezzi nautici della Capitaneria di porto di Ancona e della Guardia di Finanza, della Polmare e di uno dei rimorchiatori dello scalo. In banchina ci sarà uno stand dell’Autorità di sistema portuale, dove saranno illustrati le attività e i progetti europei per il porto di Ancona e per incontrare i professionisti del porto (piloti, ormeggiatori, rimorchiatori tra le figure specialistiche coinvolte). Saranno presenti Capitaneria di porto, Guardia di Finanza e Polmare con il proprio personale per illustrare le loro attività.

“Questa manifestazione rappresenta un’altra grande opportunità per aprirsi, come sistema portuale, al territorio circostante – afferma Rodolfo Giampieri, presidente Autorità di sistema portuale -, per valorizzare il rapporto fra il porto di Ancona e la comunità locale, favorendo l’incontro con le persone che lavorano nello scalo per scoprire quali sono le tipologie delle attività che lo caratterizzano. Un’iniziativa che rafforza ancora di più la collaborazione istituzionale e la sinergia fra l’Autorità di sistema portuale, la Capitaneria di porto, Guardia di Finanza, Polmare, che ringraziamo, insieme agli operatori portuali e all’associazione Stella Maris per il prezioso supporto nell’organizzare insieme questa iniziativa”.

Porto di Livorno 2000 passa a Onorato

È stato firmato, stamani, il contratto per la cessione del pacchetto di maggioranza della Porto di Livorno 2000, la società che gestisce il traffico crociere e traghetti nello scalo labronico, fino ad oggi controllata dall’Autorità Portuale (con il 72,8%) e partecipata dalla locale Camera di Commercio (con il 27,2%).

L’accordo, rogato dal notaio Stefano Puccini, è stato sottoscritto dal commissario dell’Autorità di Sistema, Pietro Verna, dal presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, Riccardo Breda e da Matteo Savelli, in qualità di procuratore speciale di Livorno Terminals Srl, la newco costituita da Sinergest, LTM, Moby, e Marinvest, ovvero le quattro società del raggruppamento temporaneo di impresa che ad aprile del 2017 è risultato il migliore offerente nell’ambito della gara indetta dall’allora Autorità Portuale di Livorno (diventata poi AdSP del Mar Tirerno Settentrionale).

La cordata sale ora sulla tolda di comando della Porto 2000, di cui detiene il 66% delle quote, mentre il restante 34% rimane in mano all’AdSP e all’Ente Camerale.

Il RTI ha offerto 10,74 milioni di euro per l’acquisto delle quote di maggioranza e si è impegnata a investire 91 milioni di euro per la realizzazione di nuove infrastrutture.

La prossima settimana gli uffici competenti dell’AdSP e la Livorno Terminals Srl avvieranno il confronto per declinare le modalità di attuazione del Piano di Investimenti presentato in sede di procedura di gara, tenendo conto che il Raggruppamento ha formulato la propria offerta presupponendo una durata concessoria di 30 anni.

«Ci aspettiamo molto dal progetto del RTI e siamo sicuri che avrà ricadute importanti per la città e il territorio» ha dichiarato il commissario dell’AdSP del Mar Tirreno Settentrionale, Pietro Verna, che ha ringraziato lo staff dell’Autorità Portuale per il lavoro svolto.

«Si tratta di un primo importante passo verso una rinnovata centralità di Livorno nel traffico delle crociere e dei traghetti» ha concluso.

Imprese: sostegno a chi lavora per un Fvg più innovativo e attrattivo

Inaugurata la 4. edizione di Design Zone a Portopiccolo

Duino Aurisina (Ts)- La Regione Friuli Venezia Giulia per la prima volta è a fianco degli organizzatori di quest’iniziativa, perché gli imprenditori vanno sostenuti e l’Amministrazione deve sempre essere vicina alle aziende che investono e creano occupazione.

Questo il concetto espresso oggi a Portopiccolo (Duino aurisna, Trieste) dalla Regione, rappresentata dall’assessore ad Attività produttive e Turismo, in occasione dell’inaugurazione della quarta edizione di Design Zone, festival del design contemporaneo che si terrà per due settimane nello spazio di Portopiccolo: 8.300 mq di spazi di allestimento tra aree indoor e outdoor, show cooking, sfilate di moda, test drive e uscite in barca. Il tutto finalizzato alla ricerca di nuove tendenze e delle novità per abitare gli spazi all’insegna dell’Italian Style.

Come è stato sottolineato dalla Regione, l’appoggio della all’iniziativa va visto come una sorta di gemellaggio tra le istituzioni del fare e gli imprenditori del fare che, collaborando e lavorando unitariamente, possono conseguire un importante obiettivo programmatico dell’Amministrazione: quello di far diventare nei prossimi anni il Friuli Venezia Giulia un polo d’attrazione per imprese e investimenti internazionali.

Nello specifico, sull’evento organizzato a Portopiccolo la Regione ha rimarcato come Design Zone ha il merito di portare dei brand di alta qualità che si innestano perfettamente nella suggestione della bellezza del paesaggio creato nella baia di Sistiana. ARC/GG/fc

L’AdSP del Mare di Sardegna è l’Ente più virtuoso in Italia per fatture liquidate

Primo Ente in Italia per percentuale di fatture pagate. Tra i più rapidi, con una media di 17 giorni sui 46 a livello nazionale, per la liquidazione dei crediti. Non lascia dubbi la classifica pubblicata mercoledì 8 maggio dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che promuove l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna ad Ente più virtuoso del Paese.

Un report annuale, quello del MEF, a chiusura del monitoraggio 2018 su 22 mila e 200 Enti Pubblici iscritti alla Piattaforma per i crediti commerciali, per un totale di 28,2 milioni di fatture registrate ed un importo di 148,6 miliardi di euro liquidabile. Si attesta a 46 giorni la media nazionale per il pagamento delle fatture; 17 giorni, invece, quelli necessari all’AdSP del Mare di Sardegna per la liquidazione.

Un pieno 100 per cento, rispetto all’81 % nazionale, il valore del debito pagato, pari a 1.525 fatture registrate, per un importo, al momento della chiusura della rilevazione, pari a poco più di 12 milioni e 680 mila euro. Un dato, questo, che ha proiettato l’Autorità di Sistema al primo posto in Italia, avanti ad altre importanti Istituzioni, Enti Locali e allo stesso MEF.

Altrettanto esemplificativo il dato relativo al “Tempo medio di ritardo ponderato”, ossia il rapporto tra i termini di scadenza della fattura ed il pagamento della stessa. Anche in questo caso emerge una tempistica record nelle liquidazioni dell’AdSP che azzera i tempi di attesa. “Quanto emerso nel report annuale del MEF è la dimostrazione che il lavoro e la professionalità premiano – dice Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna –

L’aver raggiunto la vetta della classifica italiana degli Enti più virtuosi è un risultato fondamentale per la nostra Autorità che, nonostante la giovane età ed una profonda ristrutturazione dell’organico ancora in corso, ha posto in essere uno sforzo fuori dall’ordinario dimostrando particolare sensibilità verso tutte le aziende con le quali operiamo. In un momento di sofferenza economica, come quello che sta affrontando il comparto produttivo italiano, liquidare in tempi record le fatture significa rimettere in circolo fiducia verso la Pubblica Amministrazione e sostenere la ripresa”. Il risultato dell’AdSP è, però, solo un punto di partenza.

“La vetta della classifica, per il quale va tutto il mio personale attestato di stima a tutte le Direzioni dell’Ente ed in particolare alla Direzione Amministrazione e Bilancio, non è un punto di arrivo, ma rappresenta l’inizio di una nuova stagione – conclude Deiana –. Così come per la parte contabile, punteremo a scalare altre classifiche strategiche nel panorama italiano ed internazionale. Una sfida che richiederà altro spirito di sacrificio ed un costante impegno e crescita delle professionalità presenti nell’Ente”.

Firmato il nuovo atto di concessione di Giuseppe Santoro Srl

Genova-Il nuovo atto permetterà il trasferimento delle attività della società a Calata Gadda e la riqualificazione degli spazi di Ponte Parodi
E’ stato firmato il 7 maggio 2019 dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Paolo Emilio Signorini, e il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Giuseppe Santoro S.r.l, Matteo Santoro, il nuovo atto che regola la concesione venticinquennale di uno spazio di circa 11.700 mq (2.600 coperti, 2.380 scoperti e 6.750 di specchio acqueo) a calata Gadda, presso il capannone “ex Vega”, dando esecuzione a quanto stabilito dalle delibere dell’allora Comitato portuale di Genova nel dicembre 2013 e giugno 2014.

Grazie alla disponibilità dei nuovi spazi, la società Santoro potrà trovare una collocazione più idonea alle proprie attività e realizzare nei prossimi 15 mesi un piano di investimenti per oltre 1.350.000 €, sviluppando anche i servizi di manutenzione e sosta dei mezzi nautici di proprietà, in modo da migliorare la propria offerta di servizi alla comunità portuale per una corretta gestione ambientale.

“L’atto siglato oggi costituisce un importante passo in avanti per il nostro porto – ha commentato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Paolo Emilio Signorini – Dal punto di vista amministrativo, sistemiamo un altro tassello nel quadro della ridefinizione delle concessioni pluriennali. Dal punto di vista funzionale, riprendiamo il piano di riorganizzazione degli spazi portuali, liberando le aree di Ponte Parodi, di cui è prevista la riqualificazione e la restituzione a funzioni urbane e turistiche”.

AdSP dello Stretto, e sono sedici

Roma-Nell’augurare buon lavoro all’ing. Mario Mega per la recente nomina a presidente della neo costituita AdSP dello Stretto, desideriamo per dovere di cronaca ricordare le difficoltà incontrate per l’istituzione di tale autorità. A settembre 2018, il ministro Toninelli ha dato vita alla sedicesima autorità di sistema portuale, ovvero l’Autorità dello Stretto di Messina che comprende i porti di Messina e Milazzo per la Sicilia e di Reggio Calabria e Villa San Giovanni per la Calabria.

Si disse che tale scelta (ancora una volta tutta politica) andava nella direzione di tutelare e valorizzare le peculiarità dello Stretto di Messina: un territorio molto svantaggiato e attraversato ogni giorno da tantissimi passeggeri (anche da pendolari) e quindi per una “continuità territoriale” è emersa la necessità di dotare la zona di un’AdSP ad hoc. L’ex governo, con il ministro Delrio, aveva, infatti, posto al centro Gioia Tauro, facendo ruotare intorno ad esso i porti siciliani di Messina, Milazzo e quelli calabresi di Villa San Giovanni e Reggio. Per Toninelli, i pendolari e i passeggeri dello Stretto di Messina torneranno a essere considerati e la nuova Autorità farà da volano per risollevare un territorio per anni depauperato dalle proprie risorse.

Quindi una “autorità – ponte” dello/sullo stretto che unirà due regioni, la Sicilia e la Calabria appunto. Regolamento Ue  (reti TEN-T e port core) e legge (Delrio) di riforma della 84/94 annegate nello stretto tra Scilla e Cariddi. Come noto, la legge 28 gennaio 1994 n. 84, di riordino della normativa in materia portuale, ampiamente modificata e innovata dal decreto legislativo n. 169/2016, che ha attuato l’art. 8,  comma  1, lettera f) legge n. 124/2015, disciplina l’ordinamento e le attività portuali, i compiti e le funzioni delle Autorita’ di sistema portuale (AdSP),  degli  uffici   territoriali   portuali   e   dell’autorita’ marittima.

Ai sensi di tale legge, i porti marittimi nazionali sono ripartiti in categorie e classi: categoria  I  (porti, o specifiche aree portuali, finalizzati alla difesa  militare e alla  sicurezza dello Stato); categoria  II,  classe  I  (porti,  o  specifiche  aree portuali,  di  rilevanza  economica  internazionale); categoria  II, classe II (porti, o specifiche aree portuali, di rilevanza  economica nazionale); categoria  II,  classe  III  (porti,  o  specifiche  aree portuali, di rilevanza economica regionale  e  interregionale)  (art.4). I porti sede di AdSP appartengono a una delle prime due classi della categoria II, e quindi sono di rilevanza economica nazionale o internazionale.

I porti, o le specifiche aree portuali di categoria II, hanno funzioni commerciale e  logistica; industriale e petrolifera; di servizio passeggeri,  ivi  compresi i crocieristi; peschereccia; turistica e da diporto. Lascio a voi le riflessioni sui dati dei flussi merceologici e logististici di tali porti per meritare un’AdSP. Per i senatori e deputati pentastellati era doveroso scorporare i porti, al di là della loro categoria; e tutto questo ha rappresentato una vittoria politica con il ministro Toninelli che rincara: “la nuova Autorità di sistema dello Stretto è un vantaggio per Reggio Calabria e per la Calabria perché ci sarà una sede anche a Reggio”.

Governo del cambiamento con una prima autorità di sistema italiana con due sedi! Intanto, la Regione Calabria, a febbraio 2019, ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale la legge 136/2018, nella parte in cui prevede l’istituzione dell’AdSP dello Stretto, ricomprendente i porti di Messina, Milazzo, Tremestieri, Villa San Giovanni e Reggio Calabria, per “mancato coinvolgimento della regione”. Secondo la Giunta regionale della Calabria, la materia porti e aeroporti civili rientrano nell’ambito delle materie di legislazione concorrente.

Inoltre, a marzo 2018, è stato avviato l’iter per l’istituzione della Zes di Gioia Tauro con relativo Comitato d’indirizzo per la gestione; questo ha generato e sta generando una sovrapposizione di funzioni fra le due autorità di sistema. Si prevede, così, un aggravamento di procedimenti amministrativi a discapito delle buone pratiche per una semplificazione delle attività economiche in zona portuale. Il prossimo governo, di colore verde/verde o rosso/rosso, si scorporeranno altri porti per istituire la diciassettesima e forse la diciottesima AdSP.

Cambiare per non cambiare!

Abele Carruezzo

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I PORTI DI VENEZIA E CHIOGGIA RISENTONO DEL CALO DELL’INDUSTRIA ITALIANA MA GLI OTTIMI RISULTATI SU BASE ANNUA PERMETTONO DI ASSORBIRE IL COLPO

AGGIORNAMENTO TRAFFICI PRIMO TRIMESTRE 2019

 

Venezia-Il traffico merci generato dagli scali portuali di Venezia e di Chioggia nel primo trimestre dell’anno raggiunge quota 6.814.166 tonnellate con una flessione del -4,14% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Su base annuale la fluttuazione si stempera e cambia di segno: le 27.222.890 tonnellate registrate tra aprile 2018 e marzo 2019, infatti, rappresentano un risultato in crescita del +1,11% rispetto all’anno precedente.

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Pino Musolino, commenta:
“Nel primo trimestre 2019 i traffici dei porti veneziani, che sono scali a vocazione principalmente industriale, hanno risentito della flessione della produzione che ha interessato l’economia italiana nell’ultimo trimestre del 2018. Il rallentamento dell’economia nazionale e la riduzione degli ordini ha significato, infatti, una minore importazione di materie prime e ridotte esportazioni di prodotti finiti verso i paesi extra-UE attraverso il gateway portuale veneziano.

Parte della flessione registrata è anche conseguenza delle difficoltà che sta subendo l’Autorità di Sistema Portuale nel poter programmare al meglio un calendario definito di escavi manutentivi e ciò determina con ogni evidenza criticità per quanto concerne il pescaggio. Su base annuale, la leggera flessione del primo trimestre viene comunque assorbita dagli ottimi risultati del 2018, tanto che il dato anno su anno rimane in campo positivo facendo segnare un +1,11% rispetto all’anno precedente.

Confidiamo che la ripresa degli indicatori di produzione, che hanno registrato da gennaio 2019 una lenta ripresa, possa riflettersi sulla movimentazione merci già a partire dal prossimo trimestre”.

Entrando nel dettaglio, i dati relativi al primo trimestre del porto di Venezia riportano una flessione del -5,8% sulle tonnellate complessivamente movimentate a livello trimestrale e una crescita del +1,2% su base annuale (26.093.508). Particolarmente buono il dato relativo ai traffici industriali che crescono negli ultimi 12 mesi del +18,3% (3.935.759).

Nello specifico della tipologia delle merci, si registra un calo rispettivamente del -4,7% e del -16,4% nella movimentazione di rinfuse liquide – perlopiù prodotti petroliferi e chimici – e di rinfuse solide – che comprendono prodotti alimentari, metallurgici e materiali di costruzione –. I valori, su base annuale, sono da aggiornare con un +2% per le rinfuse liquide (9.252.446 t) e con un -1,8% per le rinfuse solide (7.031.561 t).
Vanno meglio le merci in colli, che crescono nel trimestre di riferimento del +2,4% e del +2,8% su base annua (9.809.502 t).

La movimentazione di container cala del -3,6% su base trimestrale ma aumenta del +2,7% su base annnuale raggiungendo un valore di 626.882 TEU. Analizzando il dato trimestrale, si osserva come la diminuzione dei contenitori interessi solo quelli vuoti mentre quelli pieni di merci in entrata e in uscita risultano in aumento.

Anche il trasporto passeggeri riporta dati in flessione su base trimestrale ma una buona tenuta sui 12 mesi. Calano del -36,2%, ad esempio, i crocieristi ma il trend annuale vede un valore di +7,1% con 1.569.610 passeggeri di cui 1.330.213 “homeport” (dunque contati due volte all’arrivo e alla partenza) e 239.397 “transits” (conteggiati una sola volta). Stabile a livello annuale anche il movimento di passeggeri locali e dei traghetti (207.554 passeggeri) che, pure, presenta una flessione del -7,7% su base trimestrale.

Porti: Ministero, Mario Mega presidente Autorità dello Stretto

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha individuato nell’ingegner Mario Paolo Mega la persona a cui affidare il ruolo di presidente della Autorità di Sistema Portuale dello Stretto. Grazie a questa nomina – si legge nella nota del Dicastero – la 16esima autorità portuale diventa così pienamente operativa.

La scelta, notificata alle due Regioni coinvolte per l’intesa, arriva al termine della procedura di raccolta di manifestazioni di interesse avviata lo scorso 6 marzo, ed è maturata dopo una lunga e attenta valutazione dei numerosi curricula giunti al Mit. Mega ha una comprovata esperienza non solo nel settore dell’economia dei trasporti e portuale, ma nello specifico all’interno di un’autorità portuale.

È infatti – prosegue il Mit – un ingegnere dalla indiscutibile professionalità, attualmente dirigente tecnico del servizio infrastrutture, innovazione tecnologica e pianificazione strategica dell’autorità portuale di Bari, istituzione per cui lavora dal 2003. Negli anni è stato, tra le altre cose, anche componente del Comitato tecnico di Assoporti per le materie dell’innovazione tecnologica e la creazione di sistemi Its.

Con la scelta del Ministero, l’Autorità potrà operare per garantire il giusto rilancio ai porti di Messina, Milazzo, Tremestieri, Villa San Giovanni e Reggio Calabria, che le fanno capo, e lo sviluppo dell’economia dell’area strategica dello Stretto, conclude la nota.

Porto di Ancona: confronto con associazione “Voi con noi”

A confronto sul porto di Ancona. Il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri, ha incontrato Cristiano Piangatelli e Ruggero Cinti dell’associazione “Voi con noi” per un approfondimento sulle tematiche legate alla portualità del capoluogo marchigiano.

Nel proficuo incontro, si è parlato dello sviluppo dei principali asset dello scalo dorico, cantieristica, traffico passeggeri e commerciale, logistica, pesca, servizi portuali, porto turistico, delle infrastrutture e dei progetti in corso a servizio di tutte le attività portuali oltre che della crescita del mercato delle crociere. Quest’ultimo, in particolare, rappresenta una grande opportunità anche per il settore del turismo sia ad Ancona sia in tutte le Marche.

Fra i temi trattati quello della strategia dell’Autorità di sistema portuale per uno sviluppo sostenibile, che comprende l’accordo volontario “Ancona blue agreement”, promosso con la Capitaneria di porto di Ancona e sottoscritto da armatori e compagnie di navigazione per anticipare e migliorare l’utilizzo in porto di combustibili a basso tenore di zolfo.

Un altro tema trattato è stato quello del rapporto porto-città, che nasce nel 2014 dalla volontà di avvicinare sempre più Ancona a quella che è una delle sue anime storiche. Un cambiamento che parte dalla modifica delle destinazioni d’uso del Molo Clementino e Rizzo, alla luce delle nuove necessità delle imprese della logistica moderna, con l’obiettivo di valorizzare e restituire un luogo, il Porto Antico, alla fruizione della comunità facendolo diventare quello che oggi è uno degli spazi di riferimento per la vita collettiva.

Fra i progetti per il porto dorico discussi nell’incontro, quello del potenziamento del cantiere navale e della realizzazione del nuovo polo crocieristico. Entrambi fondamentali nel percorso di trasformazione che coinvolge tutto lo scalo e che vede, in queste settimane, anche l’opera di demolizione dei silos alla darsena Marche.

Una decisione nata dal cambiamento del mercato dei cereali, che consentirà di avere a disposizione nuovi spazi da destinare alle attività portuali. Una strategia complessiva, quella di cui si è discusso con l’associazione “Voi con noi”, portata avanti con l’obiettivo di essere a fianco delle imprese portuali nella possibilità di avere sempre più lavoro e creare nuova occupazione.

Foto:Fabio Santilli

IL NAUTILUS Anno 14 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ai porti con un focus sulla Via della Seta e sulla via Traiana, il concetto dello IoT-Internet of Things, il contratto di ormeggio e il nuovo concetto di New-Port. Poi una riflessione sul principio di passaggio inoffensivo(riprendendo vicende come quella dell'Aquarius, Open Arms e Sea Watch 3). E ancora, approfondimenti sul potere amministrativo delle AdSP, Mare 2.0 e sulla navigazione delle navi e non delle merci.
poseidone danese

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