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VIZZINO: “LA CAMERA DI COMMERCIO DI BRINDISI SARA’ DOMANI AL TAVOLO ZES”

BRINDISI – “Il presidente della Camera di Commercio Alfredo Malcarne parteciperà domani mattina giovedi 19 ottobre a Bari alla prima riunione del tavolo di lavoro della zona economica speciale adriatica che si terrà alle 9.30 presso l’assessorato regionale allo sviluppo economico”.

Lo ha assicurato il presidente della commissione ambiente del consiglio regionale Mauro Vizzino dopo un colloquio chiarificatore con l’assessore Michele Mazzarano e lo stesso Malcarne che ha chiuso il caso.

“Nessuno schiaffo istituzionale alla città di Brindisi”, afferma Vizzino che esclude ogni polemica. “All’incontro di domani – spiega lo stesso consigliere regionale – la Camera di Commercio di Brindisi parteciperà a pieno titolo delegata dall’UnionCamere di Puglia per cominciare a lavorare seriamente sui primi interventi da realizzare per il porto di Brindisi”.

ASSOLOGISTICA FA IL PUNTO SULLA LOGISTICA ITALIANA

MILANO – “In Assologistica tutti gli operatori della logistica sono rappresentati con pari dignità e da 70 anni l’Associazione porta avanti gli interessi dell’intera categoria”. E stato questo l’esordio di Andrea Gentile (presidente dell’Associazione che dal 1947 rappresenta imprese di logistica, magazzini generali e frigoriferi, terminal operator portuali, interportuali e aeroportuali) alla recente conferenza stampa alla quale erano presenti anche i vice-presidenti Sebastiano Grasso (con deleghe operative in materia di politiche trasporto ferroviario), Massimiliano Montalti (deleghe operative in politiche per l’internazionalizzazione delle Imprese), Umberto Ruggerone (deleghe operative per le politiche degli interporti), il segretario generale Jean Francois Daher e il presidente di Assologistica Cultura e Formazione Luigi Terzi.  Italia, collocazione “inconsapevolmente” strategica?

Subito dopo avere ricordato quanto strategica sia la logistica per il nostro Paese, che vive di approvvigionamenti delle materie prime per poi trasformarle ed esportarle (2a in Europa al riguardo, subito dopo la Germania), Gentile ha sottolineato come nel Mediterraneo, dove lo Stivale è collocato, passano i maggiori traffici merci provenienti soprattutto da Asia e Mar Nero e quasi l’80% di tali traffici è rappresentato da merci alla rinfusa che poi proseguono verso i porti del nord Europa. “Le potenzialità sono quindi enormi – ha continuato Gentile – Peccato che ci troviamo però in presenza di politici e clienti industriali con un certo deficit culturale in tema di logistica. Un esempio? In Olanda tutto quanto accade intorno e dentro al porto di Rotterdam rappresenta il 15% del Pil nazionale e tutto quanto è a servizio di Rotterdam è percepito positivamente sia dal mondo politico che da quello produttivo. In Italia una simile percezione non c’è: facciamo esattamente il contrario, rendendoci la vita difficile”.

La svolta politica, finalmente!

Dopo anni di lentezze e indecisioni anche il mondo politico italiano pare però avere invertito la rotta, effettuando un salto di qualità, soprattutto mediante alcune riforme, a partire da quella della portualità. “La riduzione e il superamento delle Autorità portuali e la costituzione delle Autorità di Sistema Portuale (Adsp) non rappresenta solo un cambiamento di tipo nominale e non siamo in presenza unicamente di una semplificazione ammnistrativa – ha detto Gentile –  Le Adsp sono tenute a dar vita a un’integrazione con il sistema logistico, ovvero devono dialogare con le ferrovie, gli interporti, i centri logistici e così via, evitando di comportarsi come cattedrali nel deserto”

Tempo di “resurrezione” per le nostre ferrovie

Per il vicepresidente Grasso finalmente – dopo la recente creazione del polo Merci Italia delle FS – si può parlare di resurrezione per le nostre ferrovie per quanto riguarda la divisione merci, grazie all’approccio illuminato e razionale di un ministro, Graziano Delrio, che tecnico non è, ma che sta dimostrando voglia di fare con le ormai celebri “cure” del ferro e dell’acqua.

“Un fermento che non vedevamo da tanto tempo – ha affermato Grasso – dal ministro Signorile in poi c’è stato un buco pluriennale, che ora pare volersi colmare, grazie anche alla volontà di condividere scelte e decisioni con gli attori del settore. Il Ferrobonus, l’incentivo previsto dalla Legge di Stabilità per il triennio 2016-2018 a sostegno del trasporto combinato e trasbordato su ferro, rappresenta una sorta di primavera dopo un inverno profondo.”

Grasso ha ricordato i risultati negativi delle recenti gestioni delle nostre Ferrovie “Questi risultati hanno però indirettamente favorito il nascere di soluzioni alternative offerte da privati – ha aggiunto Grasso – emblematico il caso di Fercargo, associazione di 16 imprese ferroviarie nata nel 2009 per supportare la liberalizzazione del mercato ferroviario italiano. Ai privati è toccato dunque il compito in questi anni di difendere l’immagine del traffico ferroviario merci italiano”.

Sebbene il ferro in Italia continui a presentare criticità che ci rendono meno competitivi rispetto a quanto accade a nord delle Alpi (presenza di due macchinisti invece di uno, 24-25 vagoni su cui caricare le merci invece di 30, ecc.) non è vero però che i treni merci non siano puntuali. “Se il treno è ben servito al terminal e se entra in modo minutale in traccia, la puntualità del servizio è garantita: in Contship abbiamo il 94% degli arrivi on time – ha sostenuto Grasso – Una cosa deve però essere chiara: il traffico merci su ferrovia richiede pianificazione, soprattutto perché le tracce vanno acquisite di anno in anno”.

Grasso ha infine accennato al caso Rastatt, ovvero le sette settimane di interruzione della circolazione dei treni sul corridoio ferroviario Reno- Alpi (dal 2 ottobre la linea ha però ripreso a funzionare) sono servite alle associazioni, tra cui anche Assologistica, per fare il punto della situazione nel settore ferroviario.  “La faccenda ha creato danni enormi e questo ci deve far riflettere a non essere sempre e solo critici col nostro Paese: anche nell’efficientissima Germania, a interruzione avvenuta, non erano disponibili itinerari alternativi a quello forzatamente interrotto!”, ha concluso Grasso.

Magazzini generali, quel decreto regio va aggiornato

Il vicepresidente Montalti ha affrontato il tema dei magazzini generali: Assologistica ha attivato una fitta interlocuzione con il MISE su diversi temi riguardanti tali infrastrutture; questa stretta collaborazione ha permesso di assistere gli associati circa il delicato tema delle cauzioni. “Nei prossimi mesi ci impegneremo per presentare ai vertici del ministero una proposta di revisione della normativa, che fa riferimento a un regio decreto del 1927, per il rilancio di una realtà storica quali sono appunto i magazzini generali”, ha detto Montalti. Il vice-presidente ha poi spiegato come per Assologistica resta imprescindibile la necessità di fare rete tra imprese, facendo conoscere in modo chiaro alle istituzioni il core business dei soci, “tra i cui compiti – ha aggiunto – vi è anche quello di accompagnare le PMI nel loro processo di internazionalizzazione, superando modalità operative di consegna delle merci orami obsolete (ex work o franco fabbrica) e poco producenti. Fondamentali sono per noi infine le sinergie con altre organizzazioni: emblematico è l’accordo da noi siglato con Confagricoltura”.

Formazione, da dieci anni Assologistica in prima linea

A Luigi Terzi, presidente di Assologistica Cultura e Formazione è toccato il compito di ricordare come quest’anno il ramo formativo di Assologistica compia dieci anni e come da sempre persegua il compito fondamentale di elevare il livello culturale degli operatori del settore. “Più cultura è uguale anche a più passione – ha chiarito Terzi – E la passione nel nostro lavoro conta molto. I nostri corsi sono tenuti non solo da consulenti, ma anche da addetti ai lavori, il che conferisce del valore aggiunto alla nostra formazione, la quale di anno in anno arricchisce la sua offerta, giungendo nel 2017 a proporre anche un master di 200 ore per la formazione di responsabili delle questioni doganali, figura sempre più importante in vista del conseguimento della certificazione AEO”. Nelle future linee strategiche dell’Associazione figurano un impegno nel favorire i processi di digitalizzazione dei soci e una maggiore collaborazione con altri enti.

E il lavoro dove lo metto?

Alla conferenza stampa si è discusso anche del lavoro in logistica. Da quasi due anni è scaduto il contratto nazionale di lavoro del comparto logistica, trasporto merci e spedizione. Dopo mesi di negoziazione il sindacato ha programmato tre giorni di sciopero per la fine di ottobre. La volontà del mondo dell’autotrasporto di trattare separatamente gli istituti per il personale viaggiante sta di fatto determinando una spaccatura del contratto. Anche il mondo della cooperazione sta trattando separatamente: è come se il contratto nazionale stia perdendo la sua funzione regolatrice.

Di lavoro ha parlato il segretario generale Daher, il quale – dopo avere ripercorso la storia di Assologistica, nata nel lontano 1947 come “Magazzini Generali Alta Italia” e poi evolutasi e arricchitasi nel tempo aggregando anche altre associazioni fino a darsi l’attuale connotazione nel 1997 – ha ricordato come di recente non si sia stati in grado di far conciliare il diritto sindacale con il diritto di fare impresa da parte delle aziende. “Due cose vorrei sottolineare – ha continuato Daher – la prima è che il tema del lavoro sarà al centro del convegno che precederà la consegna dei premi Il Logistico dell’anno 2017 il prossimo 20 ottobre in Assolombarda a Milano; la seconda è che Assologistica è nata avendo come punto focale il MAGAZZINO e quindi, al di là di tutte le rivoluzioni in atto, il magazzino resta centrale per la nostra attività, a dispetto di chi, già negli anni Ottanta ne decretava la morte!”.

Interporti, un’idea tutta italiana

Il vicepresidente Ruggerone ha ricordato come l’idea degli interporti sia di origine tutta italiana: a inizio anni ’70 infatti Mauro Ferretti ipotizzava il ricollocamento delle merci in aree esterne in prossimità di centri urbani e industriali, al fine di ottimizzare la gestione delle merci. “L’idea è attualissima – ha continuato Ruggerone – con la necessità di alleggerire le città, procedendo all’integrazione della supply chain in aree ad hoc. La prima legge sugli interporti risale al 1990 e a oggi queste infrastrutture sono 24, di cui 5 sono aderenti ad Assologistica. La legge è attualmente in via di riformulazione. Più che di interportualità sarebbe però corretto parlare di intermodalità e Assologistica, con tutte le sue anime, rappresenta una risorsa proprio per la sua multidisciplinarietà”.

Anche Ruggerone ha sottolineato come il mondo della logistica e dei trasporti stia vivendo una bella stagione pure a livello politico. “Tuttavia se sopra il corridoio 5 siamo già in Europa – ha aggiunto – non ci si spiega perché per compiere un tragitto di 40 chilometri tra Novara e Milano si debba impiegare un’ora e mezza. Ancora oggi la merce va per lo più su camion nel nostro Paese: scarseggiano efficienti collegamenti ferroviari e la dotazione terminalistica a fatica raggiunge la qualità di quella del nord Europa e questo solo nella parte settentrionale dell’Italia. C’è poi il tema dell’armonizzazione del sistema e in Assologistica, più che in altre associazioni, si sta cercando di dare risposte a questi temi”.

Un’ultima parola Ruggerone l’ha dedicata alla Borsa di Studio Alvaro Spizzica che il 20 ottobre, in occasione dell’assegnazione degli award della Logistica, verrà consegnata anche quest’anno a una giovane laureata, il tutto in memoria di Spizzica che tanto ha fatto per la logistica e gli interporti nel nostro Paese e che tanta attenzione riservava ai giovani.

Al via la III Giornata Nazionale dell’Economia del Mare

GENOVA – Competitività e sviluppo dei settori legati all’Economia del Mare: nautica, portualità turistica e commerciale, logistica e trasporti, pesca, turismo, agroalimentare, sport, valorizzazione delle produzioni di qualità e internazionalizzazione.

Dal 19 al 21 ottobre la città di Gaeta ospita la “III Giornata Nazionale sull’Economia del mare”, organizzata dalla Camera di Commercio di Latina con l’Azienda speciale per l’economia del Mare, in collaborazione con Unioncamere Nazionale e Unioncamere Lazio.

Nella prima giornata verranno presentati i risultati del “VI Rapporto sull’Economia del Mare”, con tutte le informazioni aggiornate sulle dinamiche della “blue economy”, utili per l’orientamento delle strategie degli operatori economici, degli stakeholder e delle amministrazioni territoriali che operano nel settore.

A Gaeta saranno inoltre presenti diversi operatori stranieri provenienti dal Canada in forte espansione per il settore “food&beverage”, e dalla Spagna e la Grecia per la nautica e la subfornitura nautica, con un programma di incontri di business e visite presso le aziende aderenti al sistema camerale.

FINCANTIERI: AL VIA I LAVORI IN BACINO DELLA SESTA UNITÀ PER VIKING

TRIESTE – Si è svolta oggi presso lo stabilimento di Ancona la cerimonia della posa in bacino del primo blocco della sesta unità di una serie di otto navi da crociera che la società armatrice Viking ha ordinato a Fincantieri.
Il blocco dell’unità è lungo circa 11 metri, largo 28,8 e dal peso di circa 380 tonnellate.

La nave, la cui consegna è prevista nel 2019, si posizionerà nel segmento di mercato di unità di piccole dimensioni. Come le unità gemelle, avrà una stazza lorda di circa 47.800 tonnellate, sarà dotata di 473 cabine e potrà ospitare a bordo 946 passeggeri, con una capacità di accoglienza totale di oltre 1.400 persone, compreso l’equipaggio.

Le unità Viking sono costruite secondo le più recenti normative in tema di navigazione e fornite dei più moderni sistemi di sicurezza, compreso il “Safe return to port”. Sono inoltre dotate delle più avanzate tecnologie per il risparmio energetico e per soddisfare le più severe normative ambientali con motori ad alta efficienza energetica e un sistema di lavaggio dei gas di scarico.

La prima della serie, “Viking Star”, è stata realizzata nel cantiere di Marghera e consegnata nel 2015, la seconda, la terza e la quarta, “Viking Sea”, “Viking Sky” e “Viking Sun” hanno preso il mare dal cantiere di Ancona nel 2016 e 2017, dove proprio poche settimane fa è stata varata anche la quinta unità, “Viking Orion” con consegna prevista nel 2018, mentre le ultime tre navi, compresa quella impostata oggi, saranno pronte rispettivamente nel 2019, 2021 e 2022.

Fincantieri ha costruito dal 1990 ad oggi 79 navi da crociera (di cui 56 dal 2002), mentre altre 32 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del gruppo.

SRM PRESENTA IL 7° RAPPORTO ANNUALE SU RELAZIONI ECONOMICHE TRA ITALIA E MEDITERRANEO

NAPOLI – Venerdì 20 ottobre 2017 SRM (centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) presenterà a Napoli la 7° edizione del Rapporto “Le relazioni economiche tra l’Italia e il Mediterraneo” nell’ambito del convegno  Europa e Mediterraneo tra crisi e opportunità: il ruolo del nostro Paese e della sua economia.

Interverranno: Pier Carlo Padoan, Ministro dell’Economia e delle Finanze, e Claudio De Vincenti, Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno.L’evento, organizzato da SRM e Banco di Napoli in collaborazione con la Fondazione Mezzogiorno Europa, si terrà presso la Sala delle Assemblee del Banco di Napoli a partire dalle ore 15 e si focalizzerà sul tema della crescente centralità del Mediterraneo e sulle future politiche di stabilità e sviluppo per il rilancio dell’economia italiana e del Mezzogiorno.

In questo Rapporto SRM ha analizzato infatti – oltre alle dinamiche di import-export tra l’Italia e i Paesi dell’Area – gli innovativi modelli di sviluppo e la competitività portuale di alcuni paesi MENA. In particolare è stato approfondito lo strumento delle ZES (Zone Economiche Speciali), in procinto di essere sperimentato anche nel Sud Italia grazie al cosiddetto Decreto Mezzogiorno.

Il convegno sarà aperto da Maurizio Barracco, Presidente del Banco di Napoli, Paolo Scudieri, Presidente di SRM, Umberto Ranieri, Presidente della Fondazione Mezzogiorno Europa, Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, e Francesco Guido, Direttore Generale del Banco di Napoli. I risultati del Rapporto saranno illustrati da Massimo Deandreis, Direttore Generale di SRM, e Alessandro Panaro, Responsabile Maritime & Mediterranean Economy di SRM.

Zes Adriatica: esclusa la Camera di Commercio di Brindisi

BRINDISI – Con una comunicazione telematica, lo staff dello Sviluppo economico della Regione Puglia, ha notificato che a causa di un “refuso materiale” sulla delibera di Giunta Regionale che individua il gruppo di Lavoro ZES Adriatica, l’esclusione della Camera di Commercio di Brindisi.

Nella conferenza stampa di oggi, il presidente della Camera di Commercio di Brindisi  Alfredo Malcarne ha dichiarato: “Riteniamo scellerato che ci sia, all’interno del gruppo di lavoro, la Camera di Commercio di Bari e non quella di Brindisi. Avremmo ritenuto più giusto ed equo all’interno della composizione del gruppo di lavoro che fosse presente UnionCamere Puglia e non la sola Camera di Commercio di Bari.

Le linee guida relative alla costituzione delle ZES indicano chiaramente che nei gruppi di lavoro devono essere presenti le camere di commercio del territorio, sicuramente quella di Bari e sicuramente quella di Brindisi” “Erronea non l’esclusione ma è erronea la delibera che non prevede l’inclusione della nostra Camera di Commercio”.”Stiamo preparando, attraverso la segreteria di Brindisi, una richiesta di integrazione della delibera e un incontro con l’assessore Michele Mazzarano per chiarire la situazione”.

Durante la conferenza stampa è intervenuto Teo Titi, rappresentante dell’associazione OPS (Operatori Portuali Salentini): “Non si capisce perchè questi errori, queste superficialità, riguardino sempre la città di Brindisi e soprattutto la sua esclusione. Noi, come OPS, riteniamo che non siano errori di superficialità, ma un attacco violento a Brindisi e al suo porto”.

“Se è vero che c’è un sistema, e se è vero che questo sistema si vuole attuare perchè non si crea un sistema all’interno di un tavolo di lavoro con le giuste rappresentanze dei territori, tutto questo è inaccettabile”.

Continua Malcarne: “E’ un problema di rispetto dei ruoli e di dignità di rappresentanza. Mi auguro che la Camera di Commercio di Bari sostenga le posizioni che l’ente camerale di Brindisi dovrà assumere nei confronti della delibera che è stata presa”.

 

Salvatore Carruezzo

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NEL NORD EST CRESCE IL TRAFFICO NEI GRANDI CORRIDOI EUROPEI

VENEZIA –  Nel 2016 il volume di traffico veicolare complessivo sulla rete autostradale del Nord Est è aumentato, con un tasso di crescita rispetto al 2015, compreso tra il 2,4% e il 4,2% superando in alcune tratte i livelli precrisi del 2007.

L’aumento del traffico complessivo è determinato dall’incremento della componente pesante, soprattutto nelle direttrici che si inseriscono nei grandi corridoi europei (I, III e V): l’A4 Venezia-Mestre-Trieste (+4,6%), l’A4 Padova-Mestre (+4,7%), l’A22 Brennero-Verona (+5,9%), l’A4 Brescia-Padova (+2,8%), l’A23 Udine-Tarvisio (+5,6%). Si tratta di un indicatore importante, sintomo di una ripresa dell’economia italiana ed europea.

E’ quanto emerge dall’analisi del sistema infrastrutturale del Nord Est realizzata dall’Osservatorio Trasporti Infrastrutture e Logistica di Unioncamere del Veneto, relativo all’anno 2016.

Nel contesto portuale complessivo dell’Alto Adriatico, emerge che gli scali di Chioggia, Ravenna, Monfalcone, Trieste registrano un aumento, rispetto al 2015, compreso tra il 3,7% e il 10,9%. Venezia mantiene sostanzialmente inalterato il traffico complessivo (+0,6%) ma migliora ulteriormente la performance nel settore container (+8,1%), in controtendenza rispetto agli altri principali porti del Nord Est (Trieste -2,9% e Ravenna -4,2%).

I flussi passeggeri gestiti dagli aeroporti del Nord Est mostrano andamenti differenti: +10,5% a Treviso, +10,0% a Venezia e +8,4% a Verona. Andamento negativo per lo scalo di Trieste (-1,9% dovuto alla crisi della compagnia Alitalia) e quello di Bolzano (-55,9% dovuto all’operatività minima per pochi charter nei mesi estivi).

L’interporto di Verona nel 2016 ha movimentato 29 milioni di tonnellate di merci, delle quali 21 milioni via camion e 8 milioni via treno. Il traffico ferroviario nel 2016 è stato di 402.215 UTI (corrispondente a circa 719 mila TEU), in leggero aumento rispetto al 2015 (+0,9%). L’interporto di Padova invece ha raggiunto i 286.459 TEU, con un incremento del 4,2% rispetto al 2015.

MARINA MILITARE: INCONTRO TRA CAPI DELLE MARINE ADERENTI ALL’INIZIATIVA ADRION

VENEZIA – Martedì 17 ottobre 2017, cogliendo l’occasione del Regional Seapower Symposium di Venezia, i Capi delle Marine delle sei Nazioni aderenti all’Inizia Adriatico-Ionica ADRION – Albania, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro e Slovenia – si sono riuniti a bordo del nostro meraviglioso Veliero-Nave Scuola AMERIGO VESPUCCI, per un incontro periodico orientato a valutare i piani di cooperazione in atto e a identificare nuove aree per ulteriori potenziamenti.

In un clima di aperta e fattiva partecipazione il Capo della Marina Militare Italiana – Ammiraglio Valter Girardelli – e i suoi omologhi hanno discusso diverse tematiche di comune interesse. L’obiettivo pienamente condiviso si è focalizzato sulle possibilità di incremento del livello di sicurezza marittima nella regione di interesse e di allargamento dello spettro delle collaborazioni, in atto e future, includendo aspetti di ricerca e sviluppo in diversi campi, come ad esempio quello dei combustibili innovativi e alternativi.

Hapag – Lloyd innova i container reefer

AMBURGO – La Compagnia di navigazione Hapag-Lloyd, global carrier nel settore container, sulla linea Europa sta investendo in innovazione sui contenitori reefer nel rispetto dell’ambiente. Al fine di mantenere i livelli di presenza della propria flotta containerizzata, la società (con sedi anche in Italia, a Milano,Genova e Napoli) ha ordinato la costruzione di ulteriori 7.700 container refrigerati di ultima generazione, in particolare 7.000 unità da 40 piedi e 700 da 20 piedi.

Quest’ultima ordinazione fa seguito a quella di 5.700 reefer dell’anno scorso; di questi nuovi container, 1000 sono equipaggiati con tecnologia a “Atmosfera Controllata”, in modo da rallentare il processo di maturazione di vari tipi di frutta e verdura, e permette di prolungare i tempi nei trasporti e di conservare la qualità dei prodotti in maniera costante.  Grazie alla dotazione di sensori di ossigeno e di anidride carbonica si riesce a controllare l’atmosfera all’interno di tali container preservando la merce al loro interno.

Giusto per fare degli esempi, i tempi di trasporto – just in time – sono aumentati: per le banane fino a quarantacinque giorni, avocado trentacinque e mango 28 giorni di transito.  La tecnologia “ExtraFresh Plus”, a detta della Compagnia di navigazione, consente persino a frutta estremamente delicata come i mirtilli ed i litchi di essere trasportata al livello di qualità e grado di maturazione desiderato. La produzione dei reefer ad atmosfera controllata inizierà a fine mese e per la prima volta, 1000 dei nuovi container da 40 ft saranno prodotti in un impianto di San Antonio in Cile, regione che presenta una forte domanda.

In questo modo, l’Hapag-Lloyd risparmierà sia tempo sia denaro, riducendo il necessario spostamento dei container vuoti dai siti alternativi di produzione. Con una flotta di 219 navi portacontainer e una capacità di trasporto complessiva di 1,6 milioni di TEU, la Hapag-Lloyd è una delle principali compagnie di navigazione di linea.  La Compagnia di navigazione ha una capacità containerizzata di 2,3 milioni di TEU, fra cui una delle flotte più grandi e moderne di contenitori refrigerati.

 

Abele Carruezzo

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Propeller Club di Brindisi e Bari: incontro sul POT

BARI – Lunedì 16 ottobre, una delegazione dei Propeller club di Bari e Brindisi ha incontrato presso la sede di Bari il Presidente ed il Segretario Generale dell’AdSP del mar Adriatico meridionale.

Dopo l’illustrazione delle linee strategiche del POT da parte del Presidente prof. Ugo Patroni Griffi, si sono affrontali alcuni argomenti come quello del Corridoio Doganale tra i diversi porti adriatici della Puglia  e l’Interporto regionale, valutando la possibilità, grazie anche ai fondi FAS, così come avviene in Campania,  di avere un’unica tariffa per lo spostamento delle merci tra i diversi porti e l’interporto. Il Presidente Patroni Griffi ha preso anche atto con soddisfazione, dato la ristrettezza degli spazi del Porto di Bari, dell’avvio nell’Interporto delle Piattaforme dedicate alle merci pericolose e al groupage, servizi ritenuti indispensabili dagli Operatori.

A tal proposito il Presidente Degennaro ha evidenziato la necessità di valorizzare al massimo la piattaforma logistica pugliese, per quello che già oggi è in grado di offrire, per essere in grado da subito di intercettare traffici provenienti dal Far East. Infatti il Propeller nazionale ha già programmato per il prossimo mese di novembre una missione italiana in Cina e Vietnam.

Per quanto riguarda il porto di Brindisi, il Propeller ha suggerito l’opportunità di valorizzare al massimo la banchina di Costa Morena est (attualmente con un tratto a – 9 metri  di pescaggio, ma prevista a -14 metri dal vigente Piano Regolatore Portuale, considerando che i cassoni delimitanti la banchina sono stati fondati già a -18 metri): l’AdSP dovrebbe proporre da subito l’Adeguamento Tecnico Funzionale a -18 m al Consiglio Superiore dei LLPP ed il piano di caratterizzazione ambientale al Ministero dell’Ambiente al fine di avere le preventive autorizzazioni e prevedere con esattezza tempi e costi del dragaggio, tenendo conto che il materiale dragato va conferito nella Colmata di Capo Bianco, così come previsto nel PRP vigente. Una volta avuta certezza dei costi e dei tempi (cioè ottenute le autorizzazioni urbanistiche ed ambientali, comunque di competenza dell’AdSP), un eventuale privato potrebbe richiedere la Concessione, dragando anche a proprie spese, ma a valle della definizione urbanistica ed ambientale.

Considerato che nell’Adriatico solo il porto di Trieste ha banchine con pescaggio a – 18 (e che Evergreen ha abbandonato Taranto perché non riusciva ad avere un pescaggio a -16,5 metri),  tale opera comporterà una valorizzazione e rappresenterà un’offerta competitiva di non poco conto per l’intero sistema dei porti pugliesi.Si è poi discusso della prevista Stazione marittima di Sant’Apollinare e del contestuale recupero dell’ex Capannone Montecatini sia come stazione al servizio dei crocieristi che come spazi di fruibilità urbana.

Un’ulteriore argomento è stato il Castello Alfonsino e l’isola di Sant’Andrea, situata al centro del Porto di Brindisi, secondo il Propeller, l’AdSP  deve diventare il soggetto proponente e gestore degli spazi aperti dell’isola, ma anche degli spazi monumentali e condividere con la città  e con il Ministero dei Beni Culturali la gestione e l’utilizzo di tali monumenti e spazi portuali, fondamentali per una reale rinascenza urbana e portuale.

I due club, nel ringraziare il presidente Patroni Griffi per la disponibilità nell’illustrare e condividere con il Propeller le linee guida del POT,  si sono riservati l’opportunità di discutere nei  rispettivi direttivi la bozza di POT, facendo pervenire, prima del 25 ottobre, in modo più puntuale eventuali osservazioni e suggerimenti a partire dalle rispettive “banchine”.

IL NAUTILUS Anno 12 N°2

BRINDISI - Lo speciale di questo nuovo numero de Il Nautilus è dedicato al porto di Trieste che, tra cambiamenti già effettuati e progetti con finanziamenti in arrivo, sta mutando la sua fisionomia e crescendo come scalo in Adriatico. Accanto a queste novità sullo scalo ci sono anche quelle che riguardano i porti di Livorno, Porto Torres, Savona, Cagliari, Ancona e Bari. In questo numero troverete anche un’intera pagina dedicata alla fiscalità legata al mondo del diportismo con gli aggiornamenti sulle ultime modifiche alle leggi.
poseidone danese

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