Porti, autoproduzione, Tarlazzi (Uiltrasporti): rizzaggio e derizzaggio sono operazioni portuali. Basta profitti a danno dei lavoratori

Roma-“Gil armatori bocciano l’emendamento sull’autoproduzione perchè vorrebbero un sistema portuale basato sullo sfruttamento dei lavoratori marittimi”. A dichiararlo il Segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, che sottolinea:

“Anche il regolamento europeo ora considera il rizzaggio/derizzaggio delle merci a bordo delle navi una operazione portuale e non più nautica, a differenza di qualche Autorità di Sistema Portuale che persevera in una interpretazione sbagliata.

“È ora che anche nei porti dove viene praticata l’autoproduzione, spesso non osservando neppure le condizioni di legge, sia chiaro chi fa cosa e cessi subito lo sfruttamento dei lavoratori marittimi, che si devono sobbarcare il lavoro durante la navigazione e poi quello di sbarco/imbarco.

“Infine – prosegue il Segretario della Uiltrasporti – è bene che anche le istituzioni tengano conto del fatto che l’ipotesi di estendere l’autoproduzione squilibra gli organici dei porti, tagliando occasioni di lavoro per i lavoratori portuali, aumentando il ricorso alla cassa integrazione pagata dallo Stato.

“Lo sciopero del prossimo 24 luglio – conclude Tarlazzi – ha tra i suoi obiettivi quello di stoppare qualsiasi tentativo di continuare a pescare nel torbido facendo profitti a danno delle tutele e delle regole del lavoro marittimo-portuale, e su questo non faremo passi indietro”.

Al Circolo Velico Ravennate si riparte dai raduni federali Optimist e 29er

Marina di Ravenna - Entra nel vivo la stagione del Circolo Velico Ravennate che ritorna all’agonismo velico ospitando due importanti raduni federali riservati al mondo delle derive accogliendo gli specialisti delle classi Optimist (1-5 luglio) e 29er (29 giugno – 2 luglio) e, con essi, due coach federali di grande esperienza come Marcello Meringolo e Francesco Caricato.

Per quanto riguarda gli Optimist, di scena nelle acque di Marina di Ravenna sono sia Juniores che Cadetti, per un totale di una trentina di partecipanti, provenienti principalmente dal Circolo Velico Ravennate, ma anche dal Circolo Velico Punta Marina e dal Club Nautico Riccione. A coordinarne l’attività tre coach: Marcello Meringolo, allenatore tra i più quotati in ambito internazionale, Gianni ‘Spike’ Maioli, storico volto del sodalizio di via Molo Dalmazia, ed Elia Vitali, da poco nominato istruttore dei Cadetti.

Quattro, invece, gli equipaggio 29er impegnati a sud delle dighe foranee del porto di Ravenna e tra essi anche un binomio sloveno, composto da Rom Verderber e Daniel Cante, assistiti dal loro coach Sandi Dekleva. A comporre gli altri tre equipaggi Lorenzo Pezzilli (CVR) e Tobia Torroni (Club Nautico del Savio), Greta Marzocchi e Giada Babini (entrambe CVR) e Sofia Gabbricci e Raffaella Trucchi (entrambe Club Nautico del Savio). Anche in questo caso eccellente il supporto tecnico, garantito dal tecnico federale Francesco Caricato e de Carolina Rendano, coach in forze da diverse stagioni al Circolo Velico Ravennate.

“L’attività sportiva è alla base della vita del circolo, è quella che aiuta giovani e meno giovani a fare aggregazione, a vivere la nostra clubhouse ed è un piacere vedere come le cose stiano gradualmente tornando alla normalità – commenta Carlo Mazzini, consiglieri del Circolo Velico Ravennate – Siamo molto contenti di ospitare questo doppio raduno e di poter contare sulle capacità di coach navigati come Marcello Meringolo e Francesco Caricato: loro, come i vari Spike Maioli, Elia Vitali e Carolina Rendano, hanno tanto da trasmettere agli atleti e non passa uscita senza che sia possibile notare una crescita, un cambiamento nell’approccio di questi giovani atleti che apprendono divertendosi”.

Foto: Zerogradinord

Ripartenza dell’Italia, per i porti e aeroporti ancora no

Roma. Il DL Semplificazioni ha bisogno ancora di “unanimità” politica da parte della maggioranza “giallo – rossa” che governa l’Italia in questa fase di emergenza economica-occupazionale dovuta al Covid-19. Si discute sul modello Genova per sbloccare i cantieri relativi a progetti di infrastrutture ritenuti strategici per la ripartenza della nostra penisola. Di logistica e di portualità si parla poco o per niente per non disturbare il “manovratore”; anzi si lascia ad altri enti di controllo a formulare le strategie portuali dell’Italia (vedasi caso Trieste e altre realtà portuali). E si va avanti con incontri di maggioranza per formulare una minima applicazione verso una sburocratizzazione degli iter amministrativi relativi a progetti su opere portuali.

Appena cinque anni fa (21 gennaio 2015), il Consiglio dei Ministri di allora approva il decreto di “Riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione delle autorità portuali”, presentato dal Ministro Madia, in collaborazione con il Ministro Delrio. Insieme ad altre misure il decreto puntava sulla competitività dei nostri porti e si sosteneva il ruolo dell’Italia come hub nel Mediterraneo e piattaforma logistica europea, visto che la nostra penisola veniva attraversata da quattro corridoi ferroviari Ten-T. Il tutto veniva sostenuto tramite una semplificazione delle procedure per facilitare il transito delle merci e passeggeri, la promozione dei centri decisionali strategici rispetto all’attività di porti in aree omogenee, la riorganizzazione amministrativa, il coordinamento centrale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’introduzione dei sistemi portuali ha segnato una nuova riorganizzazione amministrativa della portualità italiana e alle sedi delle AdSP veniva ed è affidato un ruolo strategico d’indirizzo, programmazione e coordinamento del sistema dei porti della propria area. Ricordiamo che le AdSP hanno funzioni di attrazione degli investimenti (nazionali, europei e di privati) sui diversi scali e di raccordo delle amministrazioni pubbliche (non sempre è stato così). Solo in questo modo si potranno garantire le funzioni operative e dei servizi di uno scalo portuale di un Sistema. Allora il MIT mise in campo azioni forti (misure che attendono ancora una certa definizione) per la logistica e la portualità italiana, proprio per rafforzare i porti e affrontare le sfide globali; soprattutto incidendo nell’attrarre investimenti e presenze di grandi partner industriali (si guardava al Nord Europa, Nord Africa, Pireo, area Baltica e Far East).

Altre misure, enunciate e molte di queste ancora in corso, riguardano le semplificazioni sugli escavi e dragaggi nel Collegato ambientale; misure sui collegamenti del c.d. “ultimo miglio” all’interno dei contratti RFI sui collegamenti ferroviario-portuali; una moltitudine di progetti su infrastrutture portuali e si parlava di sblocco degli investimenti. Graziano Delrio, Ministro al MIT, ebbe a dire: “Perché l’Italia sia davvero il porto dell’Europa, abbiamo introdotto misure per la semplificazione e la competitività dei nostri porti”.

Ed ancora, in tutte le sedi portuali si andava ripetendo che “La Risorsa Mare torna centrale in Italia. Queste innovazioni servono a rendere concreta quella ‘cura dell’acqua’ che abbiamo avviato e a valorizzare il Sistema Mare, che è uno dei nostri principali asset economici, attraverso il quale transita il 70% delle merci italiane”. Intanto, a distanza di quasi cinque anni, ancora si parla di “semplificazioni” e Guido Nicolini, presidente di Confetra, lancia l’allarme sul peso burocratico che aziende della logistica e dei trasporti devono sopportare (quasi 30 miliardi di oneri burocratici l’anno).

“Sono 133 i procedimenti vigenti – continua Nicolini – in tema di controlli sulla merce, solo in ambito portuale, e in capo a 13 diverse pubbliche amministrazioni; mentre nel settore della logistica, gli adempimenti  amministrativi su merci e vettori arrivano a oltre 400, coinvolgendo 30 uffici o enti pubblici”. Oggi, con la Ministra Paola De Micheli si sta portando avanti una revisione del Codice degli Appalti,  un piccolo pacchetto di pochi articoli per iniziare: verifica di anomalie dell’offerta, appalto integrato, criterio del minor prezzo, quantificazione delle stazioni appaltanti; misure che  non devono smantellare il codice, ma ottimizzarlo e renderlo più efficiente.

Mentre per i 5Stelle, in tempi Covid-19 per la ripartenza dell’Italia, occorrerà stoppare il Codice degli appalti per tre anni, con gli amministratori di Anas e RFI commissari delle opere, supervisionati però da un commissario politico. Sull’altro fronte, l’Autorità Nazionale Anticorruzione afferma che non è possibile estendere il c.d. “modello Genova” per farlo diventare un “modello Italia”, proprio perché a Genova si è trattato di una deroga a tutte le norme extra-penali; semmai, per la ripartenza, servono semplificazioni normative, che devono però essere ben circostanziate per evitare i rischi di infiltrazioni criminali o di illeciti.

Mentre si discute di tutto – vedi la generalità degli Stati Generali – l’Italia non riparte e rimane bloccata. Lo afferma l’Ance, l’Associazione nazionale dei costruttori edili, e ricorda che le opere bloccate, tra grandi e piccole, sono in tutto 749: il 63% al Nord, il 15% al Centro, il 22% al Sud; opere del valore di circa 62 miliardi e con una perdita di quasi un milione di posti di lavoro. Il turismo non riparte; molti aeroporti hanno dimezzata l’operatività di vettori per voli domestici ed internazionali importanti ed tutto rimandato al 2021, coronavirus permettendo.

Abele Carruezzo

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Precisazione AdSPMAS in merito a presunta assenza di trasparenza di informazioni su revisione PEF Venice.Ro.Port.Mos

Venezia- “In merito alla asserita assenza di trasparenza nell’informare adeguatamente la Regione del Veneto e il Comune di Venezia circa le attività in essere per la revisione del Piano Economico Finanziario alla base del PPP siglato fra l’Ente e il concessionario Venice.Ro.Port.Mos, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale intende chiarire che, tutta la documentazione è stata fornita in più occasioni, tanto ai rappresentanti di Città Metropolitana e Regione del Veneto, quanto ai rappresentanti istituzionali dei due Enti.

Al fine di fugare, si spera definitivamente, ogni dubbio in merito, alla presente vengono allegate le comunicazioni istituzionali in cui sono state fornite le risposte e chiariti i dubbi riguardanti l’operazione di riordino del PEF.

In ossequio alla trasparenza invocata, si ricorda inoltre che:

1- L’accordo di riordino del PEF è stato presentato nella seduta del Comitato di Gestione del 27 luglio 2018 ai rappresentanti della Città Metropolitana e delle Regione del Veneto come risulta dal verbale n°6/2018 ed è stato successivamente siglato dal Presidente dell’AdSP-MAS come previsto dall’art.8 della l.84/94 e ss.mm.ii).

2- Il perfezionamento dell’Accordo di revisione del PEF si è concluso con il voto favorevole a maggioranza della seduta del Comitato di Gestione del 20 gennaio 2020, momento in cui i rappresentanti di Città Metropolitana e Regione avrebbero potuto bloccare, se lo avessero voluto, l’Accordo di revisione del PEF.

Nel corso di quella seduta, sempre in ossequio alla trasparenza richiesta, il solo rappresentante della Città metropolitana votò contro, giustificando tale scelta sulla base del fatto che tale attività (l’approvazione del verbale di accordo preliminare per la revisione del PEF del luglio 2018) non rientra nelle competenze del Comitato di Gestione ma è competenza esclusiva del Presidente (e in tal senso non si può che rilevare una palese contraddizione fra quanto dichiarato nel corso di tale seduta e quanto espresso successivamente). In assenza del rappresentante della Regione del Veneto e con i voti favorevoli del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale Dott. Pino Musolino e del Direttore Marittimo Amm. Piero Pellizzari, l’atto è quindi stato approvato in via definitiva.

3- Il voto contrario al Rendiconto 2019 espresso nella seduta del 18 giugno 2020 non può comportare in alcun modo la revisione dell’atto di riordino del PEF di Fusina poiché si determinerebbe un debito fuori bilancio e quindi un illecito (fattispecie che l’Ente, ovviamente, non prende nemmeno in considerazione); ciò che provoca invece è il rischio di paralizzare la disponibilità di finanziamento di opere e attività necessarie allo sviluppo dei Porti di Venezia e Chioggia”.

http://www.ilnautilus.it/wp-content/Documenti/LETT30LUG19DOTTDEBERTI.pdf

http://www.ilnautilus.it/wp-content/Documenti/LETT25LUG19Sindaco.pdf

http://www.ilnautilus.it/wp-content/Documenti/LETT25LUG19PresidenteRegione.pdf

http://www.ilnautilus.it/wp-content/Documenti/LETT21GEN19PresidenteRegione.pdf

http://www.ilnautilus.it/wp-content/Documenti/LETT21GEN19Sindacometropolitano.pdf

Conferenza stampa “Sea Sun 2020” Venerdì 3 luglio ore 10.00, Salone dei Marmi Palazzo di Città di Salerno, via Roma

Si terrà venerdì 3 luglio, alle ore 10.00, nel Salone dei Marmi, del Comune di Salerno, la conferenza stampa di presentazione dell’evento “Sea Sun 2020”. L’evento promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, insieme al Comune di Salerno, giunto alla sua XVIII edizione, si svolgerà sabato 11 luglio  nella Sottopiazza della Concordia di Salerno.

La conferenza stampa, cui partecipano Vincenzo Napoli, Sindaco di Salerno e Pietro Spirito e Francesco Messineo, rispettivamente Presidente e Segretario Generale dell’AdSP MTC, riguarderà la presentazione del programma della manifestazione, nota anche come “Festa del Mare”, che nell’edizione 2020 avrà come tema centrale “ I porti della Campania al tempo del Covid-19: idee e percorsi per la ripresa”.

Nel corso della conferenza stampa sarà firmato l’accordo “Arena del Mare 2020” che, ogni anno, sottolinea la fattiva collaborazione tra l’Autorità Portuale e il Comune di Salerno.

Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Occidentale: Comitato di Gestione unanime su misure sostegno

Comitato di Gestione dell’AdSP unanime sulle misure di indennizzo operatori e sostegno al lavoro portuale

GENOVA - Il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, riunitosi ieri a Palazzo San Giorgio, dopo aver preso atto dell’andamento negativo dei traffici nei porti di Genova e Savona anche nel mese di maggio, generato dalla persistente insicurezza mondiale causata dal Covid-19, ha approvato all’unanimità una serie di provvedimenti a sostegno del cluster marittimo e dell’economia a carico del bilancio AdSP.

Tra i provvedimenti approvati rientra il sostegno alle Compagnie portuali di Genova e Savona, che affianca quelli che prevedono la riduzione dei canoni per i terminalisti per i mesi da febbraio a giugno 2020 a partire da un calo del fatturato del 20% e la riduzione sulle tasse di ancoraggio per gli armatori.

A questi provvedimenti si aggiungono il “Marebonus” e il “Ferrobonus”, due misure previste dal Decreto Rilancio a favore dell’intermodalità. A tale proposito, il Comitato di Gestione ha preso atto positivamente dell’importante decisione della Commissione Europea che recentemente si è espressa favorevolmente sulle misure a vantaggio dell’intermodalità ferroviaria previste nel Decreto Genova e predisposte dall’Autorità di Sistema del Mar Ligure Occidentale.

Il Comitato, sul compendio demaniale Hennebique, che sarà ristrutturato e gestito dall’ATI costituita dalle società Vitali e Roncello Capital, ha confermato il rilascio all’occupazione dell’area per consentire di effettuare tutti gli interventi propedeutici all’affinamento dell’idea progettuale necessaria per la redazione della progettazione definitiva.

Infine è stata approvata la convenzione per l’Area Crisi Complessa Savona (L.181/89) che aggiorna quella già sottoscritta a maggio di quest’anno relativa al rifinanziamento del plafond complessivo da 20 milioni di euro destinato alla Liguria, con ulteriori 12 milioni di euro.

Qui il link all’audio dell’intervista al Presidente Signorini

Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale: approvato all’unanimità il bilancio 2019

Il Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale ha approvato ieri all’unanimità, con il parere favorevole del Collegio dei revisori dei conti, il bilancio consuntivo 2019 su cui aveva già espresso parere positivo l’Organismo di partenariato della risorsa mare il 26 giugno.

Dal bilancio consuntivo, che rendiconta l’amministrazione dei sei porti di competenza dell’Adsp, Ancona-Falconara Marittima, Pesaro, San Benedetto del Tronto, Pescara, Ortona, emerge un avanzo di gestione di 5,96 milioni di euro. L’Autorità di sistema portuale ha provveduto inoltre, in via prudenziale, ad accantonare risorse per 4,5 milioni di euro per affrontare le minori entrate previste per il 2020 dovute alla contrazione dei traffici per le conseguenze dell’emergenza sanitaria da coronavirus.

Alle entrate del bilancio dell’Adsp hanno contribuito le tasse portuali e di ancoraggio, i canoni demaniali e le autorizzazioni per le operazioni portuali, il traffico passeggeri e automezzi, i progetti europei e i trasferimenti dallo Stato. E’ importante sottolineare che l’incidenza del costo del personale sulle entrate correnti è stata del 22,58%, un valore che sottolinea un’efficiente gestione complessiva dell’Autorità di sistema portuale, equiparabile alle migliori gestioni di imprese private.

“Abbiamo registrato nel 2019 un ottimo avanzo di gestione pur davanti a costi importanti degli investimenti dell’Autorità di sistema portuale – commenta il presidente Rodolfo Giampieri -, un bilancio di una Adsp in salute che ha prudentemente messo a disposizione la somma di 4,5 milioni per rispondere ad una ormai sicura diminuzione di ricavi, dovuta al calo dei traffici, conseguenza dell’emergenza sanitaria. L’approvazione all’unanimità del bilancio gratifica lo sforzo compiuto da tutti gli uffici per cercare di contenere i costi senza mortificare gli investimenti infrastrutturali. E’ il momento ora di affrontare il tema sia della diminuzione ovvia dei ricavi dovuta alle conseguenze a livello mondiale del Covid-19, trovando idee ed energia per la ripresa, sia dell’essere attenti a tutte le indicazioni di legge per sostenere quelle imprese che stanno subendo importanti cali di fatturato, che non possono essere lasciate sole in un momento delicato come questo”.

Porto di Pesaro: rilascio concessioni demaniali per stagione estiva 2020
Per 35 imbarcazioni da diporto che potranno ormeggiare nella nuova darsena

Il Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale ha anche approvato il rilascio per il porto di Pesaro delle concessioni demaniali per la stagione estiva 2020. Le concessioni riguardano 35 posti per imbarcazioni da diporto che potranno ormeggiare nella nuova darsena.

“E’ una risposta concreta alla necessità del territorio – dice il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri -, che ci è stata fortemente sollecitata sia dall’amministrazione comunale sia dall’utenza diportistica. Nonostante il rallentamento delle procedure amministrative per il coronavirus, con la collaborazione della Capitaneria di porto di Pesaro, siamo riusciti ad affidare le concessioni secondo i tempi che ci eravamo fissati per l’inizio della stagione estiva”

La Vela agonistica riparte con i giovani: nel week end il VI Trofeo Ezio Astorri

Saranno le acque del lago di Massaciuccoli ad ospitare l’edizione 2020 del Memorial organizzato in collaborazione dal Circolo Velico Torre del Lago Puccini, dal Club Nautico Versilia e dalla Società Velica Viareggina

La manifestazione sarà valida anche come Selezione Zonale agonistica e preagonistica per gli appuntamenti clou della stagione Optimist

Torre del Lago/Viareggio-Dopo la lunga pausa imposta dall’emergenza sanitaria, la vela agonistica è pronta a ripartire nella massima sicurezza e i primi a scendere in acqua saranno i giovani timonieri della Classe Optimist che sabato 4 e domenica 5 luglio saranno impegnati nelle acque del lago di Massaciuccoli in una manifestazione che vale per tre.

L’appuntamento del week end, infatti, sarà valido come selezione zonale agonistica (che permetterà ai nati dal 2005 al 2009 di accedere al Campionato Italiano Giovanile e Coppa del Presidente), come selezione zonale pre agonistica (valida per l’ammissione alla Coppa Cadetti dei nati nel 2010 e alla Coppa Primavela dei nati nel 2011), e come Trofeo Memorial Ezio Astorri, la tradizionale manifestazione giunta alla sesta edizione e organizzata ad anni alterni nelle acque viareggine o in quelle di Torre del Lago con la collaborazione del Circolo Velico Torre del Lago Puccini, del Club Nautico Versilia e della Società Velica Viareggina.

L’ambito Trofeo, istituito dal figlio Raffaello per ricordare l’avvocato fiorentino, noto yacthtsman per tanti anni socio del Club Nautico Versilia, è una coppa messa in palio annualmente e destinata al Circolo primo classificato grazie ai risultati dei tre migliori atleti. La classifica utilizzata per l’assegnazione del Trofeo, infatti, è stilata attraverso la somma dei punteggi dei primi tre timonieri appartenenti allo stesso Sodalizio, di cui almeno uno deve essere Juniores ed almeno uno Cadetto. Il nome del Circolo vincitore e dei tre atleti viene inciso ogni anno dal Comitato Organizzatore alla base del Trofeo che rimane sempre esposto nella sede del Club Nautico Versilia.

Questa sarà sicuramente un’edizione speciale per tanti motivi e si svolgerà nel pieno rispetto delle disposizioni in materia di Covid-19: sabato, dopo il perfezionamento delle iscrizioni (ore 10-12) e il Coach meeting (ore 13), verrà data la partenza della prima prova (ore 14). Se possibile, saranno disputate complessivamente sei prove con un massimo di tre al giorno.

Domenica, invece, al termine delle regate, saranno premiati i primi tre classificati e la prima classificata femmina nella Selezione Agonistica per il Campionato Giovanile e Coppa del Presidente e nella Selezione Pre Agonistica per la Coppa Cadetti e Coppa Primavela. I premi verranno assegnati anche se verrà effettuata una sola prova valida. La famiglia Astorri metterà in palio anche una vela al primo classificato nella categoria Juniores.

Come previsto dal protocollo anticontagio da COVID 19, il Comitato Organizzatore ricorda che tutte le comunicazioni inerenti la regata saranno fatte esclusivamente tramite l’applicazione My Federvela e non ci saranno comunicati stampati.
Le Istruzioni di Regata saranno a disposizione degli iscritti al perfezionamento dell’iscrizione solo su esplicita richiesta all’apertura ufficiale della Segreteria di regata, altrimenti saranno disponibili on line sull’applicazione My Federvela.

Sarà consentito l’ingresso ai soli partecipanti alla regata e ai loro accompagnatori. All’ingresso del CVTLP sarà allestita un area per la misurazione della temperatura e per lasciare il modulo di autocertificazione protocollo di sicurezza già compilato.

Personale del CVTLP accompagnerà alla piazzola assegnata (riconoscibile da un cartellino con il numero velico). I regatanti dello stesso Circolo saranno assegnatari di piazzole consecutive e di uno scivolo per il varo degli Optimist dove saranno aiutati a scendere in acqua e a risalire a fine giornata da addetti del CVTLP.
Le barche saranno ad una distanza maggiore di 1m ma nel caso non sia possibile mantenere la distanza interpersonale richiesta, è obbligatorio indossare la mascherina.

Gli spogliatoi saranno aperti solo ed esclusivamente per utilizzare i servizi igienici, non si potranno utilizzare per cambiarsi e lasciare oggetti personali: bisognerà, infatti, cambiarsi al posto barca assegnato e riporre gli indumenti in una borsa.

Sarà quindi un’edizione particolare ma altrettanto entusiasmante grazie ai nostri giovani timonieri.

Swan 98 Live Streaming Press Conference

Nautor’s Swan is glad to invite you to the Swan 98 Live Streaming Press Conference on July 15th at 3pm CET, please find the Save the Date below.

Please confirm your attendance and an email with the link to connect will be sent in the next days.

Blue Economy Summit: L’importanza delle assicurazioni marittime per l’economia del mare e lo sviluppo delle infrastutture per la nautica da diporto i focus della seconda giornata del BES2020

Oggi si parlerà del Modello Genova e di governance

Migliaia di persone hanno seguito ieri l’evento in diretta sui canali digitali del Blue Economy Summit  che questa mattina si è focalizzata sul tema delle assicurazioni marittime, anello fondamentale nella filiera dell’economia del mare, come ha sottolineato nell’avvio dei lavori Francesco Maresca, ringraziando The International Propeller Club of Genoa co-organizzatore di questa sessione. “Il coronavirus ha travolto il mondo della blue economy anche dal punto di vista dei contratti e delle assicurazioni – ha esordito Giorgia Boi, presidente del club e professore di Diritto della navigazione, che ha poi proseguito nell’illustrare i molteplici aspetti in cui è stato necessario “navigare a vista” sulla base delle regole contrattuali e legali, ipotizzando scenari e soluzioni future, per trovare interpretazioni per evitare contenziosi.
Nel pomeriggio l’attenzione si è spostata alle professioni dello yachting, settore in cui l’Italia e la Liguria detengono un know-how di altissimo livello nel settore della nautica da diporto. Il mantenimento e lo sviluppo di queste competenze sarà strategico sia per l’economia locale sia per le opportunità di lavoro per le nuove generazioni.

Una pista ciclabile lunga un miglio e una serie di interventi infrastrutturali per valorizzare il quartiere del distretto della nautica spezino e le sue eccellenze sono stati presentati da Monica Fiorini, responsabile comunicazione, promozione e marketing dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale. “La Spezia, come tutta la Liguria, ha fame di territorio, tutti i cantieri vorrebbero aumentare spazio e molti ambiscono ad entrare nell’Arsenale – ha spiegato Fiorini – il nostro impegno è quello di fornire la nostra disponibilità per ampliamenti a mare, nuovi banchinamenti, riqualificazione di spazi e tutto il supporto possibile”.

“Il nostro è un settore che lavora tutto l’anno al massimo della capacità produttiva, i due mesi persi non si recuperano” – ha sottolineato Stefano Pagani Isnardi, Responsabile Ufficio Studi di Confindustria Nautica. Il comparto della cantieristica, nel complesso ha tenuto, continuando a lavorare in sicurezza, garantendo la continuità e le consegne, sebbene con qualche ritardo, ma ripartendo prima di molti altri settori e, soprattutto, senza cali negli ordini. Meno bene il settore charter che in parte è dovuto alle limitazioni per non conviventi – spiega Pagani Isnardi – e in parte per la natura della clientela, soprattutto nella fascia di maggior valore: americani, russi, arabi e asiatici, che con il calo dei voli aerei difficilmente potranno raggiungere l’Europa”.

Oggi, mercoledì 1° luglio, protagonista indiscusso, il modello Genova applicato al Ponte del Polcevera. In live streaming da Terrazza Colombo, a partire dalle 10, nella sessione introdotta dal Presidente Giovanni Toti e dal Sindaco Marco Bucci, si parlerà delle innovazioni tecnico normative che hanno regolato la realizzazione dell’opera e della loro trasposizione per lo sviluppo e delle infrastrutture strategiche italianea. Intereverranno, tra gli altri: Maurizio Michelini, presidente, Ordine degli Ingegneri di Genova, Luigi Cocchi, presidente Ordine degli Avvocati di Genova; Paolo Raffetto, presidente Ordine degli Architetti P.P.C. di Genova, Nicola Meistro, aminnistratore delegato, PERGENOVA e operational director, Webuild (già Salini Impregilo), Andrea Tomarchio, project manager, RINA; Filippo Delle Piane, presidente ANCE Genova, Bartolomeo Giachino, presidente Saimare.

Nel pomeriggio, a partire dalle 15, Francesco Maresca, assessore allo Sviluppo economico Portuale e Logistico del Comune di Genova, intodurrà la seconda sessione della giornata in cui istituzioni e relatori, prendendo spunto dall’esperienza del Ponte, si confronteranno su come immaginare e costruire un nuovo modello di governance della portualità e della logistica in grado di competere con la concorrenza internazionale. Parteciperanno, tra gli altri, Paolo Emilio Signorini, presidente, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, il Sndaco Marco Bucci l’onorevole Marco Campomenosi, Commissione Trasporti, Parlamento Europeo.

Alle 18, l’Associazione Alumni Ianua proporrà una doppia intervista tra uno studente e un professionista del mare.

PARTECIPAZIONE. Tutti gli eventi del Blue Economy Summit saranno trasmessi in live streaming. Per accedere e seguire la manifestazione attraverso la piattaforma webinar “Zoom” occorrerà registrarsi – gratuitamente –sul sito www.besummit.it al seguente link. Tramite registrazione si potrà anche interagire con i relatori e ricevere contenuti esclusivi, tra cui gli atti di fine convegno.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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