Grande successo per la 34° Regatalonga

Oltre trenta le imbarcazioni alla Veleggiata in memoria delle “vittime del 29 giugno” il cui ricavato è stato devoluto al Centro Grandi Ustionati di Pisa per l’acquisto di apparecchiature mediche per l’analisi batterica delle ustioni

Viareggio- Si è conclusa con un grande successo di partecipazione -oltre trenta le imbarcazioni al via- e con una toccante cerimonia finale, la 34° edizione della Regatalonga, la veleggiata organizzata per non dimenticare le “vittime del 29 giugno” il cui ricavato è stato devoluto al Centro Grandi Ustionati di Pisa per l’acquisto di apparecchiature mediche per l’analisi batterica delle ustioni che – come ha sottolineato il rappresentante de Il Mondo che vorrei, Claudio Menichetti- dieci anni fa avrebbero potuto salvare la vita di numerose vittime.

Le imbarcazioni hanno preso il via come da programma da Viareggio e, dopo aver girato la boa posizionata circa a 400 mt al traverso della testata del pontile di Forte dei Marmi, sono rientrate a Viareggio. Il vento si è mantenuto costante e regolare per tutto il percorso. Sole e caldo estivo hanno caratterizzato la giornata.
Nel corso della cerimonia conclusiva, svoltasi presso le sale del Club Nautico Versilia, è stato rilasciato un attestato di partecipazione a tutti i concorrenti.

Il Vice Presidente del Club Nautico Versilia, Ammiraglio Marco Brusco, ha, inoltre, ringraziato il Rotaract Club Viareggio Versilia e il suo presidente Luca del Soldato per aver promosso questa iniziativa, complimentandosi per la raccolta fondi che era partita proprio dal sodalizio viareggino in occasione della premiazione del XXIV Trofeo Challenge Ammiraglio Giuseppe Francese e che si è conclusa con la Regatalonga e il sorteggio di alcuni premi.

Nei vari interventi, -il presidente della LNI Viareggio Domenico Mei, il Comandante del Capitaneria di Porto di Viareggio Giovanni Calvelli, il rappresentante del Rotary Bruno Viviani e il padre di una delle vittime Claudio Menichetti- sono stati anche ringraziati per il loro impegno i direttori sportivi del Club Nautico Versilia Danilo Morelli e della LNI sez.

Viareggio Fabrizio Sartini, il presidente del CVM Pietrasanta Gianluca Duranti per aver fornito il gommone a Forte dei Marmi, quattro imbarcazioni che hanno ugualmente versato l’iscrizione pur non partecipando alla regata (la quota d’iscrizione comprendeva un contributo a favore della donazione) e tutti coloro che hanno lavorato al successo di questa iniziativa organizzata con la collaborazione del Club Nautico Versilia, della Lega Navale Italiana sez. di Viareggio, della Società Velica Viareggina, del CV Torre del Lago Puccini, dell’Assonautica Italiana e della Viareggio Porto.

Il prossimo appuntamento organizzato dal Club Nautico Versilia è il V Trofeo Challenge Memorial Ezio Astorri, riservato ai giovani della Classe Optimist e in programma il 28 luglio.

Pronto al via il VII Trofeo Principato di Monaco-le Vele d’Epoca in Laguna: Coppa BNL-BNP PARIBAS PRIVATE BANKING

Venezia- Il fascino intramontabile delle barche d’epoca torna a Venezia sabato 29 e domenica 30 giugno con il VII Trofeo Principato di Monaco le Vele d’Epoca in Laguna COPPA BNL-BNP PARIBAS PRIVATE BANKING, evento promosso da Anna Licia Balzan, Console Onorario del Principato di Monaco a Venezia e dalla Direzione del Turismo e dei Congressi del Principato di Monaco a Milano.

Per il quinto anno il Trofeo, seconda tappa della “Coppa A.I.V.E. dell’Adriatico” 2019, si rivolge alle imbarcazioni classiche ed è organizzato sotto la direzione dello Yacht Club Venezia e il Circolo Velico PortodiMare.

Due i momenti salienti: venerdì 28 giugno, armatori ed equipaggi parteciperanno al cocktail dînatoire presso l’esclusivo palazzo Barovier & Toso a Murano. La sera di sabato 29 giugno, gli armatori invece parteciperanno ad un evento conviviale nella Darsena di Santelena dove saranno ormeggiate le imbarcazioni.

Due anche le regate da disputare, sabato 29 e domenica 30 giugno. La domenica, inoltre, il pubblico potrà assistere dalle rive a una suggestiva veleggiata nelle acque del bacino di San Marco. Alle regate, che verranno corse applicando i rating del C.I.M. (Comité International de la Méditerranée), non mancheranno celebri barche d’epoca e classiche tra le quali Santa Maria Nicopeja, costruita in Normandia nel 1901 e restaurata dal cantiere Luca Casaril di Venezia, oggi è una delle più antiche imbarcazioni ancora naviganti in Mediterraneo. La goletta di 19 metri Presque Isle, costruita negli USA negli anni Cinquanta su progetto del cantiere Herreshoff, è invece appartenuta al famoso attore Yul Brinner. Tra le barche più vittoriose c’è anche Al Na’Ir III, costruita nel 1964 dal cantiere Carlini di Rimini su progetto Sparkman & Stephens.

Serenity sarà invece la barca da battere. Serenity, un classe Sea-Serpent del 1936, corre infatti per riconquistare la Coppa stagionale AIVE dell’Adriatico, già vinta per ben tre volte nel 2016, 2017 e 2018. Presente anche Naïf, lo sloop costruito nel 1973 per Raul Gardini dal cantiere Carlini di Rimini su progetto dell’americano Dick Carter. Dal 2004 appartiene al figlio Ivan, che nel 2012 ha vinto il Trofeo Panerai di categoria. Tra le altre barche iscritte l’one tonner Mozart di Pasquale Landolfi che col nome di Brava ha ottenuto un terzo posto assoluto alla Sardinia Cup. Tra gli iscritti ci sono inoltre Silvica, Gilla, Isabella, Shahrazad, Attica e il ketch bermudiano Anatina del 1970 che in passato ha compiuto diverse traversate atlantiche e partecipa per la prima volta al Trofeo.

Novità assoluta di questa VII edizione è l’illustre partecipazione della Marina Militare con la prestigiosa imbarcazione Sagittario, uno Sciarrelli varato nel 1972 nei cantieri Mariano Craglietto di Trieste e che ha partecipato nello stesso anno alla regata Transatlantica in solitario e a diverse Middle Sea Race.

“Sono soddisfatta” afferma Anna Licia Balzan, Console Onorario del Principato di Monaco a Venezia “per la continuità della manifestazione che rappresenta un ponte ideale tra Venezia e il Principato, accomunati dall’eccellenza, dalla passione e soprattutto dal rispetto per il mare, valori che queste barche incarnano alla perfezione.”

“Quale migliore cornice di Venezia per un evento di questa tipologia” conclude Mirko Sguario, storico Direttore Sportivo del Trofeo e ideatore delle più belle regate in città. “Venezia deve parlare al mondo con lo sport che più di ogni altro la rappresenta. Queste barche portano in sé il valore delle più alte tradizioni marinare”.

“BNL-BNP Paribas Private Banking – ha dichiarato Roberta Marini, Responsabile Key Clients – è anche quest’anno main partner del “VII Trofeo Principato di Monaco le Vele d’Epoca in Laguna” consapevole della valenza culturale ed economica di questo evento, che esalta la forte tradizione marinara di Venezia e dell’Italia in generale.

Una tradizione dalla quale, in questo campo come in altri, discende il valore e la qualità del sapere, dell’abilità e dell’arte italiana, oggi riconosciuti in tutto il mondo. Il nostro private banking coniuga ogni giorno la tradizione e l’expertise di BNL con le più diverse specializzazioni del Gruppo internazionale BNP Paribas, per offrire i migliori servizi al cliente e la gestione completa del suo patrimonio”.

La premiazione finale di domenica si svolgerà presso il Marina Santelena. I premi, creati appositamente dalla storica vetreria muranese Barovier & Toso, saranno attribuiti ai migliori tre classificati per ciascuna delle cinque categorie presenti mentre al vincitore assoluto andrà l’Overall.

Confermano il loro sostegno al Trofeo marchi importanti quali Diadora, Nature’s e Vhernier.
La manifestazione si avvale della Media Partnership di Radio Monte Carlo. Anche quest’anno il VII Trofeo Principato di Monaco si conferma un appuntamento dedicato alle vele d’epoca che interpretano l’essenza più vera della Serenissima.

Website: www.yachtclubvenezia.it

J/70 European Championship: Calvi Network a Malcesine per dare l’assalto all’Europa

Malcesine – Nelle battute iniziali di ogni stagione, qualunque siano i risultati, si è soliti spiegare che il tutto è finalizzato alla preparazione dei main event, solitamente rappresentanti dai campionati continentali e iridati, manifestazioni che, seppur comprese all’interno dei circuiti, nel giro di una manciata di giorni possono tradire un’aspettativa o trasformare in realtà il più improbabile dei sogni. Per i protagonisti della classe J/70 è giunto il momento di mettere i desiderata da parte, perché a Malcesine c’è in palio l’Europa.

Oltre centoventi sono i convenuti all’evento organizzato dalla Fraglia Vela Malcesine: numeri non da tutti i giorni anche per l’Alto Benaco, dove vige il matematico alternarsi tra Peler e Ora e dove alle virate secche a ridosso delle opposte sponde si alternano lunghe planate al limitar dei venti nodi.

E alla vigilia della prima prova, l’equipaggio di Calvi Network può raccontare di averne vissuti diversi di questi fantastici downwind. Radunatosi a Malcesine verso il fine della scorsa settimana, il team di Carlo Alberini, vincitore di due delle tre frazioni della J/70 Cup disputate sino ad oggi, ha infatti sfruttato il favore delle condizioni meteo per condurre una lunga serie di allenamenti, giudicati molto utili da parte dell’armatore pesarese, già campione continentale di questo affermato monotipo a Riva del Garda, nel 2014: “Era un’altra epoca: la classe stava muovendo i primi passi e in soli cinque anni è cambiato tutto. In quell’Europeo, che contava una quarantina di partecipanti, erano una manciata i team accreditati per la vittoria finale e ben presto emerse il dualismo tra noi e il team di Hugo Rocha.

Qui a Malcesine, invece, gli osservati speciali sono molti di più e decisamente di più sono i partecipanti: proprio quest’ultimo dato, già di per sé, impone un approccio tattico diverso, più ragionato. E poi c’è il numero delle prove, ben quattordici, a raccontare che il prossimo campione europeo sarà quello che meglio degli altri saprà resistere al logoramento fisico e allo stress delle tante ore spese in acqua”.

Una tenzone dall’esito più che mai incerto, cui non mancherà proprio nessuno e che vedrà gli Alberini Boys incrociare con i campioni uscenti di Enfant Terrible-Adria Ferries (Rossi-Brcin), con i già iridati di Catapult (Ronning-Diaz De Leon) e i continentali di Petite Terrible-Adria Ferries (Rossi-Paoletti).

E poi ancora i russi di ArtTube, capaci di alti e bassi imprevedibili ma comunque veloci sull’acqua, i già campioni italiani di L’Elagain, assenti a un paio di tappe ma sempre temibili, i potenziali outsider di DAS, che, a distanza di un evento, ritrovano la mano dell’esperto Alessandro Zampori, e di gSpottino, con il campione iridato melges 20 Alessandro Rombelli a bordo in sostituzione di Giagiacomo Serena di Lapigio. Fin qui parlando dei noti: che dire poi della flotta spagnola, che un anno fa, all’Europeo di Vigo ha dimostrato di avere svariate frecce al proprio arco?

Insomma, chi vivrà vedrà, è proprio il caso di dire, perché sulla distanza di cinque giorni davvero può accadere di tutto e pure il suo contrario.

Allo stato attuale, poche sono le certezze. Una è rappresentata dalle crew list depositate al momento dell’iscrizione. Scorrendo quella di Calvi Network si scopre che con Carla Alberini regatano gli stessi di Scarlino prima, Ancona e Malcesine poi: ad assisterlo alle chiamate tattiche sarà Karlo Hmeljak, mentre a regolare le vele saranno l’esperienza e le mani di Stefano Cherin e Sergio Blosi. L’altra è messa nero su bianco dal Bando di Regata, perentorio nell’anticipare che, comunque vada, il nome del nuovo campione europeo verrà svelato sabato pomeriggio, al termine di una guerra di trincea lunga ben quattordici prove.

La stagione del Lightbay Sailing Team è supportata da Calvi Network, Titanium International Group, TiFast, Lift-Tek, Ilva Glass, Iconsulting, Mureadritta, Officine Belletti e Meteomed.

Entry list e classifiche a questo link

Foto: Zerogradinord

Il J24 Dejavù fa tris e vince la Regata Nazionale J24-Trofeo Autopergine

Concluso nello splendido lago di Caldonazzo la quarta tappa del Circuito Nazionale 2019..

Caldonazzo (Tn)- Archiviate con successo le prime tre tappe del Circuito Nazionale J24 disputate a Nettuno, Livorno e Cervia, nel fine settimana appena concluso le splendide acque del Lago di Caldonazzo hanno ospitato la quarta manche: la Regata Nazionale Trofeo Autopergine.

Con tre vittorie di giornata è stato Ruggero Spreafico (C.Velico Tivano) con il suo Ita 476 Dejavù ad aggiudicarsi la vittoria dell’appuntamento ben organizzato dall’Associazione Velica Trentina.

In seconda posizione Ita 371 J Oc Alce Nero armato e timonato dal Presidente della Classe Italiana Fabio Apollonio (S. Triestina della Vela, 9 punti; 4,2,3) che ha preceduto Ita 215 Mollicona armato da Angelo Crepoli (CN Marina di Carrara, 12 punti, 2,3,7), Ita 498 Notifyme Pilgrim armato dal Capo Flotta del Lario Mauro Benfatto (LNI Mandello, 13 punti; 3,4,6) e Ita 473 Magica fata con Massimo Frigerio (CN Cervia Amici della Vela 16 punti; 8,6,2).

Dopo il nulla di fatto di sabato per le avverse condizioni meteo, domenica pomeriggio una bellissima  giornata di sole, meteo perfetto e un bel vento hanno permesso di disputare regolarmente tre prove combattute. Undici gli equipaggi al via, in rappresentanza di numerose Flotte della Penisola.

“Sono molto soddisfatto di questa tappa- ha commentato il Presidente della Classe J24 Italia Fabio Apollonio -Siamo riusciti a svolgere delle bellissime regate molto agguerrite e combattute, l’organizzazione è stata perfetta e soprattutto è stato molto positivo vedere così tante Flotte rappresentate.”

Il Circuito Nazionale J24 che quest’anno è articolato su nove manche da aprile a novembre e che assegnerà il Trofeo J24 al miglior Timoniere-Armatore e il Trofeo Challenge Perpetuo Francesco Ciccolo al primo classificato del Circuito Nazionale senza considerare gli scarti, proseguirà, dopo la pausa estiva, il 14 e 15 settembre con la quinta manche: una piacevole riconferma a Marina di Carrara dove il locale Club Nautico organizzerà la Regata Nazionale.

Ad ospitare la sesta tappa sarà, invece, la Lega Navale Italiana sezione di Mandello del Lario: la Coppa Italia 2019 si svolgerà nel fine settimana del 5 e 6 ottobre.

La Flotta J24 farà quindi ritorno nelle acque di Cervia -che quest’anno ha ben organizzato il Campionato Italiano J24- per la settima tappa organizzata dal Circolo Nautico Amici della Vela.

Le splendide acque sarde di Alghero e la locale sezione della LNI ospiteranno il 9 e 10 novembre la Regata Nazionale valida come ottavo appuntamento con il Circuito Nazionale 2019 che si concluderà con la riconferma pugliese della Regata Nazionale organizzata nell’accogliente rada di Mar Grande il 23 e 24 novembre dal Circolo Velico Ondabuena Academy di Taranto.

Risorse ittiche: Zannier innovare sistema dell’acquacoltura

Udine- “Diventa sempre più rilevante mettere insieme i portatori di interesse che fanno capo ad un bacino uniforme con obiettivi comuni, qual è quello dell’Adriatico, per cooperare e innovare il sistema dell’acquacoltura: un settore che dovrà esser implementato tenendo conto che la risorsa mare sconta un impoverimento degli stock ittici”.

Lo ha indicato l’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier intervenendo alla presentazione del progetto AdriAquaNet, oggi a Udine, nell’aula magna dell’Ateneo udinese.

Si tratta di un’iniziativa di cooperazione finanziata dal programma Ue Interreg V Italia-Croazia 2017-2020, attraverso cui sette laboratori di ricerca, un consorzio e quattro industrie, italiani e croati, si dedicheranno allo sviluppo e all’applicazione di tecnologie innovative nell’itticoltura per migliorare la sostenibilità e la produttività degli allevamenti ittici marini italiani e croati garantendo un elevato livello di salute e prodotti di alta qualità per i consumatori nonché acque pulite.

Secondo Zannier, il progetto rappresenta una buona opportunità per un sistema che ha enormi potenzialità e spazi di miglioramento ma per il quale serve “un’interazione fra tutti i soggetti. Le azioni che si stanno portando avanti anche attraverso gli Interreg – ha aggiunto Zannier – contribuiscono a creare le condizioni per uno sviluppo economico-ambientale sostenibile”.

Sulla possibilità di ampliare la produzioni implementando la coltura nelle zone lagunari Zannier ha evidenziato come “uno sviluppo è possibile ma ci sono delle precondizioni non scontate di cui tenere conto: necessario non alterare gli equilibri ed essere certi che le condizioni in laguna siano idonee per svolgere le attività di allevamento. Per implementare la coltura – ha rimarcato l’assessore regionale – servono comunque innovazione e scambi di esperienze oltre che un modello adattabile alle specificità del nostro territorio”.

Nel dettaglio, per i prossimi due anni e mezzo, circa cento esperti lavoreranno al progetto con lo scopo di trasferire conoscenze avanzate e nuove tecnologie su tutta la filiera dell’acquacoltura, dalla gestione degli impianti di produzione fino al mercato dei prodotti lavorati. Particolare attenzione verrà posta alla messa a punto di nuovi metodi di alimentazione del pesce d’allevamento, nuovi vaccini e composti naturali a supporto della salute dei pesci, nuovi sistemi di gestione dei rifiuti da allevamenti di mare così da estrarre biocarburanti riducendo l’inquinamento delle acque. Si punterà inoltre all’elaborazione e commercializzazione di nuovi prodotti alimentari. ARC/LP/ep

Foto: Regione FVG

5^ Project Meeting e Steering Committee del Progetto europeo CAMARG

Nei giorni 18 e 19 giugno 2019 si è tenuto il 5^ Meeting di Progetto a Bologna in presenza del Project Officer della Commissione Europea

Nelle giornate del 18 e 19 giugno 2019 si è tenuto il 5^ Meeting del progetto CAMARG (Clusters of innovative zero-km Agrofood MARketplaces for Growth), presso la Sala Consulta Agraria della sede regionale “Terza Torre (Politiche Agricole)” a Bologna, con il contributo di Confagricoltura Emilia Romagna, partner di Progetto e la presenza del Project Officer del Programma europeo Interreg MED.

Il Progetto è finanziato dal programma europeo MED e Consorzio IB Innovation, spin-off di Interporto Bologna S.p.A., è Lead partner. Con lo scopo di favorire l’incontro tra domanda e offerta di prodotti agroalimentari di qualità a chilometro zero, esso si propone di testare e validare una soluzione avanzata di e-commerce, adattabile ai vari contesti, partendo da quelli regionali dell’area, nell’ottica di garantire un supporto ai piccoli produttori nei territori dell’area MED caratterizzati da tali eccellenze agroalimentari.

I Partners provenienti dall’area MED di Italia, Francia, Spagna e Croazia si sono ritrovati per illustrare ciascuno, dopo i primi due anni di Progetto, lo stato di avanzamento delle attività dei rispettivi casi pilota (i singoli modelli di piattaforma customizzata nel loro territorio) e fare una prima disamina dei risultati finora raggiunti, mettendo a fattor comune expertise e knowledge nell’ottica della dimensione transnazionale richiesta dallo stesso Progetto.

Durante gli incontri sono stati anche discussi e valutati alcuni aspetti e processi legati alle modalità future di trasferimento dei suddetti risultati ad altre realtà territoriali nell’area MED, attività questa che occuperà gli ultimi mesi di attività del Progetto. Il Project Officer ha chiuso la seduta del secondo giorno di meeting con una valutazione finale positiva dei lavori sottolineando che CAMARG ha ragionevolmente gli elementi per poter essere considerato, a conclusione, un prodotto di successo e di “riferimento” per il Programma Interreg MED.

Assegnato il ‘SACEUR Recognition Award’ ad un ufficiale della Marina

Prestigioso riconoscimento che il Comandante Supremo delle Forze NATO in Europa tributa al personale militare e civile che si è particolarmente distinto per straordinari meriti di servizio

Lo scorso 11 giugno, presso il Supreme Headquartes Allied Powers Europe (SHAPE) a Mons (Belgio),  il Supreme Allied Commander in Europe (SACEUR), General U.S. Air Force Tod D. Wolters, ha insignito del SACEUR Recognition Award un ristretto gruppo di Ufficiali, Sottufficiali e dipendenti civili della NATO.

Il premio è un prestigioso riconoscimento che il Comandante Supremo delle Forze NATO in Europa tributa al personale militare e civile che si è distinto per meriti di servizio.

Tra i premiati, dopo una selezione tra più di 7.000 candidati militari e civili di SHAPE, un ufficiale della Marina Militare Italiana. Il capitano di fregata Beniamino Scorcelletti ha infatti ricevuto l’attestato di riscontro per il contributo reso nell’ambito del suo impiego alla NATO.

In una cornice formale ma distesa, il SACEUR, di fronte ai militari insigniti e i loro familiari, ha ringraziato questi ultimi per il loro indispensabile supporto ed espresso la gratitudine per l’impegno, dedizione e rendimento del personale premiato.

FEDEPILOTI AL GENOA SHIPPING WEEK

VENERDI 28 INTERVENTO ALLA CONFERENZA SULLA SICUREZZA


Roma- La Federazione Italiana Piloti dei Porti, tra gli sponsor istituzionali, parteciperà attivamente al prossimo Genoa Shipping Week, l’evento biennale che riunisce operatori portuali, marittimi e logistici provenienti da tutto il mondo, in programma da oggi e fino al 30 giugno, tra approfondimenti tecnici rivolti al settore ed eventi divulgativi per promuovere la cultura portuale in città e nel Paese, workshop e seminari, momenti istituzionali e altro, al fine di favorire le relazioni e il networking.

Il Consiglio Direttivo di Fedepiloti sarà presente per tornere  a riunirsi, a due mesi dall’Assemblea Nazionale di aprile a Roma, e per prendere parte, venerdì 28, dalle 9 alle 13 a Palazzo Ambrogio Di Negro in Banchi, alla conferenza sulla “Maritime Safety: la sicurezza della navigazione e delle attività in ambito marittimo e portuale”. Un tema composito che vedrà confrontarsi progettisti, operatori della nave, gli enti preposti alla regolamentazione del traffico e della sicurezza marittima.

Un’attenzione particolare, anche alla luce degli ultimi eventi (Venezia ed Ancona su tutti), verrà rivolta ai movimenti interni al porto e alla fase di approccio alle banchine e all’ancoraggio. Dopo la sessione d’apertura dedicata all’Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima (EMSA), ne seguirà una generale durante la quale prenderà la parola, tra gli altri, anche il presidente della Federazione, Francesco Bandiera, cogliendo lo “slogan” lanciato dagli autorevoli relatori intervenuti proprio in Assemblea, “Senza sicurezza non c’è sviluppo!”.

“In un mondo che vuole essere sempre più globale, più veloce e produttivo – sottolinea Bandiera -, la sicurezza delle persone, dell’ambiente e dei beni non può accettare compromessi. Buone pratiche di comunicazione operativa, prevenzione dei rischi e addestramento del personale, faranno sempre di più la differenza tra il business sostenibile e quello fine a se stesso!”

Main Topics dell’evento:
·         Valutazione e prevenzione del rischio in ambito marino e portuale
·         Progettazione safety-driven del naviglio e delle opere a terra e offshore
·         Modellistica meteo-marina
·         Sicurezza del carico e confort dei naviganti
·         Infomobilità marittima e portuale
·         Prevenzione infortuni e sicurezza sul lavoro marittimo: normative e buone pratiche
·         Verso una robotica cooperativa in ambito marittimo e portuale
·         La formazione dei lavoratori
·         Progettare per la cooperazione e la compresenza uomo-macchina

CHAIRMAN:Contrammiraglio (CP) Piero Pellizzari, Direttore Marittimo del Veneto, Capitanerie di porto – Guardia costiera
Saluti di benvenuto
Ammiraglio Ispettore (CP) Nicola Carlone, Direttore marittimo della Liguria, Capitanerie di porto – Guardia costiera
SESSIONE SPECIALE EMSA
Keynote speeches
On the doorstep to E-maritime: opportunities and challenges
Andreas Nordseth, Chairman of Administrative Board, EMSA
“EMSA 5 years strategy”
Maja Markovčić Kostelac, Executive Director, EMSA
SESSIONE GENERALE
Chairman: Marco Starita, Studio Tecnico Navale Moroso Starita
La sicurezza della navigazione,attività internazionale (IMO-ILO), sviluppo ed applicazione nel contesto dell’armamento nazionale
Contrammiraglio (CP) Luigi Giardino, Capo 6° Rep. Comando generale, Capitanerie di porto – Guardia costiera
Senza sicurezza non c’è sviluppo!
Francesco Bandiera, Presidente, Federazione Italiana Piloti dei Porti
Safety Differently
Claudio Costa, Head of HSSE, APM Terminals Vado Ligure
Andrea Marchese, Design for Safety B.U Technology development responsible, CETENA
Nuove Tecnologie: Approccio Normativo in ambito navale
Maurizio Crucil, Specialist, Electrical and Control Systems, Lloyd’s Register
La sicurezza sul lavoro a bordo delle navi e nei porti: il quadro normativo e le responsabilità
Lorenzo Pellerano, Partner, Studio Legale Berlingieri – Maresca
Jeannie Gregori, Director International Policy and Relations, Assarmatori
13:00 Chiusura dei lavori

Nel porto commerciale di Manfredonia arriva Guardian XTEN

Un sistema di videosorveglianza installato dall’AdSP MAM contro abbandono illecito di rifiuti e danneggiamento di beni demaniali

Mercoledì 26 giugno alle ore 11.00 presso la banchina di Ponente del porto di Manfredonia,  il segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Tito Vespasiani, illustrerà alla stampa il nuovo sistema di video-sorveglianza, Guardian XTEN, installato nel porto commerciale.

Si tratta di una soluzione fortemente voluta dal presidente dell’Ente portuale, Ugo Patroni Griffi, presa a valle di proficui e significativi confronti con le autorità e le istituzioni locali che risponde all’esigenza di dotare il porto commerciale di un efficace strumento di controllo del territorio per molteplici finalità quali, fra tutti, la tutela dell’ambiente, della salute pubblica e delle infrastrutture oltre all’imprescindibile attuazione delle misure previste della vigente pianificazione di maritime security.

Il dispositivo Guardian XTEN è una stazione tecnologica energeticamente indipendente e operativamente autonoma che permette il controllo di ampie aree tramite svariate modalità trasmissive: telecamere ottiche, termiche, sensori perimetrali, con l’implementazione di avanzati algoritmi di analisi video. L’Ente portuale ha scelto un sistema tecnologicamente all’avanguardia, di facile installazione, che disponga di un’alta capacità di visione, allarme e controllo mediante un palo telescopico di altezza modulabile, veloce nell’impiego e che garantisca, in qualunque contesto, l’assoluta mancanza di obsolescenza dei dispositivi utilizzati.

“Abbiamo investito circa 170.000 euro, commenta il Presidente, per dotare lo storico e produttivo scalo commerciale di un sistema che oltre a contrastare comportamenti illeciti, monitori le aree portuali per i controlli di security, viabilità, gestione parcheggi, aree cargo e aumenti la percezione di sicurezza tra chi opera in porto. Per non parlare delle importanti ricadute in termini di salvaguardia ambientale. Ora è necessario- conclude Patroni Griffi- l’impegno di tutti perché il porto commerciale di Manfredonia possa tornare agli antichi fasti, anche in termini di decoro.”

Grande successo per la prima edizione del Salone Nautico Venezia

Il pubblico risponde in massa all’appello del “popolo del mare”, oltre 27 mila ingressi. La manifestazione si dimostra subito un riferimento per il mondo della nautica da diporto, forte della sua doppia natura commerciale e culturale

Venezia -  Si chiude il sipario sul Salone Nautico Venezia,  con estrema soddisfazione degli organizzatori ma soprattutto di chi ha partecipato, espositori e pubblico. Gli obiettivi delle premesse, riassunti nel claim che ha animato la settimana “L’Arte Navale Torna a Casa”, sono stati raggiunti con piena soddisfazione.

Il Salone Nautico Venezia entra a pieno titolo nel novero delle manifestazioni dedicate alla nautica da diporto da visitare. E lo fa con un approccio nuovo, dimostrando una forte vocazione culturale, come merita il luogo che lo accoglie. I visitatori sono rimasti stupiti dalle atmosfere e non poteva essere diversamente: l’arte dei camuffi che dal 1200 ha popolato i muri, i moli e il bacino si sente ancora.  Si amplifica nei colori del tramonto, nelle luci e ombre che entrano nelle tese che hanno ospitato gli stand. Durante il Salone, nelle diverse sedi dedicate ai convegni, si sono svolti 43 incontri in cui è stato possibile discutere di tutti gli aspetti della navigazione: dall’ambiente alla sostenibilità, allo yacht design, accompagnati da 8 mostre sui temi della nautica, del mare e del trasporto.

Come ha dichiarato il Sindaco della città, Luigi Brugnaro: “Venezia è tornata regina dei mari nel senso culturale più aperto possibile.  Abbiamo mostrato le nostre capacità nel design e  nell’architettura della costruzione, recuperando anche le attività tradizionali.  In questi giorni Venezia ha risposato il mare.  Come amministrazione comunale abbiamo già finanziato il Salone per altri due anni. Non vogliamo che questa edizione sia un evento  estemporaneo, anzi l’obiettivo che ci siamo posti è che diventi un appuntamento fisso tanto che abbiamo già iniziato a raccogliere le iscrizioni per la prossima edizione.  Faremo tesoro degli errori e faremo ancora meglio. Vogliamo avere tutta la filiera, dalle barche piccole a quelle grandi. E nelle prossime edizioni non sarà coinvolto solo l’Arsenale ma sarà tutta la città a mettersi in moto, come ha già iniziato a fare”.

Il Salone Nautico Venezia ha posato una prima pietra solida, importante, segnando un totale cambio di passo e di marcia rispetto al passato  delle manifestazioni dedicate al diporto che non erano riuscite a uscire dalla dimensione locale. La scelta del Gruppo Ferretti di utilizzare l’Arsenale  per la festa inaugurale della nave di 50 metri Riva “Race” e per la presentazione in prima mondiale al pubblico del motoryacht Custom Line 106′ sono testimoni di una fiducia ben riposta. L’Arsenale vive: Arte con la Biennale  e arte navale con il Salone Nautico Venezia. Una nuova vita che merita in pieno: è un pontile verso il futuro dell’Adriatico e del Mediterraneo. Una risposta alle esigenze dei cantieri che hanno le loro unità produttive in Adriatico, a chi naviga percorrendo il corridoio turistico che da Venezia porta a Istanbul passando per la Croazia, il Montenegro, l’Albania, la Grecia. Un Salone che non c’era e che servirà al futuro della nautica da diporto, sviluppando anche il tema delle propulsioni ibride ed elettriche.

Prosegue il Sindaco Luigi Brugnaro: “Qual è il futuro di questo luogo? Abbiamo ambizioni internazionali, la Biennale è la mostra di arte contemporanea più importante, qui i grandi imprenditori vengono a vedere il destino del mondo, letto attraverso l’Arte. L’Arsenale sarà anche un momento di sviluppo del mare per il mare. Siamo una piattaforma di livello mondiale per parlare con tutti: qui si ci potrà innamorare del mare e ricorderemo a tutti cosa c’è dentro una barca e quanto sia bello navigare. La cultura del mare fa parte fin dall’inizio del nostro progetto, coinvolgendo anche le giovani generazioni. Voglio ringraziare tutti coloro che si sono spesi in prima persona per questo Salone, è un successo di squadra”.

La nautica da diporto italiana è un settore industriale di grande qualità, un ambasciatore del made in Italy, che ha un valore aggiunto di 11,8 miliardi di euro che ha segnato una crescita dell’8,9% tra il 2015 e il 2018.   La regione Veneto è recentemente cresciuta intensamente infatti se la Lombardia con 2,2 miliardi di euro è al primo posto, il Veneto è al secondo con 1,57 miliardi. Quanto agli addetti, il settore a livello nazionale ne coinvolge circa 17.245 nella costruzione; 105.549 nella subfornitura ai cantieri e componentistica; 39.870 nelle riparazioni, nel refit e nei servizi; 20.961 nel turismo e commercio.

“Il pubblico ci ha premiato, abbiamo superato le 27 mila presenze” – dichiara Vela Spa per voce di Fabrizio D’Oria, Direttore Comunicazione Eventi e MICE che ha eseguito il coordinamento dell’evento  – “che considero un punto di partenza importante per un Salone alla prima edizione. Venezia a dimostrato di avere molto da offrire. Grazie alla collaborazione di  tutte le istituzioni civili e militari, in particolare della Marina Militare per l’apertura straordinaria degli spazi dell’Arsenale, e al supporto delle varie Direzioni del Comune di Venezia e delle sue società partecipate, si sono poste le basi per una infrastrutturazione dell’Arsenale con importanti interventi di manutenzione che rappresentano il punto di base delle future edizioni”.

Gli fa eco Alberto Bozzo, Direttore Marketing di Vela: “L’entusiasmo che abbiamo raccolto dagli espositori e dai visitatori di questa edizione del Salone Nautico Venezia è estremamente positivo e ci da la giusta motivazione per crescere in maniera significativa per l’edizione 2020. Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo posti e siamo certi che il Salone Nautico Venezia si svilupperà e rafforzerà. Tantissimi cantieri Italiani e internazionali hanno già confermato una presenza alla prossima edizione con una risposta al di sopra di ogni aspettativa”.

Un particolare grazie da parte di Piero Rosa Salva, Amministratore Unico di Vela Spa, ai partner che hanno sostenuto sin dalla prima edizione la manifestazione – Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, Marina Militare, MUVE Fondazione Musei Civici Venezia, AVM Holding, Gruppo Veritas, Insula Spa, VENezia Informatica e Sistemi, Intesa San Paolo, Consorzio Prosecco DOC, BMW, Edison, ENI, Giplanet – e anche ad un ringraziamento sentito alle maestranze e al personale che si è adoperato affinché tutto si svolgesse in serenità e sicurezza.

Nei prossimi giorni, dopo una accurata valutazione e consultazioni con gli espositori e gli operatori coinvolti, saranno comunicate le date della prossima edizione e le novità per il 2020.

IL NAUTILUS Anno 14 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ai porti con un focus sulla Via della Seta e sulla via Traiana, il concetto dello IoT-Internet of Things, il contratto di ormeggio e il nuovo concetto di New-Port. Poi una riflessione sul principio di passaggio inoffensivo(riprendendo vicende come quella dell'Aquarius, Open Arms e Sea Watch 3). E ancora, approfondimenti sul potere amministrativo delle AdSP, Mare 2.0 e sulla navigazione delle navi e non delle merci.
poseidone danese

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