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UE: la Commissione richiama Francia e Belgio sugli aiuti di Stato

BRUXELLES – La Francia e il Belgio hanno tempo sino al prossimo primo gennaio 2018 per allineare i loro sistemi fiscali alle norme europee in materia di aiuti di Stato. Per la verità, la Commissione europea, già da gennaio 2016, aveva esortato tale allineamento; stessa esortazione fu inoltrata anche all’Olanda; ma quest’ultima aveva annunciato la presentazione di un ricorso contro la decisione di Bruxelles.

La Commissione europea invita il Belgio e la Francia ad abolire le esenzioni dall’imposta sulle società ed enti che gestiscono i porti per evitare le disparità con il sistema fiscale europeo a tutto svantaggio di altri Stati membri. Infatti, la stessa Commissione, da maggio 2017, ha introdotto nuove regole per gli investimenti pubblici nei porti e negli aeroporti al fine di preservare la concorrenza e di semplificare le procedure. Su queste note, il commissario europeo alla Concorrenza, Margrethe Vestager, ha dichiarato: “Le decisioni della Commissione relativamente al Belgio e alla Francia, così come quella precedente relativa all’Olanda, dimostrano chiaramente che le esenzioni ingiustificate dall’imposta sulle società per i porti distorcono la concorrenza”.

Nell’esortazione della Commissione si fa riferimento ai porti marittimi e fluviali di Anversa, Bruges, Bruxelles, Charleroi, Ghent, Liegi, Namur, Ostenda e per i canali navigabili della provincia di Hainaut e delle Fiandre. Per la Francia, ci si riferisce ai porti di Bordeaux,  Dunkerque, La Rochelle, Le Havre, Marsiglia, Nantes-Saint-Nazaire,  e Rouen, oltre agli scali portuali di Guadalupa, Guyana, Martinica e Reunion, e senza escludere i porti del sistema portuale di Parigi e per i porti delle Camere di Commercio e dell’Industria.

I Governi di Belgio e di Francia hanno tempo fino alla fine del 2017 per allineare i sistemi fiscali nazionali alle norme europee, cercando di recuperare gli aiuti di Stato già versati.

 

Abele Carruezzo

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MARINA MILITARE: LA NAVE SCUOLA PALINURO IN VISITA NEL PORTO DI SMIRNE

SMIRNE – La nave Scuola Palinuro della Marina Militare sosterà da oggi al 21 agosto a Smirne (Izmir), in Turchia, per la terza tappa della 53^ Campagna d’Istruzione a favore degli allievi del Corso Normale Marescialli della Scuola Sottufficiali di Taranto.Gli allievi, così come avvenuto nelle precedenti soste in Croazia, Malta e Grecia, porteranno l’eccellenza italiana ed il prestigio delle nostre Forze Armate all’estero, attraverso la partecipazione ad eventi culturali e promozionali, in collaborazione con le rappresentanze diplomatiche nazionali dei Paesi ospitanti.

La Campagna d’Istruzione a bordo di Nave Palinuro rappresenta infatti un elemento cardine nella formazione del personale della Marina Militare e contribuisce a trasferire quei valori fondanti che contraddistinguono gli uomini e le donne della forza armata: l’amore per il mare, l’etica, la fedeltà, la disciplina e l’onore.

Anche nel corso dell’ultima navigazione nelle acque dell’arcipelago greco, gli allievi imbarcati, immersi in un contesto lavorativo unico nel suo genere, hanno avuto la possibilità di imparare i fondamenti dell’arte marinaresca necessari per condurre a vela Nave Palinuro e approfondire gli aspetti tecnici relativi alla condotta degli impianti di propulsione e scafo, mettendo in pratica quanto studiato sui libri nel corso dell’anno accademico. Inoltre, gli allievi seguono anche un intenso programma di addestramento nel settore della sicurezza attraverso lo svolgimento di esercitazioni anti – incendio e anti – falla, che permette loro di apprendere le tecniche di intervento e le modalità di impiego degli impianti presenti a bordo.

Oltre 27.000 sono stati i visitatori che fino ad oggi hanno approfittato della presenza del Palinuro nei diversi porti, per poterne ammirare lo stile e la bellezza.Oggi, alle ore 15:00 locali (ore 14:00 italiane), il comandante di nave Palinuro, Capitano di Fregata Giuseppe Valentini, terrà una conferenza stampa a bordo durante la quale presenterà l’Unità e la 53^ Campagna d’Istruzione 2017.

Dopo Smirne l’Unità navale dirigerà verso Larnaca, in Cipro, continuando a rappresentare il Paese ed il “made in Italy” all’estero.Nave Palinuro ormeggerà presso il Terminal Crociere del porto di Smirne ed aprirà al pubblico nei seguenti giorni e orari:
-          18 agosto, dalle ore 16:00 alle ore 19:00;
-          19 e 20 agosto,  dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle ore 16:00 alle ore 19:00

Unità adibite ai diversi tipi di navigazione: adempimenti arrivi e partenza

BRINDISI – Con D.M. 27 aprile 2017 il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti introduce la nuova disciplina che regola gli adempimenti di arrivo e partenza delle unità addette ai servizi locali, alla pesca professionale, alla acquacoltura, alla navigazione da diporto o di uso privato o in conto proprio, nonché delle unità adibite a servizi particolari.

Con lo stesso decreto si è ritenuto necessario, nell’ottica della semplificazione e della standardizzazione degli adempimenti di arrivo e partenza, dare attuazione all’art. 179 del codice della navigazione e all’art. 380 del relativo regolamento di esecuzione‐parte marittima.
Con l’art. 2 si definisce, fra l’altro, nell’ambito dell’intervento normativo, il significato che assume l’espressione di arrivo e partenza, di autorità marittima, di actual time of arrival: orario effettivo di arrivo di una nave in porto, di seguito ATA, di actual time of departure: orario effettivo di partenza di una nave dal porto, di seguito ATD, di estimated time of arrival: tempo stimato di arrivo in porto, di seguito ETA, di estimated time of departure: tempo stimato di partenza dal porto, di seguito ETD.L’art. 3 regola gli adempimenti di arrivo e partenza che sono compiuti presso l’autorità marittima del porto base (porto del territorio nazionale indicato espressamente dall’armatore, con dichiarazione vistata dall’autorità marittima del medesimo porto, da esibire unitamente alla nota di informazione prevista dall’art. 179 del codice della navigazione).
Le navi destinate a traffici commerciali che effettuano nell’arco delle ventiquattro ore almeno un collegamento di andata e ritorno con località nazionali o estere distanti non oltre quaranta miglia dal porto base, effettuano gli adempimenti previsti dal decreto almeno una volta alla settimana.Le unità destinate ai servizi di bunkeraggio, ai servizi di rimorchio in regime di concessione, ai servizi ecologici, all’assistenza alle piattaforme off‐shore quando svolgono detta assistenza in zone di mare o presso piattaforme comprese nel raggio di sessanta miglia dal porto base, effettuano gli adempimenti previsti dal decreto almeno una volta al mese.

Le unità destinate ad attività connesse alle operazioni di allibo, le draghe limitatamente alla durata del servizio di escavazione, gru flottanti, bettoline, pontoni, galleggianti, unità destinate a servizi tecnico‐nautici diversi dal rimorchio in regime di concessione e altre unità addette al servizio

del porto di cui all’art. 66 del codice della navigazione e all’art. 60 del regolamento per l’esecuzione del codice della navigazione – navigazione marittima, nel caso in cui sono impiegate nei porti o in servizio in una zona di mare territoriale individuata e disciplinata con ordinanza del capo del circondario marittimo, effettuano gli adempimenti previsti almeno una volta l’anno e, comunque, ogni volta che le unità  stesse compiono viaggi fuori dai limiti stabiliti nell’ordinanza stessa.Si prevede che nel caso in cui le navi di cui innanzi trasportano passeggeri, prima della partenza, comunicano all’autorità marittima del porto base il numero dei passeggeri imbarcati.

Quindi ai fini dell’assolvimento degli obblighi in materia gli adempimenti previsti nel decreto sono disciplinati e compiuti come segue:
a) in caso di arrivo, il comandante o gli altri soggetti di cui all’art. 179, comma 1, del codice della navigazione, fanno pervenire all’autorità marittima la dichiarazione di arrivo, corredata dal ruolo di equipaggio e dalle previste certificazioni di sicurezza;
b) in caso di partenza, il comandante o gli altri soggetti di cui all’art. 179, comma 1, del codice della navigazione, fanno pervenire all’autorità marittima la dichiarazione di partenza, corredata dal ruolo di equipaggio e dalle previste certificazioni di sicurezza.
In caso eventi straordinari oppure in occasione di rilevanti lavori a bordo ovvero avarie che compromettono la stabilità o la manovrabilità delle unità, interruzione di un servizio di linea e disarmo, gli adempimenti previsti dalla novellata normativa si osservano applicando gli articoli 179 e 181 del codice della navigazione.Fermo restando quanto stabilito dal Decreto ai commi 3 e 4, gli adempimenti di arrivo e partenza avvengono tramite il sistema PMIS – Port Management Information System, se operativo.

 

Cosimo Salvatore CORSA

IL PORTO DI VENEZIA INVESTE SU CAPITALE UMANO E OCCUPAZIONE

VENZEZIA – Concluso il primo corso ITS in logistica portuale gestito dalla Fondazione ITS Marco Polo. Dei 22 diplomati, 12 hanno già un contratto di lavoro in tasca.La Fondazione, voluta e sostenuta fortemente dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, punta a dare risposte concrete alle continue richieste di nuove professionalità provenienti dalle imprese che operano in Porto.

Per tutti gli allievi, sono infatti previste diverse azioni di placement sia attraverso la pubblicazione dei CV nel sito istituzionale itsmarcopolo.it (#talentilogistici) e i social media, sia mobilitando le Agenzie per il lavoro – già socie della Fondazione – per trovare le opportunità lavorative per collocare gli studenti che non sono confermati immediatamente al termine dello stage.

“Ottimi risultati che dimostrano nei fatti come a Venezia ci sia una realtà viva e dinamica, il Porto, che offre opportunità di formazione e lavoro per i giovani del territorio – commenta Pino Musolino Presidente dell’Autorità di Sistema – Infatti, le professioni legate al mondo della logistica oggi sono molte e molto varie e spesso richiedono qualifiche tecniche di alto livello: a partire da questo presupposto vogliamo innescare una spirale virtuosa che consenta ai giovani talenti di valorizzare le loro competenze e capacità e offrire al porto risorse qualificate”.

Damaso Zanardo presidente della Fondazione ITS Marco Polo aggiunge “Le imprese veneziane hanno sempre creduto nel porto come volano di sviluppo per il territorio. Ringrazio l’Ente Portuale e il suo Consorzio di Formazione CFLI per i grandi sforzi profusi per il raggiungimento di questi risultati, e invito a procedere per questa via per costruire una Scuola di Logistica punto di riferimento per tutto il territorio”.

“Questi 22 sono i primi diplomati ITS in logistica che risulta un comparto di estremo interesse per i giovani; diverso invece il caso della professione di macchinista ferroviario con abilitazione alla conduzione che, trattandosi di un impiego che prevede flessibilità, sacrificio e molto impegno nella fase di preparazione, fa più fatica ad incontrare l’interesse dei giovani nonostante il tasso di placement sia del 100%: per questo faremo un lavoro di sensibilizzazione e cultura del lavoro più profondo”, commenta l’Amministratore Delegato della Fondazione Enrico Morgante.

Per una visione a 360° sui percorsi formativi 2017-2019 offerti dall’ITS Marco Polo, l’appuntamento è il 7 settembre alle ore 18.30 a Santa Marta, fabbricato 16.

Ardi è arrivato a Mahon

MAHON – Si è conclusa nelle prime ore di questa mattina la navigazione che ha portato Ardi, ex Kerkyra II, dalle acque viareggine a quelle spagnole di Mahon dove dal 29 agosto al 2 settembre lo stupendo One Tonner -che ha avuto come primo armatore Marina Spaccarelli Bulgari, come primo skipper l’Ammiraglio Straulino e come ufficiale di rotta l’Ammiraglio Florindo Cerri, socio onorario del CNV- parteciperà alla XIV Copa Del Rey De Barcos de Epoca, penultima tappa del Panerai Classic Yachts Challenge 2017 con oltre 70 iscritti.

Partito sabato scorso da Viareggio, Ardi, dopo uno stop tecnico a Maddalena, la sosta a Stintino e altre 190 miglia marine di traversata, è arrivato in ottima forma. “I nostri Ardinauti sono stanchi ma molto soddisfatti di come sono andate le cose. Tutto si è svolto come da programma, nel migliore dei modi e adesso stanno già tirando a lucido la barca in vista delle regate.” ha spiegato Gianluca Poli che, insieme ad Alberto Falcini, Roberto Pardini, Patrizio Cau, Alessio Chiaramonti, Francesca Pucci, Paolo Ciabatti, Simone Murri e Fabio Conti farà parte dell’equipaggio in occasione della XIV Copa Del Rey De Barcos De Epoca e delle Régates Royales.

Dopo la tappa spagnola, infatti, la magnifica avventura di Ardi, progettato da Sparkman & Stephens, realizzato dal cantiere di Brema Abeking & Rasmussen e varato nel 1968, proseguirà dal 26 al 30 settembre nelle acque francesi di Cannes con le Régates Royales evento conclusivo del Circuito del Mediterraneo del Panerai Classic Yachts Challenge 2017.(http://www.paneraiclassicyachtschallenge.com/it/regate/mahon-xii-copa-del-rey/#/informazioni e http://www.paneraiclassicyachtschallenge.com/it/regate/cannes-regates-royales/#/informazioni).

L’11 metri barca scuola del sodalizio presieduto da Roberto Brunetti e del CV Torre del Lago (con il quale il CNV è gemellato per la Scuola di Vela), si appresta quindi a tenere alti i colori del Club Nautico Versilia in acque straniere e per la prima volta a 400 miglia marine da Viareggio.

La sua stagione agonistica 2017 si concluderà con il XIII Raduno delle vele storiche Viareggio organizzato dall’Associazione Vele Storiche Viareggio in collaborazione con il Club Nautico Versilia dal 13 al 15 ottobre.

50° anniversario YCCS: un settembre indimenticabile

PORTO CERVO – Terminata la prima fase della stagione agonistica, lo Yacht Club Costa Smeralda si sta preparando per un settembre altrettanto intenso, non prima di aver dato il proprio contributo alla buona riuscita del tradizionale Trofeo Formenton e della regata d’altura Palermo-Montecarlo, i cui concorrenti transiteranno attraverso un “cancello” in prossimità di Porto Cervo indicativamente il 23-24 agosto.

Sono 48 gli scafi pre-iscritti alla Maxi Yacht Rolex Cup & Rolex Maxi 72 Worlds (3-9 settembre) mentre l’Audi J/70 World Championship (12-16 settembre) ha registrato un numero di adesioni senza precedenti: ben 173 da 24 nazioni, un record non solo per la classe monotipo del momento ma in termini assoluti per un campionato iridato per barche a chiglia.

Le imbarcazioni in regata nella Maxi Yacht Rolex Cup & Rolex Maxi 72 Worlds coprono un’ampia tipologia di scafi sopra i 60 piedi, suddivisi in varie categorie in base alle rispettive caratteristiche tecniche e di performance. Il maxi yacht più lungo sarà il cruiser Viriella, 36 metri, del socio YCCS Vittorio Moretti, mentre lo yacht accreditato delle maggiori performance è il racer puro Rambler, di 27 metri, fresco vincitore del Line Honours alla Rolex Fastnet Race. Occorrerà tenere d’occhio anche il 33 metri Ribelle, che ha ottenuto un secondo posto al suo esordio a Porto Cervo nelle regate dei superyacht, e il Baltic 112 Nilaya.

Viceversa i “piccoli” della flotta saranno Arobas e Lorina 1895, due Swan 601, il 60′ Wallyno, il day racer Spectre, e il Carroll Marine 60 Durlindana. Come sempre molto nutrita, con 13 yacht, la flotta Wally ma la cantieristica d’élite sarà rappresentata anche da Southern Wind e Nautor’s Swan, presenti a Porto Cervo con diverse imbarcazioni.
Maxi Yacht Rolex Cup & Rolex Maxi 72 Worlds 2016. Foto Credits: Rolex/BorlenghiParticolare attesa per i vincitori del 2016, che tornano in Costa Smeralda per difendere il primato nelle rispettive categorie: Bella Mente, Atalanta II, Wallyno, Open Season, Win Win. Bella Mente appartiene alla Maxi72 Class riconosciuta da World Sailing, la federvela mondiale, che disputa a Porto Cervo il suo campionato mondiale. Questi scafi regateranno in un campo a parte, sul quale il campione uscente (2015 e 2016) dovrà vedersela con Cannonball, Caol Ila R, Momo e Proteus.

La combinazione tra competizione di alto livello in uno scenario naturale inimitabile ed eventi sociali esclusivi organizzati dal title sponsor Rolex hanno attirato anche in questa occasione, come accade ogni settembre dal 1980, un numero ragguardevole di armatori dei Maxi. “Questa sarà la 28^ edizione – ha commentato il Commodoro dello YCCS Riccardo Bonadeo – dal 1980 organizziamo questa regata e ci tengo a  rivolgere un ringraziamento particolare a Rolex per il supporto, giunto fino a oggi. Da sempre lo YCCS ha un particolare legame con i maxi yacht e i loro armatori, siamo lieti di ritrovarli ogni anno, specialmente in questa occasione per celebrare assieme il nostro 50° anniversario”.

Scorrendo la lunghissima entry list dell’Audi J/70 World Championship, sono tantissimi i grandi nomi presenti tra cui il campione uscente, l’americano Catapult di Joel Ronning con John Kostecki alla tattica. Arrivano in Italia con serie intenzioni anche altri equipaggi USA, tra cui Relative Obscurity, terzo al Campionato Europeo Open, e Savasana di Brian Kean con Stu McNay olimpionico sul 470 e già campione mondiale Melges 24. L’Italia è ben rappresentata da Petite Terrible, portato dalla giovane socia YCCS Claudia Rossi, due volte campionessa europea J/70 e in lizza fino all’ultimo per la vittoria nel mondiale 2016. Vorrà dire la sua anche Carlo Alberini su Calvi Network con Branko Brcin alla tattica mentre tra i Corinthian è da tenere d’occhio White Hawk di Gianfranco Noè.

Il 10 settembre, esattamente a cavallo tra le due manifestazioni, si terrà la YCCS 50th Anniversary Regatta. Sarà aperta a tutti gli yacht di dimensione superiore ai 20 piedi dotati un certificato di stazza ORC, ORCsy o IRC. In previsione della presenza dei monotipo J/70, sarà loro dedicata una partenza separata con apposita classifica in tempo reale. Un’occasione da non perdere per gli armatori d’imbarcazioni da crociera e regata per essere protagonisti nel festeggiare una ricorrenza significativa dello yachting italiano e internazionale.

A seguire, dal 22 al 24 settembre, ritorna per la terza volta l’Audi Sailing Champions League, la finale per i migliori team di yacht club qualificatisi in tutta Europa nella propria lega nazionale. Defender è il team del Deutscher Touring Yacht-Club, vincitore nel 2016 della finale a Porto Cervo ma sono attesi a sfidarlo oltre 30 team che si alterneranno nei “voli” a bordo dei J/70 dello YCCS.

Terminata la parte sportiva, la stagione dello Yacht Club Costa Smeralda proseguirà in trasferta a Milano, dove il 3-4 ottobre si svolgerà presso il Teatro Franco Parenti il Forum One Ocean con il supporto scientifico di UNESCO e SDA Bocconi Sustainability Lab. Voluto dalla Principessa Zahra Aga Khan, Presidente del Consiglio Direttivo dello YCCS, si tratta del primo forum in Italia sui temi della sostenibilità ambientale marina e costiera. Questa iniziativa, che avrà una sua continuità nel tempo, vuole essere l’evento più significativo durante il 50° anniversario dello Yacht Club Costa Smeralda.

One Tonner, barca scuola del Club Nautico Versilia prosegue la navigazione verso Mahon

VIAREGGIO – Prosegue regolarmente la navigazione verso le acque spagnole di Mahon dello stupendo One Tonner Ardi, l’ex Kerkyra II che dal 29 agosto al 2 settembre parteciperà alla XIV Copa Del Rey De Barcos de Epoca, penultima tappa del Panerai Classic Yachts Challenge 2017.

La barca scuola del Club Nautico Versilia, partita sabato scorso da Viareggio, dopo uno stop tecnico a Maddalena e la sosta a Stintino, è ripartita in vista di Mahon dove, dopo 190 miglia marine dovrebbe arrivare entro venerdì. “Grazie alla finestra di tempo buono previsto in questi tre giorni, i nostri Ardinauti dovrebbero avere una traversata tranquilla, speriamo anche con buon vento” ha commentato Gianluca Poli che, insieme ad Alberto Falcini, Roberto Pardini, Patrizio Cau, Alessio Chiaramonti, Francesca Pucci, Paolo Ciabatti, Simone Murri e Fabio Conti farà parte dell’equipaggio di Ardi in occasione della XIV Copa Del Rey De Barcos De Epoca e delle Régates Royales.

Ardi, infatti, realizzato dal cantiere di Brema Abeking & Rasmussen, progetto di Sparkman & Stephens varato nel 1968, dopo la tappa spagnola di Mahon, sarà grande protagonista (dal 26 al 30 settembre) anche nelle acque francesi di Cannes in occasione dell’evento conclusivo del Circuito del Mediterraneo del Panerai Classic Yachts Challenge 2017.(http://www.paneraiclassicyachtschallenge.com/it/regate/mahon-xii-copa-del-rey/#/informazionihttp://www.paneraiclassicyachtschallenge.com/it/regate/cannes-regates-royales/#/informazioni).

Partecipare a queste storiche manifestazioni, per l’11 metri del sodalizio presieduto da Roberto Brunetti è motivo di grande orgoglio e non solo perché si confronterà in due eventi di grande prestigio con oltre 70 iscritti ma soprattutto perché non è mai successo prima che una barca del Club Nautico Versilia regatasse a 400 miglia marine da Viareggio.

Ardi che ha avuto come primo armatore Marina Spaccarelli Bulgari e come primo skipper l’Ammiraglio Straulino (nel cui equipaggio, come ufficiale di rotta, è stato impegnato anche l’Ammiraglio Florindo Cerri, socio onorario del CNV), oltre ad essere impegnato come nave scuola del CNV e del CV Torre del Lago (con il quale il sodalizio viareggino è gemellato per la Scuola di Vela), si appresta quindi a tenere alti i colori del proprio Club in acque straniere in attesa di chiudere la stagione agonistica 2017 con il XIII Raduno delle vele storiche Viareggio, il più prestigioso raduno-regata di fine stagione riservato alle imbarcazioni a vela d’epoca e classiche in programma dal 13 al 15 ottobre a Viareggio.

LA NAVE SCUOLA CORSARO II, A PALMA DE MALLORCA PER LA “VELA CLASICA MALLORCA”

PALMA DI MAIORCA – Fino al 20 Agosto, la nave Scuola a vela Corsaro II della Marina Militare sarà ormeggiata al Club de Mar, del Porto di Palma De Mallorca, nell’ambito della campagna addestrativa a favore degli Allievi Ufficiali Aspiranti Guardiamarina della 3a classe dell’Accademia Navale di Livorno.

Il Corsaro II è solitamente impiegato in campagne addestrative a favore degli Allievi Ufficiali della Marina Militare, nella sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente e all’educazione all’arte marinara.

La nave scuola partecipa inoltre alle regate di vele d’epoca dei Circuiti “Associazione Italiana Vele d’Epoca” (A.I.V.E.) ed Internazionali e proprio in questa sosta a Palma de Mallorca il Corsaro II parteciperà alla XXIII edizione della regata “Illes Balears Classics – Vela Clasica Mallorca”.

Il Comandante e l’equipaggio saranno lieti di incontrare le autorità locali e la cittadinanza, che potranno visitare l’Unità a Vela nei giorni della sosta (al termine delle regate nei giorni 17, 18 e 19 Agosto).

MAPFRE si aggiudica la Leg Zero

ALICANTE – Quello che ha confermato la Leg Zero è che i team con più esperienza e preparazione sono molto vicini per forza e prestazioni. Gli altri sanno di aver bisogno di lavorare ancora, ma il loro progresso è molto incoraggiante e c’è ancora tempo per colmare il divario, quando mancano oltre due mesi alla partenza del giro, il prossimo 22 ottobre da Alicante.

La Leg Zero, una serie di prove di qualificazione prima della prossima edizione del giro del mondo, era composta da quattro “mini tappe”: la regata intorno all’isola di Wight, la Rolex Fastnet Race, uno sprint attraverso la Manica da Plymouth a Saint-Malo e un test oceanico da Saint-Malo a Lisbona.

Sebbene non procurasse punti per la regata vera e propria, la serie è stata un interessante marcatore della forma dei team. Prova ne sia il fatto che sia Vestas 11th Hour Racing di Charlie Enright che AkzoNobel sono stati in grado di superare MAPFRE negli ultimi minuti dell’ultima prova, a conferma che in futuro tutti dovranno guardarsi le spalle. Enright si è detto particolarmente soddisfatto di aver colto una vittoria prima della partenza dell’edizione 2017/18 della regata. “Forse non ce ne sarà un’altra uguale, ma ce la prendiamo.” Ha dichiarato lo statunitense. “Abbiamo continuato a migliorare, ogni giorno passato insieme in barca, è bello vedere il miglioramento concludersi con una vittoria.”

Per i team con maggiore esperienza ma anche per le matricole la Leg Zero ha dimostrato di essere un test molto valido. Gli equipaggi hanno affrontato condizioni molto varie, da quelle muscolari incontrate nel giro dell’isola di Wight che Dee Caffari, skipper di Turn the Tide on Plastic ha descritto come “simili a quelle degli oceani meridionali” alla più classica Fastnet Race con le forti correnti, dallo sprint veloce da Plymouth a Saint-Malo fino all’ultima frazione verso Lisbona, una lotta contro i venti leggerissimi che hanno costretto gli organizzatori a spezzare la tappa in due e a dichiararne una chiusura anticipata.

Simeon Tienpont, alla sua prima esperienza con AkzoNobel come skipper ha detto: “Sapevo che queste barche monotipo erano difficili da portare e queste prove ce l’hanno confermato. Sapevo che sarebbero state regate tirate, ma abbiamo anche imparato che è necessario avere buone routine a bordo e stare sempre molto concentrati.”
Dopo mesi di allenamento in tutte le condizioni possibili, lo skipper di MAPFRE Xabi Fernández ha detto di voler dare un po’ di tempo al suo team per recuperare le forze, prima di attaccare i preparativi finali. “Una delle cose che bisogna anche imparare a fare è riposare bene, perchè abbiamo lavorato molto nell’ultimo mese. Poi inizieremo a lavorare ai dettagli, faremo le ultime sedute in palestra, per essere sicuri che tutti siano in forma, e quindi ci concentreremo sulla partenza.”

Forse non ci sarà molto tempo per riposare per la britannica Dee Caffari visto che Turn the Tide on Plastic – il team che porta intorno al mondo il messaggio della campagna Clean Seas della commissione ambiente delle Nazioni Unite, dovrà correre per finalizzare la selezione dei velisti e prepararsi per il giro. “Abbiamo fatto grandi passi avanti in un tempo molto ridotto, quindi sono molto felice per quello che potremo fare potenzialmente da ora al giorno della partenza in ottobre.”

Forse dovranno inseguire, ma i velisti giovani e con un mix 50/50 di donne e uomini, potranno anche sfidare il resto della flotta, come hanno dimostrato nelle ultime 48 ore sulla rotta per Lisbona.”Guidare la flotta nella frazione finale della Leg Zero è stato bellissimo. Ha dato una sicurezza al team, si vede, e la concentrazione, l’intensità… tutti hanno alzato il livello dell’asticella perchè eravamo così vicini alle altre barche.” Ha detto la Caffari, unica skipper donna finora in questa edizione della Volvo Ocean Race.

La velista triestina Francesca Clapcich, che era a bordo della barca guidata da Dee Caffari in prova, ha dichiarato: “L’atmosfera in barca è molto bella, siamo tutti giovani quindi le motivazioni sono altissime. Abbiamo voglia di migliorare giorno dopo giorno e sicuramente è una grande esperienza per tutti. Io vengo da un passato sulle derive quindi per me è un mondo nuovo ma mi stanno aiutando tantissimo tutti quanti. Ci sono ragazzi che hanno un background più offshore. Per me personalmente poter rappresentare l’Italia in questa manifestazione è incredibile. E’ un sogno, un sogno che si avvera insieme alle olimpiadi è quello che ho sempre voluto fare fin da bambina. E’ incredibile.” Ha detto una sorridente e soddisfatta Francesca.

Con soli 53 giorni alla partenza del Prologo da Lisbona ad Alicante, ora i team hanno tempo per completare l’allenamento, partecipare ad eventi degli sponsor e condurre i corsi di sicurezza in mare obbligatori.
Le prossime settimane saranno preziose per la barca battente bandiera di Hong Kong, Team Sun Hun Kai/Scallywag, che prima della Leg Zero aveva potuto allenarsi solo per una settimana. Lo skipper australiano David Witt e il suo team hanno anni di navigazione insieme alle spalle ma mancano ancora dei dettagli finali, decisivi per ottenere il massimo dal monotipo Volvo Ocean 65. “La Leg Zero ci ha mostrato quali sono i nostri lati positivi e quelli in cui siamo più deboli.” Ha detto Witt. “MAPFRE ha dominato e ha mostrato a tutti quanto è forte, stabilendo il livello che tutti dobbiamo raggiungere. Non siamo deboli in tutte le aree, ce ne sono alcune in cui siamo bravi. Meglio scoprirlo oggi che durante la seconda o terza tappa. Adesso ci restano cinque settimane per recuperare.”

Sebbene sia facile etichettare MAPFRE come il team favorito della vigilia, è troppo presto per essere certi di qualcosa e lo skipper spagnolo non dà nulla per scontato: “Credo che Dongfeng sia ben preparato e anche loro hanno lavorato bene tutto l’inverno. I team nuovi stanno raggiungendo un buon livello e migliorando ogni giorno. Brunel ha un ottimo equipaggio, molto esperto, saranno decisamente competitivi.”

Charles Caudrelier, che ha portato il suo Dongfeng al secondo posto overall e ha vinto nella classe Volvo Ocean 65 nel Fastnet, ha aggiunto: “Credo di essere felice, non abbiamo fatto bene come ci aspettavamo, a parte il Fastnet, ma credo siamo veloci e poi c’è una buona atmosfera a bordo. Sono certo che potremo fare bene. Ovviamente gli spagnoli sono molto forti, ma io sono felice del mio team, di come lavorano insieme e dei miglioramenti che abbiamo fatto questa settimana.”

Fra due mesi, quando saranno allineati sulla banchina di Alicante, i team avranno 45.000 miglia davanti a loro per giocarsi la vittoria, in uno degli eventi più duri e impegnativi dello sport professionistico.

Leg Zero, classifica finale overall

1. MAPFRE 29 punti
2. Dongfeng Race Team 24
3. Team Brunel 23
4. team AkzoNobel 22
5. Vestas 11th Hour Racing 20
6. Turn the Tide on Plastic 13
7. Team Sun Hung Kai/Scallywag 9

UE: nuove misure su condizioni di lavoro dei marittimi

BRUXELLES – Migliorare le condizioni di lavoro dei marittimi è un dovere da parte di tutti gli armatori. Per la Commissione europea è importante per tutti quei marittimi imbarcati a bordo di navi battenti bandiera dell’UE. Ultimamente, la Commissione Ue ha proposto che la legislazione dell’Ue dovrebbe sanzionare un accordo tra le parti sociali al fine di garantire migliori condizioni di lavoro e in particolare salvaguardare i marittimi contro l’abbandono nei porti stranieri e sostenere i loro diritti a risarcimenti in caso di morte o di disabilità a lungo termine a causa di lesioni, malattie o pericoli sul lavoro.

Se le convenzioni internazionali hanno un senso ed un significato da rispettare, allora la Convenzione sul Lavoro marittimo, la MLC del 2006, stabilisce i requisiti minimi per migliorare le condizioni di lavoro e di vita dei marittimi, comprese le pratiche di reclutamento e collocamento, le condizioni d’impiego, le ore di lavoro e il riposo, il rimpatrio, il congedo annuale, il pagamento dei salari, alloggio, strutture ricreative, cibo e ristorazione, oltre alla sicurezza,la salute, le cure mediche, i servizi di assistenza onshore e protezione sociale.

Il Commissario per l’occupazione, gli Affari Sociali, le Competenze e la Mobilità sul lavoro, Marianne Thyssen, ha detto nel presentare la nuova proposta: “ Il trasporto marittimo resta cruciale per lo sviluppo economico europeo. La proposta rafforzerà la protezione dei marittimi e rafforzerà la concorrenza leale nel settore marittimo. Le migliori condizioni di lavoro renderanno inoltre più attraente il settore dei trasporti per i giovani europei”.

Tutti conoscono la natura globale dell’industria marittima: tante e diverse leggi nazionali applicabili secondo lo Stato della proprietà della nave, dello Stato di bandiera o della nazionalità dell’equipaggio. Tutta questa legislazione rende difficile per i marittimi una dovuta garanzia di migliori condizioni di lavoro a bordo delle navi ed in particolare trattare casi di abbandono in vari porti del mondo, di infortunio o di morte.  La proposta Ue migliorerà la protezione dei marittimi in caso di abbandono, anche quando l’armatore della nave non dovesse pagare salari contrattuali per un periodo di almeno due mesi o quando l’armatore abbia lasciato il marittimo senza sostegno economico per eseguire le operazioni necessarie per la manutenzione della nave e la sua conduzione. Si è sicuri che una tale proposta, oltre a produrre benefici ai marittimi, eliminerà le complicate conflittualità che le varie Autorità Portuali si troverebbero ad affrontare per abbandono di marittimi in porti esteri.

Allo stesso modo, si eviteranno lunghi ritardi nei pagamenti di sinistri, e di abbattere la burocrazia che i marittimi o le loro famiglie incontrano spesso in caso di abbandono o caso di morte o di disabilità a lungo termine derivanti da incidenti o malattie da lavoro.  La proposta europea vuole essere uno strumento unico e coerente per incorporare tutte le norme aggiornate applicabili al lavoro marittimo internazionale, come recita l’International Labour Organisation (ILO) con l’adozione della Maritime Labour Convention (MLC) del 2006.

Ricordiamo che tale Convenzione è stata ratificata da ottantuno nazioni, compresi tutti gli Stati membri dell’Ue tranne l’Austria, la Slovacchia e la repubblica Ceca.  Il 5 dicembre 2016 le parti sociali del settore europeo dei trasporti marittimi, (ECSA- associazione degli armatori – e ETF – federazione europea dei lavoratori dei trasporti), firmarono un accordo di modifica della direttiva 2009/13 per accogliere varie modifiche proprio nello specifico caso di abbandono di marittimi in porti esteri. . La nuova proposta presentata dalla Commissione Europea recepisce nel diritto dell’Ue questo accordo.

 

Abele Carruezzo

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IL NAUTILUS Anno 12 N°2

BRINDISI - Lo speciale di questo nuovo numero de Il Nautilus è dedicato al porto di Trieste che, tra cambiamenti già effettuati e progetti con finanziamenti in arrivo, sta mutando la sua fisionomia e crescendo come scalo in Adriatico. Accanto a queste novità sullo scalo ci sono anche quelle che riguardano i porti di Livorno, Porto Torres, Savona, Cagliari, Ancona e Bari. In questo numero troverete anche un’intera pagina dedicata alla fiscalità legata al mondo del diportismo con gli aggiornamenti sulle ultime modifiche alle leggi.
poseidone danese

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