Traffici portuali: anno 2020 da dimenticare

Roma. I valori dei traffici delle merci transitati nei porti italiani vanno considerati in rapporto alla crescita economica e commerciale prima del diffondersi della pandemia. La regionalizzazione delle supply chain sempre più spinta, il continuo riequilibrio dell’economia cinese, il ruolo sempre più ampio della tecnologia, i servizi logistici e soprattutto  un’agenda politica più votata a salvaguardare l’ambiente, sono stati questi i punti focali che hanno portato ad una revisione sostanziale del processo dei trasporti marittimi.

Il forte impatto della pandemia sul Pil e sul commercio mondiale ha fatto registrare un inizio anno 2020 caratterizzato da un considerevole rallentamento nell’import/export e con relative conseguenze sullo shipping mondiale. Secondo il Fondo Monetario Internazionale l’economia mondiale nel 2020 sta registrando una flessione del 3%; nel 2009, dopo il fallimento di Lehman Brothers, la caduta del Pil globale si fermò allo 0,6%.

E basterebbero questi numeri per far capire quanto sia grave questa crisi, che, sempre secondo il FMI farà scendere il Pil italiano del 9,1%, due punti in più delle altre grandi economie europee. Questa crisi ha colpito in pieno tutto il cluster marittimo travolgendo compagnie di navigazione, porti, terminal e l’intera catena logistica. Dopo la prima fase della pandemia, caratterizzata più su come organizzare i servizi portuali relativi al calo delle quantità di merci sbarcate /imbarcate e a garantire i livelli occupazionali, le varie AdSP della portualità italiana sono state impegnate sui problemi finanziari e fiscali e su come aiutare le imprese di navigazione e portuali.

Infatti, le navi da crociera, molte sono ancora ferme, e i traghetti stanno viaggiando solo per garantire la continuità territoriale delle isole e il traffico merci indispensabile al rifornimento del Paese. In questo scenario vanno analizzati i numeri concernenti il calo dei traffici marittimi nei vari porti italiani. In particolare, riportiamo quelli dell’AdSP del Mare Adriatico Meridionale: i porti di questo sistema (Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli) hanno movimentato 3,73 milioni di tonnellate di merci, con un calo del -11,2% sul periodo luglio-settembre del 2019, di cui 2,71 milioni di tonnellate allo sbarco (-10,7%) e 1,01 milioni di tonnellate all’imbarco (-12,6%).

Per via del lockdown italiano e dei paesi frontalieri del Sistema portuale dell’Adriatico Meridionale, dovuto al covid-19,  si registra una diminuzione percentuale rispetto al 2019 delle merci varie, dei carichi ro-ro, dei container; crescono i cereali e le tonnellate di derrate alimentari, mangimi e oleaginosi; aumentano anche i prodotti metallurgici e rinfuse secche. Il traffico delle rinfuse liquide si è attestato a 746 mila tonnellate (+3,4%), di cui 469 mila tonnellate di petrolio grezzo (+17,8%), 139 mila tonnellate di prodotti petroliferi raffinati (-17,3%) e 139 mila tonnellate di altri carichi (-7,3%). Nel terzo trimestre del 2020 il traffico dei passeggeri nei porti del Sistema dell’Adriatico Meridionale è stato di 251mila persone nel segmento dei traghetti (-72,7%) e 3 mila in quello delle crociere (-99,1%).

Nei primi nove mesi del 2020, i porti dell’AdSPMAM hanno subito complessivamente una flessione dell’8%  sul periodo gennaio/settembre dello scorso anno; flessione piuttosto contenuta rispetto ad altri porti italiani. Le domande che ci poniamo sono le seguenti: a) Lo Stato, come potrà svolgere la sua parte a sostegno di servizi logistici, portuali e marittimi di importanza strategica per l’economia e la struttura produttiva del Paese? b) E quali sono i porti d’importanza strategica? La recente storia economico/marittima del Mediterraneo, in cui si registra una sostanziale assenza dell’Unione Europea, ci dice che oggi i porti strategici sono quelli dimenticati del Mezzogiorno d’Italia. It’s time for change.

Abele Carruezzo

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A MSC CROCIERE IL PREMIO “MARINE ENVIRONMENT PROTECTION AWARDS 2020”

LA COMPAGNIA HA ANCHE PUBBLICATO IL RAPPORTO DI SOSTENIBILITÀ 2019

• L’associazione North American Marine Environment Protection (NAMEPA) ha premiato la Compagnia per il suo impegno nella protezione dell’ambiente marino

• Vago (Executive Chairman): “Un riconoscimento ai nostri continui sforzi per arrivare ad un futuro a impatto zero. La nostra visione a lungo termine è quella di diventare leader ambientali nel settore marittimo”

• Pubblicato anche il Rapporto di Sostenibilità 2019 di MSC Crociere, che sottolinea la volontà della Compagnia di diventare leader ambientale nel settore marittimo globale e traccia il percorso per un futuro sostenibile

Ginevra – Il piano di sostenibilità di MSC Crociere è stato premiato ai Marine Environment Protection Awards 2020, prestigioso evento organizzato dalla North American Marine Environment Protection Association (NAMEPA), che sceglie ogni anno aziende, associazioni, agenzie governative, istituzioni accademiche e individui che più si sono distinti nell’impegno per la salvaguardia degli oceani. Un riconoscimento che elogia il costante lavoro condotto dalla Compagnia nel campo della protezione ambientale e che nel 2019 ha permesso di raggiungere tre importanti obiettivi del suo programma sulla sostenibilità: l’inizio della costruzione di MSC World Europa, la prima delle nove navi a GNL di ultima generazione che entreranno a far parte della sua flotta nel prossimo decennio; la conclusione dei lavori di bonifica di Ocean Cay MSC Marine Reserve alle Bahamas, che hanno riportato l’isola al suo stato originale e incontaminato; i significativi passi intrapresi per eliminare gradualmente tutti i materiali in plastica monouso su tutta la flotta.

Parallelamente, MSC Crociere ha recentemente pubblicato il suo Rapporto di Sostenibilità 2019 che evidenzia l’obiettivo della Compagnia di diventare leader ambientale nel settore marittimo globale, tracciando un percorso verso un futuro sempre più sostenibile. Il rapporto riassume inoltre i principali obiettivi di sostenibilità raggiunti nell’ultimo anno.

Il piano di sostenibilità di MSC Crociere è basato su quattro pilastri fondamentali – pianeta, persone, luoghi e approvvigionamenti – che si traducono in: impegno continuo per la riduzione dell’impatto ambientale della flotta; promozione della diversità e inclusione tra tutti i dipendenti; sostenibilità dell’impatto della propria attività sulle comunità con cui collabora la compagnia; approvvigionamento responsabile dei prodotti e dei servizi acquistati e disponibili sulle navi.

Di seguito i risultati più significativi in termini di sostenibilità raggiunti nel 2019 da MSC Crociere:

• Avvio della costruzione di MSC World Europa, la prima nave della Compagnia a GNL, che consentirà una significativa riduzione delle emissioni. L’unità sarà anche dotata di un nuovo sistema che incorpora la tecnologia delle celle a combustibile a ossido solido (SOFC) favorendo il processo di decarbonizzazione.
• Apertura di Ocean Cay MSC Marine Reserve alle Bahamas, grazie alla trasformazione da ex sito di estrazione della sabbia a vero e proprio paradiso ecosostenibile. MSC Crociere sta ora lavorando alla creazione di un vivaio di coralli e di un laboratorio marino sull’isola per sostenere la rigenerazione dei coralli e della fauna marina.

• La MSC Foundation, ha svolto un ruolo fondamentale nei rapporti che MSC Crociere intrattiene con le comunità locali. Durante l’uragano Dorian alle Bahamas, ad agosto e settembre 2019, MSC ha fornito considerevoli aiuti umanitari, consegnando più di 250 container di merci, tra cui acqua, riso, generatori e materiali da costruzione.

• Con la crescita dell’attività nel 2019, è aumentato anche il numero dei dipendenti di MSC Crociere e le loro nazioni di provenienza. Più di 8.000 donne e uomini sono entrati a far parte della famiglia di MSC Crociere nel 2019 e oggi si contano 124 nazionalità diverse.

“Siamo onorati di ricevere il Marine Environment Protection Awards 2020, un riconoscimento dei nostri continui sforzi per arrivare ad un futuro a impatto zero” , ha dichiarato Pierfrancesco Vago, Executive Chairman di MSC Crociere. “Come azienda siamo fortemente impegnati nel proteggere l’ambiente, le comunità costiere che raggiungiamo e tutti i nostri dipendenti. La nostra visione a lungo termine è quella di diventare leader ambientali nel settore marittimo. Per questo motivo stiamo adottando costantemente misure per la riduzione dell’impatto ambientale della nostra flotta investendo nello sviluppo accelerato di tecnologie e soluzioni ambientali di prossima generazione”.

Ogni nave MSC Crociere di nuova costruzione viene infatti dotata delle più recenti tecnologie e soluzioni disponibili per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Questi sistemi vengono regolarmente aggiornati durante tutto il ciclo di vita della nave e sostituiti con strumenti più aggiornati nel corso dei lavori di manutenzione in bacino.

In termini di emissioni, le navi di nuova costruzione impiegano sistemi di lavaggio dei gas di scarico e sistemi selettivi di riduzione catalitica  per ridurre al minimo le emissioni. Tutte le navi consegnate dal 2017 in poi sono anche dotate di sistemi di alimentazione dell’energia da terra per consentire alle navi di collegarsi alle reti elettriche locali mentre sono ormeggiate, riducendo significativamente l’impatto della nave in porto.

Per quanto riguarda la gestione delle acque reflue, le navi di MSC Crociere sono dotate di sistemi di trattamento avanzati – che trasformano le acque di scarico in acqua con una qualità quasi paragonabile a quella di rubinetto – oltre a sistemi di trattamento dell’acqua di zavorra e a impianti di produzione di acqua dolce che sono in grado di renderla potabile e di coprire il fabbisogno della nave.

Le navi di MSC Crociere incorporano anche alcune delle più recenti soluzioni di efficienza energetica per ridurre il consumo di carburante. Ciò include l’uso diffuso di illuminazione a LED, sistemi intelligenti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria oltre a cicli di recupero del calore, per citarne solo alcuni. In questo contesto MSC Crociere ha fissato un ambizioso obiettivo di riduzione del consumo di carburante del 2,5% annuo, che punta a migliorare le prestazioni e a raggiungere una sostanziale riduzione delle emissioni nell’aria.

MSC Crociere si prepara a ricevere in consegna MSC Virtuosa e MSC Seashore nella prima metà del 2021. Entrambe le navi saranno dotate delle tecnologie e delle soluzioni ambientali sopra evidenziate e saranno tra le navi da crociera più ecologiche ed efficienti al mondo.

Nel 2022 debutterà MSC World Europa, la prima delle 9 navi da crociera a GNL di ultima generazione che entreranno a far parte della flotta della compagnia nel prossimo decennio. Il GNL è il combustibile più pulito attualmente disponibile per il settore navale. Rispetto al carburante marino standard, il GNL consente di ottenere sostanziali riduzioni delle emissioni nell’aria

MSC World Europa sarà dotata anche di un nuovo sistema da 50 kilowatt che incorpora la tecnologia delle celle a combustibile a ossido solido per la conversione dell’energia chimica del GNL in elettricità e calore. Ciò offre un’ulteriore riduzione delle emissioni di gas serra di circa il 30% rispetto ai motori a GNL tradizionali, senza emissioni di ossidi di azoto, ossidi di zolfo o particelle fini.

MSC Crociere, a luglio di quest’anno, ha inoltre annunciato che avrebbe investito nel cantiere navale Palumbo di Malta per la fornitura di una tecnologia potenzialmente più avanzata, al fine di consentire la manutenzione delle navi alimentate a GNL nel Mediterraneo.

In termini di emissioni di gas serra, in linea con la visione dell’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) che punta alla decarbonizzazione del settore marittimo, l’obiettivo di MSC Crociere è quello di ridurre l’intensità di carbonio della propria flotta del 40% entro il 2030 rispetto al 2008. Avendo già ottenuto un miglioramento del 28%, il nostro obiettivo è di raggiungere un ulteriore incremento del 12% nei prossimi dieci anni.

Linden Coppell, Direttore Sostenibilità di MSC Crociere, ha commentato: “Il nostro Rapporto di Sostenibilità 2019 – che conferma le nostre priorità, le azioni intraprese e, non meno importante, sostiene gli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica del settore navale – dimostra come la sostenibilità sia il cuore pulsante del nostro business. Siamo impazienti di implementare gli obiettivi previsti e di continuare il nostro viaggio verso la leadership ambientale nel settore marittimo a livello globale”.

Nel 2019 l’industria marittima globale ha riconosciuto l’impegno portato avanti da MSC Crociere in materia di sostenibilità durante il “Greenest Shipowner of the Year” Neptune Award, con una cerimonia tenutasi al Global Sustainable Shipping and Ports Forum di Copenhagen. E nel 2020, oltre al riconoscimento NAMEPA, MSC Crociere ha ricevuto anche il premio “Porthole Reader’s Choice Award for Most Eco-Friendly Cruise Line”.

“In MSC Crociere la priorità è costituita dall’attenzione verso il mare e gli oceani” ha concluso Vago. “Siamo una multinazionale a conduzione familiare e diamo priorità al raggiungimento degli obiettivi a lungo termine rispetto ai risultati ottenuti nel breve periodo. Nonostante le sfide che il settore deve attualmente affrontare, i nostri occhi rimangono fissi sulle sfide ambientali di lungo periodo”.

Per scaricare il Rapporto di Sostenibilità 2019 di MSC Crociere visita il sito

http://viewer.zmags.com/publication/ad7ec97d#/ad7ec97d/1

L’Ammiraglio di Squadra (r) Cristiano Bettini e lo yacht designer Giovanni Ceccarelli insieme nel webinar “Evoluzione dell’architettura navale degli yacht nell’era moderna e contemporanea”

La videoconferenza in programma venerdì 11 dicembre, dalle ore 17 alle 19.10, sarà incentrata esclusivamente sugli yacht

Viareggio- A causa del protrarsi dell’emergenza sanitaria e delle relative disposizioni per il contenimento del Covid 19, la prevista presentazione della seconda parte del libro “Come progettavano i velieri: alle origini dell’architettura moderna di navi e yacht” realizzato dall’Ammiraglio di Squadra (r) Cristiano Bettini, da sempre amico e socio Onorario del Club Nautico Versilia, è stata trasformata in una videoconferenza in programma venerdì 11 dicembre, dalle ore 17 alle 19.10.

Nel corso del webinar (gratuito ma con un massimo di 200 partecipanti ammessi), oltre ai saluti di benvenuto e all’introduzione a cura dell’Ing. Mattia Galli (Ordine degli Ingegneri di Ravenna) e del C.N. Riccardo Baldini (Atena, Associazione Tecnica Navale Ravenna-Emilia Romagna), l’Ammiraglio di Squadra (r) Cristiano Bettini illustrerà, infatti, i passi principali della seconda parte della sua opera “Come progettavano i velieri. Alle origini dell’architettura moderna di navi e yacht.”

Al seminario interattivo parteciperà anche l’Ing. Giovanni Ceccarelli (il noto yacht designer ravennate fra l’altro titolare del Ceccarelli Yacht Design and Engineering, il più vecchio studio con soluzione di continuità in Italia legato alla progettazione nella nautica da diporto) con una presentazione sul tema “Evoluzione del progetto dello yacht a vela da diporto dagli anni sessanta ad oggi”.

“Il titolo dato a questo appuntamento “Evoluzione dell’architettura navale degli yacht nell’era moderna e contemporanea” vuole comprendere sia lo yachting dell’era moderna (fino a fine ’800) che tratterò io, sia di quella contemporanea (’900) che tratterà l’Ing. Ceccarelli (compresa l’evoluzione delle regole di stazza).- ha spiegato l’Ammiraglio Bettini -la mia presentazione si concentrerà esclusivamente sugli yacht e non sui velieri in generale e sarà abbinata a quella dell’amico Ceccarelli.”

Trattandosi di evento formativo professionale riconosciuto dall’Ordine degli Ingegneri sarà utilizzata la pagina virtuale della piattaforma Goto Webinar dell’Ordine stesso e non saranno ammesse registrazioni. L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Ravenna rilascerà nell’occasione 2 CFP ai suoi iscritti che si siano registrati allo scopo sul sito  www.isiformazione.it entro il 10/12/2020.
Tutti gli altri interessati potranno registrarsi entro il 10 dicembre sul link https://attendee.gotowebinar.com/register/4917087878881736974 digitando “0” o “nessuno” sulla casella “Ordine di appartenenza e numero di iscrizione”. Ogni iscritto riceverà in risposta il proprio univoco codice di accesso.

Lo scorso anno -sabato 14 dicembre 2019- erano state le sale del Club Nautico Versilia a Viareggio ad ospitare la presentazione ufficiale della prima parte del libro “Come progettavano i velieri. Alle origini dell’architettura moderna di navi e yacht.” Dopo il saluto di benvenuto del vice presidente del CNV, Ammiraglio Marco Brusco, e del Presidente onorario Roberto Righi, un pubblico numeroso (fra gli intervenuti anche il Vice Sindaco di Viareggio, Valter Alberici, il Comandante della Capitaneria di Porto di Viareggio Gianluca Massaro, il Generale C.A. (ris) Silvio Ghiselli e l’Ammiraglio Piero Vatteroni) aveva seguito con interesse il coinvolgente video e l’esaustivo intervento dell’Ammiraglio di Squadra (r) Bettini che aveva illustrato i punti principali dei due volumi nei quali sono raccolte e sintetizzate le origini e l’evoluzione dell’architettura moderna di velieri e yacht nel mondo occidentale (a partire dal primo ’600 fino all’avvento del vapore per i vascelli, e fino a fine ’800 per gli yacht). In questi primi due volumi, l’Ammiraglio di Squadra (r) Bettini aveva sviluppato, cercando di renderlo accessibile ad un’ampia platea di lettori, il tema storico e progettuale in modo inedito, integrandolo con la propria esperienza di governo in mare sia dei grandi velieri che degli yacht.

EROGATI 660 MILA EURO PER IL SOSTEGNO DELLE COMPAGNIE DI LAVORO PORTUALE DI VENEZIA E CHIOGGIA. I CONTRIBUTI VERSATI RAGGIUNGONO GLI 890 MILA EURO

Venezia-L’Autorità di Sistema Portuale veneta ha decretato l’erogazione di 660.000 euro a favore delle compagnie portuali (artt. 17) NCLP di Venezia e Serviport di Chioggia.

Con questa decisione l’Ente intende applicare le indicazioni contenute nel D.L.  19 maggio 2020, n. 34 (c.d. decreto Rilancio) convertito con L. 77 del 17/07/2020, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, dove, all’art. 199 comma 1 lettera b), sono riportate le “Disposizioni in materia di lavoro portuale e di trasporti marittimi”. In ragione delle mutate condizioni economiche riconducibili all’evento COVID-19 il Decreto autorizza le AdSP, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, a riconoscere ai soggetti autorizzati ex art. 17 L. 84/’94 un contributo di € 90 per ogni minore giornata di avviamento rispetto al medesimo periodo del 2019.

“Siamo stati tra i primi in Italia ad adottare provvedimenti utili a fornire misure di sostegno al reddito dei lavoratori portuali duramente colpiti dagli effetti della crisi causata dalla contrazione dei volumi di traffico a livello internazionale” ricorda il Commissario Straordinario Pino Musolino.

“L’erogazione di 500.000 euro per la Nuova Compagnia Lavoratori Portuali di Venezia e di 160.000 euro per la Serviport di Chioggia si aggiunge ai fondi già stanziati nel mese di agosto, raggiungendo un valore complessivo di 890.000 euro. Un sostegno concreto che confido sarà utile per sostenere le imprese di lavoro portuale e per alleviare le difficoltà delle famiglie dei lavoratori coinvolti”.

“Queste azioni – sottolinea Musolino – sono possibili anche perché l’Ente gode di ottima salute dal punto di vista finanziario, grazie a un triennio di spending review, riduzione dell’esposizione debitoria e investimenti oculati. A ulteriore conferma, ricordo che nella previsione di bilancio 2021 l’Autorità è riuscita ad accantonare risorse per ben 51 milioni di euro per la realizzazione di opere ed escavi fondamentali per il mantenimento della competitività futura degli scali lagunari”.

La Spezia Container Terminal preoccuparo per le recenti dichiarazioni attribuite al Commissario Straordinario dell’AdSP MLO

Il Consiglio di Amministrazione di LSCT – La Spezia Container Terminal S.p.A., a nome dei suoi azionisti, il Gruppo Contship Italia e Marinvest, desidera esprimere profonda preoccupazione per le recenti dichiarazioni attribuite al Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.

Il consiglio desidera sottolineare quanto segue:

Entrambi gli azionisti sono uniti e condividono il loro impegno nella joint venture che ha trasformato, in questi anni, il terminal LSCT in uno dei gateway più efficienti e moderni del Sud Europa. Questa partnership continua ad essere salda e stabile.

Il consiglio di amministrazione conferma anche che il piano di sviluppo per LSCT, annunciato il 29 ottobre 2020 tramite un comunicato stampa del gruppo Contship Italia, prosegue e sarà realizzato da LSCT, riflettendo gli obiettivi ambiziosi definiti per i prossimi quattro anni.

Il consiglio di amministrazione vuole esprimere la sua gratitudine a tutti gli stimati clienti di LSCT e al supporto trasversale ricevuto dalla comunità imprenditoriale locale, dai fornitori e dai partner commerciali.

Il consiglio riconosce che il 2020 è stato un anno straordinario ed estremamente impegnativo. Un ringraziamento particolare va a tutti i dipendenti di LSCT, che hanno lavorato duramente per mantenere alte le prestazioni e la qualità del servizio, durante tutti questi mesi.

Il consiglio si augura infine che queste voci anonime e infondate, relative ad un ipotetico cambiamento della struttura azionaria di LSCT, cessino definitivamente.

Il terminal di La Spezia, così come molti altri terminal, si prepara ad affrontare molte sfide, nel 2021 e negli anni successivi. Siamo oggi a testimoniare una cooperazione tra gli azionisti volta a ottenere un chiaro obiettivo: crescere e continuare a raccogliere nuovi successi.

Ricerca e Sicurezza agroalimentare: Oggi l’insediamento del Centro Scientifico Merceologico nel porto di Taranto

E’ stato formalizzato questa mattina nel porto di Taranto l’insediamento del Centro Scientifico Merceologico (LaMPoT) che sarà gestito dal CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, all’interno del Molo Polisettoriale.
Le formalità di consegna della struttura sono state espletate alla presenza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, della Capitaneria di Porto di Taranto e dell’Agenzia del Demanio.

“Il progetto di realizzazione del LaMPoT, approvato nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) per l’Area di Taranto, presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri – dice il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega alla programmazione economica e agli investimenti, Sen. Mario Turco – ha l’obiettivo di creare un polo scientifico e di analisi merceologica al servizio dei traffici portuali. L’apertura del Centro, grazie ai servizi che potrà offrire agli operatori commerciali, permetterà al porto di Taranto di essere maggiormente competitivo. Allo stesso tempo, potranno essere rilasciate le certificazioni agroalimentari, con conseguente valorizzazione del settore grazie alla possibilità di collocare i prodotti alla grande distribuzione. Oggi, quindi, rafforziamo l’asset strategico della ricerca e, soprattutto, dello sviluppo economico nell’ambito del piano Cantiere Taranto. Sosteniamo il settore portuale e, in particolare, rafforziamo la catena del valore delle produzioni agroalimentari”.

“La presenza di un Centro di ricerca merceologico nel porto di Taranto – afferma il Presidente dell’AdSPMI, Sergio Prete – si configura quale ulteriore leva competitiva per il sistema portuale jonico nello scenario globale, soprattutto in considerazione della localizzazione strategica che il LaMPoT avrà nelle palazzine in radice del Molo Polisettoriale, proprio nelle immediate vicinanze delle banchine dove oggi avviene la movimentazione di merci containerizzate destinate all’import/export. Tale progetto è un risultato importante che conferma la centralità di Taranto nelle azioni intraprese dal Governo a sostegno dello sviluppo dell’economia territoriale e ben si integra con la programmazione strategica che l’AdSPMI, in sinergia con le amministrazioni locali, sta portando avanti per il rilancio sostenibile dello scalo jonico e della sua vocazione di hub portuale e logistico del Mediterraneo”.

ADOTTA UN CORALLO PER NATALE

North Sails rafforza il suo impegno per l’Ocean Conservation e collabora con l’associazione Coral Gardeners per la salvaguardia della barriera corallina

Questo Natale, dal 4 al 31 dicembre, North Sails permette di fare un doppio regalo sia ai propri cari che agli oceani: adottare un corallo. Con un valore minimo di 150 euro spesi sia in store che online verrà rilasciato un certificato di adozione “North Sails X Coral Gardeners” che testimonia l’aiuto di chi ha aderito all’iniziativa di salvaguardare la barriera corallina, confermando l’impegno di North Sails nel preservare gli oceani per le generazioni future.

Le barriere coralline infatti sono essenziali per la vita del nostro pianeta; attraverso un delicato ecosistema supportano le migliaia di creature marine e piante che hanno una fondamentale importanza ecologica, permettendo così  agli oceani di produrre il 70% dell’ossigeno che respiriamo. Purtroppo l’inquinamento, il riscaldamento globale, la pesca eccessiva stanno già mettendo seriamente a rischio la loro salute e senza un’azione adeguata rischiano di scomparire entro il 2050 con conseguenze disastrose, non solo per la vita marina ma anche per gli esseri umani. Il mare non potrebbe sopravvivere senza di loro e… neanche noi!

North Sails si è quindi unita a Coral Gardeners, ‘i giardinieri dei coralli’, giovane associazione composta da un team di scienziati, biologi e appassionati del mare, basata a Moorea, nella Polinesia francese, per ripopolare la barriera corallina tramite un progetto di restauro, ovvero la costruzione di una vera e propria Coral Nursery, vivaio subacqueo da cui vengono poi ricavati i frammenti che, ripiantati, permetteranno alla barriera corallina di ricrescere.

Grazie per questo dono così unico ed originale pensato per nostri mari!

GIVE THE OCEANS A BREATH OF LIFE!

GO BEYOND!

ICS e ECSA manifestano apprezzamento per la risoluzione ONU che chiede a tutti i paesi del mondo di riconoscere i marittimi come lavoratori chiave

La risoluzione, avanzata dall’ambasciatore Dian Triansyah Djani della Repubblica di Indonesia, incoraggia i governi ad attuare immediatamente misure per consentire il cambio dell’equipaggio e per garantire l’accesso alle cure mediche per tutto il personale marittimo.

Questo è un passo significativo nel riconoscere il ruolo cruciale che 2.000.000 marittimi svolgono nel trasporto di cibo, medicine, forniture energetiche e altre materie prime essenziali in tutto il mondo nel pieno di una pandemia globale.

La risoluzione, intitolata “Cooperazione internazionale per affrontare le sfide affrontate dalla gente di mare a seguito della pandemia COVID-19 per sostenere le catene di approvvigionamento globali”, è stata presentata alla 75a sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Mario Mattioli, presidente Confitarma, afferma: “La risoluzione dell’ONU è molto importante e costituisce un significativo passo avanti per risolvere la crisi globale dei cambi di equipaggio.

Rispetto ai primi mesi dell’anno la situazione sta leggermente migliorando.Tuttavia, vi sono ancora migliaia di marittimi bloccati sulle nostre navi e altrettanti marittimi che non possono sostituirli a causa delle restrizioni ai viaggi internazionali introdotte dai Governi esteri per contrastare la Pandemia da Covid19, con alcune situazioni, in particolare in Cina, che stanno diventando vere e proprie emergenze umanitarie.

Confitarma, anche attraverso ICS ed ECSA a cui aderisce, sin dall’inizio di questa crisi si è battuta affinché le navi italiane potessero continuare a trasportare le merci necessarie per la vita quotidiana di tutti, tutelando al contempo la salute e il welfare di tutti i lavoratori marittimi, che da sempre rappresentano la risorsa chiave per l’armamento italiano e che stanno facendo un lavoro straordinario mantenendo le catene di approvvigionamento globale. Non si ferma il nostro lavoro con le istituzioni per consentire ai nostri “eroi del mare” di tornare a casa e riabbracciare le loro famiglie nelle prossime festività natalizie”.

Guy Platten, Segretario generale dell’ICS, ha commentato: “Accogliamo con favore la notizia che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che sollecita la classificazione di tutti i marittimi come lavoratori chiave e lodiamo il governo indonesiano per aver guidato questa risoluzione.

“L’incapacità di far allontanare l’equipaggio dalle proprie navi e di fornire un trasporto sicuro e senza attriti attraverso i confini internazionali mette a rischio il commercio mondiale su cui fanno affidamento tutte le nostre economie.

“La International Chamber of Shipping comprende che 44 stati membri delle Nazioni Unite attualmente classificano i marittimi come ‘lavoratori chiave’. Sebbene questa risoluzione sia un passo positivo, chiaramente resta ancora molto da fare. I governi devono ora sfruttare il loro considerevole potere per convincere gli altri a seguire l’esempio e riconoscere i loro marittimi come lavoratori chiave.

“Mentre ci avviciniamo alle festività natalizie, l’industria marittima sta facendo la sua parte con il lancio della campagna Seafarers Delivering Christmas. Chiediamo ora a tutti i governi di rispondere al desiderio natalizio dei marittimi e di designarli come lavoratori chiave e porre fine alla crisi del cambio dell’equipaggio”.

Martin Dorsman, Segretario generale dell’ECSA, ha dichiarato: ” Due milioni di marittimi, di cui 555.000 che lavorano per la navigazione europea, svolgono un ruolo fondamentale nel garantire che le catene di approvvigionamento globali continuino a funzionare ininterrottamente, nonostante le difficoltà causate dalla pandemia .

” Ringraziamo la Commissione europea e vari Stati membri dell’UE per il loro duro lavoro nel sollecitare la designazione dei marittimi come lavoratori chiave – al fine di facilitare i loro viaggi diretti o in transito da e verso le navi – e chiediamo a tutti gli altri Stati membri dell’UE fare lo stesso e incoraggiare anche i paesi terzi a seguire l’esempio “.

L’ECSA sostiene anche l’invito dell’IMO affinché i marittimi e altri lavoratori marittimi ricevano la vaccinazione prioritaria, in modo da consentire loro di esercitare la loro professione e mantenere catene di approvvigionamento globali vitali. Insieme allo status di lavoratore chiave, la vaccinazione rapida per i marittimi rappresenterà un grande passo avanti nella risoluzione della crisi attuale.

“Con l’avvicinarsi del periodo natalizio, l’industria marittima europea sta collaborando con le istituzioni dell’UE e gli Stati membri per garantire che il maggior numero possibile di marittimi possa tornare a casa per unirsi alle proprie famiglie per le vacanze”.

d’Amico Società di Navigazione sceglie ABS Nautical Systems per promuovere la trasformazione digitale in tutta la flotta marittima

ABS NS sostituirà il software esistente sulle 70 navi della flotta, a favore dell’affidabilità data-driven e del miglioramento delle prestazioni operative

Houston – ABS Nautical Systems® (ABS NS) è stata scelta da d’Amico Società di Navigazione per implementare NS Enterprise, uno dei principali sistemi software di gestione delle flotte per operazioni marittime digitali, su tutte le navi della propria flotta.
ABS NS e il Gruppo d’Amico collaboreranno per sostituire il software preesistente, promuovendo un processo di trasformazione digitale in tutta l’organizzazione e in tutte le attività marittime. La transizione a un software basato sull’affidabilità dell’approccio numerico supporterà un processo decisionale più rapido e più accurato, per una migliore compliance e sicurezza in tutte le attività marittime.

“Siamo lieti di collaborare con il Gruppo d’Amico e di supportarli nel loro percorso verso il digitale”, dichiara Evan Gooch, Presidente di ABS Nautical Systems. “Il nostro software NS Enterprise è stato progettato in base alle esigenze del personale di bordo, e il nostro obiettivo è quello di supportare i clienti fornendo loro un accesso e una visibilità migliore dei propri dati per rispondere a importanti sfide operative e di compliance. Collaboreremo nell’implementazione di nuove tecnologie e nello sviluppo di processi di innovazione, al fine di aumentare efficienza e affidabilità, un obiettivo fondamentale per il Gruppo d’Amico e per i suoi clienti”.

“Come leader mondiale del trasporto marittimo, siamo costantemente concentrati sulla qualità della gestione tecnica delle navi. Eccellenza e affidabilità sono fondamentali nella nostra attività e per i nostri clienti”, sostiene Cesare d’Api, Vice Direttore Tecnico di d’Amico Società di Navigazione. “In linea con la nostra mission, siamo costantemente proiettati verso la ricerca di nuove opportunità offerte dall’applicazione di tecnologie digitali e di accurati strumenti analitici   nel settore del trasporto marittimo. La crescente tendenza alla digitalizzazione e alle applicazioni mobili ha posto chiaramente in evidenza la necessità di un cambiamento degli applicativi   per la gestione della flotta al fine di sfruttare al massimo il valore di risorse come i dati e le informazioni. Un modello di business manutentivo orientato all’uso di dashboard è un modo intelligente e pratico di migliorare l’efficacia e l’efficienza dei nostri processi manutentivi. Collaboriamo con ABS NS perché offre una combinazione unica di software innovativi e tradizione marittima. Abbiamo intenzione di adottare i suoi moduli software e applicazioni mobili sulle 70 navi della nostra flotta”.

NS Enterprise è una piattaforma digitale integrata che consente agli armatori e agli operatori di aumentare la produttività delle loro operazioni e di ottimizzare le prestazioni. Composta di moduli software, applicazioni mobili e servizi di gestione delle risorse aziendali, questa soluzione completa di gestione della flotta affronta le sfide nel settore marittimo e offshore da oltre 30 anni. Per saperne di più sui servizi e sulle soluzioni di ABS NS, visitare il sito www.abs-ns.com.

Cantiere del Pardo approda presso Darsena Le Saline di Chioggia

Chioggia– Cantiere del Pardo approda presso Darsena Le Saline, rafforzando così la propria presenza della rete vendita nell’area Adriatica.

Darsena Le Saline dal 1991 è punto di riferimento per la nautica da diporto del territorio: il marina è palcoscenico di importanti manifestazioni sportive, di eventi mondani e culturali, oltre che importante piattaforma cantieristica; un modo unico e originale per vivere la città di Chioggia e dintorni, un “Borgo Marinaro” fatto di splendidi paesaggi, di un ricco patrimonio monumentale e architettonico e di antiche tradizioni popolari.

Da alcune settimane il marina situato a due passi dal centro storico di Chioggia ospita gli uffici di rappresentanza di Pardo Yachts, Grand Soleil ed è sede della Grand Soleil Custom il cui sviluppo per le imbarcazioni maxi comprese tra i 60 e gli 80 piedi è stato recentemente affidato al brand manager Franco Corazza.
“Con l’apertura del nuovo ufficio di Chioggia” spiega il responsabile commerciale dell’area Adriatica Stefano Quaggiotti “completiamo il network Adriatico che comprende gli uffici di Sistiana e Fano ed i service presenti a Monfalcone, San Giorgio di Nogaro e Fano”.

“Accogliamo con soddisfazione lo staff di Grand Soleil e Pardo Yachts, importanti brand della nautica Made in Italy” commenta Marco B. Buleghin, resp. Amm.vo di Darsena Le Saline “Siamo certi che l’utenza nautica del territorio clodiense apprezzerà la qualità e le competenze che essi da sempre rappresentano, a livello nazionale e internazionale.”

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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