Crociere sostenibili del post – Covid

Il settore delle crociere in questi ultimi anni ha dovuto superare periodi difficili con interruzioni nella crescita: crisi finanziaria 2008/2009, primavera araba e oggi la pandemia da covid-19. Nel 2019 possiamo dire che oltre trenta milioni di persone hanno sperimentato una crociera in tutto il mondo, mentre tra febbraio-marzo 2020 molte Compagnie di navigazione hanno dovuto fermare le proprie navi, sospendendo le operazioni portuali in tutto il mondo. Verso fine aprile 2020 quasi il 100% delle destinazioni globali presentava variazioni nei liner e con un calo delle prenotazioni/viaggio, causa sempre covid-19.

Mentre la seconda ondata di pandemia portava il rinvio di scali crocieristici nella maggior parte dei porti del mondo, comprese le regioni europee e asiatiche, il settore delle cruise globalmente si rialzava, grazie ai protocolli di health/safety messi in atto dall’IMO e dalle stesse Compagnie. Occorreva cambiare itinerari e scalare nuovi porti se si voleva registrare una crescita sostenibile dell’intero settore crocieristico e dell’intera filiera logistica. Necessitava adeguare i nuovi porti agli standard internazionali di accoglienza dei passeggeri; terminal e infrastrutture renderli idonei a queste navi di nuova concezione e grandi; Autorità portuali, governance e diversi attori portuali di questi nuovi scali hanno dovuto affrontare sfide impensabili prima per loro.

Garantire un impegno più lungo delle Compagnie di crociera e affrontare le questioni relative alle cancellazioni degli scali programmati, sono state le altre questioni che i porti europei hanno dovuto affrontare e che stanno affrontando. Come ogni attività economica, crescita e ricerca dell’adattamento a nuove domande di crociera post-covid-19, occorre affrontare nuove sfide: strategiche, operative, ambientali e sociali; e questo teorema vale per tutte le parti interessate coinvolte nella crociera, inclusi i cruise/liner, porti, città e destinazioni. Per essere al passo con il post-covid, ogni porto che mira al segmento crocieristico, dovrà considerare che il rinnovamento e la costruzione delle infrastrutture sono parti importanti dell’adattamento dei porti da crociera.

Lo stesso dicasi per la filiera logistica, da modernizzare, delle operazioni portuali per servire più utenza e per attirare più call da crociera. Sulle infrastrutture, stiamo assistendo che i terminal crociere stanno sostituendo le strutture polivalenti (questo già avveniva prima della pandemia) e se si vuole modernizzare quest’ultime occorreranno nuovi investimenti, tenendo presente che Compagnie di navi da crociera, operatori di terminal, agenti portuali e altre società finanziano, costruiscono e vogliono gestire tali strutture. Oggi i porti cd di crociera si trovano a diversi stadi di sviluppo; hanno dimensioni diversi e sono governati in modi diversi ed è per questo che dovranno affrontare il difficilissimo periodo post-covid.

L’offerta di servizi migliori e/o aggiuntivi per i crocieristi è la sfida più importante; quest’offerta si riferisce alle escursioni a terra, ma anche al trasporto a terra dei passeggeri che raggiungono il porto. Ora o mai più: le decisioni dei responsabili politici sono importanti per produrre i migliori risultati nell’ambito delle prestazioni di un porto. Prestazioni portuali che possono inficiare qualsiasi sviluppo di una città/porto solo per decisioni di una classe politica perse o per decisioni politiche cariche di difetti burocratici.

Abele Carruezzo

CANTIERE NAVALE VITTORIA, CONSEGNATA L’AMMIRAGLIA DA 75 METRI DESTINATA ALLE FORZE ARMATE MALTESI

Nello stabilimento di Adria, la cerimonia di consegna dell’Offshore Petrol Vessel più grande mai costruito dall’azienda veneta alla presenza del brigadiere Jeffrey Curmi, comandante delle Armed Forces della Repubblica di Malta.

L’unità da 48.5 milioni di euro co-finanziata dall’UE nell’ambito dell’Internal Security Fund sarà impiegata in operazioni di sorveglianza, vigilanza costiera e in alto mare e SAR

Adria–E’ l’Offshore Petrol Vessel più lungo mai costruito dal Cantiere Navale Vittoria quello consegnato questa mattina, nel corso di una cerimonia che si è tenuta nello stabilimento dell’azienda veneta, da Luigi Duò, AD del Cantiere Navale Vittoria, al Governo maltese rappresentato dal brigadiere Jeffrey Curmi, comandante delle forze armate del paese. Si tratta dell’unità OPV P71 da75 metri, progettata e realizzata dal Cantiere veneto specializzato nella costruzione di imbarcazioni militari, paramilitari, da lavoro, commerciali e da trasporto fino a 100 metri di lunghezza, destinata a diventare l’ammiraglia delle Armed Forces of Malta e ad essere impiegata per lo svolgimento di operazioni di sorveglianza costiera, pattugliamento prolungato in alto mare e operazioni SAR.

L’OPV P71, è frutto della commessa, dal valore di oltre 48.5 milioni di euro, ottenuta dall’azienda veneta attraverso la partecipazione a una gara pubblica internazionale facente capo al Ministero della Difesa dell’Isola e co-finanziata (per il 75%) dall’UE nell’ambito dell’Internal Security Fund (ISF) 2014-2020. Il fondo istituito dall’Unione per l’attuazione della strategia di sicurezza interna, la cooperazione in materia di applicazione della legge e la gestione delle frontiere esterne dei Paesi Europei.

Durante la cerimonia di consegna avvenuta alla presenza di Maddalena De Luca, Prefetto di Rovigo, Raffaele Cavallo, Questore di Rovigo, Omar Barbierato, Sindaco di Rovigo, e dei più alti rappresentanti della Capitaneria di Porto di Venezia e Chioggia, l’unità, ha ricevuto la tradizionale benedizione e il “battesimo” dell’acqua con l’entrata in Canal Bianco.

“Sono orgoglioso e onorato di presiedere un momento così particolare della vita di ogni imbarcazione- interviene Luigi Duò, AD del Cantiere Navale Vittoria- La nostra azienda ha profuso il massimo impegno nella realizzazione di questa unità, abbiamo messo al servizio di questo prestigioso progetto tutta la nostra esperienza e competenza, la massima cura e le migliori risorse, maestranze e tecnici, che qui ringrazio per la passione e la dedizione messe in questa impresa. Desidero esprimere, infine, la mia gratitudine verso le Forze Armate di Malta, nella persona del loro più alto rappresentante, il Brigadiere Jeffrey Curmi, per la fiducia e la stima accordata alla nostra azienda, con l’augurio che in futuro ci possa attendere una nuova e sempre proficua collaborazione.

Per noi questa imbarcazione ha rappresentato una sfida entusiasmante per gli elevati standard richiesti e per il valore simbolico che ricopre. Oltre ad essere il pattugliatore più grande mai costruito in tutta la nostra secolare storia, opererà nel pieno rispetto dell’ambiente e in ogni condizione meteo marina grazie a uno scafo innovativo che ha superato i test dell’istituto di ricerca olandese. L’unità consentirà, insomma, alle forze armate maltesi un significativo salto di qualità per le capacità di sorveglianze e controllo delle acque nazionali ed internazionali nel Mar Mediterraneo Centrale.”

Con un dislocamento a pieno carico di 1.800 tonnellate, una lunghezza e larghezza rispettivamente di 74.8 e 13 metri e un’immersione di 3,8 metri, l’OPV P71 è pronta ad ospitare un equipaggio di quasi 50 elementi e personale aggiuntivo di altri 20 elementi. La piattaforma si caratterizza per una plancia integrata in posizione elevata con capacità di visione a 360 gradi e passaggi laterali protetti per il personale sul ponte principale ed intorno alla stessa plancia.

Il design dell’OPV presenta un ponte di volo poppiero senza hangar ma con capacità di rifornimento carburante per un elicottero da 7 tonnellate quale le macchine AW139 in servizio con le stesse Armed Forces of Malta. L’area poppiera al di sotto del ponte di volo presenta una stazione di lancio e recupero sempre poppiera per un RHIB da 9,1 metri con spazio addizionale per materiali e personale nonché portelli sul ponte di volo sovrastante per l’imbarco/sbarco di materiali grazie ad un’apposita gru sul lato di babordo della nave. Una seconda stazione sempre per RHIB da 9,1 metri si trova sul lato di dritta della piattaforma nell’area centrale della nave. Entrambi i RHIB dispongono di una velocità massima di oltre 40 nodi per il controllo del traffico marittimo ed operazioni di ricerca e soccorso.

La propulsione ibrida del P71 è incentrata su due motori diesel da 5.440 kW ciascuno che unitamente ad altrettanti motori elettrici di potenza non specificata su due linee assi con gruppi eliche a passo variabile sono in grado di offrire (tutti insieme) una velocità massima di oltre 20 nodi. L’imbarcazione è dotata di un thruster prodiero e di alette stabilizzatrici mobili per assicurare una maggiore tenuta al mare. Progettato e costruito sotto la sorveglianza del registro navale americano ABS, il P71 sarà armato con un affusto a controllo remotizzato da 25 mm e mitragliatrici leggere di diverso calibro, mentre il sistema integrato di comando, controllo e navigazione comprende un radar bidimensionale di sorveglianza e comunicazioni satellitari.

La XLVI Coppa Carnevale Trofeo Città di Viareggio si sta avvicinando

La Regata Nazionale, organizzata dal Club Nautico Versilia con la LNI sez. Viareggio e il supporto della Capitaneria di Porto di Viareggio,
sarà valida per la qualificazione al Campionato Italiano Assoluto di Vela d’Altura e per l’assegnazione del Trofeo Armatore dell’anno 2021.

Viareggio– Mancano due settimane al tradizionale appuntamento riservato alla Vela d’Altura che aprirà ufficialmente la stagione agonistica 2021 del Club Nautico Versilia: quello del 13 e 14 marzo, infatti, nella massima sicurezza e nel pieno rispetto delle disposizioni relative alla situazione epidemiologica, sarà un week end di grande Vela per le imbarcazioni ORC International, ORC Club, Gran Crociera e IRC che, nello specchio acqueo antistante il porto viareggino, saranno protagoniste della XLVI Coppa Carnevale – Trofeo Città di Viareggio e Coppa Carnevale Gran Crociera, organizzata dal Club Nautico Versilia con la Lega Navale Italiana sez. di Viareggio, in accordo con la Fiv e l’Uvai e con il prezioso supporto della Capitaneria di Porto di Viareggio.


Questa edizione non sarà solo la perfetta occasione per ritornare a regatare, divertendosi e confermando i valori in campo, ma assumerà un’importanza ancora maggiore in quanto la Coppa Carnevale 2021 è stata classificata Regata Nazionale (e pertanto consentita in conformità con quanto previsto dal DPCM del 14\01\2021 all’art. 1, comma 10, lettera e) valida quale prova di qualificazione al Campionato Italiano Assoluto di Vela d’Altura. La manifestazione sarà anche valida per il Trofeo Armatore dell’anno 2021.
Alla Coppa Carnevale-Trofeo Città di Viareggio, parteciperanno le imbarcazioni classificabili come Regata o Regata/Crociera con valido certificato di stazza ORC International o ORC Club e comprese tra le Classi 0 e la classe 5. Per la Coppa Carnevale Gran Crociera, invece, regateranno le imbarcazioni Gran Crociera in possesso delle caratteristiche indicate sul Bando di Regata e di valido certificato di stazza ORC International o ORC Club.


“Venerdì 12 marzo dalle ore 11 alle ore 18 sono previsti il perfezionamento delle iscrizioni e gli eventuali controlli di stazza. Si ricorda che le iscrizioni dovranno essere effettuate esclusivamente online tramite l’applicazione MyFedervela o il sito Federvela al link www.iscrizionifiv.it entro le ore 17 di mercoledì 11 marzo. Per motivi organizzativi e di ormeggio, è gradita la pre-iscrizione da effettuarsi entro le ore 18 del 2 marzo: in questo caso, l’armatore beneficerà della riduzione del 15% della tassa d’iscrizione.- ha spiegato il Direttore Sportivo del CNV Danilo Morelli -Sabato mattina, dopo il briefing presso il CNVersilia (ore 9, se consentito dalle norme anticovid in vigore), prenderanno il via (ore 11 e a seguire partenza Gran Crociera) le prime prove che proseguiranno anche nella giornata seguente (partenza ore 10 e a seguire partenza Gran Crociera).

Sono previste un massimo di cinque regate disputate su percorso bolina-poppa e non se ne potranno svolgere più di tre al giorno (previsto uno scarto dopo la quarta disputata). La qualificazione al Campionato Italiano Assoluto Vela d’Altura sarà conseguita con almeno due regate valide disputate. Sabato pomeriggio, al termine delle regate, se consentita dalle norme anti Covid 19, ci sarà la tradizionale spaghettata per gli equipaggi mentre la premiazione conclusiva si svolgerà domenica alle ore 18. Le barche partecipanti saranno ospitate gratuitamente dal CNVersilia e dalla LNI Viareggio all’interno del Porto di Viareggio dall’11 al 16 marzo. Tutte le attività si svolgeranno secondo le disposizioni in materia di contrasto e contenimento della diffusione del Covid 19 emanate dalla FIV, alle quali i partecipanti dovranno attenersi.”


A causa della pandemia e del relativo lockdown, l’edizione dello scorso anno era stata annullata in ottemperanza a quanto stabilito dal DPCM del 4/3/20 e dalla relativa decisione della FIV. Nel 2019, invece, era stato l’XP 44 Orizzonte armato da Paolo Bertazzoni (CNV) ad aggiudicarsi il Trofeo Mancini e l’ambito trofeo d’argento che da sempre viene assegnato al vincitore Overall. Nel Raggruppamento Open, invece, aveva vinto Galeone di Enrico ed Angelita Casella mentre nell’ORC Gran Crociera la prima posizione e il Trofeo Burlamacco erano andati a Blue Dolphin di Mauro Lazzarotti.


Il bando della 46° Coppa Carnevale-Trofeo Città di Viareggio è scaricabile dal sito www.clubnauticoversilia.it e dalla pagina Facebook del Club Nautico Versilia, mentre le Istruzioni di Regata saranno pubblicate anche sulla notice board dell’App My Federvela dalle ore 17.30 di venerdì 12 marzo. Non è prevista la distribuzione cartacea di alcun documento né la sua esposizione ad un albo.

IL LAGO DI AURONZO E’ CANDIDATO PER I MONDIALI 2025 DI DRAGON BOAT

L’assegnazione sarà decisa a metà marzo dall’International Canoe Federation

Nell’anno in cui la comunità di Auronzo di Cadore è Città Europea dello Sport 2021, una nuova sfida organizzativa sta prendendo forma. Il percorso è iniziato lo scorso ottobre, in piena seconda ondata Covid-19, ma solo pochi giorni fa l’International Canoe Federation ha comunicato l’esito dei BID questionnaire, i cc.dd. piani di offerta di organizzazione, ammessi per la scelta del Board ICF e l’assegnazione dei Mondiali 2025. Le località ammesse sono Auronzo di Cadore (Italia) e Ruse (Bulgaria).

Le prossime rassegne di questa manifestazione sono previste nel 2021 a Poznan in Polonia, nel 2022 a Ternopil in Ucraina, nel 2023 a Hangzhou in Cina e nel 2024 a Ningbo sempre in Cina.

Per il lago di Santa Caterina di Auronzo di Cadore che ha già ospitato grandi eventi di canoa (Europei 2018) e dragon boat (Europei 2015), e che sarà il palcoscenico dei Mondiali 2023 di canoa velocità per le categorie Junior e Under 23, l’eventuale assegnazione dei Mondiali 2025 di dragon boat rappresenterebbe un ulteriore tassello nel progetto pluriennale dove gli eventi sportivi sono un valore aggiunto per il territorio, sia in prospettiva sociale, sia in prospettiva economica, nell’ambito della valorizzazione di un turismo di qualità e proveniente da tutto il mondo.

“Anche se le concorrenti si sono ridotte a due, non sarà un’assegnazione semplice o scontata” – commenta Andrea Bedin, il manager sportivo che ha seguito tutto il cammino della candidatura.

“Auronzo ha tutte le carte in regola per ottenere l’assegnazione dell’evento” – continua Bedin – “in particolare perché sul lago di Santa Caterina sono già stati disputati gli Europei di dragon boat nel 2015”. “Tuttavia, la città di Ruse (Bulgaria) si presenta molto agguerrita, con una popolazione di 165mila abitanti che la rendono la quinta città della Bulgaria”. “E’ una città con una grande storia e una preziosa architettura per la quale è spesso definita “la piccola Vienna”. Il campo di gara è allestito sul fiume Danubio che, seppur sia attraversato da molte correnti, ha un’ampiezza tale che permette di realizzare grandi eventi di canoa e di dragon boat”. “Inoltre – continua Bedin – l’’Italia ha già ospitato i Mondiali di dragon boat nel 2017 ma questo non dovrebbe essere un problema considerato che la Cina organizzerà consecutivamente le edizioni 2023 e 2024”.

“Sono sicuro” – conclude Bedin – “che sarà un bellissimo testa a testa anche se l’aver ottenuto i Mondiali 2023 di canoa ha dimostrato che Auronzo di Cadore è una località che ha riscosso molto gradimento a livello internazionale, in particolare grazie alla fantastica e impeccabile organizzazione degli Europei 2018 di canoa velocità per le categorie Junior e Under 23, ancora ben presente nelle memorie di tutti i Teams continentali che vi hanno partecipato”.

In attesa del verdetto previsto per Venerdì 12 marzo 2021, continua il grande lavoro di preparazione e di sinergia del Comitato Promotore composto dal Comune di Auronzo di Cadore e dall’associazione Venice Canoe & Dragon Boat ASD, e fortemente supportato dalla Federazione Italiana Canoa Kayak, dal Comitato Regionale Veneto FICK, dalla Provincia di Belluno e dalla Regione del Veneto.

Dichiarazione del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

“Gli Europei di Auronzo del 2015 sono stati un successo organizzativo, sportivo e di spettacolo. Partendo da questo presupposto, la candidatura a ospitare i mondiali del 2025 è il naturale sviluppo di una realtà sportiva prestigiosa e consolidata e di un campo di gara ideale come lo splendido Lago di Auronzo. Sarebbe, sarà, un magnifico preludio alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, con lo sport ancora una volta a trainare lo sviluppo turistico ed economico della montagna veneta. Auguro a questa candidatura il successo che si merita, certo che i proponenti non molleranno la presa fino all’ultimo giorno utile. Come dissi quando Milano-Cortina 2026 restò in concorrenza con la sola Are. E sappiamo com’è andata!”

Dichiarazione del Sindaco di Auronzo di Cadore, Tatiana Pais Becher

“L’Amministrazione Comunale di Auronzo è orgogliosa, dopo aver ospitato con grande successo i Campionati Europei 2018 di Canoa e aver visti assegnati nel 2019 i Campionati Mondiali ICF 2023 di canoa velocità Junior e Under 23, della decisione congiunta di proporre la candidatura per i Campionati Mondiali ICF 2025 di dragon boat. Un evento di risonanza mondiale che, se assegnatoci, avrà come location d’eccezione un campo di gara unico come il lago di Santa Caterina, uno specchio d’acqua circondato dalle più belle vette dolomitiche dalle cui acque è possibile ammirare in tutta la loro maestosità le Tre Cime di Lavaredo, montagne simbolo delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità. Questa ennesima candidatura del lago di Santa Caterina di Auronzo di Cadore conferma l’importanza della sinergia tra sport, turismo e territorio per lo sviluppo futuro della montagna cadorina anche in vista di un futuro coinvolgimento del Paese delle Tre Cime e delle sue strutture sportive nelle Olimpiadi Milano-Cortina 2026″.

Il sistema logistico-industriale italiano al 2030 visto attraverso la lente della Next Generation EU

Priorità degli interventi, rapidità di esecuzione, intermodalità, interfaccia con le reti europee e integrazione con i cluster industriali. Nella seconda giornata della V edizione di Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry. In live streaming l’8, 9 e 10 marzo.


Milano-Il Governo ha appena rimesso mano, per la terza volta, al piano generale di investimenti da sottoporre all’approvazione UE in ambito Recovery Plan. Dalle prime indicazioni è già emerso che sono stati tagliati 14 miliardi che erano stati inseriti “di riserva” per progetti che non avevano comunque una precedente copertura a bilancio italiano e rischiavano di pesare con un extra-budget sui conti pubblici. Una misura di “pulizia di bilancio” che però mette, se ce ne fosse bisogno, in evidenza una questione di fondo.


L’Italia, viste le condizioni economiche e di bilancio, ha adottato per la destinazione delle possibili risorse del Recovery Plan la strategia di sostituire i fondi europei alle allocazioni di bilancio per la realizzazione di opere già autorizzate. Questo porta a prevedere che la forma del sistema infrastrutturale e logistico italiano al 2030 sarà determinata da quanto avviato nei prossimi mesi. Di fronte a questa realtà, che dipinge l’Italia come la nazione che sarà più condizionata dalle scelte europee della Next Generation EU, è il momento di chiedersi se gli investimenti saranno effettivamente realizzabili nei tempi imposti dalla UE, se saranno utili all’affermazione dell’intermodalità, se favoriranno la connessione con le reti europee e se consentiranno l’integrazione dei e tra i cluster industriali.

La sessione dedicata nella seconda mattinata a Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry, a partire dalle 11.00, tratterà di temi come: i contenuti del programma italiano per l’utilizzo dei fondi del Recovery Plan; quali investimenti necessari restano fuori e che probabilità hanno di essere finanziati; le regole di utilizzo dei fondi e i rischi connessi alla non conformità; l’assetto normativo migliore per fare in fretta e fare bene.

Al panel parteciperanno Pino Musolino, Presidente, AdSP Mar Tirreno Centro Settentrionale; Nereo Marcucci, Past President, Confetra; F2i Holding Portuale; Giuseppe Catalano, Coordinatore Struttura Tecnica di Missione, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; Maurizio Maresca, Professore Ordinario di diritto dell’Unione europea, Università degli Studi di Udine; Maurizio D’Amico, Presidency Cabinet, FEMOZA; Andrea Arzà, Presidente, Assogasliquidi-Federchimica; Raffaella Paita, Presidente Commissione Trasporti, Camera dei Deputati; Marco Lenti, Studio Legale Mordiglia; Fabio Sartori, Business Development Manager, Uretek. Modera Roberto Capobianco, Presidente, Conflavoro PMI.

Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry è dal 2017 l’appuntamento annuale dedicato all’incontro tra il mondo della logistica, delle spedizioni, dei trasporti, il mondo dell’economia produttiva italiana e la realtà politico-amministrativa. L’evento, promosso da un comitato composto da Confetra, ALSEA e The International Propellers Club, è in programma l’8, 9 e 10 marzo in live streaming.

Maggiori dettagli sull’agenda delle tre giornate sono disponibili sul sito web www.shippingmeetsindustry.it

La manifestazione è gratuita, per registrarsi www.shippingmeetsindustry.it/partecipa/

The Italian Sea Group: presentata la domanda di ammissione a quotazione delle azioni ordinarie sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana

Marina di Carrara-The Italian Sea Group (“TISG” o la “Società”), operatore globale della nautica di lusso, comunica di aver presentato a Borsa Italiana la domanda di ammissione a quotazione delle proprie azioni ordinarie presso il Mercato Telematico Azionario (“MTA”) e, ove ne ricorrano i presupposti, sul segmento STAR, e ha altresì presentato formale richiesta a Consob di autorizzazione alla pubblicazione del Prospetto Informativo.

Global Coordinator dell’operazione è Intermonte che agirà anche in qualità di Sponsor e Specialista. Berenberg è Joint Bookrunner. Ambromobiliare S.p.A. agisce in qualità di Advisor Finanziario della Società.

L’Advisor legale incaricato dalla Società è Dentons Europe Studio Legale Tributario, mentre DLA Piper Italy agisce in qualità di Advisor legale per il Global Coordinator. BDO Italia S.p.A. è la Società di Revisione incaricata e soggetto per lo svolgimento delle verifiche sul Business Plan e sul Sistema di controllo di Gestione. I profili fiscali sono stati curati da Giulio Andreani dello Studio Legale Tributario PwC TLS mentre Long Term Partners/OC&C Italy agisce come Advisor strategico per l’analisi del mercato.

Grimaldi ordina sei nuove navi ro-ro multipurpose per il 2023

Napoli. Il Gruppo Grimaldi potenzia e ammoderna la propria flotta. Accordo firmato l’altro giorno con i Cantieri sudcoreani Hyundai Mipo Dockyard Co. Ltd di Ulsan, per un valore complessivo di oltre 500 milioni di dollari, per la costruzione di sei nuove navi ro/ro multipurpose. Lo comunica la stessa Compagnia di Navigazione partenopea e informando che si tratta di altre sei nuove navi, lunghe 250 metri e larghe 38 e portata lorda di 45.684 tonnellate.

Queste navi inaugurano una nuova classe denominata “G5” e rappresentano la naturale evoluzione della precedente classe di unità ro/ro multipurpose – “G4”- costruite dallo stesso Cantiere e prese in consegna dal Gruppo Grimaldi tra il 2014 ed il 2015. “Il loro design – si legge nel comunicato – è il frutto di un attento studio delle esigenze del Gruppo e di quelle della sua clientela: grazie a una configurazione interna innovativa e completamente customizzata, le navi della classe G5 saranno capaci di trasportare ben 4.700 metri lineari di merci rotabili, 2.500 Ceu (Car Equivalent Unit) e 2.000 Teu (Twenty foot Equivalent Unit). Rispetto alla precedente classe G4, le nuove unità avranno una capacità rotabili invariata mentre si raddoppierà quella per i container”.

Da rilevare che la classe delle navi G5, oltre all’aumento della capacità di carico, adotteranno numerose soluzioni tecnologiche all’avanguardia, finalizzate all’efficientamento energetico e alla riduzione dell’impatto ambientale. Sia il motore principale sia i generatori ausiliari diesel soddisferanno i livelli di NOx imposti dal regolamento Tier III, mentre il sistema di propulsione integrato tra timone ed elica permetterà di minimizzare le perdite vorticose e, di conseguenza, ottimizzare l’efficienza propulsiva e ridurre i consumi di carburante. Le navi saranno predisposte per la fornitura di energia elettrica da terra durante l’ormeggio (cold ironing) che costituisce, laddove disponibile, un’alternativa al consumo di carburanti fossili durante le soste in porto.

Inoltre, il consumo elettrico dei macchinari di bordo (pompe, ventilatori, ecc.) sarà ridotto grazie all’installazione dei dispositivi ‘variable frequency drive’, mentre l’applicazione di pitture innovative a bassa rugosità permetterà di ridurre la resistenza all’avanzamento, incrementando l’efficienza delle unità. Infine, le navi saranno dotate di sistemi ibridi di depurazione dei gas di scarico per l’abbattimento delle emissioni di zolfo e particolato; tutto questo consentirà una riduzione delle emissioni di CO2 per tonnellata trasportata fino al 43% rispetto alle altre navi ro/ro multipurpose della flotta Grimaldi.

“La nuova serie di navi ro/ro multipurpose della classe G5 – continua la nota della Compagnia napoletana – è stata progettata per rispondere ancora più efficientemente alla domanda di servizi di trasporto di qualità sulle rotte deep sea, conciliando le esigenze legate ai traffici internazionali di merci con quella di tutelare l’ambiente”. In conclusione, Gianluca Grimaldi, presidente del gruppo partenopeo, ha dichiarato: “Compiamo così un ulteriore, importante passo nell’ambito di un percorso intrapreso ormai da anni con l’obiettivo di operare su tutte le nostre principali rotte con una flotta sempre più giovane, moderna ed ecosostenibile”.

La consegna delle sei navi commissionate è prevista tra i primi mesi del 2023 e la fine del 2024. Le nuove unità sostituiranno naviglio del gruppo che avrà raggiunto i venticinque anni di età e saranno impiegate per elevare ulteriormente la qualità dei servizi di trasporto marittimo offerti dal Gruppo Grimaldi tra il Nord Europa e l’Africa Occidentale, in particolare con destinazione Lagos (Nigeria). Con questa commessa si consolida il rapporto tra il Gruppo Grimaldi e i Cantieri Hyundai Mipo Dockyard Co. Ltd, i quali costruiranno per il Gruppo partenopeo la terza serie consecutiva di navi ro/ro multipurpose, avendo già consegnato cinque unità della classe “G3” e sei della classe “G4”, oltre a 10 navi ro/ro della classe “Eurocargo”.

Abele Carruezzo

Emendamento della Lega approvato

Roma. Durante la seduta (24.02.2021) dell’Aula della Camera nell’approvare il Decreto ‘Milleproroghe’ è passato un emendamento proposto dalla Lega che assicura anche per il 2021 riduzioni e revisioni dei canoni portuali dovuti dalle imprese terminalistiche. Lo ha annunciato il deputato della Lega, Edoardo Rixi: “Riduzione e revisione dei canoni di concessione per il 2021 a beneficio di terminalisti, operatori e lavoratori portuali. Con l’approvazione dell’ordine del giorno che ho proposto, il governo s’impegna a consentire alle Autorità portuali di venire incontro alle necessità di aziende e categorie in considerazione del drastico calo dei traffici nei porti italiani a causa della crisi pandemica provocata dal Covid-19.

Una misura necessaria per dare ossigeno a un settore fondamentale per l’economia e il futuro del Paese”. L’emendamento è stato accolto con riformulazione e dice quanto segue: “Considerato il significativo calo dei traffici registratosi nei porti italiani e considerata altresì la necessità di contenere i negativi effetti economici derivanti dalla pandemia Covid-19 e ridurre i costi connessi alle misure di prevenzione e contenimento adottate” l’ordine del giorno “impegna il Governo a valutare l’opportunità: – di consentire alle Autorità di Sistema Portuale, ove ne ricorrano le condizioni e nel rispetto degli equilibri di bilancio, di applicare anche per l’anno 2021 le riduzioni dei canoni previste dall’articolo 199, comma 1, lettera a), del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n.77, in relazione alle riduzioni di fatturato registrate nel 2021 rispetto al 2019; – di consentire, compatibilmente con la disciplina eurounitaria e ove ne ricorrano le condizioni, una modifica dei rapporti concessori in essere al fine di tenere conto degli effetti derivanti dall’emergenza epidemiologica Covid-19 e di garantire l’equilibrio economico-finanziario delle concessioni medesime”. Ora, il ‘Milleproroghe’ passerà al Senato per la seconda lettura ed essere approvato definitivamente dal Parlamento entro il primo marzo.

Abele Carruezzo

Porti: i lavoratori hanno un nuovo contratto

Roma. È finita in tarda serata di ieri la seduta per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei lavoratori dei porti. La notizia è stata data dai segretari generali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti. Nel comunicato, a firma congiunta di Stefano Malorgio, Salvatore Pellecchia e Claudio Tarlazzi, si legge che: “È un rinnovo contrattuale che riguarda circa 20mila addetti, ai quali consegna un aumento a regime pari a 110 euro, di cui 10 euro destinati al Fondo di accompagnamento all’esodo anticipato, più un’una tantum di vacanza contrattuale pari a 300 euro per il periodo 2019/2020”.

Il nuovo contratto avrà vigore dal 1° gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2023. Per i lavoratori dei porti, tale rinnovo rappresenta una giusta considerazione e sensibilità perché giunge nel pieno della pandemia e quale strumento regolatorio dell’intero settore nell’affrontare le nuove sfide. Infatti, i tre segretari concludono: “La firma di oggi del contratto è importante per l’intero settore che non si è mai fermato seppur coinvolto dagli effetti della pandemia. Un rinnovo, questo, che ancora di più afferma la centralità del contratto collettivo quale strumento regolatorio dell’intero settore chiamato ad affrontare non poche sfide, a partire dalla rinascita economica italiana post pandemia”.

E ancora, i sindacati confederali spostano ora l’attenzione sul fronte della logistica, annunciando l’interruzione della contrattazione per il rinnovo del CCNL della logistica trasporto merci e spedizioni per “inaccettabili condizioni dettate dalle parti datoriali”. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti in una nota hanno scritto, l’altro giorno: “Chiediamo l’immediato ritiro delle pretestuose e inaccettabili richieste delle parti datoriali e qualora l’atteggiamento non venisse modificato saremo costretti a mettere in campo ogni azione utile affinché si proceda al rinnovo del contratto scaduto da 14 mesi”.

Per i sindacati “l’incomprensibile posizione delle aziende ha interrotto il negoziato mentre noi vogliamo approdare a una maggiore qualificazione del settore dei trasporti e della logistica. Le controparti ci presentano un elenco che palesa una riduzione dei diritti dei lavoratori sotto il profilo del costo del lavoro, delle tutele sindacali e la decurtazione del trattamento economico, per elencare solo alcuni dei punti più critici”. Nel concludere, i segretari generali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti Stefano Malorgio, Salvatore Pellecchia e Claudio Tarlazzi affermano che: “Durante la fase pandemica la logistica, l’ultimo miglio delle consegne e l’autotrasporto hanno rappresentato un elemento centrale per la tenuta dell’Italia e meritano il giusto riconoscimento e il giusto rispetto”.

Abele Carruezzo

ECSA: Il trasporto marittimo europeo è fondamentale per il successo della nuova strategia commerciale dell’UE

Con il lancio del riesame della politica commerciale della Commissione europea pubblicato la scorsa settimana, l’UE sta impostando un nuovo corso per un ruolo più forte nel nuovo contesto globale.

“Il trasporto marittimo rappresenta il 76% del commercio estero dell’UE, quindi il valore del trasporto marittimo per l’economia europea non può essere sottovalutato”, ha affermato Martin Dorsman, Segretario generale dell’ECSA. “Come principale vettore del commercio, il trasporto marittimo è molto interessato alla politica commerciale dell’Unione europea, un importante blocco economico e attore sulla scena internazionale anche presso il WTO, l’Organizzazione mondiale del commercio. Lo shipping ha bisogno del commercio globale e il commercio globale non può esistere senza shipping” (Shipping needs global trade and global trade cannot exist without shipping).

Nonostante le sfide dell’attuale pandemia globale, il trasporto marittimo ha garantito il movimento delle merci, ma potrà continuare a servire il commercio mondiale solo nell’ambito di un giusto quadro politico. Mentre le economie e le industrie si riprendono dalla pandemia, la nuova strategia dell’Ue fornisce un ulteriore impulso per ripristinare un sistema commerciale globale aperto, equo e sostenibile.

“Gli armatori dell’UE controllano quasi il 40% del tonnellaggio marittimo globale, collegando industrie e consumatori e garantendo forniture in tutto il mondo e all’interno dell’UE. Poiché il trasporto marittimo europeo è così cruciale per il successo della nuova strategia commerciale, l’ECSA non vede l’ora di impegnarsi con le autorità di regolamentazione nell’attuazione di questa strategia al fine di promuovere la competitività del settore e, in ultima analisi, la ripresa economica dell’Europa “, ha continuato Dorsman.

L’ECSA sostiene la priorità strategica di riformare il WTO al fine di garantire che rimanga il foro centrale per negoziare un’ulteriore liberalizzazione del commercio e risolvere le controversie. Ecsa si congratula con la Sinora Ngozi Okonjo-Iweala, nuovo direttore generale dell’organizzazione, e incoraggia i membri del WTO a riprendere i negoziati multilaterali sui servizi di trasporto marittimo.

I servizi di trasporto marittimo sono il fattore abilitante del commercio mondiale e sebbene il settore goda di un alto grado di liberalizzazione, purtroppo non mancano forme di protezionismo. Le compagnie di navigazione devono contrattare e trasportare liberamente e commercialmente le merci operare in tutto il mondo senza discriminazioni o restrizioni locali.

L’ECSA sostiene inoltre la rinnovata attenzione dell’UE sull’attuazione e l’applicazione degli accordi commerciali dell’UE che sono molto apprezzati dall’industria marittima dell’UE. Ancorando impegni chiari sul trasporto marittimo a strumenti giuridicamente vincolanti, l’UE crea la certezza che le compagnie di navigazione dell’UE possano cogliere nuove opportunità.

Dorsman ha aggiunto: “Incoraggiamo l’UE a continuare ad essere ambiziosa quando negozia nuovi principi sulla navigazione negli accordi commerciali, essendo aperta a nuovi sviluppi e segmenti in crescita nel settore e in tutto il mondo. “

In quanto industria impegnata nella decarbonizzazione, l’industria marittima europea riconosce anche l’ambizione dell’UE di contribuire al progresso globale sulla sostenibilità e sulle catene di approvvigionamento responsabili attraverso la sua politica commerciale. Affinché questi sforzi abbiano successo, è fondamentale che la sostenibilità nella politica commerciale sia ben bilanciata e non si traduca in ulteriore protezionismo o ostacoli al commercio.

L’International Chamber of Shipping ha appena lanciato un nuovo rapporto, “Protectionism in Maritime Economies”, scritto in collaborazione con il professor Craig Van Grasstek della Harvard Kennedy School of Government. Il rapporto ha rilevato che la riduzione del protezionismo commerciale potrebbe far aumentare i guadagni del PIL per le economie nazionali fino al 3,4%.

È quindi fondamentale che il settore marittimo sia posto al centro della politica commerciale dell’UE. L’ECSA invita le autorità di regolamentazione a coinvolgere da vicino il settore marittimo in queste discussioni future.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone

© 2021 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab