Alla scoperta della “P” di Porto dell’Alfabeto di Marghera per lo sviluppo sostenibile

Nell’ambito del variegato e fitto programma “Venezia: Porto Aperto”, che quest’anno compie vent’anni, confermando la priorità del dialogo con la comunità locale per fargli riscoprire le origini marittimo-portuali e il loro contributo allo sviluppo del territorio, l’Autorità di Sistema Portuale ha deciso di collaborare attivamente al progetto “Alfabeto di Marghera per lo sviluppo sostenibile”.

L’ente portuale, cui è stato assegnato il compito di spiegare alla classe 4 B della scuola elementare Grimani di Marghera la lettera “P” di Porto, non solo ha portato i bambini in barca alla scoperta di navi, terminal, banchine, merci, rimorchiatori e dei numerosi mestieri del porto, ma ha anche realizzato delle “figurine” dei vari elementi che compongono il mondo della portualità per farli divertire.

Una mattinata in cui la didattica e l’esperienza sul campo si sono unite all’entusiasmo e alla curiosità dei giovani studenti che hanno imparato divertendosi.

Aspettando la seconda tappa del Circuito Nazionale J24, la Regata Nazionale Trofeo J24 L.N.I. Livorno

Prosegue la seconda tappa del Circuito Zonale della Flotta sarda J24:Vigne Surrau sempre al comando.
Concluso il Campionato Primaverile J2 della Flotta J24 del Garda: la vittoria a Dario Cattarozzi

Livorno- Archiviata la tappa d’apertura -il Trofeo Marina di Nettuno vinto con sei primi sulle otto prove nelle tre giornate di gara dal J24 del Centro Vela Altura della Marina Militare ITA 416 La Superba timonato da Ignazio Bonanno- il Circuito Nazionale J24 sta per coinvolgere gli agguerriti equipaggi nel secondo appuntamento in programma nelle acque labroniche dal 24 e 25 aprile.

La Regata Nazionale- Trofeo J24 L.N.I. Livorno sarà, infatti, organizzata dalla Lega Navale Italiana sez. di Livorno nell’ambito della Settimana Velica Internazionale Accademia Navale e Città di Livorno 2019.

Anche quest’anno, infatti, la Classe J24 sarà grande protagonista dell’evento che coinvolge complessivamente oltre 600 imbarcazioni e 1000 regatanti. “Organizzata dall’Istituto di formazione degli Ufficiali della Marina Militare, con il sostegno del Comune della città labronica e dei circoli nautici del litorale (ben dieci), la SVI (sintetizzata in un acronimo) trae origine dalla “Regata del Centenario” che si svolse nel 1981, quando l’Accademia Navale compì il suo primo secolo di vita ed è tra gli eventi di spessore internazionale nel calendario della Federazione Italiana Velica.

- ha spiegato della conferenza di presentazione il Comandante dell’Accademia, Ammiraglio Pierpaolo Ribuffo -La Settimana Velica Internazionale è una manifestazione oramai consolidata in questi tre anni e reinterpreta il rapporto storico fra la città di Livorno, l’Accademia e il mare, puntando sulla qualità al netto delle attività commerciali, con specifico riferimento al sociale e ai giovani e all’ambiente. In occasione dell’evento velico che richiamerà come ogni anno in città migliaia di visitatori e regatanti, Livorno offre un ventaglio di iniziative culturali ed opportunità turistiche per rendere più piacevole e vario il soggiorno di chi si trova a trascorrere alcune giornate primaverili nella città labronica.”

Ecco il programma di massima della Regata Nazionale- Trofeo J24 L.N.I. Livorno: martedì 23 sarà dedicato al varo delle imbarcazioni e al perfezionamento delle iscrizioni, stazze e peso equipaggi che proseguiranno anche mercoledì mattina. Mercoledì alle ore 10 ci sarà lo Skipper Meeting e subito dopo si uscirà in mare per le prime regate (primo segnale d’avviso ore 12) che proseguiranno nella giornata seguente. Nella serata (ore 20,30) presso il ristorante “Andana degli Anelli” è prevista la cena per i concorrenti.

Giovedì 25, al termine delle prove (ne sono previste sei complessivamente e non sarà dato nessun altro segnale d’avviso dopo le ore 15) si svolgerà la premiazione presso il ristorante “Andana degli Anelli” nel Porto Mediceo. Saranno premiate i primi tre J24 classificati e il primo classificato condotto da un equipaggio formato da componenti delle FF.AA.

Quest’anno il Circuito Nazionale J24 sarà articolato su nove manche da aprile a novembre e assegnerà il Trofeo J24 al miglior Timoniere-Armatore e il Trofeo Challenge Perpetuo Francesco Ciccolo al primo classificato del Circuito Nazionale senza considerare gli scarti,.

In attesa della Regata nazionale a Livorno, le Flotte stanno proseguendo i loro Circuiti e Campionati …
Alghero. Nelle acque antistanti Fertilia, infatti, si è svolta regolarmente la terza giornata valida per la seconda tappa del Trofeo Acque Minerali Santa Lucia – Circuito Zonale della Flotta sarda J24, ben organizzato dalla locale Sezione della Lega Navale Italiana, con la collaborazione del Consorzio Porto di Alghero, l’Associazione Nazionale Classe J24 e sotto l’egida della FIV.

I nove J24 hanno portato a termine altre tre prove disputate in un campo di regata che, a causa dei continui cambi del vento, ha richiesto l’adattamento del percorso di prova in prova da parte del Comitato diretto dall’ottimo U.di R. Alberto Roggero.
Circa tre ore la durata complessiva delle regate caratterizzate da un vento difficile da interpretare (tra i 240° e i 270° e una velocità di 10 – 15 nodi) e in particolare boline lunghe e impegnative per gli equipaggi in gara.

La classifica provvisoria stilata dopo le prime nove prove e due scarti, vede sempre al comando Ita 405 Vigne Surrau timonato da Aurelio Bini con 9 punti (CN Arzachena, 2,1,1,1,2,1, 1,3,4in equipaggio anche Evero Niccolini, Pietro Alvisa, Roberta Piras, Danilo Deiana, Mauro Pisanu). Grazie ai piazzamenti di questa terza giornata, Ita 443 Aria E-Cos Costruzioni, il J24 della LNI Olbia timonato da Marco Frulio (in equipaggio con Mattia Meloni, Fabrizio Masia, Gianni Mura, Gianvito Distefano) risale la classifica generale dalla terza alla seconda posizione (7,3,3,6,8,2,5,1,5) a pari punti (25) con Ita 497 Boomerang di Angelo Usai (4,8,4,5,5,3,4,2,3)

Valcanover (Pergine Valsugana). Le condimeteo, complessivamente non proprio primaverili, hanno tentato di dissuadere gli equipaggi scesi in acqua nel secondo ed ultimo week end del Campionato Primaverile J24 ben organizzato dalla Associazione Velica Trentina, ma nulla è stato possibile a fronte della loro determinazione.

La manifestazione che ha aperto ufficialmente la stagione 2019 della Flotta J24 del Garda si è conclusa con otto belle regate all’attivo. Dopo un avvincente duello in famiglia tra Dario Cattarozzi e il fratello Giuliano, la vittoria è andata a Dario e al suo Ita 182 J-JAM (8 punti; 1,1,1,3,2,1,1,1) che si è imposto su Ita 30 Kaster del fratello Giuliano (12 punti; 3,2,2,1,1,2,2,2), e su Ita 484 Tutta nostra di Ettore Savino (24 punti; 4,4,4,4,3,3,3,3).

Team Race 2K: la vela internazionale torna al Circolo Velico Ravennate

MARINA DI RAVENNA –  Torna la vela internazionale a Marina di Ravenna grazie all’intraprendenza del Circolo Velico Ravennate che, nel corso del passato week end, ha chiamato a raccolta sette team in rappresentanza di altrettanti yacht club, con 2 italiani e 5 stranieri, impegnandoli in un combattuto evento disputato secondo la formula del Team Race 2k una formula di regata che vede sul campo lo scontro in match race di due barche per team, rendendo molto più complesse le scelte tattiche rispetto al tradizionale duello uno contro uno.

Le condizioni variabili delle prime giornate hanno lasciato spazio a un finale superlativo, con vento teso al punto da richiedere la presa di una mano di terzaroli a bordo dei sei Tom 28 messi a disposizione dal circolo di Via Molo Dalmazia.
L’eccellente organizzazione, capitanata dal Comitato di Regata e dal Chief Umpire Bruce Herbert, ha permesso il completamento di due Round Robin, disputati sia in acque esterne alle dighe del porto sia al loro interno, e della conseguente finale.

A imporsi è stato il team dello Yacht Club Costa Smeralda che schierava due equipaggi molto forti condotti dai timonieri Antonio Sodo Migliori e Edoardo Mancinelli Scotti. Al secondo posto il Dutch Team e a seguire il giovanissimo equipaggio del Circolo Velico Ravennate, guidato dai timonieri Caldari e Valentino, che sono una dimostrazione dell’ottimo livello espresso dai componenti la squadra agonistica bizantina.

“Siamo molto soddisfatti di aver organizzato e gestito al meglio una manifestazione importante e ancora di più di aver dato la possibilità ai nostri giovani atleti di confrontarsi con equipaggi internazionali di alto livello – ha spiegato Jacopo Pasini, consigliere del Circolo Velico Ravennate organizzatore dell’evento – Un merito particolare va al Comitato di Regata, agli umpire, ai volontari e a tutti i collaboratori che hanno lavorato per la buona riuscita della manifestazione”.

Circolo Velico Ravennate, tutti gli aggiornamenti dalla squadra agonistica Optimist

Ravenna- Procede a pieno ritmo la stagione agonistica 2019 del giovane team Optimist del Circolo Velico Ravennate.

Nel weekend del 12-14 aprile, i giovanissimi velisti ravennati, capitanati da Lorenzo Pezzilli, hanno vinto la Selezione Zonale Team Race di Cesenatico, garantendosi l’accesso al Campionato Italiano e precedendo sul podio le squadre di Punta Marina e Cesenatico.

Nel team bizantino, oltre al capitano Pezzilli, hanno regatato Greta Mazzocchi, Camilla Ivaldi, Nina Ivaldi e Gregorio Penso.

I ragazzi hanno festeggiato il podio di Cesenatico, lasciandosi alle spalle la vittoria sfiorata la settimana precedente a Mandello del Lario dove, in occasione del Trofeo Antonio Pini, il successo era andato alla squadra della Fraglia Vela Riva.

Da domani, invece, i piccoli velisti saranno impegnati in uno degli appuntamenti clou di stagione, il 37° Meeting del Garda Optimist, regata da record e che al momento conta 1164 iscritti da quaranta Nazioni.

Il Circolo Velico Ravennate sarà rappresentato a Riva del Garda da Giada Babini, Ludovica De Marchi, Francesca Gabricci, Camilla Ivaldi, Nina Ivaldi, Greta Marzocchi, Lorenzo Pezzilli, Lorenzo Pleiadi Lampronti e Gregorio Penso.

L’attività della squadra sarà coordinata e monitorata dal coach Spike Maioli.

HEMPEL SAILING WORLD CUP SERIES: CONTINUA IL VENTO LEGGERO SU GENOVA

PRIME PROVE PER I LASER RADIAL

Sono iniziate ieri le prove della classe Laser Radial all’Hempel Sailing World Cup Series di Genova. Seppur con vento molto leggero si è svolta la prima regata per entrambe le flotte dei Laser femminili ed una per la flotta dei 49er (solo flotta blu). Diversi tentativi sono partiti nelle classi Nacra 17 e negli FX, che però non hanno portato a nulla di fatto, perché la brezza non ha mai superato i 3-4 nodi da est senza mai stabilizzarsi propriamente. Le classi 470, sia maschili che femminili, e i Finn devono ancora iniziare le prove della tappa italiana di World Cup Series.

Nei Radial hanno vinto nelle rispettive batterie la norvegese Line Flem Høst e la svizzera Maud Jayet: le 67 ragazze della classe del Laser femminile sono infatti divise in due flotte. Dietro la scandinava, nel gruppo blu troviamo la greca, tra le favorite dell’evento, Vasileia Karachaliou, mentre nel gruppo giallo in seconda posizione la medaglia di bronzo a Rio Anne-Marie Rindom (DEN); in terza posizione nei gialli la canadese Isabella-Anna Bertold e nei blu c’è la bielorussa Tatiana Drozdovskaya seguita dall’azzurra Carolina Albano (Reale YCC Savoia), che chiude con un ottimo quarto una giornata molto difficile.

“Per me una bella giornata – dichiara al rientro a terra la Albano – non mi dispiace il vento così leggero e con il mare piatto, sono condizioni che capitano spesso nel golfo di Trieste e io ci sono abituata, ci navigo da quando ero piccolina e mi trovo a mio agio. Oggi guardavo spesso avanti e ho visto che entrava più vento da destra e ho cercato di stare il più libera possibile e fare le cose semplici lasciando andare la barca. Sono stata seconda per quasi tutta la prova, ho perso due barche quando hanno accorciato il campo perché mi sono un po’ confusa. Sono comunque contenta, e anche nella seconda prova, che poi hanno annullato, ero seconda, quindi per me è stata proprio una bella giornata.”

L’unica prova della flotta blu dei 49er è stata vinta dai croati Šime e Mihovil Fantela, seguiti dagli svedesi Hannes Westberg con Albin Boman e dagli australiani David e Lachy Gilmour; Edoardo Campoli e Lorenzo Cianchi (Club Nautico Marina di Carrara) e Simone Ferrarese con Valerio Galati (CV Bari/LNI Trani) rispettivamente 22 e 23esimi. Questa prova non entrerà in conteggio con le altre finché anche la flotta gialla non avrà concluso la terza prova della serie.

In questi giorni a Genova c’è stato Kim Andersen, il presidente di World Sailing, la federazione internazionale della vela, che organizza l’evento con il supporto della Federazione Italiana Vela, dello Yacht Club Italiano, della Regione Liguria e del Comune di Genova:

“E’ un grande piacere essere qui con la tappa italiana di World Cup Sailing Series. Genova ha una lunga tradizione marinara e questo aggiunge un bel feeling alla regata, perché se Roma è la capitale dell’Italia, Genova lo è della vela, e il suo porto è tra i più importanti del Mediterraneo da secoli. L’organizzazione a terra è strepitosa, con tanto spazio e le aree al coperto dove poter lasciare le barche armate sono una novità assoluta per questo circuito”.

Domani si torna in acqua per le 11, sperando che i Finn e i 470 possano svolgere le prime prove della settimana. Al termine della giornata, alle 18 al Galata Museo del Mare, ci sarà, nell’ambito degli Incontri in Blu moderati dal giornalista Fabio Pozzo in compagnia del Presidente FIV Francesco Ettorre, l’occasione di conoscere l’argentino Santiago Lange, un velista e un uomo fuori dell’ordinario. È architetto navale, ha partecipato a 6 Olimpiadi, ha vinto 3 medaglie, di cui una d’oro a 54 anni a Rio sul catamarano volante Nacra 17, e che si sta preparando per i Giochi di Tokyo 2020 ancora sul Nacra 17.

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foto: Martina Orsini

Meeting del Garda Optimist: Alla vigilia della 37° Edizione, l’Italia vince la Country Cup con il fragliotto Demurtas

Riva del Garda- La vigilia della 37° edizione del Meeting del Garda Optimist è un successo per l’Italia e per la Fraglia Vela Riva in particolare: il giovane atleta Alex Demurtas, già Campione Europeo nel 2018, si è aggiudicato oggi la 5° Edizione della Country Cup.

L’atleta italiano si è imposto ai vertici della classifica della manifestazione che da ormai cinque anni anticipa l’inizio dell’attesissimo Meeting del Garda Optimist, lasciandosi alle spalle oltre trenta atleti in rappresentanza di altrettanti paesi del mondo.

I giovani velisti, selezionati tra i migliori atleti delle squadre nazionali partecipanti al Meeting, hanno disputato tre prove in condizioni meteorologiche eccellenti, con Ora stabile tra gli 8 e i 12 nodi.

Grazie al finale esplosivo (13-2-2 i parziali odierni), Demurtas si è lasciato alle spalle il rappresentante della Germania Casper Ilgenstein (12-5-6) e il Finlandese Henrik Poulakka (10-10-5).

I vincitori delle tre prove disputate oggi nella Country Cup sono stati, nell’ordine, l’Ungherese Olivier Demjen (1-18-UFD), lo Svedese Emil Wolfgang (UFD-1-19) e il Brasiliano Eduardo Zeitone Guimaraes (2-23-1).

Dopo aver tifato per i connazionali dalle rive gremite del Lago di Garda, gli oltre 1100 piccoli velisti iscritti alla 37° Edizione del Meeting del Garda Optimist sfileranno ora nelle vie di Riva del Garda per la tradizionale festa di apertura.

In acqua l’appuntamento è invece fissato alle 13.00 di domani, giovedì 18 aprile, per il primo segnale preparatorio del 37° Meeting del Garda Optimist.

Ulteriori informazioni sull’evento, il bando di regata, l’elenco iscritti e le classifiche sono reperibili a questo link.

I risultati della 5° Country Cup sono disponibili a questo link.

Le norme UE sul riciclaggio delle navi sembrano protezionismo

Copenaghen-Il Regolamento (UE) 1257/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio sul riciclaggio delle navi, com’è noto, è entrato in vigore il 1° gennaio 2019. Si richiede che le navi battenti bandiera dell’UE siano riciclate presso i cantieri autorizzati e iscritti nell’elenco europeo. I cantieri con base negli Stati dell’UE sono apparentemente ammessi nell’elenco, però non soddisfano criteri uniformi. Mentre i cantieri non UE sono soggetti a essere ispezionati da revisori nominati dalla Commissione europea secondo criteri chiari, prima di essere inclusi nell’elenco e accreditati. Finora sono stati inclusi solo due cantieri turchi e uno statunitense.

Per il Segretario Generale e CEO di BIMCO, Angus Frew, molti cantieri di riciclaggio dell’elenco UE non sono ancora preparati e predisposti per dette operazioni; soprattutto la lista di tali cantieri svantaggia chiaramente gli armatori europei.

BIMCO ritiene che gli audit dovrebbero considerare e premiare quei cantieri dell’Asia che operano a tutela della salute degli operai, la sicurezza e la protezione ambientale; e inoltre dovrebbe esserci anche un’ispezione effettiva e non formale dei cantieri dell’UE. Attualmente, alcuni cantieri asiatici hanno atteso due anni per l’approvazione ad operare, dalla presentazione della  domanda, senza alcuna prospettiva o percorso di inclusione nell’elenco.

BIMCO vuole che le strutture dei cantieri migliorino la sicurezza e le prestazioni ambientali; ma se non vi è le possibilità per le strutture non UE di essere iscritte nell’elenco europeo, il Regolamento continuerà a non raggiungere quest’obiettivo e sarà semplicemente un atto “protezionistico” per salvaguardare il mercato europeo del riciclaggio delle navi. La Convenzione di Hong Kong deve entrare in vigore il più presto possibile ed è essenziale che i miglioramenti siano riconosciuti anche dall’Europa. India, Bangladesh, Cina, Pakistan e Turchia riciclano il 98% di tutta la stazza del mondo, secondo l’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO).

BIMCO ha commissionato uno studio da Marprof Environmental nel febbraio 2019. Il risultato dello studio “Rapporto sull’elenco europeo degli impianti di riciclaggio delle navi” è disponibile sul proprio sito web. BIMCO, organizzazione non profit, è la più grande associazione di spedizioni marittime internazionali del mondo, con circa 2.000 membri in oltre 120 paesi, che rappresentano il 56% della stazza mondiale e comprende armatori, operatori, manager, broker e agenti e spedizionieri marittimi.

 

Abele Carruezzo

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A DBA GROUP LA DIGITALIZZAZIONE DEL PORTO DI RIJEKA IN CROAZIA

VILLORBA (Treviso)– DBA Group S.p.A., società di Ingegneria e ICT che ha come obiettivo l’erogazione di servizi di Ingegneria Intelligente a supporto della Gestione del Ciclo di Vita di Infrastrutture singole o a rete, comunica di aver siglato, tramite la sua controllata Actual IT dd, un accordo con l’Autorità Portuale per la realizzazione del sistema di Port Community (PCS) del porto di Rijeka in Croazia.

Il valore della commessa è di circa 1 milione di euro per attività che dureranno 21 mesi nel corso dei quali sarà sviluppato e messo in produzione l’intero sistema informativo che consentirà a tutti gli operatori del principale scalo croato di essere sempre connessi tra loro. PORT-Line, il sistema che sarà implementato a Rijeka, è una piattaforma web-based per la gestione e l’automazione dei processi portuali; permetterà la condivisione delle informazioni tra tutti gli attori della Port Community facilitando le comunicazioni fra Autorità Portuale, forze dell’ordine, terminalisti, ente doganale e consentendo di tracciare e scambiare dati e documenti in tempo reale.

La digitalizzazione e la sincronizzazione dei processi portuali, consente non solo la dematerializzazione dei documenti ma anche la condivisione delle informazioni tra tutti coloro che si occupano dei controlli di sicurezza. I processi diventano automatici e più veloci ma anche più trasparenti, accelerando le operazioni di gestione della merce da e per il porto.

A partire da Port Line DBA è in grado di offrire ai clienti il proprio know how sulle reti di telecomunicazioni abilitanti servizi digitali, piattaforme predittive a supporto delle decisioni strategiche sia in ambito ambientale che trasportistico e l’uso del Digital Twin nei porti e nelle infrastrutture di rete utilizzando standard internazionali come l’openBIM anche per i dati infrastrutturali.

Con questa nuova commessa, il Gruppo DBA espande la propria area di azione in un altro scalo Adriatico e a servizio della Belt And Road Initiative, realizzando concretamente l’infrastruttura telematica su cui passerà la Via della Seta digitale. Oltre ai due porti croati di Ploce e Rijeka, i sistemi di DBA sono già presenti negli scali di Slovenia, Montenegro, Mar Caspio (Baku in Azerbaijan) e in Italia.

“Un porto informatizzato è più competitivo e più sicuro. Siamo lieti di aver vinto questo importante bando di gara con cui la Croazia intende iniziare un percorso virtuoso per la creazione di un unico sistema informatico che metta in rete tutti i suoi scali, iniziando proprio dal più rilevante, Rijeka, che nel 2018 ha movimentato un traffico record di 13,4 milioni di tonnellate di merci in crescita del 6,3%.

Riteniamo che la Via della Seta digitale, capace di rendere efficiente ed ottimizzare l’integrazione tra la sua versione terrestre e marittima, possa attrarre investimenti dell’ordine del 5-8% dell’investimento complessivo stanziato dalla Cina, e in quest’ottica stiamo partecipando anche ad alcuni bandi per installare i nostri sistemi nei porti del Mar Nero e consolidare ulteriormente la nostra presenza lungo la Via della Seta”, ha dichiarato il Presidente di DBA Group, Francesco De Bettin.

SRM a Dubai per promuovere le Zone Economiche Speciali del Mezzogiorno

SRM è stata presente alla Missione governativa negli Emirati Arabi Uniti. In particolare, ha preso parte all’evento, patrocinato dall’Ambasciata d’Italia, dedicato alla presentazione delle Zone Economiche Speciali, che si è svolto martedì 16 aprile a Dubai. Scopo dell’evento è stato valorizzare le opportunità di investimento in Italia e le potenzialità di sviluppo commerciale ed economico collegati a queste aree.

L’incontro ha ospitato gli interventi di Massimo Deandreis, direttore generale SRM, di Francesco Guido direttore regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia di Intesa Sanpaolo e di Pietro Spirito, Ugo Patroni Griffi e Sergio Prete, rispettivamente presidenti delle ZES di Napoli, Bari e Taranto. La sessione di chiusura è stata moderata da Christophe Hamonet, responsabile della sede di Dubai, che è la filiale hub per l’area Middle East, Turchia e Africa del Gruppo Intesa Sanpaolo. Tema dell’evento aperto a un pubblico di PMI e di circa 200 investitori, sono state le grandi opportunità per investimenti esteri nell’ambito di infrastrutture, logistica, energia, ICT, economia circolare, industria manifatturiera e servizi che le ZES offrono alle imprese grazie al regime fiscale agevolato e alle semplificazioni amministrative previste.

Grazie alla centralità della posizione del Mediterraneo, infatti, le ZES italiane detengono un ruolo strategico come motore di sviluppo per il Mezzogiorno, per il rilancio dei porti e delle attività commerciali italiane. Secondo le stime del centro Studi e Ricerche per il Mezzogiorno  le ZES, che partono in Italia dopo che nel mondo ne sono già operative 4.500, dopo dieci anni dalla loro costituzione generano un incremento dell’export del 40%, che nel caso del Mezzogiorno varrebbe 18 miliardi di euro, gli investimenti pubblici hanno un effetto moltiplicatore di 3:1 e ogni euro di credito d’imposta ne genera due di capitali privati, a beneficio dell’intero sistema portuale e di interscambi che si diramano dal Mediterraneo.

Nel 2018 l’interscambio fra Italia ed Emirati Arabi Uniti è stato pari a 6 miliardi di euro, di cui oltre 3,6 miliardi ossia il 60% attraverso trasporto marittimo. Macchine ed elementi meccanici costituiscono circa il 30% delle merci trasportate, seguiti da petrolio e gas (23%) e, a seguire, metalli, prodotti chimici, automobilistici e aeronautici. Molti altri sono tuttavia i settori che potrebbero trarre nuovi benefici dal commercio attraverso le ZES collegate ai nostri porti.

Successivamente, si sono tenuti i tavoli settoriali dedicati a ‘Infrastrutture’, con l’intervento di Pietro Pelù, direttore commerciale Imprese Campania, Basilicata, Calabria e Puglia del Gruppo, e al tema ‘Energia’ con l’intervento di Massimiano Tellini responsabile Circular Economy di Intesa Sanpaolo Innovation Center. In rappresentanza delle ZES, al tavolo ‘Infrastrutture’ anche l’intervento di Pietro Spirito, presidente della ZES di Napoli.

HEMPEL WORLD CUP SERIES GENOVA: SECONDA GIORNATA DI REGATE

VENTO MOLTO LEGGERO PER LA MAGGIOR PARTE DELLE CLASSI: UNA PROVA PER UNA SOLA FLOTTA FX
E UNA PER LE DUE FLOTTE LASER

 

Genova si è svegliata con il cielo grigio nella seconda giornata dell’Hempel World Cup Series, la tappa italiana del prestigioso circuito organizzato da World Sailing – la federazione della vela internazionale – con il supporto delle Federazione Italiana Vela, Yacht Club Italiano, Regione Liguria e Comune di Genova. Una fitta coltre di nuvole ha impedito alla termica di svilupparsi intorno a mezzogiorno come solitamente accade a Genova, e così la maggior parte delle flotte ha trascorso la giornata in attesa a terra, tra i padiglioni della Fiera di Genova che ospita l’evento.

Con una leggera brezza sui 4-6 nodi è partita intorno alle 14,30 l’unica prova dei Laser Standard, per entrambe le flotte. Nei blu il vincitore è stato il norvegese Hermann Tomasgaard, e nei gialli il croato medaglia d’argento a Rio, Tonci Stipanovic. Dietro al norvegese, troviamo il russo Sergey Komissarov e il peruviano Stefano Peschiera. Marco Gallo (SV Guardia di Finanza) ha chiuso la prova con un 11esimo posto, Ciro Basile (CV Bari) è 14esimo e Nicolò Villa (CV Tivano) è 20esimo.

Nella flotta gialla, dietro Stipanovic, troviamo l’olandese Duko Bos e l’australiano Luke Elliot; Giovanni Coccoluto (SV Guardia di Finanza) è decimo di batteria e Luca Lorenzoni (Società Vela Cosulich) è 23esimo.

L’unica altra prova conclusa oggi è stata quella della flotta gialla dei 49er FX, partita intorno alle 15 e vinta dalle danesi Baad Nielsen/Olsen. Subito dietro a loro le italiane Carlotta Omari e Matilda Distefano (Sirena CN Triestino/Soc.Triestina Vela) e terze le svedesi Wester/Netzler. Margherita Porro e Sveva Carraro (CV Arco/CS Aeronautica Militare) registrano un 14esimo posto nella prova odierna e Maria Ottavia Raggio con Jana Germani (CV La Spezia/Sirena CN Triestino) un 16esimo.

Nella classifica generale degli skiff femminili, sono in testa le svedesi Gross/Klinga seguite dalle brasiliane Soffiatti Grael/Kunze e dalle tedesche Jurczok/Lorenz, con le Omari/Distefano in decima posizione overall.

La partenza delle regate di domani è in programma ancora alle 11, e si prevede di regatare con la termica del golfo di Genova per tutte le classi.

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L’organizzazione
Oltre alla sinergia e all’impegno degli organizzatori – World Sailing, FIV, YCI e SSI – importante il contributo delle istituzioni: Regione Liguria, Comune di Genova – delega allo Sport e Camera di Commercio. Un fattivo contributo è stato dato da enti, associazioni sportive e volontari che hanno dimostrato lo sforzo corale della città nell’accogliere per la prima volta un evento così importante.

Un grande contributo, quindi, anche da parte di: Yacht Club de Monaco, Yacht Club Sanremo, i circoli della Seconda Zona FIV, i volontari dell’Accademia della Marina Mercantile, del Liceo Linguistico Internazionale Grazia Deledda e dell’Istituto Professionale Alberghiero Marco Polo, oltre a Capitaneria di Porto e Istituto Idrografico della Marina.

Grazie alle società partecipate del Comune, AMIU, ASTER, AMT, Porto Antico, Fiera di Genova, UCINA CONFINDUSTRIA NAUTICA e I Saloni Nautici, AMICO &Co, Convention Bureau e CWAY, CROCE ROSSA ITALIANA.

IL NAUTILUS Anno 14 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ai porti con un focus sulla Via della Seta e sulla via Traiana, il concetto dello IoT-Internet of Things, il contratto di ormeggio e il nuovo concetto di New-Port. Poi una riflessione sul principio di passaggio inoffensivo(riprendendo vicende come quella dell'Aquarius, Open Arms e Sea Watch 3). E ancora, approfondimenti sul potere amministrativo delle AdSP, Mare 2.0 e sulla navigazione delle navi e non delle merci.
poseidone danese

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