Sul podio anche Zefmar e Seamorph Robotics. La startup vincitrice entrerà nell’ecosistema venture di CyberTribu, mentre tutte e tre le classificate avranno accesso alla Networking Dinner della Naples Shipping Week 2026
Napoli– È WEDS, con il progetto Bio Reef: Circular Innovation for Marine Ecosystem Restoration, che recupera gusci di cozze e molluschi per realizzare, attraverso la stampa 3D, barriere artificiali progettate per favorire il ripristino degli habitat sottomarini e sostenere la biodiversità, ad aggiudicarsi il primo posto alla prima edizione del Blue Waves Startup Contest. La competizione nazionale, organizzato da Clickutility Team, CyberTribu in collaborazione con NaStartUp e Fabbrica Italiana dell’Innovazione, è dedicato alle startup e ai team che sviluppano progetti innovativi per la Blue Economy. La finale si è svolta oggi al Centro Congressi della Stazione Marittima di Napoli, nell’ambito della 18ª edizione di Port&ShippingTech, main conference della Naples Shipping Week 2026.
La competizione ha visto confrontarsi nove startup finaliste che hanno presentato le proprie soluzioni tecnologiche davanti a una giuria tecnica e a rappresentanti del mondo industriale e della consulenza in ambito marittimo.
A conquistare il podio insieme a WEDS sono state Zefmar, startup che ha sviluppato Abissa, un’ancora compatta e pieghevole con sistema anti-incaglio, progettata per facilitarne il recupero e ridurre l’impatto sui fondali marini, e Seamorph Robotics, startup che ha sviluppato RUVIFIST, robot subacqueo riconfigurabile dotato di tecnologia brevettata, progettato per il monitoraggio e l’ispezione delle infrastrutture marine.
Vincenzo Monno, CEO di CyberTribu, dichiara: “L’innovazione nella Blue Economy non significa più soltanto estrarre valore dal mare in modo sostenibile, ma applicare tecnologie d’avanguardia per conoscerlo, valorizzarne le risorse e proteggerlo. È da questo approccio che nasce il Blue Waves Startup Contest, con l’obiettivo di premiare nuove idee imprenditoriali capaci di sviluppare modelli di business integrati con il mare. E il progetto di WEDS interpreta pienamente questa filosofia”.
WEDS si distingue per un approccio alla rigenerazione costiera basato sul principio di restituire al mare ciò che proviene dal mare, trasformando materiali di scarto in nuove risorse per la salvaguardia degli ecosistemi costieri. Un modello che unisce innovazione e sostenibilità, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni applicabili alla tutela dell’ambiente marino.
Serena Lotto, founder, COO di WEDS e Responsabile Ricerca e Sviluppo Materiali, dichiara: “Siamo molto orgogliosi di aver ricevuto questo riconoscimento, che rappresenta una conferma del valore del nostro lavoro e una spinta a proseguire nel percorso intrapreso. Per una realtà come la nostra, avere l’opportunità di confrontarsi con imprese, professionisti e investitori del settore è fondamentale per trasformare un’idea innovativa in una soluzione concreta. Questo premio ci incoraggia a guardare avanti con ancora più determinazione”.
Le altre startup in gara
-BlueFlow, piattaforma digitale per la prenotazione di servizi ed esperienze nautiche nel Golfo di Napoli, dai noleggi alle escursioni, con l’obiettivo di integrare anche la prenotazione dei posti barca;
-BoatLogix, piattaforma digitale per la gestione e la manutenzione delle imbarcazioni da diporto, che consente di monitorare scadenze, interventi tecnici, documentazione e costi di gestione;
-Caboom Taxi & Boat, piattaforma digitale che integra prenotazione e pagamento di trasferimenti terrestri e marittimi nel Golfo di Napoli, combinando taxi, taxi boat e imbarcazioni private;
-Cirasa Hydrotech, startup che ha sviluppato RWS, sistema di idrogenazione che sfrutta il movimento dell’acqua durante la navigazione per produrre energia e monitorare le condizioni marine;
-Seamorph Robotics, startup che ha sviluppato RUVIFIST, robot subacqueo riconfigurabile dotato di tecnologia brevettata, progettato per il monitoraggio e l’ispezione delle infrastrutture marine;
-The Skipper Academy, piattaforma digitale che integra formazione nautica, strumenti basati sull’intelligenza artificiale ed esperienze pratiche a bordo, favorendo anche l’incontro tra professionisti e operatori del settore;
-THALIQORA, sistema integrato per la gestione ambientale dei porti turistici, che combina raccolta robotizzata dei rifiuti galleggianti, monitoraggio ambientale e una dashboard digitale per coordinare gli interventi;
-WEDS, startup che ha sviluppato Bio Reef, progetto che recupera gusci di cozze e molluschi per realizzare barriere artificiali mediante stampa 3D, con l’obiettivo di favorire il ripristino degli ecosistemi marini;-
Zefmar, startup che ha sviluppato Abissa, un’ancora compatta e pieghevole con sistema anti-incaglio, progettata per facilitarne il recupero e ridurre l’impatto sui fondali marini.
A portare un esempio virtuoso di innovazione già applicata alla Blue Economy è stata Ogyre, Società Benefit italiana certificata B Corp. Attraverso il modello Fishing for Litter, e con il sostegno di aziende partner, Ogyre coinvolge pescatori e comunità locali nella raccolta dei rifiuti in mare e lungo le coste. La piattaforma permette di tracciare e monitorare le attività di raccolta, contribuendo alla tutela degli ecosistemi marini e al recupero dei materiali.
Tra gli ospiti anche AlgalÈ, progetto imprenditoriale nascente che esplora le applicazioni delle risorse marine nel campo della nutrizione, attraverso lo sviluppo di una barretta a base di biomassa algale ed EPA algale microincapsulato, in fase di sviluppo per il supporto nutrizionale di pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali. AlgalÈ ha ricevuto il Premio fuori concorso Plug-in, assegnato dall’incubatore certificato di imprese partner di NAStartUp, che prevede tre mesi di accompagnamento per sostenere la crescita e lo sviluppo del progetto.
Il Blue Waves Startup Contest, organizzato da Clickutility Team e CyberTribu in collaborazione con NAStartUp, nasce con l’obiettivo di favorire l’incontro tra le realtà imprenditoriali emergenti e gli operatori dell’industria marittima e logistica, offrendo alle startup l’opportunità di presentare i propri progetti a potenziali investitori industriali e finanziari e sviluppare nuove collaborazioni. Dalle risorse marine all’energia, dalla cantieristica alle infrastrutture e alla logistica, l’iniziativa si rivolge alle diverse filiere della Blue Economy, con l’intento di valorizzare tecnologie e soluzioni capaci di trovare applicazione concreta nel settore.
Il contest si è articolato in due giornate. Giovedì 29 ottobre le startup finaliste hanno partecipato a Idea to Enterprise, il percorso formativo dedicato alla trasformazione di un’idea in un progetto imprenditoriale, e a un workshop di Public Speaking, finalizzato a sviluppare le capacità di presentazione delle proprie soluzioni. Venerdì 30 ottobre si è svolta la fase conclusiva della competizione, durante la quale i team hanno presentato i rispettivi progetti attraverso pitch di 4–5 minuti, seguiti dalle domande della giuria.
A valutare le proposte, una giuria tecnica composta da Alberto Candido, Founder e AD di Sofia Consulting; Francesca Rabboni, Partner di Clickutility Team; Ivana Melillo, Energy Efficiency Director of GNV; Luigi Nardullo, Partner di Na Start Up; e Nicolò Iguera, President of YoungShip Italy e membro di Fondazione Genova Startup ETS.
Alla startup vincitrice WEDS è stata offerta l’opportunità di entrare nell’ecosistema venture di CyberTribu, che metterà a disposizione competenze, know-how e risorse per accompagnare lo sviluppo imprenditoriale del progetto. Le prime tre classificate hanno inoltre ottenuto l’accesso alla Networking Dinner della Naples Shipping Week 2026, occasione di incontro con imprese, istituzioni e professionisti della comunità marittima nazionale e internazionale.









