Rafforzare una visione macroregionale condivisa sulla logistica e sulle infrastrutture strategiche del Nord-Ovest; sono intervenuti il presidente dell’AdSPMAM Avv. Francesco Mastro e il Prof. Ugo Patroni Griffi, Componente del Gruppo di Lavoro sulla riforma della governance portuale, presso il MIT
Genova. Gli Stati Generali della Logistica del Nord-Ovest 2026 – 28,29 ottobre – sono stati organizzati dalla Regione Liguria in collaborazione con le Regioni di Lombardia e Piemonte.
Due giornate importanti di confronto strategico finalizzato a costruire una visione di sistema condivisa e integrata, capace di sostenere lo sviluppo, l’attrattività e la competitività dei territori del Nord-Ovest.
L’edizione del 2026 ha avuto come tema le “Connessioni che muovono il futuro. Il Nord Ovest in rete”, tutta dedicata al rafforzamento dell’interconnessione tra infrastrutture, nodi logistici e sistemi territoriali, con l’obiettivo di promuovere una rete sempre più integrata, efficiente e competitiva e di valorizzare il ruolo strategico del Nord Ovest nel sistema logistico nazionale ed europeo.
Leit motiv
Il Nord-Ovest deve ragionare come un unico grande sistema economico e infrastrutturale, per poter davvero competere con le principali piattaforme logistiche europee. E la logistica non deve essere soltanto movimentazione e stoccaggio delle merci, ma elemento sempre più integrato nei processi produttivi e commerciali.
Le due giornate
L’evento è stato articolato in due giornate di lavori: la prima è stata di approfondimento e confronto proprie delle Regioni con l’obiettivo di favorire il dialogo, la condivisione di esperienze e l’elaborazione di proposte concrete per lo sviluppo della logistica del Nord Ovest.
La seconda giornata – quella dell’Auditorium dell’Acquario di Genova – sui temi strategici per il futuro della logistica e delle infrastrutture del Nord Ovest. Riferimenti più rilevanti, come l’avanzamento dei lavori dei cantieri Torino-Lione, il potenziamento del Sempione, il terzo valico dei Giovi e il nodo di Genova.
Gli interventi
E’ stato fatto riferimento al tema della semplificazione e dell’attrazione di investimenti, con particolare riguardo alla Zona Logistica Semplificata del Porto e Retroporto di Genova, e dell’innovazione e sostenibilità dei porti, con la digitalizzazione dei flussi delle merci e l’elettrificazione delle banchine come argomenti sempre più centrali nell’agenda dei lavori delle varie Autorità di Sistema Portuale italiane.
Il presidente dell’AdSP MAM, Prof. Avv. Francesco Mastro – partecipando ai lavori – ha riferito su questi temi ed ha presentato tecnicamente le funzioni dei sei porti dell’Adriatico Meridionale – Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli – come un unico hub multifunzionale e strategico, capace di integrare vocazioni e specializzazioni diverse in una piattaforma portuale al servizio dei traffici marittimi, della logistica del Mediterraneo e dell’economia nazionale.
In sostanza ha evidenziato una rete di scali che, attraverso il potenziamento delle infrastrutture, lo sviluppo dell’intermodalità e il rafforzamento dei collegamenti con i mercati, contribuisce alla competitività del sistema logistico italiano e alla capacità del Paese di intercettare nuovi flussi commerciali.
“La sfida – ha sottolineato Mastro- è fare sistema: valorizzare le specificità di ciascun porto, rafforzandone le connessioni e le sinergie, per accrescere il ruolo dell’Adriatico meridionale nelle catene logistiche nazionali e internazionali”.
Sui porti del Molise, per il prossimo anno saranno operative iniziative importanti per il porto di Termoli e le Isole Tremiti come mete per le navi del settore del luxury cruise.
Il Prof. Ugo Patroni Griffi, Avvocato e Docente di Diritto Commerciale presso UNIBA Aldo Moro e alla LUISS, è intervenuto come ‘esperto giuridico’ e componente del gruppo di lavoro per la riforma della governance portuale presso il MIT, nella tavola rotonda dedicata al ruolo delle Regioni nelle strategie di sviluppo economico e agli strumenti di semplificazione e innovazione della logistica.
Insieme al Prof. Bruno Dalla Chiara del Politecnico di Torino e la Dott.ssa Marie-Eve Reinert, direttore del GECT Corridoio Reno‑Alpi, Patroni Griffi ha concentrato il suo contributo su semplificazione normativa, integrazione infrastrutturale e sul ruolo strategico della ZLS di Genova per rendere più competitivo il sistema logistico del Nord‑Ovest.
Perché la semplificazione normativa
Patroni Griffi, come giurista, ha evidenziato che la competitività logistica non dipende solo da infrastrutture fisiche, ma da procedure snelle, autorizzazioni rapide e un quadro regolatorio coerente tra Regioni.
Ha approfondito: – la riduzione dei tempi autorizzativi per investimenti logistici; – l’armonizzazione delle norme regionali per evitare frammentazioni; – maggiore certezza giuridica per operatori e investitori; – rafforzamento degli strumenti di governance macroregionale.
Questi elementi sono particolarmente rilevanti in un territorio complesso come il Nord‑Ovest, dove porti, interporti e corridoi ferroviari insistono su tre Regioni diverse.
Il ruolo strategico della ZLS del Porto e Retroporto di Genova
Il Prof. Patroni griffi si è poi soffermato sul tema della Zona Logistica Semplificata (ZLS).
Nel trattare il tema ha parlato delle tre funzioni principali: – attrazione di investimenti grazie a procedure accelerate e incentivi fiscali; – integrazione porto–retroporto, con aree dedicate alla trasformazione e distribuzione delle merci; – supporto alla transizione digitale e green, facilitando progetti come digitalizzazione dei flussi, cold ironing ed elettrificazione delle banchine.
Per Patroni Griffi, la ZLS rappresenta un laboratorio normativo: un luogo dove sperimentare modelli di semplificazione che potrebbero essere estesi ad altre aree strategiche del Paese.
Integrazione infrastrutturale: porti, interporti, ferro
Ha inserito anche il tema della semplificazione dentro una visione più ampia di interconnessione: – collegamenti ferroviari più efficienti verso i valichi alpini; – coordinamento tra porti liguri e interporti piemontesi/lombardi; – interoperabilità digitale tra operatori e infrastrutture.
L’obiettivo è sempre quello di ridurre i colli di bottiglia e aumentare la capacità del Nord‑Ovest di competere con altri corridoi europei, come il Reno‑Alpi
Tra gli altri temi affrontati nella tavola rotonda, Patroni Griffi ha contribuito a evidenziare: – la necessità di norme che facilitino l’elettrificazione delle banchine; – l’importanza di standard comuni per la digitalizzazione dei flussi; – e il ruolo importante delle Regioni nel sostenere i programmi si sviluppo territoriale e soprattutto per tradurre una visione comune per l’economia e l’occupazione.
Le conclusioni dell’evento sono state affidate al Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Sen. Matteo Salvini.
Abele Carruezzo
(da sx; Francesco Mastro, presidente AdSPMAM; Sen. Matteo Salvini, Ministro Infrastrutture e dei Trasporti; Ugo Patroni Griffi, Componente Gruppo di esperti sulla riforma portuale presso il MIT; foto courtesy Facebook)

(Foto courtesy Uff. Press. Regione Liguria)











