(Foto courtesy COSCO)
La Germania ha bloccato l’iniziativa di COSCO dall’acquisire l’80% della società logistica con sede ad Amburgo Konrad Zippel Spediteur
Amburgo. I Governi europei si sono mostrati sempre più cauti riguardo agli investimenti delle società cinesi di proprietà statale nelle infrastrutture logistiche e di trasporto. Si teme che gli investimenti cinesi possano consentire l’accesso a dati sensibili della catena di approvvigionamento e creare dipendenze indesiderate.
Il Governo tedesco ha annunciato la sua decisione l’altro giorno, dopo aver esaminato la proposta di transazione da parte della compagnia di navigazione statale cinese Cosco; per il governo esistono “notevoli preoccupazioni di sicurezza” nazionale e potenziali rischi per le catene di approvvigionamento.
L’Ufficio Federale dell’Economia – titolare del procedimento – aveva approvato l’accordo nel febbraio scorso, senza trovare nessun impedimento di diritto sulla concorrenza. Tuttavia, una revisione separata della sicurezza nazionale ha sollevato obiezioni, proprio in tema di sicurezza.
L’iter
COSCO ha annunciato nello scorso gennaio 2026 i piani per acquisire la quota di maggioranza di Zippel, società di spedizioni fondata nel 1876; con la dichiarazione di superamento dell’antitrust; ma si precisava che le questioni di sicurezza nazionale non rientravano nell’ambito delle sue valutazioni.
Zippel è una società specializzata nel trasporto di container tra porti marittimi e destinazioni interne, in particolare tra Amburgo e la Germania orientale; le sue operazioni includono il trasporto su strada e su ferrovia, supportata da una flotta di oltre 200 camion.
Con l’accordo proposto, un’affiliata COSCO avrebbe acquisito l’80% di Zippel, pianificando di mantenere una quota del 20% e rimanere nella gestione; mentre si intendeva vendere tutta la sua proprietà.
La decisione della Germania blocca l’acquisizione proposta, quindi COSCO non otterrà la quota prevista dell’80% prevista in base a questo accordo.
L’opposizione
Le preoccupazioni per la sicurezza sono cresciute dopo che l’Agenzia di Intelligence interna tedesca si è opposta alla transazione. A fine aprile è emerso il parere negativo dell’Ufficio Federale per la protezione della Costituzione (Bundesamt für Verfassungsschutz) e il mese successivo il Governo ha dichiarato che un veto non era immediato, dato che Zippel non risulta registrata come gestore d’infrastrutture critiche ai sensi della Legge sulla sicurezza informatica.
A settembre, i Ministeri responsabili degli Affari Economici, degli Esteri, dell’Interno, della Difesa e delle Finanze avrebbero sollevato preoccupazioni.
Si evidenziava il ruolo di Zippel nel fornire supporto logistico alla NATO e alle Forze Armate tedesche.
“L’acquisizione avrebbe approfondito le dipendenze e messo a rischio la resilienza delle catene di approvvigionamento tedesche e dell’UE”, ha dichiarato il Ministero dell’Economia tedesco.
Si contesta il forte radicamento territoriale di Zippel nella movimentazione ai terminal di Berlino, Schkopau ed Elsterwerda che vanno dal 35% al 90%.
Nella fase di esame approfondito, il Ministero dell’Economia ha verificato anche l’assetto software di Zippel e l’eventuale trattamento di dati sensibili.
Comunque, la decisione Zippel segnala un approccio più cauto agli investimenti cinesi nelle infrastrutture di trasporto strategiche. Nel 2023, Berlino ha permesso a COSCO di acquisire una quota del 24,9% nel terminal container di Tollerort presso il porto di Amburgo.
Il Governo ha respinto la maggiore quota del 35% che COSCO aveva originariamente richiesto. La decisione è seguita a un dibattito politico sul controllo straniero delle infrastrutture critiche.
Cosco è già presente nel porto di Amburgo, possedendo una quota del 24,99% nel terminal Tollerort, gestito da Hhla; allora il Governo aveva autorizzato l’ingresso di Cosco nel maggio 2023, dopo un lungo confronto tra diverse forze politiche, alcune delle quali si opposero. Il risultato fu il via libera, ma limitando la partecipazione della società cinese a meno del 25%, rispetto al 35% inizialmente previsto.
Abele Carruezzo








