Energy security in the Mediterranean transition: electrification, critical raw materials and technologies
Bruxelles & online. Il prossimo 28 gennaio (ore 13-15), sarà presentata la 7a edizione del “MED & Italian Energy Report” presso il Parlamento Europeo (Altiero Spinelli building, room 1H1) sotto il patrocinio degli eurodeputati Elena Donazzan e Giorgio Gori.
L’evento è organizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo, European Regulatory and Public Affairs.
Il Report è il risultato della sinergia scientifica tra SRM (Centro di Ricerca collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) e l’ESL@energycenter Lab of the Politecnico di Torino, con la collaborazione della Matching Energies Foundation.
Il tema centrale di questa edizione è il futuro della sicurezza dell’approvvigionamento energetico nel quadro della transizione energetica euro-mediterranea.
L’Italia, grazie ai suoi porti e alla posizione nel Mediterraneo, è al centro della nuova geografia energetica europea. I porti italiani nella vision 2030 saranno delle piattaforme integrate per la transizione energetica, con investimenti in rinnovabili, idrogeno e logistica avanzata; mentre il Mediterraneo si appresta ad essere motore della sicurezza energetica e della decarbonizzazione europea.
Le regioni meridionali, guidate da Puglia e Sicilia, ospitano oltre il 40% delle applicazioni rinnovabili, a dimostrazione della superiore irradiazione solare e della qualità delle risorse eoliche terrestri – come afferma l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – “Statistiche della domanda regionale”, arera.it -.
Queste regioni sono anche quelle che subiscono maggiormente la riduzione di energia, il che spiega perché Terna è impegnata con investimenti per la riconduzione dell’iperrete, che aumenterà la capacità di trasferimento da sud a nord del 50% una volta completata dopo il 2030.
Gli analisti sostengono che le dimensioni del mercato energetico italiano attribuibili all’Italia meridionale sono destinate a crescere più rapidamente fino al 2031, a condizione che la riduzione della congestione prosegua nei tempi previsti.
Ed ancora, gli esperti (www.mordorintelligence.it) evidenziano che l’Italia ospita un parco di generazione energetica consolidato: i cinque principali produttori, Enel, Edison, A2A, ERG e Acea, controllano circa il 60% della capacità, mentre operatori internazionali come RWE, Iberdrola ed ENGIE stanno espandendo i portafogli solari su scala industriale nel sud.
L’integrazione verticale di Enel è di interesse importante; il suo impianto a celle 3Sun in Sicilia raggiungerà i 3 GW di produzione annua entro il 2026, ottenendo margini di produzione oltre che di generazione e vendita al dettaglio. Questo consente a Enel di sfruttare le preferenze UE per il contenuto nazionale nell’ambito del Net-Zero Industry Act e di aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento a fronte delle importazioni di pannelli dall’Asia.
Il “MED & Italian Energy Report” 2026 esplora il ruolo crescente dell’elettrificazione e l’importanza di tutte le materie prime necessarie per la produzione di tecnologie energetiche. Il volume include analisi dettagliate sull’energia nucleare e sulle rotte marittime strategiche per le materie prime.
A causa del raggiungimento della capienza massima della sala, le registrazioni per la partecipazione in presenza sono chiuse. È però possibile registrarsi per seguire la conferenza online. Il link di accesso dell’evento: https://bit.ly/eneconf26.
Temi chiave di questa edizione: – Sicurezza energetica nella transizione euro-mediterranea; – Elettrificazione e nuove tecnologie energetiche; – Materie prime critiche e nuove rotte marittime strategiche.
In tema di sicurezza dell’approvvigionamento il Report -sicuramente evidenzierà come si evolgono le rotte energetiche dopo le crisi nel Mar Rosso e nel Mediterraneo orientale; oltre ad una maggiore attenzione a gasdotti alternativi, LNG e diversificazione dei fornitori; si esamineranno i settori del solare e dell’eolico on e off shore con un occhio particolare all’idrogeno verde mediterraneo e ai corridoi verdi.
L’evento seguirà la seguente agenda dei lavori
Saluti di benvenuto
Elena Donazzan MEP, Vice-Chair Committee on Industry, Research and Energy;
Giorgio Gori MEP, Vice-Chair Committee on Industry, Research and Energy;
Marco Canaparo Ambassador, Deputy Permanent Representative of Italy to the EU;
Elena Baralis, Deputy Rector of Politecnico di Torino;
Marco Boscolo, Head of European Regulatory and Public Affairs, Intesa Sanpaolo.
Presentazione del 7mo Enemed Report
Massimo Deandreis, General Manager, SRM;
Ettore Bompard, Scientific Director, ESL@energycenter Lab, Politecnico di Torino.
Open Discussion
Representatives from European and Italian institutions, trade associations,energy industry and energy infrastructure.
Chiusura dell’evento
Marco Gilli, President of Fondazione Compagnia di San Paolo.
L’Osservatorio sull’Energia di SRM mira a offrire dati, statistiche, modelli economici e analisi – secondo una nuova concezione di think-tank science-based, fornendo una rappresentazione dell’approvvigionamento di energia primaria, degli usi finali e dei trasferimenti di energia attraverso corridoi captive e open sea. Vengono monitorati in particolare le connessioni con l’economia marittimo-portuale nonché gli aspetti ambientali legati alla sostenibilità e le implicazioni geopolitiche.
L’Osservatorio partecipa al progetto di ricerca denominato ENEMED, che mette in sinergia le competenze ingegneristiche dell’ESL@Energy Center del Politecnico di Torino con il know how di SRM sulle relazioni economiche nel Mediterraneo e sul monitoraggio delle infrastrutture energetiche e delle fonti rinnovabili.
Una sinergia che dà vita al Med & Italian Energy Report, una ricerca annuale che segue e analizza l’evoluzione dei cambiamenti energetici a livello mondiale e gli impatti nell’area euro- mediterranea, dove l’Italia può svolgere un ruolo strategico di ponte nel contesto della transizione energetica.
Abele Carruezzo








