WSC sostiene la misura globale sui gas serra tramite l’IMO, in linea con la sua Strategia GHG 2023

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(Il wordmark del WSC: forma rotonda del globo con l’Oceano al centro sotto forma di un’onda astratta. La forma rotonda può essere vista anche come un oblò, che mette in risalto la prospettiva del marinaio e la nostra attenzione alla sicurezza e protezione, Courtesy WSC)

La flotta a doppio combustibile supera 500 navi operative in navigazione, mentre un investimento supera i 200 miliardi di dollari

Washington. Una misura globale è essenziale per colmare il divario di costi tra carburanti convenzionali, rinnovabili e quelli a emissioni quasi zero, fornendo al contempo regole chiare e coerenti per il trasporto marittimo internazionale; questa è la convinzione strategica del World Shipping Council.

Oltre 500 navi portacontainer e vettori a doppio combustibile operano ora in tutto il mondo, con investimenti totali in navi a doppio combustibile consegnati; l’orderbook supera già i 200 miliardi di dollari USA, secondo l’ultimo Controllo della Flotta Dual-Fuel del World Shipping Council.
 
A settembre 2026, 503 navi a doppio combustibile erano in acqua, in aumento del 41% rispetto alle 358 dello stesso periodo dell’anno scorso.

Ulteriori 849 navi sono in ordine, portando il totale consegnato o in ordine a 1.352 navi. Queste navi sono progettate per operare con carburanti marini convenzionali o tipi alternativi, inclusi combustibili rinnovabili e a basse emissioni, aiutando la flotta a prepararsi per la transizione verso una navigazione più pulita.
 
“L’industria delle navi portacontainer e dei veicoli ha impegnato oltre 200 miliardi di dollari per navi che possono funzionare con carburanti più puliti, con più di 500 già in navigazione e centinaia di altre in arrivo”, ha dichiarato Joe Kramek, Presidente e CEO del World Shipping Council.

“L’investimento – ha aggiunto Kramek – sta avvenendo, ma queste navi hanno bisogno di carburanti alternativi commercialmente competitivi per realizzare il loro pieno potenziale di riduzione delle emissioni”.
 
Secondo il Controllo della Flotta Dual-Fuel del WSC, le ultime cifre mostrano che le navi capaci di carburante alternativo rimangono la scelta dominante per gli ordini di navi portacontainer e vettori.

Per tonnellaggio di ‘Dead Weight Tons’ (DWT) rappresentano il 65% degli ordini di navi portacontainer e il 97% degli ordini di veicoli trasportatori, rispetto al 23% del resto della flotta navale globale.
 
E’ stato rilevato anche che gli ordini per navi a combustibile convenzionale sono aumentati rispetto a un anno fa; e questo grazie all’incertezza che il settore registra sulla regolamentazione globale dei gas serra presso l’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO); per questo il WSC rivendica l’importanza di regole globali chiare per supportare le future decisioni di investimento.
 
“Le navi ordinate oggi opereranno per decenni. Le compagnie di navigazione e i produttori di carburante hanno bisogno di certezza per effettuare gli investimenti che definiranno la flotta futura e la sua fornitura di carburante”, ha sottolineato Joe Kramek.
 
“Abbiamo bisogno – ha concluso Joe Kramek nel presentare il report di ieri sul Controllo della Flotta Dual-Fuel – di una misura globale con regole chiare e un’applicazione forte e coerente che dia alle aziende la fiducia di investire nella produzione di carburanti più puliti e nelle infrastrutture necessarie per fornirli”. “Confidiamo che gli Stati membri dell’IMO possano unirsi per fornire quel quadro. Ogni ritardo comporta maggiore incertezza, rendendo la transizione più difficile e costosa per l’economia globale”.

Abele Carruezzo

WSC graf

(courtesy WSC)