Energia, Pichetto: l’Italia ha una direzione chiara e il porto ionico sarà base di riferimento per le piattaforme offshore

Energia, Pichetto

(Foto courtesy Fiera di Rimini Expo 2025)

“L’Italia ha intrapreso una chiara direzione energetica, orientata alle rinnovabili e al pragmatismo che serve nella gestione delle fonti tradizionali”

Rimini. Così il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto nel corso del suo intervento a Rimini, dove si svolge “Key – The Energy Transition Expo 2025”.

Il Ministro ha illustrato le potenzialità di un percorso che porterà il Paese a essere hub energetico del Mediterraneo.

Una condizione che comporta “un ventaglio di potenzialità per la decarbonizzazione, tra cui quella di un nucleare pulito e sostenibile”.

Pichetto ha poi ribadito che “il compito delle Istituzioni è accompagnare con attenzione il nostro tessuto produttivo impegnato in questa sfida, che è insieme globale e territoriale”.

Commentando la manifestazione di Rimini, infine, il Ministro ha detto che anche quest’anno l’evento “mette in mostra la vivacità, la voglia di innovare e di scommettere sulla transizione come motore di crescita”.

Il Ministro ha poi preannunciato correzioni al provvedimento di diffusione delle CER, con l’incremento del numero dei comuni che possano accedere al contributo previsto dal PNRR e precisazioni sulla platea degli interessati.

Il Ministro Gilberto Pichetto Fratin, ritornando sulle potenzialità che l’Italia può essere un hub energetico del Mediterraneo, ha riferito con un videomessaggio all’Assemblea di Confindustria Taranto che “Il porto ionico sarà base di riferimento per le piattaforme offshore” per declinare la decarbonizzazione degli impianti ex Ilva e quelli eolici dell’hub ionico nel processo produttivo del Paese.

Ha anche annunciato che pubblicherà a breve il decreto, previsto dal DL 181/2023, che individua i porti di Augusta in Sicilia e di Taranto in Puglia quali cantieri navali per la realizzazione dei parchi eolici in mare. “Abbiamo individuato Augusta e Taranto come base della cantieristica offshore” ha rivelato a Confindustria Taranto il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto.

I due poli portuali saranno interessati da investimenti a sostegno dello sviluppo di un’articolata filiera per l’eolico offshore, progetto predisposto e cofirmato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per la pubblicazione del decreto si aspetta la definizione del quadro economico da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Fra i sei scali candidati dalle rispettive Autorità di Sistema Portuale la scelta è quindi ricaduta su Augusta e Taranto. Per quel che riguarda la Puglia, Taranto era e resta candidata in partnership con Brindisi, ma con una sorta di priorità per il porto ionico perché avrebbe bisogno di meno interventi strutturali rispetto al porto che si affaccia sull’Adriatico.
Su Taranto, l’area interessata al progetto sarà una parte del molo polisettoriale, dove è ubicato il terminal container gestito dal gruppo turco Yilport, la banchina ex Belleli e il riempimento della vasca di colmata in ampliamento del quinto sporgente. Mentre per Brindisi sono state indicate le aree di Capo Bianco, della vasca di colmata di Costa Morena est e la banchina dove Enel movimentava il carbone.

Il Ministro ha fatto poi riferimento al “disegno ambizioso di mettere al centro lo sviluppo dell’industria, la sostenibilità, la centralità dell’Italia come grande Paese del Mediterraneo che deve rappresentare un’opportunità di crescita”.

“È fondamentale – ha concluso Pichetto Fratin – l’adozione di nuove tecnologie, nuovi combustibili come l’idrogeno. Intendiamo portare avanti nello spirito del piano Mattei un nuovo modello di sviluppo sostenibile che si costruisce con grandi scelte globali di politica energetica”.

Abele Carruezzo