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Storie scritte da Redazione

TARANTO: Ai nastri di partenza HACK FOR DESTINATION!

TARANTO– Si svolge in modalità digitale dal 3 al 5 marzo Hack for Destination! Taranto, il mini percorso di accelerazione con cui l’AdSP del Mar Ionio vuole stimolare l’attitudine creativa e imprenditoriale locale per generare innovazione nei settori del turismo e della cultura.

L’AdSP del Mar Ionio, in collaborazione Destination Makers, boutique agency di marketing territoriale e con Onde Alte, società specializzata in civic hackathon, ha lanciato lo scorso 21 dicembre Hack for Destination! Taranto al fine di concretizzare una nuova visione della città come meta turistica di eccellenza, in linea con la strategia delineata nel Piano Operativo Triennale 2020-2022 in relazione all’obiettivo “Porto e Territorio”.

L’AdSP ha inteso inserire questo momento nell’ambito del progetto Destination Make! Taranto, percorso di co-progettazione della destinazione Taranto, avviato lo scorso ottobre con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati. Il progetto è sfociato nell’elaborazione di una strategia di destinazione innovativa e sfidante, presentata lo scorso 25 febbraio, che delinea le azioni di marketing e management necessarie per un posizionamento efficace di Taranto sul mercato crocieristico, per rispondere alle esigenze dei nuovi viaggiatori, per il miglioramento dei servizi e dell’offerta, e per la definizione di una governance territoriale efficace.

I progetti candidati alle 4 track dell’Hackathon – Cruise City, Cultural City, A city to stay, A city to visit – sono stati soggetti a fase di revisione e sono pronti ad affrontare la sfida dell’accelerazione grazie al supporto di mentor di eccellenza appartenenti ai settori dell’innovazione, delle startup, dell’hospitality, della digital transformation, del marketing territoriale e della finanza per l’innovazione e con la partecipazione dell’assessore al Turismo del Comune di Taranto Fabrizio Manzulli, del Segretario dell’Autorità di Sistema Fulvio Lino Di Blasio.

Tappa finale del percorso sarà il Demo Day “Destination Lab” nell’ambito del quale i progetti verranno presentati in un pitch a un pubblico di business angels che ne valuteranno il potenziale innovativo.

Sequestro al porto di Palermo. Monti: “Ripristinata la legalità”

Palermo-A seguito di un’azione portata avanti con la Capitaneria di porto per un intero anno, ieri si è arrivati alla svolta decisiva del procedimento di sequestro di un’area sul Molo sud del porto di Palermo per il mancato sgombero da parte dell’ex concessionario, nonostante le ripetute sollecitazioni dell’AdSP dettate delle numerose irregolarità commesse. “Si è finalmente chiusa – commenta il presidente dell’Authority, Pasqualino Monti – una spiacevole vicenda che l’AdSP, assieme alla Capitaneria di porto, ha seguito a lungo.

Un processo lento ma deciso e forte per il ripristino della legalità in ambito portuale, per l’affermazione del rispetto delle norme e della funzione pubblica, che rientra in una più ampia azione di revoca di concessioni, impostata fin dall’inizio del mio mandato. Abbiamo mostrato ancora una volta attenzione al legittimo uso del demanio marittimo, secondo inderogabili principi di trasparenza e legalità: deve essere chiaro a tutti quanto sia estesa l’azione di rinnovamento all’interno del porto, diventato un luogo in cui si sviluppa economia reale.

Esprimo apprezzamento per il lavoro dell’autorità giudiziaria, da parte nostra assicuriamo che, al più presto, quello spazio sarà occupato da un concessionario rispettoso delle norme”.

Pershing TØ Project: il futuro prende forma

Svelato il work in progress del modello dello scafo del nuovo 35 metri, in arrivo presso il Cantiere di Mondolfo.

Mondolfo– Le rivoluzioni non si proclamano, si fanno. Fedele a una storia di innovazioni dirompenti, che hanno saputo stupire e ispirare l’intero mondo nautico, Pershing accelera ancora sulla rotta dell’avanguardia progettuale e tecnologica per ribadire la sua natura di vero precursore. A un anno soltanto dal lancio del Progetto TØ, si appresta infatti a diventare realtà quello che era stato l’annuncio di una nuova gamma di barche tra i 25 e i 40 metri, destinata a cambiare per sempre il concetto di yacht sportivo.

In linea con la pianificazione del Cantiere, è iniziata la lavorazione dello scafo del primo esemplare – di 35 metri – che arriverà a Mondolfo nel corso dell’estate del 2021. Il debutto ufficiale è previsto per il 2022, quando questa nuova linea produttiva, concepita per unire il piacere infinito del mare all’inconfondibile DNA Pershing, andrà così ad affiancare la già celebre Generazione X.

Immagini esclusive mostrano il work in progress del modello dello scafo, costruito presso lo stabilimento Modelli e Stampi di Ferretti Group: il mix di pensiero innovativo, tecnologie d’avanguardia e sapere artigianale tipico di Pershing è pronto a raggiungere un ulteriore stadio evolutivo nelle sfide progettuali e ingegneristiche connaturate al progetto TØ.

Molteplici le tecniche costruttive sapientemente utilizzate dai tecnici del cantiere, adottando sia la tecnologia delle seste e fasciame che l’utilizzo di blocchi fresati. L’ultimo stadio comprenderà la

fase della carrozzeria e la flangiatura per la realizzazione dello stampo definitivo, che sarà trasferito nel sito produttivo finale con una spettacolare movimentazione che comprende 8 trasporti separati.

La nuova gamma è frutto della collaborazione tra il Comitato Strategico di Prodotto Ferretti Group, presieduto dall’Ing. Piero Ferrari, il Dipartimento Engineering del Gruppo e il progettista Fulvio De Simoni, designer di Pershing sin dalla prima barca, il quale ha abbracciato questa nuova avventura con grande entusiasmo.

La logistica dei prodotti ad alto valore

I servizi per le merci ad alto valore intrinseco: un’eccellenza italiana da esportare e per l’esportazione. L’8 marzo a Shipping, Forwarding & Logistics meet Industry in livestreaming.

Milano– Tutte le ricerche condotte sulla composizione delle esportazioni del nostro Paese mettono in rilievo un fenomeno interessante: a partire dai primi anni ’90 l’aumento costante del valore medio del singolo prodotto. Sono diversi i casi interessanti, tra gli altri salta all’occhio per esempio quello delle calzature, il cui valore medio per paio rispetto alla media mondiale da un valore inferiore del 14% ad uno positivo superiore del 140%.

Globalmente, il mix di beni di consumo e di consumo durevoli Made in Italy è inoltre composto da merci ad elevato valore intrinseco rispetto alla media internazionale. Pensiamo al peso di gourmet food&beverage, top brand fashion, gioielli, luxury automotive e nautica, design. Anche in conseguenza di questa caratteristica delle nostre esportazioni, le aziende italiane, dagli spedizionieri ai logistici ai trasportatori, hanno sviluppato competenze d’eccellenza, anche essi fatte valere sui mercati internazionali e non solo come supporto per l’esportazione. Oltre ai settori già citati, i nostri specialisti rivestono un ruolo rilevante anche per ambiti “global” come opere d’arte ed antiques. Alto valore significa alto rischio, e quindi legal e assicurazioni, dove i nostri studi e broker se la giocano alla pari con i leader mondiali del settore, americani, britannici, svizzeri e olandesi. Senza dimenticare la tecnologia, necessaria al tracciamento e al controllo in tempo reale delle condizioni di trasporto.

Un mondo affascinante e poco conosciuto, che sarà trattato l’8 ottobre nel secondo pomeriggio dai maggiori specialisti del settore: Alessandro Albertini, Presidente ANAMA; Alvise di Canossa, Presidente Arterìa; Fabrizio Oleari, CEO Snatt logistica; Barbara Amerio, Confindustria Nautica; Franco Larizza, Larizza Consulting Insurance Broker; Andrea Gregor, Project Manager Zenatek; Andrea La Mattina, Of Counsel, membro del Focus Team Shipping and Transport BonelliErede; Paolo Scudieri, Presidente Adler Pelzer Group; Carlo Palmieri, Vice Presidente, SMI Sistema Moda Italia. Conduce Riccardo Fuochi, Presidente, The International Propeller Club Port of Milan.

Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry è dal 2017 l’appuntamento annuale dedicato all’incontro tra il mondo della logistica, delle spedizioni, dei trasporti, il mondo dell’economia produttiva italiana e la realtà politico-amministrativa. L’evento, promosso da un comitato composto da Confetra, ALSEA e The International Propellers Club, è in programma l’8, 9 e 10 marzo in live streaming.

Maggiori dettagli sull’agenda delle tre giornate sono disponibili sul sito web www.shippingmeetsindustry.it

La manifestazione è gratuita, per registrarsi www.shippingmeetsindustry.it/partecipa/.

Da maggio la MSC Seaside fa rotta verso il porto di Taranto

TARANTO– Una notizia importante per la città portuale di Taranto: a partire dal prossimo maggio 2021, lo scalo jonico accoglierà la “MSC Seaside”, la smart-ship della prestigiosa compagnia internazionale di navigazione MSC Crociere, prima cruise line della scena globale a ricevere il certificato di conformità per il protocollo di salute e sicurezza “Safe bubble” – implementato già dall’agosto 2020 a bordo della MSC Grandiosa quale misura di contenimento e contrasto alla diffusione del COVID-19 – che rappresenta oggi un vero e proprio modello da seguire a livello mondiale.

Nota anche come “the ship that follows the sun”, la ammiraglia MSC “Seaside”, con oltre 153 mila tonnellate di stazza lorda ed una capienza massima normale di circa 5300 passeggeri, è una delle navi più recenti, innovative e sostenibili della ricca flotta della compagnia italo-svizzera MSC Cruises e rappresenta la più grande nave mai costruita in Italia, fiore all’occhiello della cantieristica navale nazionale. Battezzata nel 2017, MSC Seaside ha riscritto le regole del design delle navi da crociera, combinando aree interne ed esterne per avvicinare gli ospiti al mare come mai prima d’ora.

msc seaside taranto itinerario
A partire dal 5 maggio prossimo, dalle ore 09:00 alle ore 18:00, la Seaside approderà al porto di Taranto ogni mercoledì, tappa settimanale dell’itinerario Mediterraneo proposto dalla MSC Cruises per la stagione crocieristica 2021 che include anche i porti di Genova, Civitavecchia, Siracusa e La Valletta (Malta).

Già nel 2020, la compagnia MSC Cruises aveva avuto modo di testare sul campo l’elevata qualità ed efficienza dei servizi offerti dal porto di Taranto, con il lay-up di due navi della propria flotta – Opera e Fantasia – che sono rimaste ormeggiate presso le infrastrutture portuali per alcuni mesi a causa dell’interdizione alla navigazione imposta dal governo alle navi da crociera. La sosta tecnica presso il Molo Polisettoriale – resa possibile grazie alla collaborazione con la San Cataldo Container Terminal SpA – è perdurata nei mesi invernali e si è tramutata in una opportunità di conoscenza dell’infrastruttura portuale anche in ottica di sviluppare nuove sinergie di collaborazione. Lo sviluppo del traffico crocieristico, in ottica di diversificazione delle attività portuali, rappresenta un asset significativo per il territorio jonico, sia in termini economici che culturali.

L’importante traguardo – frutto anche della proficua sinergia con il cluster portuale e degli investimenti infrastrutturali e di marketing effettuati dall’AdSP del Mar Ionio – giunge a valle del periodo più buio per il settore crocieristico internazionale che, nel corso del 2020, ha dovuto affrontare una lunga fase di arresto a causa dell’emergenza pandemica Covid-19. A distanza di quattro anni dal primo scalo a Taranto della compagnia Marella Cruises nel 2017, l’AdSPMI ha proseguito senza sosta la propria azione promozionale e di marketing volta a far conoscere l’unicità dell’offerta di Taranto alla platea delle cruise lines internazionali che, in maniera sempre crescente, stanno dimostrando apprezzamento ed interesse verso la “destinazione Taranto” quale meta crocieristica emergente del Mediterraneo.

La notizia del prossimo approdo a Taranto della Seaside è stata accolta e diffusa all’unisono dall’AdSP del Mar Ionio e dal Comune di Taranto, protagoniste di un’azione istituzionale sinergica che vede le due amministrazioni collaborare ai fini dell’implementazione di una strategia condivisa per la valorizzazione della risorsa mare nella città di Taranto e nella provincia ionica, attraverso la qualificazione ed il potenziamento dei servizi e dell’offerta turistica integrata e lo sviluppo del settore crocieristico.

«La conferma dell’inserimento del porto di Taranto nell’itinerario mediterraneo della “MSC Seaside” è una notizia meravigliosa – ha dichiarato ieri il Presidente dell’AdSPMI, Sergio Prete -. Nel 2017 ho avuto il privilegio ed il piacere di essere invitato alla cerimonia del varo ufficiale della nave a Monfalcone. Ringrazio la famiglia Aponte e l’Executive Chairman Pierfrancesco Vago per aver scelto Taranto e il suo porto. Il recente cammino intrapreso dallo scalo ionico verso la diversificazione delle funzioni e lo sviluppo dell’attività crocieristica sta producendo importanti risultati, grazie alla forte sinergia con il Comune di Taranto ed il cluster portuale, oltre agli investimenti infrastrutturali e di marketing. Trattasi di uno dei risultati tangibili del dialogo costante avviato tra il porto e la città attraverso le voci istituzionali rappresentative di Taranto e del suo scalo».

«La rinnovata promozione territoriale, la rafforzata offerta in servizi ed eventi, in generale una articolata pianificazione amministrativa del Comune di Taranto stanno dando i primi significativi frutti – ha dichiarato ieri il Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci all’annuncio stampa della società elvetica -. Taranto è tornata attraente per il mercato internazionale e siamo sicuri che insieme a tutti gli stakeholder locali faremo un grande lavoro per assicurare la piena soddisfazione di operatori e visitatori, di questa compagnia come delle altre già attese a Taranto per l’estate 2021. È una delle sfide cruciali che abbiamo per consolidare un modello di sviluppo alternativo e sostenibile, oggi è una giornata molto importante per Taranto».

CIRCOLO DELLA VELA BARI: BUONE LE PRESTAZIONI DELLA SQUADRA LASER ALLA PRIMA TAPPA NAZIONALE DI RANKING LIST AD ANDORA

Regata fuoricasa per la squadra Laser del Circolo della Vela Bari che, nel fine settimana appena trascorso, ha partecipato alla prima tappa nazionale di ranking list ad Andora. Una regata che era già in programma un anno fa e che è stata rimandata due volte per via della pandemia. Positivo l’atteggiamento degli atleti del Circolo della Vela che hanno recuperato forma e mentalità rispetto al campionato italiano di settembre su cui si erano ripercossi gli effetti negativi della lunga interruzione causata dalla pandemia. Più che positivo quindi il lavoro fatto da settembre ad oggi dall’intero gruppo che nonostante l’assenza di motivazioni ha tenuto dritta la barra sugli allenamenti e sulla teoria anche grazie agli istruttori che hanno saputo seguirli e stimolarli.

Dieci gli atleti del nostro Circolo, gli unici pugliesi tra i 408 iscritti da tutta Italia alle regate liguri: Ciro Basile e Martino Pettini Bonomo (Standard), Alberto Divella, Alessandro Maravalle, Alice Iofrida, Ferdinando Conte, Paolo Pettini Bonomo e Pietropaolo Semeraro (Radial), Gabriele Amodio e Vittorio Latrofa (4.7).

Al termine dei tre giorni tra i ragazzi al di sotto dei 16 anni un segnale importantissimo è stata la prestazione di Pietropaolo Semeraro che, nonostante le difficoltà di allenamento di questi mesi, è riuscito a rimanere concentrato ed è arrivato primo U16 tra tutti i partecipanti della stessa età tra i Radial, pur senza raggiungere alcuna medaglia o riconoscimento. Buona anche la prestazione di Ciro Basile che ha concluso al nono posto su 42 tra i Laser Standard. Un po’ di amarezza invece tra i Radial.

“Ci saremmo aspettatidei risultati diversi – commentano gli istruttori Luca Bergamasco e Riccardo Sangiuliano -. Siamo tuttavia consapevoli del lavoro fatto in questi mesi e del valore dei nostri ragazzi, e di essere sulla strada giusta con tanta voglia di dimostrarlo già nella prossima Italia Cup. Rimaniamo comunque contenti dei risultati di Ciro, Alessandro, Gabriele e Pietropaolo e di tutti gli altri. La trasferta è stata molto positiva dal punto di vista della squadra che ha avuto un comportamento maturo nei vari momenti, nello specifico la serietà e l’impegno dimostrati, sia durante le operazioni di un attento e preciso armo dell’imbarcazione, sia nelle fasi di analisi tattico-strategico pre e post regata, evidenziano un miglioramento nell’atteggiamento agonistico”.

Il primo giorno si è concluso con un nulla di fatto a causa di assenza di vento e nebbione. Il secondo giorno la prima prova è andata molto bene con Alessandro Maravalle che ha concluso 7°, Martino Pettini Bonomo 8°alla seconda esperienza con la classe olimpica standard, Alberto Divella 10°, Gabriele Amodio 11° e Pietropaolo Semeraro 13° alla prima regata in Radial tra i più giovani della flotta. Durante la seconda prova il vento è diminuito e l’effetto della forte corrente ha inciso maggiormente, cosa che ha colto impreparati gli atleti del CV Bari. Buona comunque la prestazione di Gabriele Amodio che ha chiuso la prova 9° e Ciro Basile 12°. Tra la seconda e terza prova gli atleti del CV Bari cercano di entrare in feeling con il poco vento e la corrente, modificando assetto e regolazioni. Alessandro Maravalle regata nei primi 5 per vedersi annullata la prova al quarto lato del percorso per assenza di vento e troppa corrente. Il comitato ci riprova, quindi, Alessandro conclude la terza prova al 5°, Ciro Basile all’8° e Paolo Pettini Bonomo al 13°. La giornata è stata lunga e faticosa per tutti, ma nonostante questo la squadra è convinta di poter fare ancora meglio il giorno seguente, anche per via delle previsioni meteo più favorevoli. Nella terza giornata si è scesi in acqua con vento steso di 20 kn e mare piatto. Molto buone in mare le prestazioni dei baresi, anche se gli unici a concludere la prova, dopo la decisione del comitato di regata di annullare la stessa, sono stati i Laser Standard con Ciro Basile che ha chiuso la prova 7°, subito dietro la squadra olimpica.

Foto: Alessandro Bonaldi

MEDWAY RITIRA LA TERZA LOCOMOTIVA BOMBARDIER E ASSUME 17 GIOVANI DIPLOMATI PRESSO LA “SCUOLA NAZIONALE TRASPORTI E LOGISTICA” DELLA SPEZIA

-Le prime due locomotive sono entrate in servizio a gennaio 2021, su un totale di sei macchine ordinate per un investimento complessivo pari a 18 milioni di euro


-Il 15 marzo parte un nuovo collegamento giornaliero tra l’interporto di Pordenone e i porti di Genova e la Spezia, portando così a oltre 150 i treni settimanali che collegano i principali porti italiani con otto grandi centri intermodali


-L’utilizzo del trasporto ferroviario da parte di Medway, in sostituzione di quello stradale, comporta notevoli benefici a livello di traffico, ma soprattutto dal punto di vista ambientale, consentendo solo quest’anno di togliere dalle strade ben 125.000 camion e di non immettere così in atmosfera circa 80.000 tonnellate di Co2


-Federico Pittaluga, Amministratore Delegato di Medway, ha dichiarato: “Siamo particolarmente soddisfatti dell’importante collaborazione avviata con la Scuola Nazionale Trasporti e Logistica, che ringraziamo insieme alla Regione Liguria, e lieti di aver potuto assumere tutti i giovani che hanno frequentato il corso. I neo-assunti verranno impiegati da subito in azienda per sostenere gli sfidanti obiettivi di crescita della società, che quest’anno prevede di operare circa 5.000 treni, trasportando circa 250.000 Teu e percorrendo oltre 1,5 milioni di km su rotaia”

Genova– Medway Italia, azienda ferroviaria del Gruppo MSC, ha reso noto di avere ritirato la terza locomotiva Bombardier nello stabilimento di Vado Ligure e di avere inoltre assunto 17 giovani diplomati che hanno frequentato con successo il corso di “Tecnico Ferroviario Polifunzionale” organizzato dalla “Scuola Nazionale Trasporti e Logistica” della Spezia. Dopo l’entrata in servizio di due nuove locomotive a gennaio 2021 – su un totale di sei macchine ordinate a Bombardier, per un investimento complessivo pari a 18 milioni di euro – Medway renderà operativo a giorni il terzo mezzo appena ritirato, impiegato anch’esso sul mercato italiano e anch’esso battezzato, come da tradizione, con il nome della figlia di un dipendente della società (Sophia).


Ma la crescita della società guidata da Federico Pittaluga prosegue anche sul fronte del personale, che, grazie all’assunzione di nuovi giovani – in linea con la filosofia della famiglia Aponte e del Gruppo MSC – , ha raggiunto ormai le 80 unità. La “Scuola Nazionale Trasporti e Logistica”, da cui provengono i neo-assunti, è l’unico ente di formazione in Liguria, e tra i pochi in Italia, ad aver ottenuto il riconoscimento da ANSF (Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria) che permette la realizzazione di attività formative volte all’acquisizione delle abilitazioni necessarie per operare nella preparazione, verifica, manovra e conduzione dei treni. Il corso ha visto la formazione di 17 giovani in cerca di occupazione, che hanno frequentato più di 1.000 ore di lezione negli ultimi 15 mesi.

La formazione non è stata interrotta nemmeno durante il periodo di piena emergenza, in quanto la Scuola ha messo a punto un modello di formazione a distanza, riconosciuto e autorizzato da ANSF, che è riuscito a garantire un’elevata qualità didattica grazie anche al coinvolgimento di istruttori accreditati e di responsabili di livello tecnico in possesso di specifici titoli.
Il percorso è stato finanziato da Regione Liguria, attraverso fondi FSE afferenti al programma “Formarsi per competere”, che ha previsto la realizzazione di progetti integrati volti alla formazione di profili e competenze di più rilevante interesse per l’economia del territorio e nazionale. Nella formazione è stata significativamente coinvolta la stessa Medway Italia, che aveva siglato a monte del progetto un accordo di impegno all’assunzione delle persone formate pari ad almeno il 60% dei destinatari. Al termine del progetto, invece, la percentuale di occupazione garantita da Medway è stata pari al 100% dei diplomati.


Federico Pittaluga, Amministratore Delegato di Medway, ha dichiarato: “Siamo particolarmente soddisfatti dell’importante collaborazione avviata con la Scuola Nazionale Trasporti e Logistica, che ringraziamo insieme alla Regione Liguria, e lieti di aver potuto assumere tutti i giovani che hanno frequentato il corso. I neo-assunti verranno impiegati da subito in azienda per sostenere gli sfidanti obiettivi di crescita di Medway Italia, che quest’anno prevede di operare circa 5.000 treni, trasportando circa 250.000 Teu e percorrendo oltre 1,5 milioni di km su rotaia.

Il gruppo MSC, da sempre all’avanguardia nelle politiche di protezione ambientale e attivamente impegnato nello sviluppo di modalità di trasporto ecocompatibili di nuova generazione, ha deciso di imprimere una spinta ancora più forte agli investimenti ferroviari che, in questo ambito, possono fornire un contributo decisivo: un contenitore trasportato a mezzo ferrovia consuma, infatti, il 70% in meno di Co2 rispetto al trasporto su gomma e beneficia di un mix elettrico nazionale che impiega sempre più spesso fonti sostenibili. In questo senso, e con l’obiettivo di avvicinare sempre di più i punti di carico e scarico agli hub intermodali, riducendo così i chilometri su gomma e le relative emissioni, apriremo dal 15 marzo un nuovo collegamento giornaliero tra l’interporto di Pordenone ed i porti di Genova e la Spezia”.


Grazie a questa nuova tratta, i treni Medway/Medlog – il Multi Transport Operator (MTO) del gruppo MSC – salgono ad oltre 150 alla settimana e collegano i principali porti italiani (Genova, La Spezia, Livorno, Ravenna e Trieste) con ben otto centri intermodali (Rivalta Scrivia, Milano, Brescia, Verona, Padova, Pordenone, Marzaglia-Rubiera e Bologna). In tal modo, ha concluso Pittaluga, “siamo in grado di coprire l’intera Pianura Padana, sia dal Tirreno che dall’Adriatico, garantendo una miglior qualità di servizio alla clientela. È un beneficio notevole per quanto riguarda, nello specifico, i porti liguri, se consideriamo la situazione critica in cui versano le autostrade della regione che, peraltro, il trasporto su rotaia contribuisce a decongestionare in maniera sostanziale dal traffico pesante, diminuendo così nel contempo i disagi per gli automobilisti”.

Lorient ospiterà la partenza di The Ocean Race Europe

Il nuovo evento in acque europee, con protagonisti barche e velisti al top, partirà dalla località bretone di Lorient La Base

La città francese di Lorient in Bretagna è stata scelta come sede di partenza di The Ocean Race Europe.

Lorient, nel cuore della cosiddetta “Sailing Valley” bretone, ospiterà la partenza delle flotte IMOCA e VO65 per la prima tappa, con rotta sud nel celeberrimo Golfo di Biscaglia.

Sarà la prima volta che le due classi correranno insieme nell’ambito di The Ocean Race. E, per i team The Ocean Race Europe sarà il primo passo del viaggio verso l’edizione 2022-23 del giro del mondo in equipaggio e, per alcuni IMOCA, anche del Vendee Globe 2024 (il giro del mondo in solitario).

“Lorient ha ricoperto un ruolo importante nella storia di The Ocean Race, essendo stata sede di tappa molto amata nelle edizioni 2011-12 e 2014-15,” ha spiegato Johan Salen, Managing Director di The Ocean Race.

“Oggi Lorient diventa sede di partenza di un nuovo evento di carattere europeo, e quindi si apre una storia completamente nuova. Partiremo dal cuore di quella che è conosciuta come la Sailing Valley francese e dal cuore dell’Europa stessa, su una piattaforma sportiva unica, con l’obiettivo di stimolare al contempo un cambiamento verso un pianeta più sano.”

The Ocean Race Europe riunirà velisti e team internazionali di altissimo livello nelle due classi che saranno protagoniste anche della prossima edizione del giro del mondo, i monotipi VO65 e i tecnologici IMOCA 60.

Le due flotte regateranno in configurazione equipaggio completo su una rotta a tappe fra alcune delle città europee più note, dall’Atlantico al Mediterraneo, giungendo poi sul traguardo di Genova nella terza settimana di giugno.

La partenza da Lorient è programmata per l’ultimo weekend di maggio ed essendo la località base di molti IMOCA, Lorient La Base è molto adatta a dare il benvenuto a barche ed equipaggi prima della partenza di The Ocean Race Europe.

“Lorient La Base è orgogliosa di ospitare la prima tappa di The Ocean Race Europe. Con non meno di 50 società locali collegate al mondo della vela oceanica, Lorient Agglomération è uno dei territori di eccellenza della nautica.” Ha affermato Fabrice Loher, presidente di Lorient Agglomération e sindaco di Lorient. “Lorient La Base possiede tutti i vantaggi di un ecosistema consolidato al servizio dei più importanti team velici. Per questo viene scelta come base da molti skipper. La partenza di The Ocean Race Europe è un nuovo passo avanti nel consolidamento della reputazione della città come sede di incredibili regate oceaniche.”

Le flotte si riuniranno a Lorient in vista della partenza, a partire dal 28 maggio. Prima di giungere in Bretagna, la flotta dei VO65 prenderà parte al Prologo di The Ocean Race Europe, con start dal Mar Baltico all’inizio di maggio e una rotta che vedrà le barche puntare verso sud, prima di riunirsi a Lorient La Base con la flotta degli IMOCA.

Gli organizzatori di The Ocean Race Europe danno priorità alla salute e alla sicurezza di tutti i partecipanti e degli stakeholder e si impegnano a seguire tutte le prescrizioni e le restrizioni relative al Covid-19.

Foto: Y. Zedda

Chi controlla la logistica italiana e perché dovrebbe interessare all’industria (e alla politica)

Una nazione trasformatrice, che importa materie prime e semilavorati ed esporta prodotti finiti, dovrebbe avere ben chiaro la criticità del controllo delle proprie linee di collegamento. L’Italia sembra fare eccezione a tutti i livelli delle sue istituzioni e della sua economia. Il 9 marzo a Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry in livestreaming.


Milano, 2 marzo 2021. Un tempo nei libri di geografia delle medie e delle superiori (e forse anche delle elementari) la trattazione sulla natura dell’economia dell’Italia iniziava sempre con una versione della frase: l’Italia ha poche materie prime, per cui le importa ed esporta prodotti, è una Nazione trasformatrice. Sono passati 50 anni e la situazione è sempre quella. Allora però l’ambiente che ci circondava era più “tranquillo”: i ruoli e le alleanze ben definite, nessun potenziale avversario avrebbe mai pensato di potersi infiltrare negli snodi cruciali del nostro sistema economico.

Ora questa parte dell’equazione è cambiata profondamente. L’atteggiamento italiano no. Anzi, spesso si accusano gli Stati europei, con la parziale eccezione di Gran Bretagna e Francia, di economicismo, ossia dell’illusione che tutto possa ridursi a economia e che tutto si possa comprare. Dalla fine della guerra fredda, l’Italia rappresenta un caso ancora più particolare, che si potrebbe definire economicismo solipsistico. I sintomi sono evidenti: si pensa che il mondo finisca ai propri confini e che le merci che arrivano e che partono lo facciano per volere superiore, al massimo tramite degli “operai” specializzati che se ne occupano ma che è indifferente chi siano e a chi rispondano.

Un fatto emblematico è la preponderanza assoluta delle modalità di spedizione franco fabbrica delle imprese italiane rispetto al franco destino. Il risultato di tutto questo è che una percentuale altissima del commercio internazionale italiano è gestito da imprese a controllo estero, per cui l’Italia è certo un buon mercato ma le cui modalità di servizio sono nella loro esclusiva disponibilità decisionale. Con conseguenze non sempre (quasi mai, in effetti) favorevoli alla Nazione e alla sua economia.

La prima cosa che serve per correggere la situazione (sempre che si voglia e qui la politica entra in prima fila) è essere consapevoli della situazione, e poi immaginare delle soluzioni. L’apertura della seconda giornata di Shipping, Forwarding & Logistics meet Industry, il 9 marzo, prende il toro per le corna e offre consapevolezza, dati aggiornati e rimedi (possibili) grazie a un parterre composto da:

Marco Migliorelli, Vice Presidente Confetra; Federico Petroni, Analista Geopolitico Limes; Marcello Minenna, Direttore Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; Enrico Pastori, Direttore TRT; Sergio Bologna, Presidente AIOM; Zeno D’Agostino, Presidente AdSP Adriatico Nord-Orientale; Sergio Prete, Presidente AdSP Mar Jonio; Pietro Costa, Promos Italia; Silvio Ferrando, Marketing and International Business Manager, AdSP del Mar Ligure Occidentale; Luca Becce, Presidente Assiterminal; Marco Spinedi, Presidente Interporto Bologna; Andrea La Mattina, Of Counsel, membro del Focus Team Shipping and Transport, BonelliErede; Gianni Pietro Girotto, Presidente 10a Commissione Industria Commercio Turismo, Senato della Repubblica. Conduce Claudio Paudice, Redattore dell’Huffington Post.

Shipping, Forwarding&Logistics meet Industry è dal 2017 l’appuntamento annuale dedicato all’incontro tra il mondo della logistica, delle spedizioni, dei trasporti, il mondo dell’economia produttiva italiana e la realtà politico-amministrativa. L’evento, promosso da un comitato composto da Confetra, ALSEA e The International Propellers Club, è in programma l’8, 9 e 10 marzo in live streaming.

Maggiori dettagli sull’agenda delle tre giornate sono disponibili sul sito web www.shippingmeetsindustry.it

La manifestazione è gratuita, per registrarsi www.shippingmeetsindustry.it/partecipa/

Gts Rail punta su Genova, nuova sede strategica sul porto

Muciaccia, continuiamo a investire su persone e intermodalità

Roma – Nuovi uffici nella città di Genova per sviluppare i servizi di trazione ferroviaria per i clienti marittimi da tutti i porti d’Italia. È questo lo scopo dell’azienda barese di trasporto merci intermodale Gts Rail che non si è fermata mai una volta dall’inizio della pandemia e che ora assicura la sua presenza come trazionista ferroviario nei porti italiani. “Il nuovo presidio collocato nel cuore dello shipping italiano – dichiara il ceo Alessio Muciaccia – ci consentirà una maggiore vicinanza, e quindi una migliore assistenza, verso i nostri clienti. Inoltre, questa operazione porterà all’assunzione di nuovo personale, si prevede di andare a regime con 7 persone entro la fine dell’anno”.

E continuano anche gli investimenti sulla flotta che, con l’acquisto di 150 container di 45’ HC e 25 bulk da 30’ per il mercato dello sfuso , raggiunge un totale di 2.700 unità. I container saranno costruiti dalla Sicom di Cherasco e saranno impiegati tra l’altro sulla nuova relazione Cervignano-Torino in partenza il prossimo 7 aprile.

Gts Rail, che nel 2020 ha realizzato 2,38M di Km (+ 13% sul 2019), registra, dall’inizio dell’anno ad oggi, un aumento dei volumi del proprio traffico merci, un + 18% rispetto al 2020.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone

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