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Storie scritte da Redazione

Dopo l’esordio sul 69F, Frida Racing guarda al futuro

L’esperienza dell’equipaggio guidato da Paolo Cordiglia, aka Gizzu, è “to be continued”…

Malcesine (VR) – Si conclude con un sesto posto la prima esperienza di Paolo Cordiglia e della sua Frida Racing a bordo del 69F ma, come anticipato sin dalla nascita del progetto (e della neonata!), le aspettative dell’equipaggio andavano ben oltre il risultato agonistico della singola manifestazione, e così è stato.

Dopo la settimana di allenamenti e regate presso la Fraglia Vela Malcesine, infatti, Paolo Cordiglia, per tutti Gizzu, ripercorre i momenti che hanno portato alla nascita di Frida Racing e volge lo sguardo al futuro: “Il progetto é nato mesi fa per propiziare la nascita di una bambina – abbiamo già due maschietti e quindi, questa volta, fino all’ultimo abbiamo preferito non sapere il sesso – e direi che l’obbiettivo é stato raggiunto pienamente. Visto che in questi giorni si è parlato tanto di Frida Racing, a questo punto sicuramente ci sarà un futuro, a breve sveleremo quale.

Ringrazio Lauro e Ruba (Marco Laurino e Francesco Rubagotti, n.d.r.), i miei compagni di avventura, ringrazio l’organizzazione della 69F Cup che ha creato questo evento, tutto il team aziendale di Favorita che é rimasto al lavoro mentre io ero a divertirmi, e soprattutto Laura Conterno, la mia compagna, che è rimasta a casa a fare la mamma full time! Da oggi in poi, per il resto della 69F Cup Frida Racing tifa per Flying Nikka 47 con Roberto Lacorte, Lorenzo Bressani ed Enrico Zennaro: meritano il meglio per la loro sportività e simpatia!”.

Il sipario sulle attività di Frida Racing non si chiude quindi qui: presto, l’equipaggio tornerà a navigare. Tra le ipotesi, una nuova tappa in 69F, ma è nell’aria anche l’idea di un diverso circuito di regate, su un altro, divertente monotipo, molto in voga al momento. Per rimanere aggiornati sull’attività di Frida Racing è possibile seguire la pagina Facebook Frida Racing.

L’attività di Frida Racing è supportata da Favorita Spa, azienda leader nel settore della pietra naturale. E’ possibile seguire l’attività di Frida Racing anche sui nuovi canali social a questo link.

Foto: Marta Rovatti Studihrad

Prima giornata di regate per gli scafi del Maxi Yacht Capri Trophy

Prima giornata di regate con il Comitato di Regata della Rolex Capri Sailing Week che ha atteso che si stabilizzasse il vento per dare la partenza della prima prova. Alle 14 è entrato deciso un S, SW tra i 10 e i 12 nodi che ha consentito l’inizio delle procedure con il campo posizionato nelle Bocche di Capri. Alle 14:30 start su un percorso a bastone di circa 8 miglia, poco più di un’ora il tempo di percorrenza per i maxi che iniziano così a scrivere il primo foglio della classifica: dopo il calcolo dei compensi, la prima regata vede dunque in testa il 60’ Blue Oyster, Shirlaf di Giuseppe Puttini e Lorina 1895 di Jean Pierre Barjon.

Alle 16:10 la seconda partenza con il vento oramai stabile tra i 12 e i 14 nodi su percorso analogo a quello della prima prova con il vento sempre da 245°. Al termine della prima bolina, un consistente salto di vento da 270°, come previsto dai modelli meteo, ha costretto il comitato a spostare le boe in base alla nuova direzione del vento. Operazione svolta in maniera piuttosto tempestiva grazie all’utilizzo delle nuove boe robotiche MarkSetBot, ma che a poco è servito visto che un calo di vento proprio in prossimità dell’arrivo ha costretto il comitato ad annullare la seconda prova di giornata.

Per domani è atteso un peggioramento delle condizioni atmosferiche per il passaggio di una perturbazione che dovrebbe portare nelle acque di Capri mare formato e vento sostenuto.

Tra le grandi novità di questa edizione, la RCSW è stata anche lo scenario per la gestione virtuale del campo di regata grazie all’utilizzo delle boe da regata robotiche MarkSetBot. Queste utilizzano la tecnologia GPS per portarsi su una posizione specifica e mantenere la posizione senza ancoraggio fino a quando non viene cambiata la posizione assegnata. Con un’interfaccia mobile user-friendly, le possibilità di riposizionamento rendono semplice e precisa la gestione della regata in qualsiasi condizione e, soprattutto, con un grande risparmio di mezzi e personale in mare.

Le regate si possono seguire online e in differita grazie al tracking TracTrac

Qui le classifiche complete

English

First day of racing for the Maxi Yacht Capri Trophy

The first day of racing in the Rolex Capri Sailing Week saw the Race Committee wait for the breeze to stabilise before starting the first race of the event. At 2 p.m. a decisive south-southwesterly blowing at around 10-12 knots allowed one race to be held on the regatta course positioned just off the Bocche di Capri. At 2.30 p.m. the first windward-leeward race got underway on a course of around 8 miles, which the maxi yachts completed in just over an hour to see the fleet’s early leaders emerge. After calculating compensated time, the top yachts from race one were the 60-foot Blue Oyster, followed by Shirlaf, owned by Giuseppe Puttini, and Lorina 1895, owned by Jean-Pierre Barjon.

At 4:10 p.m. a second start was sounded on the same course, with the breeze now stable at 12-14 knots, and fixed at 245°. At the end of the first windward leg, the breeze shifted significantly to 270°, just as the weather models had predicted, forcing the committee to reposition the marks accordingly. This operation was carried out rapidly, thanks to the use of the new MarkSetBot robotic buoys, but the prompt course adjustment served for little in the end, as the breeze proceeded to die out just before the finish line, forcing the committee to cancel the second race of the day.
Worsening weather conditions are expected for tomorrow, due to a low-pressure area set to bring rough seas and strong gusts to the waters off Capri.
Among the new initiatives for this edition of the RCSW is remote management of the race course thanks to the use of MarkSetBot robotic race marks. These buoys use self-propelling GPS technology to position themselves in a specific location and hold that position, with no anchor, until instructed to move. With a user-friendly mobile interface, the repositioning options make course laying simple and precise in all conditions and, above all, without the need to have mark boats and personnel at sea.

Live racing and playback can be followed online thanks to the TracTrac

Complete results here: https://tinyurl.com/bjkm9dec

Giampieri al timone di Assoporti, l’assemblea ha confermato la sua nomina all’unanimità

Come preannunciato, l’assemblea dell’Associazione dei Porti Italiani ha eletto all’unanimità, per acclamazione Rodolfo Giampieri quale successore di Daniele Rossi alla guida di Assoporti. Già Presidente dell’Autorità Portuale di Ancona e poi dell’AdSP del Mar Adriatico Centrale, Giampieri prenderà in mano le redini dell’Associazione in un momento di grande intensità del lavoro associativo, sia per l’emergenza sanitaria che per le previsioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

A margine dell’Assemblea, Rossi ha dichiarato, “Abbiamo deciso all’unanimità di designare il collega Giampieri quale Presidente dell’Associazione. Si è così confermato ancora una volta come l’Associazione nei momenti cruciali sa fare sintesi ed esprimersi unitariamente condividendo una visione comune. Ringrazio i colleghi e la struttura dell’Associazione per questi anni intensi. A Giampieri va il mio augurio di buon lavoro e buon vento.”

Dal canto suo, il neoeletto Presidente di Assoporti ha sottolineato come sia “un onore essere stato eletto per questo incarico prestigioso e importante. Ringrazio tutti i colleghi presidenti delle Autorità di Sistema Portuali oltre a Daniele Rossi, che ha ben guidato Assoporti in questi ultimi due anni e al quale vanno i ringraziamenti di tutti noi. Una scelta di campo quella di indicare un Presidente che si occupi a tempo pieno dell’Associazione, una realtà che rappresenta uno snodo importante dell’economia e della portualità nazionale e internazionale. Assicuro fin d’ora il massimo impegno per il raggiungimento di questi obiettivi puntando sul supporto dei presidenti Adsp e della struttura di Assoporti”.

Nominato il nuovo Segretario Generale dell’AdSP del Mar Ionio

PORTO DI TARANTO – Il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio ha deliberato, nel corso dell’odierna seduta, in merito alla nomina del nuovo Segretario Generale dell’Ente.

I componenti hanno, infatti, votato all’unanimità la delibera n. 05/2021, accogliendo la proposta del Presidente Sergio Prete di individuare, quale nuova guida della Segreteria Tecnico-Operativa dell’Ente, il Dr. Roberto Settembrini, manager tarantino con spiccata esperienza in ambito logistico e solido background nella gestione economico-finanziaria e dello sviluppo delle risorse umane.

Roberto Settembrini subentra all’uscente Segretario Generale Fulvio Lino Di Blasio, recentemente indicato dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini quale nuovo Presidente dell’AdSP del Mare Adriatico Settentrionale e che, a valle dell’iter di nomina attualmente in corso, si appresta a ricoprire un nuovo, prestigioso incarico nel porto di Venezia.

Il Presidente Prete ha rinnovato i propri ringraziamenti all’uscente Segretario Generale Di Blasio, per l’impegno e la professionalità dimostrata nel corso del suo incarico quadriennale conclusosi lo scorso 7 maggio, durante il quale Di Blasio ha operato contribuendo in maniera virtuosa al processo di innovazione e rilancio del Porto di Taranto.

Il Dr. Settembrini, in considerazione della comprovata esperienza manageriale e qualificazione professionale, andrà a perfezionare e rendere ancora più performante l’assetto organizzativo dell’AdSP al fine di sviluppare e valorizzare tutte le funzioni dell’Ente, completare il processo di infrastrutturazione materiale ed immateriale, nonché dare attuazione a quanto previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con particolare riferimento ai Green Ports.

MARINA MILITARE: INTERVENTO IMMEDIATO DELLA MARINA MILITARE

Alle ore 10.10 circa, nelle acque a nord di Cipro, si è verificata un’interazione tra un imprecisato numero di pescherecci turchi e due pescherecci nazionali (“Giacalone” e “San Giorgio 1°”).

I pescherecci turchi hanno lanciato materiali (pietre e fumogeni) e realizzato manovre cinematiche ravvicinate (una delle quali è sfociata in un contatto con il motopesca Giacalone, che ha riportato danni lievi).

In area sono intervenuti la fregata della Marina Militare Italiana Margottini in attività di pattugliamento a 35 miglia a sud, inserita nel dispositivo NATO “Sea Guardian” che ha lanciato il proprio elicottero e una motovedetta della Guardia Costiera turca, che ha ingaggiato le imbarcazioni turche per indurle a cessare l’azione.

Nave Margottini ha ingaggiato i nostri pescherecci inducendoli ad allontanarsi precauzionalmente, questi ultimi hanno comunicato l’intenzione di ricongiungersi ad un altro gruppo di motopesca nazionali operanti 6 miglia più ad ovest.

Gli interventi della guardia costiera turca e della Marina Militare Italiana sono stati chiaramente di natura deescalatoria ed hanno consentito di ripristinare il controllo della situazione.

MARINA MILITARE E GUARDIA COSTIERA IN SINERGIA CON CONFITARMA – NUOVA ESERCITAZIONE ANTIPIRATERIA NEL GOLFO DI GUINEA CON UNA UNITÀ DEL GRUPPO GRIMALDI

La mattina del 10 maggio, nelle acque del Golfo di Guinea, si è svolta un’esercitazione anti-pirateria che ha coinvolto la Motonave GRANDE COTONOU del Gruppo Grimaldi, la Confederazione Italiana Armatori (CONFITARMA), la Centrale Operativa del Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV), la centrale operativa IMRCC del Comando Generale del corpo della C.P – Guardia Costiera (MARICOGECAP), la sede operativa del Gruppo Grimaldi in Napoli e la Fregata multiruolo Luigi RIZZO della Marina Militare.

Il Golfo di Guinea, un’area di particolare interesse strategico ed economico per il nostro Paese, sia per i numerosi scambi commerciali con i Paesi della regione che in termini di approvvigionamento di risorse energetiche. Tuttavia, come ormai noto, l’Area è interessata da un crescente numero di attacchi di pirateria nei confronti dei mercantili in transito nella stessa. A causa della recrudescenza di tale minaccia, anche nei confronti della salvaguardia degli equipaggi di bordo, sono particolarmente rilevanti anche le conseguenze che si potrebbero ripercuotere sull’intera filiera commerciale.

Per esempio, il mancato reperimento di materie prime potrebbe causare aumenti di prezzo dei beni di prima necessità, con conseguenti ripercussioni economiche anche a livello nazionale, peraltro già segnate dall’emergenza pandemica. Per tali ragioni le Operazioni di presenza e sorveglianza che la Marina Militare sta svolgendo ormai dallo scorso anno in quest’area marittima, atte a contribuire alla salvaguardia della libertà di navigazione, alla sicurezza e alla protezione dei mercantili lungo le principali linee di comunicazione marittime (Sea Lines Of Communication – SLOC), risultano di vitale interesse per l’intera collettività.

Nell’ambito delle varie dislocazioni di Unità della M.M., al fine di testare le procedure di allarme ed intervento in caso di eventi di pirateria, già dallo scorso anno vengono programmate specifiche esercitazioni mirate a testare le procedure di sicurezza in vigore verificando sia i flussi di comunicazioni con tutti i soggetti nazionali interessati che interazione operativa e tattica tra la Nave della Marina Militare presente in area ed il naviglio nazionale di volta in volta interessato.

In uno scenario operativo estremamente realistico il 10 maggio è stata svolta una di queste esercitazioni. In particolare, è stato simulato un tentativo di abbordaggio nei confronti della motonave GRANDE COTONOU del Gruppo Grimaldi da parte di un gruppo di pirati. L’esercitazione ha avuto inizio con l’attivazione da parte del mercantile attaccato del sistema automatico di allarme di sicurezza (SSAS – Ship Security Alert System), che ha inoltrato un segnale di pericolo alla Centrale IMRCC della Guardia Costiera, presso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto a Roma. In parallelo il mercantile ha informato Nave RIZZO, l’Unità della Marina Militare impegnata in Golfo di Guinea per antipirateria sotto il Controllo Operativo del Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV), che ha subito attivato i piani di intervento operativo e di coordinamento con le Marine delle Nazioni partner e Alleate presenti nella Regione.

Inoltre, la Centrale operativa della Marina, presso CINCNAV, ha fornito la Maritime Situational Awareness, ovvero l’insieme di tutte le informazioni relative alla situazione marittima nell’area nonché l’attivazione dei contatti con le Centrali Operative delle Marine locali e con tutte le Marine che avevano assetti in grado di poter intervenire. Azioni queste fondamentali per la comprensione della situazione a contorno e per l’individuazione delle migliori tattiche da adottare per un efficace intervento in mare. Sempre la Centrale Operativa della Marina ha repentinamente diffuso gli avvisi di pericolosità nell’area a favore di tutte le navi mercantili nazionali, emanando le dovute Sailing Informations attraverso la propria articolazione Naval Cooperation and Guidance for Shipping (NCAGS).

Ricevuto l’allarme SSAS, in coordinamento con il CSO (Company Security Officer) della Compagnia armatrice e con CONFITARMA, la Guardia Costiera ha, dal suo canto, immediatamente processato le prime notizie ricevute attivando una specifica procedura di surveillance satellitare attraverso i sistemi di monitoraggio del traffico marittimo, individuando così tutte le navi mercantili nazionali in navigazione in prossimità dell’area dell’evento.
Proprio grazie a questo efficiente e articolato coordinamento tra tutti gli attori coinvolti che, in caso reale, è possibile rispondere prontamente ad un’eventuale situazione di emergenza, in coordinamento con le Marine dei paesi rivieraschi e le relative Centrali Operative.

Nel frattempo, a bordo del mercantile, il Comandante ha avviato le procedure previste dal piano di sicurezza di bordo, disponendo inizialmente il ricovero dell’equipaggio all’interno della Cittadella, una zona sicura della nave, mentre lui stesso e il timoniere rimanevano sul Ponte per assicurare il governo dell’Unità. Al momento dell’abbordaggio simulato dei pirati, il Comandante e il timoniere, prima di fermare le macchine, si sono riuniti al resto dell’equipaggio nella Cittadella da dove, oltre al controllo del mercantile, sono state assicurate, e realisticamente provate, le comunicazioni con Nave Luigi RIZZO che, non appena ricevute le disposizioni operative da parte di CINCNAV, ha rapidamente raggiunto il mercantile al fine di intervenire e contrastare l’attacco con il principale obiettivo di salvaguardia dell’equipaggio e, al contempo, attivando i canali di coordinamento operativo con le Marine partner e alleate presenti in zona. La Forza di proiezione navale, connubio composto dalla stessa Nave della Marina Militare, il personale altamente specializzato della Brigata Marina San Marco e gli elicotteri imbarcati della M.M., costituisce un insieme unico di elementi, con reale capacità di intervento in situazioni critiche.

Si sottolinea che l’esercitazione, in linea con le disposizioni in vigore per la tutela e la salvaguardia da Covid-19, è stata svolta senza interazione fisica tra gli equipaggi delle sue Unità coinvolte, mentre il realismo è stato garantito attraverso le reali operazioni svolte in mare dai battelli con il personale del San Marco, oltre che attraverso le comunicazioni radiotelefoniche tra i Comandanti delle Navi in mare e il Centro Operativo della M.M.

Ancora una volta, l’esercitazione ha mostrato la costante professionalità e competenza del Comandante e dell’equipaggio del GRANDE COTONOU, a testimonianza dei rilevanti risultati ottenuti dall’armamento nazionale grazie agli ingenti investimenti effettuati per addestrare gli equipaggi ad affrontare situazioni difficili e stressanti, tipiche degli attacchi di pirateria, che spesso vedono proprio nei marittimi le principali “vittime”.


L’obiettivo dell’esercitazione, volto a valutare le procedure di comunicazione e coordinamento in caso di attacco di pirateria, ha confermato la consolidata sinergia raggiunta fra il Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV), il Comando Generale delle Capitanerie di Porto (MARICOGECAP), CONFITARMA e il GRUPPO GRIMALDI e l’importanza della presenza di Unità navali militari nazionali in un’area di cruciale interesse strategico per la salvaguardia degli interessi marittimi del Paese.

CIRCOLO DELLA VELA BARI: DOPO TORBOLE, SI PENSA AL TROFEO OPTISUD DEL PROSSIMO FINE SETTIMANA

Giornate intense quelle di Torbole per Francesco Carrieri e Elettra Muciaccia impegnati nella seconda tappa di selezione nazionale per i campionati europei e mondiali di classe Optimist con i colori del CV Bari, accompagnati dal tecnico Beppe Palumbo. Al termine dei quattro giorni di regate insieme a circa 130 partecipanti arrivati da tutta Italia sul Lago di Garda, Elettra Muciaccia è risultata ottava in classifica femminile, e 54esima in generale in gruppo Gold, dopo una rimonta di circa 30 posizioni rispetto alla prima selezione che non le sono bastate per conquistare un posto all’Europeo. Francesco Carrieri, sempre in gruppo Gold, si è dovuto accontentare di un 34esimo posto generale.

“Una prova soddisfacente per Elettra che è in agonistica da soli due anni. Condizioni di vento sostenute per tutte le prove, mai sotto i 18 nodi, con giornate piacevoli. Bellissime regate in cui su sono selezionati i migliori e quelli più abituati alle condizioni del lago” ha commentato Beppe Palumbo del CV Bari “Vanno fatti i complimenti anche a Francesco Carrieri per la determinazione che ha messo nel cercare di raggiungere il gruppo di testa sin dall’inizio delle regate, pur non riuscendo a centrare l’obiettivo per le condizioni trovate sul Lago che non gli hanno permesso di esprimersi al meglio” ha concluso il tecnico.

Ma adesso è già ora di guardare avanti pensando alla terza tappa del Trofeo Optisud in programma a Roseto degli Abruzzi il prossimo fine settimana.

Alla manifestazione, organizzata dal Circolo Velico Roseto degli Abruzzi nello specchio acqueo antistante il Porticciolo di Roseto degli Abruzzi, potranno partecipare i timonieri italiani Divisione A tesserati FIV nati negli anni 2006-2007-2008-2009-2010 e i timonieri Divisione B tesserati FIV nati negli anni 2011-2012. Per il CV Bari, accompagnati dall’istruttore Beppe Palumbo, ci saranno Francesco Carrieri, Alessandra Coco, Elettra Muciaccia, Ludovica Montinari, Martina Mazzeo e Gianluigi Schirinzi Pagliari, tutti impegnati in divisione A.

Il segnale di avviso della 1a prova è per le 12.30 di sabato 15 maggio. Se possibile saranno disputate 6 prove, non potranno essere corse più di 3 prove al giorno, in due giorni. Sarà applicato uno scarto al compimento della quarta prova.

Morti sul Lavoro: Tarlazzi (Uiltrasporti), inaccettabile che si continui a morire sul luogo di lavoro

Roma- “Quello che apprendiamo dai giornali è oramai un bilancio di guerra a cui bisogna porre rimedio. La concomitanza delle ultime tragedie sui luoghi di lavoro, 10 morti negli ultimi 7 giorni, 190 nel 2021 fino ad oggi, non lasciano alternative ad una profonda riflessione sul sistema produttivo all’insegna della tutela della vita, sopra ogni cosa.” Così il Segretario Generale Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, si esprime sui recenti infortuni mortali avvenuti sul luogo di lavoro.

“La UIL e la UIL Trasporti sono infatti impegnate nella campagna “0 morti sul lavoro” perché è quanto mai urgente fermare questa vera e propria strage quotidiana che lascia sempre più famiglie in preda alla disperazione e molto spesso con gravi problemi economici.

Serve l’impegno di tutti, specialmente del legislatore, quando a morire sono i lavoratori portuali. Il settore è infatti in attesa dei decreti di adeguamento del D. Lgs. 272/01 da ormai dieci anni e nel frattempo, i lavoratori continuano a farne le spese” spiega Tarlazzi che prosegue:

“anche se nessuno potrà riportare in vita i morti sul lavoro, sono da apprezzare le iniziative che coinvolgono tutto il cluster, come quella proposta da Assoporti per il recente infortunio mortale nel porto di Taranto, utili a dare un sostegno economico alla famiglia del deceduto” conclude.

PUBBLICATO, DAL CENTRO STUDI FEDESPEDI, IL QUADRIMESTRALE DI INFORMAZIONE ECONOMICA: “FEDESPEDI ECONOMIC OUTLOOK N.17”

I PORTI ITALIANI HANNO RETTO ALLA CRISI PANDEMICA (-0,8% TEU SUL 2019): FANNO MEGLIO DEI PORTI DEL NORTHERN RANGE (-3,1%) MA PEGGIO DEGLI ALTRI PORTI DEL MEDITERRANEO (+2,6%, TRAINATI DA TANGER MED +20,8%)

BENE LA RIPRESA DEL CARGO AEREO: MALPENSA +48,4% NEL I TRIMESTRE 2021

Viene pubblicato oggi dal Centro Studi Fedespedi il 17° quadrimestrale di informazione economica “Fedespedi Economic Outlook”, con dati e previsioni sul contesto macroeconomico (Pil, commercio internazionale, ecc.) oltre agli ultimi dati sull’import-export italiano, le tendenze nello shipping internazionale, il traffico attraverso le alpi, il traffico aereo cargo e l’andamento dell’immobiliare logistico.

Lo studio è disponibile sul sito di Fedespedi nella sezione Centro Studi

Nel report si evidenzia la grande incertezza che caratterizza l’attuale fase economica. Alle preoccupazioni circa l’andamento dell’epidemia del Covid-19, i cui effetti sulla nostra economia e su quella internazionale sono stati molto gravi, fanno da contraltare, tuttavia, previsioni positive di crescita per il 2021:

-La WTO stima la flessione del commercio mondiale 2020 al -5,3% (Europa -8% – USA -8,5%), dato nettamente migliore rispetto alle previsioni. La crescita del volume degli scambi nel 2021 è prevista al +8%;

-Nel I trimestre 2021, il commercio estero italiano verso i Paesi Extra UE mostra segni di ripresa, con un + 0,7% delle esportazioni e un +1,9% delle importazioni sul 2019. Ottime le performance del mese di marzo, che ha visto una crescita delle esportazioni, su marzo 2020, del +23,1% e delle importazioni del +35%. Sempre nel I trimestre 2021 è significativa, dopo la Brexit, la flessione dell’interscambio con la Gran Bretagna: export -12,7% e import -23,3%. Rilevante anche la flessione degli scambi con gli Stati Uniti (export -13,4% e import -11,1%). Forte, invece, la crescita dell’export verso la Cina (+43,3%), ulteriore sintomo del ritorno alla normalità del gigante asiatico.

SHIPPING

-Secondo le ultime stime, il traffico mondiale di container nel 2020 dovrebbe collocarsi intorno ai 174 milioni di Teu con un -1% rispetto al 2019 (Dynaliners). Nei primi due mesi del 2021, il traffico marittimo globale è cresciuto del +9,2% rispetto allo stesso periodo del 2020 e del +5,7% rispetto al primo bimestre 2019;

-I principali porti italiani nel 2020 hanno movimentato 10,68 milioni di Teu, lo 0,8% in meno rispetto al 2019. Una diminuzione contenuta rispetto alla crisi complessiva del Paese; tuttavia, va osservato che il volume di container movimentato dai nostri porti non varia in modo significativo da anni, oscillando su valori di poco superiori ai 10 milioni di Teu. I porti del Mediterraneo (non italiani) hanno movimentato complessivamente 32,2 Mio.Teu con un aumento del +2,6% rispetto al 2019 (Tanger Med +20,8%, diventato ormai il maggiore scalo del Mediterraneo). Nello stesso periodo, i porti del North Range hanno evidenziato una flessione dei loro traffici del -3,1%, con 43,8 Mio.Teu movimentati; la movimentazione nei primi 30 porti a livello mondo nel 2020(415,7 Mio.Teu totali) ha subito una flessione del -1,0% rispetto al 2019.

-Nel 1° trimestre del 2021 si registra una forte rispesa dei traffici (+13,5%), trainata dai porti cinesi e statunitensi. Più sfaccettata la situazione in quelli mediterranei, che risentono della più difficile situazione economica dei Paesi europei. Per quanto riguarda i porti italiani, nel I trimestre 2021 il traffico è rimasto sostanzialmente invariato (c.a. 1,3 Mio.Teu). In calo Genova (-8,6%) Livorno (-7%); bene invece Trieste (7,8%) e La Spezia (6,1%). Nel I bimestre stabili o in moderato calo Napoli (-0,5%) e Salerno (-1,8%);

-Non brillano le performance dei porti Italiani secondo il Port Liner Shipping Connectivity Index (PLSCI) 2020, ranking di UNCTAD che misura il grado di connettività di quasi 1.000 porti container nel mondo. Queste le prime 5 posizioni: Gioia Tauro (35°), Genova (44°), La Spezia (74°), Trieste (105°), Livorno (145°).

CARGO AEREO

-Dall’ultimo Air Cargo Market Analysis di IATA (febbraio 2021) si evince che: il settore cargo continua ad espandersi, seguendo una curva V-shaped; a febbraio 2021 è stata registrata una crescita del 9% in termini di ton-km (CTK) rispetto a febbraio 2019 e una dell’1,5% rispetto al precedente mese di gennaio. La domanda di trasporto è sostenuta non solo dai prodotti del pharma, ma anche dal boom dell’e-commerce. Il fattore di carico (load factor) rimane elevato (57%);

-Nel I trimestre del 2021 l’Italia ha visto un aumento del traffico cargo del 12,1% sullo stesso trimestre del 2020; il principale aeroporto cargo italiano, Milano MXP, ha segnato una crescita record del +48,4%, concentrando in questo inizio d’anno il 69% del traffico aereo merci nazionale (era il 61% nel 2020).

VALICHI ALPINI

-Il traffico ai principali valichi alpini, quelli svizzeri del Gottardo, Sempione, San Bernardino e San Bernardo, cui si aggiungono il Brennero e il Monte Bianco (dati Frejus non disponibili), nel 2020 ha visto una flessione del -6,3% rispetto al 2019. Per quanto riguarda il traffico ferroviario, dai valichi alpini della Svizzera sono transitate merci per 25,008 Mio.t, con una flessione del -6,1% sul 2019.

SMART WORKING IN CROCIERA, PRENDE PIEDE UN NUOVO TREND: IL SAIL WORKING

Lavoro e occasioni di svago a fine giornata, il lavorare smart supera i confini di casa e salpa su navi Covid free grazie ai rigidi protocolli di sicurezza pre imbarco

L’agenzia di viaggi Ticketcrociere, leader sul web prova a guidare una rivoluzione culturale nel settore: l’amministratore Nicola Lorusso: «Da soli o come idea di team building, lontani da coprifuoco e limitazioni»

Genova– Con l’arrivo della bella stagione, la ripresa all’orizzonte, l’imminente green pass per i turisti e l’accelerazione sui vaccini, inizia la vera ripresa del settore viaggi. Crociera ha sempre fatto rima con vacanza, ma chi lo ha detto che una nave itinerante non possa essere anche la soluzione ideale per superare la monotonia domestica da smart working? Per molti italiani invece sta diventando un modo per conciliare il lavoro da remoto con le tante occasioni di svago che la nave può offrire. Questo anche grazie all’evolversi delle tecnologie di bordo, con connessioni Internet sempre più potenti e sistema wifi disponibile in tutte le aree, comuni e non.

A bordo, infatti, non c’è il coprifuoco e, nel rispetto dei protocolli di sicurezza, è possibile andare in palestra, piscina, a teatro, al centro benessere e partecipare alle attività di intrattenimento programmate dagli organizzatori. Oltre a poter prendere parte alle escursioni protette organizzate dalla compagnia.

«Si comincia a vedere una luce in fondo al tunnel di questa pandemia e il ritorno delle prenotazioni ci impone di non fermarci – spiega Nicola Lorusso, amministratore di Ticketcrociere, agenzia di viaggi leader in Italia nella vendita di crociere online – Però vogliamo premiare i nostri agenti con una formula che allo smart working possa aggiungere svago, relax, serate al ristorante senza controllare l’orologio, occasioni di scoperta di destinazioni. Per non parlare di quanto una colazione vista mare possa far cominciare meglio la giornata. In un momento come quello che stiamo attraversando, il benessere psicofisico è ancora più importante. Lo smart working in crociera sembra la soluzione ideale ad esempio per un’attività di team building, ma anche per una settimana in solitaria».

Qualcuno l’ha chiamato anche sail working. Di fatto è un nuovo modo di lavorare, con nuovi ritmi e insieme un ritorno alla socialità per chi finora ha lavorato da casa. Ticketcrociere in questi giorni sta testando un temporary office su Costa Smeralda che di certo in futuro potrà essere replicato anche su altre navi, unendo l’utile al dilettevole, l’agenzia di viaggi ha spostato parte dell’ufficio per una settimana a bordo di una nave per un itinerario tutto italiano che comprende tappe a Savona, Civitavecchia, Napoli, Messina, Cagliari, La Spezia.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone

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