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Storie scritte da Redazione

Autorità Portuale di Livorno: una storia lunga 25 anni

Il 2020 porta in dote una importante ricorrenza: il 25° anniversario dell’istituzione dell’Autorità Portuale di Livorno. Nel suo primo quarto di secolo, l’Ente che ora governa i porti di Livorno e Piombino ha superato crisi globali (come quella del 2008, i cui effetti hanno cambiato il mondo), avviato opere e progetti importanti per lo sviluppo dei propri scali portuali, portando ai porti traffici e occupazione.

Il Piano Regolatore Portuale approvato nel 2015; iI risanamento dell’Agenzia per il Lavoro in porto nel 2016; la trasformazione di un interporto, l’Amerigo Vespucci, in un moderno retroporto; la presa in consegna di un bene monumentale storico, la Fortezza Vecchia, che in pochi mesi è diventato un luogo di attrazione per migliaia di turisti e cittadini e punto di riferimento nel waterfront urbano-portuale; il rilancio dei traffici con il raggiungimento di record nazionali nella movimentazione dei rotabili e delle auto nuove: sono solo alcuni dei risultati che la Port Authority ha conseguito in questi anni, sotto la conduzione di quattro presidenti (Nereo Marcucci, Roberto Piccini, Giuliano Gallanti e Stefano Corsini) e passando attraverso periodi di commissariamento.

Tutto è iniziato nella mattina del 31 maggio del 1995 quando il n .1 della prima Autorità Portuale istituita in Italia, Nereo Marcucci, ha salito le scale dello storico palazzo Rosciano, aprendo un nuovo importante capitolo nella storia dello scalo portuale labronico. Da quel momento le lancette del tempo hanno preso a scorrere velocemente, portando oggi l’Autorità Portuale ad avere un nome diverso (Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale) e una diversa estensione delle competenze, avendo sotto la sua giurisdizione i porti di Livorno, Piombino, Portoferraio, Rio Marina, Cavo e Capraia Isola.

“Celebrare le origini dell’Autorità Portuale non è un esercizio di semplice retorica, soprattutto in un momento così drammatico come quello che stiamo vivendo”, ha affermato il segretario generale dell’AdSP, Massimo Provinciali, che ritiene opportuno “rendere omaggio oggi tutti quelli che, in questi 25 anni, hanno lavorato dagli Uffici dell’Ente per il bene del porto livornse”.

Oggi quello dell’Alto Tirreno è uno dei maggiori sistemi portuali italiani per quantità di traffico totale (oltre 42 milioni di tonnellate di merce, che rappresenta il 14% del traffico portuale italiano e 9 milioni di passeggeri movimentati annualmente) e detiene il primato nazionale nel comparto del traffico rotabile in termini di tonnellate movimentate e numero di mezzi commerciali.

“Se è vero che camminiamo sulle spalle dei giganti, quello che siamo diventati lo dobbiamo soprattutto a chi ci ha preceduto in questi anni nella guida dell’Ente – ha concluso Provinciali – Ho avuto l’onore e il piacere di lavorare direttamente o indirettamente con tutti i presidenti, ma in questo momento il mio pensiero non può che andare in particolar modo a Giuliano Gallanti: senza la sua lungimiranza oggi non saremmo forse dove ci troviamo. Se il porto di Livorno ha un futuro che si chiama Darsena Europa, lo dobbiamo in buona parte a lui”,.

Per celebrare degnamente la ricorrenza, l’AdSP ha aveva organizzato un programma di eventi. Le celebrazioni sono state però rimandate a causa del Coronavirus.

Piombino, una città unica

“L’esperienza Diadema è stata un successo da ascriversi a diversi fattori, primo dei quali la capacità delle istituzioni e degli operatori di fare sistema e di lavorare congiuntamente per raggiungere l’obiettivo”, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Stefano Corsini, ha commentato così la notizia dello sbarco degli ultimi due membri dell’equipaggio risultati positivi al test di controllo Covid-19.

“Piombino -ha continuato Corsini – è una città unica e lo ha dimostrato il modo con cui è stata affrontata una situazione di assoluta emergenza; ringrazio tutti quanti, a cominciare dall’Ufficio Territoriale di Piombino, che con il dirigente Claudio Capuano e il suo team ha lavorato  sin da subito per delimitare e gestire, in piena sinergia, con l’autorità marittima e le forze di polizia, le zone portuali da destinare alle operazioni della Costa Diadema”.

Per il n.1 dei porti dell’Alto Tirreno “adesso bisogna andare avanti e io credo ci sia la volontà di fare squadra per vincere le sfide che attendono il nostro porto”.

Corsini ha ricordato che il prossimo nove giugno si svolgerà l’ultima seduta pubblica per l’assegnazione delle nuove aree del porto: “Finalmente ci siamo: avremo i nomi degli operatori e il profili dei progetti vincenti”.

Intanto l’AdSP sta lavorando per dotare lo scalo di un Piano del Ferro adeguato: “Il capitolato tecnico è già stato predisposto. L’importante documento strategico sarà pronto a breve”.

L’ORC Race Management Guide è ora disponibile

LONDRA – I membri dell’ORC Race Management Committee, sotto la guida di Hans-Eckhard (“Ecky”) von der Mosel e dello Staff Tecnico dell’ORC sono lieti di annunciare la pubblicazine della prima edizione dell’ORC Race Management Guide, un progetto che raccoglie le conoscenze e le competenze dei molti che hanno collaborato alla sua realizzazione.

Questo manuale contiene, nelle sue 24 pagine, tutti i concetti appresi in decenni di esperienza e di successo nella gestione delle regate partendo dalle regate di Circolo fino ad arrivare ai Campionati Mondiali organizzati in tutto il globo. Scritto principalmente per dare assistenza alla gestione delle regate, l’ORC Race Management Guide è uno strumento che armatori e regatanti troveranno sicuramente utile per approfondire e migliorare la propria conoscenza del sistema ORC, sia nella teoria che nella pratica.

“Ogni anno collaboriamo con gli organizzatori dei campionati mondiali e continentali con l’obiettivo di ottenere il massimo livello possibile durante i loro eventi e abbiamo pensato che fosse utile raccogliere in questa guida quello che abbiamo imparato in tutti questi anni,” ha affermato Hans-Eckhard von der Mosel, organizzatore del campionato del mondo ORC svoltosi nel 2014 al Kieler Yacht Club in Germania, che rimane il più numeroso.

Il manuale è diviso in tre capitoli: struttura dell’evento, classifiche e gestione della regata.

Strutturare correttamente ogni regata è vitale per evitare ogni malinteso tra gli organizzatori e i partecipanti all’evento. La prima parte del manuale fornisce approfondimenti e consigli pratici su come affrontare la preparazione e i diversi compiti amministrativi per la riuscita di un evento di successo.

Grazie alle molteplici opzioni messe a disposizione dal sistema ORC, il calcolo delle classifiche e dei tempi compensati potrebbe risultare complesso e confuso oppure semplice e intuitivo: tutto questo dipende da come il comitato organizzatore farà le proprie scelte in base alla flotta iscritta. Questa sezione del manuale risulta quindi la più ampia e spiega in modo approfondito le possibilità e i vantaggi di ognuna di queste opzioni, includendo anche alcuni esempi.

La terza parte riguarda la gestione della regata descrivendo alcune idee e tecniche che i migliori comitati di regata conoscono già da tempo: preparare percorsi semplici e di lunghezza adeguata, comunicare chiaramente sia con il comitato di regata che con i partecipanti, fornire rapidamente i risultati, affrontare al meglio problemi relativi a proteste e richieste di riparazione.

Questo manuale fa spesso riferimento alle regole ORC focalizzandosi sulla loro applicazione alle regate in tempo compensato- non è stato quindi pensato per formare gli ufficiali di regata sulle competenze di base quali per esempio la posa di un campo di regata, le procedure di partenza o la modifica del percorso. Tutte queste competenze vengono date per assodate. Ciononostante, questo manuale dovrebbe essere usato come riferimento sia dai novizi che dai più esperti per potersi migliorare.

Sono previsti inoltre nuovi contenuti che verranno aggiunti seguendo l’evoluzione del nostro sport, i cambiamenti delle regole e le linee guida del sistema ORC. È prevista a breve una versione semplificata rivolta a coloro che hanno meno familiarità con il sistema ORC.

“Un ruolo importante per l’ORC non è solo lo sviluppo di strumenti tecnici precisi e trasparenti per regatare lealmente”, ha affermato Bruno Finzi, Presidente dell’ORC, “ma anche di sviluppare le linee guida su come utilizzare al meglio questi strumenti. Voglio congratularmi con Ecky, il Race Management Committee e tutto il nostro staff per aver lavorato duramente ed essere stati in grado di racchiudere in questo manuale queste importanti nozioni. Speriamo che venga ben accolto nella nostra comunità. ”

Tradotto da Matteo Zuppini, Nicola Sironi e Alberto Pindozzi.

ASSEGNATI LAVORI NEL PORTO DI RAVENNA PER 30 MILIONI DI EURO E IN PREPARAZIONE CONTRATTI PER ULTERIORI 15 MILIONI ENTRO L’ANNO

Come anticipato nei giorni scorsi, l’Autorità Portuale di Ravenna ha firmato questa settimana contratti per lavori di manutenzione in porto per circa 30 milioni di euro.  Gli appalti sono frutto del lavoro tecnico e contrattuale svolto nei mesi scorsi nonostante le difficoltà create dall’emergenza sanitaria.

Gli appalti più significativi sono quelli relativi alle manutenzione delle briccole di accosto presso i pontili in Pialassa Baiona, per un valore di più di tre milioni di euro; al rifacimento della banchina di attracco del traghetto a Porto Corsini, opera del valore di tre milioni di euro (che sarà realizzata senza interferenze sulla viabilità del paese durante il periodo estivo); alla ristrutturazione delle banchine “Marcegaglia” in sinistra Canale Candiano, investimento da oltre 12 milioni di euro ed il rifacimento della banchina “Magazzini Generali” in destra canale, per oltre 8 milioni di euro. Oltre a vari interventi di manutenzione elettrica ed edile per più di un milione di euro.

Inoltre, è imminente l’avvio dei lavori di posa del cavo della fibra ottica (Banda Ultra Larga) nell’ambito portuale, per circa 700 mila euro, per il quale era stato comunicata nelle settimane scorse la firma del contratto con Lepida SpA, al quale si aggiunge ora un ulteriore contratto del valore di 150 mila euro per la posa della fibra ottica (Banda Ultra Larga) in Darsena di città, che è stato affidato questa settimana.

Sul fronte ferroviario, RFI sta ultimando i lavori (bloccati causa COVID) per il bypass ferroviario in sinistra Canale Candiano che permetterà ad oltre 4000 treni/anno di non entrare nella stazione ferroviaria in città, proseguendo dal porto direttamente verso Bologna /Ferrara.

A questi si aggiungono i progetti in fase di avanzata preparazione, fra i quali la sistemazione della darsena pescherecci a Marina di Ravenna (valore oltre 2 milioni di euro, con gara entro il 2020 e lavori nel 2021); la ricostruzione della banchina Nadep (valore 1 milione di euro e avvio lavori entro il 2020) e della banchina della Fabbrica Vecchia (valore 4,4 milioni di euro ed inizio lavori a fine anno) quest’ultima propedeutica al recupero dell’immobile. E’ in fase avanzata l’iter autorizzativo, che dovrebbe concludersi entro l’anno, del progetto del Parco delle Dune a Porto Corsini (valore 6,5 milioni, procedura di gara ed inizio lavori nel 2021). Inoltre entro il 2020 sarà redatto il progetto esecutivo per la ristrutturazione del Mercato del Pesce a Marina di Ravenna (valore di circa 1,5 milioni di euro, inizio lavori nel 2021).

Per un totale di ulteriori circa 15 milioni di euro di appalti da chiudere entro l’anno.

Tutti questi interventi si collocano al di fuori del Progetto dell’HUB Portuale di Ravenna, per il quale a breve la Commissione Tecnica dovrebbe individuare il nome del General Contractor  al quale affidare oltre 200 milioni di euro di lavori da avviare entro la fine dell’anno. L’Autorità  Portuale, nel frattempo, sta già lavorando per preparare l’istruttoria della “Fase 2 del progetto Hub Portuale”, cioè quella che porterà i fondali del canale Candiano alla quota di -14,5 e che prevede lavori, tra i quali la realizzazione dell’impianto di trattamento fanghi di escavo, per ulteriori 160 milioni di Euro.

“Una serie di interventi strategici  per un’infrastruttura pubblica fondamentale per la competitivita’ e l’attrattività del territorio e dell’intera Emilia-Romagna,  – afferma Andrea Corsini, Assessore regionale a Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Turismo e Commercio. –  In particolare per gli investimenti nel sistema ferroviario, insieme a Rfi, alla citta’ di Ravenna e all’Autorita’ Portuale abbiamo sostenuto l’intera fase di analisi e progettazione degli interventi grazie a un protocollo d’intesa sullo sviluppo di quello che per noi e’ un punto di snodo nevralgico dell’economia regionale. Seguendo le indicazioni dell’Unione europea, intendiamo favorire sempre piu’ il potenziamento della multi-modalita’ basata su ferrovie, vie navigabili interne e infrastrutture marittime. Questo e’ un altro concreto passo avanti lungo la strada che intendiamo percorrere per ripartire e ricostruire dopo il blocco da coronavirus: investimenti pubblici per crescita sostenibile e occupazione”.

Durante tutto il difficile periodo di emergenza – ha affermato il Sindaco di Ravenna, Michele de Pascale – il porto di Ravenna, gli operatori e le imprese non hanno mai cessato di essere operativi al servizio dell’economia locale, nazionale e internazionale, lavorando sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza e delle misure di contenimento della diffusione del Covid-19. Di questo dobbiamo ringraziare tutta la comunità portuale a cui va il sostegno dell’amministrazione comunale. In attesa della completa ripresa dell’economia, che mi auguro avvenga il più presto possibile, gli interventi in corso e quelli previsti contribuiranno a rendere il nostro scalo ancora più competitivo ed efficiente.

“In questa delicata fase di ripartenza in cui gli scenari economici ci parlano di un 2020 in salita – evidenzia Giorgio Guberti presidente della Camera di Commercio di Ravenna – puntare sulle infrastrutture è essenziale per lo sviluppo del Paese e del nostro territorio. I progetti messi in campo in ambito portuale, grazie all’impegno dell’AdsP di Ravenna che ha agito con efficacia  e concretezza, saranno strategici e fondamentali per spingere l’acceleratore della ripresa economica e della competitività del sistema imprenditoriale”.

“Abbiamo continuato a lavorare in questi mesi ed ora stiamo raccogliendo i frutti di questo lavoro – ha dichiarato il Presidente Rossi. Il porto della Regione Emilia Romagna è un nodo strategico della rete logistica del Paese e questi investimenti garantiranno occupazione e crescita al sistema produttivo locale e regionale e contribuiranno alla ripresa dell’economia nazionale”

AdSP MLO: Accordo raggiunto sulle linee strategiche e di sviluppo (DPSS) dei bacini portuali di Vado e Savona

Riapertura spiagge libere: ordinanza balneare e dal 6 giugno controlli sugli accessi

SAVONA – Positivo l’esito dell’incontro che si è svolto oggi, presso l’Unione Industriali di Savona, tra i vertici della AdSP del Mar Ligure Occidentale e i Comuni di Savona, Vado Ligure, Quiliano, Albissola Marina e Bergeggi.

L’accordo sul DPSS, il nuovo documento programmatico di Sistema che andrà a definire le linee strategiche e di sviluppo degli scali, è stato infatti raggiunto con un programma di riunioni fra i sindaci dei sei comuni interessati e la struttura AdSP, partendo a discutere degli assi viari e ferroviari di accesso e uscita dai bacini portuali di Vado e Savona.

A queste seguiranno altre riunioni fra AdSP e i singoli Comuni per un esame delle osservazioni o eventuali esigenze che saranno oggetto del confronto tecnico. Al termine di questa serie di incontri, tutte le osservazioni esposte dalle amministrazioni territoriali saranno valutate e, se del caso, recepite nel  DPSS.

La volontà partecipativa e la condivisione degli intenti sono state il filo conduttore dell’incontro di oggi, come più volte ribadito dal presidente Paolo Emilio Signorini che auspica che il documento di programmazione strategica sia frutto di un attento ascolto delle esigenze, anche infrastrutturali, del territorio sul quale il DPSS andrà ad incidere.

L’incontro è stato propedeutico anche per definire la gestione della riapertura delle spiagge libere attraverso un’ordinanza balneare, a breve emessa dal’AdSP, che tenga conto del complesso normativo anti Covid19.

Inoltre, sebbene come Autorità di Sistema Portuale non sia prevista la competenza sanitaria, accogliendo in pieno  l’esigenza di tutela della salute dei cittadini e degli utenti delle spiagge libere, dal 6 giugno prossimo, AdSP attiverà un servizio di controllo nei fine settimana garantendo la presenza di personale qualificato con il compito di regolare gli accessi e di segnalare alle forze dell’ordine casi di mancato rispetto delle norme.

AdSP del Mar Ligure Occidentale: Ordinanza servizio antincendio terminal petrolifero e zone booster

L’esigenza di mantenere inalterati o incrementare gli attuali livelli di sicurezza antincendio nelle aree a terra del Porto Petroli di Genova e nelle aree booster adiacenti a Porto Petroli, funzionalmente interconnesse alla stessa, con particolare riferimento alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori portuali, ha condotto all’emissione dell’Ordinanza n.3/2020 del 29 maggio 2020 che può essere integralmente consultata alla pagina Ordinanze.

Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale: Le decisioni del Comitato di Gestione

Nel corso della seduta odierna il Comitato di Gestione ha espresso parere favorevole al rinnovo sia dell’autorizzazione ex articolo 16 che della concessione ex articolo 18 presso la Darsena 1 del porto di Livorno, per lo svolgimento di operazioni portuali nel settore RO-RO, a favore alla società LIVORNO TERMINAL MARITTIMO s.r.l., con decorrenza 1° gennaio 2020 e scadenza al 31 dicembre 2023.

L’organismo esecutivo dell’AdSP ha inoltre modificato il proprio regolamento di funzionamento per rendere più fluido e proficuo il lavoro.

ECSA welcomes TRAN opinion on future EU-UK partnership and urges rapid advancement of the talks in view of the looming deadline

L’industria marittima europea manifesta apprezzamento per il parere adottato il 28 maggio dalla Commissione TRAN del Parlamento Europeo, che sarà incluso nelle raccomandazioni finali del PE, che saranno votate a giugno, sui negoziati per un nuovo partenariato tra l’UE e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.

Tuttavia, ECSA sottolinea l’esigenza di compiere urgentemente progressi nei negoziati al fine di consentire una transizione graduale nella catena di approvvigionamento.

“Gli attuali stretti legami tra l’UE e il Regno Unito dovrebbero essere mantenuti, soprattutto per quanto riguarda il trasporto marittimo. Gli emendamenti adottati dalla Commissione TRAN riflettono la necessità delle società di entrambi i lati della Manica di ottimizzare la fluidità del commercio transfrontaliero. Anche la libera circolazione di passeggeri, gente di mare, personale offshore e onshore è una priorità”, ha affermato Martin Dorsman, segretario generale dell’ECSA, sottolineando che” i nostri membri stanno letteralmente assicurando la connettività tra l’UE e il Regno Unito, sia in termini di trasporto delle importazioni e delle esportazioni dell’UE e del Regno Unito, sia di trasporto di cittadini.

Come conseguenza di questi stretti legami economici, è necessario includere un capitolo sostanziale sui servizi di trasporto marittimo come parte del futuro accordo. Ringraziamo gli eurodeputati TRAN del PE per aver riconosciuto l’importante ruolo del trasporto marittimo per il futuro partenariato”.

Il testo sottolinea inoltre la necessità di un accesso reciproco e paritario al mercato per i servizi di trasporto marittimo internazionale, nonché di cabotaggio e del settore offshore. Secondo l’ECSA, ciò è molto importante e contribuirà a sostenere l’interdipendenza commerciale e energetica sia dell’UE che del Regno Unito.

“A più lungo termine, l’ECSA sottolinea l’esigenza per l’UE e il Regno Unito di mantenere condizioni paritarie per le industrie e si compiace di vedere che tale aspetto viene riconosciuto nel parere TRAN, “Ha continuato Dorsman.

Lo shipping è un’attività globale che richiede regole globali e standard comuni. Qualsiasi regionalizzazione è dannosa per il funzionamento regolare, sicuro ed efficiente delle operazioni di navigazione, compreso il movimento dei marittimi e del personale di terra.

L’ECSA sostiene pertanto il parere della TRAN che richiede al futuro partenariato di prevedere un approccio comune per quanto riguarda il quadro politico globale dell’IMO, dell’OCSE, dell’ILO e dell’OMC.

L’ECSA ritiene che evitare divergenze nella regolamentazione in materia di affari marittimi debba essere riconosciuto come principio guida.

Data l’urgenza imposta dalla prossima scadenza, l’ECSA spera – e incoraggia fortemente – che i negoziati procedano rapidamente.

L’ECSA avverte inoltre che una transizione graduale non può avvenire fintanto che non vi sia certezza e chiarezza sui termini dei futuri rapporti.

Le compagnie di navigazione sono solo una parte dell’intera catena di approvvigionamento e si affidano alla preparazione e alla prontezza di altri, comprese le autorità dell’UE e del Regno Unito.

La mancanza di chiarezza ha reso molto difficile la preparazione di tutte le parti all’interno della catena di approvvigionamento. Ciò è particolarmente vero per i piccoli clienti delle compagnie di navigazione, che non dispongono delle risorse umane e finanziarie necessarie. Gli armatori europei sottolineano pertanto la necessità di avere chiarezza e certezza con largo anticipo riguardo al giorno in cui inizieranno le future relazioni formali. Una volta che vi è chiarezza e certezza, l’industria ha anche bisogno del tempo necessario per prepararsi e attuare le nuove regole.

Confcooperative Lavoro: “Settore in ginocchio serve un piano nazionale per il sostegno e il rilancio”

Firenze- Una crisi che ha messo in ginocchio il settore dei trasporti, sia pubblico che turistico, con centinaia di posti di lavoro a rischio. “Serve un piano nazionale di rilancio, che garantisca i livelli occupazionali  ed eviti un pericoloso ritorno a modalità  non sostenibili”. E’ quanto ha affermato Giuseppe Gori, consigliere di presidenza di Confcooperative Lavoro e servizi, nel corso dell’audizione presso la Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato.

Le prospettive per i prossimi mesi  sono tutt’altro che incoraggianti. “La mancata riapertura di scuole e attività economiche, lo smart working e i danni di fiducia che il Covid-19 ha prodotto anche sul turismo peseranno ancora molto”, ha aggiunto Gori.

Un tema, il turismo, che colpisce duramente la Toscana: “Molti dei servizi delle nostre città, piccole e grandi, sono sempre più legati al grande afflusso di turisti, mentre è strategico che la visione sia indirizzata ai fabbisogni dei cittadini, anche avendo una prospettiva di cambiamento sempre più verso la sostenibilità ambientale ed economica”.

Secondo Gori lo stato di crisi del trasporto pubblico è palese. Siamo di fronte a un “crollo dei ricavi e a una riduzione drastica dei corrispettivi ai gestori in caso di contratti che prevedevano un collegamento fra km svolti e trasferimenti – continua  il responsabile del settore trasporto persone di Confcooperative Lavoro e servizi – Al tempo stesso i costi di funzionamento non si sono ridotti in modo proporzionale, anche per la difficoltà di molte aziende di utilizzare gli ammortizzatori sociali per i dipendenti che non svolgono più attività”. Il settore, inoltre, “ha costante bisogno di investimenti sia per l’acquisto di mezzi sempre meno impattanti dal punto di vista ecologico e di vivibilità dei centri urbani, sia per creare una rete di servizi a supporto dell’utenza che favorisca sempre più l’utilizzo del TPL rispetto al mezzo privato”.

Da qui, le richieste del mondo cooperativo. A partire dagli acconti Irpef/IRES 2020 posticipati a saldo a giugno 2021. “Non è possibile in tale emergenza – spiega ancora Gori – pagare acconti nel 2020 sulla base del reddito dichiarato nel 2019”. Poi, la necessità di  contributi INPS 2020 figurativi, come già accaduto per altre categorie: il settore, in quanto trasporto pubblico non di linea, a tariffa amministrata e con obblighi minimi di servizio (come, ad esempio, servizio h 24, 365 gg annuo, obbligo di prestazione in ambito comunale, utenza indifferenziata) ha tutti i titoli beneficiare di questa misura. E ancora, sospensione dell’inserimento dei contribuenti con codice ATECO 493210/493220/503000, soggetti ad accertamento per sforamento dei parametri ISA 2020.

Altra questione importante è quella dei mutui e dei finanziamenti. Il mondo cooperativo chiede la sospensione dei rimborso rateale e il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020. Per quanto riguarda la CIG, si chiede l’estensione al periodo antecedente al 1° settembre per tutte le imprese del settore. Infine, si propone l’istituzione di un  fondo per indennizzo trasporto pubblico scolastico e trasporto persone settore turistico.

Comune di Taranto: 7 tonnellate di cibo in dono da Costa Crociere, il ringraziamento dell’amministrazione

Comune di Taranto e Costa Crociere uniscono le loro forze a favore delle persone colpite più duramente dagli effetti economici e sociali dell’emergenza Covid-19.

«Immaginiamo sempre la nostra Taranto come “Capitale di Mare” e dal mare questa volta ci arriva un importante regalo – commenta l’assessore ai Servizi Sociali Gabriella Ficocelli –. Costa Crociere, infatti, intende prestare aiuto alle persone bisognose che stanno vivendo in maniera più difficile l’emergenza sanitaria in corso con una donazione di beni alimentari di prima necessità, tra cui pasta, latte, pane, affettati, formaggi che saranno distribuiti alle mense e strutture caritative».

Si tratta in totale di circa 7 tonnellate di generi alimentari in eccedenza, che saranno sbarcati da Costa Favolosa, nave ormeggiata a Taranto a seguito della decisione della compagnia di sospendere le sue crociere. In questo modo il Comune di Taranto e Costa Crociere hanno dato vita a un’iniziativa che consente il recupero e il riutilizzo per fini sociali delle eccedenze alimentari. Allo sbarco di oggi era presente l’assessore Ficocelli che ha portato a tutti gli operatori coinvolti e all’equipaggio, il saluto dell’amministrazione Melucci.

«Ringraziamo la compagnia Costa Crociere che ha teso la mano alle tante persone bisognose della comunità tarantina – ha aggiunto Ficocelli – e che ha reso ospitalità ai membri dell’equipaggio in questa pandemia, la ditta Titi Shipping – Costamed Puglia, l’impresa portuale Ecologica sps e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto nella persona del presidente Sergio Prete e dei suoi collaboratori per la grande disponibilità».

«Anche se l’emergenza sanitaria si sta progressivamente attenuando – ha dichiarato Neil Palomba, direttore generale di Costa Crociere –, non dobbiamo dimenticare le persone che hanno subito gli effetti più duri di questa situazione dal punto di vista economico e sociale. Siamo impegnati da anni, insieme al Banco Alimentare, per il recupero delle eccedenze alimentari e la loro distribuzione a fini sociali. Nonostante le nostre navi abbiano sospeso le crociere, abbiamo voluto continuare a fornire il nostro sostegno, con modalità diverse da prima ma sempre con l’obiettivo di aiutare chi si trova in difficoltà mettendo a disposizione le nostre risorse a beneficio della comunità che ci ospitano, come quella di Taranto, che ha accolto la nostra Costa Favolosa».

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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