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Storie scritte da Redazione

AdSP MAS-MUSOLINO: “OTTIMA NOTIZIA E GRANDE RISULTATO DELLA LOBBY TERRITORIALE”

In merito all’istituzione della Zes a Venezia il presidente dell’AdSP Pino Musolino dichiara:

“L’emendamento alla Manovra che dovrebbe istituire a Venezia e Rovigo una Zona logistica semplificata equiparata sul fronte della agevolazioni del credito ad una Zes è un’ottima notizia per il nostro tessuto produttivo, poiché rappresenta una grande opportunità per poter attrarre maggiori investimenti e sviluppare ulteriormente la connessione tra manifattura e logistica a livello regionale.

Questo risultato è un successo importante della lobby territoriale esercitata negli ultimi anni, che ha visto una grande coesione tra categorie economiche, politica locale e rappresentanza nazionale. Ora attendiamo che la Zes divenga effettivamente norma di legge per poter iniziare a lavorare creando valore e nuova occupazione”.

ALIS PROMUOVE L’ACCORDO CON GRUPPO VERONAFIERE: DAL 2020 NUOVA FIERA SU LOGISTICA E INTERMODALITÀ SOSTENIBILE

Il cluster si incontra per promuovere lo sviluppo sostenibile del comparto del trasporto e della logistica


Verona-Nasce a Verona, a partire da marzo 2020, un nuovo evento fieristico internazionale su trasporti, logistica e intermodalità sostenibile. L’iniziativa è frutto di un accordo tra il Gruppo Veronafiere, principale player italiano per organizzazione diretta di manifestazioni, e la società di servizi di ALIS.

La partnership, che annuncia l’organizzazione di dieci edizioni a cadenza annuale della nuova manifestazione, prevede la compartecipazione del marchio fieristico e la gestione congiunta dell’evento.  L’obiettivo è di promuovere uno sviluppo sempre più sostenibile del trasporto intermodale in ambito nazionale ed europeo. La galassia del trasporto, pertanto, si riunirà anche alla presenza del mondo istituzionale, con la partecipazione di società di autotrasporto, di compagnie armatoriali, di compagnie ferroviarie, di terminalisti, di spedizionieri, di aziende di servizi e logistica e di interporti, coinvolgendo attivamente anche istituti tecnici superiori, università italiane ed estere.

Per il direttore generale di ALIS Marcello Di Caterina: «Piena condivisione alla cooperazione tra il Gruppo Veronafiere e la società di servizi di ALIS, che mira a promuovere in un contesto fieristico di grande spessore non solo business sostenibili ma anche i grandi temi messi in risalto dell’associazione ALIS, quali la sostenibilità, i cambiamenti climatici, la riconversione energetica, la rigenerazione urbana delle cosiddette smart cities. In questi anni, infatti, i soci ALIS hanno investito 5 miliardi di euro con l’obiettivo di allinearsi rapidamente ai target di sostenibilità imposti dalle normative europee ed internazionali, a tutela del nostro ambiente mirando ad una crescita sempre più green dell’intero mercato di riferimento in un’ottica internazionale».

Per il direttore generale del Gruppo Veronafiere, Giovanni Mantovani: «La partnership con ALIS Service consente di lanciare una manifestazione innovativa, che ha tutte le carte in regola per diventare evento di riferimento in Italia e in Europa per i trasporti e l’intermodalità sostenibile. Se Verona rappresenta per definizione un hub intermodale di primo piano, anche in virtù della propria posizione geografica, Veronafiere vanta una tradizione come sede di manifestazioni rivolte anche ad operatori professionali del mondo dei trasporti e delle infrastrutture. L’efficienza logistica rappresenta una variabile di successo di cui conosciamo bene l’importanza. Manifestazioni leader a livello mondiale come Vinitaly, Marmomac o Fieracavalli, devono il proprio successo proprio alla nostra capacità di gestione di una grande complessità sul piano logistico e organizzativo».

Nell’ultimo esercizio, il Gruppo Veronafiere ha registrato più di 1,3 milioni di visitatori, 14.000 espositori, 738.000 metri quadrati di aree e stand venduti, 72 manifestazioni organizzate, di cui 48 in Italia e 24 all’estero in 13 nazioni, con un fatturato consolidato di 92,8 milioni di euro ed un Ebitda di 13,9 milioni di euro (15%).

Regione Puglia-Borraccino, ZES: cresce l’interesse, anche da parte delle Associazioni presenti nel territorio pugliese

“Come è noto – scrive l’assessore allo sviluppo economico Mino Borraccino – si avvia a completamento la procedura per includere nuovi territori nella perimetrazione delle ZES interregionali pugliesi, quella jonica e quella adriatica.

Si è trattato di un percorso molto  intenso, ricco di spunti anche nella fase di ascolto e di confronto con le Associazioni del territorio.

Per citare un esempio, ho apprezzato molto la proposta del “Tavolo Verde” e di “Palagianello bene comune”, rivolta ai Comuni di Massafra, Mottola, Palagiano, Palagianello, Castellaneta, Laterza e Ginosa, circa l’opportunità di coinvolgere nella ZES la zona occidentale della provincia jonica per lo sviluppo di un settore d’eccellenza quale quello agroalimentare, anche perché tale zona è omogenea alla confinante zona della Basilicata, insieme alla quale può nascere un distretto naturalmente vocato alla produzione agroalimentare e al settore biologico.

La proposta mi sembra positiva e interessante, anche perchè intravvede un collegamento fra agricoltura e sviluppo turistico mediante la valorizzazione di masserie e case rurali che possono diventare anche una preziosa occasione di impresa e di occupazione.

La ZES, infatti, può essere un’occasione per creare, in alternativa all’industria pesante, quello sviluppo sostenibile di cui la provincia jonica ha tanto bisogno.

Per concludere, se i Comuni interessati coglieranno l’occasione e se la Commissione apposita, nella sua autonomia, valutasse positivamente la proposta, si aprirebbero scenari inediti per l’economia e i livelli occupazionali del territorio jonico”.

Accordo siglato tra FIV e Shanghai Wispark Sports

La Federazione Italiana Vela e Shanghai Wispark Sports hanno firmato una lettera di intenti per la diffusione del marchio e delle attività FIV in Asia.

In particolare, Shanghai Wispark Sports avrà i diritti esclusivi per promuovere il logo, le notizie, le foto e i video federali, gestendo anche i profili social che riporteranno alla FIV in Asia. Questo accordo prevede anche la ricerca di partner, inclusi sponsor e governi.
Per rafforzare questo legame, saranno organizzati eventi e gare che prevedono il coinvolgimento di atleti federali.

“Lo sport è il nostro amore e il nostro sogno, dal 2001 ci occupiamo delle attività sportive cinesi e abbiamo creato innumerevoli eventi sportivi meravigliosi. – afferma Vivien Tsui, direttore generale Business Development di Wispark Sports, arrivato in Italia per firmare l’accordo – Speriamo di portare felicità e stile nello sport con professionalità e tecnologia e lasciare che lo spirito sportivo positivo penetri nelle vite e nei cuori di tutti “.

“Dopo aver supportato Clipper China, Wispark Sports continuerà a supportare la promozione della cultura velica in Cina”, afferma Frank Shen, fondatore e CEO di Wispark Sports, “Siamo felici di formare collaborazioni e comunicazioni con i principali paesi velici del mondo per contribuire a varie aree della vela .”

Il presidente Ettorre specifica che “per la Federazione Italiana Vela è un altro passo fondamentale di apertura verso una nazione, la Cina, e soprattutto verso il continente asiatico, che ci permetterà di diffondere la cultura del mare, le capacità organizzative dei nostri club e l’eccellenza della vela italiana in vista dell’avvicinamento della squadra olimpica di Tokyo. Implica un intenso coinvolgimento di comunicazione, promozione e marketing. ”

Informazioni su Wispark Sports:

Shanghai Wispark Sports è una delle principali società sportive in Cina. Si è concentrata in importanti eventi sportivi e gare professionistiche dal 2001, servendo clienti tra cui: Nike, NBA, Coca-Cola, Budweiser, Garmin, HSBC, Ferrari, Tencent, Alibaba, etc. L’anno scorso, Wispark ha supportato l’industria nautica in Asia creando la joint venture Clipper China insieme a Clipper Ventures PLC nel Regno Unito.

Agreement signed between FIV and Shanghai Wispark Sports

The Italian Sailing Federation and Shanghai Wispark Sports signed a letter of intent for the dissemination of the brand and FIV activities in Asia.
Specifically, Shanghai Wispark Sports will have the exclusive rights to promote the federal logo, news, photos and videos, also managing social profiles that will report to FIV in Asia. This agreement also provides for the search for partnerships, including sponsors and governmental ones.
To strengthen this bond, events and competitions will be organized that involve the involvement of federal athletes.

“Sport is our love and our dream, since 2001 we have been taking care of Chinese sporting activities and we have created countless wonderful sporting events. – says Vivien Tsui, General Manager Business Development of Wispark Sports, arrived in Italy to sign the agreement – We hope to bring happiness and style in sport with professionalism and technology and let the positive sporting spirit penetrate into the lives and hearts of all. ”

“After supporting Clipper China, Wispark Sports will continue to support to promote the sailing culture in China.” says Frank Shen, Found and CEO of Wispark Sports, “We are happy to form collaborations and communications with the top sailing countries in the world to contribute to various areas of sailing”

The President Ettorre specifies “For the Italian Sailing Federation it is another fundamental step of opening towards a nation, China, and above all towards the Asian continent that will allow us to spread the culture of the sea, the organizational capacities of our clubs and the excellence of the Italian sail ahead of the approach of the Olympic team in Tokyo. It will involve intense communication, promotion and marketing involvement. ”

About Wispark Sports:

Shanghai Wispark Sports is one of the top sports companies in China. It has focused in major sports events and professional races since 2001, serving client including: Nike, NBA, Coke, Budweiser, Garmin, HSBC, Ferrari, Tencent, Alibaba, et. Last year, Wispark has been supporting sailing industry in Asia by creating the joint venture – Clipper China together with Clipper Ventures PLC in UK.

Conftrasporto: Porti, l’UE vuole tassare le autorità di sistema

Tasse sulle Autorità di sistema portale: ce lo chiede l’Europa, si oppone Confmare, il tavolo di coordinamento delle imprese logistico-portuali aderenti a Confcommercio-Conftrasporto. Che boccia la richiesta di Bruxelles perché, oltre a essere paradossale, comprometterebbe la già difficoltosa crescita dei porti italiani. Sulla questione è aperto un contenzioso fra il nostro Paese e l’Unione europea.

“Bruxelles vorrebbe che le autorità di sistema portuale pagassero le tasse sui canoni demaniali – spiega il vicepresidente di Confcommercio Paolo Uggè – Una richiesta quantomeno singolare, perché le Autorità, che sono enti pubblici che gestiscono un bene per conto dello Stato, dovrebbero pagare allo Stato le tasse sul suo bene. Forse a Bruxelles non è stato ancora spiegato il funzionamento del nostro sistema portuale”.

“Il coordinamento di Confmare, nel precedente esecutivo aveva avviato un confronto con il ministero dei Trasporti per evitare che il nostro modello di governance dei porti fosse messo in discussione”, aggiunge Uggè.

“Ci preoccupa la conferma da parte della Commissione europea di voler avviare un’indagine approfondita sul sistema di tassazione in vigore negli scali italiani – prosegue Uggè – per questo abbiamo chiesto un incontro al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Paola De Micheli, che ha già espresso la volontà di avviare un negoziato con l’Unione europea, auspicando una positiva chiusura del contenzioso. L’occasione potrebbe essere l’incontro con il nuovo Commissario europeo, che lo stesso ministro ha annunciato per il 2 dicembre a Bruxelles per discutere (tra le altre) la questione del contingentamento dei Tir al Brennero”.

Porto di Ancona: compagnie dei traghetti sempre più green

Si è svolta la riunione convocata dall’Autorità di sistema portuale e dalla Capitaneria di porto di Ancona per fare il punto sugli interventi che le compagnie di navigazione metteranno in atto dal 1 gennaio 2020. Da quella data, tutte le navi saranno tenute ad utilizzare, quando in navigazione in mare aperto, in manovra e all’interno dei porti, carburanti con tenore di zolfo inferiore allo 0,5%. Qualora la sosta in porto, secondo gli orari preventivamente resi noti al pubblico, dovesse superare le due ore dovranno, ultimate le manovre di ormeggio, utilizzare carburanti con un tenore di zolfo non superiore allo 0,1 %.

Erano presenti all’incontro importanti rappresentanti delle sei compagnie di navigazione i cui traghetti scalano il porto di Ancona oltre ai responsabili di Msc Crociere. Per l’Autorità di sistema portuale hanno partecipato il presidente Rodolfo Giampieri e Guido Vettorel, responsabile Promozione e progetti europei. Per la Capitaneria di porto di Ancona, il Contrammiraglio Enrico Moretti, Comandante del porto di Ancona e Direttore Marittimo della Marche, unitamente al suo staff di Ufficiali tecnici.

Dal tavolo di confronto è emerso che ognuna delle compagnie ha posto la massima attenzione sul tema della sostenibilità prevedendo, in potenza, la possibilità di adottare provvedimenti anche più restrittivi rispetto a quanto previsto dalla norma Ue e rispondendo, in tal senso, positivamente alle sollecitazioni dell’Autorità di sistema portuale e della Capitaneria che hanno messo in evidenza quanto la vicinanza dello scalo alla città richieda una maggiore sensibilità e attenzione. Nota sicurante positiva.

Adria Ferries ha confermato l’installazione sulla propria flotta presente ad Ancona, navi AF Marina e AF Claudia, di torri di lavaggio dei gas di scarico denominate scrubbers, dispositivi che, secondo quando dichiarato dalla compagnia, consentirebbero l’abbattimento delle emissioni ben oltre la soglia di legge oltre a ridurre la presenza di particolato. Analoga scelta è stata effettuata dalla compagnia Grimaldi Euromed sui propri traghetti Cruise Europa e Cruise Olympia sui quali è tuttora in corso l’installazione degli scrubbers. Quest’ultima nave, al momento in cantiere, proprio per l’inserimento di questi dispositivi di mitigazione, è temporaneamente sostituita dal traghetto Mykonos Palace, già attrezzato con quattro scrubbers sui motori principali. Superfast ha annunciato per la primavera del 2020 l’installazione degli scrubbers sul proprio traghetto Superfast XI. Fino ad allora la compagnia utilizzerà carburante a ridotto tenore di zolfo (0,5%) come previsto dalla normativa.

Le altre compagnie Anek e Snav utilizzeranno per ora il carburante previsto (0,50%). Hanno inoltre dichiarato di avere già individuato il fornitore, elemento importante vista la scarsa reperibilità sul mercato di tale tipo di combustibile. Jadrolinja ha confermato il suo impegno per la sostenibilità visto che già da tempo utilizza, sia in navigazione che in sosta, gasolio allo 0,1% di zolfo.

All’incontro, i rappresentanti di Msc Crociere hanno portato il contributo della compagnia rispetto alle tematiche delle emissioni annunciando che, dal 1 gennaio 2020, tutte le navi del gruppo hanno già garantito l’approvvigionamento a carburante con tenore di zolfo massimo allo 0,5% in navigazione e combustibile allo 0,1% in porto. Anche questa compagnia ha in corso la progressiva installazione di sistemi scrubbers sulla propria flotta.

L’azione concreta delle compagnie conferma l’impegno condiviso sul tema della sostenibilità da parte di tutti i soggetti coinvolti del cluster marittimo, frutto di un confronto periodico fra le istituzioni del porto e le compagnie armatoriali e reso concreto un anno fa dall’innovativa sottoscrizione dell’accordo volontario “Ancona blue agreement”. L’intesa, promossa dall’Autorità di sistema portuale e dalla Capitaneria di porto di Ancona, ha, per certi versi, anticipato i contenuti della nuova norma Ue. Un metodo di lavoro che continuerà cercando di individuare tutti quei possibili interventi migliorativi per la riduzione delle emissioni anche rispetto alla normativa vigente e di prossima attuazione. Una grande attenzione alla cultura ambientale da parte del porto e delle compagnie di navigazione.

“Questa è una tematica importante per un porto che vive dentro la città – ha detto il Contrammiraglio Enrico Moretti, Comandante del porto di Ancona -, con l’accordo Ancona blue agreement abbiamo cercato di introdurre misure correttive nelle more dell’entrata in vigore delle suddette nuove misure, unitamente a coloro che hanno aderito all’accordo e stimolando chi, nel contempo, non l’ha sottoscritto. Il confronto continuerà al fine di verificare se sussistano margini di miglioramento rispetto a quanto prevede la norma”.

“La sostenibilità è uno degli elementi di massima attenzione nel rapporto fra porto e comunità e anche uno dei fattori sempre più qualificanti della competitività tra le aziende per un porto moderno – ha affermato Rodolfo Giampieri, presidente Autorità di sistema portuale –, sta andando avanti un processo irreversibile di miglioramento ambientale che si affida a tutte le tecnologie più avanzate. Da sottolineare il grande impegno, sensibilità e forte senso di responsabilità da parte delle compagnie di navigazione, che si traduce in un miglioramento complessivo del lavoro di tutti noi su questo tema e in una convivenza migliore con la comunità che deve ritenere sempre di più il porto internazionale di Ancona come una grande risorsa di tutto il territorio”.

FINCANTIERI: A MARGHERA AL VIA I LAVORI IN BACINO PER “RYNDAM”

Trieste– Si è svolta oggi presso lo stabilimento di Marghera la cerimonia di impostazione in bacino di “Ryndam”, la nuova nave da crociera che Fincantieri sta realizzando per la società armatrice Holland America Line, brand del gruppo Carnival Corporation & plc, primo operatore al mondo del settore crocieristico.

Il blocco dell’unità, lungo 14 metri, largo 34 e dal peso di più di 500 tonnellate, fa parte della sezione di centro nave di “Ryndam”, quattordicesima nave costruita dal cantiere di Marghera per questo brand e la cui consegna è prevista nel 2021.

La nuova unità, gemella di “Koningsdam” e di “Nieuw Statendam”, navi della classe “Pinnacle” consegnate rispettivamente nel 2016 e 2018 dallo stesso stabilimento, avrà una stazza lorda di circa 99.800 tonnellate, una lunghezza di quasi 300 metri e potrà ospitare a bordo 2.668 passeggeri in 1.340 cabine. Sarà caratterizzata da uno stile moderno e contemporaneo, in linea con la tradizionale eleganza che contraddistingue tutte le navi del brand. Il design sarà curato, come per le gemelle, da due dei maggiori e prestigiosi studi di architettura del mondo, Tihany Design e Yran & Storbraaten, che si sono ispirati all’architettura della musica per la progettazione di numerose aree pubbliche.

Il progetto della nave sarà orientato all’ottimizzazione dell’efficienza energetica e alla riduzione dell’impatto ambientale, rispondendo alle più stringenti e attuali normative di sicurezza.

Dal 1990 ad oggi Fincantieri ha costruito 96 navi da crociera (di cui ben 73 dal 2002), altre 50 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del gruppo.

Comunale di Livorno: L’assessore Simoncini a Firenze alla presentazione dell’”Armadio della Memoria” Per non dimenticare le tragedie del Moby Prince, la strage di Viareggio e il naufragio della Costa Concordia

Livorno- L’assessore Gianfranco Simoncini ha rappresentato questa mattina l’Amministrazione Comunale di Livorno alla cerimonia di inaugurazione dell’Armadio della Memoria, che si è svolta alla Biblioteca Pietro Leopoldo di palazzo Cerretani a Firenze.

Istituito in applicazione di una mozione unanime del Consiglio regionale nell’aprile del 2017, Armadio della Memoria è il nome scelto per identificare l’archivio di tutti i materiali disponibili sulle tre tragedie del 10 aprile 1991 (Moby Prince), del 29 giugno 2009 (Viareggio) e del 13 gennaio 2012 (Costa Concordia):il disastro della Moby Prince nel mare di Livorno, l’incidente ferroviario di Viareggio, il naufragio della Costa Concordia davanti all’isola del Giglio, che rappresentano tre ferite aperte non solo per i familiari che in quelle tragedie persero i propri cari, ma anche per l’intera Toscana. Per questo  non devono essere dimenticati.

La stessa mozione ha promosso anche la nascita di un coordinamento regionale tra istituzioni e associazioni dei familiari delle vittime.
“E’ un fatto di grande importanza – sottolinea Gianfranco Simoncini -  che sia mantenuto perennemente acceso il ricordo delle tre stragi avvenute in Toscana con l’auspicio che, studiando i documenti, si possano prevenire nuovi episodi simili. Per Livorno in particolare la vicenda del Moby rappresenta una ferita indelebile per tutti i livornesi e per questo l’Amministrazione Comunale ha sempre dimostrato vicinanza  verso i familiari delle vittime.

Per questo continueremo ad impegnarci al loro fianco affinché si faccia piena luce e giustizia sulla strage. Ringrazio chi ha promosso la mozione che ha portato alla apertura dell’Armadio della Memoria ed in particolare il Consigliere Gazzetti primo firmatario. La vicenda del Moby Prince, rappresentata una parte della storia della nostra città che non avremmo voluto vivere – conclude Simoncini -  ma grazie anche al lavoro indefesso e continuo del Comitato 140, ha permesso di riconfermare l’identità solidale e la spinta alla ricerca della giustizia che contraddistingue l’animo livornese”.

Alla cerimonia a Firenze sono intervenuti il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, i consiglieri Leonardo Marras, Stefano Baccelli e Francesco Gazzetti, e i rappresentanti delle Associazioni dei familiari delle vittime.

REGIONE BASILICATA: PIANO COSTE, L’IMPEGNO DI ROSA E MERRA

Gli assessori regionali all’Ambiente, Gianni Rosa e alle Infrastrutture, Donatella Merra hanno promosso un incontro interdipartimentale per programmare il lavoro per l’approvazione del Piano Coste e del Piano Lidi.

“Si tratta – ha detto l’assessore Rosa al termine della riunione, che si è tenuta nella sede del Dipartimento Ambiente – di strumenti importantissimi non solo per la tutela ambientale, ma anche per programmare lo sviluppo costiero. Per questo motivo ho concordato con l’assessore Merra, con la quale avevo già partecipato ad un sopralluogo sulle coste del Metapontino, di convocare un incontro con gli uffici competenti dei due Dipartimenti”.

“Abbiamo deciso – ha sottolineato l’assessore Merra – di dar luogo in tempi brevi al Piano Coste, che prevederà una ricognizione dello stato di fatto dei litorali costieri e la realizzazione di interventi volti alla mitigazione dei rischi, alcuni dei quali già previsti nell’archivio Rendis e che a breve saranno finanziati. Parte integrante del Piano Coste – ha concluso – sarà il Piano Lidi, che elaboreremo di concerto con i Comuni delle zone costiere”.

Una “no tax area” per la ZES jonica: la proposta della Regione Puglia per il “Cantiere Taranto”

Mino Borraccino (assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia): “Come si ricorderà, il 13 novembre scorso ho trasmesso al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Mario Turco, una nota che riassumeva alcune proposte finalizzate a rendere maggiormente attrattivo e appetibile, per investitori italiani ed esteri, il territorio ionico in modo da incentivare lo sviluppo economico di Taranto e della sua provincia che, come noto, sta attraversando una fase di straordinaria difficoltà.

“Raccoglievo in tal modo l’invito formulato nei giorni scorsi dal premier Conte, affinché gli fossero sottoposti suggerimenti per affrontare la questione dell’ex Ilva di Taranto con l’obiettivo di sostenere il tessuto produttivo e imprenditoriale di tutta l’area ionica.
“Nell’ambito dei provvedimenti annunciati per il “Cantiere Taranto” ripropongo oggi la proposta principale che mi premurai di avanzare: l’istituzione di una “no tax area” per il territorio della ZES jonica.

Credo infatti che l’esenzione totale dal pagamento dell’IRES per 10 anni metterebbe davvero il sistema delle piccole e (soprattutto) delle grandi imprese in condizione di venire a investire nella ZES, riservando ovviamente alla parte pubblica il monitoraggio dei risultati, come i livelli occupazionali, il valore dei fatturati o la stabilità dell’investimento.
“Comprendo che una iniziativa del genere, di carattere eccezionale, potrebbe essere qualificata come “aiuto di Stato” dal’UE e, come tale, ritenuta incompatibile con i Trattati e quindi spetterebbe discuterne preventivamente a quei livelli.

“Ma in realtà si tratterebbe di fare qualcosa di simile a quanto già fatto in passato, per esempio con le esenzioni fiscali riconosciute in occasione degli eventi sismici del Centro Italia, giacchè quello che sta avvenendo a Taranto con le dolorose vicende legate al ArcelorMittal è di una gravità pari a un vero e proprio terremoto economico e sociale.
“Ci auguriamo quindi che il Governo prenda in considerazione la proposta, inserendola a pieno titolo negli interventi  relativi al “Cantiere Taranto”.

IL NAUTILUS Anno 14 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato allo shipping con un focus sul soccorso in mare e sulla Brexit, il ruolo del porto di Salerno e la "Barletta marinara". Poi un approfondimento sui fari di Brindisi ed uno sul trasporto ad emissioni zero con Emma. E ancora, approfondimenti sulle crociere e sulla sicurezza nei nostri porti.
poseidone danese

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