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Storie scritte da Redazione

Porto di Taranto: concessione per il Molo Polisettoriale

TARANTO – Si comunica che il Comitato di Gestione dell’AdSP del Mar Ionio, ha deliberato – su proposta del Presidente dell’AdSP medesima, ai sensi del comb. disp. tra gli artt. 8, co. 3, lett. n) e 9, co. 5, lett. g) della L. 84/94 –  di accogliere la domanda di concessione prodotta in data 03.07.2018, integrata rispettivamente in data 24.07.2018 e 12.11.2018, da Yilport Holding AS e finalizzata al rilascio della autorizzazione ex art. 16 L. 84/94 e della concessione ex art. 18 della legge medesima, per la durata di anni quarantanove, dell’intero compendio demaniale marittimo denominato “Molo Polisettoriale” del Porto di Taranto (con esclusione della Calata 5 ed aree retrostanti) allo scopo di rendere operativo un terminal multipurpose, per lo sviluppo dei traffici commerciali e della logistica, con particolare riferimento alla movimentazione dei container, di merci varie e ro-ro.

Ciò dopo la definitiva valutazione positiva della Commissione Interna Permanente ed in considerazione della rilevanza del proponente e della portata operativa e di mercato della richiesta concessoria tale da far emergere, sotto vari punti di vista, l’evidente concreta opportunità di perseguimento degli interessi pubblici tesi a garantire la più ampia e proficua utilizzazione del Molo Polisettoriale, il rilancio occupazionale, l’incremento dei traffici portuali e della logistica, nonché la valorizzazione delle infrastrutture realizzate e realizzande, nonchè del ruolo del porto di Taranto e del sistema portuale italiano nello scenario del Mediterraneo ed internazionale.

La Yilport Holding AS, controllata al 100% dalla Yildirim Holding A.S. – uno dei gruppi industriali in più rapida crescita della Turchia – è proprietaria del 24% del capitale di CMA-CGM, con sede a Marsiglia e terza più grande compagnia di navigazione mercantile al mondo.Prima della suindicata decisione il Comitato di Gestione ha adottato le deliberazioni di riscontro alle osservazioni presentate dalla Italcave SpA ed alle osservazioni/opposizione presentate del Consorzio Southgate Europe Terminal.

Si resta in attesa dell’esito dell’udienza cautelare che si terrà domani dinanzi al TAR Puglia – Lecce, relativa al ricorso presentato dallo stesso Consorzio Southgate Europe Terminal, per poter avviare con ogni urgenza tutte le attività necessarie per la piena operatività del terminal, per l’avvio del graduale ricollocamento dei lavoratori della Agenzia “Taranto Port Workers Srl” e per il rilancio commerciale, logistico ed occupazionale del porto di Taranto e del suo indotto.

BANDO AUTORITA’ SISTEMA MAR ADRIATICO CENTRALE PER PIANO REGOLATORE DI SISTEMA

ANCONA – Comincia il percorso per disegnare il futuro dei porti dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Ancona-Falconara Marittima, Pesaro, San Benedetto del Tronto nelle Marche, Pescara e Ortona in Abruzzo. È stato pubblicato il bando di gara europeo per la redazione del Piano regolatore di sistema portuale che comprende la stesura del Documento di pianificazione strategica di sistema (Dpss) e la redazione con l’aggiornamento dei piani regolatori portuali di ciascuno dei porti dell’Adsp. Il Piano traccia le linee guida per il futuro dei porti in un’ottica integrata di sistema, capace di rispondere alle opportunità di crescita in modo armonico, coordinato anche con il territorio e per assicurare uno sviluppo sostenibile, economico, sociale, ambientale, in ambito portuale.

I servizi tecnici richiesti dal bando riguardano la pianificazione strategica e l’aggiornamento dei singoli Piani regolatori portuali, il rapporto ambientale di Vas-Valutazione ambientale strategica, il coordinamento tecnico-scientifico del Piano regolatore portuale di sistema (Prsp), con il necessario supporto tecnico per giungere all’approvazione finale.

Il Documento di pianificazione strategica di sistema conterrà la ricognizione dello stato attuale dei porti del sistema nel contesto nazionale e internazionale. In particolare saranno analizzati l’attuale dotazione infrastrutturale sia di carattere nazionale sia regionale, i livelli di servizio e accessibilità, la rete dei trasporti di riferimento, l’eventuale presenza di vincoli nelle aree limitrofe ai porti (archeologici, ambientali), il contesto territoriale, lo sviluppo urbano e il loro legame con i porti. Con il Documento saranno anche individuate e analizzate le tendenze evolutive portuali, i punti di forza e di debolezza e le opportunità del contesto territoriale, e saranno definiti gli obiettivi di sviluppo dell’Autorità di sistema portuale e dei singoli porti.

Tutto il percorso si baserà su un serio lavoro di confronto con le amministrazioni locali, gli stakeholder di riferimento, le imprese, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali e tutti i portatori di interesse. Sulla base del Documento di pianificazione saranno aggiornati i piani regolatori di ogni porto del sistema. Il valore a base di gara del bando di gara è di 2,26 milioni di euro. Fra i criteri di aggiudicazione dell’appalto, oltre al prezzo, ci sono le capacità di individuare e superare le eventuali criticità che potrebbero condizionare lo sviluppo dei porti.

La valutazione delle offerte, che devono arrivare entro l’8 gennaio 2019, comincerà il 10 gennaio.  La durata del contratto d’appalto è di 390 giorni effettivi dalla firma. L’impegno contrattuale durerà, in ogni caso, fino a quando le due Regioni competenti, Marche e Abruzzo, avranno approvato il Piano regolatore di sistema portuale.

“Inizia il lavoro per la definizione del più importante strumento di pianificazione strategica di tutto il sistema portuale – afferma il presidente Rodolfo Giampieri -, un documento fondamentale per dare corpo al sistema e far sì che i porti lavorino in coordinamento fra di loro, con una strategia condivisa e integrata di crescita, fondamentale anche per dare certezze all’operato delle imprese portuali, in modo che possano programmare investimenti di lungo periodo, e favorire un ambiente adeguato ad accogliere e stimolare lo sviluppo di lavoro per le aziende e per la creazione di occupazione”.

“Questo è il primo bando per lo sviluppo di un Piano regolatore di sistema dopo l’entrata in vigore della riforma dei porti – commenta il segretario generale dell’Autorità di sistema, Matteo Paroli – e, in particolare, è fra i primi documenti di pianificazione strategica portuale a livello nazionale”.

Short Master in “Porti, Retroporti e Zone Economiche Speciali”

BARI – Dopo la giornata inaugurale del 9 novembre, hanno avuto inizio il 15 novembre, presso la sede di Bari dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, le lezioni dello Short Master in “Porti, Retroporti e Zone Economiche Speciali”.

Il corso diretto dal prof. Antonio Felice Uricchio ha visto, nella giornata d’apertura tenutasi presso il Terminal Crociere di Bari, la partecipazione del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale prof. avv. Ugo Patroni Griffi, del segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale dott. Tito Vespasiani, dei rappresentanti dell’Agenzia delle Dogane dott.ssa Mariangela Polini e dott.ssa Annarita De Salvatore, del prof. avv. Antonio Leandro – docente di diritto internazionale dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”; 51 discenti proventi da più parti d’Italia – tra cui dipendenti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, dell’Agenzia delle Dogane, dei porti di Messina e Civitavecchia, oltre a liberi professionisti e laureati – hanno assistito alle lezioni tenute dal prof. Antonio Felice Uricchio (professore ordinario di diritto tributario e Rettore protempore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”),  dal prof. Nicola Fortunato (professore aggregato di diritto tributario presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”) e dal prof. Aldo Berlinguer (professore ordinario di diritto privato comparato presso l’Università degli Studi di Cagliari).

Il Corso, fruibile anche in modalità e-learning, è promosso dall’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” – Dipartimento Jonico in “Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture” – in partenariato con Aeroporti di Puglia, GTS General Transport Service SpA, Confindustria Bari e BAT – Giovani Imprenditori, Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e IRSA – Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Gli obiettivi del corso sono quelli di approfondire – attraverso un’analisi che coinvolga i principali aspetti giuridici, economici, fiscali, ambientali – il tema delle Zone Economiche Speciali e delle attività ad esse connesse: dalla fiscalità all’ambiente, dalla blue economy allo sviluppo di porti, retroporti ed aeroporti, dalla logistica integrata al trasferimento tecnologico, passando per esperienze virtuose e best practice.

Il fine principale dello Short Master – il primo in Italia dedicato al tema ZES – è quello di offrire sul piano teorico-pratico, un panorama di competenze trasversali che tenga conto – non solo della recente istituzione, nel Mezzogiorno d’Italia, delle Zone Economiche Speciali (legge 3 agosto 2017 n. 123) – ma anche dei vantaggi, degli svantaggi e delle relative problematiche connesse all’impiego di modelli di fiscalità differenziata in aree portuali e retroportuali; in questa prospettiva, appare evidente la necessità di formare, attraverso un percorso altamente specialistico e performante, figure professionali che dispongano di un bagaglio di conoscenze immediatamente e validamente fruibili.

“Le ZES costituiscono un concreto volano di sviluppo non solo per il porto, ma per tutto il territorio- commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Affinché possano essere sfruttati appieno gli ampi vantaggi che ne riverranno, sarà necessario farsi trovare pronti con personale altamente formato e competente. Le Zone Economiche Speciali non sono un prodotto- conclude Patroni Griffi- ma un processo che si realizza nel tempo. Uno step determinante per il passaggio dalla Red Economy alla Blue Economy.”

L’attività di formazione – 100 ore (pari a 4 CFU) suddivise in 5 moduli didattici, articolate in n. 50 ore di didattica frontale (n. 25 ore esercitazioni e n. 25 ore di studio individuale) – è affidata a docenti di grande prestigio ed esperienza appartenenti al mondo accademico ed alle istituzioni nazionali e comunitarie.

Diciotto partecipanti, inoltre, potranno beneficiare di borse di studio a totale copertura delle spese di iscrizione finanziate: n. 15 da Aeroporti di Puglia; n. 1 da Confindustria Bari e BAT – Giovani Imprenditori; n. 1 da GTS General Transport Service S.p.A; n 1 da Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale.

L’Authority del Mare Adriatico Meridionale, Interporto Bologna e GTS insieme al LogiTrans di Istanbul

ISTANBUL – Logitrans, la fiera internazionale per la logistica e i trasporti, ponte perfetto tra il mercato europeo, quello asiatico e quello russo, si è tenuta presso l’Expo Center IFM di Istanbul, in Turchia, dal 14 al 16 novembre 2018, ed ha visto quest’anno la partecipazione congiunta dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli – Interporto Bologna e GTS – Green Transport Solutions.

L’evento espositivo,arrivato alla sua dodicesima edizione,con un’ampia gamma di prodotti e servizi nel settore della logistica e del trasporto integrato, ha registrato oltre 13.00 partecipanti di 50 paesi diversi, 150 espositori provenienti da 24 nazioni.Insieme nello stand collettivo, i porti dell’AdSP MAM, con Interporto Bologna e GTS, hanno presentato alla platea internazionale, le proprie infrastrutture, i servizi ferroviari e, in particolare il servizio intermodale Bologna – Bari effettuato in partnership.La partecipazione congiunta fa seguito all’accordo sottoscritto da AdSP MAM e Interporto Bologna che prevede lo sviluppo della relazione ferroviaria Bologna Interporto – Bari Scalo Ferruccio – Brindisi Porto utilizzando l’infrastruttura ferroviaria esistente presso lo scalo brindisino, che verrà effettuata da GTS.

L’obiettivo è creare un sistema di trasporto e di logistica integrato che faccia da leva per aumentare la competitività e facilitare gli scambi, rafforzando i legami tra i soggetti del settore dei trasporti al fine di offrire al mercato soluzioni innovative ed ecosostenibili.

“Interporto Bologna è impegnata a sviluppare il proprio network ferroviario al fine di dare alle 120 aziende insediate e al mercato servizi di qualità. A fronte di uno sviluppo immobiliare della logistica in continua espansione, finalmente anche l’anima ferroviaria della Piattaforma Logistica più grande d’Europa sta emergendo grazie a progetti innovativi come il Mercitalia Fast, il primo treno al mondo che trasporta merce a 300 km/h e che grazie a Interporto Bologna sta sviluppandosi sul mercato dei trasporti, così come al lancio di diverse relazioni con GTS, leader sul corridoio Sud – Nord di servizi ferroviari come ilBologna – Bari – Brindisi, Bari – Bologna – Zeebrugge. La partecipazione condivisa a Logitrans di Istanbul con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionalee GTS ha avuto un grande successo ed è la dimostrazione che solo facendo rete è possibile essere attrattivi in un mercato che ha bisogno di competenza, professionalità e passione”, commenta il Direttore di Interporto Bologna Sergio Crespi.

“LogiTrans ci ha offerto l’opportunità di confrontarci con gli stakeholders dei mercati emergenti, in settori strategici quali la logistica e l’intermodalità trasportistica”, dichiara il Presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. “È necessario imprimere un’accelerata allo sviluppo del traffico intermodale ferrovia-mare. Ciò porterà collegamenti più rapidi,decongestionandole strade italiane dal traffico su gomma e suggellerà il ruolo di hub geograficamente strategici dei porti di Bari e di Brindisi, nei collegamenti nazionali e internazionali.Con grande soddisfazione, ad Istanbul abbiamo visto finalmente la Puglia sulle mappe di tutti i maggiori operatori. Come avvenuto in Campania,Lombardia, Piemonte e Liguria,è però necessario promuovere – anche con misure di sostegno economico quali il ferrobonus regionale – l’intermodalità. A tal fine chiederò alla Regione Puglia di prevedere una siffatta misura. Se il costo della tratta Brindisi- Bari fosse ridotto, infatti, il porto di Brindisi potrebbe essere davvero competitivo con altri scali italiani ed esteri”.

Invernale di Riva di Traiano: il primo leader è lo Swan 45 Ulika

RIVA DI TRAIANO – Un bel vento da terra di 12 nodi, un mare teso e liscio come una tavola, un bel sole inaspettatamente caldo. Questi i tre ingredienti che hanno concorso ad una bellissima giornata di vela a Riva di Traiano, in occasione della tanto attesa “prima” dell’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli. Dopo la delusione di 15 giorni fa, con le regate annullate per l’allerta meteo, questa volta la giornata è andata nel verso giusto, con due splendide prove disputate e la piena soddisfazione di tutti gli equipaggi.

Nel briefing mattutino, il Direttore di Corsa Fabio Barrasso, aveva parlato di una giornata sperimentale nella quale fare il primo test per l’eventuale doppia regata, ma le condizioni meteo sono state tali che, una volta in acqua, si è proceduto ad effettuare senza indugi anche la seconda prova. “Il vento da NE ci ha regalato un mare piatto – ha commentato Fabio Barrasso – ma ci ha fatto allontanare da riva, per evitare problemi con la boa di bolina. Il vento mediamente è stato sui 12 nodi, con punte di 15, ma anche con piccoli cedimenti fino a 9 nodi. La direzione non è stata sempre regolarissima, e ci ha fatto lavorare un bel po’ in acqua”.

Da questa prima giornata emerge senza dubbio lo Swan 45 Ulika di  Stefano Masi, che, dopo due prove, si posiziona in testa alla classifica generale Regata sia in IRC sia in ORC.In IRC è seguito da Athyris & C, Grand Soleil 43B di Piergiorgio Nardis (vincitore della 1a prova) e dal  First 40 Sayann di Paolo Cavarocchi (vincitore della seconda prova)In ORC Ulika ha vinto entrambe le prove, ed in classifica generale è seguito da Milù III, Mylius 14E55 di Andrea Pietrolucci (2-2) e dal già citato Athyris & C. (4-4).In classe Crociera, inizia benissimo l’X362 Sport Soul Seeker, di Federico Galdi (2-1), seguito dal campione uscente Malandrina, First 36.7 di Roberto Padua (1-3) e dal Dufour 40 Fly Away 2 di Magliacani/Di Grazia (3-2).

In Gran Crociera due sole barche in acqua, con First Wave, First 405 di Guido Mancini, che si è aggiudicato entrambe le prove davanti al Sun Odyssey 37 Maia di Fausto Bolognese.“Sono ancora molte ancora le assenze dovute ai danni riportati per il maltempo delle scorse settimane –  commenta il Presidente del CNRT Alessandro Farassino –  a cominciare dai due reduci dalla Middle Sea Race, Libertine, Comet 45s di Marco Paolucci, e SirBiss, Sydney 39 di Giuliano Perego, per finire al mitico “giallone” Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti, sempre tra i protagonisti vincenti dell’Invernale e non solo, seriamente danneggiato in porto dalla mareggiata del 30 ottobre scorso”. Proprio a causa di queste defezioni, nei “per2″ è sceso in acqua il solo Comfortina 42 Fair Lady Blue di Oscar Campagnola.

Da segnalare anche la classifica in Regata 2: in IRC guida Canopo, GS 39.2 di Adriano Majolino, seguito da White Pearl, Sun Odissey 44i di Roberto Bonafede e da Vag 2, GS 40B di Alessandro Canova.In ORC  sempre Canopo al comando, ma seguito da Tsunami, Canard 41MK2 di Matteo Ranucci e Laura Orslini, e da Tes, M37 di Tommaso di Nitto. Appuntamento per la prossima giornata al 2 dicembre 2018.

A dicembre nuova nave Tirrenia sulla Genova-Catania

MILANO – Tirrenia a partire da dicembre impiegherà sulla tratta Genova-Livorno-Catania-Malta una nuova nave ro-ro, la nuovissima Alf Pollack, varata nel 2018. A seguire entrerà in servizio sulla stessa tratta anche la sua gemella, la Maria Grazia Onorato, ora in fase di costruzione. Lo ha annunciato a Milano Achille Onorato, l’ad del Gruppo Onorato Armatori, il gruppo che detiene le compagnie Moby, Tirrenia e Toremar.

“Crediamo alla prospettiva strategica delle autostrade del mare e intendiamo investire risorse e impegno in tal senso – ha detto Onorato -. Il nostro impegno è quello di garantire entro il 2019 tre corse settimanali sulla tratta Genova-Catania e viceversa. Crediamo sia una grande opportunità logistica per le piccole e medie aziende di trasporti padroncini che operano dal Nord alla Sicilia e viceversa. E per questo impiegheremo sulla tratta la Alf Pollack, la nostra ultima nave, varata nel 2018, e a seguire la nave gemella Maria Grazia Onorato”. Si tratta di navi di ultimissima generazione, dotate di una capacità di 4.100 metri lineari di carico e di tutte le soluzioni d’avanguardia in termini di tutela ambientale ha precisato Onorato. Entrambe le navi opereranno sull’autostrada del mare Genova-Livorno-Catania-Malta tre volte la settimana.

“Con l’entrata in servizio di entrambe le navi – ha precisato Alessandro Onorato, responsabile della gestione commerciale della compagnia – Tirrenia è in grado di garantire che nessuno resterà a terra. E lo fa a prezzi molto, molto competitivi”.
Il Gruppo Onorato crede nelle autostrade del mare. “Per questo abbiamo deciso sul terminal di Catania anche investimenti a terra e per migliorare i servizi” ha aggiunto Onorato.
Tirrenia è già operativa sulle autostrade del mare Napoli-Catania e Ravenna-Brindisi-Catania.

Porto di Gioia Tauro: traffico a -6% nel 2018

CATANZARO – E’ scesa del 6% nei primi nove mesi del 2018, rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, la movimentazione di container nel porto di Gioia Tauro. A rilevarlo è la nota congiunturale di aggiornamento sull’economia calabrese di Bankitalia presentata oggi a Catanzaro.

Prosegue il trend negativo per il traffico container nel porto transhipment calabrese, già evidenziato lo scorso anno quando la perdita registrata fu pari all’11%. “A pesare sul trend negativo – secondo gli analisti di Bankitalia – è il cambiamento che ha interessato il mercato del transhipment nel suo complesso e che impone una sfida competitiva”. Dal report di Bankitalia emerge, invece, che “l’aumento della movimentazione di autoveicoli che, pur con un peso ridotto rappresenta ad oggi la principale forma di diversificazione funzionale dello scalo”.

Riparte domenica l’Invernale di Riva di Traiano

RIVA DI TRAIANO – Saltata la prima regata della stagione, causa un’allerta meteo emanata dalla Protezione Civile, l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, riparte domenica con l’auspicio che il tempo sia più clemente.”Sembrerebbe una buona giornata per regatare – commenta il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con la previsione di un’aria sostenuta da NE di circa 15 nodi. Sarebbe lo scenario ideale per disputare due belle regate ed iniziare finalmente questa stagione 2018/2019″.

La novità di questa stagione è, appunto, la disputa di due regate nella stessa giornata, con la conseguente maggiore combattività e la possibilità di prendersi immediatamente una eventuale rivincita. La classe regata sarà inoltre divisa in Regata 1 e Regata 2, secondo il Rating delle barche.

Le barche iscritte sono in totale 50, con 24 in corsa nella più impegnativa classe Regata, oltre ad altre 4 imbarcazioni che regateranno in doppio, portando il totale della classe a 28. In classe Crociera gli iscritti sono 16, mentre nella Gran Crociera, che regaterà con Vele Bianche, saranno in 6 a contendersi il titolo.

I regatanti si contenderanno anche i premi messi in palio dalla Garmin Marine Italia, ovvero 5 inReach Mini che andranno ai vincitori di ogni Divisione (Regata 1, Regata 2, per 2, Crociera, Gran Crociera).

“La competitività dei porti italiani attraverso la digitalizzazione”

VENEZIA – Il Direttore Marittimo del Veneto Contrammiraglio (CP) Piero PELLIZZARI è intervenuto nel pomeriggio del 15 Novembre al convegno organizzato dal Propeller Club of Venice sul tema: “La competitività dei porti italiani attraverso la digitalizzazione”, tenutosi presso l’Hotel BOLOGNA in Mestre.

All’incontro, introdotto dal Presidente del Club Cav. Massimo Bernardo e moderato dal Dott. Roberto Papetti direttore del Gazzettino.it, sono intervenuti anche: il Dott. Franco Letrari direttore Interregionale delle dogane del Triveneto, il Dott. Pino Musolino presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico settentrionale, il Capitano di Vascello Domenico La Tella  capo ufficio 1° del VII Reparto del Comando generale delle capitanerie di porto, il Dott. Norberto Bezzi Federagenti e l’Ing. Alessandro Santi presidente dell’Associazione agenti marittimi del Veneto.

Nel corso del convegno, l’Ammiraglio Pellizzari e il Comandante La Tella hanno sottolineato la funzione dell’Autorità marittima quale primo anello della catena della digitalizzazione portuale nazionale, facilitatore dei processi economici legati ai cicli produttivi che insistono sul trasporto marittimo. Ai sensi della Legge 221/2012, art.8 – commi da 10 a 17, (conversione in legge del decreto-legge 179/2012, recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del paese”), è stato evidenziato come il sistema PMIS (Port Management and Information System), in attuazione della Direttiva 2010/65/UE, rappresenta l’interfaccia unica nazionale per l’invio delle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo e in partenza presso i porti italiani (National Maritime Single Window).

Nell’evidenziare il ruolo di coordinamento svolto dal Corpo delle capitanerie negli ultimi anni, si è posta particolare attenzione alle principali linee di azione:- conduzione di proficui confronti con l’utenza portuale nazionale orientati al soddisfacimento dell’interesse pubblico e al continuo accrescimento del valore delle infrastrutture che sostengono l’offerta dei servizi resi dall’Autorità marittima;- implementazione di servizi di cooperazione applicativa centralizzati, finalizzati all’integrazione dei processi gestiti dalle PA interessate al processo di pratica nave, in primis: l’Agenzia delle dogane e dei monopoli e il Ministero della salute.

- integrazione del PMIS con i Port Community Systems (PCS) gestiti dalle Autorità di Sistema Portuale nazionali, attraverso l’erogazione di appositi Web Services finalizzati alla condivisione dei dati certificati dall’Autorità marittima;- partecipazione attiva in ambito Comunitario agli sviluppi dell’European Maritime Single Window environment (EMSWe), finalizzato a definire un’interfaccia unica marittima europea, a vantaggio delle navi che scalano diversi porti europei.

E’ stato precisato che il piano degli avviamenti operativi del PMIS ha sostenuto l’approccio di programmazione a due livelli (rete centrale comprehensive e rete principale core) definito dal Regolamento UE n.1315/2013 sugli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della rete trans-europea dei trasporti, assicurando, ad oggi, la gestione digitalizzata di circa l’80% del traffico marittimo nazionale in formato elettronico strutturato.

L’intervento di Federagenti ha evidenziato che il processo di standardizzazione e di digitalizzazione delle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo e in partenza presso i porti italiani, coordinato dal Corpo delle Capitanerie, ha sensibilmente contribuito alla riqualificazione funzionale dell’offerta portuale nazionale, rappresentando, di fatto, un volano di sviluppo per l’economia del mare.L’intervento dell’Associazione agenti marittimi del Veneto ha evidenziato la volontà a consolidare la proficua collaborazione già attivata con la Capitaneria di porto di Venezia e l’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico Settentrionale, favorendo il confronto e la condivisione sui temi legati alla crescita del sistema porto nazionale, nell’interesse generale del paese: contesto rispetto al quale le Capitanerie di porto si sentono naturalmente votate, per il ruolo e le funzioni che la legge gli attribuisce.

Da Ministero Trasporti e Rfi 5,7 milioni al porto di La Spezia

LA SPEZIA – Nell’ambito dell’iniziativa “Penultimo e Ultimo Miglio”, in cui sono state messe a disposizione le risorse previste dalla legge di Stabilità 2015 e non attribuite alle imprese ferroviarie, corrispondenti in totale a 48 milioni di euro, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) hanno assegnato 5,7 milioni di euro all’ Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.

Il progetto selezionato da Rfi e destinatario del finanziamento, elaborato dal settore Progetti Speciali dell’AdSP, riguarda il potenziamento della stazione di La Spezia Migliarina (che insieme a La Spezia Marittima e Santo Stefano Magra fa parte del sistema ferroviario del porto della Spezia) e nello specifico la centralizzazione nella gestione di tre binari di arrivo e partenza dei treni merci, nonché la creazione di un’area attrezzata per la manutenzione dei veicoli. Grazie a questo intervento, anche la stazione di La Spezia Migliarina potrà disporre di un binario da 750 metri che si andrà ad aggiungere agli altri due binari con gli stessi standard europei che verranno realizzati a La Spezia Marittima con l’intervento di potenziamento del fascio di binari i cui lavori sono attualmente in corso.

Su 116 interventi proposti in tutto il Paese, ne sono stati accolti 28 e un altro è stato messo in stand by in attesa di maggiori approfondimenti. In totale, verranno impegnati 39 milioni di euro sui 48 disponibili per il miglioramento delle connessioni tra porti e terminal intermodali italiani, dove sono presenti i principali poli industriali e logistici del Paese, e la rete ferroviaria nazionale.

“Il progetto finanziato da Rfi nell’iniziativa “Penultimo e Ultimo Miglio” – spiega l’authority spezzina – contribuirà a migliorare l’operatività e l’efficienza del trasporto ferroviario nel porto della Spezia ed insieme agli altri interventi, di cui alcuni già in corso e altri in programma, permetterà di arrivare all’obiettivo del 50% sul totale del traffico merci movimentato dallo scalo”.

IL NAUTILUS Anno 13 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato a Canale Pigonati di Brindisi; la storia, le potenzialità, le attuali richieste per il suo allargamento al fine di agevolare l’entrata nel porto interno delle grandi navi da crociera. Poi articoli sulle Zes, porti di Ancona, Bari, Campania ma anche le professioni del mare, il lavoro portuale nelle sue specificità ed un interessante racconto del porto di Salerno che nel Mediterraneo rappresenta un ponte tra Oriente ed Occidente.
poseidone danese

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