Home » Archivio Autore
Storie scritte da Redazione

VELA OLIMPICA: EUROPEO WINDSURF RS:X A VILAMOURA (POR) – DAY 5/FINALE

Concluso in Portogallo l’Europeo del windsurf olimpico.
Il titolo maschile all’israeliano Cohen, quello femminile alla fracese Picon.
Le azzurre: Giorgia Speciale chiude quinta (prima U21), Marta Maggetti ottava.
Gli azzurri: Mattia Camboni chiude al nono posto, Daniele Benedetti al decimo.
I commenti dei protagonisti

Si è concluso il Campionato Europeo del windsurf olimpico RS:X maschile e femminile 2020, con un’ultima giornata di vento forte e onda formata, nella quale sono state disputate le due finali Medal Race tra i migliori 10 delle due categorie, e una prova conclusiva per il resto della flotta.

I due nuovi campioni europei sono l’israeliano Yoav Cohen nella categoria maschile e la francese Charline Picon in quella femminile, già in testa prima della Medal.

Il bilancio dei cinque atleti azzurri è da considerare positivo, con quattro qualificati in finale nelle Medal Race e piazzamenti comunque nella parte alta della classifica tra le prime cinque nazioni in campo femminile e sei in quello maschile.

RS:X FEMMINILE – L’anconetana Giorgia Speciale (CC Aniene) con il quinto nella Medal Race risale due posizioni e chiude al 5° posto assoluto, largamente prima tra le atlete Under 21. La cagliaritana Marta Maggetti (Fiamme Gialle) dal canto suo conferma l’ottavo posto in generale, con un 8° anche nella Medal, finendo davanti alla fuoriclasse olandese Lilian De Geus, europea 2019 e mondiale in carica, vincitrice della Medal.

RS:X MASCHILE – Il civitavecchiese Mattia Camboni (Fiamme Azzurre), campione europeo 2018, manda in archivio questa edizione con l’8° nella Medal, che conferma il nono posto in generale, sesto per nazione (ci sono ben quattro atleti di Israele nei primi dieci). Daniele Benedetti (Fiamme Gialle) porta a casa un ottimo 4° posto nella Medal finale, ed è decimo assoluto.

Dopo un periodo di scarico, gli azzurri del windsurf olimpico torneranno a Vilamoura (POR) come base per alcune sessioni di allenamenti, in vista dell’Europeo 2021, che sarà a marzo nella stessa località.

I COMMENTI DEI PROTAGONISTI

Giorgia Speciale: “Sono molto soddisfatta, anche se durante il campionato mi è capitato di fare degli errori e ho lasciato qualche punto di troppo, sono riuscita a tenere, anche con il vento planante, considerando che di tutte le prove disputate solamente tre sono state con vento leggero. Quindi sono contenta della classifica. Ho visto degli spunti su cui lavorare negli allenamenti invernali. Nel complesso un buon campionato, mi interessava fare un risultato a conferma di tutti gli allenamenti fatti in questo periodo, il titolo Under 21 fa piacere ma conta relativamente. Ringrazio tutto lo staff della FIV per l’aiuto.”

Marta Maggetti: “Una Medal Race deludente per me, sono partita bene ed ero terza, ma il vento era perturbato, il primo giro lunghissimo e non sono riuscita a leggere bene i salti di vento… Concludo il campionato con un po’ di rammarico, ho avuto la possibilità fino all’ultimo di scalare la classifica, senza riuscirci. Ho fatto tanti errori stupidi e partenze poco brillanti… si vede che sono ancora arrugginita. Sarà un motivo in più per fare meglio l’Europeo di marzo.”

Mattia Camboni: “Il risultato finale non è quello che mi aspettavo, ma viste le condizioni di vento forte a me non congeniali mi sono difeso, e nonostante tutto sono riuscito a entrare nella Medal Race. Oggi nella finale le mie possibilità di recuperare posizioni erano poche, soprattutto con le condizioni che abbiamo trovato anche oggi vento forte e onda, che non sono le mie preferite mentre gli avversari diretti sono degli specialisti. Il feeling della settimana non è stato il massimo, con l’attrezzatura ma non solo. Peccato solo per l’ultima prova delle qualifiche, che dal 5° posto mi ha fatto scivolare al 9° perdendo la possibilità di giocarmi le prime posizioni, ma il nostro sport è così, una singola prova puo’ cambiare tutto, a me ha cambiato in negativo. Ora ci riposiamo un attimo e poi ricominceremo a lavorare in vista del prossimo europeo. La prossima arriveremo più forti con queste condizioni e sperando di trovare anche le mie!”

Daniele Benedetti (Fiamme Gialle): “Bellissima gara, soprattutto oggi la Medal Race me la sono giocata con i primi fino all’ultimo, chiudendo con un 4° posto, stavo bene ed è stato bello, anche se purtroppo non è cambiato il risultato finale in classifica generale, dove sono rimasto 10° a 3 punti da Mattia che era davanti a me. Sinceramente non mi aspettavo questo risultato all’Europeo e di regatare tra i primi, con così poco allenamento per l’infortunio di agosto alla mano, sono salito in tavola solo tre settimane fa. Quindi soddisfatto e adesso appena arrivo a casa ricomincio ad allenarmi.”

https://www.rsxclass.org/europeans2020/

GLI AZZURRI IN GARA
Mattia Camboni (Fiamme Azzurre)
Daniele Benedetti (Fiamme Gialle)
Carlo Ciabatti (Windsurfing Club Cagliari)

LE AZZURRE IN GARA
Marta Maggetti (Fiamme Gialle)
Giorgia Speciale (CC Aniene)

La squadra azzurra è completata dalla presenza dei tecnici Riccardo Belli Dell’Isca e Luca De Pedrini.

La squadra azzurra della vela olimpica è supportata da: FALCONERI, U-SAIL, CETILAR SPORT, GARMIN MARINE ITALY, YAMAHA MARINE, BIMAR ITALY, MEDISANA

L’ARMAMENTO ITALIANO SI UNISCE AL CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI FRANCESCO NERLI

Roma-Confitarma esprime il suo cordoglio per la scomparsa di FrancescoNerli. “Uomo di grande intelligenza, eminente conoscitore del mondo marittimo portuale italiano – afferma Mario Mattioli, Presidente della Confederazione Italiana Armatori – La sua competenza, unita al suo spirito e umorismo toscano, ha caratterizzato il nostro mondo per molti anni. Anche se talvolta le sue posizioni divergevano da quelle dell’armamento, confrontarsi con lui sui temi complessi della portualità nazionale era sempre, comunque, utile e stimolante”.

VELA OLIMPICA: EUROPEO WINDSURF RSX A VILAMOURA (POR) – DAY 4

Penultimo giorno senza regate in Portogallo per l’Europeo del windsurf olimpico.
Niente vento, classifiche invariate. Sabato Medal Race con quattro azzurri.
Mattia Camboni (9), Daniele Benedetti (10), Giorgia Speciale (7), e Marta Maggetti (8)

No wind no race a Vilamoura in Portogallo nel penultimo giorno dell’Europeo del windsurf olimpico RSX maschile e femminile, una lunga giornata di attesa conclusa con un nulla di fatto. Sabato in programma l’ultimo atto di questo Europeo, le due Medal Race tra i top-10 delle classifiche maschile e femminile.

L’Italia porta in finale due atleti e due atlete, un record superato solo dalla squadra israeliana che ne ha cinque nelle due Medal.

RSX MASCHILE – Mattia Camboni (Fiamme Azzurre) partirà dal 9° posto, staccato di 22 punti dal terzo gradino del podio, quindi senza possibilità aritmetica di conquistarlo, ma con la speranza di chiudere al meglio il campionato e risalire posizioni. Daniele Benedetti (Fiamme Gialle) lo segue più staccato al 10° posto. Per l’altro azzurro Carlo Ciabatti (Windsurfing Club Cagliari) l’Europeo si chiude con il 19° in generale.
In testa prosegue ampio vantaggio per l’israeliano Yoav Cohen, davanti al greco Byron Kokkalanis e al connazionale Sharar Zubari. Al 4° posto solo il fuoriclasse olandese Kiran Badloe ha possibilità di inserirsi per un posto sul podio.

RSX FEMMINILE – Giorgia Speciale (CC Aniene) settima e Marta Maggetti (Fiamme Gialle) ottava, rispettivamente a 17 e 23 punti dal podio, dove è imprendibile la francese Charline Picon, davanti all’inglese Emma Wilson, mentre la polacca Zofia Klepacka deve guardarsi le spalle dall’altra israeliana Katy Spychakov. Giorgia Speciale ha matematicamente vinto il titolo continentale nella categoria Under 21.

https://www.rsxclass.org/europeans2020/

GLI AZZURRI IN GARA
Mattia Camboni (Fiamme Azzurre)
Daniele Benedetti (Fiamme Gialle)
Carlo Ciabatti (Windsurfing Club Cagliari)

LE AZZURRE IN GARA
Marta Maggetti (Fiamme Gialle)
Giorgia Speciale (CC Aniene)

La squadra azzurra è completata dalla presenza dei tecnici Riccardo Belli Dell’Isca e Luca De Pedrini.

La squadra azzurra della vela olimpica è supportata da: FALCONERI, U-SAIL, CETILAR SPORT, GARMIN MARINE ITALY, YAMAHA MARINE, BIMAR ITALY, MEDISANA

Porto di Venezia: partono i lavori di escavo nel canale Malamocco Marghera

Venezia-La Capitaneria di Porto ha siglato un’ordinanza che consente di eseguire i lavori di escavo dei fondali marini del canale Malamocco-Marghera, nel tratto compreso tra il bacino di evoluzione n.3 e il “curvone” di San Leonardo. L’intervento avrà durata di circa 12 mesi e si prevede di dare avvio alle operazioni di escavo già entro la fine della prossima settimana. I lavori sono stati aggiudicati con procedura aperta a ditte specializzate del settore.

A settembre il PIOPP aveva autorizzato l’esecuzione dell’escavo dei fondali marini, il trasporto e la successiva collocazione a dimora all’isola delle Tresse dei sedimenti “entro colonna B e C” per un quantitativo stimato di 537mila metri cubi e quelli “entro colonna A” presso le strutture morfologiche lagunari stabilite per un quantitativo stimato di 110mila metri cubi.

“Sono serviti tre anni di intenso lavoro per superare un lungo periodo caratterizzato da inspiegabili ritardi nel ripristino dell’accessibilità nautica dei porti veneti” dichiara Pino Musolino, Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale. “Oggi finalmente arriva l’ultimo via libera nell’iter autorizzativo all’escavo del canale Malamocco Marghera, la principale arteria di comunicazione del porto veneziano, che potrà così essere liberato da circa 650 mila metri cubi di sedimenti, invertendo il naturale processo di interramento che rischiava di minare in modo irreparabile la competitività del nostro scalo.

Un lavoro frutto di un’efficace collaborazione dell’AdSP a livello locale con il Provveditorato e con la Capitaneria, e a livello centrale con il Ministero e la sua struttura tecnica. Quella di oggi è un’ottima notizia per tutta la comunità portuale veneta che conta 1300 aziende insediate e oltre 21 mila addetti e per tutta l’industria manifatturiera della nostra regione che necessita di porti efficienti per rifornirsi di materie prime e sostenere l’export. Ci auguriamo che d’ora in poi le operazioni di escavo dei canali portuali possano tornare ad essere un’attività manutentiva ciclica e ordinaria così come previsto dalla legge”.

Le attività di escavo manutentivo proseguono anche su altri fronti. A Venezia è stato completato il progetto per l’escavo manutentivo di darsena della Rana in canale Ovest che sarà trasmesso in questi giorni al Provveditorato. Una volta ottenuta l’autorizzazione dello stesso si procederà con le azioni propedeutiche all’avvio dei lavori e alla predisposizione della documentazione da inviare alla Capitaneria di Porto per l’emissione di apposita ordinanza.  L’intervento manutentivo di escavo dell’accosto ME10 in canale Ovest a Marghera è stato completato, mentre si stima di poter iniziare da metà dicembre le attività di escavo della darsena del canale Sud in corrispondenza dell’accosto di San Marco Petroli.

A Chioggia, per quanto riguarda l’intervento di manutenzione presso gli accosti di Val da Rio, di cui si è in attesa dell’autorizzazione da parte del Provveditorato, è previsto l’escavo di circa 50 mila metri cubi di sedimenti classe B a partire indicativamente da metà gennaio 2021.

Sono altresì previsti altri interventi manutentori per il ripristino dei pescaggi per i quali sono in corso approfondimenti e valutazioni necessari alla predisposizione dei relativi progetti. Nel complesso l’importo stanziato per le attività di scavo e conferimento ammonta a più di 15 milioni di euro.

AdSP MAO-PORTO DI TRIESTE: BUONA TENUTA DEI TRAFFICI NEI PRIMI 10 MESI DEL 2020 RO-RO + 3%

SETTORE CONTAINER: TEU -2%, POSITIVO IL SINGOLO MESE DI OTTOBRE TEU +2%

Trieste– Buoni segnali di ripartenza ad ottobre al porto di Trieste che dimostrano la tenuta dello scalo e il recupero avviato, nonostante la pesante contrazione dei traffici mondiali, dovuta al Covid-19.  In cima alla lista e in controtendenza sui dati generali, il segmento Ro-Ro cresce nei primi 10 mesi dell’anno, mettendo a segno un significativo +3%  e 195.000 unità transitate.

Sostanziale tenuta dei container con un calo del 2% e 638.000 TEU movimentati. Una flessione negativa lieve tenuto conto del momento storico, riconducibile  al decremento del traffico TEU presente sui traghetti Ro-Ro da/per la Turchia. Va rilevato che il terminal container (molo VII), driver del valore totale del comparto, ha retto molto bene la crisi, attestandosi sui valori raggiunti nello stesso periodo del 2019. Guardando inoltre il singolo mese di ottobre relativo alla movimentazione contenitori del porto, e confrontandolo con lo stesso mese del 2019, si registra una variazione positiva del 2% con 66.000 TEU. Risultato che porta ad una inversione del trend nel secondo semestre dell’anno in corso, anche per questo fondamentale settore legato ai traffici con il Far East e il Mediterraneo.

In linea invece con lo scenario che sta interessando tutti i porti, il volume di merce movimentata complessivamente nei primi 10 mesi del 2020, supera i 45 milioni di tonnellate, riportando una contrazione del 12% sui valori dell’anno precedente. Alla performance negativa registrata in termini di volumi totali, hanno contribuito principalmente le rinfuse liquide (-12%), con 31.800.000 tonnellate ed infine quello delle rinfuse solide (-71 %). Se da un lato il segno meno del comparto delle rinfuse liquide è riconducibile alla recessione innescata dagli effetti della pandemia in corso, per le rinfuse solide invece, il dato negativo è legato al decremento generalizzato dei prodotti metallurgici, minerali e del carbone, dovuto alla chiusura dell’impianto siderurgico della Ferriera di Trieste.

Per quanto riguarda la parte ferroviario va evidenziato un arretramento del 20%, con 6.680 treni lavorati. Anche in questo caso ha pesato il ridimensionamento della lavorazione dei treni alla Siderurgica Triestina che nel 2019 erano stati circa 1.500.

NORTH SAILS SOSTIENE LA CAMPAGNA 30×30 PROMOSSA DALLA ONLUS WORLDRISE

La campagna promuove la tutela dei mari e delle coste italiani

MILANO– Forte di una sessantennale tradizione che risale al suo fondatore Lowell North, North Sails rinnova oggi più che mai il suo impegno verso la tutela e la conservazione del mare. In linea con la sua storia, il brand annuncia di aver aderito all’iniziativa “30X30” promossa da Worldrise.

Marisa Selfa, CEO di North Sails Apparel, ha dichiarato: ”L’Italia ha quasi 8.000 chilometri di costa. L’iniziativa “30X30” si è posta l’ambizioso obiettivo di trasformare in aree marine protette il 30% dei mari italiani entro il 2030. Siamo entusiasti di collaborare a questa straordinaria impresa con Mariasole Bianco, presidente di Worldrise e ambasciatrice del brand North Sails“.

L’obiettivo di questa campagna consiste nel sensibilizzare sui benefici derivanti dalla protezione degli ecosistemi del Mediterraneo, coinvolgendo diversi settori con un’unica visione: la tutela della biodiversità come motore di sviluppo economico e sociale.

La campagna prevede 30 obiettivi strategici collegati alla ricerca, all’apprendimento, al coinvolgimento delle nuove generazioni, all’efficacia di gestione e alla formazione a favore della salvaguardia del patrimonio naturale del Mediterraneo per le generazioni future.

“Il Mediterraneo è un mare con una straordinaria ricchezza biologica, ma anche uno dei più sovrasfruttati al mondo. Le aree marine protette sono il modo migliore per salvaguardare il nostro patrimonio marino e, allo stesso tempo, sostenere la produttività dell’industria ittica e combattere il cambiamento climatico. Abbiamo l’imperdibile occasione di agire per il futuro nostro e dei mari”, ha dichiarato Mariasole Bianco, presidente di Worldrise.

North Sails Apparel si è impegnata a promuovere la sostenibilità e a migliorare continuamente i suoi processi di produzione. Il brand ha presentato diverse collezioni sostenibili, tra cui AC36 by Prada, la linea di abbigliamento creata in occasione dell’America’s Cup e realizzata con materiali interamente riciclati. Il 70% delle giacche North Sails contiene materiali a basso impatto ambientale come Repreve, un’imbottitura tecnologica realizzata con bottiglie di plastica riciclata che garantisce massimo calore e comfort.

www.30×30.it

VELA OLIMPICA: EUROPEO WINDSURF RS A VILAMOURA (POR) – DAY 3

Terzultimo giorno in Portogallo per l’Europeo del windsurf olimpico.
Non decollano gli azzurri: Mattia Camboni 9°, Daniele Benedetti 10°.
Giorgia Speciale 7°, Marta Maggetti 8°

Terzo giorno a Vilamoura in Portogallo per l’Europeo del windsurf olimpico RS maschile e femminile, una lunga giornata di pioggia, fresco e vento medio-leggero piuttosto irregolare. Non una giornata positiva per gli atleti azzurri.

RS MASCHILE – Mattia Camboni (Fiamme Azzurre) scende in classifica dal quarto al 9° posto dopo altre tre manche senza brillare (10-23-16). Meglio è andato Daniele Benedetti (Fiamme Gialle), che ha agguantato la top-10, al 10° posto, con altre tre prove volitive (4-7-11). L’altro azzurro Carlo Ciabatti (Windsurfing Club Cagliari) scivola al 19° in generale (37-36-37).
In testa prosegue lo show dell’israeliano Yoav Cohen, davanti al greco Byron Kokkalanis e al connazionale Sharar Zubari.

RS FEMMINILE – Lottano e sono sempre nel gruppo delle migliori 10 della classifica le due atlete azzurre. Giorgia Speciale (CC Aniene) è settima assoluta (4-8-11), sempre nettamente al comando tra le Under 21, mentre Marta Maggetti (Fiamme Gialle) la segue da vicino all’8° (9-10-3).

Al comando sempre la francese Charline Picon, davanti all’inglese Emma Wilson in grande recupero, e alla polacca Zofia Klepacka.

All’appuntamento partecipano 41 atlete (9 delle quali Under 19) e 53 atleti (9 Under 19). Il programma prevede regate fino a sabato 28, giornata conclusiva nella quale si disputeranno anche le Medal Race tra i primi 10 delle due classifiche.

https://www.rsxclass.org/europeans2020/

GLI AZZURRI IN GARA
Mattia Camboni (Fiamme Azzurre)
Daniele Benedetti (Fiamme Gialle)
Carlo Ciabatti (Windsurfing Club Cagliari)

LE AZZURRE IN GARA
Marta Maggetti (Fiamme Gialle)
Giorgia Speciale (CC Aniene)

La squadra azzurra è completata dalla presenza dei tecnici Riccardo Belli Dell’Isca e Luca De Pedrini.

La squadra azzurra della vela olimpica è supportata da: FALCONERI, U-SAIL, CETILAR SPORT, GARMIN MARINE ITALY, YAMAHA MARINE, BIMAR ITALY, MEDISANA

LE ORGANIZZAZIONI MONDIALI DELLO SHIPPING CHIEDONO A JEFF BEZOS DI PRENDERE POSIZIONE PER I CREW CHANGE

I leader dei principali organismi di navigazione si sono incontrati virtualmente per discutere le questioni più urgenti che il settore deve affrontare mentre si avvicina il 2021.

Alla riunione hanno partecipato Sadan Kaptanoglu Presidente BIMCO; Dimitris J. Fafalios Presidente INTERCARGO; Esben Poulsson, presidente ICS; e Paolo D’Amico, presidente di INTERTANKO che hanno ribadito che l’industria è pienamente impegnata a trovare soluzioni ai cambiamenti dell’equipaggio e alle crisi climatiche

Innanzitutto, è stata ribadita la continua mancanza di riconoscimento internazionale per i marittimi come “lavoratori chiave”. Ciò, nonostante il 90% del commercio globale dipenda dal trasporto marittimo.

Per questo, le quattro organizzazioni hanno scritto una lettera aperta congiunta a Jeff Bezos, CEO di Amazon chiedendogli di usare la sua influenza e il suo profilo di imprenditore leader nel mondo per le vendite al dettaglio che fa affidamento sullo shipping globale, per prendere posizione a favore dei 400.000 marittimi bloccati in mare ed esercitare pressioni sulla nuova amministrazione USA, che a breve sarà guidata da Biden, sugli altri leader mondiali per riconoscere ai marittimi il ruolo di lavoratori chiave

L’introduzione delle vaccinazioni COVID-19, è stato un altro argomento di particolare rilevanza trattato nel corso della Tavola Rotonda: è stata sollevata la questione di garantire che i marittimi – che dovrebbero essere trattati come lavoratori chiave – ricevano vaccinazioni in modo rapido ed efficiente. Nel corso del 2020 sono stati fatti titoli in tutto il mondo sulle centinaia di migliaia di marinai intrappolati a bordo delle loro navi, incapaci di sbarcare a causa del fatto che le strutture di cambio dell’equipaggio non sono disponibili nella pandemia. Il cambiamento di atteggiamento dei noleggiatori per sostenere attivamente il cambiamento dell’equipaggio è necessario se vogliono essere all’altezza delle loro responsabilità aziendali, sociali e di governance. I membri della tavola rotonda ritengono che vi sia ora il rischio che i marinai possano essere nuovamente dimenticati, se non viene messo in atto un programma specifico per vaccinare in via prioritaria la gente di mare.

Il terzo tema chiave di discussione è stata la continua importanza che l’industria marittima controlli le proprie emissioni di gas a effetto serra e un impatto più ampio sull’ambiente. I recenti progressi della riunione MEPC 75 dell’Organizzazione marittima internazionale delle Nazioni Unite (IMO) sono stati accolti con favore, ma l’immediata necessità di un’iniezione su larga scala di ricerca e volontà politica è indispensabile per compiere progressi reali verso un’industria a zero emissioni di carbonio entro il 2050. Affrontare la sfida climatica e ridurre le emissioni è una priorità fondamentale per l’industria e la tavola rotonda si è impegnata a lavorare con urgenza per un futuro sostenibile ed equo per tutti.

Luca Sisto a SHADEMED: IL DIALOGO E LO SCAMBIO DI IDEE E DI CONOSCENZE STIMOLANO IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI SOCIOECONOMICHE DELLE COMUNITÀ MEDITERRANEE

Il 26 novembre, Luca Sisto, Direttore Generale di Confitarma, ha partecipato al Panel “The development of the blue economy of the Mediterranean is an inestimable possibility to solve many of the challenges and to improve the livelihood of the Mediterranean communities” svoltosi nell’ambito della Conferenza ShadeMed organizzata dall’Operazione EUNAVFOR MED IRINI. “Dietro ogni linea marittima non c’è solo lo sviluppo dell’economia, ma anche lo sviluppo del dialogo. E il dialogo e lo scambio di idee e di conoscenze non possono che stimolare il miglioramento delle condizioni socioeconomiche delle comunità mediterranee – ha esordito Luca Sisto – .

La chiave per garantire la libertà dei mari e la libera circolazione del traffico marittimo, è la cooperazione e la condivisione di informazioni tra le parti interessate militari e civili per aumentare il livello di consapevolezza in materia di sicurezza marittima, specie in questo difficile periodo di pandemia globale durante il quale l’industria marittima non si è mai fermata nonostante il considerevole impatto sulla gente di mare che ha svolto un ruolo chiave durante l’intera durata dell’emergenza, mantenendo in movimento la catena di approvvigionamento globale.

Purtroppo, le restrizioni di viaggio imposte dai governi di tutto il mondo hanno creato gravi problemi ai cambiamenti dell’equipaggio e al rimpatrio della gente di mare, portando a una crescente crisi umanitaria”. Luca Sisto ha poi ricordato che sicurezza marittima ed economia blu sono strettamente connesse e che Confitarma segue costantemente tali tematiche: dall’adozione del Codice ISPS alla nuova ascesa della pirateria marittima, dalla crisi migratoria nel Mediterraneo alla minaccia alla cyber security.

In particolare, il Direttore di Confitarma ha sottolineato come la pirateria marittima rappresenti un grave rischio per il commercio marittimo globale. “Il partenariato tra istituzione e industria in merito alle misure volte a contrastare la pirateria marittima nell’Oceano Indiano è stato un successo, ma la pirateria è ancora una minaccia nella regione. In Africa occidentale, area con un ruolo strategico per la politica energetica italiana e in cui la nostra industria marittima ha importanti interessi commerciali, la situazione è più critica. A nome dell’industria marittima italiana, ringrazio la Marina Militare senza la quale i nostri equipaggi e le nostre navi sarebbero esposti a gravi rischi, con un enorme impatto per il Paese”.

Altra importante questione che coinvolge gli armatori italiani e sulla quale Confitarma ha urgente bisogno di chiarezza riguarda le complesse sfide associate alle operazioni SAR nel Mediterraneo centrale, rese anco più gravi dalla diffusione della pandemia nella regione e in particolare in Libia. “è E’ urgente fare chiarezza sull’applicazione delle normative internazionali e nazionali, talvolta contrastanti, su questo delicato argomentoha affermato il Direttore Generale di Confitarma – in quanto nei recenti casi di operazioni SAR hanno visto il coinvolgimento di equipaggi di unità mercantili che non hanno a bordo le attrezzature necessarie e non sono addestrati a svolgere questo tipo di operazioni. Inoltre, assistiamo ancora una volta all’esclusione della bandiera italiana da alcune gare internazionali nel Mediterraneo”. “Nel febbraio 2019 – ha ricordato Luca Sisto – Confitarma ha chiesto all’Amministrazione Italiana linee guida operative per i comandanti chiamati ad intervenire nelle operazioni SAR. Ma al momento non abbiamo ancora ricevuto alcun feedback”.

Nel concludere il suo intervento, Luca Sisto ha ricordato il forte impegno degli armatori italiani per uno sviluppo sostenibile e la sicurezza delle loro flotte, impegnandosi fortemente in iniziative globali per una sostanziale riduzione delle emissioni di CO2 oltre all’utilizzo di fonti energetiche a “zero emissioni” nonostante le difficoltà derivanti dalla mancanza di regolamentazione oltre che dalla scarsa disponibilità nei nostri porti di combustibili alternativi come il GNL, già utilizzato da nuove costruzioni operative dal 2018.

Premiati alla Genova Smart Week i vincitori dell’Hackathon dedicato all’economia blu

Nell’ambito della Genova Smart Week e in collegamento dal Genova Blue District, il neonato polo di connessione per sviluppare idee, start up e competenze innovative legate all’economia del mare, si è svolta la finale dell’Open Innovation city Hackathon Blue, iniziativa promossa dal Comune di Genova e organizzata da Job Centre e Hub2Work con il sostegno di Compagnia di San Paolo per intercettare progetti innovativi nell’economia del mare a tema ambiente, sostenibilità e benessere dei cittadini. Tra i 29 progetti presentati in modalità pitch elevator, presentazioni efficaci di breve durata, la giuria ha selezionato i 3 vincitori. Al primo e al secondo classificato andrà la somma di 7mila 500 euro, mentre il terzo avrà un premio di 5mila euro.

Lo sviluppo di un prototipo innovativo a membrane per il trattamento a bordo nave di acque nere e grigie ha vinto l’Hackathon Blue nella categoria Ambiente e sostenibilità. Un progetto che consente di valorizzare le competenze locali in sinergia con pubblico e privato e con un respiro internazionale per l’ambito di applicabilità. Oggi i liquami vengono spesso scaricati in mare o stoccati a bordo, tutto questo condiziona il tracciamento delle rotte in base agli attracchi che consentono lo scarico dei reflui e incrementa i costi energetici di trasporto. Le membrane consentono di separare la fase solida dalla fase liquida e consentono di riutilizzare le acque purificate, riducendo i volumi del rifiuto stoccato. Matteo Cornacchia, portavoce del team composto da Università di Genova e Exxro srl ha detto: “Entro due anni il progetto entrerà in fase di sviluppo, speriamo che sia sfruttato partendo proprio da Genova”.

Il progetto Waterbike Genoa – The Blue Lane, ha vinto l’Hackathon Blue nella categoria Benessere, sport e tempo libero. Il team, composto da Benedetto Piaggio, Alessandro Carchen, Olivia d’Ubaldo e Mario Biferali dell’Università di Genova ha ideato un mezzo concepito come una canoa con profili alari e un’elica che consente di farla planare sull’acqua. In modalità turistica il mezzo permetterà la pedalata assistita, in quella race è pensata per lo sport agonistico e dilettantistico. Gli ideatori hanno anche pensato a una “pista ciclabile blu” da Genova a San Fruttuoso e Portofino lungo la costa. “Vogliamo spingere le persone a fare sport, ma anche attrarre turisti da fuori Liguria” ha detto Benedetto Piaggio.

La giuria degli stakeholder dell’Hackaton Blue ha premiato il progetto Genoa Ocean Agorà – more than surf. Il team composto da Luca Puce, Massimiliano Omero, Nicolò Di Tullio e Filippo Perata ha ideato una piazza sportiva in mare: un reef artificiale e un campo sportivo in mare delimitato da boe smart. Non solo surf, ma anche sport acquatici e molto altro, con un supporto logistico a terra. “Un’idea per dare uno spunto nuovo sull’utilizzo del mare a Genova”, ha spiegato Di Tullio e proprio questa motivazione ha spinto la giuria a premiarlo, pensando al Blue District come incubatore e facilitatore.

“In questo Hackathon Blue – ha sottolineato Francesco Maresca, Assessore allo sviluppo economico portuale e logistico, Comune di Genova – ho visto dei progetti che possono rappresentare un modello da seguire a livello nazionale per tutti i settori della Blue Economy. Ringrazio gli sponsor che ci hanno permesso di realizzare il Blue district e di sponsorizzare questo bellissimo evento, ma anche tutti i partner e stakeholder che sono compagni di viaggio in questo bellissimo percorso che spero porterà grandissime soddisfazioni alla nostra città, da condividere con il sistema Paese e l’Unione Europea”.

L’Hackaton Blue è stato il battesimo sul campo del Genova Blue District, che nasce per sostenere l’innovazione ed i processi legati alla Blue Economy, come spazio di convergenza tra processi del territorio e risorse scientifiche tecniche ed imprenditoriali nonché  luogo di divulgazione aperto ai cittadini. E’ stato brillantemente raggiunto l’obiettivo di promuovere un’occasione generativa, nella quale le conoscenze scientifiche e tecniche si confrontassero e integrassero con le conoscenze e le esperienze di associazioni, cittadini, imprese grandi o piccole.  Intorno a questo capitale generativo saranno attivate tutte le specifiche capacità di accompagnamento e competenze di cui dispone la città per andare sul mercato, ottenere capitale e networking e proporre soluzioni innovative a grandi aziende e alla stessa pubblica amministrazione.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

© 2020 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab