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Attività di security: le materie previste per la formazione del personale imbarcato

BRINDISI – In un precedente intervento abbiamo trattato dell’obbligo di seguire dei percorsi formativi che disciplinano il corso di indottrinamento alle attività di security per il personale marittimo e della familiarizzazione alla security per il personale imbarcato, anche per dare piena attuazione a quanto previsto dalla regola VI/6 dell’annesso alla Convenzione STCW, relativamente ai requisiti minimi obbligatori per l’addestramento del personale marittimo destinato a prestare servizio su navi soggette alla normativa di maritime security.

Il piano delle attività formative prevede una struttura del corso articolata per area di interesse e per contenuti: conoscenza, comprensione e perizia, nonché la tempistica riservata alla teoria e alla pratica. Quindi vediamo nel dettaglio l’articolazione delle attività e i contenuti.

Il primo modulo, della durata di 45 minuti, è riservato all’introduzione del percorso formativo, e quindi le argomentazioni prevedono la descrizione del corso, le competenze da raggiungere, le minacce alla security nelle loro varie forme, le condizioni e operazioni navali e portuali.

Il secondo modulo, riservato alla politica di security marittima, della stessa durata del primo, prevede la trattazione dei seguenti argomenti: nozioni delle principali convenzioni, dei codici e delle raccomandazioni internazionali, nozioni delle principali norme e regolamenti nazionali, definizioni della materia, gestione delle informazioni sensibili e delle comunicazioni relative alla security.

Il terzo modulo, della durata di 30 minuti, è riservato alle responsabilità connesse alla sicurezza. Quindi per questo gli insegnamenti riguardano argomenti come i governi contraenti, la società di gestione, la nave, l’impianto portuale, l’Ufficiale addetto alla security di bordo (S.S.O.), l’agente di security della società di gestione (C.S.O.), la security dell’impianto portuale, i marittimi con compiti attinenti alla security, il personale dell’impianto portuale con compiti attinenti alla security, altro personale.

Il quarto modulo denominato identificazione della minaccia, riconoscimento e reazione, della durata di un’ora, prevede la trattazione delle seguenti tematiche: il riconoscimento e l’individuazione di armi, sostanze e apparecchiature pericolose, il riconoscimento, su base non discriminatoria, delle persone che presentano potenziali rischi per la security; le tecniche utilizzate per aggirare le misure di security.

Il quinto modulo, cui deve essere riservata almeno un’ora di tempo, relativo alle azioni riguardanti la security marittima prevedono la trattazione di argomenti relativi alle azioni richieste a seconda dei differenti livelli di security e la segnalazione di incidenti riguardanti la security.

Infine il sesto modulo, della durata sempre di un’ora, riservato alla preparazione alleemergenze, esercitazioni ed addestramento, a completamento del percorso formativo prevede la trattazione di ulteriori argomenti diretti alla consapevolezza dei piani di emergenza nonché alle esercitazioni ed addestramenti di security, per un totale di 5 ore complessive.

 

Cosimo Salvatore CORSA

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Scritto da Cosimo Salvatore Corsa su apr 24 2017. Archiviato come Italia, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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