Concessione pluridecennale su oltre 314.000 mq e un investimento da 40 milioni di euro per il futuro del cantiere navale di Ancona
(Il cantiere di Ancona; foto courtesy Fincantieri)
Trieste/Ancona. L’Autorità Portuale Centrale del Mare Adriatico ha concluso gli accordi con Fincantieri per ampliare il cantiere navale per la costruzione di navi. La concessione è stata firmata dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Vincenzo Garofalo, e dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, Pierroberto Folgiero.
Per Fincantieri si conferma l’impegno a rafforzare il ruolo strategico del porto e del cantiere, contribuendo allo sviluppo economico della regione e del settore navale italiano.
Fincantieri è presente ad Ancona dal 1843; uno dei più piccoli cantieri del Gruppo interessato fino ad oggi nel segmento della costruzione di navi da crociera e yacht di lusso. Navi da crociera di lusso per compagnie come Viking, che ha costruito una dozzina di navi da crociera e ha altri 10 imbarcazioni in ordine, oltre a Regent Seven Seas, Silversea e attualmente Four Seasons.
“La firma della concessione rappresenta un passo fondamentale per il futuro del cantiere navale di Ancona e per l’intera industria navale italiana”, ha dichiarato Pierroberto Folgiero, CEO e Direttore Generale di Fincantieri. “Con il nostro piano di sviluppo, intendiamo trasformare il cantiere navale in un centro di eccellenza, dove tradizione e tecnologia si uniscono per generare valore per la regione e per l’intera catena industriale”.
La concessione consente a Fincantieri di utilizzare oltre 314.000 metri quadrati di terreno, acqua e strutture, che rappresentano una parte significativa del Porto di Ancona. Fincantieri ha i diritti di utilizzo del porto e delle sue strutture fino alla fine del 2064 e, secondo quanto dichiarato dall’azienda, le consentirà di condurre ed espandere le sue attività di cantieristica. Per questo, l’impegno di Fincantieri di investire 40 milioni di euro per una grande modernizzazione e sviluppo delle capacità del cantiere navale di Ancona; metà dell’investimento destinata alla costruzione di un nuovo molo per il cantiere navale, e l’altra metà all’estensione del bacino di carenaggio e alla sicurezza del frangiflutti.
Anche se il cantiere di Ancona non costruisce navi da guerra dagli anni ’80, il Gruppo di Trieste intende ampliare le proprie capacità per realizzare l’aumento previsto della costruzione navale, mentre i paesi in Europa e altrove cercano di aumentare le proprie capacità.
Vincenzo Garofalo, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, ha dichiarato: “La firma dell’accordo conferma il progetto di lungo termine di Fincantieri sul porto di Ancona. Una presenza che significa lavoro, innovazione e opportunità per l’imprenditoria delle Marche e del centro Italia, che potrà continuare a trovare nel cantiere di Ancona un riferimento importante. La costruzione di navi da crociera, soprattutto quelle in cui è specializzato il cantiere di Ancona, continua ad essere un’attività in crescita e foriera di innovazioni in tema ambientale e di esperienze a bordo. Una capacità unica, un altro esempio mondiale del Made in Italy che sa affascinare, coinvolgere e conquistare. Siamo orgogliosi che queste creazioni uniche continuino a diventare realtà nel nostro porto”.
Abele Carruezzo








