Costa Concordia: dal mare aperto all’ormeggio

Dopo un lento avvicinamento, l’ultima manovra ha portato la Costa Concordia dal mare aperto al suo ormeggio sulla diga foranea del porto di Genova di fronte al terminal Vte di Prà-Voltri. “Le operazioni dovranno essere effettuate a luce piena. “All’alba ci sarà l’inizio della presa in carico dei rimorchiatori del porto di Genova”, ha detto ieri il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli dopo un vertice in Capitaneria indicando che le manovre per l’ingresso nella diga foraneo dovrebbero avere inizio oggi.

Fra le 15 e le 16 di oggi, il relitto della Costa Concordia sarà ormeggiato in sicurezza. Dieci ore scandite da una serie di operazioni delicate. La prima sarà la presa in consegna a circa tre miglia dalla costa della Concordia da parte degli otto rimorchiatori del porto di Genova ai quali verrò passato il testimone dai due oceanici che la stanno trainando dal Giglio.

In contemporanea saliranno a bordo i quattro piloti di Genova. Giovanni Lettich sarà sul ponte di comando col salvage Master Nick Sloan, due a poppa, e uno a prua. Effettuata la manovra, con i cassoni di galleggiamento regolati in modo che il relitto peschi circa 17 metri in profondità, la nave sarà trascinata di poppa all’attracco, quindi a marcia indietro, fino alla fine della banchina.

Dopo l’accosto entreranno in azione gli ormeggiatori che dovranno mettere in sicurezza Concordia collegandola alle tredici bitte allestite appositamente sulla diga foranea. Dato che la nave ormai non ha più forza motrice propria le operazioni saranno alla rovescio e i cavi saranno tirati da terra con mezzi meccanici e i cassoni verranno nuovamente regolati per riportare il pescaggio della nave a 20 metri.

Arrivata al porto dal quale partì il 7 luglio 2005 Concordia dovrà attendere un paio di settimane prima che il personale specializzato salga a borda per cominciare a rimuovere arredi e materiali per la prima fase dello stripping.