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Leasing Nautico: Canoni e percentuali di forfettizzazione

BRINDISI – Le prestazioni di servizi relative ai contratti di locazione, leasing e noleggio di unità da diporto fornite da soggetti residenti o domiciliati in Italia non rientrano nel campo di applicazione dell’IVA se l’utilizzo di quest’ultime è effettuato fuori dal territorio e dalle acque dell’Unione Europea.

Ne consegue che il contratto di leasing che reca all’oggetto una unità da diporto è soggetto all’IVA italiana solo se l’utilizzo avviene entro le acque territoriali dell’Unione Europea.Quindi qualora si verifichi che l’utilizzo sia realizzato al di fuori delle acque territoriali dell’Unione i canoni di leasing godono del regime di non imponibilità ai fini dell’IVA.

Sono assoggettati all’imposta i canoni di leasing dove si verifichi che l’utilizzo avviene all’interno delle acque territoriali dell’Unione.Naturalmente i casi di un utilizzo esclusivo all’interno o all’esterno delle acque territoriali sono prettamente scolastici, pertanto ci si pone il problema nell’ipotesi di un utilizzo misto dell’unità da diporto e conseguentemente quanta parte dei canoni sia da assoggettare all’imposta e quanta parte dei canoni sia da escludere.

In questi casi per stabilire il periodo di permanenza nelle acque territoriali dell’Unione affinché le società di leasing possano applicare l’IVA si interviene in via amministrativa con facoltà di utilizzare le percentuali di utilizzo, in via presuntiva.
Le percentuali di forfettizzazione vengono stabilite con riferimento al tipo di propulsione, quindi se unità da diporto e dotata di motore o di vela.Pur restando applicabile l’aliquota ordinaria in base alle percentuali che ne determinano l’utilizzo, al fine di proporzionare l’utilizzo in acque territoriali dell’Unione, si riduce la base imponibile e quindi necessariamente scaturisce una riduzione effettiva dell’IVA.
A tal proposito si può dimostrare un utilizzo, al di fuori delle acque territoriali dell’Unione, con la conseguenza di ridurre ulteriormente la base imponibile.Per determinare le percentuali si tiene conto delle soste normali delle unità da diporto anche per motivi tecnici.

Rientrano quindi nel campo di applicazione dell’IVA oltre ai canoni per il periodo di utilizzo e permanenza nell’ambito delle acque territoriali dell’Unione anche la parte di canone attribuita all’importo del riscatto finale del bene.Quanto evidenziato risulta vantaggioso per tutti coloro i quali non possono portare l’IVA in detrazione, in quanto non soggetti passivi d’imposta quindi i privati.

 

Cosimo Salvatore CORSA

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Scritto da su Mar 18 2017. Archiviato come Italia, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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