L’UE rinvia il suo piano di vietare completamente i servizi marittimi per il petrolio russo
Bruxelles. Su richiesta della Grecia e di Malta – interessate al commercio energetico russo – non sono state ammesse le sanzioni sui servizi di trasporto marittimo per le esportazioni di petrolio russo.
Questo 20° pacchetto – si afferma in Commissione – esercita ulteriori pressioni sulla Russia affinché intraprenda negoziati e lo faccia a condizioni accettabili per l’Ucraina.
Le nuove sanzioni, oltre alle misure energetiche, rafforzano l’attivazione per la prima volta dello strumento “antielusione”; riguarda i servizi finanziari (comprese le criptovalute), il commercio e la propaganda mediatica e comprende ulteriori misure per la protezione degli operatori dell’UE.
Misure energetiche
Elenchi del settore energetico russo: 36 elenchi che comprendono sia i segmenti a monte che a valle del settore energetico russo, tra cui l’esplorazione, l’estrazione, la raffinazione e il trasporto di petrolio.
Ecosistema della flotta ombra: Si riducono le entrate dalle esportazioni di petrolio russo inserendo nell’elenco altre componenti della flotta ombra, inserendo anche quelle che operano in paesi terzi ed un importante assicuratore marittimo e altre 46 navi. L’elenco per le sanzioni ora contiene un totale di 632 navi della flotta ombra russa. Queste navi sono soggetti a un divieto di accesso ai porti e a un divieto di ricevere servizi.
Vendite di navi cisterna: Inserimento di misure di salvaguardia sulle vendite di navi cisterna dall’UE per impedire l’uso finale da parte della Russia; è stata inserita la clausola obbligatoria di “nessuna Russia”da trasferire nei contratti di vendita, per impedire l’utilizzo all’interno della flotta ombra; questa faciliterebbe lo smantellamento o il “riciclaggio” delle navi e l’uscita dalla flotta ombra.
Divieto di utilizzo delle infrastrutture portuali: Sono stati inseriti in elenco due porti russi (Murmansk e Tuapse) e, per la prima volta, un porto di un paese terzo (Karimun Oil Terminal, in Indonesia) per i loro collegamenti con la flotta ombra e l’elusione del tetto sui prezzi del petrolio.
Futuro divieto dei servizi marittimi per il petrolio greggio e i prodotti petroliferi russi: quest’ultimo pacchetto di sanzioni include la base per un futuro divieto di trasportare petrolio e prodotti petroliferi russi, in accordo con il G7 e la coalizione per il tetto sui prezzi (membri del G7 e altri paesi partecipanti). Il Consiglio deciderà quando il divieto dei servizi marittimi entrerà in vigore, considerando un adeguato periodo di liquidazione. Ciò ridurrebbe ulteriormente la capacità totale disponibile per il trasporto di petrolio russo, colpendo la principale fonte di reddito della Russia per la sua macchina da guerra.
Manutenzione: un nuovo divieto di servizi di manutenzione per le navi cisterna e rompighiaccio russe per il GNL. Ciò vieta il sostegno essenziale degli operatori dell’UE alle esportazioni russe di GNL e limita ulteriormente la capacità della Russia di mantenere le proprie risorse marittime.
Divieto di servizi di terminali GNL: Ciò consentirà agli operatori dell’Unione di risolvere eventuali contratti a lungo termine con gli operatori russi.
Misure finanziarie
Banche russe: le nuove misure estendono il divieto per gli operatori dell’UE che svolgono attività commerciali con altre venti banche russe, con limitate eccezioni, ad esempio per le transazioni umanitarie. (Sono 70 ora le banche in elenco).
Altri operatori finanziari di paesi terzi che sostengono la Russia: l’UE sta estendendo il divieto di transazione a quattro banche in Kirghizistan, Laos e Azerbaigian che assistono lo sforzo bellico russo frustrando in modo significativo le sanzioni o collegandosi al sistema russo per il trasferimento di messaggi finanziari, la rete di messaggistica bancaria russa.
Servizi e scambio di criptovalute russi: divieto settoriale totale di effettuare scambi con qualsiasi fornitore russo di servizi per le cripto-attività e con qualsiasi piattaforma decentrata che consenta il commercio di cripto-attività a causa del loro uso nell’elusione.
Criptovalute e valute digitali delle banche centrali (CBCD): le nuove misure vietano l’uso (e il sostegno) della criptovaluta RUBx, una stablecoin sostenuta da rubli, nonché il rublo digitale, una valuta digitale in fase di sviluppo da parte della Banca Centrale di Russia, che è in fase di istituzione per consentire l’elusione delle sanzioni.
Servizi di pagamento: il pacchetto vieta le transazioni con agenti in Russia e in altri paesi terzi che offrono di agevolare le transazioni internazionali dalla Russia per aggirare le sanzioni dell’UE.
Misure commerciali
Il pacchetto introduce nuove restrizioni e divieti all’esportazione e all’importazione per perturbare e indebolire ulteriormente il complesso militare-industriale della Russia.
Si tratta, tra l’altro, di: – Nuovi divieti di esportazione verso la Russia di merci, dalla gomma ai trattori, per un valore di oltre 365 milioni di euro. – Nuove restrizioni all’esportazione di prodotti e tecnologie utilizzati per lo sforzo militare della Russia, come esplosivi, vetreria da laboratorio e lubrificanti ad alte prestazioni e additivi per lubrificanti. – Nuova restrizione alla fornitura di servizi di cibersicurezza alla Russia. – Nuovi divieti di importazione di metalli, prodotti chimici e minerali, non ancora soggetti a sanzioni, per un valore superiore a 530 milioni di EUR. – Un contingente di ammoniaca per limitare le importazioni esistenti.
Altre misure
Protezione giuridica: Il nuovo pacchetto aggiunge ulteriore protezione giuridica per le imprese dell’UE contro le azioni di ritorsione del Governo russo, consentendo ai Tribunali degli Stati membri di multare i russi che avviano azioni legali abusive dinanzi ai Tribunali russi. Inoltre, il pacchetto consente alle imprese dell’UE di chiedere il risarcimento dei danni in caso di esecuzione di sentenze abusive in paesi terzi diversi dalla Russia. Consente inoltre al Consiglio di imporre un divieto di transazione alle imprese e alle persone di paesi terzi che cooperano nell’esecuzione di tali azioni.
Lotta alla propaganda e combattere la disinformazione: Le nuove misure riguardano anche gli organi di informazione speculari che eludono il divieto di trasmissione diffondendo online gli stessi contenuti degli organi di informazione di propaganda elencati (come Russia Today, Sputnik ecc.). Anche il contenuto di questi siti e domini mirror sarà vietato dalla distribuzione nell’UE. Ciò faciliterà la rimozione o il blocco più rapidi dei siti online che fungono da proxy o cloni dei canali ufficiali dei media.
Proteggere la ricerca dell’UE: Nuove misure che vietano l’accettazione di finanziamenti, comprese donazioni o sovvenzioni, da parte del Governo russo nel settore della ricerca e dell’innovazione. Ciò vale per gli Istituti di ricerca, gli Istituti di Istruzione Superiore e altri organismi nell’UE, nonché per le persone associate a tali enti.
Le sanzioni dell’UE rimangono al centro della risposta dell’UE all’aggressione militare ingiustificata della Russia contro l’Ucraina. Hanno un obiettivo chiaro: minare la capacità della Russia di finanziare e sostenere la sua guerra illegale contro l’Ucraina.
“I dati economici indicano chiaramente che le sanzioni dell’UE sono efficaci. Tuttavia, gli sviluppi nei mercati energetici dopo la guerra in Iran stanno generando entrate maggiori per la Russia. Pertanto, è più importante che mai che l’UE e i suoi Stati membri mantengano la pressione rafforzando le sanzioni e garantendo un’applicazione rigorosa per prevenire le elusioni” si legge nel comunicato UE.
La Commissione ha accolto con favore l’adozione da parte degli Stati membri dell’UE del ventesimo pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia.
Abele Carruezzo








