La Commissione UE rafforza Frontex

Commissione UE

Maggiore protezione delle frontiere, un ruolo più incisivo nei rimpatri e una risposta più efficace alle crisi

Bruxelles. Oggi la Commissione europea ha proposto di rafforzare ulteriormente Frontex, rafforzandone la capacità di proteggere le frontiere esterne e trasformandola nell’attore centrale dell’UE per i rimpatri.

Frontex svolge già un ruolo fondamentale nel sostenere gli Stati membri nella gestione delle frontiere esterne dell’Europa e nella salvaguardia dello spazio Schengen.

L’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) è un’agenzia decentrata che dal 2005 sostiene gli Stati membri dell’UE e i paesi associati Schengen nella gestione delle frontiere esterne dell’UE e nella lotta contro la criminalità transfrontaliera, nonché nel rimpatrio di cittadini di paesi terzi che non hanno il diritto di soggiornare nell’UE. Frontex svolge inoltre un ruolo chiave nelle operazioni di ricerca e soccorso, aiutando gli Stati membri a salvare vite umane in mare.

Oggi, le frontiere esterne comuni sono di continuo messe alla prova da un contesto geopolitico e di sicurezza mutato, che richiede una risposta europea più forte ed efficace.

Le nuove norme dovranno rafforzare il mandato dell’Agenzia, consentendole di agire in modo più rapido ed efficace e facilitando agli Stati membri il pieno svolgimento del controllo delle frontiere.

Tra le principali novità figurano: – un corpo permanente rafforzato (30.000 agenti), compresa una nuova riserva europea (17-000 agenti) per le frontiere e i rimpatri; – una forza di reazione rapida per intervenire in situazioni di crisi (Frontex e ai 7 000 effettivi già distaccati dagli Stati membri); – e un nuovo centro di monitoraggio online per l’individuazione precoce di potenziali minacce alle nostre frontiere.

Frontex disporrà di un apposito centro di coordinamento dei rimpatri e potrà ora contribuire a effettuare rimpatri da paesi terzi.

In materia di rimpatri, la Commissione ha proposto stamani anche un regolamento per digitalizzare il rimpatrio, la riammissione e la reintegrazione. Ciò semplificherà e accelererà la gestione dei rimpatri in tutta l’UE, riducendo gli oneri amministrativi e fornendo un’unica interfaccia digitale per l’intera procedura di rimpatrio.

Con il nuovo regolamento, Frontex sarà in grado di contribuire a individuare tempestivamente le tendenze pericolose e di intervenire rapidamente in caso di emergenza o crisi. Questo viene anche come una lezione appresa dalla crisi di questi anni a Ceuta.
La decisione di dispiegamento delle forze può essere presa dal Direttore Esecutivo di Frontex (AG1) su richiesta di uno Stato membro che si trova ad affrontare una situazione di emergenza.

Inoltre, vi è l’impegno di migliorare lo scambio di informazioni in situazioni di crisi, anche con l’obbligo per gli Stati membri di segnalare eventi con potenziale impatto significativo sulle frontiere dell’UE entro 24 ore nell’apposita rete EUROSUR.

Abele Carruezzo