(Sito offshore per la ricarica elettrica; foto courtesy Stillstrom)
Bruxelles. La Commissione europea – la scorsa settimana – ha selezionato 77 progetti europei per le tecnologie a zero emissioni nette in gara per ricevere un sostegno finanziario del valore di 3,4 miliardi di EUR nell’ambito del Fondo per l’innovazione, lanciato nel dicembre 2025.
Reinvestendo i proventi del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS) in tecnologie innovative di decarbonizzazione, questi progetti rafforzeranno la leadership industriale e la competitività dell’Europa in questi settori e contribuiranno alla transizione pulita, all’indipendenza energetica e alla sicurezza.
Distribuiti in 23 paesi dello Spazio Economico Europeo, i progetti selezionati rappresentano settori, applicazioni e tecnologie a diverse scale. Comprende le industrie ad alta intensità energetica, le energie rinnovabili e lo stoccaggio di energia innovativo, la produzione di tecnologie pulite, la mobilità a zero emissioni nette, la trasformazione e il riciclaggio delle materie prime critiche, i combustibili alternativi avanzati e la gestione industriale del carbonio.
Per la prima volta, l’elenco comprende un piccolo progetto di reattore nucleare modulare e un progetto di cattura e stoccaggio diretto del carbonio nell’aria (DACCS). Comprende inoltre sei progetti relativi alle materie prime critiche, che confluiranno nelle priorità politiche della normativa sull’industria a zero emissioni nette e del piano d’azione RESourceEU.
Fra i progetti ammessi, due hanno particolare rilevanza per il settore delle imbarcazioni da lavoro. Si tratta del progetto spagnolo CATREF di carburante marino riciclato e il danese OffshoreCharge, che svilupperà infrastrutture di ricarica elettrica offshore per navi di servizio.
CATREF
Il progetto CATREF (CATalonia REcycled Fuels), guidato da XFuel Limited in Spagna, mira a costruire e gestire un impianto su scala commerciale che convertirà rifiuti marini oleosi (fanghi Marpol) e residui contenenti petrolio in gasolio marino riciclato di grado specifico.
Il fulcro di CATREF è la transizione ecologica del settore dei trasporti marittimi attraverso l’economia circolare e l’autonomia energetica.
Il progetto utilizzerà la tecnologia proprietaria di Raffinazione Liquida Chimica di XFuel (Chemical Liquid Refining) per produrre un carburante drop-in progettato per rispettare la norma ISO 8217, il che significa che non richiederà modifiche alle navi o alle loro infrastrutture di rifornimento.
Secondo la descrizione del progetto della Commissione UE, CATREF ha firmato accordi di scarico che coprono fino a 84.000 tonnellate di carburante all’anno.
L’azienda intende dimostrare un modello che potrebbe essere replicato vicino ai principali porti in Europa e altrove, offrendo potenzialmente un’opzione di carburante alternativo alle navi alimentate a diesel.
OffshoreCharge
L’aumento dell’elettrificazione delle navi offshore, i fattori regolatori e la riduzione dei costi delle batterie stanno migliorando il business case a lungo termine per la ricarica offshore, ma la standardizzazione, i costi di sistema e la complessità restano sfide.
Si tratta di sviluppare sistemi di ricarica offshore dedicati alle navi elettriche di servizio e alle imbarcazioni di supporto impiegate nei parchi eolici in mare.
OffshoreCharge, guidata dalla danese Stillstrom, mira a installare il primo Stillstrom Offshore eCharger commerciale, permettendo alle imbarcazioni per operazioni completamente elettriche di caricare nei parchi eolici offshore.
Il progetto utilizzerà un sistema di ricarica offshore da 7,5 MVA, incorporando componenti di fornitori affermati e progettato per un’operazione sicura, affidabile e qualificata in modo indipendente.
La Commissione afferma che ogni unità di ricarica potrebbe ridurre i costi del carburante, rafforzare la logistica dell’eolico offshore e aprire nuovi mercati.
La tecnologia potrebbe interessare gli operatori di imbarcazioni da lavoro che supportano i parchi eolici offshore mentre il settore esplora modi per elettrificare le operazioni delle navi.
I promotori del progetto sono stati invitati a iniziare i preparativi con l’Agenzia Esecutiva Europea per il Clima, le Infrastrutture e l’Ambiente (CINEA), con importi finali di finanziamento, tempistiche e dettagli contrattuali da confermare durante tale processo.
La Commissione prevede che i risultati del processo di grant agreement saranno annunciati nel primo trimestre del 2027. 160 proposte non sono beneficiarie di sovvenzioni, ma restano ammissibili all’aiuto allo sviluppo del progetto (APD). Il PDA aiuta a far progredire la maturità dei progetti attraverso un supporto di consulenza tecnica e finanziaria di alta qualità fornito dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI).
I risultati di questo processo saranno annunciati nel primo trimestre del 2027.
Abele Carruezzo








