Il Consigiere regionale della Puglia di Forza Italia, Massimiliano Di Cuia, ultimamente aveva dichiuarato che “Taranto deve restare sede autonoma dell’autorità portuale e ogni ipotesi di accorpamento va liquidata in fretta”. Ora l’appello del Peopeller Club
Taranto. Michele Conte, presidente del “The International Propeller Club Port of Taras”, lancia un appello al Governo affinché le scelte relative alla governance dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio non siano dettate esclusivamente da logiche politiche.
“Una decisione basata su tali criteri potrebbe rappresentare un ulteriore danno per il porto di Taranto e per l’intera città”, afferma il presidente Michele Conte.
In tutta Italia è in corso il processo di rinnovo delle presidenze delle AdSP, che tra il 2025 e il 2026 vedranno un cambio ai vertici nell’ambito di una più ampia riforma del sistema portuale nazionale.
Secondo il Viceministro, On.le Edoardo Rixi, gli sviluppi di questa riorganizzazione saranno presto resi noti.
Per il Porto di Taranto, il 2025 rappresenterà un anno cruciale: si chiuderà un decennio di gestione del presidente Sergio Prete, che ha guidato la transizione dell’Autorità Portuale verso un modello di Sistema Portuale, ampliando gli orizzonti dello scalo oltre le sue tradizionali dinamiche industriali.
“L’International Propeller Club – afferma Conte – esprime preoccupazione per il futuro del porto jonico, chiedendo al governo e alla Regione di adottare scelte coraggiose e responsabili nella nomina della nuova governance dell’AdSP del Mar Ionio”.
“La crisi dei traffici – continua il presidente Conte – e l’attuale difficoltà operativa del porto rendono indispensabile una guida competente e tecnicamente preparata, con esperienza specifica nella logistica e nel settore portuale”.
Ed ancora, “La comunità portuale teme che le nomine possano rispondere a logiche politiche piuttosto che a criteri di professionalità, andando così a peggiorare una situazione già critica.
La legge 84/94, anche nelle sue ultime modifiche, impone infatti che le figure scelte abbiano un profilo tecnico adeguato”.
“Il Propeller Club di Taranto – conclude il presidente Michele Conte – auspica un rilancio sostenibile e competitivo del porto, essenziale per l’economia marittima locale e il commercio internazionale.
In attesa delle decisioni governative, continuerà il suo impegno nella promozione della cultura portuale e marittima, a beneficio della comunità cittadina e degli operatori del settore”.
Abele Carruezzo







