(Il relitto della MSC Baltic III trainata a riva; foto courtesy Guardia Costiera Canadese)
La MSC Baltic III si arenò a Wild Cove, Terranova e Labrador. Gli operatori hanno trainato l’imbarcazione per circa 53 metri verso la riva mentre i lavori di taglio e alleggerimento continuano
Wild Cove, Lark Harbour, Terranova. Gli addetti alla rimozione hanno trainato la portacontainer incagliata MSC Baltic III per circa 53 metri verso la costa a Terranova e Labrador, mentre le squadre di salvataggio continuano a smantellare l’imbarcazione e a rimuovere l’acciaio dal relitto. L’operazione di traino per portare a riva il relitto era iniziata ad agosto. (Art. 11.08.2026, Iniziata operazione traino per portare a riva il relitto MSC Baltic III per lo smantellamento – il nautilus ).
La Guardia Costiera Canadese ha dichiarato che la Resolve Marine – ditta impegnata per la rimozione del relitto – intende continuare a trainare l’imbarcazione durante le alte maree, quando una maggiore galleggiabilità potrà aiutare a avvicinare il relitto alla riva.
Le operazioni di taglio e alleggerimento sono in corso a bordo della nave. Gli operai hanno rimosso finora circa 4.200 tonnellate di materiale, pari a circa il 40% del tonnellaggio totale del relitto, secondo la Guardia Costiera.
Dal febbraio 2025, quando la MSC Baltic III si arenò per la perdita di propulsione e condimeteomarine avverse, l’operazione è risultata complessa ed oggi si scrivono progressi nel tentativo di recupero presso la baia Wild Cove, sulla costa occidentale di Terranova.
La Resolve Marine, per il traino a riva del relitto, ha predisposto la rimozione del carico presente a bordo e la preparazione del sito oltre ai lavori di smantellamento. La nave viene smantellata mentre viene portata a terra invece che rimessa a galla.
Dei 472 container originariamente presenti a bordo, 471 erano stati rimossi in precedenza. Un contenitore gravemente danneggiato, che non è stato possibile estrarre in sicurezza, dovrebbe rimanere con il relitto fino a quando non raggiungerà la riva.
E’ stato smantellato il sistema di funivie costruito in precedenza per l’operazione di traino, mentre ora gli operatori utilizzano una passerella temporanea dalla riva.
È stata inoltre completata una piattaforma di demolizione lungo la riva per supportare una gru utilizzata per le operazioni di alleggerimento dello scafo.
La Guardia Costiera – nel suo ultimo comunicato – ha dichiarato che durante le ispezioni giornaliere della costa continuano a essere trovati un numero limitato di palle di catrame e rivestimenti oleosi e vengono ripuliti secondo le condizioni ammesse per legge.
Le Autorità hanno dichiarato – ancora – che durante lo smantellamento è previsto un certo inquinamento perché il carburante residuo rimane all’interno delle stive della nave, anche se il combustibile in massa è stato rimosso in precedenza.
Dei bracci assorbenti (panne) sono stati posizionati all’interno delle stive per contenere eventuali rilasci, mentre le fasi sono monitorate da squadre antinquinamento.
La MSC Baltic III rimase saldamente incastrata contro la riva dopo l’incaglio e subì danni strutturali estesi, abbandonando la fase per riportarla a galla a favore invece di un progetto di rimozione del relitto.
Tutti e 20 i membri dell’equipaggio furono evacuati in sicurezza tramite elicottero dopo l’incaglio.
La Guardia Costiera Canadese continua a supervisionare le operazioni di rimozione del relitto, incluso il monitoraggio ambientale e la revisione dei lavori.
Le Autorità avvertono nuovamente il pubblico di stare lontano dal sito mentre continuano le operazioni di tiraggio, taglio e sollevamento di parti pesanti.
“La sicurezza dei lavoratori e la protezione dell’ambiente marino continuano a essere le principali priorità”, si legge nell’ultima nota della Guardia Costiera Canadese.
Abele Carruezzo
(Parti della MSC Baltic III smantellate lungo la costa rocciosa; foto courtesy della Guardia Costiera Canadese)
(Pesanti catene usate per tirare a riva il relitto della MSC Baltic III corrono dalla nave fino a un’area di lavoro preparata vicino a Wild Cove, Terranova e Labrador. Foto courtesy della Guardia Costiera Canadese)










