(Ad di ACP, Ricaurte Vasquez, all’incontro di market engagement; foto courtesy ACP)
Con il ‘canal gas pipeline project’ Panama aumenta la capacità operativa di GPL tra l’Atlantico e il Pacifico, diversificando le entrate del Canale
Panama City. Il Consiglio di Amministrazione del Canale di Panama aveva lanciato lo scorso aprile una gara d’appalto per una nuova pipeline di prodotti energetici, in risposta alle sfide operative indotte dalla siccità e al cambiamento dei modelli globali di spedizione dell’energia. (art. de Il Nautilus 05 aprile 2025).
Secondo l’Ad del Canale di Panama, Ricaurte Vasquez, l’oleodotto proposto avrebbe una capacità di 1 milione di barili al giorno, specificamente progettato per trasportare il GPL dall’Oceano Atlantico all’Oceano Pacifico.
L’Autorità del Canale di Panama (ACP) – l’altro giorno durante un incontro a Panama City – ha ufficialmente avviato il processo di selezione dei concessionari per il suo nuovo progetto di gasdotto energetico.
L’incontro di ‘market engagement’ ha riunito più di 45 rappresentanti di aziende energetiche globali, si legge nella nota dell’Autorità del Canale.
Il gasdotto, parte del nuovo corridoio energetico interoceanico, segna il primo grande sviluppo di questa piattaforma infrastrutturale. È progettato per rafforzare la competitività di Panama, soddisfacendo al contempo una domanda strategica nel mercato globale dei prodotti energetici.
“Il corridoio – ha sottolineato Ricaurte Vasquez – faciliterà il trasporto di propano, butano ed etano tra il Golfo del Messico e il nord-est asiatico, liberando così la capacità del canale senza ulteriore utilizzo di acqua”
L’ACP intende migliorare le prestazioni del Canale riducendo i tempi di attesa delle navi e garantendo così la sua affidabilità e competitività a lungo termine.
L’infrastruttura prevista comprende un gasdotto di 76 chilometri con una capacità di trasferimento fino a 2,5 milioni di barili al giorno, supportato da terminal marittimi sull’Atlantico e sul Pacifico.
Il Canale di Panama si impegna a garantire che l’iniziativa sia conforme agli standard internazionali di sicurezza, protezione ambientale ed eccellenza operativa.
Durante questa fase iniziale, l’ACP cerca importanti riscontri da parte dei potenziali concessionari sulla struttura, i ruoli e il modello di concessione proposti. Sono previsti incontri individuali con i soggetti interessati a partecipare al processo di selezione dei concessionari.
A questo evento iniziale di market engagement hanno partecipato le seguenti società: CB Fenton & Co, ENEOS, Energy Transfer, ExxonMobil, Fortress, Gyxis Corporation, Itochu Corporation, Japan Bank for International Cooperation (JBIC), Mitsubishi, Movement Industries, Nippon Koei, Otamerica, Phillips 66, Promigas, Puma Energy, Regent Energy Group, Shell, SK Energy, Sumitomo Corporation, SMBC (Sumitomo Mitsui Banking Corp), Targa Resources, Ultranav, e Vitol.
Anche il Presidente Mulino ha dato conferma dell’avvio dello sviluppo del gasdotto interoceanico, volto a potenziare il ruolo strategico del Canale di Panama nel mercato energetico globale.
La fase di pre-qualifica avverrà entro la fine dell’anno, con la selezione del concessionario finale prevista per il quarto trimestre 2026.
L’opera rientra nella strategia di diversificazione delle entrate del Canale, aumentando la capacità logistica senza ulteriore consumo d’acqua.
Abele Carruezzo








