Rotterdam, il traffico si riprende grazie al segmento container

Chiatta al terminal Euromax

(Chiatta al terminal Euromax – ©Eric Bakker; foto courtesy by gallery Autorità Portuale Rotterdam)

Il bacino olandese ha incrementato il traffico containerizzato con l’Asia e l’America nel terzo trimestre dell’anno e intanto cresce la cooperazione tra i porti di Duisburg e Rotterdam

Rotterdam. Il porto olandese ha registrato una ripresa dei traffici grazie al segmento container.
L’aumento registrato è del 3% rispetto al totale 2024, raggiungendo i 10,7 milioni di teu, rimarcando ancora una volta di essere primo porto dell’Europa.

La produttività nel segmento container, in termini di tonnellaggio, evidenzia però una diminuzione dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

La lieve diminuzione del tonnellaggio è dovuta allo squilibrio tra importazioni ed esportazioni, che si traduce in un maggior numero di container vuoti.

“Le esportazioni dall’Europa – afferma l’Autorità Portuale – risentono ancora della pressione esercitata sulla competitività europea. Ciò è particolarmente evidente nell’industria automobilistica e nel settore chimico”.

A causa della forte domanda di importazioni, in particolare dall’Asia, gli ultimi tre mesi del 2025 mostrano un aumento del volume di container in teu del 3,8% rispetto al 3,0% dell’anno in corso.

Tra gennaio e settembre 2025, l’Autorità Portuale segnala una crescita dell’8,8% dei flussi con l’Asia e del 14,6% sulla rotta transatlantica, che trasporta container tra Rotterdam e l’America.

I nuovi orari di navigazione introdotti all’inizio di quest’anno includono più servizi da Rotterdam verso questa regione marittima.

La produzione totale di breakbulk (roll-on/roll-off e altre rinfuse) è aumentata dello 0,2% a 24,0 milioni di tonnellate. La produttività ro-ro è diminuita dello 0,1%. I volumi da e per il Regno Unito non si sono ancora ripresi. Gli ultimi sei mesi hanno mostrato cauti segnali di ripresa.

Le altre rinfuse sono aumentate dell’1,1% a 4,6 milioni di tonnellate. Questo aumento è dovuto in parte alla fornitura di monopali (fondazioni eoliche offshore), tubi in acciaio per il progetto Porthos e un aumento della produzione di lamiere in acciaio per l’industria offshore.

Intanto, i porti di Duisburg e Rotterdam proseguono nella loro stretta collaborazione: una nuova lettera di intenti (LoI) tra i due porti è stata firmata – ieri – alla presenza di Hendrik Wüst, Ministro Presidente dello Stato della Renania Settentrionale-Vestfalia (Nordrhein-Westfalen Ministerpräsident, NRW).

In questo modo, i due principali hub logistici europei rafforzano il loro obiettivo di sviluppare congiuntamente corridoi di trasporto sostenibili attraverso le vie navigabili e iniziative orientate al futuro per la transizione energetica, a beneficio dell’industria e della catena di approvvigionamento tra e all’interno di Rotterdam e Duisburg.

Il Ministro della NRW, il presidente Hendrik Wüst, ha dichiarato: “Il porto di Rotterdam, il più grande porto marittimo d’Europa, e il porto di Duisburg, il più grande porto interno del mondo, contribuiscono in modo decisivo al futuro industriale della Renania Settentrionale-Vestfalia. Entrambi i porti diventeranno in futuro hub centrali per l’idrogeno e la CO₂, il che li rende partner importanti nel nostro percorso verso un’industria climaticamente neutra. La Renania Settentrionale-Vestfalia rimane un hub logistico per l’Europa, per l’approvvigionamento energetico e per la mobilità militare nella difesa reciproca”.

Un nuovo ficus di tale cooperazione è l’esportazione di CO2; fondamentale poiché la decarbonizzazione di questi settori attraverso la CCUS (cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio) non è possibile senza porti forti e catene di trasporto ad alte prestazioni. I porti di Duisburg e Rotterdam creano così le condizioni per le attività CCU/CCS transfrontaliere, ovvero la cattura, lo stoccaggio e l’utilizzo mirati dell’anidride carbonica.

Inoltre, altro grande obiettivo dell’accordo tra i due porti è il rafforzamento del corridoio del Reno come hub logistico transfrontaliero sostenibile. Essendo la più importante via navigabile d’Europa, garantisce la sicurezza dell’approvvigionamento e la competitività di una vasta gamma di aziende lungo l’intera catena del valore.

“Il 13% della domanda energetica dell’Europa viene importato attraverso Rotterdam”, afferma Boudewijn Siemons, Amministratore delegato dell’Autorità Portuale di Rotterdam. “Si tratta ancora principalmente di combustibili fossili, ma il nostro obiettivo a lungo termine è quello di diventare il porto dell’Europa per l’importazione di energie rinnovabili. La navigazione interna, e quindi la nostra collaborazione con Duisport, è particolarmente importante per il trasporto successivo di queste fonti di energia. In quanto tale, la via d’acqua ha bisogno di una forte lobby e siamo lieti che il Ministro Presidente Wüst stia lanciando un chiaro segnale in questo senso con la sua visita a Rotterdam”.

Abele Carruezzo

Markus Bangen  Boudewijn Siemons  In piedi Hendrik Wüst -  Nikolaus Meyer-Landrut

(Seduti: Markus Bangen – CEO Duisport, Boudewijn Siemons – CEO Porto di Rotterdam. In piedi: Hendrik Wüst – Ministro presidente NRW, dr. Nikolaus Meyer-Landrut – Ambasciatore tedesco nei Paesi Bassi; foto courtesy Autorità Portuale di Rotterdam)