(La Grande Michigan, ottava unità PCTC (Pure Car & Truck Carrier) ammonia ready; foto courtesy Grimaldi Group)
Il nuovo silo di Grimaldi nel porto di Barcellona sarà operativo ad ottobre prossimo, per le importazioni di veicoli asiatici lungo le autostrade del mare
Barcellona. Oggi si chiude la 28ª edizione della SIL, 3-5 giugno 2026, di Barcellona – principale fiera internazionale per logistica, trasporti, intralogistica e supply chain – a dimostrazione che la logistica è un’attività essenziale, in costante movimento, e deve adattarsi rapidamente ai grandi cambiamenti tecnologici, economici e sociali che si stanno vivendo.
Si è parlato di innovazione, perché la logistica è anche intelligenza artificiale, automazione, dati, sostenibilità, tracciabilità, robotica e talento.
Mario Massarotti, CEO di Grimaldi Logistica in Spagna, ha partecipato alla SIL Barcellona illustrando la strategia del Gruppo Grimaldi.
Grimaldi rafforza la sua posizione nel trasporto marittimo europeo di veicoli da/per Barcellona grazie al suo nuovo silo che sarà inaugurato nel prossimo ottobre.
La struttura – attualmente in costruzione della fase finale – fa parte di un progetto di logistica presso il terminal del Gruppo Grimaldi a Barcellona; rimanono da completare solo alcune strade, accessi e lavori al piano terra per rendere il silo operativo.
L’infrastruttura sarà servita da un impianto fotovoltaico per fornire energia al terminal, come parte della strategia di decarbonizzazione che Grimaldi sta sviluppando nelle sue principali strutture portuali.
Grimaldi, principale operatore marittimo nel trasporto di veicoli prodotti in Cina verso l’Europa, è convinto che questo flusso continuerà a crescere nei prossimi anni, a dimostrazione che l’importazione di veicoli prodotti in Cina continuerà a essere una delle principali tendenze nel mercato automobilistico europeo.
Per soddisfare questa domanda in crescita di trasporto di auto, il Gruppo armatoriale italiano, disponendo di una flotta specifica (17 Pure Car & Truck Carrier), guarda al futuro anche perché queste nuove navi permettono di raddoppiare praticamente la capacità di trasporto rispetto alle navi precedenti e riducono l’impronta di carbonio per veicolo trasportato di oltre il 50%.
Inoltre, queste navi moderne sono disposte a utilizzare l’ammoniaca come carburante quando questa tecnologia sarà disponibile commercialmente.
L’altro grande asse di crescita per Grimaldi continua a essere il trasporto ro-ro e le “Autostrade del mare”. I dirigenti di Grimaldi considerano il corridoio tra Spagna e Italia già consolidato grazie agli investimenti effettuati nelle navi Eco, capaci di trasportare fino a 500 camion per trasferimento.
Inoltre, il Gruppo mantiene il suo impegno nei corridoi tra la Turchia e l’Adriatico, in
particolare attraverso Trieste, dove spera di continuare a guadagnare quote di mercato grazie ai volumi di merci che si muovono su queste rotte.
Le Autostrade del Mare continuano ad avere un significativo potenziale di crescita, soprattutto se l’Europa rafforza le politiche volte a “promuovere il passaggio modale dalla strada a modalità di trasporto più sostenibili”.
Sul fronte delle regole europee, il Gruppo Grimaldi è stato da sempre critico sull’impatto che il Sistema Europeo di Scambio delle Emissioni (ETS) sta avendo sul trasporto marittimo.
Secondo il suo amministratore delegato Massarotti in Spagna – l’applicazione del sistema sta avendo l’effetto opposto a quello ricercato da Bruxelles, penalizzando economicamente proprio le Autostrade del Mare, mentre il trasporto su strada continua al di fuori del meccanismo.
Grimaldi chiede alla UE che le Autostrade del Mare siano temporaneamente esentate dall’ETS fino a quando il trasporto su strada non sarà pienamente integrato nel sistema europeo di emissioni.
Se l’obiettivo di Bruxelles è ridurre le emissioni, allora “la regolamentazione UE dovrebbe proprio incoraggiare l’uso delle Autostrade del Mare invece di penalizzarle”, sostiene il Gruppo Grimaldi.
La strategia di crescita del Gruppo Grimaldi non si limita alla Spagna. La holding italiana ha attualmente un programma di investimenti di oltre 1.300 milioni di euro per la costruzione di nove nuovi traghetti ro-pax pronti a operare con metanolo. Le nuove unità inizieranno a essere incorporate nella flotta tra il 2028 e il 2030 e permetteranno “di aumentare la capacità, migliorare l’efficienza energetica e accelerare il processo di decarbonizzazione del trasporto marittimo promosso dall’azienda”.
Grimaldi Lines opera nel Porto di Barcellona da oltre 25 anni e offre un servizio giornaliero per Civitavecchia e Savona, cinque linee settimanali per Porto Torres, quattro per Livorno e una per Tangeri.
Abele Carruezzo
(Mario Massarotti, CEO di Grimaldi Logistica in Spagna; foto courtesy Grimaldi Logistica)









