MARIO SOMMARIVA RICONFERMATO SEGRETARIO GENERALE DELL’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO ORIENTALE

Trieste- Mario Sommariva confermato Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale. La nomina è avvenuta su proposta del presidente Zeno D’Agostino, in seno al Comitato di Gestione, riunitosi  oggi presso la Torre del Lloyd. La delibera sottolinea il “lavoro proficuamente svolto nel precedente mandato” e che Sommariva “ha contribuito al raggiungimento di importanti obiettivi strategici per lo scalo giuliano, apparendo necessario garantire la continuità tecnico amministrativa”.

“I meriti di Sommariva”-  ha sottolineato il presidente D’Agostino – sono molteplici. Assieme a tutti i lavoratori e alla comunità portuale abbiamo restituito al futuro del porto ambizione e forza pari a una grande storia. Un risultato importante proprio a 300 anni dalla fondazione del porto franco. Ma credo alla cittadinanza interessino i fatti e i progetti: dal 2015 ad oggi con un’attenta politica di gestione del personale sono state assunte e stabilizzate più di 450 nuove risorse umane ed è stata costituita ALPT, l’agenzia del lavoro portuale di cui Sommariva è presidente. A lui in particolare vanno i meriti per il proficuo dialogo con i lavoratori e le organizzazioni sindacali. Sono felice di averlo nuovamente come braccio destro e sono grato ad Antonio Gurrieri per il lavoro fatto in questi mesi come Segretario Generale facente funzioni”.

“Ringrazio il presidente D’Agostino- ha dichiarato Sommariva – per la fiducia accordata e sono onorato di poterlo affiancare ancora in un percorso che ci porterà ad affrontare questioni fondamentali  per il futuro del porto, della vita dei lavoratori e quindi per l’economia della città e della Regione”.

Il mandato di Sommariva era scaduto lo scorso 9 aprile, ma dall’assunzione del suo incarico (aprile 2015) erano mutate  le regole per le nomine dei dirigenti pubblici: oltre alla comprovata esperienza nel settore è stato introdotto il requisito del titolo di laurea, che Sommariva ha di recente conseguito.

Nato a Genova nel 1957, Sommariva è attivo nel settore marittimo dal 1977. Oltre a avere rivestito le parti di Segretario Generale presso il porto di Trieste,  con lo stesso ruolo per due mandati consecutivi ha lavorato all’Autorità portuale di  Bari (dal 2007 al 2014). A ciò si sommano incarichi di rilievo nell’ambito delle politiche del lavoro nel settore marittimo e portuale, con un’esperienza importante presso la Camera dei Deputati e da componente del Piano operativo nazionale Trasporti presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze; da segnalare anche l’incarico di Segretario Nazionale per il Dipartimento Mari, Porti e Logistica della CGIL.

Porto di Genova: 1 e 2 agosto 2019: sciopero della vigilanza ai varchi portuali, garantiti solo i servizi essenziali

Per limitare i disagi correlati e garantire l’operatività sulle banchine, l’ADSP MLO ha organizzato secondo lo schema allegato le aperture dei varchi portuali

In occasione dello sciopero nazionale dei dipendenti degli istituti di vigilanza privata, indetto dai sindacati di categoria, per l’intero turno lavorativo dei giorni 1 e 2 agosto, al fine di garantire i servizi essenziali, conformemente alle disposizioni di legge, la prefettura ha attuato i provvedimenti di precettazione indirizzati al personale di vigilanza operante presso il Porto di Genova, Stazioni Marittime S.p.A., Terminal VTE, Porto Petroli S.p.A, e sedi ENI.

Sciopero varchi portuali – aperture e chiusure – 1 AGOSTO 2019

Sciopero varchi portuali – aperture e chiusure – 2 AGOSTO 2019

Assemblea del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale a Palazzo San Giorgio

L’ Autorità di Sistema Portuale, in collaborazione con Regione Liguria, ha ospitato a Palazzo San Giorgio, l’assemblea del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale denominato “Alleanza interregionale per il Corridoio Reno-Alpi”


Il GECT, inizialmente costituito allo scopo di valorizzare e sviluppare i risultati del progetto “CODE24” – cui Autorità portuale di Genova aveva partecipato e che era focalizzato sul miglioramento della mobilità di merci e persone lungo il Corridoio, si propone quale soggetto capace di rappresentare gli interessi, a livello locale e regionale, dei propri membri e di contribuire allo sviluppo del Corridoio, come parte della rete di trasporto transeuropea.

I delegati dell’Assemblea, nei giorni scorsi, hanno effettuato una visita in battello del porto di Genova e quindi un incontro presso i laboratori dell’Istituito Italiano di Tecnologia e di Liguria Digitale ad Erzelli. Scopo di questa seconda giornata di lavori è stato sottolineare come il Corridoio Reno-Alpi possa rappresentare non solo un complesso di infrastrutture che uniscono Genova e Rotterdam, ma anche un asse fondamentale per la localizzazione di distretti industriali e tecnologici, per lo scambio di conoscenza e attività di ricerca, per la creazione di opportunità di mobilità e lavoro, ed in generale un asset fondamentale per accrescere l’accessibilità ed lo sviluppo socio-economico dei territori e delle comunità.

L’ “Alleanza interregionale per il Corridoio Reno-Alpi”, come scopo principale ha quello di promuovere una visione condivisa ed integrata dello sviluppo del Corridoio, anche attraverso la creazione di nuovi strumenti di governance in grado assicurare la progressiva realizzazione del Corridoio caratterizzato da una grado di maturità e complessità particolarmente elevato, proprio in ragione della sua posizione all’interno della cosiddetta Banana Blu, una delle regioni più densamente popolate ed economicamente sviluppate in Europa.

Visti i principali obiettivi perseguiti dal GECT, la partecipazione a tale Gruppo Europeo da parte dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Occidentale costituisce un efficace strumento per valorizzare ed accrescere ulteriormente la funzione di primo piano che il Sistema portuale già svolge sul Corridoio, del quale rappresenta lo sbocco sul Mediterraneo.

NUOVE TECNOLOGIE PER RENDERE IL TRASPORTO INTERMODALE: AL VIA IL PROGETTO COMODALCE

TRIESTE – Ha preso avvio nei giorni scorsi a Trieste il progetto COMODALCE “Enhancing COordination on multiMODAL freight transport in CE”, che mira a rendere il trasporto intermodale più efficiente e  competitivo attraverso l’adozione di tecnologie innovative.

COMODALCE, co-finanziato dal Programma Interreg Central Europe, ha un budget di 1.960.000 euro, di cui 281.000 a favore dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale capofila del progetto, e una durata di 36 mesi. Tra i partner i principali porti e interporti europei: La Spezia, Koper, Rostock, Gdynia, Verona e Budapest.

Sulla base dell’analisi della situazione attuale e utilizzando come benchmark le migliori pratiche internazionali nel settore, i partner di progetto elaboreranno dei piani di sviluppo a medio e lungo termine che verranno attuati tramite concrete azioni pilota. Sfruttando le nuove tecnologie e lo scambio dati tra diversi attori, il trasporto delle merci via treno diventerà più efficiente, facilitando lo shift modale dalla strada alla rotaia, con conseguenti ricadute positive in termini di emissioni di gas inquinanti e CO2.

Progetto SECNET: SI RAFFORZA LA SECURITY TRA I PORTI DI TRIESTE, VENEZIA E CAPODISTRIA

TRIESTE – Domani 28 marzo 2019 alle 9.30 alla Stazione Marittima di Trieste si apriranno i lavori della conferenza finale del progetto “SECNET – Cooperazione istituzionale transfrontaliera per il rafforzamento della security portuale”, co-finanziato dal Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Slovenia 2014-2020.

Il progetto avviato nel 2017 con capofila l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e un budget di circa 1,3 milioni di euro, si pone l’obiettivo di creare le basi per una governance coordinata e permanente della security portuale a livello transfrontaliero dei porti di Trieste, Venezia e Capodistria grazie a innovativi strumenti ICT.

I tre porti hanno sviluppato in maniera congiunta piani di azioni e strategie di lungo periodo attraverso innovazioni tecnologiche e procedurali in tema di sicurezza. Grazie al supporto delle Università di Trieste e del Litorale e del Segretariato Esecutivo dell’Iniziativa Centro Europea, sono stati messi in atto piani per aumentare il coordinamento e la cooperazione, e sono state attuate concrete azioni pilota, quali l’installazione di radar, sirene, telecamere, utilizzo di droni e test per la difesa da attacchi informatici.

Durante la conferenza finale saranno esposti al pubblico i principali risultati del progetto. Tra i relatori interverranno anche il Contrammiraglio Luigi Giardino del Comando Generale delle Capitanerie di Porto e l’esperto Eyal Pinko, ex comandante della Marina di Israele, che illustreranno le più recenti sfide, minacce e strategie nell’ambito della sicurezza fisica e cyber security portuale. Al termine dell’evento, i rappresentanti dei porti di Trieste, Venezia e Capodistria firmeranno un protocollo congiunto per l’istituzionalizzazione di un sistema di cooperazione transfrontaliera nell’ambito della security portuale.

Per il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Zeno D’Agostino: “La sfida di oggi nel settore marittimo è garantire al massimo livello gli standard di sicurezza per persone, merci e strutture portuali, individuando nuove politiche che non incidano sull’operatività dello scalo e sulla catena logistica a terra. Secnet ha aperto la strada a una proficua collaborazione tra i tre porti per arrivare a un modello di security integrato per l’Alto Adriatico”.

PROGETTO EUROPEO “INTESA” ITALIA-CROAZIA: AL VIA SISTEMA INTEGRATO

VENEZIA – Il porto di Venezia, grazie alla sua esperienza nel settore degli ausili alla navigazione e delle tecnologie dell’informazione, è capofila del progetto “INTESA” co-finanziato dal Programma europeo INTERREG Italia-Croazia per la collaborazione transfrontaliera in ambito portuale. Il progetto sarà presentato nel corso di un seminario che si terrà:

Venerdì 29 marzo alle ore 10:00Terminal 103, Stazione Passeggeri Marittima, Venezia

Interverranno:
Pino Musolino, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale
Piero Pellizzari, Direttore Marittimo del Veneto, Comandante della Capitaneria di porto di Venezia
Santo Romano, Regione del Veneto, Direttore area capitale umano, cultura e programmazione comunitaria
Luigi Sinapi, Direttore Istituto Idrografico Italiano

INTESA, con il coinvolgimento dei Ministeri dei Trasporti di Italia e Croazia e del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, mira a far emergere le migliori pratiche tra i porti adriatici di Venezia, Chioggia, Trieste, Monfalcone, Ravenna, Ancona, Bari, Brindisi, e porti croati di Rijeka, Ploce, Split, con l’obiettivo ambizioso di implementare un sistema integrato di gestione e monitoraggio del traffico marittimo in Adriatico. Nel corso del Seminario Tecnico “Information technology for Safety: a joint Italian and Croatian perspective for the Adriatic Sea“ organizzato dall’Autorità di Sistema Portuale, speaker di alto profilo, inclusi rappresentanti degli organismi internazionali del settore marittimo (IALA, EMSA), discuteranno di come gli ausili alla navigazione, le tecnologie dell’informazione, lo scambio di dati e le migliori pratiche internazionali possano contribuire aumentare la sicurezza della navigazione e l’efficienza e la competitività dei porti dell’Adriatico. In una sessione specifica del Seminario verranno illustrate le iniziative già realizzate o in corso di implementazione presso i porti di Venezia e Chioggia.

Logistics Career Day il 21 marzo

VENEZIA – Giovedì 21 marzo il Porto di Venezia ospiterà l’annuale appuntamento con il LOGISTICS CAREER DAY, evento formativo dedicato agli istituti scolastici secondari del territorio.Dopo il consolidato successo delle scorse edizioni, il CFLI – Consorzio Formazione Logistica Intermodale – coordinerà la giornata dedicata all’approfondimento sulle professioni dei trasporti e della logistica e sui percorsi di formazione attivi in questo ambito nel territorio veneto.

L’iniziativa, che si svolgerà presso il Terminal 103 di Venezia Terminal Passeggeri, si pone l’obiettivo di offrire agli studenti e alle loro famiglie un’occasione di incontro non solo con professionisti, formatori, orientatori, ma anche con giovani che hanno trovato la loro strada nella Logistica, al fine di conoscere i diversi percorsi formativi attivi nel settore e poter progettare in modo consapevole il proprio futuro formativo e professionale.

L’evento si aprirà alle 09:30 e vedrà, nel corso della mattinata, gli interventi di rappresentanti dell’Autorità di Sistema Portuale, di enti formativi, di terminalisti, spedizionieri, trasportatori, tutti sul palco per fornire ai giovani gli spunti per le loro prossime decisioni in campo formativo e professionale.

DELEGAZIONE DEL QATAR OGGI IN VISITA AL PORTO DI VENEZIA

VENEZIA – Una delegazione del Qatar, accompagnata da ITA Doha e composta dai vertici di Mwani (Qatar Ports Management Company), da alcuni rappresentanti dei terminal portuali e dalla Qatar Free Trade Zone Authority, ha incontrato stamane i vertici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale.

L’incontro con il Porto di Venezia si è sviluppato in un seminario tecnico introdotto dal Presidente Pino Musolino presso la sede dell’Autorità a Venezia e in una serie di incontri business-to-business.I settori su cui si è focalizzata l’attenzione dei partner del Qatar sono stati principalmente tre: project cargo, prodotti deperibili ed energetico, in particolare LNG.

Il presidente Musolino dichiara: “La forte vocazione alle relazioni internazionali del nostro porto ci porta a collaborare sempre più con realtà che si stanno ritagliando un ruolo rilevante nel contesto del commercio per via marittima come il Qatar. L’incontro di oggi è stato estremamente proficuo e ciò ci porta a essere fiduciosi sulla prossima e concreta apertura di nuove opportunità di collaborazione su più fronti con i principali porti di questo Paese”.

L’appuntamento si inserisce nel quadro del Memorandum of Understanding firmato a Roma il 15 gennaio 2018 tra Assoporti e l’omologa associazione catarina Mwani Management Port Authority, volto a una maggiore efficienza e all’integrazione dei trasporti e della logistica tra i due Paesi.

Portoferraio: al via la stagione crocieristica

LIVORNO – È arrivata giovedì scorso a Portoferraio la M/N Arethusa. La lussuosa nave da crociera della compagnia Grand Circle Cruise Line, con i suoi 49 passeggeri a bordo, quasi tutti di nazionalità americana, ha di fatto dato il via alla stagione crocieristica nell’Isola d’Elba.

La cruise boat farà ritorno a Portoferraio altre tre volte (il 19 e 21 marzo, e il 2 aprile). Poi toccherà alla Rinsedam, alla Flying Clipper, alla Berlin, alla Azamara Pursuit, alla Star Pride e alla Wind Star. I passeggeri di queste navi affolleranno le banchine della città in tutto il mese di aprile.

Il calendario pubblicato sul sito dell’Autorità di Sistema Portuale prevede in tutto 100 accosti a Portoferraio tra marzo e ottobre.
Il servizio di accoglienza a terra ai crocieristi sarà offerto come per lo scorso anno dalla Società Cosimo de’ Medici, partecipata del Comune di Portoferraio.

Per quanto riguarda il porto di Piombino i crocieristi cominceranno ad arrivare nel mese di giugno, come da calendario. Nello scalo piombinese sarà la società terminalista Tuscany Terminal a offrire i servizi ai crocieristi di concerto con la Società Parchi Val di Cornia.

Porto di Trieste: pronti ad accogliere gli investimenti cinesi

TRIESTE – Il monito di Washington preoccupa ma la fibrillazione in città per l’eventuale prossimo arrivo dei cinesi è palpabile, tale da superare il punto di non ritorno.
D’altronde, l’Autorità portuale guidata da Zeno D’Agostino da anni è impegnata in una riorganizzazione amministrativa e logistica dello scalo e in una sua ‘blindatura’ perché gli investitori che dovessero arrivare – asiatici, americani o africani – trovino un perimetro giuridico entro il quale agire.

“E’ falso dire che svendiamo l’Italia o il porto di Trieste ai cinesi”, ammoniva pochi giorni fa D’Agostino. Ora gli ha fatto eco il potente assessore regionale leghista alla Sicurezza e Autonomie locali Pierpaolo Roberti che ha puntualizzato: “Diversamente da quanto succede in altri Stati, non possiamo vendere pezzi di porto, possiamo dare concessioni. Quindi quello che è successo alla Grecia con il Pireo non può accadere nel porto di Trieste. Dopodiché dobbiamo vigilare e stare attenti: accettiamo tutti gli investimenti, ma dobbiamo poterli gestire noi”.

Anche sul Pireo, così frequentemente tirato in ballo come esempio negativo dell’atteggiamento da padrone di Pechino, c’è comunque da obiettare. Matteo Parisi, della omonima storica casa di spedizioni, ricorda che da quando lì è arrivato il colosso cinese Cosco “in quello scalo lavorano duemila greci che prima erano disoccupati”. Il progetto originario cinese prevedeva la costruzione di una ferrovia lungo i Balcani per arrivare direttamente in Europa ma poi per le difficoltà orografiche e la tormentata situazione sociale, ha fatto deviare la Belt and Road Initiative marittima su Adriatico (Venezia, Trieste, Koper) e Tirreno (Genova).

Per ragioni diverse, tra questi porti, il traffico dell’ultima tappa si concentrerebbe su Trieste. Per il momento, tuttavia, gli accordi da firmare prevedono solo una collaborazione sullo sviluppo della rete ferroviaria. Parisi ha le idee chiare: “Dobbiamo puntare su traffici come questi per crescere e creare lavoro. Ma bisogna distinguere tra chi intende farsi finanziare progetti dai cinesi e chi è pronto a mettersi in società con i cinesi, cioè siglare intese perché si sostenga un progetto industriale. Questo è un modello sano”. Ne è convinto anche il sindaco, Roberto Dipiazza, che oggi ha ribadito lo sforzo per avviare “lo sviluppo della città”.

Il presidente della Cciaa Venezia Giulia, Antonio Paoletti, ha invece sottolineato un aspetto della vicenda che di tanto in tanto viene citato: “Trieste comincia a dar fastidio ai grossi player e ai grossi porti del nord Europa. Si potrebbe leggere così” la nuova attenzione da parte della comunità internazionale sulla Via della Seta, via che “Trieste ha sempre avuto”.

IL NAUTILUS Anno 14 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alla portualità con un focus sulle identità marinare e sul futuro dei lavori portuali, la figura dello skipper e il trattamento dell’acqua di zavorra. Poi una riflessione sul concetto di “Porto come mondo” (prendendo come esempio il porto di Brindisi, tra tutela, valorizzazione ed innovazione). E ancora, approfondimenti sul motto lanciato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: #IOSONOMARE, per valorizzare tutte le attività svolte sul mare.
poseidone danese

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