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D’Agostino: “Servono proposte per il dialogo con l’Oriente”

TRIESTE – ”Se vogliamo aprire un dialogo efficace e produttivo con la Cina e con i Paesi dell’Asia centrale come l’ Uzbekistan e il Kazakistan che stanno facendo passi da giganti nel campo della comunicazione e della logistica dobbiamo agire per conto nostro e, coordinati come porti italiani, d’accordo con il Governo, dobbiamo avanzare nostre proposte ben precise”.

Lo ha detto Zeno D’Agostino, presidente dei porti italiani e del porto di Trieste, nel corso d’un convegno “La nuova via della seta” presso la sede di Telenord. D’Agostino ha ammesso che l’ Europa, come realtà politica ed economica, non ha una strategia unitaria in questo campo perchè ogni paese agisce per conto proprio.

“Inutile pensare a un progetto dell’Ue – ha ribadito -. Sopratutto i cinesi, che spesso tengono prudentemente al coperto le loro carte, aspettano proposte operative. Dobbiamo agire quindi in tempi stretti”. Il presidente dei porti italiani ha spiegato che siamo alla vigilia d’una autentica rivoluzione strategica, economica e culturale che cambierà la nostra mentalità e modificherà i rapporti tra Occidente e Oriente.

Signorini: “Svizzera e Cina opportunità per Genova”

GENOVA – ”Ho segnali forti della volontà della Cina di puntare sul Tirreno e in particolare sui nostri porti. E ne ho avuto conferma in questi giorni”. Lo afferma Paolo Emilio Signorini, presidente dell’Autorità di sistema portuale che unisce Genova e Savona parla delle opportunità di crescita degli scali a un anno dal suo insediamento. Arrivano dalla Cina e anche dalla Svizzera che già ora, in attesa del Terzo Valico, è interessata agli scali liguri, sbocco sul Mediterraneo.

“La Svizzera è già arrivata in Lombardia – dice Signorini – ma senza i volumi che la portualità e la logistica possono garantire non si può considerare conclusa l’operazione. Per questo ci troviamo di fronte un’opportunità unica, hanno un forte bisogno del mare e dei traffici che noi offriamo”. E Signorini spiega che “stiamo intervenendo su tanti fronti, infrastrutturali e logistici ma anche burocratici e normativi” per fare in modo che le merci in arrivo e quelle in partenza dalla Svizzera non passino dai porti del Nord Europa ma da Genova che si appresta a chiudere il 2017 con un traffico record di 2 milioni e 600 mila teu su una capacità complessiva di 3 milioni che in futuro, con il potenziamento del Vte e l’apertura di calata Bettolo, oltre alla piattaforma di Vado Ligure, potrà portare il sistema Genova-Savona a 5 milioni di teu.

“Ma qualcosa possiamo già farlo oggi soprattutto puntando di più sulla ferrovia. Lo squilibrio che c’è fra Nord e Sud Europa può già essere recuperato oggi anche se in parte” aggiunge Signorini che sottolinea l’interesse “fortissimo per tutta la filiera dello shipping. C’è energia, c’è interesse da parte degli operatori”.
E quello cinese è stato confermato anche nella recente visita della delegazione governativa cinese che ha fatto “tappe mirate” sottolinea Signorini.

PUBBLICAZIONE ANALISI SCIENTIFICHE SULLA CROCIERISTICA A VENEZIA

VENEZIA – L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale, sentito il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ha pubblicato sul suo sito internet www.port.venice.it (https://www.port.venice.it/it/studi-relativi-alla-crocieristica-venezia.html) la documentazione presentata al Comitatone dello scorso 7 novembre in merito al futuro della crocieristica a Venezia.

Nell’area dedicata agli “studi sulla crocieristica” sono stati infatti pubblicati i tre documenti sulla base dei quali è stato scelto un percorso condiviso per ovviare al passaggio delle grandi navi davanti S. Marco. La decisione di rendere pubblici e consultabili i risultati delle analisi condotte dall’Adsp è dettata dalla volontà di dare massima trasparenza al percorso condiviso dai membri del Comitatone e dalla necessità di fare chiarezza e sgombrare il campo da informazioni e interpretazioni errate.

Sono dunque reperibili online: Analisi Multicriteria delle alternative per la crocieristica a Venezia, a cura degli analisti dell’Autorità di Sistema Portuale. Nel documento vengono messe a confronto le soluzioni disponibili tenendo conto non solo delle condizioni di fattibilità dei progetti ma anche della loro sostenibilità economica in relazione ad una analisi dell’andamento del mercato crocieristico nei prossimi anni (Cruise Orderbook 2017-2026). Il tutto con la dovuta attenzione alla protezione di un’area ad elevata sensibilità ambientale e valenza storico-artistico-culturale qual è Venezia. La procedura utilizzata è quella prevista dalle “Linee guida per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche” di cui al DLgs 228/2011. Il modello multicriteri adottato è già stato applicato per la valutazione di altre rilevanti infrastrutture nazionali dal gruppo di trasporti dell’Università IUAV di Venezia; Traffico Marittimo nel Porto di Venezia: Stima della Capacità del Canale Malamocco Marghera, analisi a cura del Prof. Raffaele Pesenti Università Ca’ Foscari di Venezia (Giugno 2017); Perizia esperta indipendente per la validazione della metodologia utilizzata dagli analisti dell’Adsp, della qualità dei dati utilizzati e quindi della coerenza dei contenuti e affidabilità dei risultati ottenuti, curata da DITS (Development & Innovation in Transport System), società nata da uno spin-off della Sapienza Università di Roma (Settembre 2017).

“Trasparenza e dialogo sono alla base dell’agire di questa Autorità di Sistema Portuale dopo troppo tempo passato a speculare senza le necessarie informazioni, sul tema della crocieristica a Venezia. Ritengo infatti che solo le decisioni basate su criteri scientifici e analisi approfondite possano portare a scelte consapevoli e di lungo periodo.

Scelte che tengano conto della sostenibilità economica e al tempo stesso anche di quella ambientale e sociale. Con questo lavoro, che ha costituito la base per le discussioni e valutazioni del Comitatone, abbiamo voluto dare il nostro contributo sostanziale ad un dibattito che da troppo tempo si era radicalizzato e insabbiato tra scelte discutibili e per niente praticabili e opinioni basate principalmente su congetture. Ben venga ogni discussione, anche aspra, tenendo però sempre a mente che questa città deve, per garantirsi un futuro di comunità viva e reale, coniugare sostenibilità e sviluppo economico”, ha dichiarato il Presidente del Porto di Venezia Pino Musolino.

PORTO DI GENOVA: SÌ A SPINELLI PER PONTE EX IDROSCALO E AL NUOVO CONTRATTO DIPENDENTI

GENOVA – Il Comitato di Gestione ha approvato  l’armonizzazione delle contrattazioni dei dipendenti della nuova ADSP del Mar Ligure Occidentale, ultimo tassello a completamento del processo di unificazione tra le ex Autorità portuali di Savona e Genova. Dopo  l’approvazione della nuova pianta organica, si chiude così entro i termini previsti  uno dei compiti imposti  dalla riforma dei porti che,  un anno fa, ha istituito le Autorità di Sistema. L’ADSP del Mar Ligure Occidentale può chiudere, quindi, il suo primo anno di vita traguardando gli obiettivi connessi all’unificazione dei due porti di Genova e Savona: il documento unico di programmazione economica, la riorganizzazione aziendale e il piano operativo complessivo degli investimenti.

Nel corso della riunione, è stato rilasciato anche il parere positivo al subingresso parziale della Spinelli s.r.l. nella concessione demaniale marittima precedentemente in capo al Terminal Rinfuse Genova s.r.l. per l’utilizzo di una superficie di circa 14.500 mq presso il Ponte ex idroscalo. L’istanza era stata presentata ad inizio 2017, in accordo con TRGE, in virtù del costante aumento dei traffici del gruppo Spinelli che ha anche evidenziato le previsioni di un ulteriore crescita delle sue movimentazioni nei prossimi anni e presentando un piano di impresa che attesta investimenti per circa 8 milioni di euro.

Java Biocolloid Europe si insedia in hub Trieste

TRIESTE – Java Biocolloid Europe (Italia), filiale dell’Indonesiana Java Biocolloid, società leader nella produzione di agar-agar, polisaccaride ottenuto da alcuni tipi di alghe rosse usato in applicazioni alimentari, farmaceutiche e nelle industrie microbiologiche, si è insediata nel porto di Trieste, nell’ambito di Freeway, hub industriale pubblico- privato voluto da Area Science Park e Samer &Co Shipping S.p.A per portare nuove attività produttive nel capoluogo giuliano. Si tratta del primo insediamento in questo senso.

L’azienda, fondata in partnership nel 2009 con il Gruppo Hakiki, colosso indonesiano nella produzione e distribuzione di prodotti alimentari, sbarcando a Trieste vuole rispondere alla crescente domanda proveniente dall’Occidente. “Abbiamo scelto Trieste per la posizione geografica – ha spiegato Lino Paravano, socio e fondatore del gruppo Java Biocolloid, in visita con una delegazione asiatica – per la presenza del Porto Franco che faciliterà la distribuzione dei nostri prodotti in Europa e Usa e per la presenza di un polo scientifico e tecnologico riconosciuto, con cui lavoreremo per sviluppare nuovi prodotti, dagli elevati standard di qualità”.

Porto di Monfalcone: pubblicato il bando per il piano regolatore

TRIESTE – E’ stato pubblicato il 28 novembre il bando di gara per l’affidamento del servizio tecnico di pianificazione, progettazione e coordinamento tecnico-scientifico del piano regolatore del porto (prp) di Monfalcone (Gorizia). Lo annuncia oggi l’assessore alle Infrastrutture Mariagrazia Santoro, spiegando che “l’incarico comporta l’elaborazione e la redazione della documentazione di piano, l’assunzione dell’incarico di coordinamento tecnico-scientifico e la relativa assunzione di responsabilità professionale, l’attività di supporto all’amministrazione regionale durante tutte le fasi dell’iter formativo del prp, anche in termini di adeguamento della documentazione di piano”.

L’importo a base di gara ammonta a 247.538,54 euro e il criterio con cui avverrà l’aggiudicazione è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata per l’8 gennaio 2018.

Il bando segue le consultazioni di Vas che hanno evidenziato aspetti da sviluppare sia relativamente alle scelte di piano, sia rispetto ai contenuti del rapporto ambientale e si colloca nel complesso delle azioni e degli interventi che, aggiunge Santoro, “l’Amministrazione regionale ha fruttuosamente messo in campo per la valorizzazione e lo sviluppo dell’ambito portuale monfalconese, in termini sia gestionali che infrastrutturali”.

Per Santoro la procedura testimonia l’assoluta attenzione per il porto di Monfalcone, anche nella prospettiva del suo passaggio nell’Autorità di sistema portuale assieme a Trieste: “Per lo scalo monfalconese – prosegue – risulta preminente la necessità di una rideterminazione organica delle aree destinate allo sviluppo del porto, coerentemente con il rinnovato incremento dei traffici e le necessarie sinergie con il porto di Trieste.

Nell’ottica di un’Autorità di sistema portuale unica – conclude Santoro – abbiamo tenuto conto delle opportunità offerte dall’attuale rinnovamento del quadro normativo settoriale, prevedendo una redazione del piano regolatore che rende possibile una proposta di piano da sottoporre a tutti i soggetti coinvolti, dall’Autorità di sistema portuale, al Comune di Monfalcone fino agli operatori portuali”.

Porto di Ravenna: lavori all’hub cofinanziati dall’Ue

RAVENNA – C’è anche il Porto di Ravenna, in particolare il progetto di qualificazione dell’hub portuale, fra i tre progetti italiani destinatari di fondi di settore (grandi reti) della Commissione Europea.

Si tratta di 37,377 milioni di euro, un cofinanziamento Ue pari al 20% del costo complessivo dell’intervento. “L’assegnazione di rilevanti risorse finanziarie aggiuntive per progetto di escavazione dei fondali per il Porto di Ravenna – sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaele Donini – è la dimostrazione di quanto questo investimento sia non solo prioritario per la Regione ma anche di grande rilevanza nazionale ed europea, soprattutto in relazione al trasporto merci”.

Serracchiani: “Da nuovo Consorzio mezzi per crescita”

TRIESTE – ”Il nuovo consorzio di sviluppo economico dell’Area Giuliana permetterà al territorio di poter disporre, anche con i punti franchi, di tutti i mezzi per conseguire l’obiettivo della crescita economica e di nuovi posti di lavoro”. Lo ha detto oggi a Trieste la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, a margine della riunione del Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Orientale che ha deliberato la nascita del Consorzio destinato a gestire l’area dell’ex Ezit.

“Oltre al piano di sviluppo della portualità e delle infrastrutture – ha proseguito Serracchiani – adesso mettiamo in campo anche questo progetto di rilancio dell’area ex Ezit. Un consorzio industriale nel quale entrano a pieno titolo il porto e i Comuni del territorio e che quindi parte con il piede giusto perché ha la possibilità di diventare un luogo di rilancio della città e dell’intera regione”.

L’Uruguay cerca nuove sinergie con il Sistema Portuale dell’Alto Tirreno

LIVORNO – Pasta di cellulosa e agroalimentare. Più che sui legami, ormai storici, rinsaldati nel tempo da movimenti migratori di popolazioni e da progetti di sviluppo culturali, è sul commercio che l’Italia e l’Uruguay possono traguardare obiettivi condivisibili di crescita comune. È attorno a questo argomento che è ruotata la lunga conversazione che il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Stefano Corsini, ha avuto ieri sera con l’ambasciatore dell’Uruguay in Italia, Gaston Lasarte.

A Palazzo Rosciano, il numero uno dei porti di Livorno e Piombino e il diplomatico, che per l’occasione è stato accompagnato dal console onorario Silvio Fancellu, hanno avuto modo di parlare delle possibili sinergie da sviluppare tra il porto di Livorno, partner storico dell’Uruguay (è stato ricordato l’accordo siglato nel 2007 a bordo della nave scuola Capitan Miranda), e i porti del paese sudamericano.

Il punto è che l’Uruguay sta investendo molto nelle proprie infrastrutture e nei collegamenti ferroviari: nell’ambito dei prodotti forestali sono stati programmati per esempio 4 miliardi di dollari di investimenti per la realizzazione di magazzini da realizzare in 13 ettari di aree a ridosso delle banchine del porto di Montevideo e altri soldi verranno spesi per rafforzare i collegamenti ferroviari (il paese è alla ricerca di nuove commesse per nuovi vagoni ferroviari e binari).

“L’Uruguay – ha detto Corsini – è un paese con il quale vantiamo legami commerciali nel campo della cellulosa e dell’agroalimentare. Per Livorno e Piombino si possono aprire nuove prospettive interessanti anche in considerazione del possibile e imminente accordo di libero scambio tra l’UE e Mercosur”

“Oggi siamo qui per rafforzare questo legame – ha detto l’ambasciatore – e il sistema Livorno-Piombino può essere il nostro punto di riferimento per i traffici di prodotti forestali ed agroalimentari non solo verso il centro-nord Europa ma anche nel bacino del Mediterraneo.”

NASCE IL CONSORZIO DI SVILUPPO ECONOMICO LOCALE DELL’AREA GIULIANA

TRIESTE –  Si è costituito ieri presso la sede dell’Authority triestina, il Consorzio di sviluppo economico locale dell’area giuliana, che andrà a sostituire nelle competenze il vecchio Ente per la Zona Industriale di Trieste (Ezit).

Un altro passo avanti nel piano di rilancio del porto e dell’economia giuliana nel complesso. Come è stato nelle fasi più brillanti della storia di Trieste, dallo scalo – con la gestione delle aree retroportuali ex Ezit – può ripartire da oggi la capacità di attrarre nuove aziende e generare nuovo sviluppo e posti di lavoro.

Il Consorzio ha la natura di ente pubblico economico e vede la partecipazione, oltre all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, dei comuni di Trieste, Muggia e San Dorligo della Valle-Dolina.Dal punto di vista patrimoniale, il “nuovo Ezit” avrà un fondo di dotazione iniziale pari a 100 mila euro. La presidenza dell’organismo spetterà a Zeno D’Agostino, e l’Autorità di Sistema avrà la maggioranza delle quote del Consorzio pari al 52%, mentre ai tre Comuni spetterà il restante 48%, suddiviso in 3 parti uguali.

“Oggi è un grande momento perché si completa uno dei tasselli importanti dello sviluppo complessivo del territorio che fa riferimento al porto. È parte di un processo importantissimo di integrazione di tutte le dinamiche che riguardano lo sviluppo dello scalo, dei punti franchi e delle zone industriali. Finalmente il Consorzio torna ad essere un punto di forza, motore di sviluppo e dinamismo economico del territorio. Da qui parte veramente il futuro dello scalo come lo intendiamo noi.” Commenta così Zeno D’Agostino, presidente del porto e del nuovo consorzio.

Obiettivo primario del nuovo organismo consortile sarà quello di promuovere e favorire la nascita e lo sviluppo di attività e iniziative produttive e imprenditoriali, di fornire servizi connessi alle attività degli agglomerati industriali e delle aree economiche sul territorio giuliano, nonché la gestione degli incentivi e la consulenza alle imprese per la redazione di progetti per accedere ai fondi europei.

Ci sarà un focus fortemente orientato all’innovazione e al supporto tecnologico a favore degli insediati, e si promuoverà, anche al di fuori dell’agglomerato industriale, la prestazione di servizi riguardanti la ricerca tecnologica, la progettazione, la sperimentazione, l’acquisizione di conoscenze di assistenza tecnica, organizzativa e di mercato connessa al progresso e al rinnovamento tecnologico. Non mancherà infine l’attenzione per i giovani imprenditori attraverso la promozione e creazione di fabbriche-laboratorio per l’avvio di nuove attività produttive.

Tra i compiti del nuovo ente vi sarà anche l’amministrazione del Punto Franco Industriale. Non  a caso, nella concezione di D’Agostino, “il rapporto con il nuovo Ezit è importantissimo per l’attività portuale legata allo sviluppo industriale e manifatturiero, in un’ottica strategica che vede il punto franco come elemento di forza e di nuova attrattività per il territorio regionale”.

IL NAUTILUS Anno 12 N°3

BRINDISI - In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere, a livello nazionale ed internazionale, con i nuovi dati di Risposte Turismo: dalla classifica dei porti italiani in base al numero di croceristi alle previsioni per il 2018 con i programmi dei porti già fissati con le grandi compagnie. Poi un focus di Stefano Carbonara sul cyber crimine applicato al mondo dello shopping con lo contromosse necessarie. Da Assologistica arrivano anche le indicazioni per il mondo dei porti e non solo, con tendenze e lacune da colmare. Ad Ancona, Napoli, Trieste, Venezia, Brindisi e Livorno sono dedicati tanti servizi sulle ultime notizie che giungono da questi scali dopo la riforma dei porti..
poseidone danese

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