(Foto courtesy Sizewell C: media@sizewellc.com)
Capacità nucleare britannica per ridurre la dipendenza dal fossile
Londra/Leiston. Le società inglesi, Sizewell C e Hinkley Point C – titolari dei progetti – avranno un ruolo fondamentale nell’espansione della capacità nucleare britannica e nella riduzione della dipendenza dai combustibili fossili.
Il Regno Unito ha una forte eredità nucleare e i progetti di Sizewell C e Hinkley Point C sono al centro del suo futuro energetico, grazie al sostegno del governo e della popolazione.
Secondo l’ultimo sondaggio YouGov, il 24% dei britannici ora preferisce l’energia nucleare quando si riflette sulle future esigenze energetiche del Regno Unito, prima di qualsiasi altra fonte energetica.
Il Regno Unito mira ad aumentare la capacità nucleare a 24 GW entro il 2050, supportato da reattori su larga scala e da tecnologie emergenti di piccoli reattori modulari.
La strategia britannica si sta concentrando sulla diversificazione del proprio mix energetico lontano dai combustibili fossili per aumentare la sicurezza energetica e sostenere gli obiettivi di decarbonizzazione.
Per aumentare la capacità nucleare, il governo UK mira allo sviluppo di due grandi centrali nucleari – Sizewell C e Hinkley Point C – oltre allo sviluppo di piccoli reattori modulari (SMR), anche i piani progettuali hanno subito ritardi e costi di costruzione aumentati.
Sizewell C nel Suffolk, nell’est dell’Inghilterra, ha ricevuto l’approvazione urbanistica nel 2022 e decretata nel 2025, ma si prevede che sarà operativa verso la fine degli anni ’30.
Gli investimenti per lo sviluppo provengono dal governo, dalla francese EDF Energy, Centrica, La Caisse e Amber Infrastructure Limited; previsti 17-000 posti di lavoro durante il picco di costruzione, inclusi 7.900 nel Suffolk.
Una volta operativa, la centrale nucleare produrrà fino a 3,2 GW di elettricità pulita per alimentare fino a 6 milioni di abitazioni.
Il Comitato dei Conti pubblici per la National Audit Office (NAO), ha avvertito il governo inglese che “Sizewell C è un progetto di eccezionale scala, complessità e importanza per i contribuenti … L’esperienza di progetti nucleari comparabili nel Regno Unito e all’estero evidenzia la loro vulnerabilità a ritardi e sforamenti di costo”.
La NAO teme che, se non gestita adeguatamente, la costruzione potrebbe superare significativamente il budget, come è avvenuto in altri sviluppi nucleari negli ultimi anni. Questo renderebbe il tempo di pareggio molto più lungo per i consumatori, che coprirebbero i costi di costruzione con le tasse.
Anche il progetto Hinkley Point C della francese EDF Energy è stato approvato dal governo britannico nel 2013 con decreto del 2016, e con i ritardi denunciati si prevede inizio operazioni nel 2030, un anno dopo l’inizio programmato in un arco temporale tra il 2029 -2031.
Una volta che il progetto sarà operativo, si prevede che Hinkley Point C fornirà circa il 7 percento della domanda elettrica britannica.
Sebbene i due progetti nucleari britannici possano aiutare a diversificare il mix energetico del paese e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, i critici temono che lo sviluppo delle due centrali subirà ulteriori ritardi e superi significativamente il budget.
Nel 2025, il Regno Unito è stato considerato il paese “più costoso al mondo”
per costruire centrali nucleari, per via della burocrazia governativa eccessivamente complessa .
La Niclear Regulatory Taskforce ha affermato che un “reset radicale” delle regole sull’energia nucleare potrebbe far risparmiare alla Gran Bretagna “decine di miliardi” di costi e invertire il “declino” dell’industria negli ultimi anni.
Il governo britannico ha già pubblicato un Advanced Nuclear Framework per l’implementazione di progetti nucleari innovativi. Ora, deve assicurarsi che i suoi quadri normativi e le sue politiche energetiche siano allineati agli obiettivi nucleari e contribuiscano a facilitare lo sviluppo dell’energia nucleare.
Ciò suggerisce che il governo deve lavorare per snellire i processi burocratici senza compromettere la sicurezza e considerare altre opzioni di riduzione dei costi per evitare aumenti nello sviluppo nucleare.
Abele Carruezzo
(Fase dei lavori della centrale Hinkley Point C; foto courtesy EDF Energy)









