Canale di Panama, Corridoio Energetico

Canale di Panama 2qa

(Foto courtesy ACP)

Lo scorso 23 luglio si è chiuso il termine per la presentazione dei documenti da parte delle aziende interessate al progetto Energy Corridor

Panama City. L’Autorità del Canale di Panama ha concluso il periodo di presentazione dei documenti per le aziende interessate a partecipare al processo di prequalifica per lo sviluppo di un corridoio energetico; finestra di invio si è chiusa giovedì 23 luglio 2026.

La documentazione inviata passa ora alla valutazione dei criteri legali, tecnici e finanziari indicati nei documenti di prequalifica e nelle relative modifiche.

Una volta completata la valutazione, l’Autorità del Canale pubblicherà l’elenco delle aziende prequalificate che passeranno poi alla fase successiva del processo, per un ulteriore coinvolgimento e dialogo con i partecipanti selezionati.

L’iniziativa Energy Corridor è è un elemento chiave della strategia a lungo termine dell’Autorità del Canale di Panama – diversificare il proprio business oltre i tradizionali transiti di chiuse – pensata per posizionare Panama in grado di rispondere alle esigenze in evoluzione del mercato energetico globale, rafforzando la logistica e la piattaforma energetica del paese. (26.09.2025, Il Canale di Panama si lancia nel mercato per lo sviluppo di un gasdotto – il nautilus ).

“La proposta prevede di sviluppare capacità che completino il Canale di Panama, creando al contempo opportunità per le aziende di partecipare a progetti strategici che contribuiscano alla crescita economica e alla competitività di Panama”, si legge nella nota dell’Autorità del Canale.

Da quando i Documenti di Prequalifica sono stati rilasciati il 30 gennaio 2026, il processo è proseguito in conformità con il Regolamento sulle Concessioni dell’Autorità del Canale di Panama.

Durante questa fase, il Canale di Panama ha condotto un periodo di chiarimento, emesso tre modifiche ai documenti di prequalifica e ricevuto proposte da aziende interessate. Il processo di prequalifica è pensato per garantire trasparenza e concorrenza leale tra aziende qualificate in grado di realizzare questa iniziativa strategica. Tutto come previsto nei piani di espansione dell’Autorità del Canale.

Nei piani di espansione, si propone un oleodotto di 76 chilometri (47 miglia) in grado di trasportare propano, butano ed etano tra le coste atlantiche e pacifiche di Panama. Si prevede che il sistema gestirà fino a 2,5 milioni di barili al giorno, bypassando completamente le chiuse del canale e senza richiedere acqua dolce, poiché la variabilità climatica continua a mettere in difficoltà le operazioni del canale.

Secondo l’Amministrazione del Canale il progetto viene descritto come un’opportunità strategica per sfruttare la crescente domanda globale di trasporto energetico.

La proposta ha suscitato l’interesse di importanti aziende energetiche, tra cui ENEOS, Energy Transfer, ExxonMobil, Enterprise Products Partners, Chevron, Phillips 66, Targa Resources e ONEOK, tutte partecipanti a precedenti sessioni di coinvolgimento sul mercato.

Il Corridoio Energetico fa parte di una strategia infrastrutturale più ampia che include anche nuovi terminal container sia sulla costa atlantica che su quella del Pacifico.

Infatti, L’Autorità del Canale -ieri giovedì – ha chiuso anche la finestra di presentazione dei documenti per le aziende interessate a partecipare al processo di prequalifica per lo sviluppo dei terminal di trasbordo container di Corozal e Telfers, segnando un altro traguardo nel processo di selezione dei futuri concessionari.

L’iniziativa prevede lo sviluppo di due terminal di trasbordo container, uno sul lato atlantico e uno sul lato pacifico, con un investimento stimato di B/2,6 miliardi di dollari e un periodo di costruzione previsto di circa tre anni. Il progetto aumenterà la capacità di trasbordo container di Panama di altri 5-6 milioni di teu all’anno, rafforzando la competitività del sistema portuale del paese attorno al Canale di Panama. Progetti che porteranno aziende ad investire e che genereranno migliaia di posti di lavoro per l’edilizia e indipendenti.

Il programma di espansione fa parte della Visione Strategica 2025-2035 dell’Autorità del Canale di Panama, un piano di investimento da 8,5 miliardi di dollari che include nuove infrastrutture logistiche, miglioramenti nei trasporti e progetti idrici progettati per rafforzare la resilienza a lungo termine del Canale.

Abele Carruezzo