Scritto da Redazione
Nautica, News, Saloni nautici
mercoledì, febbraio 22nd, 2012

La passione per il mare, l’emozione di atmosfere esclusive, l’incontro con i protagonisti della nautica e i modelli di ultima generazione: il sogno del Fano Yacht Festival è di nuovo realtà.
Giunto alla sua ottava edizione, il Salone Nautico dell’Adriatico organizzato da AdriaticFestival ritorna dal 10 al 13 maggio nella splendida cornice del Porto Turistico Marina dei Cesari, a Fano.
L’evento, che oggi vanta una tradizione di successi, si conferma nel suo settore uno dei principali appuntamenti dell’Adriatico, e in grado di attrarre un pubblico sempre più ampio: operatori qualificati e professionisti, imprenditori e istituzioni, ma soprattutto turisti e visitatori da ogni parte d’Italia e d’Europa.
Un successo di pubblico che si preannuncia in crescita in questa nuova edizione del FYF, oggi polo d’attrazione per i visitatori nazionali e internazionali che gravitano nelle Marche, e una delle più prestigiose componenti dell’offerta turistica nella regione.
Grazie al giusto mix di iniziative, che uniscono con eleganza l’esposizione all’intrattenimento, il Salone è diventato un vero e proprio Festival della Nautica dove vivere tutto il fascino del blu.
Le meraviglie del panorama naturale qui infatti si arricchiscono di storia e si fondono con la tradizione, quella dell’antichissima marineria legata alla città di Fano. Visitare il Fano Yacht Festival diventa un’occasione per scoprire le mille suggestioni di un territorio, oltre che per sorprendersi passeggiando fra le novità esposte in un litorale d’eccezione.
Musica, artisti, degustazioni locali, appuntamenti sportivi, convegni tematici e presentazioni si alterneranno in un ricco calendario di iniziative collaterali, con il coinvolgimento dell’editoria specializzata e dei network radio-televisivi nazionali, per un emozionante weekend nel segno del tridente.
Fra le novità dell’anno si rafforzano, ampliandosi, alcune aree tematiche inaugurate nelle ultime edizioni, frutto di un costante aggiornamento alle tendenze internazionali del mercato: punta di diamante, il mondo della Blue Economy e della sostenibilità etico-ambientale, e poi ancora imbarcazioni a vela, nautica da pesca, sia sportiva che commerciale, e infine il connubio con design, moda e high tech nel campo dell’accessoristica.
La responsabilità sociale ed ecologica della nuova nautica si traduce in mezzi a basso impatto ambientale realizzati con processi produttivi e tecnologici avanzati che introducono, fra le tante innovazioni, materiali più leggeri, motori a propulsione ibrida e con carburanti ecologici, dispositivi e sistemi per consentire una totale accessibilità anche alle persone diversamente abili.
L’edizione 2012 rinnova ancora una volta l’ormai storica partecipazione dei maggiori brand della nautica da diporto: Azimut, Atlantis, Benetti, Blu Martin, Cranchi, Pershing, Ranieri, Sessa, Sly e Vismara sono solo alcuni dei marchi che accoglieranno il pubblico business e privato con modelli nuovi ed usati, proposti in esclusiva per il salone a condizioni imperdibili.
Le prove in mare sono uno dei plus che rendono il FYF unico nel suo genere: a differenza di altri saloni nautici, infatti, qui i visitatori possono valutare le performance delle imbarcazioni sperimentandole direttamente in acqua, e diventare da semplici spettatori a reali protagonisti dell’evento.
Il tutto accanto a un’offerta ancora più ricca di spazi e location, tra cui l’AREA VIP nel nuovo J Club, dedicata ad accogliere i numerosi espositori, clienti e giornalisti accreditati del FYF che vogliano concedersi una pausa di relax o approfondire accordi commerciali.
Inaugurato all’interno del noto locale J Lounge che si affaccia sull’affascinante orizzonte del mare, il nuovo spazio è ispirato alle atmosfere raffinate dei classici yacht club e, nel suo nome, rende omaggio ai celebri J class yacht degli anni Trenta, entrati nella storia della nautica come precursori dell’America’s Cup.
Il Fano Yacht Festival è organizzato con il prezioso supporto di Camera di Commercio di Pesaro e Urbino, Comune di Fano, Provincia di Pesaro e Urbino, Regione Marche, CNM – Consorzio Navale Marchigiano, Marina dei Cesari e Fiera delle Marche, che sostengono la manifestazione sin dalla sua nascita, nell’intento di creare un sistema virtuoso che leghi insieme identità del territorio, economia e turismo.
Lo strategico posizionamento centrale sulla dorsale adriatica, l’alta qualità dell’esposizione, la molteplicità delle iniziative in programma e un bagaglio di esperienze racchiuse in una vera e propria cultura del mare: sono queste le carte vincenti di un salone giovane ma che in poco tempo si è affermato come iniziativa di punta, autorevole e prestigiosa nella nautica dell’Adriatico.
La dinamicità e il costante aggiornamento ne sostengono la forza competitiva anche oggi, di fronte ai complessi scenari economici mondiali, che il FYF dimostra di saper affrontare grazie alla sua capacità di guardare al futuro con spirito innovatore e propositivo.
Scritto da Redazione
Nautica, News, Saloni nautici
domenica, febbraio 19th, 2012

Si è svolto oggi, presso il Big Blu, il Salone della Nautica e del Mare di Roma, il convegno dal titolo «Le opportunità per uscire dalla crisi del settore», organizzato da Ainud (Associazione Italiana Noleggio Unità da Diporto), che rappresenta e tutela gli interessi delle aziende operanti nel settore del noleggio e della locazione (bareboat) di unità da diporto.
L’importanza di questo settore nel tessuto economico del territorio si intuisce dal dato che vede l’ammontare del fatturato dei soli ormeggi aggirarsi intorno ai 54 milioni di euro annui con un numero di pernotti a bordo di circa 4.500.000.
«Il mercato che noi rappresentiamo è composto principalmente dalle compagnie che usano imbarcazioni in locazione, il cosiddetto bareboat, dai 10 ai 18 metri di lunghezza, in prevalenza a vela – ha spiegato il Presidente di Ainud, Francesco Di Manno – Rappresentiamo un patrimonio reale di risorse per l’economia, non solo in termini di attività, ma anche come ingranaggio fondamentale del turismo occupando 4000 posti barca che significano un volume di affari che, per i soli posti noleggio, si aggira intorno ai 32 milioni di euro».
«Crediamo che un’opportunità significativa potrebbe essere rappresentata dalla portualità secondaria, quella degli approdi turistici, che possono essere interessanti per l’imprenditore che cerca di investire. – prosegue Di Manno che conclude – Sarebbe utile ci fosse una direttiva a livello nazionale che preveda la possibilità per le compagnie di questo settore di poter realizzare strutture recettive, ad esempio pontili, a condizione di concessione. Questo significherebbe un investimento in strutture che, da un lato, renderebbero il noleggio più competitivo sul mercato e dall’altro porterebbero turismo sul territorio».
Non solo il noleggio è stato protagonista della seconda giornata del Big Blu. Si è parlato anche della situazione dei porti italiani, primo avamposto per la ripresa sia del settore nautico che per il turismo delle nostre coste. «Stiamo navigando in un mare in tempesta – così si è espresso il Presidente Roberto Perocchio durante l’Assemblea Generale Assomarinas (Associazione Italiana Porti Turistici), che si è tenuta questa mattina nel padiglione 9 -
Questa tempesta non è causata solo dalla crisi ma anche dai contenziosi amministrativi ancora in corso, dalle problematiche legate ai rinnovi delle concessioni, dall’introduzione del redditometro e dello spesometro ma, ancor di più, dallo sconcerto creato dalla nuova tassa di stazionamento e dalla tensione creata sulle aspettative di modifiche della gabella da parte di tutto il mondo della nautica».
L’Assemblea ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Ignazio Abrignani, vice Presidente Osservatorio Parlamentare sul Turismo, di Giuseppe Greco, capo di gabinetto del ministero del Turismo e di Franco Vernassa, consigliere tributario di Federturismo.
Scritto da Redazione
Nautica, News, Saloni nautici
venerdì, febbraio 17th, 2012

Edizione numero cinquantadue per il Salone Nautico Internazionale di Genova dal 6 al 14 ottobre 2012. La rassegna, punto di riferimento mondiale per il settore, punta a coniugare sempre di più business e passione rispondendo alle necessità espresse dal mercato e dagli appassionati.
Sarà un Salone sempre più completo dal punto di vista merceologico, attento alle eccellenze della produzione, alle nuove tendenza e alla diffusione di una nautica e di una cultura del mare aperte a tutti che svilupperà un intenso programma di incontri tematici e tavole rotonde insieme a un calendario di eventi che punteranno a rendere la manifestazione, soprattutto per i più giovani, un’occasione concreta di esperienza e di contatto con il mare.
Dopo il successo del numero zero di “GenovaInBlu”, il programma di iniziative “fuori Salone” che anima la manifestazione rappresentando un filo diretto con la città e con il suo grande patrimonio culturale e artistico, si rafforza quest’anno per diventare uno dei punti di forza della manifestazione e del territorio.
Per rafforzare la promozione del Salone sui mercati nazionali e internazionali gli organizzatori della manifestazione, Fiera di Genova e UCINA-Confindustria Nautica, quest’anno hanno anticipato e implementato le attività, partendo proprio dalla Borsa Internazionale del Turismo di Milano con un desk all’interno del grande stand dell’Agenzia In Liguria e la presentazione dei primi pacchetti turistici con destinazione Salone.
Si tratta di quattro tipologie diverse di offerta, curate da Albatravel, Incoming Liguria, Biz or Fun e I Viaggi dei Pesci Rossi – Mentelocale che puntano a soddisfare le esigenze di una clientela ampia e diversificata. I pacchetti combinano il Salone con eventi culturali, visite alla città e alle località più suggestive del territorio, itinerari gastronomici, pesca turismo, golf, wellness e shopping.
L’edizione 2011 del Salone ha registrato la partecipazione di 1.300 espositori, 2.000 imbarcazioni di cui 450 esposte in acqua e 450 modelli esposti in anteprima, e di oltre 226mila presenze confermandosi ai vertici mondiale delle fiere di settore. Il Salone Nautico Internazionale è associato a IFBSO – International Federation of Boat Show Organizers.
Scritto da Matteo Bianchi
Nautica, News, Saloni nautici
venerdì, febbraio 17th, 2012

Nella giornata di apertura, all’interno del Salone, si svolgerà l’Assemblea Generale della Nautica. Un momento importante per parlare delle difficoltà del settore e del decreto “Salva Italia”, per fare chiarezza sulle normative, ma soprattutto per fare proposte concrete al Governo che possano rilanciare la piccola nautica.
L’Assemblea è organizzata da Nautica Editrice e da Big Blu in collaborazione con FIV, FIPSAS, Lega Navale Italiana, Assonautica, Assomarinas, Assonat, Sirena (Consorzio Sistema Integrato Regionale per la Nautica del Lazio di cui fa parte anche CNL), Angelo Zerilli snc, Carlo Romeo di Rai Sociale, Associazione Parlamentari Amici del Mare e della Nautica.
Nove giorni ricchi di iniziative, con ospiti importanti, in particolare nell’area della Federazione Italiana Vela sarà presentato il team azzurro che parteciperà ai Giochi Olimpici di Londra 2012. Proprio sulla Vela puntano molto gli organizzatori, che annunciano che quest’anno sarà incrementato lo spazio dedicato al mondo della vela, in particolare ai charter e all’abbigliamento tecnico.
Altri eventi ospitati dentro la manifestazione, visto il grande successo riscosso nel nelle precedenti edizioni, saranno World Fishing, dedicata alla pesca sportiva e a tutte le attività connesse, dove saranno presenti aziende italiane ed estere, e Outdoors Experience, la rassegna dedicata al Plein Air: vita e turismo all’aperto, che prevede un intero padiglione con dimostrazioni e animazioni per il pubblico.
Inoltre è confermata, per l’undicesimo anno consecutivo, la presenza di Gommoshow, il Salone del Battello pneumatico dedicato ai gommoni, ai motori fuoribordo, ai package ed ai carrelli. Gommoshow si conferma tra i saloni leader al mondo per numero di cantieri, area espositiva ed imbarcazioni esposte.
Confermata anche la tradizionale presenza del Boat Show Roma, il Salone della Nautica da Diporto, per imbarcazioni fino a 55 piedi, al cui interno è possibile trovare barche a motore di grande prestigio e attrattiva, imbarcazioni a vela, una notevole varietà di accessori, servizi per la nautica ed editoria specializzata.
Matteo Bianchi
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Scritto da Redazione
Cantieri, Nautica, News
mercoledì, febbraio 15th, 2012

Il Consiglio di Amministrazione di Fincantieri, riunitosi oggi, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio consolidato e il bilancio d’esercizio relativi all’anno 2011:
L’esercizio 2011 si chiude registrando ricavi annui che, nonostante un crollo significativo del mercato, si assestano a circa euro 2,4 miliardi con una quota di export che supera l’80% e con ordini acquisiti nell’esercizio per oltre euro 1,8 miliardi.
Dopo due esercizi caratterizzati dall’emersione di significativi oneri non ricorrenti, l’esercizio 2011 chiude con un utile netto pari a oltre euro 10 milioni, un EBITDA di euro 138 milioni e un eccesso di cassa rispetto alla posizione debitoria (Posizione finanziaria netta) pari a euro 166 milioni, che le consente di svolgere la propria attività senza pressioni finanziarie di alcun genere.
A dimostrazione della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo va rilevato che il Patrimonio netto risulta essere pari a euro 951 milioni, con euro 300 milioni di riserve. prevalentemente per utili non distribuiti. Inoltre, in bilancio sono appostati anche fondi più che congrui per fronteggiare rischi e oneri specifici per un ammontare pari a circa euro 114 milioni.
Gli investimenti, pari a euro 78 milioni, sono relativi al completamento di progetti già avviati negli esercizi precedenti al fine di accrescere l’efficienza produttiva e a interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di rispetto dell’ambiente. Tale valore include anche la continuazione del programma di investimenti in atto nei cantieri americani.
Nel corso del 2011 sono stati acquisiti ordini per euro 1.863 milioni, in leggero decremento rispetto al dato del 2010 pari a euro 1.912 milioni.
In particolare sono stati acquisiti ordini per la costruzione di due navi da crociera di grandi dimensioni per il Gruppo Carnival (una per il brand inglese P&O Cruises e una per il brand Costa Crociere) e di una nave da crociera extra-lusso di piccole dimensioni per l’armatore francese Compagnie du Ponant.
Nel settore militare si segnala l’acquisizione, attraverso la controllata Orizzonte Sistemi Navali, dell’ordine per la realizzazione di un’unità da sbarco e supporto logistico destinata alla Marina Nazionale della Repubblica Democratica e Popolare Algerina e, attraverso la controllata americana Fincantieri Marine Group, dell’ordine per la costruzione di un’ulteriore unità LCS (Littoral Combat Ship) per la US Navy e di altre 21 unità minori per la US Coast Guard.
Presso i cantieri americani verranno costruite anche le due navi ordinate da Tidewater, il più importante operatore al mondo nel settore dei servizi per l’industria offshore.
Infine sono stati acquisiti ordini per euro 62 milioni nel business riparazioni e trasformazioni e per euro 136 milioni in quello dei sistemi e componenti.
Per fronteggiare con tempestività la carenza di carichi di lavoro, preso atto della natura strutturale della crisi, è stato predisposto e avviato un Piano di riorganizzazione per adeguare la capacità produttiva alla domanda e più in generale per efficientare tutto il sistema aziendale, mettendolo in grado di fronteggiare la crescente competitività del mercato.
Nel corso dell’esercizio Fincantieri ha quindi perseguito un confronto a tutti i livelli con il sindacato, sfociato in un accordo a livello nazionale firmato il 21 dicembre 2011 dal Ministero del Lavoro, dall’azienda e dalle principali sigle sindacali – FIM-CISL, UILM-UIL, UGL Metalmeccanici, FAILMS e FAILMS CISAL – che rappresentano la maggioranza dei lavoratori.
Commentando i risultati del 2011 l’Amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha detto: “La società conferma la sua posizione di leadership, grazie anche alla forte struttura finanziaria e patrimoniale. Con l’accordo sindacale concluso alla fine dello scorso anno, volto ad adeguare la capacità produttiva alla domanda, siamo più competitivi in un mercato che è ancora estremamente depresso”.
Bono ha poi concluso: “Mai come in questo momento è indispensabile che tutta l’azienda, dal management a tutti i dipendenti, sia unita per perseguire quegli obiettivi di crescita che, seppure difficili, possono essere raggiunti anche in questo momento di grave crisi”.
Scritto da Redazione
Nautica, News, Saloni nautici
venerdì, febbraio 10th, 2012

Nella giornata di apertura, il 18 febbraio, presso il Big Blu, si svolgerà l’Assemblea Generale della Nautica. Un momento importante per parlare delle difficoltà del settore e del decreto “Salva Italia”, per fare chiarezza sulle normative, ma soprattutto per fare proposte concrete al Governo che possano rilanciare la piccola nautica.
L’Assemblea è organizzata da Nautica e Big Blu in collaborazione con FIV, FIPSAS, Lega Navale, Assonautica, Assomarinas, Assonat, Sirena (Consorzio Sistema Integrato Regionale per la Nautica del Lazio di cui fa parte anche CNL), Angelo Zerilli snc, Carlo Romeo di Rai Sociale, Associazione Parlamentari Amici del Mare e della Nautica.
Seicento aziende espositrici e ottocento barche in mostra al Big Blu, il salone internazionale della nautica e del mare in programma dal 18 al 26 febbraio alla Fiera di Roma. Un viaggio a 360 gradi nel pianeta mare, dai gommoni agli yacht di lusso, con un ricco programma di eventi e convegni sui temi del diportismo, dell’ambiente e dell’economia del mare, che fa di Big Blu l’unico salone a livello internazionale con uno spazio dedicato alla cultura e alla comunicazione del mare.
L’evento sarà anche un’occasione per analizzare la nuova normativa e fare proposte concrete al Governo per il rilancio della piccola nautica. Nell’ambito di Pelagos Sea Heritage Exhibition, organizzato dalla MAR – Associazione no profit per le Attività Marine e di Ricerca, si svolge il prestigioso SEA HERITAGE AWARD, l’unico riconoscimento internazionale che premia l’efficacia delle campagne di comunicazione relative al Patrimonio Marittimo e alla Risorsa Acqua, e il workshop tematico Sea Heritage Day del 24 febbraio.
Tra gli eventi dedicati alla divulgazione della cultura del mare, la 14/esima edizione del Festival Internazionale del mare offre percorsi video e fotografici dedicati ai giovani studenti, attraverso la campagna di sensibilizzazione Un passaporto per il Mare, patrocinato dall’Unesco con il sostegno del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare, del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. Il Patrimonio Marittimo sarà celebrato anche attraverso convegni, presentazioni di libri, workshop, esposizioni dai più prestigiosi musei nazionali, performance di teatro danza e musica legati al mare.
Scritto da Redazione
Nautica, News, Saloni nautici
giovedì, febbraio 9th, 2012

Colpa del maltempo e della prevista nuova nevicata nella capitale, ma la presentazione dell’edizione 2012 del Big Blu è stata rinviata. A darne notizia è l’ufficio stampa del salone che si svolge a Roma.
La presentazione si svolgerà probabilmente la prossima settimana.
Scritto da Redazione
Nautica, News, Saloni nautici
giovedì, febbraio 9th, 2012

Domani mattina, alla Sala dell’Esedra dei Musei Capitolini in Campidoglio a Roma, si terrà la conferenza stampa di presentazione del BIG BLU 2012. Una location prestigiosa, concessa solo per gli eventi più importanti, che dimostra la grande attenzione che Roma e le sue Istituzioni hanno prestato alla nostra manifestazione ed alla nautica tutta.
I FOCUS DI BIG BLU 2012
- Boat Show Roma, il Salone della Nautica da Diporto, per imbarcazioni fino a 55 piedi, al cui interno è possibile trovare barche a motore di grande prestigio e attrattiva, imbarcazioni a vela, una notevole varietà di accessori, servizi per la nautica ed editoria specializzata.
Dopo il successo nell’ultima edizione dell’area dedicata alla vela, quest’anno sarà dedicato ancora più spazio alle imbarcazioni a vela, alle scuole nautiche e ai circoli velici, ai servizi di charter per barche a vela e a motore, confermando anche l’area dedicata all’abbigliamento tecnico, che con le sue curiosità e novità riscuote ogni anno molto successo;
- Gommoshow, il Salone del Battello pneumatico dedicato ai gommoni, ai motori fuoribordo, ai package ed ai carrelli.
Gommoshow si conferma tra i saloni leader al mondo per numero di cantieri, area espositiva ed imbarcazioni esposte con la presenza di tutte le case produttrici di motori marini come l’italiana Selva, le nipponiche Suzuki e Yamaha e le americane Mercury ed Evinrude.
Giunto alla sua undicesima edizione conferma il suo successo di pubblico rappresentando un vero e proprio punto di riferimento per gli appassionati gommonauti.
- World Fishing, l’area dedicata alla pesca sportiva e a tutte le attività connesse, dove saranno presenti aziende italiane ed estere, visto il grande successo riscosso nelle precedenti edizioni;
- Outdoors Experience, la rassegna dedicata al Plein Air: vita e turismo all’aperto, che avrà dedicato un intero padiglione con dimostrazioni e animazioni per il pubblico.
Scritto da Salvatore Carruezzo
Cantieri, Nautica, News
lunedì, gennaio 30th, 2012

In una nota della Fim Cisl, firmata dal segretario nazionale Alberto Monticco e dal segretario generale delle Marche Leonardo Bartolucci, il sindacato denuncia i problemi relativi al cantiere di Ancona.
«Se qualcuno pensa di aver risolto i problemi del cantiere avendo sottoscritto all’ultimo momento l’accordo che ha permesso il 17 gennaio scorso la possibilità di costruire ad Ancona la nave della compagnia Du Ponand si sbaglia.
La vertenza di Ancona è stata la sagra delle occasioni perdute, e la Fiom lo sa, perchè ne è la principale responsabile, se avesse dato seguito al verbale di riunione del 21 settembre scorso, che prevedeva tra l’altro 180 esuberi invece dei 205, si sarebbe potuto ottenere un miglior risultato garantendo una più rapida ripresa dei lavori per il cantiere dorico».
L’eccezionale carico di commesse che Fincantieri ha avuto negli scorsi anni, rilevano i due sindacalisti, «non si ripeterà, almeno a medio periodo, per i noti motivi determinati dalla crisi.
Per queste queste ragioni, si corre il rischio che tra qualche mese i problemi dei carichi di lavoro del cantiere di Ancona si ripresenteranno e non saranno le accuse mosse dalla Fiom all’assessore Lucchetti, uno tra pochi politici locali a mantenere un profilo realista sulla prospettiva industriale per il futuro del Ancona, ad impedire che ciò avvenga. La realtà e che la Fiom conferma uno smarrimento e una miopia sindacale che crea danni ai lavoratori e al futuro del cantiere».
Salvatore Carruezzo
© Riproduzione riservata
Scritto da Abele Carruezzo
Cantieri, Nautica, News
giovedì, gennaio 26th, 2012

Una delle caratteristiche più importanti degli ordini di costruzione di una nave da crociera per un cantiere navale è la variabile “tempo” nello stabilire la data di consegna della nave. Normalmente, tra la firma dell’ordine di costruzione e la data prevista di consegna della nave, passano circa due anni.
Eppure, in quest’ultimo periodo, si sta registrando un gap temporale di tre o quattro anni giustificato con le aumentate dimensioni delle navi da crociere. Casi della Costa Crociere e la Tui Cruise Navi – una Joint Venture tra Royal Caribbean Cruise Line e TUI AG- (ordini 2011 consegna 2014) e quelli per la P & O Crociere e AIDA Cruises –navi con bandiera italiana e parte di Costa Crociere sul mercato tedesco – (ordini fine 2011 consegna 2015).
Non è questo il motivo principale dell’allungarsi dei tempi di consegna, ma l’espansione rapida di “capacità” di stiva per l’aumento recente della domanda di crociere. Inoltre, la maggior parte delle cruise-brand trovandosi nella posizione di attesa per ulteriori aumenti si assicurano una certa stabilità del prezzo più vantaggioso da parte dei costruttori navali e una certa comodità per i finanziamenti per la costruzione di una nave: gli ordini rallentano ed i costruttore offrono prezzi più flessibili senza garanzie per la consegna.
E’ tutto questo che genera una seria minaccia da parte della concorrenza asiatica nei confronti dei cantieri navali europei ed in particolare di Fincantieri. Una nave costruita da un cantiere tedesco e consegnata all’ormeggio ha un costo, ad esempio 130, la gemella costruita in Giappone costerà 100; questa politica dei prezzi asiatici è “insostenibile” dai costruttori europei e sta minando il ruolo di leader dell’Europa in questo settore industriale, compreso il made in Italy.
I cantieri navali europei, non solo devono competere per la sopravvivenza, ma devono anche vincere la gara del “nome” che ha generato fidelity. Tempi migliori ci saranno, forse tra pochi anni (2020), quando le navi costruite negli anni novanta richiederanno una sostanziale verifica e sostituzione con le compagnie di navigazione che varieranno i loro investimenti di capitali. Nel portafoglio odierno di ordini si contano 7 navi per Meyer Werft (Germania), 7 per Fincantieri (Italia), 4 per STX Europe (Turku Finlandia e Saint Nazaire Francia) e 2 Mitsubishi (Giappone).
E comunque l’esperienza di Fincantieri che ha costruito per quasi tutti i cruise-brand, è da non perdere; certamente per i costruttori europei, ci saranno meno ordini nei prossimi anni, ma i ricavi dell’intero settore non subiranno forti variazioni per tutto il 2013 e forse fino al 2016. Questa crisi di ordini servirà per una duratura innovazione tecnologica e dei materiali, cercando di esportare alta tecnologia e professionalità verso i cantieri asiatici.
Abele Carruezzo
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