MSC CROCIERE ORDINA A FINCANTIERI 4 NAVI

TRIESTE – MSC Crociere e Fincantieri hanno annunciato oggi la firma di un memorandum d’intesa per la costruzione di quattro navi da crociera del segmento extra-lusso, per un valore complessivo superiore a 2 miliardi di euro.
Le navi avranno una stazza lorda di circa 64.000 tonnellate e saranno dotate di 500 cabine. La prima nave verrà consegnata nella primavera del 2023, le altre entreranno in servizio una all’anno nei successivi tre anni.

Le navi saranno dotate delle più recenti tecnologie per la tutela dell’ambiente e di altre soluzioni marittime di prossima generazione. Saranno caratterizzate, inoltre, da un design altamente innovativo e introdurranno soluzioni all’avanguardia per il comfort e il relax degli ospiti.

Pierfrancesco Vago, Executive Chairman di MSC Crociere, ha dichiarato: “I nostri clienti ci hanno chiesto di entrare nel segmento extra-lusso sulla scia del grande successo e come evoluzione naturale del nostro MSC Yacht Club, un’area di lusso concepita come nave-nella-nave. Le nuovi navi offriranno itinerari unici grazie alle loro dimensioni e il livello di servizio alla clientela verrà portato a un livello ulteriore che comprende il maggiordomo personale MSC Yacht Club, disponibile 24 ore su 24, sette giorni su sette”.

Vago ha aggiunto: “Sono particolarmente lieto di poter estendere ulteriormente la nostra partnership con Fincantieri grazie a questo nuovo ordine. Le pluripremiate navi della classe Seaside e Seaside-Evo sono già state riconosciute per il loro design innovativo e rivoluzionario. Stiamo introducendo un’altra nuova classe che stabilirà nuovi criteri del lusso in mare con navi che interpreteranno la qualità e gli standard più elevati associati al made in Italy”.

Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri, ha commentato: “È con orgoglio che due grandi marchi italiani, noti in tutto il mondo, oggi annunciano un importante programma di costruzioni. Siamo estremamente soddisfatti che per lanciare una nuova classe di navi nel comparto del lusso, MSC abbia riconosciuto che il nostro progetto consentirà di creare una nuova generazione di navi innovative sia dal punto vista tecnologico, che della sicurezza e anche del comfort per i passeggeri che sarà particolarmente curato. Con questo progetto Fincantieri porta a 53 il numero delle navi da crociera nel portafoglio ordini della società e si conferma leader assoluto di questo mercato”.

PROGRAMMA LCS: FINCANTIERI COSTRUIRÀ LCS 29

TRIESTE – Nell’ambito del programma Littoral Combat Ship (LCS) della US Navy, il consorzio di cui fanno parte Fincantieri, tramite la sua controllata Fincantieri Marinette Marine (FMM), e Lockheed Martin Corporation, si è aggiudicato il contratto per la costruzione di una ulteriore LCS.

LCS 29 sarà la quindicesima nave del programma LCS variante “Freedom”, uno dei principali di costruzione navale per la Marina degli Stati Uniti. Fincantieri e Lockheed Martin sono impegnate a pieno ritmo nella produzione e ad oggi hanno consegnato sette navi alla US Navy, di cui due quest’anno – “Sioux City” e “Wichita”. Ci sono attualmente sette unità già in diversi stadi di costruzione nel sito di Fincantieri Marinette Marine.

Il programma LCS è stato assegnato nel 2010 a FMM, nell’ambito della partnership tra Fincantieri e Lockheed Martin, leader mondiale nel settore della difesa. La variante “Freedom” costituisce una nuova generazione di navi multiruolo di medie dimensioni, progettate per attività di sorveglianza e difesa costiera, per operazioni in acque profonde e per diversi tipi di missioni nell’ambito della difesa da minacce di tipo “asimmetrico” quali mine, sottomarini diesel silenziosi e navi di superficie veloci. Le unità LCS variante “Freedom” sono state impiegate con successo nel Pacifico occidentale.

CANTIERE NAVALE VITTORIA VARA RIMORCHIATORE “ROMA-MOSCA” DESTINATO ALLA FEDERAZIONE RUSSA

ADRIA – Si chiama РИМ—MОСКВА (Roma – Mosca) e verrà impiegato nelle operazioni previste per lo smantellamento dei sommergibili nucleari dismessi dalla Marina Militare russa, l’ultimo rimorchiatore della flotta del Cantiere Navale Vittoria che l’azienda, specializzata nella progettazione e costruzione di unità navali militari, paramilitari e commerciali, ha di recente varato nel suo stabilimento di Adria.

L’unità appena varata nelle acque del Canal Bianco è il risultato dell’aggiudicazione da parte dell’azienda veneta di una gara pubblica indetta, nel 2016, dal Ministero Italiano dello Sviluppo Economico (MISE) nell’ambito degli accordi di collaborazione tra i governi italiano e russo sul tema della gestione dei rifiuti radioattivi, per un valore di circa 8 milioni di euro.

Accolti da Luigi Duò, presidente del Cantiere Navale Vittoria, hanno partecipato alla cerimonia Massimiliano Nobile, Direttore dell’Unita’ di Gestione Progettuale di SOGIN (Società Gestione Impianti Nucleari) per il Ministero dello Sviluppo Economico italiano accompagnato dalla consorte Candida Russiello, per l’occasione madrina del varo, Giorgio Citterio, Project Manager di SOGIN, Dmitrii Gulak, primo vice-direttore e ingegnere capo di SevRAO, la divisione per la gestione dei rifiuti nucleari dello stato nord-occidentale della Russia, Yury Kulikov, Vicedirettore del Newbuilding Department del Russian Maritime Register of Shipping, Danel Simonov, capo ufficio del Maritime Register of Shipping italo-russo, insieme alle maestranze del Cantiere.

“In due anni abbiamo progettato e realizzato ben due rimorchiatori azimutali destinati a importanti istituzioni estere – commenta Luigi Duò, presidente del Cantiere Navale Vittoria- grazie alla qualità dei nostri prodotti e della nostra ingegneria abbiamo rafforzato il nostro posizionamento sul mercato nazionale ed internazionale dei rimorchiatori portuali e d’altura. Le autorità russe hanno richiesto il rispetto di standard di qualità particolarmente elevati, dunque il risultato raggiunto con il varo del tug “Roma –Mosca” è per noi motivo di orgoglio e conferma in noi la convinzione di poter essere un riferimento nel mercato dei rimorchiatori, settore sempre in grande sviluppo ed evoluzione”.
Al varo dell’unità seguiranno le prove in mare e la consegna previste nei prossimi mesi.

Vittoria si è specializzata nel tempo nella costruzione di imbarcazioni militari e paramilitari (su tutte pattugliatori, interceptors, unità Search and Rescue (SAR) e mezzi da sbarco), da lavoro (in supporto a operazioni portuali e piattaforme offshore) e da trasporto passeggeri. Per il cantiere di Adria, quella del tug РИМ—MОСКВА (Roma – Mosca), insieme all’unità Cap de Fer ideata e realizzata per l’autorità portuale di Skikda, in Algeria, rappresenta la seconda fornitura storica nell’ambito dei rimorchiatori di tipo ASD (propulsione azimutale).

In particolare l’ultima nata di casa Vittoria è stata progettata per rispondere agli elevati standard di qualità e sicurezza richiesti dalla “Russian flag” e lavorare nelle difficili condizioni meteomarine del mare di Barents.

Il tug è stato, infatti, ideato e costruito per operare fino a -10 gradi e garantire, nel periodo invernale, durante la sosta in banchina, una capacità di riscaldamento dei locali adibiti all’equipaggio anche con temperature pari a -34 gradi. L’unità è stata costruita e sorvegliata in accordo ai regolamenti del Russian Maritime Register of Shipping (RMRS), è conforme alla regolamentazione per l’abitabilità e i servizi sanitari a bordo delle navi battenti bandiera della Federazione Russa e ha ricevuto la notazione di classe ICE2.

Il rimorchiatore, lungo 32 metri circa, è concepito per poter svolgere funzioni di traino, spinta e escort nei porti o in mare aperto anche in presenza di ghiacci, guidare terzi verso le manovre di attracco e per il recupero delle navi in avaria. Il mezzo avrà una capacità di tiro a punto fisso di 64 tonnellate e di tiro dinamico di 54 tonnellate, e raggiungerà una velocità di 12,5 nodi grazie a due motori diesel veloci ciascuno accoppiati a due propulsori azimutali con eliche a passo variabile.

ACCORDO TRA FINCANTIERI E MER MEC PER L’ACQUISIZIONE DI VITROCISET

TRIESTE – Fincantieri, fra i leader mondiali nella navalmeccanica, e Mer Mec, leader mondiale nei treni di misura e sistemi di sicurezza – società facente parte del gruppo Angel di Vito Pertosa, realtà industriale high-tech che progetta e sviluppa soluzioni ad alta tecnologia per i settori Aviation, Spazio, Trasporto, Survey e Internet delle cose – hanno firmato un accordo per l’acquisizione congiunta e paritaria del 98,54% di Vitrociset, società che opera nelle attività di addestramento e supporto in ambito ICT nei mercati della difesa e sicurezza, oltre che nei settori di logistica, trasporti e spazio.

Vitrociset è attiva nella progettazione di sistemi di automazione, comando e controllo, nelle attività di test, simulazione e training e nello sviluppo di sistemi per la sicurezza e distribuzione dati attraverso tre Business Unit: Defence & Security, Space & Big Science e Transport & Infrastructure. La società si rivolge a mercati fortemente competitivi ed estremamente diversificati e serve un ampio ventaglio di clienti istituzionali, corporate ed enti governativi, fra cui il Ministero della Difesa, l’Esercito Italiano, la Nato Support Agency, l’Agenzia Spaziale Europea e Lockheed Martin, per citarne solo alcuni. Occupa circa 800 dipendenti e ha realizzato nel 2017 ricavi per circa 163 milioni di euro, previsti in crescita nel 2018.

Il closing sarà soggetto alle consuete condizioni previste per questo tipo di operazioni nonché al mancato esercizio della golden power da parte del Governo italiano.
Con questa operazione Fincantieri rafforzerà il proprio portafoglio prodotti e servizi nell’ambito della divisione Services, creando un centro di eccellenza ad altissimo contenuto tecnologico dedicato all’ingegneria dei sistemi di difesa.

L’Amministratore Delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha commentato: “Acquisire una società dell’importanza di Vitrociset ha una valenza strategica significativa. Questa operazione infatti, ci permetterà non solo di allargare e potenziare le nostre competenze e quelle delle nostre controllate che operano con noi in questi ambiti, ma ci consentirà anche di ampliare la gamma e la qualità della nostra offerta e di avere accesso ad un bacino di risorse altamente qualificate. Questa acquisizione si inserisce perciò pienamente nella strategia, già da tempo avviata da Fincantieri, di rafforzare le nostre competenze per fornire ai nostri clienti il supporto logistico indispensabile per l’operatività delle navi militari”.

FINCANTIERI: A MUGGIANO AL VIA I LAVORI DELLA PRIMA CORVETTA PER IL QATAR

TRIESTE – Alla presenza del Vice Primo Ministro e Ministro della Difesa del Qatar Khalid Bin Mohamed Al Attiyah e del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, accolti dal Presidente e dall’Amministratore Delegato di Fincantieri Giampiero Massolo e Giuseppe Bono, si è svolta oggi presso lo stabilimento di Muggiano (La Spezia) la cerimonia per il taglio lamiera della prima corvetta classe “Doha”, commissionata a Fincantieri dal Ministero della Difesa del Qatar nell’ambito del programma di acquisizione navale nazionale.

Nell’acquisizione di questo prestigioso contratto, Fincantieri ha prevalso sugli altri competitor grazie ad un progetto ritenuto in assoluto il più avanzato e innovativo. La presenza odierna dei due Ministri testimonia la valenza internazionale acquisita da Fincantieri che, grazie all’esperienza maturata nella costruzione di navi hi-tech, si pone come Gruppo di riferimento anche nel comparto militare.Il contratto, che per Fincantieri vale quasi 4 miliardi di euro, prevede la fornitura di sette navi di superficie, di cui quattro corvette, una nave anfibia (LPD – Landing Platform Dock) e due pattugliatori (OPV – Offshore Patrol Vessel) e dei servizi di supporto in Qatar per ulteriori 10 anni dopo la consegna delle unità. Tutte le navi verranno interamente costruite nei cantieri italiani del Gruppo a partire da quest’anno.

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il Comandante delle Forze Navali dell’Emirato, Staff Major General Abdullah Bin Hassan Al Sulaiti e il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di squadra Valter Girardelli.

La prima corvetta classe “Doha”, di cui oggi si è tagliata la prima lamiera, è progettata in accordo al regolamento RINAMIL e sarà un’unità altamente flessibile con capacità di assolvere a molteplici compiti che vanno dal pattugliamento con capacità di soccorso in mare al ruolo di nave combattente. Avrà una lunghezza di circa 107 metri, una larghezza di 14,70 metri, una velocità massima di 28 nodi, sarà dotata di un sistema di propulsione combinato diesel e diesel (CODAD) e potrà ospitare a bordo 112 persone di cui 98 di equipaggio.

Inoltre l’unità potrà impiegare mezzi veloci tipo RHIB (Rigid Hull Inflatable Boat) imbarcandoli tramite una gru laterale e una rampa situata all’estrema poppa. Il ponte di volo e l’hangar sono attrezzati per accogliere un elicottero NH90.

FINCANTIERI: 2 NAVI DI PROSSIMA GENERAZIONE A LNG PER PRINCESS CRUISES

TRIESTE – Fincantieri ha firmato con Princess Cruises, brand di Carnival Corporation & plc, la più grande compagnia di crociere al mondo, un Memorandum of Agreement per la costruzione presso il cantiere di Monfalcone di 2 navi da crociera di prossima generazione da 175.000 tonnellate di stazza lorda, che saranno le più grandi finora realizzate in Italia, con consegne previste per la fine del 2023 e la primavera del 2025.
Le unità ospiteranno circa 4.300 passeggeri e si baseranno su un progetto di prossima generazione, diventando le prime della flotta di Princess Cruises ad essere alimentate primariamente a gas naturale liquefatto (LNG). Si tratta della tecnologia di propulsione più avanzata e a minor impatto ambientale dell’industria navale, nonché del combustibile fossile più ecologico al mondo, che abbatterà significativamente le emissioni atmosferiche e l’utilizzo di gasolio.

“La piattaforma rivoluzionaria di queste navi da crociera di nuova generazione alimentate a LNG, introdurrà un design innovativo e un nuovo modo di concepire la vacanza per i nostri ospiti –  un’ulteriore evoluzione della nostra offerta. Siamo impazienti di collaborare con Fincantieri per tradurre in realtà queste navi di prossima generazione e consegnare ai nostri ospiti un prodotto eccellente” ha dichiarato Jan Swartz, President di Princess Cruises.

Commentando l’annuncio l’Amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha dichiarato: “Siamo fieri di estendere ulteriormente la nostra consolidata partnership con Princess Cruises, un brand a cui siamo legati dal nostro ritorno nel comparto crocieristico nel 1990. Dopo tanti anni, ci apprestiamo insieme ad entrare in una nuova era della nostra industria, sempre più orientata alla riduzione dell’impatto ambientale, e lo facciamo orgogliosamente con un progetto da record assoluto, sia per stazza che per livello tecnologico raggiunto”. Bono ha concluso: “Siamo convinti che non esistano traguardi più significativi per ribadire le leadership di mercato acquisite, che consentono di mantenere solido il rapporto tra il nostro Paese e il gruppo Carnival, il maggiore investitore straniero in Italia, e nel contempo preservare competenze e incrementare l’occupazione”.

Fincantieri ha costruito dal 1990 ad oggi 85 navi da crociera (di cui 62 dal 2002), 65 delle quali per i diversi brand di Carnival, mentre altre 49 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del gruppo.

FINCANTIERI: A GENOVA AL VIA I LAVORI PER LA SECONDA NAVE DI VIRGIN VOYAGES

TRIESTE – Si è svolta presso lo stabilimento di Sestri Ponente (Genova) la cerimonia per il taglio lamiera della seconda di tre navi da crociera commissionate a Fincantieri da Virgin Voyages, brand del Gruppo Virgin.

Nel corso dell’evento il fondatore del gruppo Virgin, Sir Richard Branson e il Presidente e Amministratore delegato di Virgin Voyages, Tom McAlpin, accolti da Giampiero Massolo e Giuseppe Bono, Presidente e Amministratore Delegato di Fincantieri, ha anche svelato il nome della prima unità in costruzione presso lo stesso cantiere: Scarlet Lady, ispirato dal nome di uno dei primi aerei in servizio presso la flotta di Virgin Atlantic.

La seconda nave di Virgin Voyages, come le unità gemelle, avrà circa 110.000 tonnellate di stazza lorda, una lunghezza di 278 metri, una larghezza di 38, e sarà consegnata nel 2021, mentre “Scarlet Lady” prenderà il mare nel 2020, la terza nel 2022. Saranno dotate di oltre 1.400 cabine in grado di ospitare a bordo più di 2.700 passeggeri, assistiti da un equipaggio di 1.150 persone per garantire lo stile distintivo di Virgin.

Le nuove unità si caratterizzeranno per il design originale e per la particolare attenzione al recupero energetico grazie all’utilizzo di tecnologie alternative e all’avanguardia nel settore capaci di ridurre l’impatto ambientale complessivo delle navi. Le unità saranno infatti dotate di un sistema di produzione di energia elettrica da circa 1 MW che utilizza il calore di scarto dei motori diesel. Durante l’evento in cantiere, Virgin Voyages ha anche annunciato che a bordo verrà eliminato l’utilizzo delle plastiche monouso, sostituendole con materiali riutilizzabili e riciclabili.

Fincantieri ha costruito dal 1990 ad oggi 85 navi da crociera (di cui 62 dal 2002), mentre altre 47 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del gruppo.

FINCANTIERI MARINETTE MARINE: CONTRATTO DEL PROGRAMMA MMSC PER L’ARABIA SAUDITA

TRIESTE – Il Governo degli Stati Uniti ha assegnato al consorzio guidato da Lockheed Martin, del quale fa parte Fincantieri Marinette Marine (FMM), un ordine con lo strumento della Undefinitized Contract Action, come anticipo sul contratto di Foreign Military Sales per la costruzione di quattro unità Multi-Mission Surface Combatants (MMSC) destinate all’Arabia Saudita. Le navi verranno costruite nello stabilimento Fincantieri di Marinette, nel Wisconsin.

L’anticipo finanzierà, per un ammontare fino a 450 milioni di dollari, l’avvio della progettazione di dettaglio e la pianificazione per la costruzione delle quattro unità e verrà ripartito principalmente tra Lockeed Martin e Fincantieri Marinette Marine. L’MMSC si distinguerà per essere altamente manovrabile, caratterizzata dalla flessibilità derivata dal mono-scafo delle Littoral Combat Ship (LCS), classe Freedom, realizzate dallo stesso consorzio per la US Navy, con un’autonomia incrementata a 5.000 miglia nautiche e una velocità superiore a 30 nodi, rendendola capace di operazioni di pattugliamento sia costiero che in mare aperto, e in grado di affrontare tutte le moderne minacce alla sicurezza marittima ed economica.

Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: “Questo contratto rappresenta un prestigiosissimo riconoscimento della lungimiranza della nostra scelta di entrare nel mercato statunitense. Da allora, in dieci anni abbiamo consolidato la nostra presenza come costruttore di riferimento non soltanto per la US Navy, ma anche per numerose Marine estere, contribuendo nel contempo allo sviluppo dell’industria e del tessuto economico del Midwest”.

Lockheed Martin e FMM, insieme allo studio di architettura navale Gibbs & Cox e oltre 800 fornitori in 42 stati, collaborano già per il programma LCS della US Navy, uno dei più ambiziosi al mondo in ambito di navi di superficie.Fincantieri Marine Group (FMG), che controlla Fincantieri Marinette Marine e altri due siti sempre nella regione dei Grandi Laghi, Fincantieri Bay Shipbuilding e Fincantieri Ace Marine, dal 2008 ha investito più di 130 milioni di dollari per modernizzare i cantieri in Wisconsin, assumendo e formando più di 1.000 persone.

Presentato a Bari l’Energy Observer

Bari-E’ stato presentato, nella sala conferenze dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, il progetto del catamarano “Energy Observer”, che da giovedì 19 Luglio e fino a lunedì 23, sarà ormeggiato presso il Marina del CUS (Centro Universitario Sportivo). Un’imbarcazione di trenta metri con propulsione elettrica, che funziona grazie all’uso combinato di energie rinnovabili e di idrogeno. Tecnologicamente avanzata e con le più avveniristiche tecnologie nel campo delle energie ricavabili da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico e l’eolico. Bari è lo scalo numero ventisei nel programma del viaggio del catamarano, impegnato nel giro del mondo della durata di sei anni e che prevede centouno scali in cinquanta nazioni.

Il prof. Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, interviene:”Ho visto che ha avuto un grande successo in tutti i porti che ha toccato, c’è stato un interesse del pubblico e dei media ed effettivamente è un fatto straordinario, fa il giro del mondo e non inquina, non sporca i mari anzi contribuisce, in qualche misura, a monitorare lo stato degli oceani e quindi può permettere di intervenire e di recuperare quello che oggi è un grande problema cioè l’inquinamento della -risorsa mare-; basti pensare alle enormi isole di plastica che ormai navigano per gli oceani e che distruggono l’ambiente. Per me è un fatto importante per far comprendere che c’è la possibilità di sviluppare una logistica poco impattante. Chiaro, che questo catamarano è quanto di più avveniristico noi abbiamo, cioè è difficile oggi pensare ad un mezzo di trasportodi massa che sia così poco impattante”. Continua, rispondendo ad una domanda sul perchè della scelta, da parte dell’equipaggio francese, di approdare nel porto di Bari:”Noi cerchiamo di fare del porto un’Innovation Dock, un Living Lab permanente, quindi attrarre tecnologie, ricercatori, progetti, esperimenti, perchè questo permette anche di decomporre il rapporto tra il porto e la città. Questo è un bel mezzo però è anche uno strumento didattico; è anche uno strumento per avvicinare i giovani alla cultura dell’ambiente e al suo rispetto. Questo è assolutamente nelle linee di indirizzo del mio mandato”.

Nicola Conenna, presidente della Fondazione H2U The Hydrogen University, spiega:”Le parole chiave sono due, transizione energetica ed idrogeno: idrogeno, che produciamo con la corrente elettrica dall’acqua e nel loro caso specifico addirittura dall’acqua di mare, lo produciamo rompendo il legame con l’ossigeno e questo si comporta come una batteria ricaricabile e poi viene riutilizzato per esempio nei trasporti e nel loro caso in un trasporto marittimo. La corrente elettrica non dobbiamo prenderla dalla rete, deve provenire da energie rinnovabili, che nella nostra regione sono ampiamente diffuse. L’idrogeno si comporta come accumulatore (Energy Storage) di energie rinnovabili che sono tipicamente discontinue e non programmabili, come il vento e il sole. Un progetto costato cinque milioni di euro, di cui tre spesi in ricerca e sviluppo e che terminerà nel 2022 a New York. Salpato il mare con la benedizione di Macron e di molte istituzioni tra cui l’Unesco e il Ministero della Transizione ecologica e solidale francese (in totale sono 60 i partner privati e pubblici che stanno sostenendo il progetto).

Il Comandante in seconda, Maren Jerry:”Un progetto ideato da Victorien Erussard e capo di questa spedizione, non presente qui oggi perchè è a New York essendo Ambasciatore di Francia presso le Nazioni Unite per i temi dello sviluppo sostenibile. Come ufficiali di Marina abbiamo navigato molto e ci siamo resi conto della situazione degli oceani che si sta rapidamente deteriorando con plastiche, piattaforme e quant’altro, ci rendiamo conto che il mare è -sotto attacco- e pensiamo sia giusto fare qualcosa e ci siamo imbarcati in questo progetto ambizioso ed entusiasmante. Nel 2020 faremo sosta a tokyo per l’inizio delle Olimpiadi, dove il Giappone ha intenzione di iniziare -La Civiltà dell’Idrogeno-. Si concluderà nel 2022 a New York davanti alle Nazioni Unite”. Conclude:”L’aspetto principale, su una barca come questa dove non è presente nemmeno una vela, è di fare molta attenzione ai consumi energetici”.

Il presidente del CUS Bari (Centro Universitario Sportivo), Giuseppe Seccia:”Una magnifica imbarcazione ultratecnologica,  sembra una imbarcazione di James Bond, la finzione diventa col temo la realtà. Per il CUS è un onore ospitare il catamarano in questa occasione e in questi giorni, il CUS, sarà aperto per tutta la cittadinanza che vorrà visitare l’imbarcazione.  Abbiamo attivato le due università, PoliBa ed UniBa, per stimolare gli studenti universitari e rendersi conto di quello che vuole essere la tecnologia e quale può essere il futuro delle nostre generazioni, per cui invito tutti a venire al CUS per vedere realmente che cos’è questa bellissima imbarcazione”.

Il Console di Francia a Bari, Stefano Romanazzi:”Un’interessantissima opportunità di studio, mi piace molto, da uomo di mare,  il fatto che questo tipo di laboratorio sia stato relizzato su un’imbarcazione dove, ovviamente, si vivono delle condizioni estreme, per cui tutto il concetto di questo studio è stressato e quindi è interessante per quelli che saranno poi gli sviluppi futuri, nelle case, nelle città, in condizioni climatiche più semplici”. Praticamente un vero laboratorio del cambiamento climatico che cerca delle soluzioni concrete per la salvaguardia del pianeta.

Salvatore Carruezzo

 


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VARD COSTRUIRÀ TRE NAVI PER LA GUARDIA COSTIERA NORVEGESE

TRIESTE – La controllata di Fincantieri Vard Holdings Limited (“VARD” o “Company”), fra le principali società al mondo per la progettazione e costruzione di navi speciali, ha annunciato di aver firmato un nuovo contratto per la realizzazione di tre navi della guardia costiera con il Norwegian Defence Materiel Agency (“NDMA”), l’agenzia del Ministero della Difesa che ha il compito di sviluppare e modernizzare le Forze Armate nazionali. Il valore del contratto supera i 5 miliardi di corone norvegesi, per un controvalore in euro di circa 550 milioni. L’efficacia del contratto è soggetta al soddisfacimento di determinate condizioni.

Il Governo norvegese aveva originariamente annunciato i piani per la costruzione di tre nuove navi della guardia costiera nel settembre del 2016, e in seguito alla revisione delle offerte Vard è stata selezionata per continuare i negoziati nell’ottobre del 2017. Il parlamento norvegese ha infine approvato l’investimento all’inizio di giugno del 2018. Le unità saranno costruite nell’ambito del network produttivo della società, con consegne programmate a Langsten, in Norvegia, nel primo trimestre rispettivamente del 2022, 2023 e 2024.

Le nuove navi, che sostituiranno quelle della classe Nordkapp, saranno sviluppate per operazioni in tutto il mondo e in tutte le condizioni meteorologiche e marine, sia costiere che offshore. Progettate appositamente per resistere alle operazioni nelle regioni artiche, avranno uno scafo rinforzato e la notazione ice-class, e saranno costruite secondo gli ultimi requisiti per questo genere di navi e secondo quanto richiesto dall’agenzia NDMA. Con una lunghezza di 136 metri e una larghezza di 22, le navi saranno ottimizzate per transiti oceanici di lunga distanza, operazioni di ricerca e soccorso, sorveglianza e recupero di petrolio sversato.

IL NAUTILUS Anno 13 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato a Canale Pigonati di Brindisi; la storia, le potenzialità, le attuali richieste per il suo allargamento al fine di agevolare l’entrata nel porto interno delle grandi navi da crociera. Poi articoli sulle Zes, porti di Ancona, Bari, Campania ma anche le professioni del mare, il lavoro portuale nelle sue specificità ed un interessante racconto del porto di Salerno che nel Mediterraneo rappresenta un ponte tra Oriente ed Occidente.
poseidone danese

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