Passaggio di consegne al comando dell’Operazione Mare Sicuro

L’ammiraglio di divisione Aurelio De Carolis ha passato il testimone al contrammiraglio Alberto Sodomaco

Si è svolta il 6 agosto scorso, a bordo della fregata Luigi Rizzo, ormeggiata nel porto di Siracusa, la cerimonia di avvicendamento al comando tattico dell’Operazione Mare Sicuro (OMS).

Alla presenza del Comandante in Capo della Squadra Navale, ammiraglio di squadra Donato Marzano, l’ammiraglio di divisione Aurelio De Carolis, comandante della Seconda Divisione Navale di base a Taranto, ha passato il testimone al contrammiraglio Alberto Sodomaco, comandante della Terza Divisione Navale di base a Brindisi.

L’operazione Mare Sicuro è un’operazione avviata agli inizi del 2015 per garantire la tutela degli interessi nazionali nel Mediterraneo centrale, contesto strategico per il Paese e per gli equilibri regionali e globali. Nell’area di operazioni, infatti, transita una quota preminente delle merci e materie prime scambiate via mare.

Dallo scorso 24 maggio, il dispositivo aeronavale di Mare Sicuro ha pattugliato ininterrottamente le acque del Mediterraneo Centrale, impiegando navi, sommergibili, aerei, elicotteri e nuclei di fucilieri di Marina specializzati negli abbordaggi e ispezioni alle navi mercantili.

“Una tipica operazione di sicurezza marittima, fondamentale per un Paese come l’Italia, con un’economia di trasformazione che ha nel mare la fonte primaria di approvvigionamento di materie prime e il principale canale per le esportazioni” come sottolineato dall’ammiraglio Marzano nel suo intervento, nel quale ha più volte richiamato “l’importante lavoro di squadra che da sempre la Marina italiana porta avanti, assicurando una costante presenza e sorveglianza degli spazi marittimi, in piena sinergia con le istituzioni internazionali, tra cui l’Unione Europea – con le operazioni Sophia, dell’EEAS, e Themis dell’agenzia FRONTEX – e la NATO, con l’operazione Sea Guardian”.

Nel suo discorso di commiato, l’ammiraglio De Carolis ha sottolineato che l’operazione Mare Sicuro “consente di concorrere, in pieno spirito interforze, anche alla protezione del personale italiano operante in Libia, in particolare i contingenti dislocati nelle località di Tripoli e Misurata, ed esercitare un credibile e costante monitoraggio dell’area”.

L’Operazione Mare Sicuro, attivata il 12 marzo 2015 a seguito dell’evolversi della crisi libica, prevede il dispiegamento di un dispositivo aeronavale per garantire attività di presenza, sorveglianza e sicurezza marittima nel Mediterraneo centrale e nello Stretto di Sicilia, in applicazione della legislazione nazionale e degli accordi internazionali vigenti.

Dal 1° gennaio 2018, i compiti della missione sono stati ampliati e ora includono le attività di supporto e di sostegno tecnico-logistico alla Marina Militare e alla Guardia Costiera libiche, con una unità ausiliaria permanentemente dislocata nel porto di Tripoli.
Le unità d’altura incluse nel dispositivo aeronavale operano in un’area di mare ampia circa 160.000 km quadrati, situata nel Mediterraneo centrale, che si estende al di fuori dalle acque territoriali di stati terzi ed è delimitata a sud dal limite delle acque territoriali libiche.

Plastica, Costa: “Mi complimento con il Consiglio di Stato per decisione che riattiva ordinanza plastic free su spiagge pugliesi

Ministero Ambiente e tecnici a disposizione di amministrazioni locali per blindare ordinanze da impugnabilità”

“Mi complimento con il Consiglio di Stato per questa decisione di oggi che evidenzia nelle motivazioni la legittimità dell’ordinanza plastic free della Regione Puglia”. Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha commentato la decisione del giudice del Consiglio di Stato che ha accolto l’istanza cautelare della Regione che di fatto sospende il provvedimento del Tar Puglia che aveva precedentemente congelato l’ordinanza spiagge plastic free.

“Colgo l’occasione per ribadire che il mio ministero ed i suoi tecnici sono a completa disposizione delle amministrazioni locali per supportarle nel percorso di eliminazione della plastica monouso dai loro territori attraverso delle ordinanze plastic free. Insieme troveremo le soluzioni migliori che garantiscano gli enti locali da impugnabilità e ricorsi amministrativi”.

FINCANTIERI: VARATA A MONFALCONE “ENCHANTED PRINCESS”

Trieste– È stata varata oggi, nello stabilimento Fincantieri di Monfalcone, “Enchanted Princess”, la quinta unità della classe Royal, costruita per la società armatrice Princess Cruises, brand del Gruppo Carnival Corporation. Inizierà ora la fase degli allestimenti degli interni che porterà alla consegna della nave nel 2020.

Alla cerimonia erano presenti per l’armatore Firouz Mal, director new build services di Princess Cruises, mentre per Fincantieri, fra gli altri, Roberto Olivari, direttore del cantiere di Monfalcone. Madrina del varo è stata la signora Marinella Cossu, storica dipendente dello stabilimento isontino.

Realizzata sulla base del progetto delle gemelle “Royal Princess”, “Regal Princess”, “Majestic Princess” e di “Sky Princess” (prossima alla consegna), costruite e consegnate sempre dallo sito di Monfalcone a partire dal 2013, inaugurando una nuova generazione di navi che hanno riscontrato un enorme successo tra il pubblico dei crocieristi, la nuova unità avrà una stazza lorda di 145.000 tonnellate.

La nave, al pari delle unità gemelle, rappresenterà un nuovo punto di riferimento tecnologico a livello europeo e mondiale per il lay-out innovativo, le elevatissime performance e l’alta qualità di soluzioni tecniche navali d’avanguardia e sarà la migliore prova che innovazione e cura del rapporto con il cliente sono leve imprescindibili per affermare la propria leadership sul mercato e consolidare ulteriormente la storica partnership di Fincantieri con il Gruppo Carnival Corporation, primo operatore al mondo del settore crocieristico.

Il rapporto tra il cantiere di Monfalcone e Princess Cruises proseguirà con le 2 navi da crociera di prossima generazione da 175.000 tonnellate di stazza lorda, le più grandi finora realizzate in Italia. Le consegne sono previste per la fine del 2023 e la primavera del 2025. Le unità ospiteranno circa 4.300 passeggeri e saranno le prime della flotta dell’armatore ad essere alimentate primariamente a gas naturale liquefatto (LNG).

Fincantieri ha costruito dal 1990 ad oggi 92 navi da crociera, di cui 66 per Carnival Corporation e 16 per Princess Cruises, mentre altre 54 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del Gruppo.

Construction of Apivia: CDK Technologies launches its 10th IMOCA

At 11:30 hours local time Monday 5 August, the large doors to the CDK Technologies yard, on the Keroman site in Lorient, Brittany, were opened to reveal the IMOCA APIVIA to the public and journalists for the first time

 

Yesterday, following a 12-month build process, the teams at CDK Technologies and those of Team Apivia are happy to present this latest-generation IMOCA to the public.

For this the 1stIMOCA built for APIVIA, a subsidiary of the MACIF group, MerConcept was keen to place its trust in the yard which enabled François Gabart to take victory in the Vendée Globe in 2012.

Designed by Guillaume Verdier, this boat with her striking architectural options, is somewhat different from the first 2 latest-generation IMOCAs manufactured by CDK: CHARAL launched in 2018, and ARKEA PAPREC, launched very recently.

CDK Technologies and MerConcept, mutual trust

However, making an IMOCA is essentially a story of the women and men, who have been combining their efforts on a daily basis for nearly a year in order to pull off this mission.

Charlie Dalin, skipper of the IMOCA APIVIA:
“I’d like to thank the CDK Technologies yard for their incredible work on the construction of the IMOCA APIVIA. I’ve been a regular visitor to the yard in Lorient and it’s been a very agreeable experience witnessing how utterly invested all the teams have been in the construction of the boat. I’ll be thinking of them out on the water and I fully intend to be worthy of the work they have put into this so that they feel proud to have participated in this project.”

Nicolas de Castro, Technical Director of the Team MerConcept:
“The cooperation between CDK Technologies and MerConcept is one of the keys to the success of the projects we carry out. At CDK, we can rely on a boat builder that is constantly seeking the best possible solutions to fulfil our performance objectives”.

Stéphane Digard, Industrial Director of CDK technologies:
“Working with a team like Mer Concept prompts us to constantly up our game in terms of our construction techniques. Our success is based on a very high level of mutual trust, and projects are always carried out with a constructive mindset”

CDK Technologies, the only boat builder to have built 4 new generation IMOCAs for the next Vendée Globe

A four-time winner of the Vendée Globe and the reigning champion, CDK Technologies has further bolstered its position as the flagship yard for the IMOCA class and relishes the opportunity to collaborate with the class’ most prominent naval architects.

Having constructed the VPLP designed CHARAL in 2018, CDK Technologies was selected to manufacture the main parts of the very distinctive ARKEA PAPREC, a Kouyoumdjian design launched in mid-July 2019.

APIVIA, a Verdier design, constitutes the third IMOCA CDK to be launched since 2018! Above all she is the first boat built entirely on CDK Technologies’ Lorient site, thanks in particular to the installation of a very large latest-generation oven.

Together with CORUM, whose hull and deck are currently being manufactured in Port La Forêt, no fewer than 4 of the 8 new IMOCAs designed to compete in the next Vendée Globe will have been cooked up in CDK’s ovens!

CDK Technologies, a global yard

Created over 35 years ago, CDK has enjoyed steady growth for the past 5 years thanks to the recognition it has gained among its main clients and its positioning as a global constructor in the domain of large-scale high-performance composite parts.

Historically a composite structure specialist, CDK is now able to step up to the plate with all the high-performance technical parts that make up a racing yacht: multihull and monohull platforms, hulls, masts, booms and now foils for the ULTIMs and IMOCAs. Its extraordinary capacity for cooking the many different elements (50m autoclaves and a 36m oven) is a major asset in enabling it to be a cut above the rest.

CDK Technologies, the ULTIMate yard

In early 2019, CDK Technologies, began work on the construction of the new Banque Populaire XI, a latest generation foiling ULTIM. This new project has earned CDK Technologies a spot as one of the main protagonists in one of the most innovative projects in the offshore racing domain.

CDK Technologies employs 75 people across 2 sites, Lorient and Port La Forêt in Brittany.

Foto: © BP / CDK technologies


OPERAZIONE “MARE SICURO”: RESTITUITI ALLA COLLETTIVITÀ OLTRE 90.000 MQ DI SPIAGGE E SPECCHI ACQUEI

Migliaia i controlli effettuati in tutta Italia, per 421mila euro di sanzioni amministrative elevate e 1.081 illeciti riscontrati. Oltre 3mila le attrezzature balneari sequestrate, per un totale di circa 92mila metri quadrati di spiagge e specchi acquei restituiti alla pubblica e gratuita fruizione dei cittadini.

Numeri che fanno riferimento al solo periodo compreso tra il 1 giugno e il 2 agosto, e che sono il frutto di un’operazione che si prefigge lo scopo di prevenire e contrastare l’occupazione abusiva dei tratti di spiaggia destinati all’uso pubblico da parte di soggetti che, senza averne titolo, ne hanno fatto un uso personale, trasformandole di fatto in spiagge “private”, o per fini di lucro utilizzandoli come stabilimenti balneari abusivi.

Nell’ambito dell’operazione Mare Sicuro – operazione iniziata il 1° giugno u.s. – gli uomini e le donne della Guardia Costiera stanno portando avanti su tutte le coste del territorio nazionale l’operazione Spiagge e acque libere, fortemente voluta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Senatore Danilo Toninelli, a tutela della sicurezza e della legalità, al fine di garantire una corretta, consapevole e serena fruizione del mare da parte dell’utenza assicurando, in ogni momento, un pronto intervento in caso di emergenze in mare.

L’occupazione abusiva, effettuata con attrezzature quali ombrelloni, lettini, gavitelli e altre strutture, non solo limita la libera fruizione degli spazi pubblici, ma genera anche un indebito guadagno per gli occupanti, nonché un mancato introito per l’erario, senza considerare la concorrenza sleale verso tutti quei gestori che operano nel rispetto delle norme e che versano periodicamente i previsti canoni demaniali.

Il personale della Guardia Costiera dinanzi all’evidenza degli illeciti, ha proceduto all’immediato sequestro delle attrezzature balneari, restituendo le spiagge e le coste all’uso libero e pubblico dei cittadini.

Come già anticipato sopra, l’operazione Spiagge e acque libere si incardina all’interno della più ampia operazione Mare Sicuro, che vede impegnati oltre 3mila uomini e donne del Corpo, con circa 300 mezzi navali e 15 mezzi aerei dislocati lungo gli 8mila km di coste del Paese, per vigilare sul regolare svolgimento delle attività ricreative e commerciali e per tutelare l’ecosistema marino.

In poco più di un mese, questi i risultati conseguiti da Mare Sicuro:

·        189.311 controlli effettuati, tra i quali 23.400 al diporto, 25.745 a stabilimenti balneari e 62.066 a tutela dell’ambiente;

·        350 unità da diporto soccorse;

·        1.059 persone soccorse, tra le quali 763 diportisti, 261 bagnanti e 11 subacquei;

·        5.641 verbali elevati per illeciti amministrativi, tra i quali 497 per navigazione nelle acque riservate alla balneazione.

Ha spiegato il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino “La Guardia Costiera con l’operazione Mare Sicuro 2019 si prefigge lo scopo di tutelare coloro che frequentano le nostre spiagge e le nostre acque: basti pensare che ogni anno d’estate sono circa 40 milioni i bagnanti e 1 milione le unità da diporto presenti nei nostri mari. Inoltre” ha proseguito l’Ammiraglio “su indicazione del Ministro Toninelli già dallo scorso anno abbiamo integrato quest’operazione con un’attività di controllo ancora più mirata e accurata sull’uso corretto degli arenili e degli specchi acquei, contrastando le occupazioni illecite del demanio marittimo”.

“Ringrazio la Guardia Costiera” ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Senatore Danilo Toninelli “per il prezioso lavoro e i brillanti risultati già conseguiti nell’espletamento dei propri compiti istituzionali. Con l’arrivo dell’estate” ha aggiunto il Ministro “l’attività messa in campo dalla Guardia Costiera si intensifica, rendendo più serene e sicure le vacanze di noi tutti”.

PROGETTO PROMARES, AL VIA LE ATTIVITA’ DI COMUNICAZIONE

Pubblicato il primo numero della newsletter del Progetto che coinvolge

l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale – Porto di Ravenna

Pubblicato il primo numero della Newsletter del progetto PROMARES (Promoting Maritime and Multimodal Freight Transport in the Adriatic Sea), progetto Europeo del quale l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale è partner.

PROMARES è un progetto finanziato dal programma comunitario Interreg Italia-Croazia, che ha avuto inizio a gennaio 2019 e che ha come obiettivo principale quello di  accelerare lo sviluppo del pieno potenziale del trasporto merci marittimo e multimodale nell’area del programma.

Il progetto coinvolge dieci partner, avrà una durata di due anni e mezzo e si concluderà il 30 giugno 2021, per un impegno economico complessivo di circa 2,7 milioni di euro, finanziati per l’85 per cento da risorse comunitarie (quota FESR) e per il restante 15 per cento da risorse nazionali o proprie dei diversi partner.

Mirando a promuovere  le competenze in materia di pianificazione dei trasporti, parte del progetto saranno anche seminari di formazione dedicati, studi transfrontalieri dettagliati e piani d’azione testati con azioni pilota. In questa prospettiva una delle azioni pilota previste, che interessa specificatamente il porto di Ravenna, è quella di permettere, attraverso il  PCS (Port Community System),  la condivisione di informazioni di tipo operativo fra operatori portuali (terminal, spedizionieri, doganalisti, …) e l’infrastruttura ferroviaria di rete, in maniera tale da migliorare il quadro conoscitivo all’interno del quale si deve gestire la manovra ferroviaria in porto e facilitando il coordinamento dei processi logistici e doganali. In linea con tutte le altre azioni riconducibili all’attuazione del Progetto “Hub Portuale di Ravenna” e finalizzate ad un ulteriore miglioramento della qualità dei servizi che il porto è in grado di offrire e che lo renderanno, unitamente al potenziamento dell’infrastruttura, ancora più efficiente e competitivo.

Il primo obiettivo è quello di aumentare l’efficienza dei nodi esistenti attraverso l’ottimizzazione della capacità e la riduzione delle congestioni e si cercherà di individuare attraverso quali azioni, anche di supporto allo sviluppo dello Short Sea Shipping e delle Autostrade del Mare.

Il progetto svilupperà e testerà competenze e soluzioni in ambito ITC, attraverso l’adozione di tecnologie innovative e promuoverà lo scambio di buone pratiche attraverso una rete di cooperazione sovra-nazionale stabile e duratura e la costruzione di una strategia transfrontaliera comune.

Il progetto, coordinato dall’ Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico orientale,  vede la partecipazione anche di altri partner italiani e croati:

– Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale

– Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico  settentrionale

– Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico  meridionale

– Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centrale

– Fondazione Istituto sui Trasporti e la Logistica

– Interporto di Trieste – Fernetti

– Venice International University

– RAM S.p.A

– Autorità Portuale di Rijeka

– Autorità Portuale di Ploce

– Università di Rijeka

La newsletter è scaricabile all’indirizzo https://www.fondazioneitl.org/wp-content/uploads/Newsletter-1_July-2019.pdf

FINCANTIERI: PROGRAMMA LCS- CONSEGNATA “INDIANAPOLIS”

Trieste – Nell’ambito del programma Littoral Combat Ship (LCS), il consorzio di cui fanno parte Fincantieri, tramite la sua controllata Fincantieri Marinette Marine (FMM), e Lockheed Martin Corporation, ha consegnato “Indianapolis” (LCS 17) alla US Navy presso il cantiere di Marinette (Wisconsin).

Fincantieri e Lockheed Martin sono impegnate a pieno ritmo nella produzione e ad oggi hanno consegnato nove navi alla US Navy, ben due quest’anno. Ci sono attualmente sette unità in diversi stadi di costruzione e test nel cantiere di Marinette.

Il contratto per la realizzazione del programma LCS è stato assegnato nel 2010 a FMM, nell’ambito della partnership con Lockheed Martin, leader mondiale nel settore della difesa. Si tratta di uno dei principali programmi di costruzione navale per la Marina degli Stati Uniti e costituisce una nuova generazione di navi multiruolo di medie dimensioni, progettate per attività di sorveglianza e difesa costiera, per operazioni in acque profonde e per diversi tipi di missioni nell’ambito della difesa da minacce di tipo “asimmetrico” quali mine, sottomarini diesel silenziosi e navi di superficie veloci.

NAVIGAZIONE TRA I GHIACCI POLARI: Sergio Davì ed il suo Nautilus Explorer tra Islanda e Groenlandia

Continua con successo l’affascinante avventura del gommonauta Sergio Davì, prevalentemente in solitaria nelle tratte più estreme e difficoltose. Nelle ultime settimane ha infatti raggiunto le Isole Far Øer, dove è stato ospite del Torshavn Marina, e l’Islanda, dove è stato affettuosamente accolto dallo Snarfari Marina di Reykjavik e da un paio di rappresentanti della Peace Run d’Islanda.

La sosta a Reykjavik è stata di fondamentale importanza perché, come da programma, qui è stato necessario compiere il secondo pit-stop con messa a terra del gommone, pulizia della carena, controllo dei motori con cambio olio e filtri. Operazione di vitale importanza prima di proseguire con la seconda metà del viaggio. A tal proposito, un ringraziamento speciale va a Suzuki Islanda che a provveduto alla fornitura di olio e filtri per tale operazione.

Proprio in queste ore infatti il comandante Davì, a bordo del suo Nautilus Explorer, sta solcando le acque oceaniche note come “Stretto di Danimarca” che separano l’Islanda dalla Groenlandia.

Nel primo porto groenlandese, Tasiilaq (o Assamalik) Davì è atteso da Robert Peroni, un importante esploratore italiano che ha più volte attraversato a piedi la Groenlandia. Dopo Tasiilaq è prevista una tappa nella piccola città di Qaqortoq, a sud della Groenlandia, per poi proseguire verso il Canada.

La navigazione in solitaria non è certo priva di difficoltà. Risulta essere molto faticosa sia dal punto di vista fisico che mentale. È impossibile poter riposare e non ci si possono concedere distrazioni o perdite di concentrazione. Una dura prova alla quale Davì sembra rispondere con ottimi risultati.

Fondamentale anche il supporto tecnico-logistico offerto dai partners della Ice Rib Challenge: ricordiamo che Davì sta compiendo l’impresa a bordo di un gommone Nuova Jolly Marine Prince 38cc completamente di serie, motorizzato con due fuoribordo Suzuki DF350A dual prop, con solo alcuni adeguamenti per affrontare in maniera confortevole la navigazione a latitudini estreme e con condizioni non sempre facili. Grazie alla tensostruttura realizzata dalla tappezzeria nautica Toti ed agli speciali sedili realizzati da Besenzoni, il comandante è riuscito ad affrontare ore di navigazione difficili, riparandosi al meglio dalla pioggia e dal freddo. Inoltre, grazie all’utilizzo delle borse termosaldate Amphibious, tutti gli equipaggiamenti e gli effetti personali sono al riparo da intemperie e sbalzi termici.

Per restare sempre informati sulla ICE RIB CHALLENGE sarà sufficiente consultare il sito www.ciuriciurimare.com oppure le pagine social: Sergio Davì Adventures (Facebook) e sergiodavi_adventures (Instagram). Inoltre, scaricando l’app ufficiale (disponibile sia per iOS che per Android) sarà possibile seguire real time Sergio Davì ed il suo Nautilus Explorer.

L’ANALISI DI CNEL E INPS SUI CCNL DEI MARITTIMI CONFERMA LA SUCCESS STORY DEL REGISTRO INTERNAZIONALE ITALIANO

Roma-Nell’ambito di un lungo lavoro di aggiornamento degli archivi dei contratti collettivi nazionali di lavoro, volto principalmente a contrastare il fenomeno dei “contratti pirata”, CNEL e INPS hanno recentemente pubblicato uno studio nel quale sono stati resi noti i dati del personale assicurato alla previdenza obbligatoria presso l’INPS, suddivisi per settori produttivi.

Tale studio, per la prima volta nella storia del settore marittimo, fornisce dati nazionali che inequivocabilmente confermano che la Legge n. 30 del 1998 è una “success story” anche sotto il profilo occupazionale. Infatti, è finalmente disponibile il numero ufficiale dei lavoratori italiani e comunitari a cui si applica il CCNL Confitarma (32.893 unità) e di quelli a cui si applica il CCNL Fedarlinea (3.090), per un totale di 35.983 unità.

Di questi, 8.117 sono personale di terra, quindi il numero di posti di lavoro a bordo coperti da personale italiano/comunitario risulta pari a 27.866 che, in virtù delle rotazioni necessarie a garantire i riposi a terra, danno lavoro a circa 38.000 marittimi. Dopo anni in cui diversi soggetti si sono esercitati a stimare il numero dei marittimi italiani e comunitari impiegati a bordo delle navi di bandiera italiana, abbiamo finalmente la conferma, oltre che della sostanziale correttezza delle stime elaborate da Confitarma, dell’infondatezza delle critiche mosse alla Legge n. 30 del 1998.

Non ci stancheremo mai di ricordare come l’istituzione del Registro Internazionale abbia rappresentato un punto di svolta qualificante della politica marittima italiana, secondo le linee-guida europee tuttora efficaci e lungimiranti, che hanno consentito all’Unione europea di essere oggi il primo vettore del mondo. “Grazie all’istituzione del Registro Internazionale, la bandiera italiana si colloca oggi al primo posto in Europa per marittimi comunitari impiegati (di cui la grande maggioranza sono italiani) – afferma Mario Mattioli Presidente Confitarma – Questo dato assume ancor più rilevanza se si considera che altre bandiere comunitarie, pur vantando un tonnellaggio di gran lunga superiore, occupano un numero di marittimi comunitari inferiore”.

Sono passati 20 anni ed è innegabile che la Legge n. 30 del 1998 ha funzionato. Lo dimostra il fatto che la flotta è più che raddoppiata ed è oggi una delle flotte di bandiera più importanti al mondo, riuscendo a superare momenti di grande difficoltà legati alla crisi economica internazionale. Parliamo di oltre 1.400 navi per 15,5 milioni di tonnellate, la maggior parte delle quali sono quotidianamente presenti sui mari del mondo inalberando la bandiera del nostro Paese. A fronte di dubbi di recente manifestati circa gli effetti positivi del Registro Internazionale, oggi vi è la prova incontrovertibile che anche l’occupazione marittima italiana e comunitaria ne ha tratto importanti e innegabili benefici.

Indebolire il quadro normativo del Registro Internazionale vuol dire minare una perfetta success story che consente alla flotta italiana di competere sui mari del mondo. L’analisi CNEL-INPS conferma anche che i nostri marittimi, le cui competenze sono riconosciute in tutto il mondo, sono l’asset fondamentale della nostra industria e restano al centro della success story della bandiera italiana.

UCINA: RAMMARICO PER IL RINVIO A SETTEMBRE DEL PARERE SUL DECRETO CORRETTIVO AL CODICE DELLA NAUTICA

UCINA CONFINDUSTRIA NAUTICA: FORTE RAMMARICO PER IL RINVIO A SETTEMBRE DEL PARERE SUL DECRETO CORRETTIVO AL CODICE DELLA NAUTICA, LA CUI L’ADOZIONE ERA PREVISTA ENTRO IL 12 AGOSTO

CECCHI: ORA CONFIDIAMO NEL DISEGNO DI LEGGE DEL SENATO PER POSTICIPARE I TERMINI DI SCADENZA E APPROVARE IL PROVVEDIMENTO ENTRO IL SALONE NAUTICO (19 -24 SETTEMBRE 2019)

La Camera dei Deputati ha rinviato a settembre il parere previsto per l’adozione dell’atto del Governo contenente il Decreto correttivo al Codice della nautica, nonostante la scadenza del termine per l’adozione finale del provvedimento da parte del Presidente della Repubblica fosse prevista il prossimo 12 agosto.

Il Decreto correttivo al D.lgs 229/2017, che ha riorganizzato il Codice della nautica, è previsto dalla legge delega che ha dato vita alla riforma, con la possibilità di un secondo intervento normativo di completamento e messa a punto normativa, da attuarsi entro 18 mesi dall’entrata in vigore della riforma stessa.

La corsa contro il tempo per rispettare i termini per la sua adozione sostenuta da UCINA Confindustria Nautica in tutti i modi possibili, anche coinvolgendo Palazzo Chigi, al momento si è rivelata vana. La stessa UCINA aveva rinunciato ad andare in audizione al Senato, al fine di evitare ogni allungamento della discussione.

Ora l’Associazione auspica che il disegno di legge approvato in tempi lampo, proprio da Palazzo Madama e contenente la proroga dei termini – e quindi poter comunque approvare il correttivo dopo il 12 agosto – venga ora approvato dalla Camera entro la pausa estiva.

“In questi sei mesi ci siamo impegnati fortemente al fianco del Direttore della direzione competente e con il Capo Dipartimento dei Trasporti, Dott. Mauro Coletta e Cons. Elisa Grande” – commenta il Presidente di UCINA Confindustria Nautica, Saverio Cecchi – “li ringrazio entrambi per il lavoro di confronto svolto con l’Associazione, volto a completare la riforma del 2017 e introdurre ulteriori elementi di competitività della bandiera e del sistema italiano. Abbiamo intrapreso ogni iniziativa affinché il testo fosse adottato il più rapidamente possibile dal Governo, con i pareri di tutti i soggetti coinvolti, e inviato alle Camere”.

“Il titolare delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, ha preso con me un impegno preciso per il supporto al rilancio del settore. A questo punto la nostra filiera si aspetta ogni sforzo perché tale impegno venga rispettato e confido nell’azione del Ministro”, conclude il Presidente Cecchi”.

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Il decreto correttivo al D.lgs 229/2017 adottato in via preliminare da Palazzo Chigi e inviato per il parere alle Camere contiene interventi su 31 articoli. Fra i principali, il decreto prevede di:

· completare l’intervento di razionalizzazione e di semplificazione amministrativa contemplati tra i principi e i criteri direttivi della legge delega n. 167/2015, per favorire utenti e imprese in una logica di competitività internazionale della bandiera italiana

· colmare le lacune di aggiornamento dei procedimenti amministrativi in vista dell’adozione del sistema telematico centrale della nautica da diporto (DPR 14.12.2018, n. 152), al fine di rendere operativo il sistema telematico del diporto e snellire gli adempimenti

· colmare la lacuna del codice vigente, che non consente al cantiere costruttore di un’unità da diporto, ove per qualsiasi ragione non riesca a concluderne la vendita, di poterla immatricolare a proprio nome, per dare sbocco a un mercato a “km zero”

· introdurre nuove forme di utilizzo commerciale delle unità da diporto, in linea con le raccomandazioni espresse dal Consiglio di Stato, per dare supporto alla dinamicità del settore

· stabilire la validità della licenza provvisoria anche per rilascio del ruolino di equipaggio e della licenza per l’apparato ricetrasmittente di bordo, per tagliare le lungaggini che fanno preferire le bandiere britannica, maltese e olandese per le unità medio-grandi

· introdurre un’anzianità di almeno cinque anni di patente nautica per il comando di unità da diporto in attività di noleggio occasionale, al fine di garantire maggiore sicurezza

· dettare una disciplina unica nazionale dell’attività di scuola nautica e dell’attività dei centri di istruzione per la nautica, dando sbocco al confronto con le province e le città metropolitane, per favorire l’accesso al mondo della nautica

· riorganizzare il corso annuale teorico-pratico per l’accesso alla professione di mediatore del diporto, per porre soluzione alle criticità rappresentate dalle Regioni e sbloccare la professione

· introdurre l’incompatibilità tra l’attività di mediatore del diporto e quella di perito, per la tutela del consumatore

· riformulare la figura dell’istruttore di vela professionale, per svincolarla dagli istruttori dilettantistici dei circoli sportivi della Federazione Vela, che altrimenti verrebbero cancellati

· introdurre, su indicazione del Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, norme sulla libera circolazione dei lavoratori in ambito UE, per consentire il riconoscimento dell’equipollenza dei brevetti e delle qualifiche professionali comunitari

· correggere la disciplina delle patenti nautiche, con finalità di inclusione sociale delle persone diversamente abili e degli anziani

· riconoscere le aree per il ricovero a secco di natanti e di piccole imbarcazioni fra le strutture della nautica da diporto identificate dal decreto del Presidente della Repubblica 2 dicembre 1997, n. 509 (Regolamento recante disciplina del procedimento di concessione di beni del demanio marittimo), per favorire le strutture destinate alla nautica sociale.

IL NAUTILUS Anno 14 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alla portualità con un focus sulle identità marinare e sul futuro dei lavori portuali, la figura dello skipper e il trattamento dell’acqua di zavorra. Poi una riflessione sul concetto di “Porto come mondo” (prendendo come esempio il porto di Brindisi, tra tutela, valorizzazione ed innovazione). E ancora, approfondimenti sul motto lanciato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: #IOSONOMARE, per valorizzare tutte le attività svolte sul mare.
poseidone danese

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