Ship & Finance: Armatori e Finanza si incontrano a Bruxelles

Roma-Il 20 gennaio, rappresentanti dello shipping e del mondo della finanza si sono incontrati a Bruxelles durante l’evento Ship&Finance, organizzato dall’ECSA con il supporto dell’Expert Group, per discutere ed individuare soluzioni pratiche e concrete per raggiungere obiettivi comuni, consentendo all’industria armatoriale europea di affrontare le prossime sfide e cogliere le opportunità, mantenendo il suo impegno di contribuire ad uno sviluppo sostenibile.

Nel corso del dibattito, Fabrizio Vettosi, Consigliere Confitarma e membro dell’Expert Group dell’ECSA, ha evidenziato la necessità di affrontare la situazione con un approccio graduale (comprehensive approach) al fine di identificare meglio e con una metodologia scientifica i differenti aspetti del settore per valutare la sua sostenibilità. Infatti, occorre tener presente che la diversità tra i singoli segmenti dello shipping comporta una molteplicità di conseguenze anche in termini di modelli di business.  Per esempio, l’applicazione delle misure IMO 2020, entrate in vigore il 1° gennaio scorso, stanno generando impatti diversi a seconda dei settori e delle aree geografiche, con il rischio di effetti, in termini di sostenibilità ambientale, uguali e contrari in alcuni casi.

Fabrizio Vettosi ha anche evidenziato l’esigenza di un approccio unitario alla tematica da parte delle organizzazioni del settore, sia nell’ambito delle singole associazioni nazionali sia nel loro coordinamento con ECSA e IMO, evitando di lasciare spazio ad iniziative private che potrebbero solo alimentare singole lobby di interesse (per esempio “Poseidon Principles”). Successivamente, il Consigliere Vettosi ha riepilogato il lavoro svolto da ECSA in questi anni e in particolare negli ultimi mesi, guardando in modo ottimistico alla progressiva entrata in vigore di Basel IV che non ha portato aggravi per lo shipping. In particolare, attraverso le ultime due consultazioni di gennaio e settembre 2019, lo shipping europeo ha reiterato alcune richieste specifiche.

“ECSA ha anche lavorato alla definizione della “Taxonomy” che per lo shipping sarà definita dal Technical expert group on sustainable finance (TEG) della Commissione europea nel corrente semestre – ha concluso Fabrizio Vettosi – e che, come auspichiamo, servirà a definire lo shipping molto più green anziché brown”. Tra gli altri hanno partecipato all’evento: Christos Gortsos (UGS e former Deputy della Greek Banking Association), Gonzalo Gasos (Managing Director della European Banking Federation), Gonzague Archambeaud (CEO Louis Dreyfus Armateurs), Ludovic Saverys (CFO di CMB e Board Member di Euronav), oltre ad altri rappresentanti della DG Fisma, TEG of EC, Danish Shipping, Skibs Credit. Il Panel è stato moderato da Marjolein Van Noort (Deputy MD di KVNR – Dutch Shipowners Association).

La Sicilia in vetrina al Salone di Dusseldorf

Una vetrina internazionale per la Sicilia presente fino a domenica 26 gennaio al “Boot Dusseldorf 2020″, capitale d’inverno della nautica da diporto. Sono 38 le aziende siciliane operanti nel settore nautico presenti negli sconfinati espositivi della città della Renania-Vestfalia.

Millenovecento gli espositori annunciati, provenienti da 71 nazioni, con prodotti e servizi che spaziano dalle piccole imbarcazioni fuoribordo ai motoscafi cabinati e ai super yacht, dai battelli pneumatici alle barche a vela, dalle moto d’acqua ai surf e alle tavole a vela, per non dire delle attrezzature per il diporto, la subacquea e gli sport acquatici, e di tutto ciò che riguarda il turismo nautico e la salvaguardia dell’ambiente marino. Sono 230mila i metri quadrari dedicati allo spazio espositivo e almeno 250mila i visitatori attesi da oltre cento nazioni.

Altamente qualificata la collettiva siciliana che mette in campo la sua cantieristica, ma anche la produzione di forniture di componenti e accessori, senza dimenticare gli operatori del turismo nautico.

“Ancora una volta – commenta l’assessore regionale alle Attività produttive Mimmo Turano – siamo al fianco delle nostre imprese, per sostenere e promuovere l’eccellenza siciliana nel settore dell’industria nautica da diporto. Si tratta di un settore in crescita che conta seimila dipendenti e 140 approdi turistici distribuiti su tutto il territorio regionale con un fatturato medio complessivo che sfiora il tetto dei cinquanta milioni e che dunque va fortemente valorizzato soprattutto puntando sull’internazionalizzazione”.

La presenza siciliana al salone nautico tedesco è stata possibile nell’ambito dell’azione 3.4.1. del Po-Fesr Sicilia 2014/2020 che prevede progetti di promozione dell’export destinati a imprese individuate su base territoriale o settoriale. Secondo i dati forniti dal dipartimento regionale delle Attività produttive il contributo concesso ammonta in totale a centomila euro da suddividere tra le 38 aziende ammesse.

FINCANTIERI ENTRA NEL PROGETTO GREEN D’AVANGUARDIA “ITER”

Si rafforza l’impegno del Gruppo nel campo dell’energia pulita

 

Trieste– Fincantieri si è aggiudicata un prestigioso ordine, del valore di quasi 100 milioni di euro, per una serie di forniture e installazioni di equipaggiamenti di alto profilo nell’ambito dell’International Thermonuclear Experimental Reactor (ITER), un progetto per la realizzazione di un reattore a fusione nucleare di tipo sperimentale, primo nel suo genere, riconosciuta come una delle più ambiziose iniziative al mondo nel campo delle energie rinnovabili.

Per l’esecuzione delle attività è stato costituito un raggruppamento temporaneo d’impresa del quale fanno parte Fincantieri stessa, in qualità di capofila, la sua controllata Fincantieri SI, attiva nel settore dell’impiantistica e componentistica industriale elettrica, elettronica ed elettromeccanica, Delta-ti Impianti, specializzata in impiantistica meccanica, e Comes, specializzata in impiantistica elettrica.

ITER Organization è l’organismo sovranazionale con sede in Francia, partecipato e finanziato dall’ Unione Europea, Cina, India, Giappone, Corea del Sud, Russia e Stati Uniti d’America, che gestisce ITER, in fase di costruzione a Cadarache, nel sud della Francia. Il progetto dimostrerà la fattibilità scientifica e tecnologica della fusione nucleare, e permetterà di acquisire la conoscenza necessaria alla realizzazione di un prototipo di reattore nucleare. Si otterrà così la prima fonte su larga scala di energia pulita e illimitata attraverso la reazione di fusione, anche in presenza di una crescente richiesta energetica, mediante l’uso di tecnologie innovative e sviluppate ad hoc nei Paesi partecipanti al programma.

Affiancata alle fonti rinnovabili, la fusione termonucleare contribuirà significativamente alla lotta contro i cambiamenti climatici. Uno dei vantaggi della fusione, infatti, oltre la sua potenziale inesauribilità, è la limitata produzione di rifiuti residuali, prospettando quindi una fonte di energia che non prevede l’emissione di CO2, uno dei gas serra responsabili del surriscaldamento globale. La fusione nucleare è considerata altamente efficiente e pulita perché la sua fonte di partenza è l’acqua e non genera scorie durante il processo. Rappresenta inoltre un’autentica sfida scientifica e ingegneristica, coinvolgendo in modo trasversale ambiti come la superconduttività, la criogenia e il vuoto spinto.

L’Amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha dichiarato: “Quest’ordine, di straordinaria rilevanza internazionale, testimonia la reputazione che abbiamo saputo guadagnarci in ogni campo. Essere coinvolti in un progetto di tale respiro, infatti, conferma la bontà delle nostre strategie, e mi riferisco in particolare a quelle per la diversificazione e il costante investimento nell’innovazione e nella sostenibilità del business. Ora parteciperemo attivamente allo sviluppo di una tecnologia completamente diversa da quella impiegata nelle attuali centrali e soprattutto più pulita: un obiettivo ambiziosissimo che ribadisce anche la nostra capacità di integratore”.

Fincantieri SI, che per questo progetto rappresenterà il braccio operativo di Fincantieri, opera nel campo della propulsione navale ibrida, inclusi  i sistemi di energy storage, e in generale in quello della riduzione delle emissioni, con soluzioni tecnologiche ad hoc come l’elettrificazione dei porti. Con l’acquisizione di questa commessa, la società conferma la sua vocazione a diventare un riferimento sul mercato mondiale per tutte le applicazioni green, supportata in questo dal proprio centro di ricerca e sviluppo.

Al via il 7° Convegno sulle barche d’epoca

La costruzione dal vivo della polena, i quadri di marina, le vele di Nave Vespucci, la visita al Piroscafo e i restauri di scafi storici

Per un giorno la città di Varese sarà nuovamente ‘capitale’ nazionale della nautica d’epoca. Sabato 25 gennaio 2020 il Palace Grand Hotel della città lombarda tornerà infatti ad ospitare “Tra Legno e Acqua”, settima edizione del più importante convegno italiano dedicato al recupero e alla valorizzazione delle imbarcazioni d’epoca e storiche, organizzato dall’Associazione Vele d’Epoca Verbano con il contributo della Regione Lombardia. Posti limitati e partecipazione aperta a tutti previa iscrizione online.

LE NOVITÀ DEL 7° CONVEGNO SULLE BARCHE STORICHE
Davide Holzknecht è un giovane e apprezzato artista scultore valtellinese che intaglierà in diretta quella che sarà la nuova polena in legno di tiglio della goletta Pandora, un veliero lungo quasi 30 metri navigante nel Mar Tirreno. Nel corso della giornata, tra colpi di mazzuolo e scalpello, i partecipanti potranno ammirare le opere pittoriche di marine-painter professionisti come la genovese Emanuela Tenti e il milanese Sandro Feruglio, prenotarsi per una visita guidata a bordo del Piroscafo Concordia, acquistare libri di mare presso i banchi dell’editore Mursia e soprattutto assistere alle 10 relazioni in programma. Tutto questo avverrà il prossimo sabato 25 gennaio 2020 presso il Palace Grand Hotel di Varese in occasione di “Tra Legno e Acqua”, il più importante Convegno Nazionale sul Recupero e la Valorizzazione delle Imbarcazioni d’Epoca e Storiche organizzato annualmente dall’AVEV, Associazione Vele d’Epoca Verbano, con il contributo della Regione Lombardia. La partecipazione è aperta a tutti, ma i posti sono limitati ed è richiesta l’iscrizione online al seguente link https://www.veledepocaverbano.com/tra-legno-ed-acqua-2020/. Ogni partecipante riceverà un kit congressuale, la colazione a buffet, il coffee break e il pranzo al tavolo presso il Ristorante del Palace Grand Hotel.

LA MARINERIA NAZIONALE … IN CIMA ALLA COLLINA
L’evento si svolgerà dalle 9 alle 18 presso il Palace Grand Hotel di Varese, splendido edificio in stile Liberty posto in cima alla collina dalla quale domina il Lago di Varese, a soli 40 minuti da Milano e a poca distanza dalla Svizzera e dai Laghi Maggiore e di Como. Per chi desiderasse arrivare un giorno prima è attiva una convenzione con il Palace (60 euro la singola, 75 euro la doppia). Sponsor dell’evento la Veleria Zaoli Sails, Cantiere Ernesto Riva, Casa Editrice Mursia, Cromatura Cassanese, Studio Giallo & Co., Agricole Gussalli Beretta. Patrocinatori del convegno saranno l’Università degli Studi di Genova, l’Associazione Musei Marittimi del Mediterraneo, Yacht Club Italiano, FAI Fondo Ambiente Italiano, FIBaS Federazione Italiana Barche Storiche, VSV Vele Storiche Viareggio, AIVE Associazione Italiana Vele d’Epoca, ASDEC Associazione Scafi d’Epoca e Classici, Gestione Navigazione Laghi, ISTIAEN Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia Navale.

LE VELE DELL’AMERIGO VESPUCCI
Sapevate che per realizzare i 2.650 metri quadrati delle 24 vele della nave scuola Amerigo Vespucci della Marina Militare, del peso di oltre 5.000 chilogrammi, sono stati necessari 6.624 metri di tessuto di lino e quasi 80.000 metri di filo cerato per le cuciture a mano? Oppure che per stabilire la datazione di un vecchio scafo in legno è possibile avvalersi di un esame cosiddetto ‘dendrocronologico’? O ancora che un piccolo scafo costruito 130 anni fa ha coperto in 60 giorni le 1700 miglia del periplo dell’Italia da Sanremo a Trieste sostando in 53 porti diversi? E che il Piroscafo Concordia, lungo 53 metri, da oltre 90 anni continua a svolgere l’attività di trasporto passeggeri sul Lago di Como, dove è stato costruito? Proprio la mattina di domenica 26 gennaio ai partecipanti al convegno verrà offerta la possibilità di ritrovarsi a Tavernola, località del Lago di Como accanto a Cernobbio, per una visita gratuita e guidata a bordo del “Concordia”. Queste e altre curiosità verranno descritte e raccontate in occasione del convegno di Varese, divenuto in sole sette edizioni un irrinunciabile momento di ritrovo e confronto per tutti gli appassionati di nautica storica.

 

FERRETTI GROUP CONQUISTA IL BOOT DI DÜSSELDORF CON DUE PREMIÈRE D’ECCEZIONE E IMPORTANTI NOVITÀ DI PROGETTO

Il Gruppo inaugura il 2020 presentando in anteprima mondiale il nuovo Pershing 7X e la première Riva Dolceriva per il mercato tedesco.

Nel 2020 arriveranno anche gli attesissimi Riva 88’ Folgore, Ferretti Yachts 500 e 48 Wallytender X. I progetti della gamma “TØ project” Pershing e di Ferretti Yachts 1000 completano il parterre di novità delle prossime linee produttive.

Düsseldorf – Innovazione e avanguardia nautica sono le parole chiave con cui Ferretti Group si presenta al BOOT 2020, il più importante appuntamento nautico europeo della stagione invernale, in programma a Düsseldorf dal 18 al 26 gennaio.

Sei i magnifici yacht esposti, tra cui spiccano le due le première: il nuovo Pershing 7X, capolavoro della ‘X Generation’ svelato in anteprima mondiale, e il già iconico Riva Dolceriva, che debutta per la prima volta sul mercato tedesco.

Vera e propria evoluzione, sia dal punto di vista stilistico-funzionale che da quello prestazionale, il nuovo Pershing 7X amplia l’attuale gamma del marchio, inserendosi come prodotto competitivo nel segmento di mercato sopra i 20 m. Prodotto in fibra di carbonio, aggiunge importanti novità estetiche agli stilemi tipici di Pershing, senza rinunciare ad alta tecnologia ed elevate prestazioni.

Presentato ufficialmente in Germania anche il Riva Dolceriva, l’open di 48 piedi caratterizzato da un nuovissimo design degli esterni sviluppato da Officina Italiana Design, che ha inaugurato un nuovo corso stilistico per tutte le imbarcazioni Riva.

Il BOOT è stato anche l’occasione per annunciare ben sei novità progettuali, che segnano l’ingresso del Gruppo in due nuovi segmenti di mercato ad alta potenzialità: l’outboard e il sailing.

Nel corso della conferenza stampa, l’Avv. Alberto Galassi, Amministratore Delegato di Ferretti Group ha parlato degli oltre 200 milioni di euro investiti negli ultimi 4 anni, che hanno generato il 90% dei ricavi del 2018, soprattutto grazie all’apporto dei nuovi prodotti. Il trend positivo si conferma anche nel 2019 con un order intake pari a 691 milioni di Euro, +20% rispetto al 2018 quando l’order intake era stato di 574 milioni di euro.

I nuovi concept confermano la determinazione di Ferretti Group nell’affrontare inedite e strategiche sfide. La nuova gamma “TØ project” di Pershing ridefinisce i confini del segmento di mercato tra i 25 e i 40 metri; i nuovi Ferretti Yachts 500 e Ferretti Yachts 1000 sono lo spartiacque della nuova era del brand, che avrà nel Ferretti Yachts 1000 la nuova ammiraglia. Anche Riva amplierà la flotta con l’innovativo 88’ Folgore e Wally esplorerà il mondo delle propulsioni outboard con 48 Wallytender X.

Al fianco delle première Pershing 7X e Riva Dolceriva, sono stati esposti quattro modelli di grande successo:

●        Ferretti Yachts 670 e Ferretti Yachts 780

●        Riva 90’ Argo

●        48’ Wallytender

I porti turistici della rete FVGMarinas vi aspettano allo stand del Friuli Venezia Giulia: BOOT Düsseldorf 2020

Düsseldorf-Anche quest’anno i 20 porti turistici della rete FVGMarinas si presenteranno allo BOOT di Düsseldorf. Nel nuovo stand regionale presso il  padiglione 13 D48 si punta sulla varietà e sul divertimento – e sullo stile di vita “in barca”. Presentazioni, interviste dal vivo, il lancio di un nuovo video appositamente realizzato da PromoTurismoFVG sulla costa e sull´offerta turistica legata alla nautica in Friuli Venezia Giulia e, non ultimo, il divertente “Rally dei nodi”, in cui noti velisti sfidano i visitatori, avvicineranno il pubblico internazionale alla Regione e all’offerta di una delle più interessanti collaborazioni del settore nautico italiano.

PromoTurismoFVG, Ente regionale ritiene strategico il prodotto nautico per lo sviluppo turistico del territorio, sia come motivazione di viaggio che come esperienza collaterale per chi è già in vacanza in regione. L’offerta nautica è stata pertanto inserita all’interno dei suoi piani di promozione, di cui le fiere, il video ed altre azioni sono parte integrante e vengono realizzate in sinergia con la rete FVGMarinas e gli operatori della fiera.

Gubane e frico – chi non conosce queste specialità non è mai stato in Friuli Venezia Giulia, dove il mare Adriatico tra il Golfo di Trieste, all’estremo nord-est, passando per Grado e Lignano Sabbiadoro accarezza le coste variegate della Regione e offre al turista nautico un`eccellente cucina e i migliori vini del nord Italia. Vini come la Ribolla Gialla qui sono di casa ma anche lunghe spiagge sabbiose che si alternano a suggestive coste rocciose e alla natura incontaminata della Laguna di Grado e Marano.

I 20 porti turistici che nel 2016 si sono uniti nella rete FVGMarinas con ben 7.000 posti barca a disposizione per vela e motore completano l´offerta. Da allora si sono sviluppati sempre piu´. Non solo FVGMarinas, nel suo 5° anno di attività, ha continuato ad avere successo nel marketing congiunto, ma con azioni come la FVGMarinas Card ha anche creato un vivace scambio di transiti tra i singoli porti turistici partecipanti e ha fatto conoscere sempre più la Regione e le sue bellezze alla propria clientela.

Fortunato Moratto e Stefano Sponza, entrambi amministratori della rete, vedono uno sviluppo positivo. “Ci auguriamo che molti colgano l’occasione per conoscere l’eccezionale qualità dei nostri porti turistici e dei nostri servizi”, dice Fortunato Moratto. E Stefano Sponza aggiunge: “Gli anni passati dalla fondazione della rete hanno dimostrato che la cooperazione è importante per porre un accento importante nella competizione internazionale”.

A Düsseldorf FVGMarinas sarà quindi ancora una volta presente con tutti i suoi porti turistici in un unico stand. Le attività sullo stand e sul palco sono estremamente varie. Marinai conosciuti in tutta la Germania e l’Austria, come Claus Aktoprak, Julian Kircher (Mastermind dell’Austrian Ocean Race Project – il primo equipaggio austriaco a partecipare al Ocean Race) o Christian Kargl, uno dei migliori velisti austriaci, si riuniranno per partecipare alla Rally dei nodi che si terrà giornalmente presso lo stand 13 D48 alle ore 12:30. Chi è il più veloce a fare il nodo di gassa? Sotto l’hashtag #Knotenrallye oppure #Rallydeinodi i visitatori potranno competere con i migliori. Premi come le tipiche specialità friulane Frico o Strucchi verranno assegnate ai vincitori affamati.

La rete FVGMarinas solo pochi mesi fa è diventata rete soggetto. Il settore nautico gioca, infatti, un ruolo strategico nello sviluppo turistico della costa del Friuli Venezia Giulia coniugando la vacanza in barca all´esplorazione delle bellezze del territorio e dei suoi servizi. Saranno presenti allo stand anche i responsabili della Rete che saranno lieti di fornire informazioni sulle ultime promozioni, sulle iniziative ambientali all’ínsegna della sostenibilità come il progetto “Plasticfree Lignano”, l’utilizzo di energie rinnovabili e la Bandiera Blu.

Tra gli altri momenti salienti, la presentazione del filmato realizzato da PromoTurismoFVG, che riflette le emozioni della navigazione nelle acque azzurre lungo la costa del Friuli Venezia Giulia e racconta l`offerta turistica della costa, oltre a varie interviste e apparizioni allo stand e sul palco di Travel World. Motivo sufficiente, quindi, per visitare FVGMarinas alla BOOT Düsseldorf e a scoprire le nuove promozioni, le offerte e i tesori della Regione.

I Marina

I Marina del Friuli Venezia Giulia sono la porta d’accesso ad una regione ricca di suggestioni che coniugano felicemente benessere e divertimento: qui cultura, storia e tradizioni locali sono vivi e palpitanti, nei centri balneari, nelle città ricche di storia, nei siti archeologici o nelle numerose Riserve Naturali Regionali. L’offerta enogastronomica d’eccellenza e la possibilità di praticare numerose attività sportive permettono di vivere la nautica come esperienza a 360°.
La Rete riunisce 20 porti turistici della regione Friuli Venezia Giulia, con oltre 7000 posti barca dai 6 ai 100 metri di lunghezza, dalle foci del Tagliamento a Muggia:

• Lignano Sabbiadoro, Aprilia Marittima e fiume Stella: Porto Turistico Marina Uno Resort, Marina Punta Faro Resort, Marina Resort Punta Gabbiani, Marina Punta Verde, Darsena Porto Vecchio, Aprilia Marittima 2000 Dry Marina, Marina Stella Resort, Dry Marina Punta Gabbiani;
• San Giorgio di Nogaro e laguna di Marano: Portomaran, Shipyard & Marina Sant’Andrea, Cantieri Marina San Giorgio, Marina Planais;

• o: Darsena San Marco, Marina Primero, Porto San Vito;
• MonGradfalcone: Marina Hannibal e Marina Lepanto Resort;
• Trieste e Golfo di Trieste: Portopiccolo, Porto San Rocco Marina Resort, Marina San Giusto.

Per maggiori informazioni: fvgmarinas.com e pagina Facebook FVG Marinas Network.

Nelle foto dell’edizione 2020 della fiera BOOT di Düsseldorf: Collaboratori dei marina della rete FVG Marinas presso lo stand.
Foto di gruppo della rete FVG Marinas a Marina San Giorgio insieme all’Assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Graziano Pizzimenti.

Credit: Susanne Guidera e Rete FVG Marinas Network


MSC CROCIERE AMPLIA PIANO ESPANSIONE FLOTTA AL 2030. FOCUS SU TECNOLOGIA AMBIENTALE DI ULTIMA GENERAZIONE

MSC Crociere e Chantiers de l’Atlantique siglano i contratti per la costruzione della terza e della quarta nave World Class alimentate a GNL.

La partnership è stata rafforzata con altri due progetti per la costruzione di nuove navi che si concentreranno sullo sviluppo e sull’utilizzo di tecnologie ambientali di ultima generazione.

I tre accordi firmati oggi rappresentano un investimento superiore a 6,5 miliardi di euro.

 

Parigi, Francia- Oggi MSC Crociere e Chantiers de l’Atlantique hanno ampliato la loro partnership annunciando due importanti progetti nel corso di una cerimonia tenutasi a Palazzo Matignon, residenza ufficiale del Primo Ministro francese. All’evento hanno partecipato Édouard Philippe, primo ministro francese, Gianluigi Aponte, Fondatore e utive Chairman del Gruppo MSC, Pierfrancesco Vago, utive Chairman di MSC Cruises, e Laurent Castaing, direttore generale di Chantiers de l’Atlantique.

In primo luogo, le due società hanno sottoscritto i contratti vincolanti per la costruzione della terza e della quarta nave World Class (già in opzione) che saranno alimentate a GNL la cui consegna è prevista rispettivamente 2025 e nel 2027. La prima delle altre due navi Wolrd Class – MSC Europa – è invece già in costruzione a Saint-Nazaire ed entrerà in servizio nel 2022. Con 205.000 tonnellate di stazza lorda, diventerà la nave più grande appartenente ad una compagnia di crociera europea e la prima nave da crociera alimentata a GNL (Gas Metano Liquido, ovvero il combustibile fossile con il minor impatto ambientale al mondo) mai costruita in Francia. Rispetto al normale combustibile per uso marittimo, il GNL riduce le emissioni di zolfo e il particolato del 99%, le emissioni di ossido di azoto (NOx) dell’85% e le emissioni di CO2 del 20%.

Queste due nuove navi rappresentano un investimento aggiuntivo da parte di MSC Crociere del valore di 2 miliardi di euro e comporteranno 14 milioni di ore/lavoro in più, per un totale di oltre 2.400 posti di lavoro (full-time equivalent) per i prossimi tre anni e mezzo.

Oggi MSC Crociere e Chantiers de l’Atlantique hanno esteso inoltre la loro collaborazione per il prossimo decennio con altri due progetti. Le due società hanno firmato un protocollo d’intesa (MoU) per lo sviluppo di un nuovo prototipo di una nuova classe di navi alimentate a GNL per MSC Crociere. Per questo progetto, la Compagnia, il cantiere navale e altri partner si concentreranno sullo sviluppo delle ultime tecnologie ambientali in linea con le richieste dell’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) per il 2030 e il 2050. Le quattro navi di questa nuova classe rappresentano un investimento superiore a 4 miliardi di euro a cui corrisponderanno altre 30 milioni di ore di lavoro per le maestranze coinvolte nel progetto.

Un secondo memorandum d’intesa prevede la collaborazione tra MSC Crociere e Chantiers de l’Atlantique per lo sviluppo di un altro prototipo di una nuova classe di navi, che esplori la possibilità di utilizzare l’energia eolica e altre tecnologie all’avanguardia su navi passeggeri.

I tre accordi firmati oggi rappresentano un investimento superiore a 6,5 ​​miliardi di euro.

Pierfrancesco Vago, utive Chairman di MSC Cruises, ha dichiarato: “I tre accordi firmati oggi estendono l’orizzonte temporale del nostro piano di investimenti fino al 2030. Gli accordi si basano su una partnership di lunga durata con Chantiers de l’Atlantique, che ha già visto consegnare 15 navi da crociera all’avanguardia negli ultimi due decenni e che vedrà altre navi prendere vita sulle banchine di Saint-Nazaire nei prossimi dieci anni. Gli accordi confermano, inoltre, l’impegno del nostro comparto verso la sostenibilità ambientale e consentono all’industria crocieristica di posizionarsi come leader mondiale nello sviluppo di tecnologie di ultima generazione.”

Laurent Castaing, direttore generale di Chantiers de l’Atlantique, ha sottolineato: “Siamo davvero orgogliosi e felici di aver costruito un rapporto proficuo con MSC Crociere, basato sulla fiducia reciproca e guidato dallo spirito di innovazione. Siamo entrambi impegnati a dare forma alla crocieristica di domani e allo sviluppo di navi che presentano standard ambientali più avanzati. Le nostre aziende collaborano già da vent’anni e questi nuovi progetti ci consentono di guardare con entusiasmo al futuro”.

MSC Crociere è fortemente impegnata per un futuro a “impatto zero” attraverso investimenti continuativi per lo sviluppo di soluzioni energetiche e tecnologie ambientali sempre nuove. Inoltre il 1° gennaio 2020 MSC Crociere è già diventata la prima grande compagnia di crociere “CO2 neutral”. Riconoscendo il fatto che oggi anche le più avanzate tecnologie ambientali disponibili non sono sufficienti a raggiungere l’obiettivo “impatto zero”, MSC Crociere sta continuando a lavorare per minimizzare e ridurre costantemente le emissioni e, contemporaneamente, ha deciso di compensare già oggi tutte le emissioni di CO2 prodotte dalla flotta attraverso il sostegno di progetti per l’ambiente.

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MSC CRUISES EXTENDS FLEET EXPANSION PLAN UP TO 2030, WITH FOCUS ON NEXT-GENERATION ENVIRONMENTAL TECHNOLOGY

MSC Cruises and Chantiers de l’Atlantique sign firm contracts for construction of third and fourth LNG-powered MSC World Class ships

Partnership further reinforced with two additional newbuild projects that will focus on the development and utilisation of next-generation environmental technologies

Paris, France, 20 January 2020 – Today MSC Cruises and Chantiers de l’Atlantique further extended their long-term partnership by making a number of strategic announcements at a ceremony held at the Matignon Palace, the French Prime Minister’s the official residence. The ceremony was attended by Édouard Philippe, Prime Minister of France; Gianluigi Aponte, MSC Group’s Founder and Executive Chairman; Pierfrancesco Vago, MSC Cruises’ Executive Chairman; and, Laurent Castaing, Chantiers de l’Atlantique’s General Manager.

First, the two companies announced the signing of firm contracts for the construction of MSC Cruises’ third and fourth LNG-powered MSC World Class ships, to be delivered in 2025 and 2027. The first of the initial two ships in the class is currently under construction at the Chantiers de l’Atlantique shipyard in Saint-Nazaire and is due to enter service in 2022. With 205,000 GT, she will become the biggest vessel operated by a European cruise line as well as the first LNG-powered cruise ship built in France. Compared to standard marine fuel, LNG decreases sulphur emissions and particulate matter by 99%, NOx emissions by 85%, and CO2 emissions by 20%.

These contracts represent a capital investment by MSC Cruises exceeding EUR 2 billion and are expected to generate 14 million additional working hours, amounting to over 2,400 full-time equivalent jobs for the next three and a half years directly supported by those orders. Today’s signature also allows the shipyard to start working with the hundreds of suppliers and subcontractors involved in the projects, setting in motion a new cycle that will greatly benefit the French economy.

Today MSC Cruises and Chantiers de l’Atlantique also extended their partnership over the next decade with two additional projects. First, the companies signed a memorandum of understanding (MoU) for the development of yet a new prototype class of LNG-powered cruise ships to operate under the MSC Cruises brand. For this project, MSC Cruises, the shipyard and other partners will focus on developing emerging environmental technologies in line with IMO’s vision for 2030 and 2050. The four vessels in this new class would represent a capital investment exceeding EUR 4 billion and an extra 30 million working hours for the yard, the suppliers and subcontractors involved in the project.

A second MoU sees MSC Cruises partnering with Chantiers de l’Atlantique in the development of yet another innovative prototype ship class concept with which they will explore opportunities that wind power and other advanced technologies could bring to passenger shipping.

The three agreements signed today represent an investment in excess of EUR 6.5 billion in the French economy.

Pierfrancesco Vago, Executive Chairman, MSC Cruises, said: “The three agreements signed today extend our investment plan up to 2030. They stem from an exceptional partnership, with Chantiers de l’Atlantique, that has already delivered 15 highly-innovative innovative cruise ships over the past two decades and will see many more vessels come to life at Saint-Nazaire’s docks in the next ten years. They also confirm this industry’s commitment to environmental sustainability, in this case helping the French national industry further position itself as a world leader in the development of next-generation technologies and other solutions.”

Laurent Castaing, General Manager, Chantiers de l’Atlantique, said: “We are really proud and happy to have built such an outstanding relationship with MSC Cruises, based on mutual trust and driven by the spirit of innovation. We are both committed to shaping the cruise of tomorrow and to developing ship concepts which go far beyond current environmental standards. Our companies have already been working together for twenty years and these new projects allow us to look enthusiastically to the future.”

MSC Cruises is strongly committed to achieving a zero-impact future by investing in the accelerated development of new energy solutions and environmental technologies that will allow that. On 1 January 2020 MSC Cruises became the first major cruise line to achieve carbon neutral fleet operations. As today’s most advanced environmental technology alone is insufficient to reach that, while it works to minimize and continuously reduce its environmental footprint MSC Cruises is offsetting all CO2 emissions from its fleet that it is not be possible to abate through such technology through a blend of high standard carbon offset projects.

MSC Cruises’ MSC World Class ships specifications:

• Gross tonnage: 205,700
• Lower berth capacity: 5,264
• Maximum number of passengers: 6,761
• Crew members: 2,139
• Number of cabins: 2,632
• Length / Beam / Height: 333.3m / 47m / 68m

Nasce il Propeller Club di Roma

Roma-Finalmente anche a Roma, nasce l’International  Propeller Club port of Roma, associazione culturale che promuove l’incontro e le relazioni tra persone che gravitano nei trasporti marittimi, terrestri, aerei; favorisce la formazione e l’aggiornamento tecnico, culturale tra tutti gli appartenenti alle categorie economiche e professionali legate alle attività marittime, dei trasporti e della logistica. Con atto costitutivo del 17 dicembre 2019, registrato il 2 gennaio 2020 ed il primo Consiglio Direttivo del 9 gennaio 2020 prende definitivamente forma “The International Propeller Club Port of Roma” .

Il consiglio Direttivo, del club romano è così composto: Donato Caiulo (Presidente), Elda Turco Bulgherini e Giovanni Antonio Grimaldi (Vicepresidenti), Rosaria La Grotta (Tesoriere), Giuseppe Muricchio (Segretario), Michelangelo Chinni, Biancaneve Codacci Pisanelli, Graziano Bonardelli, Annalisa Laurenti, Giorgio Sotira,  Tale  Propeller club nella Capitale d’Italia è il 25 esimo club  in Italia e si offre come punto di rifermento logistico-culturale per gli altri 24  clubs. In questa prospettiva  il club può contare, tra i soci fondatori, la presenza del Presidente Nazionale Umberto Masucci oltre a quella del presidente del club di Civitavecchia, Giannandrea Palomba.

I primi impegni del Propeller club di Roma sono quelli di organizzare:
1) Un incontro a Roma con il Ministero dell’Ambiente e con Assoporti di tutti i 25 Propeller club italiani (Febbraio).
2) Un convegno sulla riforma portuale con il CSLLPP ed il MIT (Marzo),
3) Un convegno sulla procedura integrata VIA/VAS nella pianificazione portuale (Aprile).
4) Un convegno sulla nautica da diporto e lo sviluppo sostenibile del territorio (maggio) .

il presidente
ing. Donato Caiulo

“La mia Fastnet Race “con Enrico Zennaro, sabato 25/01 a Chioggia

Sabato 25 gennaio alle ore 17:30 presso la club house di Darsena Le Saline, all’evento organizzato da Chioggia Sailing Experience “La mia Fastnet Race, Enrico Zennaro racconta la sua partecipazione all’Everest della vela”

La Fastnet race è una gara fra imbarcazioni d’altura che si disputa al largo delle coste della Gran Bretagna. È considerata una delle classiche offshore. Viene disputata ogni due anni ed è lunga 608 miglia nautiche. Il percorso è inusuale, inizia al largo del porto di Cowes sull’isola di Wight, raggiunge lo scoglio di Fastnet vicino alla costa di sud-ovest dell’Irlanda e girato attorno ad esso si dirige verso Plymouth passando a sud dell’isola di Scilly.

R.S.V.P. press@chioggiasailingexperience.it

Ue: e i porti italiani dovranno pagare e Confetra replica

Bruxelles. Presentato dalla Commissione il piano europeo d’investimenti riguardo il “green deal”, strategico per ridurre gli effetti dovuti ai cambiamenti climatici e per agevolare la transizione verso l’industria a “zero carbon”. Legambiente decide quali le opere green e detta l’agenda alla politica. Nel piano Ue c’è poca Italia e poco per la portualità del Mezzogiorno, mentre per Legambiente, nel Meridione portuale, c’è solo Taranto e dimentica Brindisi.

Confetra. Intanto, la Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica – Confetra – incontra il Ministro Paola De Micheli invitandolo a formalizzare il tavolo istituzionale, in maniera permanente, dell’Organismo di Partenariato della Logistica e dei Trasporti, in cui operatori di mercato e decisori pubblici possano affrontare i problemi della portualità, i segmenti della filiera trasportistica, della logistica e dell’intermodalità italiana. Bene ha fatto il presidente Confetra, Guido Nicolini, a rilevare le difficoltà che il sistema trasportistico italiano sta affrontando, dal congestionamento dei nodi del Paese all’incalzare da parte della Ue sulla procedura infrazione sulla tassazione dei porti italiani.

Problemi. Non meritano più infinite analisi politiche; serve più decisione e responsabilità per affrontarli. L’ emergenza infrastrutturale dei porti mette in crisi l’erogazione dei servizi di trasporto, soprattutto in Liguria e in Piemonte; non di meno quella per una portualità meridionale sotto scacco burocratico da parte di amministrazioni locali; la sofferenza dei trasporti eccezionali, paralizzati al Nordest che minano l’esportazione dei manufatti italiani; le difficoltà sui transiti del Brennero da parte dell’Austria e quelli francesi di Colle Tenda; l’industria della logistica italiana è minata dai oligopoli verticali; affrontare la riorganizzazione del ciclo operativo dei magazzini per una sana competizione; il pre-clearing anche se velocizza lo sbarco delle merci, se non inserito in una filiera efficiente e coordinata, finisce per accrescere lo stress operativo sull’ intera catena di movimentazione e distribuzione dei carichi (container, trailer, pallet e colli in genere).

Confetra auspica una visione di politica industriale per l’intero settore dei trasporti (ferro, gomma, aria, mare), profondamente innovativa e integrata, capace di generare ripresa economica dell’intero comparto (committenza manifatturiera, armatori, terminalisti, Autorità di regolazione e governance della portualità, Autorità di controllo sulla merce, spedizionieri). Oggi, la portualità italiana dovrà affrontare le decisioni di una Commissione Ue che dichiara che l’esenzione fiscale concessa ai porti italiani costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107/1 del TFUE, come ha scritto in un avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 10 gennaio scorso.

I fatti. L’8 gennaio 2019 la Commissione ha proposto le opportune misure di cui all’articolo ventidue del Regolamento di procedura. La Commissione ha invitato l’Italia ad adottare misure atte a garantire che le Autorità portuali che svolgono attività economiche siano assoggettate all’imposta sul reddito delle società allo stesso modo delle altre imprese. Le Autorità italiane sono state invitate a informare per iscritto la Commissione, entro due mesi a decorrere dal ricevimento della proposta.

Le AdSP non possono svolgere, né direttamente né tramite società partecipate, operazioni portuali (definite all’articolo 16, comma 3, della legge 84/1994) e attività ad esse strettamente connesse. Tuttavia, la medesima legge non esclude la prestazione di altri servizi (pilotaggio, rifornimento di carburante, ormeggio, rimorchio, raccolta di rifiuti), che in base al diritto dell’UE sono considerati servizi portuali. Secondo le Autorità italiane, in Italia non esistono porti privati, perché le AdSP fanno capo alla pubblica amministrazione.

Per questo, l’Italia sostiene che le AdSP rientrano nel campo di applicazione dell’articolo 74 del TUIR, e quindi non sono soggette all’imposta sul reddito delle società. Inoltre, le Autorità italiane rilevano che le AdSP non esercitano attività commerciali, ma svolgono unicamente funzioni ufficiali di regolamentazione e controllo sulle attività svolte da imprese private che operano nei porti. I fornitori di servizi portuali privati che operano nei porti su base commerciale sono invece soggetti all’imposta sul reddito delle società. E la diatriba si complica, al punto che l’Onorevole Raffaella Paita, deputata genovese di Italia Viva ha chiesto un’audizione in Commissione del Ministro dei Trasporti e delle categorie interessate al fine di individuare una linea comune di difesa che tenga conto degli argomenti di diritto e di fatto a favore delle Autorità di Sistema portuale italiane.

Riflessione. Se Bruxelles costringesse l’Italia al cambiamento della natura giuridica in Spa delle AdSP, ci troveremmo di fronte ad un “abuso sovranazionale” da parte dell’Ue, che riformerebbe, di fatto, la “Delrio” generando non pochi problemi. Da notare la riflessione di Ivano Russo, direttore generale di Confetra, presente all’incontro con il Ministro, con cui sostiene che la natura delle AdSP è puramente pubblicista e regolatoria, un dato sembra essere sfuggito nell’analisi della Commissione Ue. “La posizione dell’Ue è un atto che mette in seria discussione l’assetto della legge 84/94” ha rilevato Ivano Russo. Serve un’azione politica efficace poiché non si può accettare continuamente ingerenze da parte dell’Europa, ancora non “degli Stati federali e dei Popoli”.

 

Abele Carruezzo

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IL NAUTILUS Anno 14 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato allo shipping con un focus sul soccorso in mare e sulla Brexit, il ruolo del porto di Salerno e la "Barletta marinara". Poi un approfondimento sui fari di Brindisi ed uno sul trasporto ad emissioni zero con Emma. E ancora, approfondimenti sulle crociere e sulla sicurezza nei nostri porti.
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