ACCORDO TRA FINCANTIERI E MER MEC PER L’ACQUISIZIONE DI VITROCISET

TRIESTE – Fincantieri, fra i leader mondiali nella navalmeccanica, e Mer Mec, leader mondiale nei treni di misura e sistemi di sicurezza – società facente parte del gruppo Angel di Vito Pertosa, realtà industriale high-tech che progetta e sviluppa soluzioni ad alta tecnologia per i settori Aviation, Spazio, Trasporto, Survey e Internet delle cose – hanno firmato un accordo per l’acquisizione congiunta e paritaria del 98,54% di Vitrociset, società che opera nelle attività di addestramento e supporto in ambito ICT nei mercati della difesa e sicurezza, oltre che nei settori di logistica, trasporti e spazio.

Vitrociset è attiva nella progettazione di sistemi di automazione, comando e controllo, nelle attività di test, simulazione e training e nello sviluppo di sistemi per la sicurezza e distribuzione dati attraverso tre Business Unit: Defence & Security, Space & Big Science e Transport & Infrastructure. La società si rivolge a mercati fortemente competitivi ed estremamente diversificati e serve un ampio ventaglio di clienti istituzionali, corporate ed enti governativi, fra cui il Ministero della Difesa, l’Esercito Italiano, la Nato Support Agency, l’Agenzia Spaziale Europea e Lockheed Martin, per citarne solo alcuni. Occupa circa 800 dipendenti e ha realizzato nel 2017 ricavi per circa 163 milioni di euro, previsti in crescita nel 2018.

Il closing sarà soggetto alle consuete condizioni previste per questo tipo di operazioni nonché al mancato esercizio della golden power da parte del Governo italiano.
Con questa operazione Fincantieri rafforzerà il proprio portafoglio prodotti e servizi nell’ambito della divisione Services, creando un centro di eccellenza ad altissimo contenuto tecnologico dedicato all’ingegneria dei sistemi di difesa.

L’Amministratore Delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha commentato: “Acquisire una società dell’importanza di Vitrociset ha una valenza strategica significativa. Questa operazione infatti, ci permetterà non solo di allargare e potenziare le nostre competenze e quelle delle nostre controllate che operano con noi in questi ambiti, ma ci consentirà anche di ampliare la gamma e la qualità della nostra offerta e di avere accesso ad un bacino di risorse altamente qualificate. Questa acquisizione si inserisce perciò pienamente nella strategia, già da tempo avviata da Fincantieri, di rafforzare le nostre competenze per fornire ai nostri clienti il supporto logistico indispensabile per l’operatività delle navi militari”.

FINCANTIERI: A MUGGIANO AL VIA I LAVORI DELLA PRIMA CORVETTA PER IL QATAR

TRIESTE – Alla presenza del Vice Primo Ministro e Ministro della Difesa del Qatar Khalid Bin Mohamed Al Attiyah e del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, accolti dal Presidente e dall’Amministratore Delegato di Fincantieri Giampiero Massolo e Giuseppe Bono, si è svolta oggi presso lo stabilimento di Muggiano (La Spezia) la cerimonia per il taglio lamiera della prima corvetta classe “Doha”, commissionata a Fincantieri dal Ministero della Difesa del Qatar nell’ambito del programma di acquisizione navale nazionale.

Nell’acquisizione di questo prestigioso contratto, Fincantieri ha prevalso sugli altri competitor grazie ad un progetto ritenuto in assoluto il più avanzato e innovativo. La presenza odierna dei due Ministri testimonia la valenza internazionale acquisita da Fincantieri che, grazie all’esperienza maturata nella costruzione di navi hi-tech, si pone come Gruppo di riferimento anche nel comparto militare.Il contratto, che per Fincantieri vale quasi 4 miliardi di euro, prevede la fornitura di sette navi di superficie, di cui quattro corvette, una nave anfibia (LPD – Landing Platform Dock) e due pattugliatori (OPV – Offshore Patrol Vessel) e dei servizi di supporto in Qatar per ulteriori 10 anni dopo la consegna delle unità. Tutte le navi verranno interamente costruite nei cantieri italiani del Gruppo a partire da quest’anno.

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il Comandante delle Forze Navali dell’Emirato, Staff Major General Abdullah Bin Hassan Al Sulaiti e il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di squadra Valter Girardelli.

La prima corvetta classe “Doha”, di cui oggi si è tagliata la prima lamiera, è progettata in accordo al regolamento RINAMIL e sarà un’unità altamente flessibile con capacità di assolvere a molteplici compiti che vanno dal pattugliamento con capacità di soccorso in mare al ruolo di nave combattente. Avrà una lunghezza di circa 107 metri, una larghezza di 14,70 metri, una velocità massima di 28 nodi, sarà dotata di un sistema di propulsione combinato diesel e diesel (CODAD) e potrà ospitare a bordo 112 persone di cui 98 di equipaggio.

Inoltre l’unità potrà impiegare mezzi veloci tipo RHIB (Rigid Hull Inflatable Boat) imbarcandoli tramite una gru laterale e una rampa situata all’estrema poppa. Il ponte di volo e l’hangar sono attrezzati per accogliere un elicottero NH90.

FINCANTIERI: 2 NAVI DI PROSSIMA GENERAZIONE A LNG PER PRINCESS CRUISES

TRIESTE – Fincantieri ha firmato con Princess Cruises, brand di Carnival Corporation & plc, la più grande compagnia di crociere al mondo, un Memorandum of Agreement per la costruzione presso il cantiere di Monfalcone di 2 navi da crociera di prossima generazione da 175.000 tonnellate di stazza lorda, che saranno le più grandi finora realizzate in Italia, con consegne previste per la fine del 2023 e la primavera del 2025.
Le unità ospiteranno circa 4.300 passeggeri e si baseranno su un progetto di prossima generazione, diventando le prime della flotta di Princess Cruises ad essere alimentate primariamente a gas naturale liquefatto (LNG). Si tratta della tecnologia di propulsione più avanzata e a minor impatto ambientale dell’industria navale, nonché del combustibile fossile più ecologico al mondo, che abbatterà significativamente le emissioni atmosferiche e l’utilizzo di gasolio.

“La piattaforma rivoluzionaria di queste navi da crociera di nuova generazione alimentate a LNG, introdurrà un design innovativo e un nuovo modo di concepire la vacanza per i nostri ospiti –  un’ulteriore evoluzione della nostra offerta. Siamo impazienti di collaborare con Fincantieri per tradurre in realtà queste navi di prossima generazione e consegnare ai nostri ospiti un prodotto eccellente” ha dichiarato Jan Swartz, President di Princess Cruises.

Commentando l’annuncio l’Amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha dichiarato: “Siamo fieri di estendere ulteriormente la nostra consolidata partnership con Princess Cruises, un brand a cui siamo legati dal nostro ritorno nel comparto crocieristico nel 1990. Dopo tanti anni, ci apprestiamo insieme ad entrare in una nuova era della nostra industria, sempre più orientata alla riduzione dell’impatto ambientale, e lo facciamo orgogliosamente con un progetto da record assoluto, sia per stazza che per livello tecnologico raggiunto”. Bono ha concluso: “Siamo convinti che non esistano traguardi più significativi per ribadire le leadership di mercato acquisite, che consentono di mantenere solido il rapporto tra il nostro Paese e il gruppo Carnival, il maggiore investitore straniero in Italia, e nel contempo preservare competenze e incrementare l’occupazione”.

Fincantieri ha costruito dal 1990 ad oggi 85 navi da crociera (di cui 62 dal 2002), 65 delle quali per i diversi brand di Carnival, mentre altre 49 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del gruppo.

FINCANTIERI: A GENOVA AL VIA I LAVORI PER LA SECONDA NAVE DI VIRGIN VOYAGES

TRIESTE – Si è svolta presso lo stabilimento di Sestri Ponente (Genova) la cerimonia per il taglio lamiera della seconda di tre navi da crociera commissionate a Fincantieri da Virgin Voyages, brand del Gruppo Virgin.

Nel corso dell’evento il fondatore del gruppo Virgin, Sir Richard Branson e il Presidente e Amministratore delegato di Virgin Voyages, Tom McAlpin, accolti da Giampiero Massolo e Giuseppe Bono, Presidente e Amministratore Delegato di Fincantieri, ha anche svelato il nome della prima unità in costruzione presso lo stesso cantiere: Scarlet Lady, ispirato dal nome di uno dei primi aerei in servizio presso la flotta di Virgin Atlantic.

La seconda nave di Virgin Voyages, come le unità gemelle, avrà circa 110.000 tonnellate di stazza lorda, una lunghezza di 278 metri, una larghezza di 38, e sarà consegnata nel 2021, mentre “Scarlet Lady” prenderà il mare nel 2020, la terza nel 2022. Saranno dotate di oltre 1.400 cabine in grado di ospitare a bordo più di 2.700 passeggeri, assistiti da un equipaggio di 1.150 persone per garantire lo stile distintivo di Virgin.

Le nuove unità si caratterizzeranno per il design originale e per la particolare attenzione al recupero energetico grazie all’utilizzo di tecnologie alternative e all’avanguardia nel settore capaci di ridurre l’impatto ambientale complessivo delle navi. Le unità saranno infatti dotate di un sistema di produzione di energia elettrica da circa 1 MW che utilizza il calore di scarto dei motori diesel. Durante l’evento in cantiere, Virgin Voyages ha anche annunciato che a bordo verrà eliminato l’utilizzo delle plastiche monouso, sostituendole con materiali riutilizzabili e riciclabili.

Fincantieri ha costruito dal 1990 ad oggi 85 navi da crociera (di cui 62 dal 2002), mentre altre 47 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del gruppo.

FINCANTIERI MARINETTE MARINE: CONTRATTO DEL PROGRAMMA MMSC PER L’ARABIA SAUDITA

TRIESTE – Il Governo degli Stati Uniti ha assegnato al consorzio guidato da Lockheed Martin, del quale fa parte Fincantieri Marinette Marine (FMM), un ordine con lo strumento della Undefinitized Contract Action, come anticipo sul contratto di Foreign Military Sales per la costruzione di quattro unità Multi-Mission Surface Combatants (MMSC) destinate all’Arabia Saudita. Le navi verranno costruite nello stabilimento Fincantieri di Marinette, nel Wisconsin.

L’anticipo finanzierà, per un ammontare fino a 450 milioni di dollari, l’avvio della progettazione di dettaglio e la pianificazione per la costruzione delle quattro unità e verrà ripartito principalmente tra Lockeed Martin e Fincantieri Marinette Marine. L’MMSC si distinguerà per essere altamente manovrabile, caratterizzata dalla flessibilità derivata dal mono-scafo delle Littoral Combat Ship (LCS), classe Freedom, realizzate dallo stesso consorzio per la US Navy, con un’autonomia incrementata a 5.000 miglia nautiche e una velocità superiore a 30 nodi, rendendola capace di operazioni di pattugliamento sia costiero che in mare aperto, e in grado di affrontare tutte le moderne minacce alla sicurezza marittima ed economica.

Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: “Questo contratto rappresenta un prestigiosissimo riconoscimento della lungimiranza della nostra scelta di entrare nel mercato statunitense. Da allora, in dieci anni abbiamo consolidato la nostra presenza come costruttore di riferimento non soltanto per la US Navy, ma anche per numerose Marine estere, contribuendo nel contempo allo sviluppo dell’industria e del tessuto economico del Midwest”.

Lockheed Martin e FMM, insieme allo studio di architettura navale Gibbs & Cox e oltre 800 fornitori in 42 stati, collaborano già per il programma LCS della US Navy, uno dei più ambiziosi al mondo in ambito di navi di superficie.Fincantieri Marine Group (FMG), che controlla Fincantieri Marinette Marine e altri due siti sempre nella regione dei Grandi Laghi, Fincantieri Bay Shipbuilding e Fincantieri Ace Marine, dal 2008 ha investito più di 130 milioni di dollari per modernizzare i cantieri in Wisconsin, assumendo e formando più di 1.000 persone.

Presentato a Bari l’Energy Observer

Bari-E’ stato presentato, nella sala conferenze dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, il progetto del catamarano “Energy Observer”, che da giovedì 19 Luglio e fino a lunedì 23, sarà ormeggiato presso il Marina del CUS (Centro Universitario Sportivo). Un’imbarcazione di trenta metri con propulsione elettrica, che funziona grazie all’uso combinato di energie rinnovabili e di idrogeno. Tecnologicamente avanzata e con le più avveniristiche tecnologie nel campo delle energie ricavabili da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico e l’eolico. Bari è lo scalo numero ventisei nel programma del viaggio del catamarano, impegnato nel giro del mondo della durata di sei anni e che prevede centouno scali in cinquanta nazioni.

Il prof. Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, interviene:”Ho visto che ha avuto un grande successo in tutti i porti che ha toccato, c’è stato un interesse del pubblico e dei media ed effettivamente è un fatto straordinario, fa il giro del mondo e non inquina, non sporca i mari anzi contribuisce, in qualche misura, a monitorare lo stato degli oceani e quindi può permettere di intervenire e di recuperare quello che oggi è un grande problema cioè l’inquinamento della -risorsa mare-; basti pensare alle enormi isole di plastica che ormai navigano per gli oceani e che distruggono l’ambiente. Per me è un fatto importante per far comprendere che c’è la possibilità di sviluppare una logistica poco impattante. Chiaro, che questo catamarano è quanto di più avveniristico noi abbiamo, cioè è difficile oggi pensare ad un mezzo di trasportodi massa che sia così poco impattante”. Continua, rispondendo ad una domanda sul perchè della scelta, da parte dell’equipaggio francese, di approdare nel porto di Bari:”Noi cerchiamo di fare del porto un’Innovation Dock, un Living Lab permanente, quindi attrarre tecnologie, ricercatori, progetti, esperimenti, perchè questo permette anche di decomporre il rapporto tra il porto e la città. Questo è un bel mezzo però è anche uno strumento didattico; è anche uno strumento per avvicinare i giovani alla cultura dell’ambiente e al suo rispetto. Questo è assolutamente nelle linee di indirizzo del mio mandato”.

Nicola Conenna, presidente della Fondazione H2U The Hydrogen University, spiega:”Le parole chiave sono due, transizione energetica ed idrogeno: idrogeno, che produciamo con la corrente elettrica dall’acqua e nel loro caso specifico addirittura dall’acqua di mare, lo produciamo rompendo il legame con l’ossigeno e questo si comporta come una batteria ricaricabile e poi viene riutilizzato per esempio nei trasporti e nel loro caso in un trasporto marittimo. La corrente elettrica non dobbiamo prenderla dalla rete, deve provenire da energie rinnovabili, che nella nostra regione sono ampiamente diffuse. L’idrogeno si comporta come accumulatore (Energy Storage) di energie rinnovabili che sono tipicamente discontinue e non programmabili, come il vento e il sole. Un progetto costato cinque milioni di euro, di cui tre spesi in ricerca e sviluppo e che terminerà nel 2022 a New York. Salpato il mare con la benedizione di Macron e di molte istituzioni tra cui l’Unesco e il Ministero della Transizione ecologica e solidale francese (in totale sono 60 i partner privati e pubblici che stanno sostenendo il progetto).

Il Comandante in seconda, Maren Jerry:”Un progetto ideato da Victorien Erussard e capo di questa spedizione, non presente qui oggi perchè è a New York essendo Ambasciatore di Francia presso le Nazioni Unite per i temi dello sviluppo sostenibile. Come ufficiali di Marina abbiamo navigato molto e ci siamo resi conto della situazione degli oceani che si sta rapidamente deteriorando con plastiche, piattaforme e quant’altro, ci rendiamo conto che il mare è -sotto attacco- e pensiamo sia giusto fare qualcosa e ci siamo imbarcati in questo progetto ambizioso ed entusiasmante. Nel 2020 faremo sosta a tokyo per l’inizio delle Olimpiadi, dove il Giappone ha intenzione di iniziare -La Civiltà dell’Idrogeno-. Si concluderà nel 2022 a New York davanti alle Nazioni Unite”. Conclude:”L’aspetto principale, su una barca come questa dove non è presente nemmeno una vela, è di fare molta attenzione ai consumi energetici”.

Il presidente del CUS Bari (Centro Universitario Sportivo), Giuseppe Seccia:”Una magnifica imbarcazione ultratecnologica,  sembra una imbarcazione di James Bond, la finzione diventa col temo la realtà. Per il CUS è un onore ospitare il catamarano in questa occasione e in questi giorni, il CUS, sarà aperto per tutta la cittadinanza che vorrà visitare l’imbarcazione.  Abbiamo attivato le due università, PoliBa ed UniBa, per stimolare gli studenti universitari e rendersi conto di quello che vuole essere la tecnologia e quale può essere il futuro delle nostre generazioni, per cui invito tutti a venire al CUS per vedere realmente che cos’è questa bellissima imbarcazione”.

Il Console di Francia a Bari, Stefano Romanazzi:”Un’interessantissima opportunità di studio, mi piace molto, da uomo di mare,  il fatto che questo tipo di laboratorio sia stato relizzato su un’imbarcazione dove, ovviamente, si vivono delle condizioni estreme, per cui tutto il concetto di questo studio è stressato e quindi è interessante per quelli che saranno poi gli sviluppi futuri, nelle case, nelle città, in condizioni climatiche più semplici”. Praticamente un vero laboratorio del cambiamento climatico che cerca delle soluzioni concrete per la salvaguardia del pianeta.

Salvatore Carruezzo

 


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VARD COSTRUIRÀ TRE NAVI PER LA GUARDIA COSTIERA NORVEGESE

TRIESTE – La controllata di Fincantieri Vard Holdings Limited (“VARD” o “Company”), fra le principali società al mondo per la progettazione e costruzione di navi speciali, ha annunciato di aver firmato un nuovo contratto per la realizzazione di tre navi della guardia costiera con il Norwegian Defence Materiel Agency (“NDMA”), l’agenzia del Ministero della Difesa che ha il compito di sviluppare e modernizzare le Forze Armate nazionali. Il valore del contratto supera i 5 miliardi di corone norvegesi, per un controvalore in euro di circa 550 milioni. L’efficacia del contratto è soggetta al soddisfacimento di determinate condizioni.

Il Governo norvegese aveva originariamente annunciato i piani per la costruzione di tre nuove navi della guardia costiera nel settembre del 2016, e in seguito alla revisione delle offerte Vard è stata selezionata per continuare i negoziati nell’ottobre del 2017. Il parlamento norvegese ha infine approvato l’investimento all’inizio di giugno del 2018. Le unità saranno costruite nell’ambito del network produttivo della società, con consegne programmate a Langsten, in Norvegia, nel primo trimestre rispettivamente del 2022, 2023 e 2024.

Le nuove navi, che sostituiranno quelle della classe Nordkapp, saranno sviluppate per operazioni in tutto il mondo e in tutte le condizioni meteorologiche e marine, sia costiere che offshore. Progettate appositamente per resistere alle operazioni nelle regioni artiche, avranno uno scafo rinforzato e la notazione ice-class, e saranno costruite secondo gli ultimi requisiti per questo genere di navi e secondo quanto richiesto dall’agenzia NDMA. Con una lunghezza di 136 metri e una larghezza di 22, le navi saranno ottimizzate per transiti oceanici di lunga distanza, operazioni di ricerca e soccorso, sorveglianza e recupero di petrolio sversato.

CANTIERE NAVALE VITTORIA CONSEGNA IL RIMORCHIATORE C.869 ALLA PORT AUTORITY DI SKIKDA

ADRIA – Cantiere Navale Vittoria, azienda veneta specializzata nella progettazione e costruzione di imbarcazioni militari, paramilitari, da lavoro e commerciali, ha consegnato il rimorchiatore C.869 all’Impresa portuale di Skikda, Algeria. Il conferimento dell’unità, ordinata nel dicembre 2016 dal Ministero dei Trasporti algerino per un valore di 7 milioni di euro, è avvenuto con il passaggio di consegne tra una rappresentanza del Cantiere Navale Vittoria e una delegazione dell’Impresa Portuale algerina.

Dopo il varo realizzato alla fine dello scorso anno e il periodo di formazione del personale in loco, il tug potrà iniziare a svolgere funzioni di rimorchio e escort sulle coste e nei porti dello stato nordafricano al servizio dell’Entreprise Portuelle de Skikda.

Con la consegna del “Cap de Fer”, l’azienda di Adria torna tra i player del mercato nazionale e internazionale del rimorchio portuale e costiero. Il Cantiere Navale Vittoria si è specializzato nel tempo nella realizzazione di imbarcazioni militari e paramilitari (su tutte pattugliatori, interceptors, unità Search and Rescue (SAR) e mezzi da sbarco), da lavoro (in supporto a operazioni portuali e piattaforme offshore) e da trasporto passeggeri. Per il cantiere di Adria, quella di giugno, insieme all’unità in costruzione destinata alla Russia, rappresenta dunque una fornitura storica nell’ambito dei rimorchiatori di tipo ASD (propulsione azimutale).

La nuova nata di casa Vittoria, lunghezza fuori tutto pari a 26 metri, larghezza pari a 10 metri, pescaggio di 3,80 metri per 500 tonnellate circa di dislocamento a pieno carico, ha una capacità di tiro a punto fisso (ballard pull) di 42 tonnellate grazie all’ausilio di una coppia di propulsori azimutali ASD azionati da due motori diesel semiveloci in grado di sviluppare una potenza complessiva di oltre 3300 cavalli e una velocità massima di 12,5 nodi. Caratteristiche queste che rendono il mezzo idoneo allo svolgimento di operazioni di rimorchio portuale e costiero, di traino e spinta e a garantire assistenza e interventi di risposta alle emergenze in condizioni estreme.

L’imbarcazione dispone di alloggi e servizi per ospitare un equipaggio di 7 persone e ha ricevuto la classificazione del Registro Navale francese Bureau Veritas. “Siamo lieti di aver dato in consegna alle autorità algerine la nostra 869esima unità – commenta Luigi Duò, presidente del Cantiere Navale Vittoria – un’imbarcazione all’avanguardia sul piano tecnico che per noi ha soprattutto un elevato valore simbolico in quanto segna il nostro ritorno nel mercato del rimorchio, consolida il rapporto di collaborazione e reciproca stima con le autorità algerine e rafforza la nostra presenza all’estero”.

“Ci rende particolarmente orgogliosi – continua Luigi Duò – il fatto che la committenza abbia saputo riconoscere il know how della nostra azienda che si è aggiudicata la commessa battendo un’agguerrita concorrenza internazionale e che oggi apprezzi il lavoro svolto dalle maestranze del Cantiere”.“La capacità di mantenere alta la qualità dei nostri prodotti, di rispettare i tempi di consegna e di innovare – conclude Luigi Duò – investendo in Ricerca e Sviluppo, ci ha permesso di tornare a proporci con più forza nell’importante settore dei rimorchiatori. La consegna di questa unità, il primo rimorchiatore costruito dopo quasi due decenni, rafforza la nostra scelta strategica. Ora puntiamo a diventare un operatore di riferimento, a livello nazionale e internazionale, anche per questo settore”.

Dopo l’unità consegnata all’Algeria, sarà la volta del mezzo destinato alla Russia che dovrà supportare le operazioni di smantellamento dei sommergibili nucleari radiati dalla Marina Militare del paese.

CONSEGNATA AD ANCONA “VIKING ORION”

TRIESTE – È stata consegnata oggi, presso lo stabilimento Fincantieri di Ancona, “Viking Orion”, la quinta nave da crociera che Fincantieri ha costruito per la società armatrice Viking.
“Viking Orion”, come le unità gemelle, si posiziona nel segmento di mercato di unità di piccole dimensioni. Ha infatti una stazza lorda di circa 47.800 tonnellate, è dotata di 465 cabine e può ospitare a bordo 930 passeggeri.

La nave è stata progettata da architetti e ingegneri navali di grande esperienza, tra cui un team di interior design della Smc Design di Londra, e dello studio Rottet di Los Angeles, che hanno voluto trasferire su “Viking Orion” un design moderno di ispirazione scandinava, caratterizzato da un’eleganza sofisticata e al tempo stesso funzionale. Oltre alle cabine, dotate ognuna di balcone privato, la nave presenta anche spaziose suite con ampie viste, due piscine, di cui una a sfioro posizionata a poppa della nave, nonché un’area wellness progettata secondo la filosofia del benessere tipico dei paesi nordici, con sauna e grotta di neve.

Le unità Viking sono costruite secondo le più recenti normative in tema di navigazione e fornite dei più moderni sistemi di sicurezza, compreso il “Safe return to port”. Sono inoltre dotate di motori ad alta efficienza, idrodinamica e carena ottimizzate per una massima efficienza con conseguente riduzione dei consumi e sistemi che riducono al minimo l’inquinamento dei gas di scarico e che soddisfano le più severe normative ambientali.

La prima della serie, “Viking Star”, è stata realizzata nel cantiere di Marghera e consegnata nel 2015. Le unità successive, “Viking Sea”, “Viking Sky” e “Viking Sun”, consegnate nel 2016 e 2017, sono state costruite ad Ancona, così come la sesta unità, “Viking Jupiter”, varata proprio poche settimane fa. Altre 10 unità prenderanno il mare dagli stabilimenti italiani tra il 2019 e il 2027, a testimonianza del legame di fiducia che unisce il Gruppo Fincantieri alla società armatrice. Fincantieri ha costruito dal 1990 ad oggi 84 navi da crociera (di cui 61 dal 2002), mentre altre 43 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del gruppo.

FINCANTIERI: PROGETTO DI BENEFICENZA CON BANCO ALIMENTARE E FELSINEA RISTORAZIONE

TRIESTE – Fincantieri ha firmato un accordo di collaborazione a scopo di beneficenza, già operativo dall’inizio dell’anno, con il Banco Alimentare della Liguria, associazione di utilità sociale attiva nel recupero di eccedenze alimentari, e Felsinea Ristorazione, società che fornisce servizi di ristorazione presso la mensa del cantiere navale di Riva Trigoso (Genova).

L’iniziativa prevede che Fincantieri, con la collaborazione di Felsinea Ristorazione, ceda gratuitamente le derrate non consumate offerte presso la mensa di stabilimento, al fine della loro ridistribuzione da parte del Banco Alimentare agli enti beneficiari che si occupano di assistenza e aiuto ai poveri e in generale a persone in stato di bisogno.

I prodotti che potranno essere ceduti e ritirati non avranno superato la data di scadenza e saranno conformi alle condizioni igienico sanitarie, alla temperatura di conservazione, agli imballi primari e secondari, oltre ad essere adeguatamente etichettati. Al momento del ritiro dei prodotti verrà verificata la corrispondenza della natura, qualità e quantità dei prodotti ricevuti.

IL NAUTILUS Anno 13 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ad Assologistica e alle idee per il futuro messe insieme dall’associazione di categoria: le commissioni interne hanno espresso i loro orientamenti in maniera dettagliata e su questo tracciato si disegnano le decisioni future. All’interno di questo numero troverete anche tante informazioni sui porti di Livorno, Piombino, Trieste, Civitavecchia, Venezia e Genova ma anche le direttive internazionali sull’utilizzo di Gnl per uso energetico e la Brexit.
poseidone danese

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