Nave ITALIA: ancora un mese di tempo per poter navigare nel 2020 a fianco di Marina Militare e Yacht Club Italiano

Il brigantino più grande del mondo è a disposizione di enti non profit, scuole e ospedali
A metà luglio scade la prima fase delle preselezioni dei progetti di solidarietà

 

Genova– Mentre la campagna 2019 di Fondazione Nave ITALIA è in pieno svolgimento, c’è ancora un mese a disposizione per poter avanzare le richieste e poter navigare nella stagione 2020 a bordo del brigantino più grande del mondo affiancati all’equipaggio della Marina Militare, così da scoprire come la terapia dell’avventura influisca positivamente sul benessere di chi vive un disagio o una disabilità.

Da inizio maggio ad oggi Nave Italia ha navigato toccando diversi porti e ha già portato a bordo 7 delle 22 associazioni protagoniste dei progetti di questa stagione.

“La mission della Fondazione è contribuire al superamento dei pregiudizi sull’esclusione sociale e sulla disabilità attraverso la scoperta di potenzialità ancora sconosciute. Crediamo che esclusi ed emarginati, bambini o adulti resi fragili da disabilità o altre forme di disagio siano soggetti capaci di risposte attive, espressione di energie inattese e nuove consapevolezze sul proprio valore di persone. Il mare e la navigazione a vela sono strumenti straordinari per portare avanti questa missione” ha ricordato Mariella Enoc, recentemente nominata alla presidenza di Fondazione Tender To Nave ITALIA Onlus.

Le associazioni interessate a partecipare alle preselezioni possono presentare il proprio progetto entro il 16 luglio 2019, compilando il modulo a disposizione sul sito www.naveitalia.org. Solo coloro che avranno superato le preselezioni potranno accedere alle selezioni finali sviluppando il progetto per l’ammissione definitiva che avverrà entro il 15 novembre 2019.

Nave ITALIA è a disposizione di enti non profit, scuole e ospedali che desiderino realizzare un’esperienza a bordo del brigantino più grande del mondo, un luogo dove non esistono differenze, dove ogni persona arricchisce l’altra con la propria originalità e dove le emozioni si trasformano in ricordi indelebili nel tempo. Anche servizi sociali, aziende pubbliche o private che promuovano azioni inclusive verso i propri assistiti e le loro famiglie possono partecipare.

Fondazione Tender To Nave ITALIA è una Onlus costituita il 10 gennaio 2007 dalla Marina Militare e dallo Yacht Club Italiano. La Fondazione promuove la cultura del mare e della navigazione come strumenti di educazione, formazione, riabilitazione, inclusione sociale e terapia. I beneficiari sono associazioni non profit, Onlus, scuole, ospedali, servizi sociali, aziende pubbliche o private che promuovano azioni inclusive verso i propri assistiti e le loro famiglie.

La Fondazione Tender To Nave ITALIA Onlus ha a disposizione una nave a vela di 61 metri: Nave ITALIA, il più grande brigantino a vela del mondo. Dal 2007 Nave ITALIA ha imbarcato oltre 5000 persone tra passeggeri speciali, operatori e volontari dedicati e ha realizzato 236 progetti. In questi anni i progetti sono cresciuti di numero e qualità fornendo ai beneficiari percorsi formativi e riabilitativi davvero unici. Per la stagione 2019 Nave ITALIA sarà impegnata dal 30 aprile al 19 ottobre in una traversata del Mediterraneo con 22 associazioni a bordo.

La Fondazione è sostenuta dai Promotori Benemeriti che credono in questa grande iniziativa di solidarietà. Oltre ai Promotori Benemeriti la Fondazione è sostenuta da Partner sostenitori e da donatori privati.

VARATO A MUGGIANO IL PATTUGLIATORE POLIVALENTE D’ALTURA “THAON DI REVEL”

Trieste– Alla presenza del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, si è svolta oggi presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia) la cerimonia di varo del primo Pattugliatore Polivalente d’Altura (PPA), “Paolo Thaon di Revel”.

La Madrina della nave è stata Irene Imperiali, nipote dell’ammiraglio Paolo Thaon di Revel.

All’evento hanno partecipato, tra gli altri il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di squadra Valter Girardelli, mentre per Fincantieri il Presidente, Giampiero Massolo, e l’Amministratore delegato Giuseppe Bono.

Questo PPA, primo di sette unità, sarà consegnato nel 2021 e rientra nel piano di rinnovamento delle linee operative delle unità navali della Marina Militare deciso dal Governo e dal Parlamento e avviato nel maggio 2015 (“Legge Navale”).

Caratteristiche tecniche dell’unità:  PPA – Pattugliatori Polivalenti d’Altura

Il pattugliatore polivalente d’altura rappresenta una tipologia di nave altamente flessibile con capacità di assolvere a molteplici compiti che vanno dal pattugliamento con capacità di soccorso in mare, alle operazioni di Protezione Civile, nonché, nella sua versione più equipaggiata, da nave combattente di prima linea.

Sono infatti previste differenti configurazioni di sistema di combattimento: a partire da una “leggera”, relativa al compito di pattugliamento, integrata di capacità di autodifesa, fino ad  una “completa”, equipaggiata con il massimo della capacità di difesa. Inoltre l’unità è in grado di impiegare imbarcazioni veloci tipo RHIB (Rigid Hull Inflatable Boat) sino a una lunghezza di oltre 11 metri tramite gru laterali o una rampa di alaggio situata all’estrema poppa.

-132,5 metri di lunghezza

-Velocità oltre 31 nodi in funzione della configurazione e dell’assetto operativo
-171 persone di equipaggio
-Dotata di impianto combinato diesel e turbina  a gas (CODAG) e di un sistema di propulsione elettrica
-Capacità di fornire acqua potabile a terra
-Capacità di fornire corrente elettrica a terra per una potenza di 2000 kw

-2 zone modulari a poppa e centro nave che permettono l’imbarco di svariate tipologie di moduli operativi/logistici/abitativi/sanitari containerizzati (in particolare la zona di poppa può ricevere e movimentare in area coperta fino a 5 moduli in container ISO 20” mentre la zona centrale fino 8 container ISO 20”)

I PPA saranno costruiti presso il Cantiere Integrato di Riva Trigoso e Muggiano con consegna prevista per la prima unità della classe nel 2021, mentre i successivi saranno consegnati nel 2022, 2023, 2024 con due unità, nel 2025 e nel 2026.

G20, ministro Costa «Usciamo dall’era geologica del plasticocene»

KARUIZAWA – “Sono certo che la battaglia per le plastiche monouso sia la battaglia di questa era, un’era che rischiamo che sia ricordata nella storia come l’era geologica del “plasticocene”. È ormai improcastinabile definire una strategia planetaria comune con tempi certi affinché il pianeta esca definitivamente dall’età della plastica monouso”: così il ministro dell’Ambiente italiano Sergio Costa al G20 ambiente durante il suo discorso nella sessione odierna sull’inquinamento marino da plastica e gestione efficiente delle risorse.

“La quasi totalità del marine litter – sottolinea il ministro -  di provenienza terrestre o marina, è originata da una scorretta o mancante gestione dei rifiuti, sia che derivi dal rilascio diretto nell’ambiente, per mancanza di consapevolezza delle conseguenze, o da lacune del ciclo della gestione dei rifiuti, sia urbani che industriali.

Da questo punto di vista lo spostamento verso un modello economico circolare che massimizzi il reimpiego di materiali attraverso un’ottimizzazione della gestione dei rifiuti, rappresenta senza dubbio un modo efficiente per affrontare il problema del marine litter. Misure quali la riduzione dell’utilizzo delle plastiche monouso e degli imballaggi non riciclabili possono sicuramente contribuire in modo risolutivo, unitamente all’adozione di efficaci politiche di prevenzione della dispersione in mare dei rifiuti di plastica.

Credo fermamente che questo debba essere un obiettivo comune per tutti noi, per riuscire ad incidere veramente su un problema la cui dimensione è ormai drammaticamente sotto gli occhi di tutti. L’Italia è già fortemente impegnata ad attuare delle politiche concrete per fronteggiare questo fenomeno nell’ambito del Piano d’azione sul marine litter del G7 e soprattutto nell’attuazione del Marine litter Action Plan, della Convenzione di Barcellona per la protezione del Mar Mediterraneo, perché crediamo fermamente che la dimensione regionale sia e debba essere quella più adatta a consentire politiche efficaci ed iniziative concrete, che aiutino a combattere il marine litter, e che le convenzioni e gli accordi regionali possano costituire un importante strumento in questo senso”.

”È chiaro – aggiunge il ministro – che vanno considerati molti fattori collegati: penso a tutte le aziende che producono plastica monouso e a tutti i loro lavoratori, per questo abbiamo avviato un’interlocuzione con loro già da tempo per capire le loro esigenze e sviluppare un piano di riconversione da plastiche monouso a, per esempio, manufatti biodegradabili”.

Marina Militare: Corsi velici estivi 2019, online il bando di partecipazione

Saranno 300 gli studenti (150 ragazze e 150 ragazzi) che parteciperanno ai corsi velici estivi

La Marina Militare e il Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale organizzano per l’estate 2019 corsi velici della durata di 10 giorni, riservati agli studenti delle Scuole Medie Superiori, che si svolgeranno presso l’Accademia Navale di Livorno, la Scuola Sottufficiali di La Maddalena e la Scuola Navale Militare Francesco Morosini di Venezia.

I corsi sono destinati ai giovani residenti in Italia nati negli anni 2002, 2003 e 2004, che nell’anno scolastico 2018/2019 hanno frequentato un Istituto Scolastico Superiore ubicato sul territorio nazionale, e sono stati promossi senza debito scolastico.

Non potranno presentare richiesta di partecipazione gli studenti che negli anni precedenti hanno frequentato i “corsi velici estivi” organizzati dalla Marina Militare con la Presidenza del Consiglio dei Ministri o che sono risultati vincitori e hanno rinunciato, per qualunque motivazione, alla frequenza dei predetti corsi.

Gli allievi, superata una prova di nuoto iniziale, seguiranno un corso che si sviluppa sulle linee guida della Federazione Italiana Vela. Il corso seguirà un piano di lezioni teoriche in aula (20 ore) e di uscite in mare sulle barche a vela della Marina (36 ore). Gli istruttori sono selezionati tra il personale della Marina con specifica competenza nel settore velico.

I corsi si svolgeranno presso l’Accademia Navale di Livorno, la Scuola Sottufficiali di La Maddalena e la Scuola Navale Militare F. Morosini di Venezia, secondo questo calendario:

Scarica il regolamento in PDF

Si informano gli interessati che per un problema tecnico in fase di risoluzione, il link  http://corsiveliciestivi.marina.difesa.it riportato sul regolamento non è al momento funzionante.

Il sito è comunque raggiungibile al link https://corsiveliciestivi.marina.difesa.it

FINCANTIERI E NAVAL GROUP FIRMANO L’ACCORDO DI JOINT VENTURE

Prende forma il progetto “Poseidon”

Facendo seguito a quanto annunciato il 23 ottobre 2018, Fincantieri e Naval Group hanno firmato oggi un accordo, l’Alliance Cooperation Agreement, che definisce i termini operativi per la costituzione di una joint venture paritaria (50/50).

L’accordo, che segue l’approvazione dei rispettivi consigli di amministrazione, sostanzia i contenuti del progetto “Poseidon” e apre la strada al progetto di rafforzamento della cooperazione navale militare dei due gruppi per la creazione di un’industria navalmeccanica europea più efficiente e competitiva.

L’accordo è stato firmato dai CEO delle due società Giuseppe Bono e Hervé Guillou a bordo della fregata “Federico Martinengo”, ormeggiata presso l’Arsenale della Marina Militare di La Spezia, unità del programma italo-francese FREMM, proprio per sottolineare la solidità della ventennale collaborazione tra i due Paesi, le loro industrie e le Marine nazionali.

La costituzione della JV, attesa nei prossimi mesi e comunque entro la fine dell’anno, sarà soggetta alle consuete condizioni previste per questo tipo di operazioni nonché all’ottenimento delle autorizzazioni delle autorità competenti.

Attraverso la joint venture, Fincantieri e Naval Group:

condivideranno best practice tra le due società;
condurranno congiuntamente attività mirate di Ricerca e Sviluppo;
ottimizzeranno le politiche di acquisti;
prepareranno congiuntamente offerte per programmi binazionali e per l’export.

L’accordo stabilisce che la società avrà sede a Genova, con una controllata in Francia, a Ollioules. La governance della JV, disciplinata anche da un patto parasociale, prevede un Consiglio di Amministrazione di 6 componenti, 3 su nomina di ciascuna società. Per il primo mandato triennale, Fincantieri esprimerà il Presidente ed il Chief Operational Officer, e Naval Group l’Amministratore Delegato e il Chief Financial Officer.

Nel Consiglio, a conferma della valenza strategica che Fincantieri e Naval Group attribuiscono a questa operazione, siederanno Giuseppe Bono, che assume la carica di Presidente della JV, ed Hervé Guillou.

L’alleanza rappresenta una grande opportunità per entrambi i gruppi e i loro ecosistemi di aumentare la propria capacità di servire meglio le rispettive Marine nazionali, di acquisire nuovi contratti di esportazione, di sviluppare nuove tecnologie  e, in definitiva, di migliorare la competitività dei comparti navali dei due Paesi.

A margine della firma Giuseppe Bono e Hervé Guillou hanno dichiarato: “Manifestiamo grande soddisfazione per il risultato raggiunto e, soprattutto, desideriamo ringraziare i nostri Governi che negli ultimi mesi hanno lavorato fianco a fianco a noi, e continuano a farlo, per finalizzare un’intesa che assicurerà la protezione degli asset sovrani, favorendo la collaborazione tra i due team. Questo impegno ci permetterà di supportare sempre meglio le nostre Marine, fornire l’adeguato sostegno alle operazioni per l’export comune e gettare concretamente le basi per il consolidamento dell’industria europea della difesa”.

SALONE NAUTICO VENEZIA 2019: Tra Italian style e tecnologie green

Il meglio della produzione nautica italiane e internazionale

Arrivano gli ibridi e gli elettrici anche dal nord Europa

Venezia-Barche da sogno e non solo. Il meglio della cantieristica italiana ed internazionale sarà in mostra la prossima settimana al Salone Nautico di Venezia (18 – 23 giugno). Operatori del settore e appassionati potranno scoprire i segreti di un centinaio di barche tra cui oltre 50 yacht e super yacht tra i 15 e i 50 metri.

La grande stella in arrivo in Arsenale è il nuovissimo Riva 50 metri “Race”, qualche giorno prima dell’apertura un ricevimento privato ne sarà l’anteprima mondiale. La nave è costruita di acciaio nei Superyacht Division Riva di Ancona ed è un’ammiraglia del Gruppo Ferretti, che sarà presente in Bacino con una flotta di 11 barche a marchio Riva, Ferretti, Pershing, Custom Line di cui ci sarà anteprima mondiale del nuovo 106 disegnato da Francesco Paszkowski.

Riva 50 è una imbarcazione che traduce le ambizioni del fondatore Carlo Riva che, spinto dalla volontà ambiziosa e geniale di andare oltre i limiti, realizzò tra gli anni ’60 e ‘70 i celebri M/Y della serie Caravelle e Atlantic, i grandi yacht in acciaio di cui Riva 50 metri è oggi degno erede per inarrivabili standard di estetica, stile e innovazione. Riva 50 metri è frutto della collaborazione tra Officina Italiana Design, lo studio di progettazione fondato da Mauro Micheli e Sergio Beretta con il Comitato Strategico di Prodotto Ferretti Group di cui fa parte Piero Ferrari.

Monte Carlo Yachts, che ha la sua unità produttiva principale in Adriatico a Monfalcone, sarà presente invece con i due nuovi modelli lanciati quest’anno: MCY 66 e MCY70. Si tratta di un’occasione esclusiva per vedere in anteprima la seconda generazione della gamma che sarà arricchita dall’arrivo della nuova MCY 76 nel prossimo mese di luglio. I tre nuovi progetti confermano ed esaltano i tratti distintivi della collezione Monte Carlo Yachts, alla ricerca d’imbarcazioni eleganti e dalle linee essenziali.

Questi modelli sono stilisticamente parlando un compiuto mix di tradizione ed innovazione, che realizza il concetto di “future classic” coniato dall’atelier di design Nuvolari Lenard, animato dal veneziano Carlo Nuvolari e dallo sloveno Dan Lenard, che ha sede in veneto che ha progettato l’intera gamma del cantiere che fa parte del gruppo Beneteau.

Il Cantiere Navale Vittoria di Adria, oltre a esibire le ultime imbarcazioni progettate e costruite insieme alle soluzioni più innovative applicate, punta su potenza ed eleganza delle linee mettendo in vetrina due unità della tipologia interceptor nate per impieghi di vigilanza: l’Interceptor 43 e il Vittoria Fast Interceptor 65. Si tratta di prototipi che coniugano le elevate capacità di performance, proprie delle unità professionali, con l’artigianalità tutta italiana nella progettazione e costruzione di imbarcazioni da diporto. Dotato di una veste mimetica che gli consente il camuffamento in mare, l’Interceptor 43 è stato costruito secondo i rigidi standard adottati dalla US Customs and Border Protection.

Del Cantiere Cranchi, che ha sede a Piantedo in Lombardia ma una unità produttiva importante a San Giorgio di Nogaro, faranno bella mostra il T53 Eco Trawler, imbarcazione che interpreta con tecnologie moderne il concetto di classico trawler, un modo di navigare che sta tornando di grande interesse per la sua vocazione al comfort con bassi consumi. Sempre da Cranchi E 52 S, evoluzione contemporanea del tema motoryacht flybridge.

Sul fronte della vela, Neo Yachts & Composites con il suo nuovissimo Neo 350, barca in perfetto equilibrio tra regata e crociera che si è distinta nel recente Campionato del Mondo ORC di Sebenico. Le imbarcazioni Neo sono una invenzione di Paolo Semeraro, un velista di grande talento che ha iniziato la sua carriera sul Finn e sono disegnate da Giovanni Ceccarelli e hanno come attitudine le grandi prestazioni.

Significativo inoltre lo spazio dedicato alle imbarcazioni ibride ed elettriche che vede la partecipazione anche di due costruttori provenienti dal Nord Europa, gli svedesi X-Shore, brand del visionario imprenditore svedese Konrad Bergstrom e i finlandesi Q-Yachts, azienda finlandese che propone yacht elettrici di design contemporaneo.

A Venezia non possono mancare le imbarcazioni tradizionali della laguna i natanti storici civili e militari. Fanno contorno alle barche una abbondante zona dedicata ai servizi marittimi, agli impianti come il sontuoso stand allestito dal FTP Industrial che produce motori marini di eccellenza che ha scelto la città lagunare per presentare alla stampa internazionale alcuni dei suoi prodotti.

Il Circolo Velico Ravennate piange la scomparsa del Professor Egidio Dal Fiume

Marina di Ravenna – E’ con grande cordoglio che il Circolo Velico Ravennate piange la scomparsa di Egidio Dal Fiume, stimato professionista ravennate, già presidente del sodalizio bizantino e armatore tra le altre del First 40.7 Enribet.

Oltre che appassionato velista, per i soci del Circolo Velico Ravennate Dal Fiume è sempre stato presente con i suoi consigli e la sua saggezza; stimolante nel dialogo, volano di numerose iniziative, contagiava tutti con quel trabordante entusiasmo che non lo ha abbandonato fino agli ultimi della sua esperienza terrena.

Il Consiglio, i Soci e, più in generale, il Circolo tutto si stringe attorno alla famiglia in questo momento di dolore augurando ad Egidio il favore perpetuo dei venti.

SALONE NAUTICO DI VENEZIA: DESIGN, SOSTENIBILITÀ, MARE, LEGISLAZIONE, I GRANDI TEMI DEI CONVEGNI

Dal 18 al 23 giugno a Venezia

 

Venezia-Ultime tendenze del design, blue economy, sicurezza in mare, lo sviluppo delle propulsioni ibride ed elettriche, laboratori didattici per i più piccoli. Sono questi i grandi temi su cui si sviluppa il ricco programma congressuale del Salone Nautico Venezia dove è il caso di dire la cultura del mare e per il mare sale in cattedra in quella grande operazione di connessione della città con il “suo” ambiente vitale.

Il ricco programma dei convegni e incontri comincia lavorando un tema che è centrale per uno dei settori che regala più immagine al Made in Italy e lo fa lavorando sulla inimitabile creatività dei nostri designer e cantieri. Il titolo del convegno di apertura del Salone lo racconta, indagando i nuovi trend di stile e progettazione di imbarcazioni con veri protagonisti: “L’avanguardia nel design, i percorsi del nuovo nello yachting“.

Il convegno è organizzato da Vela Spa con Carlo Nuvolari dello Studio Nuvolari/Lenard. Sull’argomento interverranno l’imprenditore e designer  Luca Bassani (Wally – Ferretti Group), il professor Carlo Fei (Università Luiss), i designer Carlo Nuvolari (Nuvolari/Lenard) e Luca Dini (Luca Dini Design).

A seguire il convegno alle 18.00, ci sarà la presentazione delle attività che avvengono nella Tesa 113, anch’esse concentrate sullo yacht design. Sono il prestigioso Arena Tech Lab dove ogni giorno sono previste attività culturali legate al design e la costruzione in collaborazione con diversi istituti universitari e la mostra di progetti che è il risultato di un bando di gara promosso dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, congiuntamente al Comune di Venezia e Vela spa, rivolto a progettisti e designer professionisti o studenti, singoli o associati per imbarcazioni di ogni materiale e dimensione.

I progetti esposti sono stati scelti da un Comitato scientifico di esperti, nominato dal Sindaco di Venezia. Vi partecipano progetti, realizzati o semplicemente ideati,  negli ultimi cinque anni, anche già presentati in occasione di concorsi di progettazione, pubblicati in riviste di settore e non, che riguardano il design complessivo o gli interni e/o la componentistica di dettaglio, la struttura, il sistema propulsivo.

Tra gli incontri più rilevanti, sempre nella giornata di apertura mercoledì 19 e con inizio alle ore 14.00: “La previsione dell’acqua alta”. La presentazione, realizzata dall’ Istituto di Scienze Marine in collaborazione con il Centro Previsioni e Segnalazioni Maree del Comune di Venezia, affronta il tema della previsione dell’acqua alta e delle relative implicazioni in un ecosistema complesso come quello della Laguna di Venezia.

Alle 15 30 la presentazione della regata Hospitality Cup, che si corre in bacino su maxi yacht che vengono abbinati ai grandi alberghi di Venezia. “Green Lido, l’onda verde di Venezia”, sarà alle ore 17.00,  promosso dal Consorzio Venezia e il suo Lido, parlerà di sostenibilità e strategie per la gestione dei rifiuti e della mobilità nell’isola, con interventi di rappresentanti istituzionali di Veritas, Actv e Fondazione Cortina 2021. Nell’occasione verrà assegnato il premio Green Lido, conferito ad un progetto di nautica sostenibile.

In parallelo, in Torre di Porta Nuova, l’Università Iuav con la Regione del Veneto organizza “Marine e nautica da  diporto: esigenze di policy ed opportunità per uno sviluppo sostenibile”, un seminario che intende presentare alcune progettualità regionali prioritarie legate a politiche nel campo delle marine e della nautica, in particolare, partendo dalla preparazione di una proposta europea congiunta tra Regione ed università venete nell’ambito del Programma EU Italia-Croazia. A seguire, una tavola rotonda con operatori del settore di rilievo coinvolti allo scopo di raccogliere i loro feedback sulla proposta.

Giovedì 20 un’altra grande giornata dedicata alla cultura del mare: si parte alle ore 10.00 con “Green Shipbuilding. L’adozione di tecnologie per la riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti nel settore navale della Marina Militare”, seminario organizzato dalla Marina Militare Italiana nell’ambito del progetto di Cooperazione Territoriale Interreg Adrion – NEORION. Obiettivo di questo progetto è il rilancio del settore cantieristico nella macro-regione adriatico-ionica, attraverso lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie “green” nel settore della cantieristica e del trasporto marittimo. La Marina Militare illustrerà le strategie adottate con l’iniziativa Flotta Verde, che si pone l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale delle proprie navi.

Rivolto agli operatori economici del settore il workshop, ore 11.30, organizzato dalla Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, “Cantieristica navale e nautica sostenibile: tecnologie abilitanti per i settori della cantieristica navale e nautica”. Si offrirà una panoramica sulle principali tecnologie abilitanti applicate alla cantieristica e sull’evoluzione dei materiali per uno sviluppo sostenibile.
Nel pomeriggio, ore 14.00, un incontro promosso da Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia farà il punto su “La Blue Economy. Turismo, Città, Ambiente, Competenze professionali: risorse e prospettive del terziario del mare”.

Da CNA, ore 17.00, si parla di “Nautica e turismo esperienziale”. Le prospettive e le opportunità per il comparto ricettivo saranno illustrate da rappresentanti del Comune di Venezia, CNA Venezia, Università Cà Foscari, IUAV, Risposte Turismo, Ciset e University of Wisconsin-Stout.
Alle 18.00, un affascinante viaggio nel tempo, quello proposto da Piero Falchetta, storico della cartografia e della navigazione ne l’incontro, organizzato dall’Ateneo Veneto, “Portolani e carte nautiche fra Venezia, Genova e Maiorca tra i secoli XIII e XVI”.

“Tecnologie e dotazioni di bordo per una navigazione sicura”. Questo il workshop, ore 10.00, promosso dalla Camera di Commercio di Venezia Rovigo nell’ambito del progetto di Cooperazione Territoriale Interreg MED – PROTEUS che aprirà la giornata congressuale di venerdì. Verrà affrontato il tema della sicurezza in navigazione con particolare attenzione alle nuove tecnologie e alle dotazioni di bordo.

Pesca, turismo e salvaguardia sono i temi su cui si sviluppa, ore 11.00, “Laguna di Venezia: risorsa economica e ambientale”, convegno a cura di Città Metropolitana di Venezia e San Servolo Servizi Metropolitani di Venezia.

Alle 14.00 Assonautica presenta il Sistema Nazionale di Qualità della Formazione Marittima.

Alle  16.00 la importante tavola rotonda con tema il  “Nuovo registro telematico della nautica da diporto. Evoluzione del rapporto stato – utente e riflessi sul mercato”, un convengo cui parteciparanno gli attori di questa fondamentale innovazione per il mercato della nautica, da cui si attende una propulsione importante per la certezza del leasing, dei passaggi di proprietà. Ne è promotore l’avvocato Sandro Trevisanato e tra i relatori ci sono Fabrizia Lapecorella, direttore generale delle Finanze – MEF e Roberto Perocchio presidente di Assomarinas.

Si ritorna a parlare di storia, ore 17.00, con l’Ateneo Veneto e il suo incontro “Venezia e le grandi scoperte geografiche”. La Serenissima e le grandi scoperte geografiche, un’ipotesi affascinante: parte delle informazioni a disposizione delle potenze oceaniche europee potrebbero essere di provenienza veneziana. Dibattito su questo tema con specialisti del settore coordinato dall’Ammiraglio Paolo Bembo, Direttore della rivista della Lega Navale Italiana. Venezia quale centro collettore di una conoscenza geografica che veniva dall’oriente e che forse aiutò le potenze europee a varcare l’Atlantico.

Sabato, alle ore 11.00, il convegno “La nautica da diporto italiana: semplificazione nel rispetto degli standard di sicurezza” a cura della Guardia Costiera di Venezia e Assonautica. Interverranno rappresentanti della Capitaneria di Porto di Venezia, Assonautica, Ucina e Direzione Marittima del Lazio.

Si rivivono i momenti più gloriosi di questa impresa sportiva ne “L’Italia e la Coppa America, da Azzurra a Luna Rossa”, appuntamento promosso da Vela Spa e M9 con la presenza di Matteo Plazzi, vincitore a bordo di BMW Oracle e ora tecnico del Challenger of Record, Davide Tagliapietra, componente del team design di Luna Rossa e Andrea Madaffari che ha partecipato con Il Moro di Venezia.

Da Assonautica (ore 14.00), si discuterà de “La propulsione sostenibile, l’ibrido sale in barca”, un tema molto caro alla contemporaneità, che nel marino trova applicazioni importanti e un dibattito aperto.

Nel pomeriggio il Convegno dedicato a GianAlberto Zanoletti, mecenate della marineria tradizionale, promosso dal Forum Futuro Arsenale “Barche d’epoca e classiche. Passione conservazione valorizzazione”.  Interverranno esponenti del Comune di Venezia, Forum Futuro Arsenale, ASDEC Associazione Scafi d’Epoca e Classici, Università di Genova, Mibac, Riva Historical Society.

Infine domenica, ore 15.00, l’incontro “La salute vien…. vogando. La voga come strumento di prevenzione e benessere psicofisico” organizzata da ASD Gruppo Sportivo Artigiani – Venezia con il  patrocinio di Comune di Venezia, ULSS 3 Serenissima, Ordine dei Medici e Chirurghi della provincia di Venezia e La Scuola Grande di San Marco.

Ogni giorno attività gratuite riservate ai più piccoli con laboratori didattici e creativi. I bambini potranno scoprire i segreti per costruire un periscopio, piccoli sottomarini o riciclare le bottiglie di plastica, uno dei maggiori problemi per l’ambiente marino, in divertenti pesci, meduse o altri animali acquatici.

Sul sito del Salone Nautico Venezia  alla voce Eventi il programma dettagliato sul sito: http://www.salonenautico.venezia.it/

ISOTTA FRASCHINI MOTORI: “QUALIFICA 1000 ORE” PER I MOTORI DIESEL DEI PPA La controllata di Fincantieri ha presentato il nuovo gruppo elettrogeno 16V170C2ME 11 giugno 2019

Trieste– Isotta Fraschini Motori (IFM), società del gruppo Fincantieri, ha celebrato oggi presso il suo stabilimento di Bari, la “Qualifica 1000 ore” del generatore diesel 16V170C2ME dei Pattugliatori Polivalenti d’Altura (PPA) per la Marina Italiana, un prodotto innovativo per applicazioni navali.

Il Presidente di IFM Sergio Razeto ha accolto i partecipanti in una location particolare, la sala prove e collaudo. Hanno preso parte all’evento, tra gli altri, il Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Donato Marzano, il Direttore della Direzione degli Armamenti Navali (Navarm), Ammiraglio Ispettore Capo Matteo Bisceglia, l’Assessore regionale con delega allo sviluppo economico, competitività, ricerca industriale e innovazione, Cosimo Borraccino, e  il Direttore generale di Fincantieri, Alberto Maestrini.

La giornata di oggi rappresenta una tappa fondamentale nel processo di validazione dei Diesel Generator Systems (DGS), che comprende oltre 3.700 ore totali di esercizio dei sistemi, oltre 1.000 delle quali dedicate alla fase finale che precede l’accettazione da parte del cliente.

La collaborazione con la Marina Militare ha permesso di creare un prodotto su misura, partendo dalla progettazione fino alla gestione del ciclo di vita.

Isotta Fraschini Motori, nata nel 1900 come officina di automobili, è un’azienda che progetta e produce motori diesel e le loro applicazioni in campo marino, ferroviario ed industriale. Più di un secolo di storia durante il quale la società è stata capace di trasformare e rinnovare i propri prodotti, alcuni dei quali unici nel panorama mondiale, come la linea di propulsori a bassissima segnatura magnetica, ad elevato contenuto ingegneristico, riconosciuto e apprezzato da prestigiosi clienti nel panorama globale.

Oggi IFM fa parte del Gruppo Fincantieri, beneficiando così da una parte di investimenti in essere e pianificati per il futuro che l’hanno resa una società moderna e al passo con i tempi, e dall’altra, sotto il profilo tecnico, di importanti sinergie con altre società del Gruppo, come Cetena in relazione alla ricerca e innovazione, e Seastema in merito all’integrazione dei sistemi, con grande vantaggio per i propri clienti. Oltre alla Marina Italiana, IFM annovera tra i propri clienti da oltre 35 anni la US Navy, per la quale partecipa al programma LCS, uno dei principali al mondo, e diverse altre marine europee, senza tralasciare impegni ed applicazioni più recenti in Corea, Australia, Singapore e India.

Nel 2015 Fincantieri ha ricevuto l’ordine per 7 PPA, nell’ambito del piano di rinnovamento della flotta della Marina Militare. Il primo pattugliatore, la cui consegna è prevista per il 2021, verrà varato questo mese presso il cantiere di Muggiano (La Spezia) di Fincantieri. Le consegne dei successivi pattugliatori sono previste nel 2022, 2023, 2024 con due unità, 2025 e 2026.

L’Italia dei porti al Transport&Logistic di Monaco di Baviera Numerosi appuntamenti e visite al padiglione italiano

Monaco di Baviera: L’Associazione dei Porti Italiani traccia il bilancio della partecipazione alla più grande fiera della logistica del mondo che si è tenuta a Monaco di Baviera la scorsa settimana. I dati dicono che la fiera ha raggiunto nuovi valori record in un’edizione in cui gli argomenti principali hanno riguardato i rapporti con la Cina e l’intelligenza artificiale.

Transport Logistic ha confermato il suo ruolo di maggiore centro logistico intermodale del mondo: c’erano 2.374 espositori, con un aumento del 10 per cento, e circa 64.000 visitatori, con un aumento del 5 per cento”, ha riferito Stefan Rummel, Managing Director di Messe München, Ente organizzatore della manifestazione . In questo contesto anche quest’anno i porti italiani si sono presentati alla più grande manifestazione della logistica in Europa.

Una presenza importante dei porti italiani, con un’agenda fitta di incontri e visite.  Tra gli altri, la visita della delegazione del Porto di Shenzhen con la relativa associazione governativa avvenuta all’apertura della fiera, con tutti i rappresentanti dei porti presso lo stand istituzionale “Italy – One Country, All the Logistics” coordinata da Assoporti, con la collaborazione di ICE e UIR.

Non è capitata a caso questa visita, considerato che i porti, gli interporti e ICE stanno lavorando su una missione istituzionale per il prossimo mese di ottobre proprio nel Far East.
Nel corso della manifestazione è stata altresì organizzata una conferenza con la partecipazione di ICE, UIR e Assoporti. Al centro del dibattito la presentazione dei progetti effettivamente in corso nei porti italiani con il focus sull’attrazione degli investimenti.

A margine dell’evento che si è svolto nelle sale meeting del centro fieristico, il Presidente di Assoporti, Daniele Rossi ha detto: “L’Italia rappresenta un hub strategico del Mediterraneo con una portualità e interportualità diffusa. Stiamo lavorando tutti insieme per fare sistema e lavorare in sinergia con ICE e UIR. Questo è soltanto un primo piccolo passo delle attività su cui stiamo lavorando come porti italiani.”

La quattro giorni si è chiusa con la visita del Console Italiano a Monaco, Enrico de Agostini che ha ritenuto di dover salutare personalmente i rappresentanti dei porti presso il padiglione.

IL NAUTILUS Anno 14 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ai porti con un focus sulla Via della Seta e sulla via Traiana, il concetto dello IoT-Internet of Things, il contratto di ormeggio e il nuovo concetto di New-Port. Poi una riflessione sul principio di passaggio inoffensivo(riprendendo vicende come quella dell'Aquarius, Open Arms e Sea Watch 3). E ancora, approfondimenti sul potere amministrativo delle AdSP, Mare 2.0 e sulla navigazione delle navi e non delle merci.
poseidone danese

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