Conclusa la prima edizione del Salone Nautico di Bologna

BolognaFiere, che ha registrato 22mila presenze, punta al 2021. Il direttore generale Bruzzone al fianco degli organizzatori per realizzare l’edizione del prossimo anno

Bologna – Il bilancio della prima edizione del Salone Nautico di Bologna registra dati più che positivi. In evidenza le vendite, ma più che soddisfacenti anche i numeri legati alle presenze. L’impegno e la determinazione del presidente della società organizzatrice, Gennaro Amato, hanno così trovato riscontro e consentito alla piccola e media nautica, quella tra i 5 e i 18 metri, di trovare, in un periodo così difficile, una visibilità ed un posizionamento commerciale di garanzia per il futuro.

“La soddisfazione di aver trovato una risposta così positiva, in un momento così difficile e nebuloso per tutti i mercati e per i saloni nautici, ci consentirà di poter lavorare all’edizione del 2021 con ancora maggior impegno – dichiara il presidente di SNIDI, Gennaro Amato –. I risultati mi rendono orgoglioso per aver puntato su una città come Bologna, ed un quartiere fieristico come quello di BolognaFiere, che in molti ritenevano scelte inopportune. L’affermazione della prima edizione del Salone Nautico di Bologna (SNB) è il successo dei cantieri che ci hanno seguito e creduto rischiando con noi, ma che hanno portato a casa vendite conquistando una fetta di mercato importante in vista del prossimo futuro”.

Quantità e qualità sono andate a braccetto al SNB. Vendite in casa Rio, Italmar, Marine Site Nautica Allegra e Idea Marine dimostrano l’interesse del pubblico per le imbarcazioni in vetroresina nel comparto motoscafi e yacht. Eppure il successo e le vendite di Cantieri Mimì e Nautica Esposito, che hanno rappresentato il settore gozzi, indica che a Bologna i visitatori hanno gusti ed interessi eterogenei. Che i gommoni, grazie alle vendite registrate da Italiamarine, 2 Bar e SPX, risultassero la prima scelta degli armatori del Nord Italia non c’erano dubbi, eppure i dati sono stati superiori alle attese così come tra i rivenditori di accessori presenti in fiera.

“L’edizione appena conclusa, nonostante un anno non facile, si è disputata positivamente e siamo contenti del lavoro svolto insieme agli organizzatori – afferma il direttore generale di BolognaFiere, Antonio Bruzzone –. Il superamento della quota delle 22mila presenze dimostra un riscontro che ci lascia soddisfatti anche nella scelta di aver ospitato un settore innovativo per noi che è quello della nautica. La formula del doppio weekend è sicuramente vincente perché consente a tutti di poter visitare il salone. Da una nostra analisi – conclude Bruzzone – riscontriamo anche un alto tasso qualitativo di partecipanti che ci consente, in futuro, di ben sperare per un ulteriore crescita dell’esposizione che siamo pronti a supportare nella preparazione dell’edizione del 2021”.

Ph: Stefano Renna

GUARDIA COSTIERA: CONTINUA LA CAMPAGNA NAZIONALE “RETI FANTASMA”

Anche quest’anno la Guardia Costiera è impegnata con la campagna ambientale per la rimozione delle “Reti Fantasma” dai fondali dei nostri mari, svolta su mandato del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare.
Campagna presentata nel luglio del 2019 a Fiumicino alla presenza del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e del Comandante Generale Ammiraglio Isp. Capo Giovanni Pettorino.

Le reti fantasma rappresentano una vera e propria emergenza ambientale, non solo perché disperdono nell’habitat marino le micro-particelle sintetiche delle quali sono composte, ma anche perché costituiscono delle vere e proprie “trappole mortali” nelle quali rimangono intrappolati molti pesci, anche di specie ittiche protette. Senza considerare, poi, il pericolo concreto che le stesse rappresentano per la sicurezza dei sub.

Di seguito il link dal quale è possibile scaricare il contributo video:
https://we.tl/t-QQBbApCWTd.

Seacily – Il Salone della Nautica di Palermo – DPCM 18 ottobre 2020 – rinvio dell’Evento al 2021

Con vibrante rammarico comunichiamo che, in ottemperanza alle misure restrittive per il contenimento della pandemia COVID19 adottate dal recente DPCM 18 ottobre 2020 e successivo DPCM 25 ottobre 2020, siamo costretti a rinviare il Seacily 2020 già fissato per le date dal 29 ottobre al 1° novembre 2020.

Vi possiamo assicurare che quest’anno l’Evento avrebbe avuto, ancor più delle precedenti edizioni, una grandissima partecipazione di espositori e di pubblico, così
confermando lo straordinario interesse per il settore della Blueconomy anche attraverso il coinvolgimento di importantissime Istituzioni regionali e nazionali.

Il peculiare momento, tuttavia, ci impone di fermarci ora, anche al fine di evitare il grave danno per tutti (Associazione, espositori ed invitati) che deriverebbe dall’eventuale introduzione di ulteriori misure ancor più restrittive poco prima o, peggio, durante l’Evento. E allora, ecco la decisione – sofferta ed a malincuore – di rinviare il Seacily al prossimo anno, preannunciando che stiamo già lavorando per riprogrammarlo per aprile 2021.

Ringraziamo, al momento, tutti i Soci ed Operatori del settore che hanno sin da subito offerto la propria disponibilità, chiedendo di pazientare qualche mese in vista della prossima Edizione.

Arrivederci a presto e Buon Vento!

Il Comitato Esecutivo Assonautica Palermo
Andrea Ciulla (Presidente)
Giuseppe Dominici (Vicepresidente)
Cristiano Lombardo (Componente)

Blue Award: assegnati i riconoscimenti al Salone Nautico di Bologna

Il sindaco di Bologna, Merola, e il governatore della Regione Bonaccini tra i premiati alla cerimonia al Salone Nautico in corso alla Fiera di Bologna

Bologna- Ultimo weekend per il Salone Nautico di Bologna, in corso sino a domenica 25 al polo fieristico di Bologna Fiere, che ieri ha ospitato e premiato con i Blue Award personalità del mondo istituzionale e imprenditoriale che hanno sostenuto la realizzazione del Salone organizzato da Snidi – Saloni Nautici Internazionali D’Italia, e la cultura della nautica soprattutto nell’attuale periodo di crisi sanitaria.

A plaudere il particolare valore del Salone Nautico e dell’imprenditoria del settore, le parole del vice presidente della Camera dei Deputati, l’onorevole Ettore Rosato, nella lettera inviata al presidente Snidi, Gennaro Amato per l’occasione: “Sottolineo il suo coraggio imprenditoriale, e quello del suo gruppo di lavoro, in un momento dove molti suoi colleghi sono propensi a fare un passo indietro. Sono queste le figure professionali di cui l’Italia, in questo particolare momento, ha bisogno per rilanciare l’economia e soprattutto lo spirito di impegno. Il comparto, da anni in crescita economica rappresenta uno dei settori produttivi di maggior prestigio del Made in Italy nel mondo e, forse, l’unico che continua la crescita commerciale nonostante gli avvenimenti pandemici. Il messaggio che mi sento di trasferire a lei, ed a tutta la filiera nautica, capitani coraggiosi di un mare in tempesta come potrebbe essere paragonato questo momento pandemico sanitario planetario, è di grandi fortune”.

Undici i premi Blue Award assegnati, con le sculture del maestro Lello Esposito raffiguranti la Torre degli Asinelli cinta dalle onde del mare e la targa in marmorino (una particolare amalgama di pietra leccese e polvere di marmo toscano) realizzata dalla nota azienda pugliese Angie.

Premiato per il quotidiano impegno e nella promozione dell’immagine della città di Bologna, il sindaco Virginio Merola, ha così dichiarato nel ricevere il riconoscimento: “Abbiamo sempre creduto in questo progetto supportandolo sin dallo scorso anno e siamo pronti a promuoverlo in tutte le soluzioni per le edizioni future. Progetti di sviluppo cittadino sono già in atto per presentare il Salone del 2021”.

Sulla forza dell’imprenditoria italiana in un momento sanitario ed economico difficile, si è espresso anche Giuseppe Oliviero, vice presidente nazionale CNA – Politiche europee, premiato per il suo impegno nella promozione del Made in Italy: “Siamo qui a testimoniare un’eccellenza, in particolare campana, fatta da piccole imprese familiari che si tramandano la loro tradizione di generazione in generazione e che hanno fatto di questo Paese uno dei più importanti al mondo. Per una impresa fare una fiera è già un investimento importante, ma farla in questo periodo significa che questo Paese ha delle risorse straordinarie”.

Premiato anche il presidente di BolognaFiere, Gianpiero Calzolari che ha sottolineato il merito degli imprenditori che hanno creduto nel progetto. È stato lui stesso, a sua volta, a concedere un riconoscimento di BolognaFiere ai vertici della società organizzatrice: Nunzio Dolce (vice presidente) e Gennaro Amato (presidente): “È stato impegnativo ed arduo il percorso organizzativo di questa prima edizione – ha affermato il presidente Snidi Gennaro Amato – ma siamo riusciti ad ottenere un risultato importante. I dati, che solitamente sono riferiti alle presenze, sono soddisfacenti ma quello che ha superato ogni più rosea aspettativa sono quelli legati alle vendite”.

Tra i premiati: il vicepresidente alla Commissione Affari Sociali alla Camera dei Deputati Michela Rostan, il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, l’assessore alle Politiche per la Mobilità del Comune di Bologna, Claudio Mazzanti, il presidente della Camera di Commercio di Bologna, Valerio Veronesi, il responsabile delle relazioni istituzionali Snidi Marcello Lala e il gommonauta Giovanni Bracco.

IL VICEPRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA NAUTICA, ANDREA RAZETO ELETTO PRESIDENTE PICCOLA INDUSTRIA DI CONFINDUSTRIA GENOVA

Il Vicepresidente di Confindustria Nautica Andrea Razeto è stato nominato Presidente Piccola Industria di Confindustria Genova, nell’ambito dell’Assemblea elettiva che si è riunita ieri giovedì 22 ottobre 2020 per la procedura di rinnovo delle cariche sociali per il biennio 2020-2022.

Andrea Razeto, Amministratore delegato di F.lli Razeto e Casareto S.p.A, azienda che progetta, realizza e commercializza complementi ed accessori nautici sul mercato mondiale e che quest’anno festeggia il 100° anno di attività, dal 2012 è Vicepresidente di Confindustria Nautica, l’Associazione di categoria che dal 1967 rappresenta tutta la filiera della nautica da diporto e opera per lo sviluppo e la difesa del settore.

Sul piano internazionale, a maggio 2020 Andrea Razeto è stato nominato Past President di ICOMIA – International Council of Marine Industry Associations a conclusione del suo mandato biennale di Presidente (2018-2020) dell’Associazione che dal 1965 riunisce le federazioni nautiche nazionali, ad oggi 37, tra cui Confindustria Nautica, rappresentando e promuovendo il comparto della nautica da diporto a livello mondiale.

Andrea Razeto: “Sono lieto e molto soddisfatto per l’elezione a Presidente Piccola Industria di Confindustria Genova. Piccola Industria è un gruppo trasversale che riunisce una molteplicità di settori ed è una parte importante di Confindustria Genova, anche dal punto di vista numerico, in quanto si tratta di circa 800 aziende di comparti diversi.

Per quanto riguarda il mio mandato, il mio principale obiettivo è quello di rafforzare l’identità e la rappresentatività di Piccola Industria presso le istituzioni e anche in seno a Confindustria: va considerato infatti che si tratta di una spina portante dell’economia ligure e genovese, che integrandosi con la grande industria costituisce le filiere”.

ICS accoglie con favore un accordo legalmente vincolante per migliorare significativamente l’efficienza in termini di emissioni di Co2 della navigazione

L’International Chamber of Shipping (ICS) accoglie con favore il pacchetto completo di misure aggiuntive per la riduzione di Co2 nella flotta mondiale esistente, concordato il 23 ottobre da un gran numero di governi di tutto il mondo dopo un incontro virtuale durato una settimana (dal 19 al 23 ottobre) presso l’IMO.

Questo incontro è stato il culmine di 2 anni di negoziazione da parte dei governi a seguito dell’approvazione della strategia GHG dell’IMO nel 2018.

L’accordo include misure legalmente vincolanti per garantire una riduzione del 40% dell’intensità di carbonio su tutta la flotta globale entro il 2030, rispetto al 2008, ed è un trampolino di lancio fondamentale per raggiungere il 100% di decarbonizzazione il prima possibile dopo il 2050.

ICS è fiduciosa che questo nuovo pacchetto di regolamenti tecnici e operativi sarà formalmente concordato dal Marine Environment Protection Committee (MEPC) dell’IMO nel novembre 2020, per l’entrata in vigore nel 2023.

È importante sottolineare che l’accordo IMO include un sistema di classificazione A-E obbligatorio che incentiverà notevolmente gli armatori a migliorare la loro efficienza in termini di emissioni di Co2: i noleggiatori di navi sono molto più propensi a noleggiare navi con rating elevato, mentre le navi con rating D o E potrebbero affrontare gravi conseguenze negative a meno che non migliorino le proprie prestazioni

L’accordo IMO segue la pubblicazione, nell’agosto 2020, del 4 ° studio sui GHG (gas serra) che mostra che l’intensità di Co2 del trasporto marittimo internazionale è migliorata di circa il 30% tra il 2008 e il 2018. Le emissioni totali di GHG dal trasporto marittimo nel 2018 sono diminuite del 7% rispetto al 2008, nonostante una crescita del 40% del commercio marittimo nello stesso periodo.

Il nuovo accordo dimostra la capacità dell’IMO, in qualità di regolatore globale del settore, di raggiungere obiettivi vincolanti per ridurre le emissioni delle navi in ​​linea con l’accordo di Parigi. L’industria marittima è un’industria globale che richiede regole globali, qualsiasi alternativa produrrebbe un mosaico caotico di regimi di riduzione della Co2 regionali e nazionali in conflitto, che farebbero deragliare i continui negoziati per eliminare le emissioni globali del settore attraverso un quadro normativo globale.

Parlando dopo la conclusione della riunione odierna dell’IMO, il segretario generale dell’ICS, Guy Platten, ha dichiarato :

“Questo accordo fatto dai governi dimostra al mondo che il settore marittimo è saldamente sulla buona strada per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di riduzione della Co2 dell’IMO e, in definitiva, per essere un settore a emissioni zero.

“La volontà dei governi di cooperare e raggiungere il consenso, nonostante le difficoltà derivanti dall’incontro virtuale, deve essere apprezzata, e siamo lieti che le proposte sostenute da ICS, in cooperazione con un’ampia gamma di governi su tutti gli aspetti del dibattito, costituiscano una parte centrale dell’accordo.

“L’industria ha bisogno di certezze e questo accordo fornisce un chiaro segnale sugli investimenti che dobbiamo fare per ridurre ulteriormente le nostre emissioni e diventare , in ultima analisi, un settore a emissioni zero.

“ICS è pienamente impegnata per un futuro a zero emissioni di Co2. Mentre l’importante accordo di oggi mira a garantire che la flotta esistente soddisfi l’obiettivo del 2030, ICS si impegna anche a decarbonizzare al 100% il prima possibile dopo il 2050. Questo è il motivo per cui ICS, in cooperazione con altre associazioni di armatori, ha presentato una proposta dettagliata all’IMO per un fondo da 5 miliardi di dollari, che sarà finanziato dall’industria, per accelerare lo sviluppo della ricerca di tecnologie a zero emissioni di carbonio e perché la decarbonizzazione continuerà a essere un obiettivo chiave di ICS indipendentemente dall’interruzione causata da COVID-19. ”

Il nuovo accordo IMO fornisce un quadro normativo globale per una serie di misure di riduzione di Co2 tecniche e operative supportate da un sistema di applicazione globale tramite emendamenti all’Allegato VI della Convenzione MARPOL:

L’indice EEXI (Energy Efficiency Existing Ship Index), una misura tecnica basata su obiettivi simili all’indice EEDI (Energy Efficiency Design Index), obbligatorio per le nuove navi dal 2013.
Il concetto “ Super SEEMP ”, originariamente proposto da ICS nel 2019, in base al quale l’uso del già obbligatorio Piano di gestione dell’efficienza energetica della nave (Ship Energy Efficiency Management Plan) sarà soggetto a rigorosi audit esterni e certificazione legale. Analogamente alla filosofia del Codice internazionale per la gestione sicura delle navi e la prevenzione dell’inquinamento (Codice ISM) – obbligatorio in tutto il settore negli ultimi 20 anni – alle navi sarà richiesto di dimostrare che tutto il possibile è stato fatto, come stabilito nel SEEMP, per migliorare l’efficienza operativa del carburante.

Accordo per lo sviluppo di indicatori di intensità di carbonio (CII) per i diversi tipi e dimensioni di nave, come complemento all’EEXI e al “ Super SEEMP ”, utilizzando un sistema di classificazione AE di efficienza operativa che verrà applicato alle navi esistenti dal 2023.

Mercoledì 28 ottobre ICS ospiterà un webinar di alto livello sulla decarbonizzazione del settore marittimo, dettagli qui .

Fabbri (Assogasliquidi/Federchimica): In arrivo le prime infrastrutture di approvvigionamento GNL ma vanno sostenute le imprese

Assogasliquidi/Federchimica ha organizzato un convegno on line dedicato allo sviluppo del GNL/bioGNL nella delicata fase tra ripresa post-Covid e realizzazione delle prime infrastrutture di approvvigionamento in Italia, che è leader nella distribuzione di questa fonte cruciale per le politiche energetiche. L’evento si è svolto nell’ambito della Fiera Oil&NonOil.

Le imprese hanno fatto la loro parte in piena emergenza, hanno confermato i forti investimenti per la creazione delle infrastrutture di stoccaggio, di approvvigionamento e di distribuzione, ma occorre introdurre misure incentivanti per assicurare il pieno sviluppo di una filiera fondamentale per rendere il trasporto pesante sempre più sostenibile ed efficiente. Questi i temi dibattuti al convegno dal titolo “Responsabilità sociale, sostenibilità ambientale e sicurezza: il GNL per la ripartenza, guardando al futuro”, organizzato da Assogasliquidi/Federchimica all’interno della Fiera Oil&NonOil di Verona, che ha rappresentato l’occasione per fare un punto della situazione e, soprattutto, individuare – tramite uno scambio di esperienze ed obiettivi tra Istituzioni ed operatori – i reciproci impegni in tema di sostenibilità ambientale e sicurezza per garantire la ripartenza e lo sviluppo futuro del trasporto a GNL.

I mesi più difficili del lockdown e il perdurare dell’emergenza hanno segnato anche l’andamento del settore del GNL ma le imprese sono ancora impegnate nello sviluppo di una rete che, in termini distributivi, non ha eguali in Europa ed è tra le prime al mondo con oltre 80 impianti, contro i 51 della Spagna e i 37 della Francia: “Negli ultimi anni il mercato del GNL ha avuto uno sviluppo consistente – ha spiegato Giacomo Fabbri, Presidente gruppo merceologico GNL di Assogasliquidi – arrivando a rivestire un ruolo centrale nelle politiche di salvaguardia ambientale e sicurezza energetica. Nel settore, l’Italia rappresenta un’eccellenza mondiale e l’adozione di misure finalizzate a promuovere lo sviluppo del comparto consentirebbe di progredire nel processo di transizione energetica generando, al contempo, importanti ricadute per il rilancio del tessuto economico”.

Fabbri ha illustrato anche i meriti del GNL e del BioGNL in termini di sostenibilità. Anche per questo occorre fare in modo che gli investimenti delle imprese trovino sostegno attraverso misure  specifiche: “Per il suo ridotto impatto di emissioni di gas climalteranti e di sostanze inquinanti, il GNL deve rivestire un ruolo sempre più centrale nell’agenda politica nazionale ed europea. Ma è necessario, anche attraverso risorse del Recovery Fund, introdurre misure di sostegno fiscali ed economiche agli investimenti delle imprese nella realizzazione di infrastrutture di approvvigionamento, per evitare che la crisi possa allontanare gli obiettivi del PNIEC.

Gli impegni e gli sforzi delle imprese del comparto nella fase emergenziale vanno premiati anche tramite la disponibilità di risorse derivanti dal Recovery Fund : Occorre sostenere la cantieristica navale e le imprese armatoriali impegnate nella conversione del naviglio in sistemi alimentati a GNL, in relazione agli obiettivi di miglioramento ambientale dei carburanti ad uso marittimo, attraverso agevolazioni fiscali e riduzione di tasse per i servizi portuali, giungere a disporre di un quadro di procedure tecniche e di sicurezza omogenee su tutto il territorio nazionale per la gestione delle operazioni di bunkeraggio, e definire misure strutturali per l’autotrasporto che sceglie la soluzione GNL. Particolare attenzione dovrà poi essere data allo sviluppo della distribuzione del BioGNL – in un’ottica di decarbonizzazione – anche tramite una revisione ragionata della normativa vigente al fine di superare i limiti che oggi non consentono di valorizzare pienamente la risorsa bio”.

Assogasliquidi è l’Associazione di Federchimica che rappresenta le imprese del comparto distribuzione gas liquefatti (GPL e GNL) per uso combustione e autotrazione e le imprese che costruiscono attrezzature ed impianti o che forniscono servizi attinenti al settore. L’associazione è dal 1995 a servizio dell’industria del GPL (gas di petrolio liquefatto) e dal 2013 a sostegno del GNL (gas naturale liquefatto). Assogasliquidi collabora con le amministrazioni e gli enti pubblici per la migliore definizione di un quadro normativo del settore, informa gli operatori sulle innovazioni tecnico/legislative, promuove l’immagine del settore presso gli utilizzatori e gli utenti finali.

GENOVA: Nuovo successo di iscritti per il Corso di Formazione Il container reefer e le esigenze della merce II edizione

Il Corso di Formazione Il container reefer e le esigenze della merce, promosso da C.I.S.Co. – Centro Internazionale Studi Containers I.S e finanziato dall’ente bilaterale di Federazione Nazionale degli Agenti Raccomandatari Marittimi e Mediatori Marittimi – Federagenti, replica il boom di iscritti.

Il Corso, giunto alla II edizione e riservato ai dipendenti delle agenzie marittime, è iniziato lo scorso 28 settembre 2020 ottenendo circa 40 iscritti.

“Abbiamo raccolto le conoscenze degli operatori coinvolti nei traffici di merce deperibile per far conoscere le esigenze dei prodotti agroalimentari anche ai fornitori di servizi, che spesso sono impreparati.” – spiega Massimiliano Giglio, Segretario Generale Vicario di C.I.S.Co. – “Il corso affronta a 360° le operazioni che si svolgono intorno ai container refrigerati, sia da un punto di vista tecnico che giuridisco-economico, facendo incontrare le necessità dei produttori e fornitori di servizi logistici.”

Il percorso formativo, ripartito in 30 ore di lezioni in streaming, suddivise in quindici giornate da 2 ore ciascuna, affronta aspetti di logistica e trasporto containerizzato, normazione e aspetti legali, assicurativi e un approccio alle nuove tecnologie. C.I.S.Co. ha affidato le docenze a rappresentanti di aziende del settore dei traffici refrigerati quali terminal, agenzie marittime, studi legali, spedizionieri.

JOINT VENTURE TRA PREMUDA E COLUMBIA SHIPMANAGEMENT

Il gruppo armatoriale italiano Premuda, controllato da Pillarstone, la piattaforma industriale e finanziaria che supporta il rilancio di aziende in temporanea difficoltà, oggi ha posto le basi per la costituzione di una joint venture con Columbia Shipmanagement (CSM), un gruppo internazionale con 40 anni di esperienza nella gestione di flotte e nei servizi marittimi per l’industria dello shipping.

Grazie alla JV annunciata oggi, CSM, fra i leader mondiali del settore, entrerà nel mercato italiano e si occuperà della gestione tecnica dell’intera flotta oggi in gestione a Premuda, costituita attualmente da 28 navi sotto il controllo della società genovese e di Finav, il fondo per la gestione di crediti nel settore dello shipping costituito da Davy Global Fund Management con il supporto di Pillarstone. A sua volta, Premuda sarà azionista della nuova società che prende la denominazione di CSM Italy e avrà sede a Genova.

Nel quadro delineato, una volta esperite le dovute procedure di consultazione sindacale, CSM Italy offrirà i propri servizi di shipmanagement.
Oltre alla gestione della flotta Premuda, CSM Italy offrirà fin da subito l’intero portafoglio di servizi offerti dal gruppo CSM a tutto il cluster marittimo italiano. Il capitale sociale di CSM Italy sarà aperto a potenziali nuovi partecipanti, armatori ed operatori italiani, che vogliano unirsi allo spirito dell’iniziativa.

La realizzazione di questa nuova partnership con CSM consentirà a Premuda di ottenere una gestione della flotta ancor più efficiente e flessibile, sempre più necessaria nell’attuale contesto competitivo, e di proseguire nel suo percorso di trasformazione del modello di business e di espansione dell’attività, intrapreso all’inizio del 2017 con il pieno supporto dell’azionista.

Per il Presidente e CEO di CSM, Mark O’Neil, il nuovo progetto di joint venture conferma l’interesse della società per l’importante mercato italiano: “CSM ha sempre nutrito un profondo rispetto per la storia della marina mercantile italiana. Entrando per la prima volta nel mercato italiano, siamo convinti di essere il partner giusto per una società in forte crescita, alla quale possiamo assicurare economie di scala, soluzioni digitali e ottimizzazione operativa. CSM Italy sarà pronta e disponibile a collaborare con gli altri operatori italiani, in tutti i settori marittimi, fornendo loro un servizio su misura per soddisfare le loro particolari esigenze e coinvolgendoli sin dall’inizio nello sviluppo della Società. Questo è un momento estremamente emozionante per lo shipping italiano e auguriamo il meglio per il futuro al nostro nuovo amministratore delegato Xanthos Kyriacou. È la persona migliore per questo lavoro.”

Per il CEO di Premuda, Marco Fiori: “Due organizzazioni “first in class”- che condividono il medesimo approccio al business – hanno individuato un obiettivo comune. L’opportunità di partnership con CSM nasce da un’analisi molto approfondita del nostro modello operativo ed è un tassello fondamentale per lo sviluppo di Premuda, finalizzato ad ottimizzare la gestione commerciale e strategica della flotta, con il supporto di un partner tecnico di altissimo livello. Questa nuova operazione è un “win win” per i due partecipanti e anche per Genova che attrae l’attivita’ di un nuovo gruppo internazionale.”

Gaudenzio Bonaldo Gregori, CEO di Pillarstone Italy: “La possibilità di realizzare un joint-venture rappresenta un ulteriore step nel percorso di sviluppo di Premuda e ribadisce il forte committment che abbiamo nei confronti del settore dello shipping italiano dove siamo diventati un player molto rilevante.”

Fondata più di un secolo fa, dal 2016 Premuda è controllata da Pillarstone Italy, la piattaforma industriale e finanziaria che supporta il rilancio di aziende in temporanea difficoltà. Negli ultimi due anni la società ha completato un significativo rinnovamento del management team e rilanciato il marchio Premuda nel mercato internazionale. In tale ottica sono stati avviati un articolato processo di razionalizzazione, incremento e diversificazione della flotta sociale e una progressiva trasformazione del modello di business. Mantenendo la sede a Genova, Premuda è oggi una società internazionale sempre più rivolta al mercato globale.

Columbia Shipmanagement è uno dei principali gestori navali internazionali, presente con uffici a Cipro, a Singapore, in Germania, in Cina (Shanghai) e uffici di recente apertura in Arabia Saudita (Riyadh) e in Grecia (Atene). Istituita oltre 40 anni fa dal presidente Heinrich Schoeller, CSM fornisce servizi su misura e ottimizzati per i clienti internazionali in tutti i settori marittimi, tra cui anche superyacht, navi da crociera e servizi offshore, oltre a gestire la ristorazione, l’approvvigionamento, la logistica, lo smaltimento dei rifiuti ed il riciclaggio, grazie alla sua Performance Optimisation Control Room.

ANNUAL GENERAL MEETING EUROPEAN NETWORK OF MARITIME CLUSTERS (ENMC)

Il 22 ottobre, si è tenuto l’Annual General Meeting dell’European Network of Maritime Clusters (ENMC), presieduto da Arjen Uytendaal e coordinato da Marjolein van Noort, Segretario generale di ENMC, in videoconferenza con tutti membri dell’organizzazione in linea con le esigenze di sicurezza dettate dall’attuale situazione sanitaria. Nel corso dell’incontro sono state trattate le problematiche che il settore marittimo europeo sta affrontando guardando alle opportunità nei diversi mercati che potrebbero presentarsi nei prossimi due anni con particolare attenzione alla digitalizzazione e all’economia circolare.

In rappresentanza della Commissione Europea è intervenuto Christos Economou, direttore Maritime Policy and Blue Economy della DG MARE, che ha ribadito l’intenzione di coinvolgere ENMC nel dialogo con le parti interessate connesso allo sviluppo della strategia per l’economia blu. Verranno organizzati incontri. anche sul fondo Blue Invest e sui finanziamenti europei e, a tal fine è stata ribadita l’importanza di fornire i dati statistici del cluster.

Sono stati poi presi in esame i principali temi del settore marittimo a cominciare dall’esigenza di ridurre significativamente le emissioni di Co2 dei trasporti marittimi al fine di rafforzare il trasferimento modale dalla strada al mare, così come i cambi di equipaggio che rimangono ancora molto problematici. Mario Mattioli, Presidente della Federazione del mare, è intervenuto in rappresentanza del cluster marittimo italiano evidenziando che prima della pandemia si è registrata una crescita importante del settore, testimoniata dai dati del VI Rapporto sull’Economia del Mare da cui emerge che in Italia l’economia del mare, con una produzione pari a circa 34 miliardi di euro, rappresenta il 2% del PIL nazionale e dà lavoro a circa 300.000 addetti, direttamente e nell’indotto.

Certamente la pandemia ha creato molti problemi nel settore anche se in tutti i comparti vi è stata una risposta forte a dimostrazione del fatto che quello marittimo-portuale è un settore fondamentale per l’economia del Paese e per la vita quotidiana dei cittadini. Nonostante le grandi difficoltà soprattutto registrate nel settore passeggeri vi sono timidi segnali di ripresa, sia per le crociere, che per i traghetti, mentre i cantieri hanno potuto proseguire nella loro attività. Particolare il caso della nautica italiana che, unica in Europa, è riuscita ad organizzare il Salone Nautico di Genova che, nel rispetto delle norme di sicurezza, ha avuto un grande successo.

Laurence Martin, Segretario generale della Federazione del Mare, ha ricordato il progetto “Future-proof skills for the maritime transport sector” finanziato dalla Commissione europea e gestito da un consorzio che raggruppa 27 partners UE di 16 Stati membri, tra i quali per l’Italia, il Polo Nazionale per la formazione di figure professionali legate al cluster marittimo- ForMare, che mira a sviluppare strategie per identificare e soddisfare i futuri fabbisogni di competenze del settore marittimo e attirare un numero maggiore di europei a lavorare nelle industrie marittime.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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