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CANTIERE NAVALE VITTORIA COSTRUIRA’ PER FINCANTIERI QUATTRO UNITA’ PER LA MARINA MILITARE

ADRIA – Il Cantiere Navale Vittoria di Adria (Ro) consolida la sua specializzazione in un settore strategico del comparto difesa, quello dei mezzi da sbarco, con la realizzazione di quattro unità Landing Craft per l’equipaggiamento della nuova unità anfibia multiruolo LHD, prevista nell’ambito del piano di rinnovamento della flotta della Marina Militare Italiana.

Le Landing Craft, classe LC23, in costruzione al Cantiere polesano, dovranno svolgere funzioni di supporto nelle operazioni di trasporto e sbarco di personale, veicoli militari e civili e attrezzature logistiche. Il Cantiere di Adria si è aggiudicato, nella primavera di quest’anno, il bando per la fornitura delle unità ausiliarie indetto da Fincantieri, uno dei più importanti complessi cantieristici al mondo e il primo per diversificazione e innovazione. La consegna delle quattro imbarcazioni è prevista per il 2021.

Vittoria vanta anni di esperienza nella ricerca e progettazione di mezzi da sbarco per la difesa militare. Queste unità rappresentano, infatti, sul piano tecnico e strutturale, soprattutto in termini di stabilità e performance, l’evoluzione dei mezzi da sbarco costruiti nel 2007 per la Marina Militare e delle unità fornite, nel 2011, con trasferimento di tecnologia, alla Marina Nazionale Algerina.

Le future Landing Craft, lunghe 23.8 metri, larghe fuori tutto 6.6 metri e alte 2.8 metri ciascuna, potranno raggiungere una velocità massima di 22 nodi, avranno un peso di 140 tonnellate e una capacità di carico massimo pari a 60 tonnellate. Ogni mezzo sarà, infatti, configurato per trasportare fino a 2 veicoli anfibi d’assalto o 2 semoventi d’artiglieria imbarcati sull’unità madre, un carro armato Ariete da 60 tonnellate e fino a 300 militari.

“Proseguiamo con piacere la fruttuosa collaborazione con Fincantieri – dichiara Luigi Duo’, presidente del Cantiere Navale Vittoria- e rafforziamo lo storico rapporto con il Ministero della Difesa. Questa commessa rappresenta un importante riconoscimento della nostra specializzazione nel campo della difesa militare e conferma la validità dei nostri sforzi, in termini di ricerca e innovazione, anche nel mercato dei mezzi da sbarco. Dopo dieci anni dall’ultima fornitura di unità di questa tipologia, siamo orgogliosi di dotare nuovamente la Marina Militare di imbarcazioni estremamente moderne, innovative e dalle ottime performance, in grado di fornire il massimo supporto alle operazioni anfibie della Difesa.”

IN NAVIGAZIONE VERSO METS 2017

AMSTERDAM – METS, salone internazionale di riferimento delle attrezzature nautiche, che si svolgerà ad Amsterdam dal 14 al 16 novembre accoglierà 90 società francesi, tra le più rappresentative di tutta la filiera.

Nel Padiglione organizzato da Business France, (Agenzia nazionale al servizio dell’internazionalizzazione dell’economia francese) il numero delle società presenti è in costante crescita, un dato che testimonia la vitalità e la qualità della competenza francese, all’avanguardia della tecnologia, a questa edizione saranno 26 le nuove aziende espositrici provenienti dalla Francia.

Sempre molto dinamiche a livello internazionale, le società francesi sono guidate dall’innovazione, che costantemente trovano nuove soluzioni per rispondere alle esigenze legate all’evoluzione del settore: materiali e attrezzature per la costruzione di barche (boatbuilding material and equipments), sovrastrutture (deck hardware rigging), attrezzature per la sicurezza (safety Equipment), prodotti per la pulizia e la manutenzione delle barche (Boat Care, Chemicals, Coatings, Maintenance), attrezzature e servizi per i porti (Marina and Yard Equipment​), allestimenti interni, abbigliamento e accessori.

La competenza di queste aziende in materia di Ricerca e Sviluppo attrae i distributori, gli acquirenti e i direttori tecnici dei cantieri navali di tutto il mondo. Molte di loro sono regolarmente premiate per le innovazioni introdotte. 2 società sono state selezionate per concorrere al DAME Awards, il concorso per l’innovazione del METS: CarenEcolo e SNA.

Leader mondiale delle barche a vela e del comparto dei multiscafo abitabili, la Francia si colloca al quarto posto mondiale tra i costruttori di battelli a motore. È, inoltre, leader europeo nel mercato del noleggio marittimo e fluviale. Nel 2016, la filiera contava su 5.435 aziende francesi che davano lavoro a 40.510 dipendenti diretti. Se il fatturato globale del settore si attesta sui 4,6 miliardi di euro, quello del comparto delle barche, con 50.300 unità costruite, raggiunge i 945,47 milioni di euro. Il settore nautico ha registrato una quota d’esportazione pari al 74,9%.

Con il sostegno della FIN (Federazione delle Industrie Nautiche), le aziende francesi riunite da Business France esporranno su 1.212 metri quadrati, dal 14 al 16 novembre 2017, nelle Hall 1 e 5, CMP (Padiglione Materiali da Costruzione) e MYP (Attrezzature per i porti) del quartiere fieristico RAI di Amsterdam. Per trovare il meglio dell’innovazione, visitate il Padiglione Francia, Hall 1 e 5, Padiglioni materiali da costruzione e attrezzature per i porti.

Varate le prime LR1 della storia di d’Amico International Shipping

NHA TRANG – D’Amico International Shipping (DIS), tra i leader globali del trasporto di prodotti raffinati del petrolio e oli vegetali quotata alla borsa di Milano nel segmento STAR, ha varato oggi presso i cantieri di Hyundai Vinashin in Vietnam le prime tre navi LR1 (long range 1) della sua storia.

L’investimento complessivo di 131 milioni di dollari consente a DIS di aggiungere alla sua flotta navi con una stazza di 75.000 tonnellate, che permettono una maggiore efficienza nel trasporto del carico, senza comprometterne la versatilità e confermando l’impronta ecologica che contraddistingue l’intero piano di nuove costruzioni del Gruppo d’Amico. Inoltre questo modello di eco-ship, mantenendo un pescaggio simile a quello delle navi più piccole, è in grado di sfruttare le “nuove rotte” createsi dall’ampliamento del Canale di Panama.

Il team di ingegneri italiani del Gruppo d’Amico ha infatti collaborato con i cantieri coreano-vietnamiti per progettare questa nuova generazione di eco-navi, di 228 metri di lunghezza e 36 metri di larghezza, in grado di trasportare maggior volumi, limitando i consumi e le emissioni di CO2. Le LR1 infatti grazie all’innovativo design della carena e ad un motore ad elevata efficienza energetica, garantiscono un significativo volume di risparmio di combustibile giornaliero, rispettando già in anticipo gli standard internazionali 2020.

Le tre Oil/Product Tankers Long Range 1 denominate Cielo Bianco, Cielo Rosso e Cielo di Rotterdam portano a tredici le navi costruite in Vietnam per il Gruppo d’Amico nell’ultimo triennio, parte fondamentale dell’imponente piano di nuove costruzioni che comprende un totale di 22 navi e un investimento complessivo di US$ 755 milioni.

“Il Vietnam sta diventando l’hub cantieristico della nostra flotta – commenta Paolo d’Amico – Presidente di d’Amico International Shipping. La partnership con Hyundai Vinashin ci consente di lavorare in stretta sinergia con il cantiere, adottando scelte innovative utili a costruire navi dallo straordinario livello qualitativo, di versatilità e di efficienza energetica che ci vengono richieste dai nostri clienti, tra i quali le oil majors, ancora prima che queste ci vengano consegnate”.

Una partnership Italia-Vietnam sancita anche dalla partecipazione alla cerimonia del varo dell’Ambasciatrice d’Italia a Hanoi Cecilia Piccioni che ha tenuto a battesimo la Cielo Bianco nelle vesti di madrina: “è fonte di grande orgoglio constatare come un’azienda italiana simbolo della nostra eccellenza in un comparto altamente competitivo, stia contribuendo fattivamente con un grande investimento nel segno della sostenibilità ambientale allo sviluppo di un settore prioritario per la crescita del Vietnam e per le sue aspirazioni di hub regionale.

La collaborazione d’Amico – Hyundai Vinashin mette a fattor comune alta specializzazione, visione strategica e innovazione per aggiungere un nuovo qualificante tassello al partenariato strategico Italia-Vietnam e alla stagione di crescente intensificazione dei nostri rapporti all’insegna del comune impegno verso le sfide globali e la tutela ambientale”.

Due delle tre navi varate oggi saranno consegnate entro la fine del 2017, con la terza consegnata ad inizio 2018. Ad oggi la flotta DIS è composta da 55,5 navi cisterna a doppio scafo di cui 26 navi di proprietà, 26,5 a noleggio e 3 in noleggio a scafo nudo. DIS conta su una flotta giovane con un’età media delle navi controllate di 7.8 anni, inferiore all’età media del mercato di 10 anni per navi simili.
Le altre tre nuove LR1, gemelle di quelle varate oggi, saranno consegnate a d’Amico International Shipping, nel corso del 2018.

FINCANTIERI: AL VIA I LAVORI IN BACINO DELLA SESTA UNITÀ PER VIKING

TRIESTE – Si è svolta oggi presso lo stabilimento di Ancona la cerimonia della posa in bacino del primo blocco della sesta unità di una serie di otto navi da crociera che la società armatrice Viking ha ordinato a Fincantieri.
Il blocco dell’unità è lungo circa 11 metri, largo 28,8 e dal peso di circa 380 tonnellate.

La nave, la cui consegna è prevista nel 2019, si posizionerà nel segmento di mercato di unità di piccole dimensioni. Come le unità gemelle, avrà una stazza lorda di circa 47.800 tonnellate, sarà dotata di 473 cabine e potrà ospitare a bordo 946 passeggeri, con una capacità di accoglienza totale di oltre 1.400 persone, compreso l’equipaggio.

Le unità Viking sono costruite secondo le più recenti normative in tema di navigazione e fornite dei più moderni sistemi di sicurezza, compreso il “Safe return to port”. Sono inoltre dotate delle più avanzate tecnologie per il risparmio energetico e per soddisfare le più severe normative ambientali con motori ad alta efficienza energetica e un sistema di lavaggio dei gas di scarico.

La prima della serie, “Viking Star”, è stata realizzata nel cantiere di Marghera e consegnata nel 2015, la seconda, la terza e la quarta, “Viking Sea”, “Viking Sky” e “Viking Sun” hanno preso il mare dal cantiere di Ancona nel 2016 e 2017, dove proprio poche settimane fa è stata varata anche la quinta unità, “Viking Orion” con consegna prevista nel 2018, mentre le ultime tre navi, compresa quella impostata oggi, saranno pronte rispettivamente nel 2019, 2021 e 2022.

Fincantieri ha costruito dal 1990 ad oggi 79 navi da crociera (di cui 56 dal 2002), mentre altre 32 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del gruppo.

FINCANTIERI CONSEGNA GLI ULTIMI DUE OPV ALLA GUARDIA COSTIERA DEL BANGLADESH

TRIESTE – Nell’ambito del contratto di fornitura di quattro pattugliatori, Offshore Patrol Vessels (OPV), alla Guardia Costiera del Bangladesh (BCG), derivati dall’ammodernamento e conversione delle corvette della Classe “Minerva” dismesse dalla Marina Militare, Fincantieri ha consegnato oggi le ultime due unità presso il cantiere di Muggiano (La Spezia).

Si tratta delle navi “Urania” e “Danaide”, rinominate “KARAMUZZAMAN” e “MANSOOR ALI”, che erano state radiate dalla flotta nazionale nel marzo 2016 e giunte poco dopo nel bacino Fincantieri di Genova, dove hanno preso avvio i lavori di conversione, completati presso il Cantiere Integrato di Muggiano.

Alla cerimonia sono intervenuti Mr Mostafa Kamal Uddin, Alta Autorità al Ministero degli Affari Interni della Repubblica Popolare del Bangladesh, Ammiraglio AMMM Aurangzeb Chowdhury, Comandante Generale della Guardia Costiera della Repubblica Popolare del Bangladesh. Per Fincantieri era presente il Vice Direttore della Divisione Fincantieri Services Paolo Frino.

Insieme a “Minerva” e “Sibilla”, rinominate “SYED NAZRUL” e “TAJUDDIN” e consegnate ad agosto 2016, queste unità costituiranno l’ossatura portante della flotta della Guardia Costiera del Bangladesh, con un prolungamento della vita operativa superiore a vent’anni.

Le unità saranno utilizzate con finalità di pattugliamento per il controllo dei traffici della Zona Economica Esclusiva e dei confini marittimi, con capacità anche di contenimento dell’inquinamento ambientale e di recupero e assistenza alle popolazioni civili in caso di emergenze umanitarie.

Questo contratto ha confermato quindi la capacità di Fincantieri di proporre, unica tra i fornitori di unità navali, soluzioni su misura per ogni Marina e Guardia Costiera, in funzione delle loro necessità e caratteristiche, utilizzando di volta in volta nuovi progetti o in alternativa, grazie al prezioso supporto della Marina Militare Italiana, unità di seconda mano sottoposte ad un rigoroso e attento processo di refitting.

Nell’ambito dello sviluppo del business di Fincantieri nel Far East, questo contratto riveste inoltre particolare importanza per le attività di fornitura di servizi post vendita su navi militari, in quanto consente di offrire tutta la gamma di servizi proponibili, sia per la piattaforma che per il sistema di combattimento: da quelli industriali di manutenzione, riparazione, revisione e conversione (“Maintenance, Repair, Overhaul and Conversions”) a quelli legati alla gestione del ciclo vita delle unità  (“Life Cycle Management”), attraverso sia la fornitura di servizi logistici, “Integrated Logistic Support”, tipicamente sviluppati durante la costruzione o la conversione e di supporti manutentivi di “In Service Support”, garantiti in post consegna, durante l’esercizio della nave.

AL VIA I LAVORI PER IL SECONDO PATTUGLIATORE POLIVALENTE D’ALTURA

TRIESTE – Si è svolta oggi presso lo stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso (Genova) la cerimonia per il taglio della lamiera che dà il via ai lavori del secondo Pattugliatore Polivalente d’Altura (PPA). L’unità sarà consegnata nel 2022 e rientra nel piano di rinnovamento delle linee operative del naviglio di superficie della Marina Militare, deciso dal Governo e dal Parlamento e avviato nel maggio 2015. Il taglio lamiera della prima unità è avvenuto nel febbraio 2017.

Caratteristiche tecniche dei Pattugliatori Polivalenti d’Altura (PPA)

Il Pattugliatore Polivalente d’Altura rappresenta una tipologia di nave altamente flessibile, concepito per assolvere molteplici compiti che vanno dalla sorveglianza delle aree marittime di interesse, con capacità di soccorso in mare, alle operazioni in supporto alla Protezione Civile, fino allo svolgimento – nella sua versione più avanzata – di missioni complesse, tipiche delle navi di prima linea.

Sono infatti previste differenti configurazioni di sistema di combattimento: a partire da una “leggera”, relativa ai compiti di pattugliamento ed integrata con capacità di autodifesa basilari, fino ad  una “completa”, in grado in contrastare minacce di tipo tridimensionale (aeree, di superficie). L’unità è anche in grado di impiegare imbarcazioni veloci tipo RHIB (Rigid Hull Inflatable Boat), sino a una lunghezza di oltre 11 metri, sia tramite gru laterali sia utilizzando una rampa di alaggio situata all’estrema poppa.

Di seguito le principali caratteristiche tecniche:
lunghezza 132,5 metri;
velocità oltre 31 nodi in funzione della configurazione e dell’assetto operativo;
impianto combinato diesel, elettrico e turbina a gas;
capacità di fornire acqua potabile a terra e assicurare corrente elettrica per una potenza di 2000 kw;
dotata di 2 zone modulari a poppa e a centro nave, in grado di garantire l’imbarco di svariate tipologie di moduli containerizzati di tipo operativo, logistico, abitativo e sanitario.

I PPA sono costruiti presso il Cantiere Integrato di Riva Trigoso e Muggiano; la consegna della prima unità della classe è prevista nel 2021 mentre le successive saranno consegnate nel 2022, 2023, 2024 (due unità), 2025 e 2026.

FINCANTIERI: GIAMPIERI, ORGOGLIOSI CHE PUNTI SU ANCONA

ANCONA – “La scelta di Fincantieri di puntare su Ancona ci inorgoglisce. Crediamo sia il risultato di un riconoscimento dell’impegno del management e del rassicurante e professionale valore delle maestranze del cantiere dorico, che hanno sempre garantito un’alta qualità delle produzioni”. Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Rodolfo Giampieri, commenta così la proposta dell’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, di ampliare lo stabilimento produttivo di Ancona, espressa al varo della Viking Orion.

“E’ un’idea di forte sviluppo e di crescita dello stabilimento – aggiunge Giampieri –, che lo potrà rendere compatibile con la produzione di navi di maggiori dimensioni, fino a 300 metri di lunghezza e 100 mila tonnellate di stazza. E’ un’opportunità per assicurare lavoro negli anni futuri, con un sensibile aumento dell’occupazione, perché si produrranno navi richieste dal mercato attuale.

Quello dell’occupazione è un obiettivo che, come Autorità portuale prima, e di sistema poi, ci siamo posti con forza fin dall’insediamento portando avanti atti concreti, nell’organizzazione del porto, e per diventare facilitatori, nei limiti del possibile, della vita delle imprese”.

Per Giampieri, “questo è un risultato di un cantiere ritrovato, preludio di un grande e duraturo rilancio del settore ad Ancona, città che può rivedere nel suo futuro una parte importante della sua storia. Certo, ci saranno difficoltà e problemi seri e impegnativi da superare, ma l’auspicio è che tutte le istituzioni coinvolte agiscano insieme per un obiettivo condiviso. Mettiamoci subito tutti al lavoro per approfondire la fattibilità e i tempi del progetto”.

SILVERSEA E FINCANTIERI ANNUNCIANO ALLUNGAMENTO DI SILVER SPIRIT

TRIESTE – Silversea, società innovatrice nel mercato delle crociere ultra-lusso, ha annunciato il primo allungamento di una nave della sua flotta. La trasformazione di Silver Spirit sarà gestita integralmente all’inizio del prossimo anno dal cantiere di Palermo di Fincantieri, uno dei più importanti complessi cantieristici al mondo e il primo per diversificazione e innovazione.

A partire dall’inizio di marzo, Silver Spirit sarà allungata attraverso l’inserimento di una sezione lunga circa 15 metri, ottenendo in questo modo 6 suite Silver, 26 suite Veranda e 2 suite Panorama. Saranno implementati anche aggiornamenti tecnici.
L’estesa riprogettazione trae ispirazione dalle innovazioni della nuova ammiraglia della flotta, Silver Muse. Saranno adottate soluzioni creative nelle aree ristorante, miglioramenti stilistici nell’arredo delle suite esistenti e in tutte le aree pubbliche ed esterne, fornendo un livello maggiore di comfort e spaziosità.

“Basandoci sul magnifico riscontro da parte degli ospiti che viaggiano sulla nostra splendida Silver Muse, crediamo che il completo cambio di stile pianificato per Silver Spirit arricchirà l’esperienza a bordo e sarà certamente apprezzato dai passeggeri. Si vedranno molte delle innovazioni e delle idee di Silver Muse sulla nostra Silver Spirit, che abbiamo immaginato da capo” ha dichiarato Christian Sauleau, Executive Vice President Fleet Operations di Silversea.

Giorgio Rizzo, Senior Vice President Services di Fincantieri, ha commentato: “L’allungamento di una nave comporta un livello di complessità raro in un settore già ad alto contenuto tecnologico come quello crocieristico. Il nostro gruppo e il cantiere di Palermo oggi vantano una consolidata e riconosciuta esperienza in questo genere di operazioni, confermata dal progetto che Silversea ci ha affidato, e siamo particolarmente orgogliosi perché lo cureremo direttamente dalla progettazione all’intera esecuzione, fino alla consegna all’armatore”.

Silver Spirit offre un’atmosfera vivace e conviviale per i viaggiatori cosmopoliti che amano grande varietà di diversivi a bordo, ma che desiderano il servizio personalizzato e le esperienze autentiche e “a stretto contatto” per le quali Silversea è conosciuta. Silver Spirit è un esempio perfetto del retaggio di Silversea, con un taglio moderno. Amplifica tutto ciò che conta: spazio pubblico e quello privato, splendido design degli interni, servizio superiore, cucina gastronomica e vino di livello mondiale, rimanendo abbastanza piccola per visitare sia i porti isolati che quelli più celebri.

Nautica: il Salone naviga sicuro

GENOVA – Il vento spira in poppa al Salone e porta la nautica da diporto italiana a navigare su orizzonti sicuri. Il Salone Nautico di Genova rimane un must di progettualità navale, design, costruzione, materiali, motori, propulsori, tecnologia, elettronica, domotica e navigazione post-moderna per l’intero settore della nautica da diporto in Europa e nel Mediterraneo.

Giunto alla 57 a edizione, con 884 brand esposti e 1.100 imbarcazioni ormeggiate sia a terra, sia a mare, rimane ancora un evento unico per la nautica, e determinante per il settore del turismo e servizi, oltre ad una importante vetrina del “Made in Italy”. Possiamo affermare che con l’edizione 2017, il Salone di Genova ha confermato la ripresa economica, iniziata nel 2015, confermando numeri tutti positivi. Fatturato 2016  +18,6% rispetto al 2015 e per un valore di 3,4 miliardi di euro; +24,1% il mercato interno della produzione italiana della cantieristica da diporto; 2,8 miliardi di euro di contributo al PIL nazionale, in crescita del 18,9%; 18.480 addetti che fanno registrare un +1,9%. Sul versante dell’export, la cantieristica italiana si attesta al secondo posto, dopo la cosmetica, passando da 354 milioni (1996) a 1,7 miliardi di euro del 2016.

Numeri in crescita che fanno dimenticare le polemiche nate con Nautica Italiana, i fuoriusciti da Ucina, ha rilevato la presidente Ucina, Carla Demaria. “Il mercato è tornato e si tratta di una crescita solida, superiore a quella di altri comparti – ha detto Demaria – Il Salone Nautico è lo specchio di un settore che si è ripreso da una crisi lunghissima e durissima, la più lunga sofferta dal comparto”. Come dire che alcune leggi (quelle del 2011) inutili e dannose per il settore fanno parte del passato e il nuovo codice della nautica con le dovute revisioni rappresenterà uno strumento agile per le imprese che vogliono crescere ed  investire in nuove tecnologie.

Sul fronte del turismo nautico, il presidente di Assomarinas, Roberto Perocchio, intervenendo alla quarta conferenza sul turismo costiero, si è detto fiducioso della ripresa del settore e spera che il Governo Gentiloni (prossima finanziaria) sappia risolvere l’aumento retroattivo dei canoni demaniali sui porticcioli turistici, evitando di ricorrere alla Corte di Giustizia europea. I porti e porticcioli italiani hanno investito molto in campagne promozionali per attirare maggior utenza estera. I transiti sono cresciuti (+7%) e l’Italia è divenuta interessante per le navi da diporto, grazie anche alla crescita dei charter (10%) e l’attestazione positiva del noleggio nautico, anche se rimane ancora una disparità tra utenza e offerta di posti barca.

 

Abele Carruezzo

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PROGRAMMA LCS: CONSEGNATA “LITTLE ROCK”

TRIESTE – Nell’ambito del programma Littoral Combat Ship (LCS), il consorzio di cui fanno parte Fincantieri, tramite la sua controllata Fincantieri Marinette Marine (FMM), e Lockheed Martin Corporation, ha consegnato oggi “Little Rock” (LCS 9) alla US Navy presso il cantiere di Marinette (Wisconsin).

“Little Rock” fa parte di un piano avviato nel 2010 che comprende 11 navi, tutte già finanziate, in aggiunta alle due unità consegnate prima del 2010 (“Freedom” – LCS 1 e “Forth Worth” – LCS 3). Fincantieri e Lockheed Martin sono impegnate a pieno ritmo nella produzione e ad oggi hanno consegnato cinque navi alla US Navy. Ci sono attualmente sette unità già in diversi stadi di costruzione nel cantiere di Marinette, più un’altra che completerà il programma.

Il contratto per la realizzazione del programma LCS è stato assegnato nel 2010 a FMM, nell’ambito della partnership con Lockheed Martin, leader mondiale nel settore della difesa. Si tratta di uno dei principali programmi di costruzione navale per la Marina degli Stati Uniti e costituisce una nuova generazione di navi multiruolo di medie dimensioni, progettate per attività di sorveglianza e difesa costiera, per operazioni in acque profonde e per diversi tipi di missioni nell’ambito della difesa da minacce di tipo “asimmetrico” quali mine, sottomarini diesel silenziosi e navi di superficie veloci. 2 LCS del programma sono state impiegate con successo nel Pacifico occidentale, la terza e la quarta sono state consegnate rispettivamente nel 2015 e nel 2016.

IL NAUTILUS Anno 12 N°3

BRINDISI - In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere, a livello nazionale ed internazionale, con i nuovi dati di Risposte Turismo: dalla classifica dei porti italiani in base al numero di croceristi alle previsioni per il 2018 con i programmi dei porti già fissati con le grandi compagnie. Poi un focus di Stefano Carbonara sul cyber crimine applicato al mondo dello shopping con lo contromosse necessarie. Da Assologistica arrivano anche le indicazioni per il mondo dei porti e non solo, con tendenze e lacune da colmare. Ad Ancona, Napoli, Trieste, Venezia, Brindisi e Livorno sono dedicati tanti servizi sulle ultime notizie che giungono da questi scali dopo la riforma dei porti..
poseidone danese

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