LA SCUOLA IN MARE: Ripartita da Salerno la sfida alla dispersione scolastica

“Vorrei riscoprirmi capace di credere in me stesso”
“Vorrei la libertà di cui sento la mancanza”
“Vorrei scoprire cose nuove”
“Vorrei lasciarmi alle spalle lo zaino di fatiche che mi porto dietro”

Sono alcuni dei pensieri dei ragazzi che hanno iniziato l’esperienza dei 100 giorni di navigazione a vela nell’ambito del progetto A Scuola per Mare, selezionato e cofinanziato dall’impresa sociale Con I Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile.
Il gruppo è partito da Salerno a bordo di Lady Lauren, il Ketch di 22 metri a disposizione di Aps I Tetragonauti onlus, associazione capofila del progetto. Con i ragazzi ci sono tre educatori e un comandante. Prima tappa del lungo viaggio attraverso il Mar Tirreno sono le Isole Eolie, poi rotta verso Siracusa.

Quella di A Scuola per Mare è una grande sfida educativa. La condivisione della vita in barca permette ai ragazzi di sviluppare percorsi di consapevolezza, cambiamento e crescita particolarmente significativi. Un contesto, il mare, in cui sperimentare sé stessi attraverso esperienze nuove e stimolanti. Il viaggio, il mare, la navigazione, l’educazione ambientale e l’educazione alla legalità. Tra le esperienze più significative già programmate, alla fine di aprile, l’incontro a bordo con due biologhe dell’Acquario di Genova per avviare “Back to life” un progetto finalizzato alla sensibilizzazione sul problema dei rifiuti di plastica in mare.

A Scuola per Mare è un progetto nazionale che coinvolge direttamente cinque regioni (Sicilia, Lazio, Lombardia, Sardegna, Campania) e che ha come protagonisti adolescenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni, di entrambi i sessi in situazione di disagio sociale, che incontrano difficoltà a completare il ciclo di studi o provenienti dal Circuito penale minorile. Ognuno dei ragazzi a bordo ha svolto un periodo di formazione pre-navigazione e per ognuno è stato definito un piano educativo individualizzato concordato con loro, le famiglie e i servizi invianti, oltre che un programma didattico con le rispettive scuole, qualora presenti. Al termine dei cento giorni in mare i ragazzi saranno affiancati da un tutor nel ritorno alla quotidianità, alla ripresa del proprio iter formativo o nella scelta di un nuovo percorso formativo, scolastico/professionalizzante.

Alle spalle per tutti il durissimo anno del Covid. “Molti dei ragazzi hanno messo la parola libertà nei messaggi raccolti durante le autopresentazioni prima dell’imbarco – dice Gabriele Gaudenzi, responsabile di A Scuola per Mare – speriamo davvero che al rientro questa drammatica emergenza possa essere stata superata”. Il viaggio verrà realizzato nel rispetto delle normative Covid. Infatti, prima di salire a bordo l’intero gruppo ragazzi/educatori si è sottoposto a tampone con i medici di Corpo di soccorso Universo Humanitas ODV.

Il lungo periodo di emergenza e la didattica a distanza hanno, come noto, aumentato il rischio dispersione scolastica nel nostro Paese. Dal 13,5% di giovani che lasciava la scuola prima del diploma nel pre pandemia, si stima oggi che un ragazzo su quattro si trovi in una condizione di potenziale rischio, uno su tre in alcune aree del meridione.

I PROMOTORI Capofila del progetto è l’Associazione di Promozione Sociale I Tetragonauti Onlus che ha sede a Milano e propone opportunità educative di formazione e crescita a contatto con il mare. Partner educativi del progetto sono Arcobaleno Cooperativa Sociale Tuscolana di Solidarietà Frascati, Associazione Centro Koros Catania, A.P.S. Un Ponte nel Vento Ischia, A.P.S. Giovani per il Sociale Porto Torres, Associazione Antonia Vita – Carrobiolo Monza.

Responsabile comunicazione Enrico Marletta 3358747257
Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà̀ educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org.

GNV: ENTRA IN FLOTTA GNV ARIES

Consegnata la nave da 2.100 metri lineari di capacità: opererà le linee con la Sicilia

Genova– La Compagnia annuncia la consegna della nave GNV ARIES, che entrerà in flotta a metà maggio 2021, e opererà i collegamenti commerciali tra Napoli e Palermo.

Il ferry GNV ARIES, proveniente da P&O Ferries, è stato costruito nel 1987 presso i cantieri scozzesi Govan Shipbuilders: con una capacità di 2.100 metri lineari, 350 cabine e 3 sale poltrone per ospitare oltre 1000 passeggeri, GNV ARIES è caratterizzato da aree comuni ampie e dal design semplice ed essenziale, per garantire – ancora in questa fase – il distanziamento e la sicurezza negli spazi ricreativi e ristoro, nello shop di bordo e l’accesso alle zone esterne.

La nave è in fase di rinnovo degli ambienti interni per garantire gli elevati standard di comfort, in linea con il posizionamento della Compagnia, tra cui un ristorante, un self-service, 2 bar, la conversione di alcune cabine nelle speciali “Cabine Amici a 4 zampe”, un servizio che GNV propone dal 2008, ripensato sulla base delle esigenze di chi ha un animale domestico e non vuole separarsene neppure in viaggio.

A gennaio 2021 la Compagnia aveva annunciato il potenziamento della propria offerta commerciale con l’arrivo in flotta della M/n GNV Sealand, unità costruita nel 2009 presso i Cantieri Visentini, con una capacità di 2.255 metri lineari e 880 persone, e nel 2020 GNV aveva annunciato l’arrivo di GNV Bridge, unità di nuova costruzione, attualmente in fase di realizzazione presso i Cantieri Visentini, che con 2.564 metri lineari garantirà un aumento della capacità di stiva impiegata nell’ambito della rete Autostrade del Mare – infrastruttura strategica per il Paese – e consentirà, in alternativa alla movimentazione dei mezzi pesanti sulla stessa tratta stradale, l’abbattimento delle emissioni in atmosfera e dei relativi costi per la collettività.

Sale così a 18 il numero di navi operate da GNV: fondata nel 1992, e oggi parte del Gruppo MSC, la Compagnia continua gli investimenti in termini di miglioramento del servizio e incremento della capacità, operando 11 linee internazionali e 8 nazionali, da e per Sardegna, Sicilia, Spagna, Francia, Albania, Tunisia, Marocco e Malta.

Ripartito il conto alla rovescia per la XLVI Coppa Carnevale Trofeo Città di Viareggio

Si svolgerà il 15 e 16 maggio la Regata Nazionale patrocinata dal Comune di Viareggio e valida per la qualificazione al Campionato Italiano Assoluto di Vela d’Altura e per l’assegnazione del Trofeo Armatore 2021, rinviata lo scorso marzo a causa delle ulteriori misure restrittive per il contenimento del Covid 19.

Viareggio- Dopo il rinvio dello scorso marzo a causa delle misure restrittive per il contrasto e il contenimento del Covid 19 in vigore nella Città di Viareggio, la XLVI Coppa Carnevale – Trofeo Città di Viareggio e Coppa Carnevale Gran Crociera è stata nuovamente inserita nel Calendario Nazionale e Internazionale Coni FIV 2021 Manifestazioni di preminente interesse nazionale.


L’imperdibile appuntamento patrocinato dal Comune di Viareggio e valido quale prova di qualificazione al Campionato Italiano Assoluto di Vela d’Altura e per l’assegnazione del Trofeo Armatore 2021 si svolgerà, infatti, nel week end del 15 e 16 maggio, sempre nello specchio acqueo antistante il porto viareggino e aprirà ufficialmente la stagione agonistica 2021 di Vela D’Altura del Club Nautico Versilia.


La Regata Nazionale (e pertanto consentita in conformità con quanto previsto dalle normative vigenti) riservata alle imbarcazioni ORC International, ORC Club, Gran Crociera e IRC, sarà organizzata dal Club Nautico Versilia con la Lega Navale Italiana sez. di Viareggio, in accordo con la Fiv e l’Uvai e con il prezioso supporto della Capitaneria di Porto di Viareggio e si svolgerà nella massima sicurezza e nel pieno rispetto delle disposizioni relative alla situazione epidemiologica. La Giuria e il Comitato saranno composti dal Presidente del CdR Maurizio Giannelli e da Benito Franco Manganelli, Stefano Giusti, Beatrice Bolletti e Danilo Morelli.


In questo week end di grande Vela saranno assegnati il Trofeo Mancini, il Trofeo Burlamacco e l’ambita Coppa Carnevale e tutte le attività si svolgeranno secondo le disposizioni in materia di contrasto e contenimento della diffusione del Covid 19 emanate dalla FIV, alle quali i partecipanti dovranno attenersi.


Alla Coppa Carnevale-Trofeo Città di Viareggio, parteciperanno le imbarcazioni classificabili come Regata o Regata/Crociera con valido certificato di stazza ORC International o ORC Club e comprese tra le Classi 0 e la classe 5. Per la Coppa Carnevale Gran Crociera, invece, regateranno le imbarcazioni Gran Crociera in possesso delle caratteristiche indicate sul Bando di Regata e di valido certificato di stazza ORC International o ORC Club.


Il bando e i moduli della 46° Coppa Carnevale-Trofeo Città di Viareggio sono scaricabili dal sito www.clubnauticoversilia.it e dalla pagina Facebook del Club Nautico Versilia, mentre le Istruzioni di Regata saranno pubblicate anche sulla notice board della App My Federvela dalle ore 17:30 del giorno 14 maggio. Non è prevista la distribuzione cartacea di alcun documento né la sua esposizione ad un albo.

RIPARTE IL LAVORO SUL POSITION PAPER CARGO AEREO CON IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILI

OBIETTIVO ARRIVARE IN TEMPI RAPIDI ALLA SUA PIENA ATTUAZIONE: SPORTELLO UNICO DOGANALE, DIGITALIZZAZIONE, AGGIORNAMENTO INFRASTRUTTURALE DEGLI AEROPORTI STRATEGICI

Oggi, sotto la direzione del Dott. Costantino Fiorillo, Direttore Generale per gli aeroporti e il trasporto aereo del MIMS, sono ripartiti i lavori sul Position Paper Cargo Aereo, documento frutto di un dialogo tra Ministero e tutti i soggetti, pubblici e privati, che operano nel settore del trasporto aereo delle merci, iniziato nel 2016 e che oggi riceve un nuovo impulso.

L’obiettivo di tutti gli intervenuti (amministrazioni pubbliche e associazioni di imprese) è quello di arrivare in tempi rapidi alla sua piena attuazione. Sono tre, in particolare, i punti sottolineati da ANAMA (associazione aderente a Confetra e Fedespedi) su cui intervenire ed evidenziati dal Position Paper Cargo Aereo:

-piena attivazione dello Sportello Unico Doganale dei Controlli (SuDoCo);
-digitalizzazione di documenti e procedure
-aggiornamento infrastrutturale degli aeroporti individuati come strategici per il cargo aereo, con l’ammodernamento delle cargo city.

Il Presidente di ANAMA, Alessandro Albertini, ha così commentato l’incontro: “Innanzitutto desidero ringraziare il Ministro Giovannini e il Direttore Costantino Fiorillo, per avere accolto il nostro invito a riaprire questo importante Tavolo, ormai fermo da qualche anno. Si tratta di un importante riconoscimento da parte del Governo rispetto alla strategicità del settore cargo per il Paese. In questi anni alcuni passi avanti sono stati fatti grazie all’impegno dei ‘singoli’. Tuttavia, per affrontare le sfide che l’oggi ci impone, occorre lavorare come ‘Sistema-Paese’, per evitare che quanto fatto venga disperso. Dobbiamo sfruttare questo mutato contesto, trasformando la crisi in opportunità, per aumentare la competitività delle nostre merci: non dimentichiamo che per via aerea viene movimentato oltre il 25%, in valore, dell’export italiano extra UE. Il percorso delineato dal Dott. Fiorillo dimostra la volontà di porre sulla logistica e sul trasporto aereo la giusta attenzione, come succede in tutti i Paesi Europei”.

Come rivelato dal Secondo Studio dell’Osservatorio Cargo Aereo, realizzato dal Cluster Cargo Aereo e da ANAMA in collaborazione con TRT, l’Italia è tra i primi dieci esportatori al mondo, grazie alla vendita sui mercati internazionali di prodotti che si caratterizzano per la loro qualità e l’elevato valore aggiunto, come il farmaceutico (che nell’ultimo anno ha ovviamente aumentato la sua valenza economica e strategica), la meccanica fine e il Made in Italy. Lo studio ha evidenziato, inoltre, un potenziale ancora inespresso per il comparto aereo, anche a causa dei tempi più lunghi di attraversamento delle merci nei nostri scali dovuti a infrastrutture non adeguate e ad un eccesso di burocrazia, che invece risulta essere ridotta all’essenziale in altri scali Europei. Non a caso il sistema aeroportuale italiano movimenta solo il 7% del cargo aereo europeo, contro il 30% della Germania, seguita da Francia e Olanda

Il Presidente Albertini ha, dunque, concluso ricordando che “Nonostante l’Italia negli ultimi anni abbia migliorato le proprie performance, raggiungendo il 5° posto a livello europeo, il 30% delle nostre merci ancora utilizza aeroporti di altri Paesi europei. Dobbiamo investire in infrastrutture aeroportuali adeguate, nello Sportello Unico Doganale e dei Controlli, (SuDoCo) per ridurre i tempi di attraversamento delle merci negli aeroporti e di arrivo nel mercato di destinazione, e infine, ultima ma non meno importante, nella completa digitalizzazione delle procedure, per consentire a pubblico e privato di collaborare in maniera efficacie e veloce. Con l’attuazione del Position Paper Cargo Aereo vogliamo colmare questo gap competitivo e incrementare le potenzialità di crescita di questo importante comparto per l’economia italiana e la sua principale risorsa, il Made in Italy”.

Un hub per l’idrogeno verde a Venezia: la collaborazione tra Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Sapio e Hydrogen Park

Un hub per l’idrogeno verde nell’area portuale di Porto Marghera che possa essere replicato in altri grandi distretti industriali regionali altamente energivori. È il cuore del memorandum di intesa siglato tra Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale (ADSPMAS) e Gruppo Sapio con Hydrogen Park.

In un momento storico particolare come quello attuale, la transizione energetica verso la decarbonizzazione industriale ed un trasporto a emissioni zero è ancora più strategica e la valorizzazione dei porti come potenziali cluster che uniscono energia, industria ed economia circolare consentirà di far emergere le loro grandi potenzialità. In questo modo sarà possibile trasformare l’ecosistema portuale in un nuovo polo di energia pulita per sistemi elettrici integrati, per l’idrogeno e altri vettori energetici a basse emissioni di carbonio.

La collaborazione è avviata su due progetti specifici:

-Il progetto “PORTS8”, con l’obiettivo di realizzare un centro di produzione di idrogeno e stazione di rifornimento stradale nell’area portuale di Porto Marghera (Venezia) candidato lo scorso gennaio al bando del Programma europeo “Horizon 2020 Green Ports”;

-Il progetto “SUNSHINH3” candidato ad entrare tra quelli di interesse prevalente all’interno della strategia europea sull’idrogeno, i cosiddetti “IPCEI”, in fase di studio tra gli stati membri dell’UE. Intende sviluppare un sistema di distribuzione innovativo di ammoniaca verde dal quale derivare l’approvvigionamento di idrogeno verde, azzerando le emissioni di anidride carbonica.

L’intesa punta alla creazione di una Hydrogen Valley ovvero un distretto dell’idrogeno d’area vasta metropolitana e si pone in linea con il “Manifesto per la sostenibilità” redatto da Confindustria Venezia per coniugare lo sviluppo economico con la tutela sociale ed ambientale. L’accordo odierno si coordina, inoltre, con la strategia promossa dalla Regione Veneto attraverso il progetto “Venezia capitale mondiale della Sostenibilità” e vede nell’area di Porto Marghera il sito ideale per la realizzazione di entrambi i progetti in virtù di efficienti collegamenti marittimi, di ampi spazi portuali e dei collegamenti con la rete stradale, ferroviaria ed energetica nazionale ed europea.

Con la firma del memorandum Sapio, produttore di idrogeno da quasi 100 anni che vanta un’esperienza consolidata lungo l’intera catena del valore e opera in completa sicurezza attraverso una rete capillare su tutto il territorio, metterà a disposizione le proprie competenze nell’ambito della produzione, trasporto, distribuzione e applicazioni finali per sviluppare soluzioni che consentano all’idrogeno di posizionarsi come vettore energetico sostenibile e sicuro.

“Il futuro del nostro Paese inizia da ciò che possiamo realizzare oggi” – ha dichiarato Alberto Dossi, Presidente del Gruppo Sapio – “Collaborazioni importanti come questa con Hydrogen Park e Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale sono un chiaro esempio dell’impegno che intendiamo mettere a disposizione per contribuire a ridurre le emissioni di gas a effetto serra entro il 2030 e conseguire la neutralità climatica entro il 2050. Sapio darà il suo apporto di esperienza e competenza nella produzione di idrogeno, nella gestione di impianti produttivi, nella distribuzione attraverso idrogenodotti e carri bombolai, nell’installazione e gestione di stazioni di rifornimento, oltre che nell’importazione di idrogeno verde sotto forma di ammoniaca”.

“Grazie al memorandum di intesa odierno, Porto Marghera prosegue il proprio percorso verso la transizione green, che vede Hydrogen Park in prima linea per lo sviluppo di progetti utili alla produzione e distribuzione dell’idrogeno verde inteso come vettore energetico. Questo è il futuro dei nostri territori, in linea con la strategia europea che sarà recepita nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – ha affermato il Presidente di Hydrogen Park Andrea Bos -. La transizione energetica rappresenta una grandissima opportunità di crescita dell’attività industriale e dell’occupazione. In questo contesto, Hydrogen Park si mette a disposizione per favorire l’accesso delle imprese dei nostri territori ai fondi del Recovery Fund e della progettualità europea già in essere”.

“I porti del futuro saranno sempre più incubatori di innovazione tecnologica e non solo luoghi di carico e scarico di merci. E il progetto avviato oggi ne è la prova” – ha commentato Cinzia Zincone, Commissario Straordinario AdSP MAS -“Porto Marghera si conferma in tal senso quale hub di riferimento per garantire la transizione energetica della catena logistica, del tessuto produttivo e industriale e dell’operatività portuale. Un percorso avviato nel 2014 con la riconversione a bioraffineria operata da ENI, confermato dalla prossima operatività del progetto “Venice LNG” per lo stoccaggio e l’utilizzo di carburante a basso impatto ambientale e che oggi si avvia verso un futuro a zero emissioni.

E l’Autorità di Sistema Portuale fornirà, anche in virtù dell’esperienza maturata nel ricorrere a finanziamenti europei, piena collaborazione non solo a Sapio ma anche ai rappresentanti del tessuto produttivo e industriale di Venezia del Consorzio Hydrogen Park per raggiungere tale risultato. Un risultato che dimostra, ancora una volta, quanto Porto Marghera possa essere un’area in grado di attrarre investimenti forieri di sviluppo, occupazione e innovazione a vantaggio di Venezia, del Veneto e del Paese e di incarnare pienamente la sensibilità verso una concreta sostenibilità ambientale”.

Porto di Barletta: è ufficiale, il Faro Napoleonico sarà nella disponibilità dell’AdSPMAM

Presto al via i lavori per il ripristino dello stato dei luoghi, perchè lo storico monumento possa essere fruibile dalla cittadinanza.

Barletta-Lo Stato Maggiore della Marina Militare ha disposto la consegna all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale del Faro napoloenico che insiste nel porto di Barletta. La comunicazione ufficiale è giunta nella tarda mattinata di oggi, negli uffici dell’Ente portuale. Si completa così un iter che l’AdSPMAM aveva avviato nello scorso anno, richiedendo a MARIFARI, soggetto nella cui disponibilità ricadeva la struttura, di poter ottenere la consegna del bene.

Un percorso lungo e articolato che è stato seguito direttamente dal senatore barlettano Dario Damiani che ha incontrato più volte il sottosegretario di stato alla Difesa, on. Giorgio Mulè, al quale ha sottoposto l’importanza, per la comunità portuale e per l’intera cittadinanza, di procedere in tempi rapidi al recupero del noto bene storico.

In attesa del placet odierno, l’Ente portuale, contestualmente con l’avvio della procedura per il trasferimento del bene, aveva, comunque, esperito una serie di azioni finalizzate a rendere il processo di recupero quanto più spedito possibile.

Dopo un sopralluogo dei tecnici dei Dipartimenti di Esercizio e Tecnico dell’Ente, nel corso del quale erano stati esaminati gli elementi di criticità e i punti di forza della struttura, i tecnici dell’AdSP avevano realizzato un preliminare studio di fattibilità che prevede tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di messa in sicurezza e di ripristino dello stato dei luoghi, finalizzati a riportare il vecchio e glorioso faro napoleonico agli antichi splendori.

L’Ente portuale, inoltre, ha già coinvolto l’Amministrazione comunale di Barletta per sviluppare assieme idee progettuali concordate e condivise perché, al termine del processo di recupero, si possa rendere la struttura fruibile alla cittadinanza, con la condivisione e la supervisione della competente Soprintendenza e dell’Agenzia del Demanio.

Da oggi, quindi, con la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, Barletta potrà riappropriarsi di un monumento storico e caratterizzante del porto che contribuirà ad irrobustire l’offerta turistica e l’attrattività del territorio.

Esordio con oro nel 470 Mixed per Marco Gradoni

Il pluricampione mondiale Optimist, per la prima volta in acqua con l’atleta delle Fiamme Gialle Alessandra Dubbini, vince la Warm Up Regatta in Portogallo.


Esordio positivo nel 470 Mixed per Marco Gradoni, l’atleta del Tognazzi Marine Village già vincitore di tre titoli mondiali nella classe Optimist e World Sailor of the Year 2019, che ha vinto la Warm Up Regatta in Portogallo assieme ad Alessandra Dubbini (Sezione Vela Guardia di Finanza). L’appuntamento sportivo di Villamoura è stato per loro il primo evento sportivo insieme nel doppio olimpico dove erano presenti migliori atleti del Continente: la regata velica è stata infatti un test event per il Campionato Europeo 470 che si disputerà, sempre a Villamoura, dal 30 aprile al 7 maggio.


Dopo un inizio non esaltante, Gradoni-Dubbini sono riusciti a trovare la giusta sintonia e a mettere a segno ottimi piazzamenti parziali nei primi cinque posti, risalendo così la classifica fra i big della specialità. La vittoria assoluta è andata al team spagnolo Jordi Xammar / Nicolas Rodriguez, primi alle Worlds Cup Series di Miami nel 2020 e argento al Campionato del mondo nel 2019. Fra gli azzurri spicca, in nona posizione assoluta, l’equipaggio formato da Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò che rappresenteranno l’Italia ai Giochi Olimpici di Tokyo. Marco Gradoni con la nuova prodiera ha chiuso in 13ma posizione assoluta, aggiudicandosi l’oro nella categoria Mixed.


Dopo l’incredibile attività nella classe giovanile Optimist, che ha fatto entrare Gradoni nella storia della vela mondiale, e una breve esperienza nell’acrobatico 29er, il talento azzurro ha intrapreso il percorso nel doppio che da Parigi 2024 sarà presente nel programma olimpico equipaggio misto, un uomo e una donna. Marco Gradoni vuole giocare d’anticipo e da qualche mese ha iniziato ad allenarsi assieme all’atleta delle Fiamme Gialle, con alle spalle già un quadriennio olimpico nel 470.


“Questa nuova avventura assieme ad Alessandra inizia con il piede giusto – ha detto Marco Gradoni -. I primi mesi di allenamento sono stati impegnativi, abbiamo trovato una perfetta sintonia e sono convinto che potremo solo migliorare. L’esperienza di Alessandra sarà un valore aggiunto, vogliamo partire con largo anticipo per poterci preparare al meglio per l’appuntamento olimpico del 2024”.

L’AdSP MAM si aggiudica in via definitiva finanziamenti per quasi 27 milioni di euro, nell’ambito del PAC

I progetti di cold ironing e di digitalizzazione della logistica premiati dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

Bari-Il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha confermato il finanziamento per due progetti presentati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, nell’ambito del PAC 2014/2020 ( Programma di Azione e Coesione complementare al PON Infrastrutture e Reti 2014-2020), attribuendo finanziamenti per oltre 27 milioni di euro, ritenendo i progetti presentati dall’Ente validi e ineccepibili.

L’AdSP MAM aveva aderito a tre assi del PAC: Asse A (Digitalizzazione della logistica), Asse B – (Programma Recupero Waterfront) ancora in attesa di valutazione e Asse D (Green ports).

Digitalizzazione della logistica: il progetto è stato ammesso a finanziamento al 100% dell’importo previsto (4,7miloni di euro). Nella graduatoria finale, l’Ente portuale si è classificato al 2° posto della classifica. Il progetto prevede l’evoluzione della piattaforma GAIA a supporto della interoperabilità con il sistema logistico regionale, nazionale e globale, estendendola a tutti e cinque i porti del sistema.


In particolare, verrà potenziato il PCS GAIA e sviluppato lo Sportello Unico Amministrativo, con integrazione diretta delle soluzioni SPID e PagoPA. Non solo. Si effettuerà l’estensione della cooperazione applicativa con il sistema doganale AIDA a tutti i porti del sistema, attraverso la realizzazione di varchi intelligenti per il tracciamento logistico della merce, il potenziamento del sistema di videosorveglianza a supporto della security portuale e l’attivazione, in tutti i porti, di reti Wi-Fi a disposizione dei passeggeri in transito e degli operatori portuali.

Green ports: Anche in questo caso, il progetto presentato dall’Ente si è classificato al 2° posto, su 14 presentati e solo 4 ammessi. Finanziato un importo pari ad oltre 22 milioni di euro che risulta, peraltro, la somma più alta ammessa. Il progetto prevede lavori di realizzazione dei sistemi di COLD IRONING nei porti di Bari, banchina 10, e Brindisi, Punta delle Terrare.

Sulla scorta degli esiti di uno studio relativo alle navi che attualmente ormeggiano presso le banchine individuate, il progetto prevede il dimensionamento dei sistemi e la progettazione di soluzioni standard che siano idonee a soddisfare l’attuale fabbisogno senza, peraltro, escludere la possibilità di ulteriori utilizzi futuri. L’impatto sull’ambiente sarà tangibile e certificato, in termini di diminuzione delle emissioni in atmosfera e diminuzione dell’inquinamento acustico. E’ prevista, inoltre, la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica a parziale copertura del fabbisogno energetico derivante dall’attivazione dei sistemi di cold ironing.

In particolare, nel porto di Bari saranno elettrificati due ormeggi presso la Darsena di Ponente. Considerata la frequenza di attracco delle due tipologie di utenze individuate, si è stabilito di dimensionare l’impianto considerando la contemporaneità di due navi Ro-Ro/Ro-Pax o, in alternativa, di una nave Ro-Ro/Ro-Pax e una nave da crociera, sarà installato un convertitore di potenza da 16 MVA con uscite a 6,6/11 kV.

Nel porto di Brindisi verranno elettrificati due ormeggi presso la banchina di Punta delle Terrare. L’impianto sarà dimensionato in modo da garantire l’alimentazione contemporanea di due navi Ro-Ro/Ro-Pax, attraverso l’installazione di un convertitore di potenza da 6,5 MW con uscita a 11 kV predisposto anche per un futuro ampliamento dell’impianto che consenta anche l’attracco di navi da crociera.

Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di due impianti fotovoltaici, uno nel porto di Bari e uno nel porto di Brindisi, la cui produzione di energia elettrica supporterà il sistema di elettrificazione delle banchine, diminuendone il fabbisogno energetico, e sarà, inoltre, impiegato per integrare e soddisfare le svariate esigenze degli ambiti portuali (catena del freddo, pubblica illuminazione, operazioni portuali, ecc.), rendendo più attrattivo l’ormeggio, con alimentazione elettrica da terra, abbattendo i costi supportati dalle compagnie.

“La nostra squadra ha svolto un lavoro eccezionale- commenta il presidente dell’Ente Ugo Patroni Griffi- abbiamo presentato un parco progetti che non solo è stato ritenuto idoneo e quindi ammesso a finanziamento nella totalità dell’importo stimato, ma che anche si è imposto nelle graduatorie finali. Da quando è iniziata l’avventura AdSP, abbiamo lavorato su due grandi direttrici: dotare i nostri cinque porti delle medesime infrastrutture, anche tecnologiche finalizzate a migliorare l’efficienza della logistica integrata; implementare la sostenibilità ambientale delle aree portuali.

Il risultato ottenuto non era affatto scontato- conclude Patroni Griffi- ha vinto una squadra che ha giocato con cervello e cuore. Adesso aspettiamo febbrilmente gli esiti del progetto, candidato sull’Asse B, Parco del Castello Bari riconnessione CASTELLO-PORTO, che abbiamo presentato assieme al Comune di Bari, in cui prevediamo di effettuare interventi di adeguamento delle infrastrutture esistenti per la connessione città-porto, potenziando l’intermodalità e la mobilità sostenibile di accesso all’area della città vecchia. Un’altra sfida importante che auspichiamo di vincere”.

Nella stesura progettuale, sono state tenute in considerazione le variabili dipendenti e i fattori di integrazione ritenuti strategici per lo sviluppo dei porti del sistema nei prossimi anni, sia in termini quantitativi (volumi di traffico), sia in termini di capacità di creare valore nelle global supply chain e di migliorare le performance portuali nei mercati internazionali.

CIRCOLO DELLA VELA BARI: IL SUCCESSO DI NICOLA TURI IN ALTURA

Dopo qualche giorno di stop per rispetto all’emergenza Covid, nello scorso fine settimana il Circolo della Vela Bari è tornato a fare la parte del padrone su tutti i campi di regata disponibili. In particolare il guidone del sodalizio sportivo del capoluogo ha sventolato fiero sul podio della III edizione della Coppa dei Campioni – Campionato zonale Vela d’Altura organizzato dal Circolo Canottieri Barion di Bari in collaborazione con Marina Cala Ponte di Polignano, con il supporto della LNI di Monopoli, sotto l’egida della VIII zona FIV.

A portate alto il guidone ci ha pensato “Shamir” di Nicola Turi, unica barca del CV Bari presente alla manifestazione, che, vincendo le ultime due prove, ha conquistato il secondo posto in categoria Gran Crociera preceduto, con un solo punto di distacco, da “Thalita” di Gianluca Fischetto (LNI Brindisi). Terza classificata nel raggruppamento Gran Crociera è stata “Yomee” di Andrea Milizia (LNI Taranto) a sei punti di distacco dalla prima e cinque dalla seconda.

“Fa piacere commentare così spesso risultati positivi per il Circolo tra le derive come in altura – dichiara Vincenzo Sassanelli, vicepresidente nautico del CVB, nuovamente candidato in vista delle elezioni di maggio -. Questo è l’effetto che genera l’amore per il mare e per la vela che, a tutti i livelli, si respira nel nostro Circolo e che infondiamo nei nostri atleti. Nicola Turi, certamente un ottimo velista, come tanti di noi, fa parte dell’Albo del Guidone che raccoglie gli Armatori del CVB. Anche così, negli ultimi anni abbiamo incrementato passione e orgoglio per l’appartenenza. Insieme con il lavoro appassionato e competente di tutti noi.”

“Sono orgoglioso di portare addosso e in barca i colori del Circolo della Vela Bari perché è un grande Circolo – commenta Nicola Turi -. Gigi Bergamasco, Vincenzo Sassanelli e Roberto Ranito, e prima di lui Peppo Russo, stanno facendo benissimo in questi anni e ottenendo risultati importantissimi con i ragazzi. Questo è possibile solo grazie alla loro capacità di dirigere la sezione nautica e tutto lo staff, oltre che alla indiscussa e indiscutibile caratura e professionalità degli istruttori che il Circolo ha nelle sue fila e dei marinai che quotidianamente lavorano sui pontili.

Parliamo di tecnici che sono tra i più forti d’Italia e che sanno cosa significa essere atleti e poi istruttori e dirigenti. Una tradizione che ha reso il nostro il miglior Circolo d’Italia e d’Europa e che ci consente di sfornare alcuni degli atleti tra i più importanti al mondo. Da Paolo Semeraro che ha dimostrato di essere un imprenditore e uno sportivo in grado di fare della sua passione un mestiere, a Roberto e Simone Ferrarese, da Enzo Caiaffa allo stesso Bergamasco, senza dimenticare i successi di Fabrizio Lisco che ha fatto parte fa parte del team di Luna Rossa Prada Pirelli ed è appena rientrato a Bari dalla Nuova Zelanda”.

Dopo la partecipazione agli ultimi due Campionati invernali Città di Bari in categoria Gran Crociera in cui è arrivato secondo (nel 2018) e primo (nel 2019) “Shamir”, come tutte le imbarcazioni di altura, si era fermata per via dello stop causato dalla pandemia. Ecco perché quella andata in scena nelle acque tra Polignano a Mare e Bari, seppur a porte chiuse per via delle stringenti norme di sicurezza adottate, è stata una manifestazione doppiamente importante per la Federvela pugliese che in questa occasione ha visto riprendere le attività della vela d’altura in Puglia ferme da un anno.

La passione per la vela di Turi è abbastanza recente. “Nel 2005 ho messo piede per la prima volta su una barca a vela e sono stato folgorato – racconta -. Dopo tre mesi ero già iscritto al corso per la patente nautica e subito dopo averla conseguita ho acquistato la prima barca. Dopo qualche anno è arrivata Grace II con cui nel 2012 ho vinto il Giro di Puglia con al timone Peppo Russo, figura importantissima nel mondo della vela che purtroppo ci ha lasciato un anno fa. Da lui ho imparato tantissimo e a lui devo molto nel mio percorso da velista. Ci siamo divertiti tantissimo insieme, mi ha aperto al mondo della vela che mi fa sentire libero. Oggi dico di essere un velista dilettante. Mi piace condividere questa passione con i miei amici di sempre: Nicola Basso, Raffaele di Loreto, Nunzio Liberio con cui ho iniziato l’avventura nel mondo della vela. Senza tralasciare quella sana competitività che mi ha spinto a inserire nel mio equipaggi delle teste di serie come Fernando Lopez e Alessio Azzetti”.

Lo spirito da atleta e sportivo e la voglia di gareggiare insite nel Dna dell’ex giocatore di calcio barese hanno poi fatto sì che, nonostante il poco tempo da dedicare a questo sport, spesso sottratto furtivamente al lavoro, nel suo palmares ci siano oggi diversi risultati importanti tra cui un secondo posto alla EST 105 nel 2016 e una vittoria della Pizzomunno Cup nel 2019.

E già si pensa ai progetti futuri. Non nasconde il desiderio di riprendere subito ad andar per mare, Turi. Magari già a partire dalla prossima Brindisi Corfù, e poi sicuramente parteciperà ai campionati invernali quando riprenderanno, accarezzando anche l’idea della futura Pizzomunno Cup.

Porto di Palermo: 180 assunzioni tra Portitalia e Clp, altre 14 nel biennio

Stabilizzati 99 interinali della Compagnia Lavoratori Portuali che saranno rimpiazzati con 81 contratti a tempo indeterminato. Todaro: risultato importante per la città. Monti: stiamo rivoluzionando i nostri scali dando risposte anche sull’occupazione

Le nuove assunzioni sono 81 subito e altre 14 nel prossimo biennio. Ma al di là dei numeri, comunque significativi in un momento di grande crisi economica e occupazionale, l’operazione che si è perfezionata in questi giorni rappresenta una rivoluzione per il porto di Palermo e per centinaia di lavoratori. “Da oggi – spiega infatti Giuseppe Todaro, presidente di Clp e amministratore unico di PortItalia – la famiglia delle nostre società si allarga ulteriormente raggiungendo il numero di 300 dipendenti se contiamo anche Osp. Un risultato impensabile, appena pochi anni fa, grazie al quale decine di lavoratori potranno adesso guardare al futuro con maggiore fiducia e con più serenità. Ma c’è un altro aspetto che mi piace sottolineare – aggiunge Todaro – perché questo traguardo è anche il frutto di una perfetta sinergia con l’Autorità portuale e dell’intesa col presidente Pasqualino Monti, con cui negli ultimi anni è stato dato uno slancio importante a quest’area in grande discontinuità con il passato”.

Nel dettaglio, le operazioni che si completano oggi sono essenzialmente due. La prima riguarda il passaggio di 99 dipendenti della Clp (Compagnia Lavoratori Portuali della Sicilia Occidentale, società cooperativa che gestisce la manodopera temporanea nei porti) a Portitalia srl, concessionaria esclusiva del Terminal containers all’interno dello scalo di Palermo e di numerosi altri servizi sia nel capoluogo siciliano che a Termini Imerese. Il trasferimento in massa dei lavoratori di Clp – che manterranno i livelli di inquadramento e gli scatti di anzianità, col vantaggio di non essere più inquadrati e pagati a giornate ma a tempo pieno – è stato possibile innanzi tutto grazie al mantenimento dell’attività e delle commesse nonostante il Covid, ma anche in virtù dei pensionamenti programmati da Portitalia nei prossimi 18 mesi (complessivamente 40 unità lavorative) e quelli già avviati negli ultimi due anni (una trentina in tutto).

La seconda operazione è legata invece all’assunzione nella Compagnia Lavoratori Portuali della Sicilia Occidentale di 81 unità subito e altre 14 nell’arco dei prossimi due anni. In questo caso si tratta di interinali che saranno chiamati per far fronte alle necessità delle aziende che orbitano nel sistema porto. Clp è una società che garantisce manodopera qualificata alle imprese portuali per far fronte ai picchi di attività stagionali o in particolari giornate in cui sono necessari rinforzi o un maggiore impiego di risorse. A differenza di altri settori in cui si fa ricorso a personale esterno per i cosiddetti extra, per i porti è possibile attingere solo agli elenchi di società specializzate come Clp.

In entrambi i casi, il confronto avviato con i sindacati è culminato il 17 settembre scorso con l’approvazione all’unanimità di un accordo, firmato poi il 30 ottobre, che prevede la possibilità per PortItalia di assorbire tutta la forza lavoro di Clp e a quest’ultima società di inserire in organico, con contratti a tempo indeterminato, gli interinali periodicamente impiegati, a condizione che entrambe le iniziative fossero economicamente e finanziariamente sostenibili per entrambe le società.

L’accordo – che prevede anche una fase di start up in cui saranno valutati i criteri di sostenibilità economica e la possibilità di prevedere forme di incentivi correlati al raggiungimento dei risultati di carattere economico – ha avuto il via libera del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la sua applicazione sarà sottoposta alla vigilanza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale.

“Stiamo rivoluzionando i nostri scali, non solo dal punto di vista della dotazione infrastrutturale e della sistemazione funzionale – commenta il presidente dell’Adsp, Pasqualino Monti – ma anche completando un quadro già in continuo movimento con l’accordo siglato lo scorso ottobre con i sindacati e le conseguenti risposte sull’occupazione. Un risultato concreto, nonostante il momento di incertezza che attraversiamo, che sottolinea le potenzialità del porto nel progettare e realizzare, passo dopo passo, il futuro in cui desideriamo vivere. Il lavoro delle persone è ciò che rende gli investimenti un cambiamento reale”.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone

© 2021 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab