IL PRESIDENTE DANIELE ROSSI IN EGITTO, OPPORTUNITÀ DI INVESTIMENTO NEL QUADRO DELLA NUOVA VIA DELLA SETA

Alessandria D’Egitto-Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Daniele Rossi, è in questi giorni in Egitto, dove partecipa  – con i colleghi dei Porti di Trieste, Venezia e Genova –  ad un forum che si tiene ad Alessandria, incentrato sul tema: “L’impatto della Via della Seta e le opportunità di investimento  tra Paesi arabi e Cina”, che prevede una sessione dedicata alle relazioni Italia/Egitto con specifico riferimento al settore marittimo/portuale.

Il Presidente Rossi, nell’ambito di questa missione coordinata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, incontrerà tutte le più alte cariche Istituzionali del corrispondente Ministero egiziano,  a partire dal  Ministro dei Trasporti, Hisham Arafat, nonché, tra gli altri, rappresentanti dell’Unione delle Camere di Commercio dei Paesi del Mediterraneo, l’ambasciatore della Cina in Egitto, l’ambasciatore d’Italia in Egitto e il Presidente dell’Autorità del Canale di Suez.

Nell’arco dei numerosi incontri previsti durante questi due giorni di il Presidente Rossi interverrà anche alla Tavola Rotonda sul dialogo tra Egitto ed Italia ed il ruolo che il Mediterraneo può giocare nel quadro della nuova Via della Seta.

Sarà questa l’occasione per illustrare il Porto di Ravenna, ribadirne il ruolo di leader per i traffici con l’Egitto – soprattutto nel settore agroalimentare, per il quale storicamente si contraddistingue nel panorama della portualità italiana – e spiegare le opportunità di investimento che concretamente oggi si delineano all’interno del Porto, grazie anche all’avvio del Progetto di Hub portuale che  mette a disposizione all’interno dello scalo nuove aree per la logistica e per l’insediamento di attività industriali, oltre che potenziare la stessa infrastruttura portuale che sarà in grado di accogliere navi di maggiori dimensioni, garantire più efficaci collegamenti con le principali direttrici viarie e ferroviarie e continuare a fornire servizi di sempre maggiore livello qualitativo.

Il Porto di Venezia ritorna in Egitto per rilanciare le storiche relazioni commerciali

ALESSANDRIA D’EGITTO-Si sta svolgendo ad Alessandria d’Egitto in questi giorni il Forum “The Silk Road Initiative and the Investment Opportunities between the Arab countries and China” organizzato dalla Arab Academy for Science, Technology and Maritime Transport in collaborazione con la League of Arab States e l’Ambasciata italiana al Cairo.

Rappresentato dal Presidente Pino Musolino, il Porto di Venezia dunque è ancora una volta chiamato a intervenire sulla strategia BRI in un contesto eccellente, alla presenza di HE Dr. Hisham Arafat, Ministro dei Trasporti Egiziano, nel primo appuntamento rilevante nell’area MENA di fronte a una platea di diplomatici, politici, economisti e rappresentanti dell’imprenditoria egiziana, araba e cinese.

Venezia si conferma punto di riferimento nel Mediterraneo, principale terminale marittimo Europeo per collegare l’Asia e il vecchio continente lungo la Via della Seta. Un’occasione unica per lo scalo veneziano per rafforzare e tessere nuove relazioni istituzionali sullo scacchiere internazionale della Belt and Road Initiative e trovare nuovi potenziali business e traffici non solo in prospettiva sinocentrica ma anche verso il Medio Oriente e il Nord Africa.

Nel corso della missione, per favorire lo sviluppo delle relazioni economiche e commerciali non solo a beneficio del Porto di Venezia ma anche delle imprese del Nordest, il Presidente Musolino, interviene anche all’incontro Bilaterale “Italy-Egypt Day on the maritime economy” con i principali stakeholders egiziani nel trasporto marittimo e della logistica alla presenza delle Autorità del Canale di Suez, autorità portuali, interporti, associazioni imprenditoriali di settore.

Riguardo alle opportunità per Venezia in primis, l’Italia e il Mediterraneo, per lo sviluppo della sua logistica per via marittima e gli scambi con l’export, il Presidente dell’Autorità di Sistema dell’Adriatico Settentrionale, Pino Musolino, ha evidenziato che: “Nei secoli le relazioni commerciali tra Venezia e l’Egitto sono state forti e floride. Un rapporto che si è indebolito nel corso degli ultimi decenni ma che non si è mai spezzato. Questo ruolo va ora riscoperto e ripreso con entusiasmo. Il ruolo centrale che BRI riassegna al Mediterraneo posiziona l’Italia, e Venezia in particolare, nuovamente al centro dei commerci internazionali. Sostenere e creare positivi scambi commerciali e di buone pratiche può solo accrescere i traffici e il benessere del nostro territorio e sostenere la crescita economica di un Paese come l’Egitto, che vive una significativa fase di trasformazione”.

-Integrazione “lancio Ansa” da Alessandria d’Egitto, con alcune dichiarazioni del presidente dell’ADSP Mare Adriatico Settentrionale, Pino Musolino-.

PORTI: VENEZIA, VERSO MOU CON DOGANE ALESSANDRIA D’EGITTO

Musolino, per collaborazione ‘spintà in ambito ‘Via della Setà (ANSA)

-ALESSANDRIA D’EGITTO, 18 SET- Il Porto di Venezia sta lavorando a un memorandum d’intesa con le dogane di Alessandria d’Egitto nella prospettiva di una collaborazione «spinta» con quelle di tutto l’Egitto. Lo ha segnalato all’ANSA il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale – Porti di Venezia e Chioggia, Pino Musolino, sottolineando che l’operazione si inquadra nel ruolo di Venezia quale porto di attracco finale della Nuova Via della Seta che la Cina sta impostando passando appunto anche attraverso l’Egitto e il suo Canale di Suez. «Abbiamo già intavolato un discorso per poi arrivare alla firma di un MoU con le dogane di Alessandria in prima battuta, ma poi vediamo se riusciamo a farlo anche con quelle egiziane in generale,», ha detto Musolino a margine del forum in corso oggi ad Alessandria d’Egitto dal titolo «Egyptian-Italian dialogue on maritime economy». Lo scopo, ha aggiunto, è quello di «scambiare buone pratiche e soprattutto mettere in piedi forme di collaborazione più spinta transdoganale e transfrontaliera». «Abbiamo delle linee di navigazione ben avviate con Alessandria, Damietta, Porto Said», ha ricordato fra l’altro Musolino «e su questo continuiamo a lavorare verificando quale sono le possibilità di ottimizzare – in un’ottica di win-win, come dicono i cinesi – le relazioni e gli scambi tra l’Egitto e l’Italia». «Noi non possiamo non cogliere le sollecitazioni, e anche le intuizioni, che i cinesi hanno lanciato con la ‘Belt and road initiativè» ha detto il capo dell’Authority portuale veneziana riferendosi ala «Nuova via della Seta». «Perchè – ha aggiunto – all’interno di questo grande disegno infrastrutturale e di commercio il passaggio attraverso il Canale di Suez e l’Egitto è fondamentale».
(ANSA). CAL/SCN

Accordo quadro di collaborazione scientifico-tecnologica tra la AdSP del Mar Ionio ed il Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia

Taranto-In data 17 settembre 2018, presso l’Autorità di Sistema Portuale del mar Ionio porto di Taranto, è stato sottoscritto un accordo quadro di collaborazione scientifico-tecnologica tra la stessa AdSP ed il Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia.

Le tematiche di interesse dell’Accordo siglato riguardano in sintesi:

1. il miglioramento delle prestazioni ambientali ed energetiche delle attività portuali;

2. un più efficiente uso dell’energia, con particolare riferimento alle fonti rinnovabili e alla diminuzione dell’impatto che le attività svolte in area portuale (incluso quelle legate al trasporto delle persone e delle merci) apportano sull’area stessa e sull’ambiente urbano confinante;

3. l’efficienza energetica e tutti gli ambiti ad essa collegati e collegabili con riferimento sia alla riqualificazione e ristrutturazione degli edifici già presenti nell’area portuale di interesse dell’AdSP sia alla loro progettazione e realizzazione ex novo.

Tale iniziativa si inserisce nel più generale ambito di efficientamento energetico ed ambientale che l’AdSP del mar Ionio ha attivato e le cui linee guida saranno dettate dal documento di programmazione energetica ed ambientale che è in corso di redazione.

I Porti italiani ed il loro atteso sviluppo: il mantello respingente del mago di Hogwarts in un Harry Potter imbarazzato

 

I porti italiani possono apparire ed essere, forse a giusta causa, considerati oggi, a differenza del passato prossimo, come croce e delizia del sistema commerciale e trasportistico italiano anche in considerazione dell’inquadramento giuridico che di recente ne vuole fare una “macchina da guerra”, una catena del trasporto per lo sviluppo complessivo commerciale ed industriale, dell’intero Paese che, come sicuramente noto ai più, possedendo la nostra penisola migliaia e migliaia di chilometri di coste, alcune delle quali attrezzate proprio come porti, tralasciandone in questa sede le classificazioni, ne consentirebbe un significativo sviluppo. Tali aspetti positivi, però, nell’ultimo triennio circa, sono affiancati da pressanti esigenze di cambiamenti sia in chiave di ripensamento di nuove ed efficienti reti di infrastrutture interne che in termini di retroportualità. In pratica si assiste di recente ad un vero e proprio attacco al modello amministrativo dei porti italiani quasi desueto ed anacronistico se paragonato ai modelli europei frutto di mercati monopolistici e di azione potestative della pubblica amministrazione che non hanno consentito lo sviluppo del libero mercato dell’area territoriale portuale rimasta, quindi sofferente.

Se è vero come è vero che il porto appartiene alla categoria dei beni pubblici, specificatamente demaniali, ne discende che esso deve operare seguendo i criteri della libertà dei servizi in un sistema protetto ma concorrenziale dove per protezione si vuole intendere professionalità ben posizionata rispetto ai servizi specialistici che il porto necessariamente deve avere per lo svolgimento del suo “oggetto sociale”.
Ma come si può, in alcuni casi, accettare la spinta, ed oserei dire, atecnicamente, la volontà degli organi di giurisdizione Europea tendenti a bacchettare da più di un quinquennio l’azione marinaresca Italiana su più fronti, quando di converso l’uso del mare e delle sue pertinenze obbliga la governance portuale a mantenere alcune posizioni consolidate, magari nel tempo a fronte di una assenza di interlocutori aziendali ed imprenditoriali altamente specialistici, al pari di quanto richiesto dai  servizi portuali, ad esempio, e da quelli dettagliatamente individuati come tecnico nautici?

Non è dato sapere se il diritto internazionale sancisce il principio della assoluta libertà dei traffici nei mari e quindi poi il corrispondente approdo sicuro, abbia considerato la forza dei cambiamenti, sia derivanti dalla produzione giurisprudenziale, sia derivante dalla legislazione interna e qui, dall’esercizio della azione governativa e di alta amministrazione che, come noto e letto su più parti, vuole superare l’impostazione del codice della navigazione per sbarcare in una più moderna ed efficiente visione del bene porto votato all’efficienza e quindi alla massima dinamicità nell’azione congiunta e coordinata tra le Adsp e le Autorità Marittime ed i Comuni interessati allo sviluppo del porto ed alla gestione operativa delle sue banchine.

Fatte tali premesse e considerazioni il punto di partenza è la natura giuridica e la veste organizzativa della Adsp, oggi in numero di quindici presenti sull’intero territorio nazionale; ente pubblico dotato di autonomia di bilancio e finanziaria soggetto alla vigilanza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ovvero al controllo di legittimità della Corte dei conti. Adsp risultano essere soggetti regolatori e persecutori dell’interesse pubblico quali, lo sviluppo dei traffici e dell’occupazione portuale, che utilizzano gli strumenti amministrativi provvedimentali dei regolamenti e dell’ordinanza.
Sancito è il divieto assoluto per le Adsp di esercitare operazioni portuali.

Ma nel biennio 2017/2018, proprio come la magia che pervade la favola il cui protagonista è Harry Potter, si sono definiti in Italia, come per incanto, pur se sono note e presenti strutturalmente da decenni in altre nazioni non solo del continente Europeo, diremmo finalmente, alcuni ambiti spaziali denominati zona economica speciale e zona franca doganale quali istituti capaci di tenere saldi e di sviluppare gli antichi e proficui rapporti mare-terra che così sintetizzerei: le prime che consentono alcuni vantaggi per gli imprenditori che vanno dagli incentivi statali ai bassi costi di produzione, in un facile accesso ai mercati internazionali, con le seconde che si fondano su esenzioni fiscali e contributive nelle misure totali o parziali e si rivolgono a determinate categorie di imprese come ad esempio quelle agricole di piccola e media estensione che uscivano dai noti contingentamenti europei. Queste premesse se da un lato stimolano molto il Governo centrale in termini di azioni positive per la crescita economica del Paese, dall’altro stanno agendo, in termini di spinta energica, sull’adozione del Piano Regolatore di Sistema Portuale, necessario a fare la differenza anche fra le stesse Adsp impegnate nel coordinamento, nel controllo e nella pianificazione progettuale delle funzioni portuali e retroportuali nella interconnessione coi sistemi trasportistici urbani, considerando sempre l’ecosostenibilà degli investimenti a farsi.

Retroportualità, fisco e infrastrutture sembrano appartenere alla volontà del giovane mago che, complice la bacchetta magica, invola desideri su desideri che in alcuni casi sono vere magie, come quella che si auspica possa allontanare dalle aree portuali, spesso anguste e ristrette, i punti di controllo ed i varchi doganali al fine di velocizzare la circolazione delle merci, con particolare riferimento all’immediata partenza verso i luoghi di destinazione e quindi di consegna. Soppesare poi le zes interregionali sarà una operazione difficile, e se realizzata, arguta, in quanto il rapporto benefici, infrastrutture di collegamento, estensione zone depresse economicamente, risulta di non facile approccio se pur in chiave tecnica.

Molte aspettative, molte concomitanti e collegate funzionalmente, quindi, volteggiano sulle teste delle governance portuali e su quella dirimente del ministero competente: l’appeal sembra notevole ed i risultati auspicati pure. Zes e zona franca sono armi micidiali di sviluppo economiche anche, ed in special modo per investitori stranieri attratti dalle potenzialità logistiche del mare Mediterraneo. Free zone a tutto campo quindi con lo scopo di sviluppare i traffici del made in Italy.
Accennare alle potenzialità del -Bri-, belt and road iniziative, ovvero le nuove vie della seta, in fase di studio a Pechino, avente l’obiettivo di interessare la maggior parte dei nostri porti e non solo, i più impegnati nei traffici internazionali quali Genova e Trieste ad esempio, deve vedere parte attiva le strutture managierali statali in un obiettivo di reale inserimento nelle nuove autostrade del mare in termini di geopolitica portuale e dell’uso del mare, fonte inesauribile di cui la Nazione dispone in abbondanza.

Lo sviluppo dei noli marittimi con margini di guadagno significativi ha creato una corsa alla costruzione di navi sempre più grandi, specie per il trasporto di rinfuse e di container. Ma il vero problema parrebbe quello dell’incantesimo commerciale in cui può o potrebbe cadere il bacino del Mediterraneo accerchiato da un lato dalla via della seta strada ferrata cinese e dall’altro dalle grandi compagnie di shopping container utilizzando il canale di Suez e baippasando gli scali portuali del Mediterraneo.

Un quadro che impone, inevitabilmente scelte commerciali intense, ovvero una sorta di trasversalità tra Paesi lontani ma accomunati dagli scopi commerciali, per l’appunto un tutt’uno con lo short-sea shopping ovvero un sistema logistico in controtendenza con quello che sviluppa i commerci passanti per il canale di Suez per poi raggiungere i ben noti grandi porti del nord Europa.

Quindi e volendo scomodare le famose gesta di magia lo sviluppo futuro dei porti in Italia parrebbe, salvo qualche eccezione, l’incantesimo del mantello respingente ogni onda luminosa che appena intercettata, sparisca come per magia: molti gli argomenti con un unico comune multiplo, il trascorrere del tempo. Si proprio il tempo che rende magico un sogno e stupisce la realizzazione razionale dello stesso. Una sfida quella dello sviluppo intercontinentale dei porti, che se impostata in maniera certa ed in alcuni casi solidale tra gli attracchi, potrà vedere la realizzazione di buona parte di quanto normato a vantaggio della crescita economica del Paese senza accusare viceversa il rischio di passi in avanti di alcune Adsp a svantaggio di altre, mettendo in seria crisi l’intero sistema della portualità italiana che non consente, a mio modesto parere, balzi singoli in avanti, almeno per quanto attiene le scelte strategiche che rimarrebbero, viceversa, all’interno del -mantello invisibile- per poi scomparire. E di invisibilità non se ne sente proprio la mancanza!

Teodoro Nigro

AL VIA LA III EDIZIONE DELLA NAPLES SHIPPING WEEK

Napoli-Lunedì 24 settembre sarà inaugurata la III edizione della Naples Shipping Week, la settimana internazionale dedicata alla cultura e all’economia del mare organizzata da Propeller Club Port of Naples e Clickutility Team che animerà il capoluogo partenopeo fino al 29 settembre. Numerose le autorità di governo e oltre 300 i relatori coinvolti nei 40 eventi a calendario per gli operatori del settore e non, tra cui si segnalano: la 10^ edizione di PORT&SHIPPINGTECH, forum internazionale dedicato all’innovazione tecnologica per lo sviluppo del cluster marittimo, Main Conference della manifestazione, che si svolgerà il 27 e il 28 settembre alla Stazione Marittima di Napoli e a cui parteciperà Kitack Lim, Segretario Generale IMO; la CENA TRA MARE, CIELO E TERRA, evento conclusivo riservato ai partecipanti della Naples Shipping Week,  ospitato a CASTEL SANT’ELMO, il complesso monumentale che domina Napoli dalla collina del Vomero. Istituzioni ospiti di questa edizione saranno la Marina Militare e il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guarda Costiera.

Efficienza energetica, governance dei porti, tecnologie disruptive, nuovi mercati e sicurezza sono alcuni dei temi che saranno affrontati durante la settimana che, oltre ai momenti di networking e approfondimento riservati al cluster marittimo, offrirà eventi speciali e iniziative culturali aperti alla cittadinanza e alle scuole in particolare.  Sono infatti 18 gli Istituti Scolastici coinvolti per sensibilizzare i giovani sull’importanza del mare nell’economia di Napoli. In occasione della NSW, arriveranno a Napoli Nave Luigi Rizzo, la sesta Unità FREMM della Marina Militare, una delle più moderne unità navali, e la Nave Scuola “Amerigo Vespucci”, entrambe visitabili dalla popolazione e dagli studenti. Novità di questa edizione saranno le visite tecniche per le scuole al Maritime Rescue Sub Center della Capitaneria di Porto di Napoli, dove vengono affrontate le emergenze e i soccorsi in mare, e ai mezzi navali.

Questa terza edizione – sottolinea Umberto Masucci, Presidente The International Propeller Club Port of Naples- oltre a valorizzare le grandi capacità del cluster marittimo napoletano e campano, presenterà il Porto di Napoli nella pienezza delle sue funzioni e con una nuova e qualificata Governance. Sarà un’edizione speciale dedicata a Genova e al suo Porto per dare un forte segnale di comunione nazionale. Per una settimana l’Europa e il mondo guarderanno infatti Napoli grazie a questo evento internazionale, gemellato con la Genoa Shipping Week, che coinvolgerà i principali attori riuniti qui per discutere di temi importanti e attuali. Una manifestazione con cui il Propeller vuole sottolineare il proprio ruolo di ambasciatore nel mondo dello shipping e che coinvolgerà l’intera città con iniziative divulgative, dedicando una particolare attenzione ai giovani.

Assieme- aggiunge Pietro Spirito, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale -dobbiamo esprimere una azione condivisa per sostenere lo sforzo dei genovesi e di tutto il Paese per la ripresa piena delle attività portuali e logistiche. Dobbiamo saper esprimere una solidarietà concreta e fattiva, per dimostrare una coesione nazionale necessaria all’Italia e a Genova.

Numerosi gli ospiti di rilievo e le autorità che hanno confermato la propria presenza a P&ST, tra cui si segnalano: Francesco Bandiera, Presidente, Fedepiloti; Marco Bucci, Sindaco di Genova; Ennio Cascetta, Amministratore Unico, RAM – Logistica, Infrastrutture e Trasporti; Sen. Andrea Cioffi, Sottosegretario, Ministero dello Sviluppo Economico; Mauro Coletta, Direttore Generale per la vigilanza sulle Autorità portuali, le infrastrutture portuali e il trasporto marittimo e per vie d’acque interne, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; Stefano Corsini, Presidente, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale; Zeno D’Agostino, Presidente, Assoporti; Massimo Deiana, Presidente, Autorità di Sistema Portuale della Sardegna; Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli; Francesco Maria di Majo, Presidente, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale; Gian Enzo Duci, Presidente, Federagenti; Contrammiraglio (C.P.) Arturo Faraone, Direttore Marittimo della Campania e Comandante del Porto di Napoli; Francesco Franchi, Presidente, Federchimica – Assogasliquidi; Rodolfo Giampieri, Presidente, Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Centrale; Valter Girardelli, Capo di Stato Maggiore Marina Militare, Ugo Patroni Griffi, Presidente, Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale; Alberto Libeccio, Direttore Interregionale per la Campania e per la Calabria, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; Kitack Lim, Segretario Generale, IMO; Mario Mattioli, Presidente, Confitarma; Ammiraglio di Squadra Donato Marzano, Comandante in Capo della Squadra Navale, Marina Militare Stefano Messina, Presidente, Assarmatori; Pino Musolino, Presidente, Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale; Ammiraglio Ispettore (C.P.) Giovanni Pettorino, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera; Sergio Prete, Presidente, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio; Riccardo Rigillo, Direttore Generale, Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura; Edoardo Rixi, Sottosegretario, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; Carla Roncallo, Presidente, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale; Daniele Rossi, Presidente, Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Centro-Settentrionale; Francesco Russo, Vice Presidente, Regione Calabria; Ammiraglio di Squadra Eduardo Serra, Comandante Logistico della Marina Militare; Paolo Emilio Signorini, Presidente, Autorità di Sistema Portuale del  Mar Ligure Occidentale; Pietro Spirito, Presidente, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale; Manuela Tomassini, Head of Department B – Safety & Standards, EMSA.; Denis Vukorepa, Direttore Esecutivo, Autorità Portuale di Fiume.

Port&ShippingTech, Main Conference della manifestazione – conclude Carlo Silva, Presidente di ClickutilityTeam – festeggia i 10 anni, confermando la propria leadership nel panorama degli appuntamenti internazionali dedicati allo sviluppo del sistema marittimo, logistico e portuale. Grazie al fondamentale apporto del cluster napoletano e alle prestigiose collaborazioni che si sono consolidate tra un’edizione e l’altra, quest’anno svilupperemo sei sessioni tematiche. Ai tradizionali temi – Green Shipping, Smart Port&Logistics, Safety&Welfare e Nuovi Mercati – si affiancheranno nuovi approfondimenti e spunti di riflessione dedicati alle tecnologie emergenti e all’innovazione per lo sviluppo del trasporto marittimo e dei porti. Tutte tematiche decisive e attuali per lo sviluppo del comparto marittimo nazionale e della politica portuale.

Anche in questa edizione l’intera città sarà coinvolta da conferenze e incontri dedicati allo shipping, alla logistica e all’innovazione tecnologica in campo marittimo e da visite ed eventi culturali organizzati fra la Stazione Marittima, il Molo San Vincenzo, il Porto di Napoli, Villa Doria D’Angri, Museo di Capodimonte e Real Bosco, l’Università Parthenope di Napoli e altri luoghi del capoluogo campano.

GLI ORGANIZZATORI

PROPELLER CLUB PORT OF NAPLES promuove l’incontro e le relazioni tra persone che gravitano nei trasporti marittimi, terrestri, aerei; favorisce la formazione e l’aggiornamento tecnico, culturale tra tutti gli appartenenti alle categorie economiche e professionali legate alle attività marittime e dei trasporti internazionali e nazionali; aderisce all’associazione italiana dei Propeller Clubs. www.propellerclubs.it
CLICKUTILITY TEAM è leader in Italia nell’ideazione e realizzazione di eventi B2B per i settori della mobilità sostenibile, logistica, energia, ambiente e high tech. La società opera dal 2005. Le sue competenze e servizi si sono evoluti e consolidati nel tempo. Clickutility Team è oggi riconosciuta tra i più innovativi e originali organizzatori di Conference&Expo. www.clickutilityteam.it
COMITATO PROMOTORE: Comune di Napoli – Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale
MANIFESTAZIONE PARTNER: Genoa Shipping Week
PARTNER ISTITUZIONALI: Assagenti – Assarmatori – Assogasliquidi- AdSP Mar Adriatico Meridionale -AdSP del Mar Adriatico Settentrionale – AdSP del Mar Ligure Occidentale- AdSP Mar Tirreno Settentrionale –Banca Popolare del Mediterraneo – Confitarma – Consolato Generale di Panama a Napoli -  Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera – Fa.m.a. –Federagenti –Fedepiloti –Fedespedi – Fondazione Accademia Italiana Marina Mercantile – GAINN4CORE – Italian Maritime Academy Technologies – Italian Ports Association – Marina Militare -  Med Atlantic Ecobonus – Ports of Genoa – Regione Calabria – Rete Autostrade Mediterranee – Spediporto – Stazione Marittima Terminal Napoli – The International Propeller Clubs – Università degli Studi di Napoli Federico II -Università degli Studi di Napoli Parthenope. MAIN SPONSOR: Wärtsilä -GOLD SPONSOR: ABB

NAPLES SHIPPING WEEK (www.nsweek.com)

LA MARINA MILITARE PRESENTE ALLA “NAPLES SHIPPING WEEK”

NAPOLI – La Marina Militare sarà presente a Napoli nell’ambito della manifestazione NAPLES SHIPPING WEEK 2018 con una serie di attività culturali e promozionali, sia a terra che a bordo di Nave Vespucci e di Nave Rizzo.

Giunto quest’anno alla terza edizione, l’evento realizzato da Propeller Club Port of Naples e Clickutility Team, sarà caratterizzato da una serie di conferenze e incontri aperti all’intera community dello shipping internazionale a cui contribuiranno relatori di grande prestigio provenienti dal mondo imprenditoriale, scientifico ed accademico, con l’intento di confermare il ruolo chiave dell’Italia nello sviluppo del cluster e del commercio marittimo del mare nostrum.

Un’ottima occasione per sottolineare il ruolo fondamentale della Marina Militare nel contribuire alla sicurezza della collettività nazionale, alla stabilità internazionale e alla promozione del “Sistema Paese”. Attraverso l’uso dello strumento aeronavale, la Forza Armata garantisce presenza, sorveglianza, deterrenza e contrasto alle attività illecite, in supporto e coordinamento con il cluster mercantile nazionale. Valori e azioni ancora più significativi se inquadrati nel millennio appena iniziato, caratterizzato dalla “crescita blu” e dalla forte vocazione marittima del Paese che vede nel mare una risorsa per la crescita commerciale, occupazionale e tecnologica.

Il ricco programma della manifestazione è stato presentato stamani alla stampa nelle storiche sale del Caffè Gambrinus di Napoli. L’Ammiraglio di Squadra Eduardo Serra, Comandante del Comando Logistico della Marina Militare con sede a Nisida, durante il suo intervento incentrato sull’apporto della Marina Militare nel contesto attuale e sugli eventi promossi dalla Forza Armata sul territorio, ha evidenziato inoltre il ruolo strategico della città di Napoli e il suo legame storico e culturale con la Marina Militare.

RANDSTAD, ARRIVA IN ITALIA IL VELIERO DEL LAVORO E DELLA FORMAZIONE

NAPOLI –  Tre alberi, ben 29 vele distribuite su 76 metri di lunghezza capaci di ospitare fino a 115 persone per crociere giornaliere o viaggi più lunghi. Il Clipper Stad Amsterdam, il maestoso veliero copia di un Dutch Clipper del XIX secolo, sede di una prestigiosa scuola di alta formazione nautica e vincitore di regate internazionali per conto della municipalità di Amsterdam, torna a solcare i mari italiani. Dal 22 al 30 settembre, infatti, Randstad, secondo operatore mondiale nei servizi per le risorse umane, organizza a bordo del suggestivo vascello crociere di business fra i porti di Napoli, Capri, Ponza e Gaeta e workshop tematici sul mondo del lavoro.

Il veliero è stato realizzato nel 1997 su commissione del Consiglio comunale di Amsterdam e del Gruppo Randstad e, oltre ad essere una scuola internazionale permanente per giovani che vogliano apprendere le tecniche necessarie a fare parte dell’equipaggio di una nave da crociera e a rappresentare la capitale dei Paesi Bassi nelle competizioni nautiche, viene utilizzato dalle sedi Randstad di tutto il mondo per crociere business di uno o più giorni e per momenti di approfondimento tecnico dedicati ad amministratori delegati, imprenditori, responsabili della formazione, HR director, giornalisti e decision maker ospiti di Randstad.

Sono quattro le crociere giornaliere (due in partenza da Napoli e due da Gaeta) e due le long cruise (Napoli-Capri e Gaeta-Ponza) previste durante le tappe italiane del Clipper, che permetteranno agli ospiti di godere dei suggestivi panorami delle coste campane e laziali e di mettersi alla prova nelle varie attività di navigazione. A Napoli il vascello sarà all’àncora al Molo 5, Terminal passeggeri del porto cittadino, mentre a Gaeta sarà attraccato al Lungomare Caboto.

Fulcro delle crociere saranno le cene di business, organizzate quasi ogni sera e accompagnate da momenti di analisi e approfondimento su tematiche legate al mondo del lavoro. Molto atteso, sabato 22 settembre a Napoli a partire dalle 17.00, il workshop in collaborazione con Talent Garden dal titolo “Human side of digital. La leadership nell’era digitale, quali competenze?”. Il workshop vedrà la partecipazione di Marco Ceresa (AD Randstad Italia), Lorenzo Maternini (Vicepresidente Talent Garden), Fabio Costantini (COO Randstad HR Solutions), Franco Stivali (Responsabile Innovazione Ferrovie dello Stato Italiane) e Tony Gherardelli (Head of Innovation Promotion Intesa Sanpaolo Innovation Center). Lunedì 24, invece, la serata si concentrerà su “La gestione dei dati personali: il cambiamento culturale in azienda”, con gli i nterventi di Silvia Testa (Regional Director Randstad Italia), Alessandro Perissinotto (scrittore, editorialista e professore associato presso l’Università degli Studi di Torino), Roberto Maraglino (Data Protection Officer Randstad Italia) e Diana Consalvo (HR Learning & Development Manager Eurobet Italia). Giovedì 27, inoltre, a Gaeta sarà il momento del workshop “L’eccellenza del settore fashion: made in Italy, tocco umano ed evoluzione tecnologica” con la partecipazione di Fabio Piana (Team Manager Randstad Professionals), Barbara Mattiroli (Fashion Business Partner Randstad Professionals) e Cristina Gennaioli (titolare di Confezioni GAP). Venerdì 28, infine, si terrà l’ultimo workshop, dedicato alla ricerca “HR trends and salary survey” con gli interventi di Flavia Dagradi (Customer Marketing Intelligence Randstad Italia) e Caterina Gozzoli (Direttore dell’Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli).

Ma il Clipper non è solo attività a bordo. Ad aprire la settimana di navigazione saranno tre appuntamenti “a terra”. Il primo, venerdì 21 settembre a partire dalle ore 17.30 presso l’Hotel Eurostars Excelsior di Napoli, sarà il workshop “Training To Win, diventare squadra: come imparare a passarsi la palla tra campo e azienda”, con Giacomo Sintini, il mental coach Samuele Robbioni e Beppe Bergomi. Sabato mattina sarà la volta delle Mini Olimpiadi di Allenarsi per il Futuro, organizzate a partire dalle 09.30  all’Università Parthenope presso Palazzo Pacanowski a Napoli, con la partecipazione degli sportivi Margherita Granbassi, Clemente Russo, Pina Maddaloni e Daniela Masseroni, e di 620 studenti di 29 scuole del territorio. Nel pomeriggio, infine, presso la pa lestra Milleculure di Napoli, si terrà l’ultimo evento “a terra”, il workshop sulle modalità di inserimento nel mercato del lavoro, con la partecipazione dei testimonial sportivi Patrizio Oliva e Diego Occhiuzzi.

Lo Stad Amsterdam è la riproduzione esatta di un Dutch Clipper del XIX secolo, una delle navi che affrontavano gli oceani due secoli fa lungo le rotte del tè, ed è stato ricostruito tra il 1997 e il 2000 grazie a un ambizioso progetto di formazione, lavoro e riqualificazione professionale che ha permesso a  138 giovani disoccupati di apprendere da esperti artigiani mestieri quasi scomparsi ma necessari per l’industria nautica, come quello dei maestri d’ascia. Il vascello è un esemplare unico nel suo genere: design retrò riportato su uno scafo moderno, è dotato di sala da pranzo e sala presentazioni con una capienza di 55 persone sedute, di un bar sul ponte principale e di 14 cabine, e può accogliere fino a 115 persone per day trips e long cruise, offrendo un buffet in porto per 150 persone. L’equipaggio è guidato dal capitano che, con quattro funzionari, dirige trenta marinai di differenti na zionalità, impiegati nelle attività di navigazione, nella supervisione tecnica e nell’accoglienza degli ospiti.

“Anche quest’anno torneremo a solcare i mari italiani a bordo del Clipper Stad Amsterdam, offrendo a manager e imprenditori la possibilità di abbinare ad una crociera lungo la splendida costa campana occasioni di networking e formazione – afferma Marco Ceresa, Amministratore Delegato di Randstad Italia -. Il Clipper rappresenta lo spirito di Randstad: l’alto livello di formazione e specializzazione, la ricerca della perfezione e la vocazione internazionale. Il veliero è stato costruito tra il 1997 e il 2000 mettendo in campo un progetto di formazione lavoro e riqualificazione professionale di 138 giovani disoccupati. Da allora, l’impegno per l’insegnamento e la formazione non si è mai fermato: ancora oggi il veliero offre possibilità di training professionale per giovani provenienti da ogni paese, formando marinai, assistenti chef e camerieri e facendo vivere di persona esperienze irripetib ili in un contesto internazionale”.

IL CACCIATORPEDINIERE DURAND DE LA PENNE A CASABLANCA DAL 13 AL 16 SETTEMBRE

CASABLANCA – Ieri 13 settembre 2018 il Cacciatorpediniere Luigi Durand de la Penne della Marina Militare è arrivato nel porto di Casablanca (Marocco), dove sosterà fino al prossimo 16 settembre 2018. Si tratta della sesta tappa della Campagna d’Istruzione 2018 che vede a bordo i 123 allievi della 2ª classe dell’Accademia Navale.

I 123 allievi ufficiali a bordo della nave continuano cosi il proprio percorso di crescita professionale, iniziato lo scorso anno a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci, e grazie a questo periodo vivono per la prima volta un’esperienza di imbarco strettamente operativa che rafforza in loro i valori fondanti della Marina Militare Italiana. Durante le soste in porto, sono previsti eventi che favoriscono la vicinanza dell’equipaggio e degli stessi allievi con le realtà dei paesi visitati, per favorire anche la reciproca conoscenza con i rappresentanti delle autorità e delle forze armate locali.

La sosta del De La Penne nel paese nordafricano conferma inoltre l’importanza del legame di collaborazione esistente anche con il nostro Paese, che si traduce ad esempio nel modello “Virtual-Regional Maritime Traffic Centre sub-regionale – 5+5 Network” per favorire lo scambio di dati relativi al traffico marittimo mercantile.

Nave Durand de la Penne è partita da Taranto il 23 luglio scorso e, dopo lo scalo marocchino, proseguirà la navigazione verso Portoferraio (Italia), prima di ormeggiare a Livorno il 22 settembre con le altre navi scuola della Marina Militare e concludere le Campagne d’Istruzione 2018.

La programmazione autunno 2018 di Assologistica Cultura e Formazione scalda i motori

MILANO – Programmazione ricca di tante new entry per la stagione autunnale di Assologistica Cultura e Formazione, il ramo formativo di Assologistica, l’associazione nazionale degli operatori di logistica in conto terzi. “Più della metà dei nostri corsi sono inediti, arricchiti di proposte che hanno anche tenuto conto delle richieste fateci pervenire dagli associati. Si tratta per lo più di corsi dal taglio operativo, alcuni dei quali in collaborazione con Gi Group, nota multinazionale italiana specializzata nel settore del mercato del lavoro”, commenta Luigi Terzi, presidente di Assologistica Cultura e Formazione.

Ma le nostre collaborazioni non finiscono qui: anche in questa seconda parte dell’anno alcuni corsi sono effettuati in collaborazione con SC Sviluppo chimica (società di servizi controllata da Federchimica) e Certiquality  (organismo specializzato nella certificazione dei sistemi di gestione aziendale per la qualità, l’ambiente e la sicurezza, nella certificazione di prodotto e nella formazione). Una collaborazione già sperimentata, con successo, nella prima parte dell’anno.

Accanto a corsi pratico-operativi (relativi a temi quali la gestione del magazzino, come e perché attivare un processo di outsourcing logistico, la gestione degli stock, il controllo di gestione in logistica, ecc.) l’Associazione ne propone altri che affrontano argomenti legati al mondo doganale (ABC delle operazioni doganali, AEO, valore in dogana, ecc.), fino ad arrivare a corsi che trattato tematiche di più stretta attualità (il trasferimento del ramo d’azienda, i tender logistici e la cyber security).

E ancora il 26 settembre 2018, a Treviso, in collaborazione con Unindustria Servizi e Formazione Treviso e Pordenone, Assologistica C&F propone il master per la Qualifica di Responsabile delle Questioni Doganali della durata di 200 ore e 25 giornate. E’ destinato ad aziende già certificate AEO, che intendano mantenere tale status o ad aziende che vogliano richiedere tale autorizzazione, individuando al loro interno uno o più referenti che dovranno interfacciarsi con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Altro interessante e utile appuntamento si tiene il 2 ottobre 2018 ed è il Toyota Product System (TPS) Factory Tour, un percorso formativo per conoscere da vicino i principi del TPS, metodo precursore della Lean Production, con visita anche allo stabilimento produttivo di Toyota Material Handling Europe, a Bologna.

La stagione dei workshop e dei convegni viene inaugurata da due appuntamenti gratuiti, uno il 5 ottobre 2018 (ore 10-13 nella sede di Assologistica, in via Cornalia 19, a Milano) dedicato alle novità introdotte dal Decreto Dignità che riguardano il mondo della logistica, con un confronto tra rappresentanti dello Studio legale NCT (gli avvocati Michele Bignami e Daniele Fumagalli), un sindacalista (Maurizio Diamante, segretario nazionale di Fit-Cisl), Fabrizio Olini, responsabile Legal Department di Gi Group e il segretario generale di Assologistica, Jean Francois Daher. Il 10 ottobre 2018 (ore 10-13, sempre nella sede di Assologistica) è invece la volta del workshop, organizzato con Adecco, dal titolo “Idee e soluzioni per esternalizzare le operazioni no core dell’operatore logistico”.

Ricordiamo infine l’evento clou dell’anno associativo, ovvero il Premio Il Logistico dell’Anno, giunto quest’anno alla sua 14a edizione. “Un premio destinato ad aziende e manager che a vario titolo (ambientale, in ricerca e sviluppo, in tecnologia, nella multimodalità, in formazione, ecc.) hanno introdotto innovazione nel mondo della logistica e dei trasporti e del quale andiamo fieri. Di anno in l’evento anno cresce di importanza, mettendo in luce quanto il nostro settore sia attivo e vitale, spendendo tantissime energie e risorse nell’innovazione, strada fondamentale per vincere e continuare ad essere competitivi in un mercato sempre più globale e vasto”, commenta il segretario generale di Assologistica Jean Francois Daher.

La manifestazione viene organizzata con cadenza annuale oltre che da Assologistica Cultura e Formazione anche da Assologistica e da Euromerci (pubblicazione online e cartacea edita da Serdocks, società di servizi di Assologistica). La premiazione 2018 si terrà il 26 ottobre nell’auditorium Giò Ponti di Assolombarda, in via Pantano 9 a Milano (dalle ore 9,00 alle 13,00). Sarà preceduta dalla tavola rotonda dal titolo “Trasporto intermodale: quali idee, progetti e soluzioni per una logistica moderna ed efficiente?”, nel corso della quale relazioneranno alcuni dei più importanti esponenti ed esperti del settore.

MARINA MILITARE: LA NAVE SCUOLA ORSA MAGGIORE IN SOSTA A SETE DAL 13 AL 16 SETTEMBRE

LIVORNO – Oggi 13 settembre la nave scuola Orsa Maggiore è approdata nel porto di Sete (Francia), dove sosterà fino al prossimo 16 settembre. La sosta si svolgerà nell’ambito della Campagna d’Istruzione 2018 a favore di dieci Ufficiali aspiranti Guardiamarina della terza classe dell’Accademia Navale di Livorno.

La nave, consegnata alla Marina Militare nel 1994, è una delle unità a vela minori che concorrono alla formazione professionale ed etica del personale, con lo scopo di applicare gli insegnamenti teorici acquisiti durante l’anno trascorso presso l’Istituto di formazione della forza armata, acquisire maggiore esperienza marinaresca e rafforzare lo spirito di squadra tipico degli equipaggi della Marina Militare.

Dopo Sete, l’Orsa Maggiore proseguirà verso Portoferraio, all’Isola d’Elba, rientrando in Italia dopo tre mesi di navigazione di cui uno trascorso in Oceano Atlantico, prima di ormeggiare a Livorno il 22 settembre e concludere così insieme alle altre navi scuola della Marina Militare le rispettive Campagne d’Istruzione 2018.

IL NAUTILUS Anno 13 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ad Assologistica e alle idee per il futuro messe insieme dall’associazione di categoria: le commissioni interne hanno espresso i loro orientamenti in maniera dettagliata e su questo tracciato si disegnano le decisioni future. All’interno di questo numero troverete anche tante informazioni sui porti di Livorno, Piombino, Trieste, Civitavecchia, Venezia e Genova ma anche le direttive internazionali sull’utilizzo di Gnl per uso energetico e la Brexit.
poseidone danese

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