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Inaugurata la sede a Brindisi di OPS, Operatori Portuali Salentini

BRINDISI – Questa mattina è stat inaugurata la sede degli Operatori Portuali Salentini, OPS, all’interno della sede dell’Autorità Portuale di Brindisi, alla presenza di tutti gli associati e del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi.

Nasce con l’intento di salvaguardare le attività dei porti di Brindisi e dell’area salentina, promuovendone lo sviluppo e migliorando l’attrattività.Teo Titi, Presidente di OPS, spiega: “L’associazione nata solo un anno fa è cresciuta. Un’associazione che vuol dire aggregazione di tutta una attività portuale che è l’anima del porto. Nata per promuovere ed esaltare e anche rivendicare il ruolo del porto di Brindisi rispetto agli altri porti e rispetto al sistema portuale voluto dal Ministero.

Questa sede non è solo un ufficio, è un luogo dove tutti gli operatori si possono ritrovare, un luogo dove si potranno studiare e documentarsi su tutte le ordinanze, leggi e regolamenti delle varie autorità. Ricordo che la OPS raccoglie tutte le categorie del porto, non fa gli interessi di una singola categoria, ma gli interessi generali del porto. Essere costruttivi, non distruttivi. Spero che possa servire da esempio ad altre categorie”.

Ugo Patroni Griffi: “Penso che avere gli operatori portuali in porto, con la sede della loro associazione, non può che valorizzare il porto. Sarà possibile avere uno scambio di vedute, un confronto sulle iniziative da fare, quindi la prossimità è solo un valore aggiunto”.

 

Salvatore Carruezzo

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SEAFUTURE 2018 – SEE FUTURE

ROMA – Si è svolta il 14 dicembre 2017, presso il circolo Sottufficiali della Marina Militare, la conferenza stampa di presentazione della 6ª edizione di Seafuture, evento che si terrà dal 19 al 23 giugno 2018 all’interno dell’Arsenale di La Spezia.Seafuture 2018 si conferma così, nel panorama internazionale, come un evento di importanza strategica per lo sviluppo di opportunità di business per le imprese nazionali e gli Enti/Agenzie del “comparto difesa”.
La manifestazione assume una grande rilevanza internazionale grazie alla presenza delle marine estere che parteciperanno coi loro rappresentanti e che potrebbero essere interessate all’acquisizione delle unità navali della Marina Militare non più funzionali alle esigenze della Squadra Navale, dopo un refitting effettuato da parte dell’industria di settore.

L’esigenza di dotazioni militari e civili con tempi di consegna e budget più contenuti, trova nell’offerta di refitting e di upkeeping proposta da SEAFUTURE, un forte appeal ed un motivo d’interesse per un “business model” tutto italiano, che valorizza esperienze, competenze e maestranze degli stessi Arsenali militari, dei centri di ricerca, delle Università, del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine, e dei dipartimenti tecnologici della Marina Militare, come il CSSN, CISAM e CIMA.

Seafuture si pone inoltre come contenitore per la promozione della ricerca e dell’innovazione tecnologica in ambito marittimo. Numerose sono le conferenze ed i seminari tecnici che verranno organizzati sul tema, dalla gestione ambientale in ambito cantieristica, al water management, alla nave 4.0. La 6° edizione affronterà inoltre il tema degli Unmanned Autonomous Systems (veicoli marittimi subacquei autonomi) per applicazioni underwater e per lo sviluppo di tecnologie di controllo ambientale, grazie al supporto del Segretariato Generale della Difesa.

Le attività di SEAFUTURE 2018, verranno declinate in un programma di 5 giorni, attraverso:9000 mq di Exhibition Area per le tecnologie marine presso gli hangar e nei bacini della Base Navale dove 300 imprese presenteranno i loro prodotti ed il loro know-howDock Area per l’esposizione di imbarcazioni civili e militari1500 Advanced Bilateral Meetings tra imprese e Marine Militari estereConferenze internazionali di alto profilo politico, scientifico ed economicoSeminari tecnici e Business Conversation riservati alle aziende50 tesi di laurea che si contenderanno il Seafuture Award dedicato alle tesi magistrali o di specializzazione più innovative.

Player internazionali del settore industriale, come Leonardo, MBDA, Fincantieri, Elettronica, hanno già confermato la loro presenza.

RINNOVATO IL CCNL AGENTI MARITTIMI PER IL TRIENNIO 2018/2020

ROMA – “Ampia soddisfazione per questo rinnovo avvenuto prima della sua scadenza naturale, sia per la parte economica che normativa”. E’ quanto annunciano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti a margine della conclusione della trattativa di rinnovo del contratto nazionale dei dipendenti degli Agenti Marittimi.

“E’ un risultato importante – proseguono le tre Federazioni del Trasporto – che vede un aumento retributivo complessivo di 102.00 euro, suddiviso in tre tranche annuali di euro 34.00, a partire dal primo marzo di ogni anno di vigenza contrattuale. È stato anche incrementato al 4% il valore dell’elemento di garanzia per chi non esercita il secondo livello di contrattazione.

“Al secondo livello, la cui data di rinnovo è entro il 30 giugno 2019, sono state aggiunte materie di natura premiale – precisano i sindacati –  ed eventuali quote aggiuntive da destinare alla previdenza complementare oltre che al welfare.

“Infine, è stata costituita una commissione paritetica bilaterale alla quale  sono stati  demandati  importanti approfondimenti tra i quali la stesura degli articoli contrattuali ed il welfare e sono stati compiuti importanti passi in avanti per quel che riguarda la differenza di genere, con il recepimento dell’accordo interconfederale sulle molestie ed un complessivo miglioramento su diversi titoli contrattuali, quali congedi matrimoniali, introducendo una settimana aggiuntiva, part-time e permessi per la formazione”.

Duci: “Riforma ok, ma eccesso di burocrazia irrisolto”

GENOVA – “L’eccesso di burocrazia è un fardello che non abbiamo risolto e continuiamo a portarci dietro. La riforma portuale che ha funzionato per molti aspetti questo tema non lo affronta e non lo ha risolto”. E’ questo il filo rosso dell’assemblea di Federagenti, la Federazione naionale degli agenti marittimi, riassunto nelle parole del presidente Gian Enzo Duci.

“I porti italiani sono ancora rallentati da un eccesso di vincoli burocratici che rendono la macchina amministrativa delle autorità di sistema portuali molto lenta”. Un nodo che potrebbe essere risolto almeno in parte dai 35 provvedimenti messi in piedi e che adesso devono essere trasformati in fatti, ha sottolineato all’assemblea il dirigente del gabinetto del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio. “Il dato positivo, invece, è che la riforma ha messo in evidenza una rete portuale italiana coesa e questo ha rimesso l’Italia sulla mappa geografica dello scenario internazionale dei porti” aggiunge Duci.

L’assemblea ha acceso i riflettori non solo sullo stato dell’arte della riforma portuale, ma anche su alcune realtà ad alto rischio della portualità italiana: Gioia Tauro, Venezia e Taranto. “Serve una normativa ad hoc di status internazionale per il porto di Gioia Tauro altrimenti non riesce più a competere con gli altri scali di transhipment” è la proposta lanciata da Michele Mumoli, presidente degli agenti marittimi della Calabria. Oggi, fra l’altro le navi che scalano nel porto calabro sono oggetto di 1200 ispezioni al mese (oltre 15 mila all’anno) contro le 7 all’anno del Pireo.

Per quanto riguarda Venezia sia l’assessore del Comune Simone Venturini, sia il presidente degli Agenti Marittimi del Veneto, Alessandro Santi, che il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Pino Musolino concordano sul fatto che non possa rinunciare al porto e vivere come una città museo. E sul fronte delle crociere la rinuncia di Venezia come scalo “provocherebbe la scomparsa delle navi passeggeri da tutto l’Adriatico” concordano le istituzioni.
Infine per Taranto, alle prese con una trasformazione epocale legata alla siderurgia, si punta sulle Zes, le Zone economiche speciali per attrarre investimenti.

Propeller d’oro 2017: premiata la presidente FVG Debora Serracchiani

TRIESTE – Per il costante impegno a favore del Porto di Trieste, per avere stabilito un proficuo dialogo con il Governo centrale, per aver contribuito a ristabilire buoni rapporti tra il territorio e Rete ferroviaria italiana, per avere collaborato all’approvazione del Decreto attuativo del Porto Franco di Trieste, atteso da decenni, per essere stata protagonista di una collaborazione politica ed istituzionale che ha consentito un chiaro e trasversale supporto allo sviluppo dei traffici, dell’occupazione e dell’economia del territorio.

Con queste motivazioni, ieri sera a Trieste, il presidente del Propeller Club Fabrizio Zerbini ha assegnato a Debora Serracchiani, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, il riconoscimento che ogni anno si consegna a personalità o associazioni che si sono particolarmente distinte nel favorire scambi commerciali o sviluppo economico.

«Ringrazio il capitano Zerbini, anche perché, in questi anni, tutto il lavoro che è stato fatto per il Porto, oltre all’impegno istituzionale, è riuscito anche perché è stata una missione collettiva. Se non fosse stato un sogno collettivo non ci saremmo riusciti». Con queste parole la presidente Serracchiani ha voluto ringraziare il Propeller Club e più in generale gli operatori portuali, ricordando due momenti salienti dell’operazione di rilancio dello scalo giuliano, portata vanti negli ultimi anni: l’accordo con la Baviera e il Decreto attuativo per il Porto Franco di Trieste.

Il premio è stato consegnato, assieme al presidente del Propeller, dal sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, e dal segretario generale dell’Autorità di sistema portuale, Mario Sommariva, alla presenza del comandante Luca Sancilio, che dirige la Capitaneria di porto di Trieste.
“ll Propeller Club non è solito attribuire questo premio a figure politiche. Ciò perché si rischia di essere fraintesi e considerati di parte, anche quando il politico in questione sia meritevole di riconoscimento per il lavoro svolto. Lo statuto del Propeller – ha ricordato il presidente Fabrizio Zerbini -, tra l’altro, spiega chiaramente come l’associazione non abbia carattere politico, ma esclusivamente culturale e d’informazione”.
Nel 2016 il riconoscimento è stato ritirato dall’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono.

Corso di formazione per tecnici nautici: ieri la presentazione a Brindisi

BRINDISI – E’ stato presentato il corso di formazione per tecnico superiore per la produzione e la manutenzione del mezzo nautico, promosso dall’Its, istituto tecnico superiore, sezione aerospazio, in collaborazione con Assonautica, Distretto Nautico pugliese e l’Istituto Nautico Carnaro, finanziato dalla Regione Puglia.

Una opportunità per lo sviluppo del territorio investendo sulle competenze dei giovani. Il corso si terrà presso la sede dell’Istituto Nautico Carnaro formando una figura professionale altamente specializzata da inserire nel settore della cantieristica navale.Alfredo Malcarne, presidente della Camera di Commercio di Brindisi e presidente nazionale di Assonautica: “Questo è un modello che in Italia non esiste, un modello che stiamo inaugurando nella Camera di Commercio di Brindisi con grande orgoglio, ed è un modello che, già da domani a Gaeta (oggi, ndr) illustreremo e proveremo ad esportare all’interno del sistema camerale, con la rete di Assonautica, in tutt’Italia, grazie all’appuntamento della <<conferenza di sistema>>”.

Antonio Ficarella, presidente di Its Aerospazio: “Questi corsi sono fatti in stretta collaborazione con il mondo del lavoro, questo è il grande vantaggio, e si concluderanno con uno stage molto importante di mille ore, per andare incontro alle necessità del mondo del lavoro. L’Its nasce, tradizionalmente, per il settore aeronautico ma si sta espandendo, dopo questa iniziativa, nell’importantissimo settore della Nautica, che per la Puglia riveste grande importanza”.

Giuseppe Danese, presidente del Distretto Nautico pugliese: “Stiamo puntando molto sul turismo nautico, il Distretto è impegnato con una grande azione di internazionalizzazione, già iniziata nel 2011, creando importanti rapporti internazionali e quindi per poter raccogliere questi frutti dobbiamo avere non solo le infrastrutture adeguate per poter accogliere yacht e mega-yacht ma soprattutto delle figure tecniche idonee da poter fare da mediatore tra il committente della parte nautica e l’utente finale”.

Sebastiano Leo, Assessore regionale alla Formazione e al Lavoro con delega all’Istruzione:” Noi stiamo investendo molto sul capitale umano, cerchiamo di dare alta specializzazione per cercare di inserire i nostri giovani, senza grosse difficoltà, nel mondo del lavoro. Questi istituti devono essere supportati, come lo sta facendo la Regione Puglia”.

 

Salvatore Carruezzo

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La Commissione Nautica di Confindustria Toscana a Marina Cala de’ Medici

ROSIGNANO – Doppio appuntamento al Porto turistico di Rosignano Marina Cala de’ Medici, sempre più crocevia per confronti e scambi d’idee, sul tema “Nautica e Portualità”. Si sono svolti, infatti, due incontri, uno della Commissione Nautica di Confindustria Toscana, a cui hanno partecipato, oltre a Gabriele Baccetti, Coordinatore di Confindustria Toscana, ed Umberto Paoletti, Direttore Generale di Confindustria Livorno Massa Carrara, i più rilevanti gruppi industriali della cantieristica regionale, nonché i Porti di maggiore importanza tra cui Marina Cala de’ Medici e Marina di Punta Ala.

Nel pomeriggio, invece, a riunirsi è stata la Sezione Cantieristica e Nautica di Confindustria Livorno Massa Carrara, di cui è Presidente l’AD e Direttore del Cala de’ Medici Matteo Italo Ratti.La Commissione Nautica di Confindustria Toscana, rappresentata dagli imprenditori del settore, ha discusso del nuovo Codice della Nautica e dei riflessi sulla normativa regionale e delle problematiche legate alle concessioni demaniali marittime ed ha approfondito i recenti sviluppi dell’applicazione della legge finanziaria 296 del 2006, oggetto di numerosi contenziosi per l’applicazione delle tasse locali.

La Commissione ha anche individuato le istanze fondamentali delle imprese del settore della nautica da presentare al Presidente della Commissione istituzionale per la ripresa economico-sociale della Toscana costiera, Antonio Mazzeo e ai competenti Assessori regionali.

Nel pomeriggio, il Presidente della Sezione Matteo Italo Ratti, ha coordinato i lavori insieme agli Imprenditori associati sempre più numerosi. Presenti alla riunione anche molte nuove aziende locali ed importanti infrastrutture portuali e dei servizi del territorio.
Sono state presentate nel corso dell’incontro le importanti novità da parte della società di servizi di Confindustria Livorno Massa Carrara, Assoservizi Industria, che potrà offrire alle imprese una serie di nuove attività anche nel contesto della portualità turistica.

È stato ricordato, infine, l’importante convenzione di recente sottoscritta da Confindustria Livorno Massa Carrara con il Rettorato dell’Università di Pisa per avvicinare il mondo dell’Università alle imprese associate, agevolando l’interscambio di conoscenze, competenze, professionalità e tecnologie fra le due realtà. L’obiettivo è anche di valorizzare il settore della Nautica, della Cantieristica e dei Porti, facendo emergere anche nel mondo accademico e studentesco, le opportunità di occupazione e l’importanza del comparto per l’economia del nostro territorio.

IL GRUPPO GRIMALDI ESPANDE LA PROPRIA PRESENZA A SAVONA

NAPOLI – Il Gruppo Grimaldi amplia la propria rete logistico-portuale attraverso l’acquisizione della società Marittima Spedizioni s.r.l., agenzia marittima attiva a Savona dal 1973.Partner storico del gruppo partenopeo per la movimentazione di merci rotabili (auto, furgoni, camion, ecc.), container e passeggeri a Savona, Marittima Spedizioni è proprietaria della Savona Terminal Auto s.r.l., concessionaria demaniale e terminalista nello scalo ligure.

Situato nella Darsena Alti Fondali e a breve distanza dalla banchina, Savona Terminal Auto opera su 120.000 metri quadrati di cui 10.000 coperti, con una capacità di stoccaggio di oltre 6.000 auto. Con una potenzialità di traffico annuo di 250.000 veicoli, il terminal è uno dei punti privilegiati di import ed export in Nord Italia per importanti case automobilistiche mondiali e si propone come centro integrato di servizi all’industria dell’auto, nonché come hub per le Autostrade del Mare.Il numero di dipendenti impiegato dalle società Marittima Spedizioni e Savona Terminal Auto è di circa 70 persone, che svolgono attività amministrative e di gestione del piazzale.

“Savona è oggi uno dei principali centri italiani per i traffici via mare legati al comparto automotive”, afferma Emanuele Grimaldi, Amministratore Delegato dell’omonimo Gruppo. “Abbiamo perciò scelto di ampliare la nostra presenza lungo l’intera catena logistica, investendo nel porto di Savona, per supportare i nostri flussi di traffico ed offrire alla nostra clientela non solo il trasporto marittimo ma anche servizi di logistica integrata”, conclude Emanuele Grimaldi.

Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Dott. Paolo Emilio Signorini, prende atto con soddisfazione dell’’interesse manifestato dal Gruppo Grimaldi con l’acquisizione della Marittima Spedizioni e conseguentemente della Savona Terminal Auto, terminal che negli ultimi anni ha movimentato mediamente oltre 750 navi anno e con previsione di crescita sia per quanto riguarda il traffico movimentato nel bacino portuale di Savona che in quello di Genova, analoga soddisfazione è la conferma degli impegni occupazionali si diretti che indiretti.”

Savona Terminal Auto si aggiunge all’amplia rete di oltre 20 terminal portuali presenti in 12 paesi del mondo e operati da società del Gruppo Grimaldi. In Italia, il Gruppo gestisce terminal nei porti di Salerno, Monfalcone, Civitavecchia, Catania, Gioia Tauro, Livorno e Palermo.

Numerosi sono i servizi marittimi che il Gruppo Grimaldi offre da e per il porto di Savona per il trasporto di merci rotabili. Attualmente il porto ligure è collegato alla Spagna ed al Marocco con diverse Autostrade del Mare, nonché al Nord Europa, al Mediterraneo ed al Nord America, attraverso i servizi ro/ro multipurpose Euro-Aegean e Med-Nord America.Infine, il Gruppo Grimaldi opera un collegamento regolare misto ro-ro pax merci/passeggeri tra Savona, Barcellona e Tangeri.

Nasce la rete dei Musei del mare e della Marineria d’Italia

LA SPEZIA – Cinquantotto musei del mare e della marineria insieme in un comune progetto per valorizzare il patrimonio culturale marittimo italiano.È nato così il Museo Navigante – una iniziativa promossa dal Mu.MA-Galata di Genova, il Museo della Marineria di Cesenatico, l’associazione La Nave di Carta della Spezia e l’AMMM-Associazione Musei marittimi del Mediterraneo – che ha riunito musei, pubblici e privati.

Da oggi il Museo Navigante è on line – sul sito www.museonavigante.it con le schede dei musei del mare italiani – e a gennaio 2018, con l’inizio dell’Anno del patrimonio culturale Europeo, salperà, a bordo della goletta Oloferne, e farà rotta dall’Adriatico al Tirreno, con tappe in tutte le regioni costiere, per arrivare infine a Sète (Francia) in occasione della manifestazione Escale à Sète in rappresentanza dei musei italiani.All’iniziativa hanno aderito musei di tutta Italia che adesso hanno un “porto” nel sito www.museonavigante.it dove sono consultabili, regione per regione, le schede informative e dove sono raccolte molte notizie sui tesori e sulle memorie che custodiscono.

«Finalmente abbiamo un primo censimento dei musei del mare e della marineria italiani, privati e pubblici, ad arricchire la rete dei Musei Marittimi del Mediterraneo e le reti regionali che si stanno costituendo, dalla Catalana alla Ligure, dal Golfo del Leone alla Campania,» dice Maria Paola Profumo, presidente dell’AMMM di cui il Galata è capofila. «Sono stati catalogati per quattro grandi categorie: storico-navale, archeologico, naturalistico ed etnografico. Ne è emerso un panorama molto ricco, diversificato e molto attivo. Il nostro obiettivo è far scoprire e promuovere il patrimonio marinaro, materiale e immateriale: barche, reperti, cimeli ma anche, e soprattutto, memorie di lavoro, di migrazioni, di comunità che di mare hanno vissuto e vivono.»

Il Museo Navigante ha l’adesione della Marina Militare – custode di gran parte del patrimonio navale e marittimo nazionale – della Guardia Costiera, oltre che di Assoporti, l’associazione che riunisce le Autorità di Sistema Portuale, del Registro Italiano Navale (R.I.NA), Assonautica, Federcoopesca-Confcooperative, Assonat. RTVSan Marino è media partner dell’iniziativa alla quale hanno aderito molte aziende del settore: Contship Italia, Ricci Federico Forniture Navali, La Dragaggi, OPA assicurazioni e Mursia, editore del mare in Italia. Collaborano al Museo Navigante: Lega Navale, ANMI, UVS-Unione Italiana Vela Solidale.

«C’è un grande bisogno di recuperare e rivendicare l’identità marinara di questo Paese» dice Marco Tibiletti, presidente della Nave di Carta, associazione di promozione di cultura del mare che in oltre vent’anni ha imbarcato e fatto navigare più di seimila ragazzi «I valori del mare sono solidarietà, cooperazione, rispetto, tolleranza, lavoro, e coraggio: una grande scuola di formazione per le nuove generazioni.» A bordo del Museo Navigante ci saranno anche gli allievi degli Istituti Nautici d’Italia.

«Quello che vogliamo evidenziare con il Museo Navigante» dice Davide Gnola, direttore del Museo della Marineria di Cesenatico, premiato nel 2017 tra i migliori musei italiani (Premio ICOM-Italia) «è che i musei marittimi sono fattori di sviluppo nei territori. Se vogliamo migliorare la nostra offerta di turismo culturale, in un Paese che ha otto mila chilometri di coste e una tradizione marittima secolare, non possiamo trascurare i nostri musei e le nostre barche storiche». Passato, presente e futuro si fondono nel Museo Navigante che, in attesa di mollare gli ormeggi, è anche sui social network: su FB, su Twitter, su Instagram e su Youtube. @museonavigante.it

UILTRASPORTI: “LA CAMERA ADEGUI L’EMENDAMENTO A TUTTA LA PLATEA DEI PORTUALI”

ROMA – “L’emendamento che tende a modificare l’esito di quanto portato avanti con il Ministero dei Trasporti e che stravolge l’Avviso Comune firmato da tutte le parti sociali rappresentative della portualità italiana, discrimina i lavoratori portuali, prevedendone trattamenti di serie A e di serie B”.

E’ quanto afferma il Segretario Generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, sull’emendamento, passato al Senato ed ora in esame alla Camera, di modifica del comma 15-bis dell’art.17 della legge sui porti 84/94.

“Il processo di automazione, le trasformazioni in atto nei terminal e l’usura del lavoro portuale – spiega Tarlazzi – incidono direttamente anche sui dipendenti delle imprese e dei terminal portuali, che con questo emendamento verrebbero esclusi dalle misure necessarie alla loro riqualificazione e ricollocazione e per l’anticipo pensionistico.“Se l’emendamento non sarà adeguato a tutta la platea dei lavoratori portuali – avverte il Segretario della Uiltrasporti –  dopo lo sciopero del 15 dicembre, necessariamente seguirà altra mobilitazione dei lavoratori, bloccando i porti italiani, che sono il volano di sviluppo del Paese.

“Lunedì 11 dicembre il Correttivo porti (del Dlg.169/16) dovrebbe passare in via definitiva in Consiglio dei Ministri – conclude Tarlazzi – nella formulazione condivisa da tutte le parti sociali ed il cui merito va dato soprattutto al Ministro dei Trasporti. A maggior ragione, ci aspettiamo dal Parlamento un’attenta riflessione seguita dall’omologazione dell’emendamento in questione ai contenuti del Correttivo Porti, stoppando in tal modo il ridicolo e il grave danno che diversamente si creerebbe”.

IL NAUTILUS Anno 12 N°3

BRINDISI - In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere, a livello nazionale ed internazionale, con i nuovi dati di Risposte Turismo: dalla classifica dei porti italiani in base al numero di croceristi alle previsioni per il 2018 con i programmi dei porti già fissati con le grandi compagnie. Poi un focus di Stefano Carbonara sul cyber crimine applicato al mondo dello shopping con lo contromosse necessarie. Da Assologistica arrivano anche le indicazioni per il mondo dei porti e non solo, con tendenze e lacune da colmare. Ad Ancona, Napoli, Trieste, Venezia, Brindisi e Livorno sono dedicati tanti servizi sulle ultime notizie che giungono da questi scali dopo la riforma dei porti..
poseidone danese

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