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VIZZINO: “LA CAMERA DI COMMERCIO DI BRINDISI SARA’ DOMANI AL TAVOLO ZES”

BRINDISI – “Il presidente della Camera di Commercio Alfredo Malcarne parteciperà domani mattina giovedi 19 ottobre a Bari alla prima riunione del tavolo di lavoro della zona economica speciale adriatica che si terrà alle 9.30 presso l’assessorato regionale allo sviluppo economico”.

Lo ha assicurato il presidente della commissione ambiente del consiglio regionale Mauro Vizzino dopo un colloquio chiarificatore con l’assessore Michele Mazzarano e lo stesso Malcarne che ha chiuso il caso.

“Nessuno schiaffo istituzionale alla città di Brindisi”, afferma Vizzino che esclude ogni polemica. “All’incontro di domani – spiega lo stesso consigliere regionale – la Camera di Commercio di Brindisi parteciperà a pieno titolo delegata dall’UnionCamere di Puglia per cominciare a lavorare seriamente sui primi interventi da realizzare per il porto di Brindisi”.

ASSOLOGISTICA FA IL PUNTO SULLA LOGISTICA ITALIANA

MILANO – “In Assologistica tutti gli operatori della logistica sono rappresentati con pari dignità e da 70 anni l’Associazione porta avanti gli interessi dell’intera categoria”. E stato questo l’esordio di Andrea Gentile (presidente dell’Associazione che dal 1947 rappresenta imprese di logistica, magazzini generali e frigoriferi, terminal operator portuali, interportuali e aeroportuali) alla recente conferenza stampa alla quale erano presenti anche i vice-presidenti Sebastiano Grasso (con deleghe operative in materia di politiche trasporto ferroviario), Massimiliano Montalti (deleghe operative in politiche per l’internazionalizzazione delle Imprese), Umberto Ruggerone (deleghe operative per le politiche degli interporti), il segretario generale Jean Francois Daher e il presidente di Assologistica Cultura e Formazione Luigi Terzi.  Italia, collocazione “inconsapevolmente” strategica?

Subito dopo avere ricordato quanto strategica sia la logistica per il nostro Paese, che vive di approvvigionamenti delle materie prime per poi trasformarle ed esportarle (2a in Europa al riguardo, subito dopo la Germania), Gentile ha sottolineato come nel Mediterraneo, dove lo Stivale è collocato, passano i maggiori traffici merci provenienti soprattutto da Asia e Mar Nero e quasi l’80% di tali traffici è rappresentato da merci alla rinfusa che poi proseguono verso i porti del nord Europa. “Le potenzialità sono quindi enormi – ha continuato Gentile – Peccato che ci troviamo però in presenza di politici e clienti industriali con un certo deficit culturale in tema di logistica. Un esempio? In Olanda tutto quanto accade intorno e dentro al porto di Rotterdam rappresenta il 15% del Pil nazionale e tutto quanto è a servizio di Rotterdam è percepito positivamente sia dal mondo politico che da quello produttivo. In Italia una simile percezione non c’è: facciamo esattamente il contrario, rendendoci la vita difficile”.

La svolta politica, finalmente!

Dopo anni di lentezze e indecisioni anche il mondo politico italiano pare però avere invertito la rotta, effettuando un salto di qualità, soprattutto mediante alcune riforme, a partire da quella della portualità. “La riduzione e il superamento delle Autorità portuali e la costituzione delle Autorità di Sistema Portuale (Adsp) non rappresenta solo un cambiamento di tipo nominale e non siamo in presenza unicamente di una semplificazione ammnistrativa – ha detto Gentile –  Le Adsp sono tenute a dar vita a un’integrazione con il sistema logistico, ovvero devono dialogare con le ferrovie, gli interporti, i centri logistici e così via, evitando di comportarsi come cattedrali nel deserto”

Tempo di “resurrezione” per le nostre ferrovie

Per il vicepresidente Grasso finalmente – dopo la recente creazione del polo Merci Italia delle FS – si può parlare di resurrezione per le nostre ferrovie per quanto riguarda la divisione merci, grazie all’approccio illuminato e razionale di un ministro, Graziano Delrio, che tecnico non è, ma che sta dimostrando voglia di fare con le ormai celebri “cure” del ferro e dell’acqua.

“Un fermento che non vedevamo da tanto tempo – ha affermato Grasso – dal ministro Signorile in poi c’è stato un buco pluriennale, che ora pare volersi colmare, grazie anche alla volontà di condividere scelte e decisioni con gli attori del settore. Il Ferrobonus, l’incentivo previsto dalla Legge di Stabilità per il triennio 2016-2018 a sostegno del trasporto combinato e trasbordato su ferro, rappresenta una sorta di primavera dopo un inverno profondo.”

Grasso ha ricordato i risultati negativi delle recenti gestioni delle nostre Ferrovie “Questi risultati hanno però indirettamente favorito il nascere di soluzioni alternative offerte da privati – ha aggiunto Grasso – emblematico il caso di Fercargo, associazione di 16 imprese ferroviarie nata nel 2009 per supportare la liberalizzazione del mercato ferroviario italiano. Ai privati è toccato dunque il compito in questi anni di difendere l’immagine del traffico ferroviario merci italiano”.

Sebbene il ferro in Italia continui a presentare criticità che ci rendono meno competitivi rispetto a quanto accade a nord delle Alpi (presenza di due macchinisti invece di uno, 24-25 vagoni su cui caricare le merci invece di 30, ecc.) non è vero però che i treni merci non siano puntuali. “Se il treno è ben servito al terminal e se entra in modo minutale in traccia, la puntualità del servizio è garantita: in Contship abbiamo il 94% degli arrivi on time – ha sostenuto Grasso – Una cosa deve però essere chiara: il traffico merci su ferrovia richiede pianificazione, soprattutto perché le tracce vanno acquisite di anno in anno”.

Grasso ha infine accennato al caso Rastatt, ovvero le sette settimane di interruzione della circolazione dei treni sul corridoio ferroviario Reno- Alpi (dal 2 ottobre la linea ha però ripreso a funzionare) sono servite alle associazioni, tra cui anche Assologistica, per fare il punto della situazione nel settore ferroviario.  “La faccenda ha creato danni enormi e questo ci deve far riflettere a non essere sempre e solo critici col nostro Paese: anche nell’efficientissima Germania, a interruzione avvenuta, non erano disponibili itinerari alternativi a quello forzatamente interrotto!”, ha concluso Grasso.

Magazzini generali, quel decreto regio va aggiornato

Il vicepresidente Montalti ha affrontato il tema dei magazzini generali: Assologistica ha attivato una fitta interlocuzione con il MISE su diversi temi riguardanti tali infrastrutture; questa stretta collaborazione ha permesso di assistere gli associati circa il delicato tema delle cauzioni. “Nei prossimi mesi ci impegneremo per presentare ai vertici del ministero una proposta di revisione della normativa, che fa riferimento a un regio decreto del 1927, per il rilancio di una realtà storica quali sono appunto i magazzini generali”, ha detto Montalti. Il vice-presidente ha poi spiegato come per Assologistica resta imprescindibile la necessità di fare rete tra imprese, facendo conoscere in modo chiaro alle istituzioni il core business dei soci, “tra i cui compiti – ha aggiunto – vi è anche quello di accompagnare le PMI nel loro processo di internazionalizzazione, superando modalità operative di consegna delle merci orami obsolete (ex work o franco fabbrica) e poco producenti. Fondamentali sono per noi infine le sinergie con altre organizzazioni: emblematico è l’accordo da noi siglato con Confagricoltura”.

Formazione, da dieci anni Assologistica in prima linea

A Luigi Terzi, presidente di Assologistica Cultura e Formazione è toccato il compito di ricordare come quest’anno il ramo formativo di Assologistica compia dieci anni e come da sempre persegua il compito fondamentale di elevare il livello culturale degli operatori del settore. “Più cultura è uguale anche a più passione – ha chiarito Terzi – E la passione nel nostro lavoro conta molto. I nostri corsi sono tenuti non solo da consulenti, ma anche da addetti ai lavori, il che conferisce del valore aggiunto alla nostra formazione, la quale di anno in anno arricchisce la sua offerta, giungendo nel 2017 a proporre anche un master di 200 ore per la formazione di responsabili delle questioni doganali, figura sempre più importante in vista del conseguimento della certificazione AEO”. Nelle future linee strategiche dell’Associazione figurano un impegno nel favorire i processi di digitalizzazione dei soci e una maggiore collaborazione con altri enti.

E il lavoro dove lo metto?

Alla conferenza stampa si è discusso anche del lavoro in logistica. Da quasi due anni è scaduto il contratto nazionale di lavoro del comparto logistica, trasporto merci e spedizione. Dopo mesi di negoziazione il sindacato ha programmato tre giorni di sciopero per la fine di ottobre. La volontà del mondo dell’autotrasporto di trattare separatamente gli istituti per il personale viaggiante sta di fatto determinando una spaccatura del contratto. Anche il mondo della cooperazione sta trattando separatamente: è come se il contratto nazionale stia perdendo la sua funzione regolatrice.

Di lavoro ha parlato il segretario generale Daher, il quale – dopo avere ripercorso la storia di Assologistica, nata nel lontano 1947 come “Magazzini Generali Alta Italia” e poi evolutasi e arricchitasi nel tempo aggregando anche altre associazioni fino a darsi l’attuale connotazione nel 1997 – ha ricordato come di recente non si sia stati in grado di far conciliare il diritto sindacale con il diritto di fare impresa da parte delle aziende. “Due cose vorrei sottolineare – ha continuato Daher – la prima è che il tema del lavoro sarà al centro del convegno che precederà la consegna dei premi Il Logistico dell’anno 2017 il prossimo 20 ottobre in Assolombarda a Milano; la seconda è che Assologistica è nata avendo come punto focale il MAGAZZINO e quindi, al di là di tutte le rivoluzioni in atto, il magazzino resta centrale per la nostra attività, a dispetto di chi, già negli anni Ottanta ne decretava la morte!”.

Interporti, un’idea tutta italiana

Il vicepresidente Ruggerone ha ricordato come l’idea degli interporti sia di origine tutta italiana: a inizio anni ’70 infatti Mauro Ferretti ipotizzava il ricollocamento delle merci in aree esterne in prossimità di centri urbani e industriali, al fine di ottimizzare la gestione delle merci. “L’idea è attualissima – ha continuato Ruggerone – con la necessità di alleggerire le città, procedendo all’integrazione della supply chain in aree ad hoc. La prima legge sugli interporti risale al 1990 e a oggi queste infrastrutture sono 24, di cui 5 sono aderenti ad Assologistica. La legge è attualmente in via di riformulazione. Più che di interportualità sarebbe però corretto parlare di intermodalità e Assologistica, con tutte le sue anime, rappresenta una risorsa proprio per la sua multidisciplinarietà”.

Anche Ruggerone ha sottolineato come il mondo della logistica e dei trasporti stia vivendo una bella stagione pure a livello politico. “Tuttavia se sopra il corridoio 5 siamo già in Europa – ha aggiunto – non ci si spiega perché per compiere un tragitto di 40 chilometri tra Novara e Milano si debba impiegare un’ora e mezza. Ancora oggi la merce va per lo più su camion nel nostro Paese: scarseggiano efficienti collegamenti ferroviari e la dotazione terminalistica a fatica raggiunge la qualità di quella del nord Europa e questo solo nella parte settentrionale dell’Italia. C’è poi il tema dell’armonizzazione del sistema e in Assologistica, più che in altre associazioni, si sta cercando di dare risposte a questi temi”.

Un’ultima parola Ruggerone l’ha dedicata alla Borsa di Studio Alvaro Spizzica che il 20 ottobre, in occasione dell’assegnazione degli award della Logistica, verrà consegnata anche quest’anno a una giovane laureata, il tutto in memoria di Spizzica che tanto ha fatto per la logistica e gli interporti nel nostro Paese e che tanta attenzione riservava ai giovani.

Al via la III Giornata Nazionale dell’Economia del Mare

GENOVA – Competitività e sviluppo dei settori legati all’Economia del Mare: nautica, portualità turistica e commerciale, logistica e trasporti, pesca, turismo, agroalimentare, sport, valorizzazione delle produzioni di qualità e internazionalizzazione.

Dal 19 al 21 ottobre la città di Gaeta ospita la “III Giornata Nazionale sull’Economia del mare”, organizzata dalla Camera di Commercio di Latina con l’Azienda speciale per l’economia del Mare, in collaborazione con Unioncamere Nazionale e Unioncamere Lazio.

Nella prima giornata verranno presentati i risultati del “VI Rapporto sull’Economia del Mare”, con tutte le informazioni aggiornate sulle dinamiche della “blue economy”, utili per l’orientamento delle strategie degli operatori economici, degli stakeholder e delle amministrazioni territoriali che operano nel settore.

A Gaeta saranno inoltre presenti diversi operatori stranieri provenienti dal Canada in forte espansione per il settore “food&beverage”, e dalla Spagna e la Grecia per la nautica e la subfornitura nautica, con un programma di incontri di business e visite presso le aziende aderenti al sistema camerale.

Zes Adriatica: esclusa la Camera di Commercio di Brindisi

BRINDISI – Con una comunicazione telematica, lo staff dello Sviluppo economico della Regione Puglia, ha notificato che a causa di un “refuso materiale” sulla delibera di Giunta Regionale che individua il gruppo di Lavoro ZES Adriatica, l’esclusione della Camera di Commercio di Brindisi.

Nella conferenza stampa di oggi, il presidente della Camera di Commercio di Brindisi  Alfredo Malcarne ha dichiarato: “Riteniamo scellerato che ci sia, all’interno del gruppo di lavoro, la Camera di Commercio di Bari e non quella di Brindisi. Avremmo ritenuto più giusto ed equo all’interno della composizione del gruppo di lavoro che fosse presente UnionCamere Puglia e non la sola Camera di Commercio di Bari.

Le linee guida relative alla costituzione delle ZES indicano chiaramente che nei gruppi di lavoro devono essere presenti le camere di commercio del territorio, sicuramente quella di Bari e sicuramente quella di Brindisi” “Erronea non l’esclusione ma è erronea la delibera che non prevede l’inclusione della nostra Camera di Commercio”.”Stiamo preparando, attraverso la segreteria di Brindisi, una richiesta di integrazione della delibera e un incontro con l’assessore Michele Mazzarano per chiarire la situazione”.

Durante la conferenza stampa è intervenuto Teo Titi, rappresentante dell’associazione OPS (Operatori Portuali Salentini): “Non si capisce perchè questi errori, queste superficialità, riguardino sempre la città di Brindisi e soprattutto la sua esclusione. Noi, come OPS, riteniamo che non siano errori di superficialità, ma un attacco violento a Brindisi e al suo porto”.

“Se è vero che c’è un sistema, e se è vero che questo sistema si vuole attuare perchè non si crea un sistema all’interno di un tavolo di lavoro con le giuste rappresentanze dei territori, tutto questo è inaccettabile”.

Continua Malcarne: “E’ un problema di rispetto dei ruoli e di dignità di rappresentanza. Mi auguro che la Camera di Commercio di Bari sostenga le posizioni che l’ente camerale di Brindisi dovrà assumere nei confronti della delibera che è stata presa”.

 

Salvatore Carruezzo

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MARINA MILITARE: INCONTRO TRA CAPI DELLE MARINE ADERENTI ALL’INIZIATIVA ADRION

VENEZIA – Martedì 17 ottobre 2017, cogliendo l’occasione del Regional Seapower Symposium di Venezia, i Capi delle Marine delle sei Nazioni aderenti all’Inizia Adriatico-Ionica ADRION – Albania, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro e Slovenia – si sono riuniti a bordo del nostro meraviglioso Veliero-Nave Scuola AMERIGO VESPUCCI, per un incontro periodico orientato a valutare i piani di cooperazione in atto e a identificare nuove aree per ulteriori potenziamenti.

In un clima di aperta e fattiva partecipazione il Capo della Marina Militare Italiana – Ammiraglio Valter Girardelli – e i suoi omologhi hanno discusso diverse tematiche di comune interesse. L’obiettivo pienamente condiviso si è focalizzato sulle possibilità di incremento del livello di sicurezza marittima nella regione di interesse e di allargamento dello spettro delle collaborazioni, in atto e future, includendo aspetti di ricerca e sviluppo in diversi campi, come ad esempio quello dei combustibili innovativi e alternativi.

STIPULA DELLA CONVENZIONE TRA LA STP BRINDISI SPA E LA CAPITANERIA DI PORTO DI BRINDISI

BRINDISI – Si è tenuto oggi, 17 ottobre, alle ore 10.00, presso la sede della Capitaneria di Porto di Brindisi, in viale Regina Margherita 1, l’incontro tra il Comandante Capitano di Vascello Salvatore Minervino ed il Presidente della STP Brindisi Avv. Rosario Almiento accompagnato dal management aziendale conclusosi con la stipula della “Convenzione tra la STP Brindisi spa  e la Capitaneria di Porto che avrà validità fino al 30 giugno 2018 e si rinnoverà automaticamente, salva diversa volontà espressa dalle parti.

La finalità di tale Convenzione è di garantire sempre maggiore sicurezza a bordo per gli utenti che usufruiscono delle imbarcazioni che svolgono il servizio pubblico di  trasporto nel porto interno della città di Brindisi, facendo la spola tra il rione Casale ed il centro cittadino.

In particolare, l’accordo prevede che gli appartenenti all’organico della Capitaneria di Porto di Brindisi fruiscano del servizio di trasporto pubblico di linea via mare, esibendo il proprio tesserino di riconoscimento al personale di bordo, al momento della salita. Tale autorizzazione è, quindi, subordinata all’obbligo degli Agenti ed Ufficiali di Polizia Giudiziaria, appartenenti al Corpo della Capitaneria di Porto di fornire assistenza al personale di bordo, agli addetti della STP  e agli utenti del trasporto pubblico di linea via mare in caso di interventi di ripristino dell’ordine pubblico o di problematiche attinenti al regolare svolgimento del servizio via mare o in generale per esigenze di tutela della sicurezza personale e patrimoniale dei viaggiatori e delle infrastrutture del servizio di trasporto pubblico di linea via mare, considerata anche la particolare competenza nell’ambito della sicurezza della navigazione.

Il Comandante della Capitaneria di Porto ci ha tenuto a precisare che la stipula di tale Convenzione, fortemente voluta dal Comando Generale delle Capitanerie di porto, rispecchia la vocazione del Corpo alla tutela del bene mare ed alla salvaguardia della vita umana e legittima una collaborazione che preesiste da anni, anche dovuta al rilascio dei titoli marittimi agli addetti del servizio.

Si ricorda, che per informazioni il personale della Capitaneria di porto è sempre disponibile al numero 0831521022 mentre in caso di emergenza è necessario contattare il numero ‘blu’ per le emergenze in mare 1530 attivo 24 ore su 24″.

Tavolo tecnico sullo sviluppo della nautica e della cantieristica a Marina di Carrara

MARINA DI CARRARA – Una platea gremita di imprese operanti nella cantieristica e nella nautica ha preso parte al workshop promosso da Confindustria, che si è svolto mercoledì 11 ottobre 2017 presso la sede dei Nuovi Cantieri Apuania a Marina di Carrara (MS).

Temi centrali affrontati nel corso dell’incontro la gestione dei rapporti con gli istituti di credito, gli strumenti innovativi di finanziamento, i requisiti richiesti dai grandi cantieri per l’accreditamento dei fornitori, le opportunità di risparmio e di agevolazioni previste dalla normativa in materia giuslavoristica, nonché gli strumenti a sostegno dell’innovazione delle imprese nell’ambito del piano nazionale Industria 4.0.

Giovanni Costantino, Presidente di The Italian Sea Group, uno dei gruppi leader della nautica internazionale che con i Nuovi Cantieri Apuania costruisce a Marina di Carrara yacht e navi fino a 200 metri di lunghezza, ha evidenziato come al giorno d’oggi i clienti della nautica e cantieristica siano sempre più esigenti nella richiesta di qualità del prodotto e pertanto anche alle imprese dell’indotto è richiesto il possesso di determinati requisiti sia in termini di standard di qualità che di solidità finanziaria.

L’incontro ha avuto infatti l’obiettivo di illustrare gli strumenti a disposizione nell’ambito di questo processo di qualificazione e i servizi che Confindustria ha organizzato affinché le imprese possano cogliere tutte le opportunità. “Nello scenario economico della Costa Toscana il settore della nautica e della cantieristica rappresenta un asset strategico” – ha spiegato il Direttore di Confindustria, Umberto Paoletti – “E’ quindi urgente che il Piano strategico regionale per lo sviluppo della Costa Toscana preveda, tra gli obiettivi prioritari, azioni specifiche mirate al consolidamento del settore della nautica.

Come Confindustria, a sostegno dell’innovazione e della competitività delle nostre imprese, abbiamo partecipato, insieme alle Associazioni territoriali della regione e Confindustria Toscana, alla costituzione di un Digital Innovation Hub, che ha l’obiettivo di supportare le aziende nel processo di innovazione e digitalizzazione, secondo le linee guida del piano nazionale Industria 4.0. Molteplici le iniziative che abbiamo messo in atto anche nell’ambito dell’area Finanza a Credito oltre che del Fisco e Diritto d’Impresa. Tra le altre, promuoviamo l’aggiornamento constante in materia di verifica della Centrale Rischi.”

Matteo Italo Ratti, Presidente della Sezione Cantieristica Nautica di Confindustria LI-MS e AD e Direttore del Porto turistico di Rosignano Marina Cala de’ Medici, una delle strutture più all’avanguardia della costa livornese, ha affermato: “L’importanza di fare sistema è la base per lo sviluppo costiero e per la conseguente ricaduta sull’indotto. Importante non è solo la vendita del prodotto, ma anche assicurarsi che il prodotto rimanga sul territorio.“

A conclusione dei lavori, Simone Genovesi, Presidente della Sezione Terziario Innovativo di Confindustria LI-MS ha tenuto un focus sull’innovazione digitale, che non rappresenta solo un trend ma una vera e proprio soluzione per lo sviluppo del business.
L’incontro ha ospitato anche gli interventi di prestigiosi esponenti della finanza: Massimiliano Marzapeni e Valerio Alessandrini che hanno illustrato il supporto di SACE alla cantieristica attraverso strumenti come il factoring, le fideiussioni e le garanzie a favore delle PMI.

Filippo Menchelli, CFO di The Italian Sea Group, ha affrontato il tema dei rapporti con le banche e della responsabilità solidale fra impresa appaltante ed aziende appaltatrici, mentre Lucio Casella, Consulente del Lavoro, ha illustrato alcuni interessanti novità della recente normativa del lavoro.

Beni demaniali: cessione della proprietà superficiaria

BRINDISI – Nella prassi è molto frequente che l’atto di concessione tra il Demanio Marittimo e il gestore concessionario del porto o approdo turistico implichi la costituzione di un diritto di superficie a favore del concessionario.
L’art. 952 del Codice Civile recita che il proprietario può costituire il diritto di fare e mantenere al di sopra del suolo una costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà. Del pari può alienare la proprietà della costruzione già esistente, separatamente dalla proprietà del suolo.
Ci si chiede se possa concretizzarsi la cessione della proprietà superficiaria in caso di realizzazione di opere su aree di pertinenza del Demanio Marittimo.Secondo l’art. 46 del Codice della Navigazione, dedicato al subingresso nella concessione, si prevede che quando il concessionario intende sostituire altri nel godimento della concessione deve chiedere l’autorizzazione dell’autorità concedente. Nel comma successivo si stabilisce che in caso di vendita o di esecuzione forzata, l’acquirente o l’aggiudicatario di opere o impianti costruiti dal concessionario su beni demaniali non può subentrare nella concessione senza l’autorizzazione dell’autorità concedente.
L’art. 30 del D.P.R. 15 febbraio 1952 n. 328 – Regolamento per l’esecuzione del Codice della Navigazione, conferma i principi suddetti disponendo che il concessionario deve esercitare direttamente la concessione. L’autorizzazione a sostituire altri nel godimento della concessione, a norma dell’articolo 46 del codice, è data dall’autorità che ha approvato la concessione e il relativo atto è rilasciato dal Capo del compartimento.
Un riscontro analogo si evidenzia nell’art. 1145 codice civile che riconosce l’azione di manutenzione, di cui all’art. 1170, con l’affermazione che ”se trattasi di esercizio di facoltà, le quali possono formare oggetto di concessione da parte della pubblica amministrazione, è data altresì l’azione di manutenzione”.
Altre fonti normative a sostegno della tesi della cessione della proprietà superficiaria si riscontrano nell’art. 41 del Codice della Navigazione, relativo alla costituzione d’ipoteca.Infatti si prevede che il concessionario può, previa autorizzazione dell’autorità concedente, costituire ipoteca sulle opere da lui costruite sui beni demaniali.

Anche nella L. 392/1978 si ritrovano elementi a favore della possibilità di stipulare contratti di locazione sui beni realizzati in aree demaniali.Infine l’art. 45-bis del Codice della Navigazione, dedicato all’affidamento ad altri soggetti delle attività oggetto della concessione, recita che il concessionario, in casi eccezionali e per periodi determinati, previa autorizzazione dell’autorità competente, può affidare ad altri soggetti la gestione delle attività oggetto della concessione. Previa autorizzazione dell’autorità competente, può essere altresì affidata ad altri soggetti la gestione di attività secondarie nell’ambito della concessione.
Pertanto se la proprietà delle opere e degli impianti sono riconducibili in capo al concessionario, soggetto titolare del diritto di superficie, questi può disporne a favore di terzi, salvo limitazioni contenute nell’atto di concessione.
Quindi quanto oggetto di costruzione, in forza del diritto di superficie, potrà essere oggetto, salvo limitazioni imposte nella formazione dell’atto concessorio, di locazione e/o comodato.

 

Cosimo Salvatore CORSA

IL CAPO DI STATO MAGGIORE ALLE CELEBRAZIONI DEI 120 ANNI DELLA LEGA NAVALE ITALIANA

LA SPEZIA – Venerdì 13 ottobre a La Spezia nella sala multimediale del Circolo Ricreativo Dipendenti Difesa il Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio Valter Girardelli, ha partecipato all’annuale Assemblea Generale dei Soci della Lega Navale Italiana che quest’anno ha celebrato i 120 anni dalla fondazione.

All’Assemblea, presieduta dal Ammiraglio di Squadra (in congedo) Maurizio Gemignani, presidente della fondazione, sono intervenuti inoltre il Prefetto di La Spezia, dott. Antonio Lucio Garufi, il Sindaco di La Spezia, Dott. Pierluigi Peracchini e numerose Autorità civili e militari.

La Spezia è la sede dove il 2 giugno 1897 è stato costituito il primo comitato Centrale della Lega Navale, aspetto ricordato dall’ammiraglio Gemignani nel suo discorso di apertura   «la Lega Navale Italiana celebra il 120° Anniversario della fondazione, avvenuta proprio a La Spezia, dando forma alla felice intuizione di Augusto Vittorio Vecchj, apprezzato giornalista e fertile scrittore di “cose di mare” conosciuto con lo pseudonimo di “Jack La Bolina”, il quale, fin dal 1894, presagiva la necessità di un’Associazione finalizzata a promuovere e diffondere la cultura navale e marinara».

La missione della Lega Navale è quella di diffondere la cultura del mare, lo spirito marinaro e la conoscenza del cluster marittimo oltreché partecipare allo sviluppo ed al progresso di tutte le forme di attività nazionali che hanno sul mare il loro campo ed il loro mezzo di azione. Sostenere la tutela dell’ambiente marino e delle acque interne attraverso iniziative di sensibilizzazione culturali, naturalistiche, sportive e didattiche di concerto con le amministrazioni pubbliche centrali e periferiche, con le Federazioni sportive del C.O.N.I. e con le Leghe Navali Marittime straniere.

Scopi e obiettivi condivisi dalla Marina Militare e testimoniati dall’Ammiraglio Girardelli nel corso del suo intervento «la Forza armata che ho l’onore di rappresentare crede fermamente che questo scopo debba essere perseguito con decisione, costanza e attivismo perché qualunque passo, anche piccolo, fatto in questa direzione porta significativi vantaggi al sistema Paese» e continuando, l’ammiraglio, ha anche confermato l’impegno della Forza Armata «la Marina militare, nell’ambito delle specifiche competenze e delle relative possibilità ha sostenuto e continua a sostenere la Lega Navale italiana e contribuisce a promuoverne la diffusione e l’adesione in modo da accrescerne la capacità di divulgare la cultura della difesa del mare, dell’utilizzo intelligente e sicuro del mare, della navigazione come professione, come diporto ma anche come sano e salubre sport».

Oggi la Lega Navale Italiana consta di oltre 60.000 soci, 253 strutture periferiche, i Centri Nautici Nazionali di Sabaudia, Lago delle Nazioni e Taranto ed oltre 14000 imbarcazioni iscritte nel suo registro. E’ un Ente pubblico vigilato dai ministeri della Difesa e dei Trasporti che nominano sia il Presidente sia il Direttore generale.

MARINA MILITARE: A VENEZIA DAL 17 AL 20 OTTOBRE IL FORUM MARITTIMO CON IL MINISTRO PINOTTI

VENEZIA – I Capi di 50 Marine mondiali si incontreranno per parlare di contrasto alle attività illegali, capacity building, innovazione tecnologica e rafforzamento della cooperazione nel settore della sorveglianza marittima.

Dal 17 al 20 ottobre 2017 la Marina Militare italiana ospiterà presso la Sala Squadratori dell’Arsenale di Venezia l’undicesima edizione del “Regional Seapower Symposium”, forum marittimo internazionale biennale, al quale parteciperanno circa 50 Capi delle Marine Militari, oltre a numerose organizzazioni internazionali, industriali, culturali, accademiche e dell’informazione interessati ai temi di carattere marittimo.Ad aprire i lavori sarà il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli.

Il giorno 19 ottobre il Simposio vedrà l’intervento del Ministro della DifesaRoberta Pinotti e del Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Claudio Graziano.Questa edizione del Simposio, dal tema “Navies beyond traditional roles: crewing efforts to project stability and security from the sea”, consentirà di analizzare, secondo un approccio comprensivo e collaborativo, il ruolo delle marine moderne all’interno dello scenario che caratterizza le aree marittime di interesse strategico per fornire risposte adeguate alle nuove sfide che, originate o provenienti dal mare, portano i loro effetti sulla sicurezza e sul benessere di tutti in quello che è definito il Blue Century, ovvero il secolo della crescita blu e dell`economia correlata alle risorse del mare. Ai lavori prenderà parte anche l’Amministratore Delegato di Fincantieri Giuseppe Bono.

Durante le dieci edizioni svoltesi nell’ultimo ventennio, il Simposio di Venezia si è confermato come un’eccellente opportunità di confronto, scambio diretto di idee, di ricerca di accordi in materia marittima e navale e costituisce uno strumento ideale di approfondimento delle reciproche conoscenze tra tutti gli attori, istituzionali e non, che condividono con la Marina Militare, sfide ed interessi comuni.

Per la seconda volta, il Simposio si terrà nella Sala Squadratori “Tezon dei Squadradori del 1778”, luogo di grande valore storico e simbolico per la marineria veneziana, oggetto di un profondo e accurato lavoro di restauro da parte della Marina Militare italiana, in stretta collaborazione con la “Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per Venezia e Laguna”, che ha riportato a rinnovato splendore la più grande sala d’Europa senza colonne, nel pieno rispetto della struttura originale e dei vincoli architettonici.

IL NAUTILUS Anno 12 N°2

BRINDISI - Lo speciale di questo nuovo numero de Il Nautilus è dedicato al porto di Trieste che, tra cambiamenti già effettuati e progetti con finanziamenti in arrivo, sta mutando la sua fisionomia e crescendo come scalo in Adriatico. Accanto a queste novità sullo scalo ci sono anche quelle che riguardano i porti di Livorno, Porto Torres, Savona, Cagliari, Ancona e Bari. In questo numero troverete anche un’intera pagina dedicata alla fiscalità legata al mondo del diportismo con gli aggiornamenti sulle ultime modifiche alle leggi.
poseidone danese

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