Ordinanza della Direzione Marittima di Venezia sulla sicurezza della navigazione e portuale

Venezia-Era prevedibile! Così, nell’attesa di risultanze tecniche certe riconducibili all’inchiesta sulla passeggeri MSC Opera, al fine di mitigare il ripetersi di altra criticità occorsa, si è reso necessario adottare misure addizionali di sicurezza della navigazione. La Direzione Marittima di Venezia – Guardia Costiera – ha emanato la nuova ordinanza che introduce e rende cogenti ulteriori misure di sicurezza della navigazione  per il transito delle unità navali (comprese le grandi navi) nei canali lagunari marittimi dalla Bocca di Porto di Lido fino al bacino di evoluzione della Marittima.

Ora non si vuole commentare l’Ordinanza che si riporta a fondo articolo, ma riteniamo che alcune misure erano già inserite, secondo Solas, nei vari protocolli di “atterraggio” e di manovre di avvicinamento in un porto. Mi riferisco alle dovute operazioni di verifica della sala macchine (Engine Control Room) su tutti gli elementi che consentono il cd “moto vario”; verifica di funzionamento della timoneria principale e ausiliaria, test di approntamento e verifica dello “stand by” ed altro. Il dubbio: tutto ciò era fatto o per abitudine, stress, si riteneva fatto, tanto non può succedere?

Senza offesa per nessuno e seguendo il motto che chi sta a bordo naviga e chi sta a terra giudica, so benissimo che certi incidenti si verificano e capitano. Ho sempre insegnato che l’errore  ultimo, causa di un incidente, è frutto di una catena di errori precedenti considerati banali e superabili dal team di bordo. E oggi, con un’automazione navale spinta presente a bordo di queste navi, e un’informatica che potrebbe incepparsi per qualsiasi input, dove sta il Comandante, il Capitano e non voglio dire il “conduttore”, termine che non condivido per niente.

Così si resa obbligatoria un’ordinanza. Le unità navali in transito su Venezia dovranno garantire costante presidio di personale di bordo del locale timoneria di emergenza, in contatto con la plancia e sala macchine; adottare una procedura di arresto d’emergenza della sola propulsione considerando gli  spazi di manovra limitati; garantire verifiche e test ed esercitazioni, in atterraggio verso il porto di Venezia, e comunque entro le 48ore che precedono l’ingrasso in laguna, e comunicare alla Capitaneria di Porto di Venezia.

Altre novità riguardano i limiti di velocità: 8 (otto) nodi dalle Bocche di Porto fino al Forte di Sant’Andrea; 5 (cinque) nodi per la navigazione dal Forte di Sant’Andrea fino al bacino di evoluzione della Stazione Marittima.  L’intervallo minimo – ai fini della pianificazione degli accosti – tra un transito e il successivo è fissato in: 1 (una) ora e 30 (trenta) minuti, per le unità destinate a lasciare gli ormeggi VTP 117 e VTP 123; – 1 (una) ora per tutti gli altri casi.

E’ previsto il terzo rimorchiatore in base alla stazza della nave, impiegando  cavi tipo dynema, con tiro certificato non inferiore a 250 tonn.;   e sottoporre i cavi di rimorchio impiegati dalla flotta, nonché tutti gli apprestamenti tecnici di bordo utilizzati per il servizio di rimorchio, a certificazione di collaudo , con cadenza almeno bimestrale.  Non vi è dubbio che tutto questo comporterà maggiori costi per le compagnie di cruising e tempi dilatati nelle operazioni portuali.

Abele Carruezzo

 

Ordinanza


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Melges 20 World League-Act 3: A Scarlino Caipirinha Jr chiude al quattordicesimo posto

Scarlino (GR)- Si è conclusa ieri, domenica 16 giugno, la terza frazione del circuito di regate internazionali Melges 20 World League. Grazie all’organizzazione di Melges Europe e all’ospitalità del Club Nautico Scarlino, la flotta di ventiquattro Melges 20 è riuscita a completare una serie completa di sei prove, nella due giorni di regate appena conclusa.

Ad imporsi al vertice del ranking è stato l’equipaggio russo, già campione europeo, di Russian Bogatyrs, che già dalla prima giornata aveva dettato la sua legge mettendo a segno tre vittorie consecutive nelle prime tre prove della serie. A seguire sul podio gli uomini di Igor Rytov, sono stati l’equipaggio di Siderval, staccato di 6 punti, e i campioni del mondo su Stig, con un ritardo di 13 punti sui leader.

Weekend in chiaroscuro per Caipirinha Jr di Alessandro Agostinelli, che alterna risultati in top ten a prestazioni meno convincenti (5-16-11-10-16-6 i risultati nelle sei prove disputate) e chiude la terza tappa del circuito Melges 20 in quattordicesima posizione.

Alessandro Agostinelli, armatore di Caipirinha Jr, ha commentato: “Come sempre, livello altissimo della flotta Melges 20: un applauso ai vincitori che hanno dimostrato in acqua una velocità senza pari. Per noi, la strada è ancora lunga, c’è tanto da migliorare. A testa alta guardiamo alla prossima tappa, che ci aspetta a luglio a Riva del Garda”.

La stagione del Caipirinha Sailing Team è supportata da Ottica Valentino Leonardi & Figli, Leonv Multiutility concessionario Enel, Glisoni Consulting, Delta Elettronica e Studio A Web&Creative Solutions.

Per entry list e classifiche clicca qui.

Nave ITALIA: ancora un mese di tempo per poter navigare nel 2020 a fianco di Marina Militare e Yacht Club Italiano

Il brigantino più grande del mondo è a disposizione di enti non profit, scuole e ospedali
A metà luglio scade la prima fase delle preselezioni dei progetti di solidarietà

 

Genova– Mentre la campagna 2019 di Fondazione Nave ITALIA è in pieno svolgimento, c’è ancora un mese a disposizione per poter avanzare le richieste e poter navigare nella stagione 2020 a bordo del brigantino più grande del mondo affiancati all’equipaggio della Marina Militare, così da scoprire come la terapia dell’avventura influisca positivamente sul benessere di chi vive un disagio o una disabilità.

Da inizio maggio ad oggi Nave Italia ha navigato toccando diversi porti e ha già portato a bordo 7 delle 22 associazioni protagoniste dei progetti di questa stagione.

“La mission della Fondazione è contribuire al superamento dei pregiudizi sull’esclusione sociale e sulla disabilità attraverso la scoperta di potenzialità ancora sconosciute. Crediamo che esclusi ed emarginati, bambini o adulti resi fragili da disabilità o altre forme di disagio siano soggetti capaci di risposte attive, espressione di energie inattese e nuove consapevolezze sul proprio valore di persone. Il mare e la navigazione a vela sono strumenti straordinari per portare avanti questa missione” ha ricordato Mariella Enoc, recentemente nominata alla presidenza di Fondazione Tender To Nave ITALIA Onlus.

Le associazioni interessate a partecipare alle preselezioni possono presentare il proprio progetto entro il 16 luglio 2019, compilando il modulo a disposizione sul sito www.naveitalia.org. Solo coloro che avranno superato le preselezioni potranno accedere alle selezioni finali sviluppando il progetto per l’ammissione definitiva che avverrà entro il 15 novembre 2019.

Nave ITALIA è a disposizione di enti non profit, scuole e ospedali che desiderino realizzare un’esperienza a bordo del brigantino più grande del mondo, un luogo dove non esistono differenze, dove ogni persona arricchisce l’altra con la propria originalità e dove le emozioni si trasformano in ricordi indelebili nel tempo. Anche servizi sociali, aziende pubbliche o private che promuovano azioni inclusive verso i propri assistiti e le loro famiglie possono partecipare.

Fondazione Tender To Nave ITALIA è una Onlus costituita il 10 gennaio 2007 dalla Marina Militare e dallo Yacht Club Italiano. La Fondazione promuove la cultura del mare e della navigazione come strumenti di educazione, formazione, riabilitazione, inclusione sociale e terapia. I beneficiari sono associazioni non profit, Onlus, scuole, ospedali, servizi sociali, aziende pubbliche o private che promuovano azioni inclusive verso i propri assistiti e le loro famiglie.

La Fondazione Tender To Nave ITALIA Onlus ha a disposizione una nave a vela di 61 metri: Nave ITALIA, il più grande brigantino a vela del mondo. Dal 2007 Nave ITALIA ha imbarcato oltre 5000 persone tra passeggeri speciali, operatori e volontari dedicati e ha realizzato 236 progetti. In questi anni i progetti sono cresciuti di numero e qualità fornendo ai beneficiari percorsi formativi e riabilitativi davvero unici. Per la stagione 2019 Nave ITALIA sarà impegnata dal 30 aprile al 19 ottobre in una traversata del Mediterraneo con 22 associazioni a bordo.

La Fondazione è sostenuta dai Promotori Benemeriti che credono in questa grande iniziativa di solidarietà. Oltre ai Promotori Benemeriti la Fondazione è sostenuta da Partner sostenitori e da donatori privati.

ECCO I RISULTATI FINALI DELLA 34^ EDIZIONE DELLA REGATA INTERNAZIONALE BRINDISI – CORFU’ – HA VINTO “MORGAN IV”, NEO CAMPIONE DEL MONDO

ECCO I RISULTATI FINALI DELLA 34^ EDIZIONE DELLA REGATA INTERNAZIONALE BRINDISI – CORFU – HA VINTO “MORGAN IV”, NEO CAMPIONE DEL MONDO

Con l’arrivo al traguardo di tutte le imbarcazioni partecipanti alla 34ma edizione, si è conclusa la 34ma edizione della regata internazionale Brindisi-Corfu.

La classifica “overall” è stata vinta dall’imbarcazione “Morgan IV” di Nicola De Gemmis del Circolo Canottieri Barion di Bari (nei giorni scorsi si era aggiudicata a Sebenico il campionato mondiale di categoria). Si aggiudica il Trofeo Magna Grecia, intitolato al compianto Mirko Gallone ed il Trofeo Kalantzis – gruppo B.

La prima della classifica “maxi” (gruppo A) è “Verve-Camer” di Giuseppe Greco del Circolo velico Le Sirene di Gallipoli.

Nel gruppo C “Skip Intro” di Marco Romano – Diporto Nautico Sistiana di Trieste.

Nel gruppo D “Frequent Flyer” di Anteo Moroni della Lega Navale Italiana di Pesaro.

Nella sezione multiscafi “Ad Maiora” di Bruno Cardile dell’Associazione sportiva Olandese Reale di Marina di Pisa.

Conto alla rovescia per la 34° Regatalonga

la Veleggiata in memoria delle “vittime del 29 giugno” si svolgerà a Viareggio il 23 giugno
e il ricavato sarà devoluto al Centro Grandi Ustionati di Pisa per l’acquisto di apparecchiature mediche

Viareggio-Prenderà il via domenica, 23 giugno, nelle acque antistanti Viareggio la 34° edizione della Regatalonga, la veleggiata organizzata per non dimenticare le “vittime del 29 giugno”, il cui ricavato sarà devoluto al Centro Grandi Ustionati di Pisa per l’acquisto di apparecchiature mediche.

Il percorso della XXXIV Regatalonga, la manifestazione sociale aperta a tutte le imbarcazioni a vela – anche alle derive-, con ordine di arrivo generale e suddiviso per Classi, prevede la partenza da Viareggio (alle ore 11, dopo i vari segnali), il passaggio alla boa posizionata circa a 400 mt al traverso della testata del pontile di Forte dei Marmi e l’arrivo a Viareggio.

Il tempo limite è fissato alle ore 17 per tutte le imbarcazioni, anche in caso di riduzione del percorso.

A tutti gli iscritti verrà rilasciato un attestato di partecipazione in occasione della cerimonia conclusiva prevista alle ore 18 di domenica 23 giugno presso le sale del Club Nautico Versilia. La raccolta fondi è partita proprio dal sodalizio viareggino in occasione della premiazione del XXIV Trofeo Challenge Ammiraglio Giuseppe Francese e si concluderà nel corso di quella della Regatalonga.

“L’iniziativa è promossa da Rotaract Club Viareggio Versilia, presieduto da Luca del Soldato” hanno spiegato Arianna Baldini e il vice presidente Bruno Rodà che hanno ringraziato il Club Nautico Versilia, la Lega Navale Italiana sez. di Viareggio, la Società Velica Viareggina, il CV Torre del Lago Puccini, l’Assonautica Italiana, la Viareggio Porto e gli sponsor che stanno supportando questa edizione.

Per ulteriori informazioni e per le iscrizioni alla XXXIV Regatalonga è possibile rivolgersi al Club Nautico Versilia (tel. 0584/31444 – e-mail: clubnauticovg@aruba.it) mentre per le donazioni potete contattare il  Rotaract Club al 331/5886209 oppure al 334/2055843 o via mail al racviareggioversilia@gmail.com

La quota di iscrizione comprende un contributo di € 20,00 a favore della donazione. Bando e modulo d’iscrizione e tutte le notizie utili sono scaricabili dal sito e sulla pagina Facebbok del Club Nautico Versilia.

Foto: Marco Trainotti


Vittoria di Chaplin della Marina Militare alla prima Veleggiata in Capraia

Margaret del 1926 spezza l’albero

Chaplin, yacht a vela del 1974 della Marina Militare, ha vinto la prima edizione della veleggiata “Ritorno a Capraia” per vele d’epoca, classiche e tradizionali. Seconda classificata Gemini del 1983, anch’essa della Marina Militare. A causa delle difficili condizioni meteomarine Margaret del 1926 ha rotto l’albero, mentre il cutter Ilda ha dovuto abbandonare la competizione. Tra le partecipanti anche la goletta in acciaio Rosie Probert Too, autrice in passato di un giro del mondo.

LA MARINA MILITARE VINCE LA PRIMA VELEGGIATA IN CAPRAIA
Chaplin, cutter bermudiano lungo 16,75 metri costruito dal cantiere ligure Sangermani su progetto del triestino Carlo Sciarrelli, donato nel 2008 dalla famiglia genovese Novi alla Marina Militare, ha vinto la prima edizione della veleggiata “Ritorno a Capraia” svoltasi lo scorso 15 giugno lungo le 27 miglia che separavano il Marina Cala de’ Medici di Rosignano Solvay (LI) dall’isola di Capraia.

Chaplin ha completato il percorso in 3 ore, 54 minuti e 26 secondi. Seconda classificata Gemini del 1983, sloop bermudiano in legno costruito dal cantiere De Cesari su progetto di Andrea Vallicelli, il “papà” di Azzurra, anch’esso appartenente allo Sport Velico della Marina, cha ha impiegato 4 ore, 18 minuti e 55 secondi.

Infine la goletta Rosie Probert Too, giunta a destinazione dopo oltre 6 ore di mare. La veleggiata, organizzata dall’AIVE Associazione Italiana Vele d’Epoca, dalla delegazione della Lega Navale Italiana di Capraia Isola e con il supporto dello Yacht Club Cala de’ Medici, era disciplinata unicamente dalle norme internazionali per evitare gli abbordi in mare, senza l’obbligo di presentazione di un certificato di stazza e con l’espresso divieto di utilizzare vele volanti (spinnaker, gennaker, carbonera, ecc.).

Difficili le condizioni meteomarine, con vento di maestrale fino a 20 nodi e onda formata che hanno provocato il disalberamento di Margaret e il ritiro del cutter Ilda del 1946. In serata, sull’isola, si è svolta la premiazione e la cena equipaggi, alla presenza del presidente della LNI Capraia Giunto Canigiani, del rappresentante AIVE, il Consigliere Carlo De Thierry, e di Enzo Meucci, presidente LNI di Pisa, che ha cooperato nell’organizzazione della veleggiata e svolto funzioni vicarie per il presidente AIVE Pier Maria Giusteschi Conti.

MARGARET SPEZZA L’ALBERO
Margaret, un classe 8 Metri S.I. (Stazza Internazionale) del 1926 dell’armatore pistoiese Giulio Baldi (la barca è lunga in realtà 14,31 metri), dopo circa 13 miglia dalla partenza procedeva di bolina con mure a dritta, un metro e mezzo d’onda e circa 18 nodi di vento. Improvvisamente un’onda ha strappato una volante. Nonostante l’armatore abbia tentato di raggiungere il letto del vento per alleggerire il carico sull’albero, una successiva onda ne ha provocato la rottura.

L’albero, lungo circa 18 metri e realizzato in legno di spruce, si è spezzato all’altezza della prima crocetta. L’equipaggio, composto anche dal viareggino Fabrizio Del Dotto e dal pisano Alessandro Arnò, non si è perso d’animo e una volta districata la ragnatela di cavi, manovre e cime è riuscito a riportare la barca in assetto di navigazione e a raggiungere a motore il Marina Cala de’ Medici. Una volta all’ormeggio l’armatore Baldi, che non si è mai perso d’animo, ha inusualmente stappato una bottiglia di Brunello di Montalcino quale buon auspicio per il futuro. L’albero verrà presto ricostruito.

I CADETTI DELLA MARINA, DALLA VELEGGIATA ALL’AMERIGO VESPUCCI
In occasione della veleggiata, a bordo di Chaplin e Gemini, comandate rispettivamente dal Capitano di Fregata Angelo Bianchi e dal Sottotenente di Vascello Arturo Laudato, si sono imbarcati 6 allievi e 2 allieve della prima classe dell’Accademia Navale di Livorno iscritti ai corsi del Genio Navale, Sanitario, Stato Maggiore e Commissariato. Per loro si è trattata di un’importante esperienza formativa di vela d’altura dopo tanti mesi trascorsi sui banchi di scuola.

Tutti si sono alternati al timone e alle manovre, spesso consigliati dall’esperto Nostromo della Marina, il Luogotenente Michele Renna. Il prossimo 30 giugno i cadetti si imbarcheranno sull’Amerigo Vespucci per una campagna addestrativa della durata di 73 giorni che da Livorno li porterà a navigare fino in nord Europa. In questa occasione la nave scuola più bella del mondo, oggi comandata dal Capitano di Vascello Stefano Costantino, parteciperà dall’8 all’11 agosto a Rostock, in Germania, alla Hanse Sail, raduno internazionale di tall ships.

“ROSIE PROBERT TOO”, LA GOLETTA DEL GIRO DEL MONDO
Tra le imbarcazioni partecipanti alla prima edizione della veleggiata “Ritorno a Capraia” anche il ‘modern classic’ Rosie Probert Too, una goletta a strallo lunga 16,75 metri, costruita in acciaio nel 1981 dal cantiere CCYD (Costruzioni Charter Yacht Diporto) di Venezia Mestre su progetto di Giorgio Zamichieli e G. Franco Padoan. Commissionata dalla nota attrice Lea Padovani, nei primi anni Ottanta ha compiuto il periplo del globo. In epoca recente è appartenuta all’ex ministro Roberto Maroni e ora viene impiegata per il charter al comando del giovane skipper toscano Gianluca Battaglia.

La barca si è dimostrata potente e sicura in alto mare, grazie al dislocamento medio-pesante e alla possibilità di regolare con facilità le tre vele di bordo, di cui due rollabili. Oggi Rosie Probert Too, dal nome del personaggio di un radiodramma al quale l’attrice Padovani si era appassionata, si prepara ad affrontare l’imminente stagione velica e non è esclusa la sua partecipazione ad altri eventi legati al mondo della vela classica.

Foto: Maccione

34^ Brindisi-Corfù: 30 IMBARCAZIONI HANNO GIA’ TAGLIATO IL TRAGUARDO A MERLERA

SI ATTENDE DI CONOSCERE IL VINCITORE

IL TRIMARANO “AD MAIORA” PRIMO IN TEMPO REALE

Alle ore 6.00 sono circa una trentina le imbarcazioni che hanno tagliato il traguardo a Merlera, dopo più di 92 miglia di navigazione nel canale d’Otranto. A giungere per primo al traguardo posto nelle acque dell’isola di Merlera è stato il trimarano “Ad Maiora” dell’armatore Bruno Cardile. Per compiere la traversata ha impiegato 12 ore, 10 minuti e 17 secondi.

Dopo soli sei secondi la sirena dei giudici di gara ha suonato per “Idrusa”, l’imbarcazione del Circolo della Vela di Brindisi con lo skipper Paolo Montefusco. Terzo “Lupa of the Sea” di Fabio Cannavale che ha impiegato 12 ore, 12 minuti e 16 secondi.

La classifica che conta, però, è quella in tempo compensato. Ossia il tempo reale impiegato per compiere il percorso, modificato sulla base delle caratteristiche dell’imbarcazione. E ciò al fine di rendere uniformi le barche tra loro.

Melges 20 World League di Scarlino: Kindako rimonta e chiude ottavo

Scarlino – Si chiude con tre ottime performance, il terzo posto nel podio del North Sails Day e un ottavo posto in classifica generale, la partecipazione dell’equipaggio di Kindako alla terza frazione delle Melges 20 World League.

L’equipaggio guidato da Stefano Visintin e portacolori del Lightbay Sailing Team, dopo una prima giornata caratterizzata da piazzamenti altalenanti chiusa in quattordicesima posizione, oggi ritrova il giusto passo e centra tutti risultati in top-ten (7-2-9 i parziali di giornata) che gli consentono di risalire ben sei posizioni in classifica generale e chiudere la tre giorni di regate Toscane all’ottavo posto.

La vittoria va all’equipaggio di Russian Bogatyrs, protagonista assoluto della serie di regate sin dalla prima prova, seguito sul podio da un sorprendente Siderval – tra l’altro vincitore tra i Corinthian – e dai Campioni del Mondo in carica a bordo di Stig al terzo posto.

Stefano Visintin: “Nonostante i piazzamenti non eccellenti di ieri, il feeling con la barca era buono, sapevamo di poter aspirare a qualcosa di meglio. Il campo di regata di Scarlino si è rivelato ancora una volta tatticamente avvincente e molto competitivo, ma oggi abbiamo potuto dire la nostra. Chiudere la seconda prova odierna in seconda posizione è per noi un ottimo risultato che ci spinge a fare ancor meglio in vista dei prossimi appuntamenti di stagione.

A Scarlino, a bordo di Kindako hanno regatato Stefano Visintin (owner-driver), Simon Sivitz Kosuta (tattico), Enrico Turrini e Fracesca Russo Cirillo.

La stagione del Lightbay Sailing Team è supportata da Calvi Network, Titanium International Group, TiFast, Lift-Tek, Ilva Glass, Iconsulting, Mureadritta, Officine Belletti e Meteomed.

Entry list e classifiche a questo link.

GRANDE SPETTACOLO PER LA PARTENZA DELLA REGATA BRINDISI-CORFU – IL FASCINO DELLE FRECCE TRICOLORI

Sono stati davvero tanti i brindisini che stamattina, poco prima delle ore 12.00, hanno assistito alla partenza della 34^ edizione della Regata internazionale Brindisi.-Corfu.

Le imbarcazioni hanno lasciato gli ormeggi sul lungomare Regina Margherita poco dopo le ore 10.00, al termine del briefing durante il quale il Comitato di regata, a causa delle condizioni meteo, ha comunicato la decisione di fissare il traguardo nell’isola di Merlera, dopo 92 miglia di navigazione.

La partenza dal porto esterno è stata anticipata dall’annunciato sorvolo delle Frecce Tricolori. Un evento seguito da migliaia di persone, sia sulla diga di Punta Riso che sul Lungomare.

Alle 11.50, invece, sono partiti i “maxi” ed i multiscafi, con Idrusa (Circolo della Vela di Brindisi) che ha preso il volo, risultando di gran lunga la prima imbarcazione che ha superato la boa del Trombillo per poi perdersi all’orizzonte.

Tra le prime della stessa categoria anche “Lupa” e “Buena Vista”.

La partenza di tutti gli altri scafi è avvenuta dieci minuti dopo, offrendo uno spettacolo mozzafiato, complice anche il sole che si rifletteva sulla vele.

Attualmente, dopo qualche ora dallo start, le partecipanti veleggiano con un buon vento (10-11 nodi di velocità) sotto le coste salentine, prima di “tagliare” verso le isole greche.

Melges 20 World League-Act 3: Caipirinha Jr in top ten dopo la prima giornata

Scarlino (GR) – Si sono disputate oggi le prime tre regate della Melges 20 World League di Scarlino: in condizioni di vento teso e onda formata, l’equipaggio Russo di Russian Bogatyrs si è imposto come unico protagonista di giornata, con una scoreline impeccabile di 1-1-1.

Ottima la performance anche di Siderval di Marco Giannini che, con parziali di 3-2-4, si afferma saldamente al vertice della classifica Corinthian e al secondo posto del ranking generale. La top five, dopo la prima giornata di regate, è completata da Pierluigi Giannattasio su Boogie (2-6-2), Gone Squatching di Pietro Loro Piana (9-3-6) e Nika (11-4-5) di Vladimir Prosikhin.

Caipirinha Jr di Alessandro Agostinelli, coadiuvato nelle scelte tattiche da Gabriele Benussi, occupa la decima posizione di una classifica abbastanza corta dopo la prima giornata, con parziali di 5-6-11.

Alessandro Agostinelli, armatore di Caipirinha Jr: “Siamo in crescita e stiamo continuando a lavorare per migliorare la nostra costanza e velocità in acqua: ci sono sempre tanti spunti di miglioramento, probabilmente anche dovuti alla mia ancora relativa inesperienza a bordo del Melges 20, ma riuscire a giocarsela nella top ten di una flotta così competitiva è sicuramente motivo di soddisfazione. Domani cercheremo di recuperare punti importanti in ottica di classifica generale”.

La stagione del Caipirinha Sailing Team è supportata da Ottica Valentino Leonardi & Figli, Leonv Multiutility concessionario Enel, Glisoni Consulting, Delta Elettronica e Studio A Web&Creative Solutions.

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IL NAUTILUS Anno 14 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ai porti con un focus sulla Via della Seta e sulla via Traiana, il concetto dello IoT-Internet of Things, il contratto di ormeggio e il nuovo concetto di New-Port. Poi una riflessione sul principio di passaggio inoffensivo(riprendendo vicende come quella dell'Aquarius, Open Arms e Sea Watch 3). E ancora, approfondimenti sul potere amministrativo delle AdSP, Mare 2.0 e sulla navigazione delle navi e non delle merci.
poseidone danese

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