La migliore soluzione per l’energia pulita in barca, è al 60^ Salone Nautico di Genova

La rivoluzione dell’idrogeno di h2boat è il presente della nautica, vieni a scoprirla allo stand SY16-SZ15-SZ17 padiglione Piazzale Marina e SABATO 3 OTTOBRE ore 11:30 presso The Breitling Theatre: appuntamento aperto al pubblico per la presentazione della nostra tecnologia e delle nostre iniziative

Notti insonni a bordo per il rumore del generatore? Il bagno in rada rovinato dai miasmi dei suoi gas di scarico?
Con l’energy pack di h2boat saranno solo un brutto ricordo!

H2boat porta nella nautica il primo sistema per produrre energia a zero impatto ambientale. Virtuoso e circolare, utilizza l’acqua come fonte dalla quale ricavare combustibile, l’idrogeno, che dopo aver prodotto energia torna a essere di nuovo acqua. Il tutto nel silenzio e nell’assenza totale di odori e vibrazioni. Sembra incredibile che tale processo si svolga a bordo di un’imbarcazione, ma è proprio così.

L’appuntamento per conoscere h2boat e il suo sistema Energy Pack è al Salone Nautico di Genova, dal 1 al 6 ottobre 2020, dove sarà esposto agli stand SY15-16-17-18, sotto la tensostruttura Piazzale Marina. Inoltre, sabato 3 ottobre, presso The Breitling Theatre, ci sarà un incontro aperto sia alla stampa sia al grande pubblico che hanno a cuore il mare e la nautica, dove verrà presentata la tecnologia h2boat e le iniziative che vedranno il brand protagonista.

Il sistema Energy Pack di h2boat è realizzato con tecnologie esistenti e collaudate, integrate in modo efficiente in un unico apparato: nulla di sperimentale o futuribile. Tecnologia allo stato dell’arte utilizzata in un sistema già oggi applicabile su scala. Produce, stocca e utilizza idrogeno per produrre elettricità. Nello specifico è marinizzato, ma si può applicare in molti ambiti.

Un Energy Pack di h2boat è composto da un elettrolizzatore che ricava idrogeno dall’acqua. L’energia necessaria al suo funzionamento (che alimenta anche tutti gli “impianti hotel” dell’imbarcazione, gli strumenti di navigazione ecc) arriva da fonti gratuite e rinnovabili: sole e vento, che in mare difficilmente mancano. Nelle barche a vela si può ricorrere pure all’energia idrocinetica, prodotta dal trascinamento di un’elica durante la navigazione.

Elemento cardine dell’impianto è lo stoccaggio dell’idrogeno prodotto, basato sulla tecnologia degli idruri metallici: una polvere metallica contenuta in bombole che assorbe l’idrogeno a bassa pressione. Quando serve, l’idrogeno è inviato nella fuel cell dell’Energy Pack per produrre corrente elettrica e acqua.

Come la benzina l’idrogeno è un vettore energetico. Nel confronto col gasolio vince per 3 a 1, cioè un kg di idrogeno fornisce circa la stessa energia di tre kg di gasolio. Con 1 kg di idrogeno si potrebbero mandare i citati impianti hotel di uno yacht di 13 metri per 24 ore. Con il sistema Energy Pack di h2boat è l’idrogeno a essere conservato a bordo e non l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili: servono grandi quantità di batterie, ingombranti, pesanti e in grado di accumulare una bassa quantità di energia e di durata limitata, capacità deperibile nel tempo e di costoso trattamento a fine vita.

I vantaggi degli Energy Pack sono: la compattezza dell’impianto di produzione idrogeno; il sistema esclusivo di stoccaggio, in contenitori facilmente allocabili a bordo (sulle barche a vela nel bulbo dello scafo, dove il peso è necessario per contrastare lo sbandamento); la disponibilità immediata di cinque taglie di potenza da 1 a 60 kW; la semplicità di installazione.
Il sistema apre una nuova frontiera in termini di comfort a bordo. Durante il suo funzionamento non si generano né vibrazioni né rumore né cattivi odori. Produce e sfrutta energia nel totale silenzio: una caratteristica preziosissima durante la crociera, in navigazione, ma soprattutto a barca ferma, di notte, quando il silenzio è realmente d’oro.

H2boat è una start up innovativa che nasce da Bluenergy Revolution una spin off riconosciuta dell’Università di Genova nata dal dipartimento di Ingegneria Meccanica DIME con il quale collabora nel trasferimento tecnologico.

H2boat è spinta dal desiderio di realizzare concretamente le proprie idee a livello industriale, mantenendo innovazione e intraprendenza dell’attività universitaria. È pioniera nell’utilizzo di una fonte energetica del tutto nuova nel mondo della nautica: l’idrogeno.
Gli Energy Pack di H2boat permettono di immagazzinare e produrre grandi quantità di energia a emissioni zero. Si integrano perfettamente con la struttura della barca per accrescerne le prestazioni in modo ecologico e sostenibile aumentando anche il comfort grazie all’annullamento di rumori, odori e vibrazioni.

La tecnologia sviluppata per H2boat da Bluenergy Revolution relativa alle applicazioni nautiche potrà essere trasferita a tutte le applicazioni che richiedono energia sostenibile e che sono già oggetto dei servizi che vengono offerti attraverso attività di consulenza, ingegneria e didattica forniti da Models and Solutions for Energy Sustainability (MOSES). MOSES ha già concluso con successo diverse attività, anche con partner industriali importanti, e offre competenze di alto livello in ambito energetico
H2Boat deriva dall’esperienza del Thermochemical Power Group (TPG), uno dei più importanti gruppo di ricerca in Italia in ambito energetico, e i suoi soci e dipendenti vantano esperienza pluriennale come ricercatori in ambito universitario.

Waterfestival Viverone 2020: il podio del Mondiale di F4 è finlandese

Tutto firmato Rainbow Team il podio dei giovani della Formula Junior Elite. Nella F350 vince il ceco Loutotka che era appena uscito dall’ospedale. Buon debutto in F4 per Oleg Bocca che si piazza decimo

Il Watefestival di Viverone si è concluso. Un successo non solo sportivo ma anche turistico che ha portato ospiti nei vicini comuni del Bielle e del Canavese grazie alla promozione del territorio racchiusa nel nome di Discovery Viverone & Serra Morenica, l’insieme di eventi promozionali realizzato in collaborazione con il Comune di Viverone, La Regione Piemonte, i Comuni del Territorio e l’Agenzia di Sviluppo della Serra. Tanti gli eventi di intrattenimento turistico e sportivo organizzati nel weekend del 25-26-27 settembre, insieme con itinerari enogastronomici alla scoperta del territorio.

Al centro sempre lo sport della motonautica che mai come quest’anno è stato importante per far tornare gli atleti in acqua. Dopo un 2020 di lockdown e tutte le gare sospese, il Piemonte e Viverone hanno scommesso su una sfida difficile ma possibile, come ha ricordato all’inaugurazione anche l’organizzato, team principal e allenatore del Rainbow Team, Fabrizio Bocca. Una sfida voluta dal Rainbow Team e dalle istituzioni. Così la sesta edizione della manifestazione sportiva per la seconda volta di fila viene organizzata dal Rainbow Team Association asd, scuderia di motonautica dell’ex campione mondiale di Motonautica F1 H20 nel 1992 Fabrizio Bocca, presidente dell’associazione e allenatore delle leve giovanili, ha avuto successo su tutti i fronti. Tra gli ospiti venuti a vedere la manifestazione sportiva, domenica 27 sono arrivati il sindaco di Casale Monferrato Federico Riboldi, il sindaco di Viverone Renzo Carisio, l’assessore allo Sport della Regione Piemonte Fabrizio Ricca insieme con la direzione della giunta regionale Paola Casagrande, il consigliere al Turismo del Comune di Viverone Cristina Francios e il sindaco di Burolo Franco Cominetto. Tante le presenze istituzionali che ancora una volta hanno confermato l’importante binomio di sport e turismo.

«Un festival dell’acqua che parla Monferrino – ha detto ieri Federico Riboldi –. Un podio giovanile tutto Casalese. Un grande orgoglio come sindaco di Casale vedere la motonautica del territorio organizzare manifestazioni di livello mondiale. Un particolare grazie al collega sindaco di Viverone, amministratore coraggioso e concreto. L’emozione più grande del weekend e sicuramente la determinazione di Oleg che al debutto in F4 ha tenuto alto il nome della città». Il plauso del primo cittadino va alle tante componenti casalesi che hanno portato al successo, tra cui anche gli sponsor Macario e Protoproject tutti e due di Casale, a cui di recente si è aggiunta l’azienda Dual Trend di Chieri (To), ancora una volta con il Piemonte in primo piano.

Ditta che si occupa della sanificazione e ha fortemente incrementato la sua produzione in periodo di Covid, Dual Trend ha ufficialmente presentato per la prima volta al pubblico la nuova mascherina, lavabile come una qualsiasi mascherina acquistabile nei negozi ma sicura come la ffp2, perché ha un filtro sostituibile che la mantiene sempre funzionale e adatta anche a chi lavora in ospedale.

Si è detto soddisfatto anche il sindaco di Viverone Renzo Carisio che tanto aveva puntato sul Waterfestival: «Dopo anni di assenza abbiamo ritenuto opportuno riproporre la manifestazione per dare un’immagine diversa di Viverone. Il nostro lago è perfetto per praticare tutti gli sport e quest’anno a maggior ragione dopo il Covid è ancora più importante per noi sfruttare la manifestazione per far girare l’economia. Con tutto quello che purtroppo è stato annullato, questa è l’evento della ripresa. E poi ci sono le gare del Mondiale che sono un’occasione per far conoscere Viverone nel mondo. Per gli italiani, invece, speriamo di ampliare il turismo mordi-fuggi locale e portarlo a una permanenza più lunga e consolidata. Abbiamo il lago, le colline e il vino: c’è tanto da vedere»».

Dopo il successo dell’anno scorso del Gran Premio che tornava a sei anni di distanza dall’ultima edizione biellese, reso possibile dalla collaborazione con il Comune di Viverone, la Regione Piemonte, U.I.M. (Union International Motonautique) e FIM (Federazione Italiana Motonautica), il Waterfestival 2020 è stato un’occasione per confermare la presenza del Rainbow Team a livello nazionale e internazionale e per riportare turismo e attenzione al territorio biellese utili per la rinascita post-Covid.

Organizzata secondo le norme anti virus, la manifestazione ha permesso di assistere alla Finale del Campionato Mondiale di Formula 4 e del Campionato Mondiale di Formula 350, insieme con la penultima tappa del Campionato Italiano Formula Junior Elite che si concluderà il prossimo weekend a Baveno, sempre in Piemonte. Le uniche due gare per i talenti italiani più giovani che, dopo l’annullamento delle precedenti che dovevano essere corse a Brindisi e in Calabria, questo è un bel segno di rinascita che arriva proprio dalla regione piemontese, tra le più colpite a livello sanitario durante l’emergenza sanitaria.

Sul podio della Formula 4 sono saliti solo finlandesi: primo posto per Alexander Lindholm barca 14, secondo Alec Weckstrom barca 22, terzo Roope Virtanen barca 96.
Nella Formula 350 è arrivato primo il ceco David Loukotka barca 98, che è tornato in gara proprio al Waterfestival dopo un infortunio alla schiena: un problema di salute non indifferente per un driver che deve correre stando sdraiato sulla barca. È passato dal letto dell’ospedale all’acqua e ha vinto. Secondo e terzo due italiani: Claudio Fanzini barca 6 e Alessandro Cremona barca 46.

Nella Formula Junior Elite un podio tutto firmato Rainbow Team con al primo posto Giulio Rimondotto, al secondo Oleg Bocca, terzo Federico Temporin. Tre ottimi risultati in vista della finale che si correrà il prossimo weekend a Baveno.
Sono sei le leve del Rainbow Team che hanno corso tra i 15 giovani bel Campionato Italiano: Clement Kalondero di Occimiano e Giulio Rimondotto di Balzola, due paesi vicini alla città di Casale, Federico Temporin, Giovanni Merlo, Oleg Bocca e Ettore Bo di Casale. Tutti tranne Bocca e Bo erano al loro primo esordio in gara.

Casalese anche la firma della protezione civile che ha donato cinque delle barche usate.
Infine, nativo di Casale è l’organizzatore Fabrizio Bocca, team principal e allenatore del Rainbow Team, ex campione del mondo in Formula 1 nel 1992 e 1994, e padre di Oleg Bocca che proprio a Viverone ha appena debuttato in Formula 4.

«È andata bene, sono soddisfatto. Quest’esperienza ora mi serve per fare meglio il prossimo anno», dice Oleg Bocca del suo debutto in Formula 4. Si è battuto con ex campioni del mondo e piloti che corrono da anni nella categoria. Per lui che ci è appena arrivato dopo anni di attesa e sei di allenamento è già un traguardo che serve per puntare ancora più in alto. Oleg si è piazzato decimo tra i 15 piloti mondiali. E lui a soli 17 anni era in assoluto il più giovane di tutti.

GNV: DAL 15 OTTOBRE ENTRANO IN FLOTTA DUE UNITÀ RO-PAX A POTENZIAMENTO DEL COMPARTO MERCI

La Compagnia noleggia per un anno le navi Forza e Tenacia per rafforzare le linee con la Sicilia

Genova – GNV annuncia il potenziamento delle linee da e per la Sicilia grazie al noleggio delle due navi Forza e Tenacia che entreranno a far parte della flotta della Compagnia a partire dal 15 ottobre.

Le due unità, costruite rispettivamente nel 2010 e nel 2008 presso i Nuovi Cantieri Apuania, ciascuna con una capacità di circa 2.500 metri lineari e circa 1000 passeggeri, e una velocità di 23 nodi sono dotate di scrubber di ultima generazione, in grado di garantire un ridottissimo impatto sull’ambiente.

Il noleggio fa parte di una serie di investimenti della Compagnia in termini di miglioramento del servizio, incremento della capacità e riduzione dell’impatto ambientale: «Con questi noleggi diamo continuità al potenziamento delle linee per la Sicilia – commenta Matteo Catani, CEO di GNV – Durante il periodo estivo abbiamo noleggiato due unità  a supporto del traffico merci: oggi, l’ingresso di Forza e Tenacia sulla linea Genova – Palermo, con un successivo potenziamento anche sulle linee per Napoli e Civitavecchia, siamo in grado di garantire migliori transit time e capacità su tutte le direttrici di collegamento della Sicilia, con un ulteriore ottimizzazione del network di rotte».

Tale rafforzamento del network anticipa quanto era già stato pianificato con l’ingresso in flotta nella primavera del 2021 di una unità di nuova costruzione, attualmente in fase di realizzazione presso i Cantieri Visentini.

Fondata nel 1992, e oggi parte del Gruppo MSC, GNV è una delle principali compagnie di navigazione italiane operanti nel settore del cabotaggio e del trasporto passeggeri nel Mar Mediterraneo: con una flotta di 16 navi, la Compagnia opera 11 linee internazionali e 7 nazionali, da e per Sardegna, Sicilia, Spagna, Francia, Albania, Tunisia e Marocco.

HHLA investe nel porto adriatico di Trieste

Compartecipazione maggioritaria al nuovo terminal multifunzionale nel Nord Italia
Possibilità di sfruttare ulteriori capacità in termini di superfici e movimentazione
L’amministratrice delegata Angela Titzrath: “Un significativo ampliamento della rete portuale e intermodale di HHLA”

Con una quota del 50,01%, la società Hamburger Hafen und Logistik AG (HHLA) acquisisce la maggioranza del terminal multifunzionale “Piattaforma Logistica Trieste” (PLT) nel porto di Trieste. Il relativo accordo è stato sottoscritto il 28 set-tembre. Dal punto di vista contrattuale e organizzativo, l’investimento fa capo alla società HHLA International GmbH. Con questa partecipazione nell’Adriatico, HHLA si posiziona in un mercato in forte crescita che offre buone opportunità di sviluppo grazie alla sua posizione strategica. Dopo Odessa (Ucraina) e Tallinn (Estonia), questo è il terzo porto che vede la partecipazione di HHLA al di fuori di Amburgo.

Angela Titzrath, amministratrice delegata di HHLA: “Negli anni passati la regione adriatica si è sviluppata in modo molto dinamico. Trieste è il porto più settentrionale del Mediterraneo e al contempo lo sbocco a sud dell’Europa centrale e orientale. Questa partecipazione costituisce un significativo ampliamento della nostra attuale rete portuale e intermodale. Il terminal ci offre la pos-sibilità di intercettare nuovi flussi di merci in mutamento e di partecipare attivamente alla loro evo-luzione. Con questa operazione ribadiamo le nostre ambizioni e la nostra volontà di crescita internazionale. Al tempo stesso intendiamo rafforzare ulteriormente i nostri terminal di Amburgo attraverso investimenti in impianti e tecnologie. Siamo un’azienda di Amburgo ma ci sentiamo a casa in Europa e operiamo a livello globale”.

Francesco Parisi, Presidente del Consiglio di Amministrazione di PLT: “l’ingresso di un socio della statura di HHLA in PLT è motivo di grande soddisfazione per le prospettive di crescita della società e dell’intero porto di Trieste. Le strategie di sviluppo nell’area del Centro ed Est Europeo sono state condivise con HHLA in modo armonico e le visioni dei nuovi partner sono state per noi una conferma della solidità del progetto che abbiamo sviluppato”.

Gli impianti del terminal sono situati all’interno della zona franca di Trieste e dispongono di una superficie complessiva di 28 ettari. Nella parte settentrionale si svolgono prevalentemente i traffici di sbarco ed imbarco di merci varie e vengono erogati i servizi logistici. Nella zona meridionale è attualmente in costruzione il nuovo cuore del terminal: l’area di recente realizzazione entrerà in funzione nel primo trimestre del 2021 ed è progettata per la movimentazione di container e roll-on/roll-off. La capacità del terminal PLT ammonterà in totale a circa 300.000 TEU (container standard), 90.000 unità ro-ro e 700.000 tonnellate di carico generale. Vi è inoltre la possibilità di aumentare notevolmente la capacità del terminal ampliando le aree adiacenti.

La posizione strategicamente favorevole del porto adriatico di Trieste offre ottime opportunità di sviluppo del traffico diretto verso l’interno; il terminal PLT è dotato di un proprio raccordo ferroviario. Oltre a ciò, Metrans, filiale ferroviaria di HHLA, collega già il porto di Trieste con la sua rete in-termodale europea.

Il completamento dell’operazione è soggetto a diverse condizioni sospensive ed è previsto per il mese di gennaio 2021.

La Flotta J24 protagonista nel week end a Mandello del Lario

Con il tradizionale appuntamento mandellese, prosegue nel week end la stagione agonistica della Classe Italiana J24


Mandello del Lario (Lago di Como)- Archiviata la prima Regata Nazionale 2020 svoltasi con successo nelle acque toscane di Marina di Carrara e vinta dal J24 del Centro Vela Altura Napoli della Marina Militare ITA 416 La Superba timonato da Ignazio Bonanno, per la Flotta Italiana J24 è già tempo di affrontare il secondo appuntamento di questa strana stagione agonistica.

La Regata, inserita all’interno del Campionato Italiano Mini Altura, si svolgerà questo fine settimana nelle acque del lago di Como, fra Mandello e Lecco e sarà organizzata dalla Lega Navale Italiana sezione di Mandello del Lario.

“Malgrado le difficoltà affrontate in questo 2020 a causa dell’emergenza sanitaria, siamo molto contenti di essere riusciti a confermare la nostra tradizionale tappa dedicata al Monotipo più diffuso al mondo. Al momento abbiamo 14 barche iscritte.- ha spiegato il Capo Flotta J24 del Lario Mauro Benfatto, armatore di Ita 498 NOTIFYMe Pilgrim –Per evitare al massimo i contatti, la segreteria della Lega Navale di Mandello del Lario chiede di completare le iscrizioni via Email (per i documenti da inviare) e tramite l’applicazione Myfedervela.

Il programma prevede per venerdì 2 ottobre (dalle ore 9.30 alle 17.30) e per sabato 3 (dalle ore 9 alle 11) la consegna delle autocertificazioni riguardanti la temperatura corporea ed il ritiro dei gadget. Si ricorda che tutti i comunicati, le classifiche e le iscrizioni di regata saranno consultabili solo sul notice board dell’applicazione My Federvela. Lo skipper meeting, nel pieno rispetto delle disposizioni in materia di Covid-19, si svolgerà sabato alle 11 mentre alle ore 12 verrà dato il segnale di avviso della prima prova. Le regate proseguiranno anche nella giornata seguente, domenica 4, e, entro due ore dal termine dell’ultima prova, si svolgeranno la cerimonia di chiusura (durante la quale verranno premiati i primi tre equipaggi classificati) e l’esclusivo rinfresco proposto dalla LNI Mandello con la consegna di mono porzioni preparate dal bar nel pieno rispetto dei protocolli.

Sono previste un massimo di sei prove e non ne potranno essere disputate più di tre al giorno. Domenica non sarà dato nessun segnale d’avviso dopo le ore 16.30. La tappa sarà valida anche con una sola prova completata e, con quattro regate valide, sarà applicato uno scarto. L’incanto del Lago di Como, la maestosità delle Grigne, l’ottima organizzazione della LNI sez. di Mandello del Lario e l’ospitalità della nostra Flotta J24 vi aspettano numerosi per regatare e divertirci insieme, sempre rispettando le disposizioni della FIV e dell’IJCA per il contenimento del Covid-19.”

Nell’edizione 2019, grazie a tre vittorie di giornata sulle quattro regate molto tecniche disputate con vento debole, era stato ITA 416 La Superba (MM; 3 punti, 1,2,1,1 i parziali) ad aggiudicarsi il gradino più alto del podio seguito dal vincitore della seconda prova, Ita 212 Jamaica, armato e timonato dal vice Presidente di Classe, Pietro Diamanti (CNMCarrara; 5 punti, 5,1,2,2) e da Ita 371 Joc Alce Nero armato e timonato dal Presidente della Classe Italiana J24 Fabio Apollonio. Quarto e quinto posto ex aequo (13 punti) per Ita 476 Dejavu armato e timonato da Ruggero Spreafico (CV Tivano, 9,3,4,6) e per Ita 473 Magica Fata timonato da Massimo Frigerio, co-armatore con Viscardo Brusori (CN Cervia Amici della Vela, 3,5,6,5).

TAPPA NAZIONALE J24
CLASSE J24
Mandello del Lario 03-04 Ottobre 2020
BANDO DI REGATA
Le attività di regate dovranno essere svolte secondo le disposizioni in
materia di contrasto e contenimento di diffusione del COVID 19 emanate
dalla Federazione che i Comitati Organizzatori attiveranno e a cui i
tesserati partecipanti si dovranno attenere sotto la vigilanza da parte
dello stesso Comitato Organizzatore. Eventuali casi di COVID 19 che
dovessero essere rilevati nel corso della manifestazione saranno
denunciati dal Comitato Organizzatore ai competenti organi sanitari
preposti


1.COMITATO ORGANIZZATORE
su delega della Federazione Italiana Vela:
Lega Navale Italiana sezione di Mandello del Lario Sezione di Mandello del Lario
Centro Sportivo Prà Magno Via Prà Magno, 8 – 23826 Mandello del Lario (LC)
Tel/Fax 0341 730355 mail: mandellodellario@leganavale.it

2. REGOLE
Le regate saranno disciplinate applicando:
a) il Regolamento di Regata World Sailing 2017/2020.
b) le Prescrizioni e le Normative FIV che sono da considerarsi Regola.
c) le Regole delle Classi per quanto non in contrasto con le Istruzioni di Regata.
d) Il presente Bando, le IdR e i Comunicati Ufficiali che saranno esposti all’Albo Ufficiale dei Comunicati. In
caso di contrasto tra questi prevarranno le IdR e i successivi comunicati ufficiali (Mod. RRS 63.7).
e) Aggiungere alla RRS 61.1 (a): “La barca protestante dovrà informare il Comitato di Regata riguardo la
barca/barche che intende protestare sulla linea d’arrivo immediatamente dopo essere arrivata.”

3. PUBBLICITA’
La pubblicità è libera, se non diversamente specificato nelle regole di Classe (Regulation 20 WS) . Il
Comitato Organizzatore potrà richiedere alle barche concorrenti di esporre la pubblicità dello sponsor
dell’evento.

Le imbarcazioni che espongono pubblicità personale dovranno essere in possesso della licenza FIV per la
pubblicità in corso di validità ed esibirla all’atto del perfezionamento dell’iscrizione.

4. ELEGIBILITA’ , ISCRIZIONI e TASSA DI ISCRIZIONE
La regata è aperta a tutte le imbarcazioni della Classe J24 e sarà inserita all’interno del Campionato Italiano
Mini Altura.

Le iscrizioni dovranno essere effettuate tassativamente tramite l’APP “My Federvela” , entro
le ore 23:59 del giorno 20 Settembre
Per concorrenti stranieri, che non possono accedere all’iscrizione tramite l’APP “My Federvela” , sarà
comunque possibile (senza sovraprezzo) perfezionare l’iscrizione presso la Segreteria, entro i predetti
termini

Ai concorrenti Italiani è richiesto di presentare via mail all’indirizzo direzione@lnimandello.it entro i predetti
termini i seguenti documenti:
• certificato di assicurazione oppure la Tessera FIV PLUS ,
• certificato di stazza o conformità
• tessera di Classe, ove ricorra
• eventuale licenza di pubblicità personale, ove ricorra

Le quote di iscrizione è fissata in € 150,00 l’iscrizione è stata sottoscritta entro le ore 24,00 del giorno 20
Settembre.
La tassa include il varo, l’alaggio, il parcheggio di barche e carrelli dal 02/10 al 05/10
La quota d’iscrizione dovrà essere saldata entro i termini del 20 settembre unicamente tramite bonifico
bancario al seguente iban:
IT22 Q030 6909 6061 0000 0136 994
Intestato a LNI Mandello del Lario
Indicare nella causale: iscrizione Nazionale J24 n. Velico xx

5. TESSERAMENTO
Come da Normativa FIV i concorrenti italiani potranno prendere parte alla regata solo se in possesso della
tessera F.I.V. per l’anno in corso regolarmente vidimata per la parte relativa alle prescrizioni sanitarie in
corso di validità.
Eventuali concorrenti stranieri dovranno essere in regola con quanto prescritto dalla propria Autorità
Nazionale.

6. PROGRAMMA
La regata si svolgerà nelle acque fra Mandello e Lecco con il seguente calendario
02 ottobre 2020: Ore 09:30 – 17:30 iscrizioni
03 ottobre 2020 : Ore 09:00-11:00 iscrizioni,
Ore 11:00 skipper meeting
Ore 12:00 segnale di avviso della prima prova in programma
04 ottobre 2020 : Regate
L’orario del segnale di avviso della prima prova per la giornata del 4/10 esposto entro le ore 18:00 del
giorno 3/10 In assenza di comunicato varrà l’orario del giorno precedente.
Il giorno 4 Ottobre non sarà dato nessun segnale d’avviso dopo le ore 16:30.
Rinfresco e premiazione entro due ore dal termine dell’ultima prova.

9. CONTROLLI DI STAZZA
Non sono previsti controlli di stazza preventivi. Le imbarcazioni, però, potranno essere ispezionate in
qualsiasi momento della regata.

10. ISTRUZIONI DI REGATA
Le Istruzioni saranno disponibili a partire dalle ore 08,30 del 02 Ottobre, presso la Segreteria.

11. PROVE E PUNTEGGIO
Sono previste un massimo di 6 (sei) prove. Potranno essere disputate al massimo 3 prove al giorno
La regata sarà valida con una prova completata.
Sarà applicato il Punteggio Minimo (Appendice A).
Quando siano state completate meno di 4 prove, il punteggio di una barca sarà pari al punteggio di tutte le
prove effettuate. Quando siano state completate in totale 4 il punteggio di una barca sarà il totale dei
punteggi delle prove effettuate scartando il risultato peggiore.

12. RESTRIZIONI PER LA MESSA A TERRA
Le barche non potranno essere messe a terra durante la regata salvo dispensa scritta ed in osservanza con
le condizioni poste dal CdR.

13. RADIOCOMUNICAZIONI
Una barca non dovrà né ricevere né trasmettere comunicazioni via radio che non siano disponibili a tutti i
concorrenti, tranne che in condizioni di emergenza o quando utilizza apparecchiature messe a disposizione
dal CO. Questa restrizione si applica anche ai telefoni cellulari e agli smartphones. Un’infrazione alla
presente regola potrà determinare una procedura secondo la RRS 69 per comportamento gravemente
sconveniente

14. PREMI
Premi al 1° -2° – 3° equipaggio classificato.

15. RESPONSABILITÀ:
Come da Regola fondamentale 4 WS, i partecipanti alla regata di cui al presente Bando prendono parte alla
stessa sotto la loro piena ed esclusiva responsabilità, i Concorrenti e le loro Persone di Supporto sono gli
unici responsabili per la decisione di prendere parte o di continuare la regata. Il Comitato Organizzatore, il
Comitato di Regata, il Comitato Tecnico, ove presente, la Giuria e quanti per qualsiasi ragione prendono
parte all’organizzazione della manifestazione, declinano ogni e qualsiasi responsabilità per danni che
possono subire persone e/o cose, sia in terra che in acqua, in conseguenza della loro partecipazione alla
Regata di cui al presente Bando. E’ competenza dei Concorrenti e delle loro persone di supporto decidere in
base alle loro capacità, alla forza del vento, allo stato del mare, alle previsioni meteorologiche ed a tutto
quanto altro deve essere previsto da un buon marinaio, se uscire in mare e partecipare alla regata, di
continuarla ovvero di rinunciare.

16. ASSICURAZIONE
Ogni imbarcazione dovrà possedere adeguata copertura assicurativa, come da Normativa Federale in
vigore, ovvero con un massimale non inferiore ad € 1.500.000,00
Copia della Polizza dovrà essere presentata all’atto del perfezionamento delle iscrizioni

17. DIRITTI FOTOGRAFICI E/O TELEVISIVI
I concorrenti concedono pieno diritto e permesso all’ente organizzatore di pubblicare e/o trasmettere tramite
qualsiasi mezzo, ogni fotografia o ripresa filmata di persone o barche durante l’evento, inclusi ma non
limitati a, spot pubblicitari televisivi e tutto quanto possa essere usato per i propri scopi editoriali o
pubblicitari o per informazioni stampate.

OSPITALITA
Il comitato organizzatore indicherà la posizione di ormeggio. Le barche saranno ormeggiate a cura
e sotto la responsabilità del proprietario o dello skipper.
Durante l’attesa per le operazioni alla gru dovrà essere assicurata la viabilità del porto ed il
passaggio di altre imbarcazioni.

HOTEL / ACCOMODATION
Hotel ”Al Verde” Via Privata ( Frazione Rongio) Mandello
tel.+39 0341 735104
Www.HotelAlVerde.com
Hotel “Grigna” Via Statale 29 Mandello del Lario
tel +39 0341 731105 mail : info@albergogrigna.it
www.albergogrigna.it
“Park Hotel” Via Nazionale 142, Abbadia Lariana
Tel +39 0341 730030 mail : info@parkhotel-abbadia.com
Www.parkhotel-abbadia.com
Camping “Abbadia Lariana “ Via al Campeggio 5, Abbadia Lariana
tel + 39 0341 731621 mail : info@campingspiaggia.com
www.campingspiaggia.com
B&B “Mamma Ciccia “ Piazza Roma, 15, Mandello del Lario
Tel +39 0341 733358
www.mammaciccia.it
B&B “Alla torre del Barbarossa “ Piazza S. Rocco 3 , Maggiana, Mandello
Tel +39 0341 733715 mail: info@allatorredelbarbarossa.it
www.allatorredelbarbarossa.it

PIATTAFORMA LOGISTICA DI TRIESTE: ARRIVA UN NUOVO PARTNER EUROPEO

HHLA OPERATORE TERMINALISTICO DEL PORTO DI AMBURGO DIVENTA AZIONISTA DI RIFERIMENTO

DOMANI CERIMONIA PER FIRMA DEL NUOVO ACCORDO E CHIUSURA LAVORI DI COSTRUZIONE ALLA PRESENZA DEL MINISTRO PATUANELLI

Trieste, snodo per l’integrazione delle reti logistiche e portuali tra porti del Nord e Sud Europa

 

Trieste– Un partner europeo, e precisamente tedesco, investirà nella Piattaforma Logistica di Trieste: si tratta di HHLA, (Hamburger Hafen und Logistik AG) operatore terminalistico del porto di Amburgo che ha siglato un accordo con i soci ICOP e Francesco Parisi per entrare nel capitale di PLT. Si delinea così la creazione di un gruppo leader in Europa, in grado di sviluppare a Trieste un terminal a servizio del sistema mare-ferro dei paesi dell’Europa centro orientale, con l’obiettivo strategico di integrare le reti logistiche e portuali del nord e sud Europa. Alla fine dell’anno, infatti,  l’operatore tedesco sottoscriverà un aumento di capitale esclusivo, diventando il primo azionista di PLT.

La firma coincide con la fine dei lavori di costruzione della piattaforma logistica, che rappresenta una delle più grandi opere marittime costruite in Italia negli ultimi 10 anni. Per l’occasione è stata organizzata una cerimonia che si svolgerà domani, 30 settembre, alla presenza di Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo Economico, e di Angela Titzrath, CEO di HHLA.

HHLA ha sede ad Amburgo, primo porto ferroviario d’Europa, principale porto della Germania, situato sul fiume Elba, e terzo porto europeo, dopo Rotterdam e Anversa. La società tedesca è quotata in Borsa, e ha nella città di Amburgo con il 68,4%, il socio di maggioranza assoluta, mentre il 31,6% è flottante. Con 6.300 dipendenti, movimenta 7,5 milioni TEU di container ed esprime un fatturato di 1,350 €/mil. Attualmente ha in corso investimenti in quattro terminal del porto di Amburgo, un terminal a Odessa in Ucraina e uno a Tallinn in Estonia.

Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, pur sottolineando che l’Authority giuliana non è parte attiva dell’accordo, ma Ente che avrà il compito di verificare tutti gli step autorizzativi e attuativi che ne seguiranno,  rileva il valore epocale dell’operazione: “ Questo è il traguardo atteso da decenni in cui nord e sud Europa fanno sintesi dal punto di vista portuale e strategico, in un’alleanza che unisce Italia e Germania” . “ Evidentemente – rimarca D’Agostino – Trieste, primo porto d’Italia per volumi totali e traffico ferroviario, ha nel destino le  sue radici storiche, con questo investimento sulla piattaforma logistica, ritrova appieno il bacino naturale  di sbocco Centro-Nord europeo che già in passato ha fatto grande il porto franco“.

L’accordo sottoscritto con HHLA potrà garantire alla nuova area portuale la presenza di un investitore capace di garantire l’apporto finanziario necessario allo sviluppo dell’infrastruttura ed in grado di convogliare a Trieste le grandi opportunità di scambio esistenti tra Europa e Far East.

A tale proposito conclude D’Agostino “La più compiuta attuazione della Via della Seta non si esaurisce nella Belt And Road Initiative di impronta cinese. Mancava finora una visione forte da parte europea, capace di integrare e bilanciare punto di vista e interessi provenienti dall’Asia. Tale è il contributo strategico che viene oggi da Trieste, porto dall’animo internazionale come dimostrano i numerosi capitali stranieri già presenti, tra cui Turchia, Svizzera, Danimarca, Ungheria, solo per citarne i principali”.

Con un investimento di oltre 150 milioni di euro, reso possibile dall’apporto finanziario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale per  99 milioni di euro, il progetto della Piattaforma Logistica è nato per rispondere al trend di crescita del traffico merci dello scalo giuliano.

Sviluppato dalla società PLT, costituita dalla casa di spedizioni Francesco Parisi, dall’impresa di costruzioni ICOP e dall’interporto di Bologna, il progetto si sviluppa su 12 ettari, in un’area collocata a sud del porto, e recupera all’utilizzo portuale e logistico un’ampia superficie, parte della quale ricavata da aree precedentemente occupate dal mare. L’acquisto successivo dell’adiacente terminal dello Scalo Legnami, ha permesso di raddoppiare la superficie originaria del progetto iniziato nel febbraio 2016,  realizzando un terminal che ha così raggiunto un’estensione di 24 ettari, dotato di un doppio attracco e raccordo ferroviario e una concessione di durata trentennale.

L’integrazione della Piattaforma Logistica con le aree circostanti è stata ulteriormente rafforzata con la recente firma dell’Accordo di Programma del Ministero dello Sviluppo Economico, per l’attuazione del progetto di riconversione industriale e sviluppo produttivo nell’area della ferriera di Servola. L’accordo mira a rilanciare il comprensorio industriale dove sorgeva l’altoforno, spento nei mesi scorsi, dopo 123 anni di attività. L’obiettivo è far nascere al posto della ferriera un polo logistico sostenibile a servizio del porto e dell’economia del territorio. In base all’accordo, gli anni previsti per la riconversione sono 5, con una suddivisione in 3 fasi distinte, e un valore di 98 milioni.

In un’ottica di sviluppo portuale, va rilevato che sull’ex area a caldo si svilupperà il raccordo ferroviario della stazione di Servola, che potrà accogliere treni completi da 750 metri, nonché uno snodo autostradale diretto sulla Grande viabilità. Vale a dire che saranno poste le basi per il successivo avvio dei lavori del Molo VIII, previsto dal Piano regolatore portuale approvato nel 2016. Si tratta di  un ulteriore investimento di oltre 400 milioni di euro, che rappresenterà uno degli sbocchi di lavoro più importanti per il territorio della Regione FVG, dando lavoro a circa 500 addetti.

Porto di Napoli, Clemente (Iriss-Cnr): “Infrastruttura volano di sviluppo”

Lo ha detto il direttore dell’Istituto di ricerca su Innovazione e servizi per lo sviluppo al forum “La città va in porto: cultura, ricerca e sviluppo” che ha aperto la ‘Naples shipping week’

NAPOLI – “I temi dello shipping non si esauriscono nel Porto di Napoli ma coinvolgono il territorio. Interagiscono con il tessuto della città metropolitana. Ecco perché possiamo interpretare il Porto come volano di sviluppo capace di svolgere una funzione interculturale e creativa generatrice di crescita economica, di alta formazione, di ricerca e cultura. Un Polo in grado sviluppare in questa direzione l’intera area metropolitana. L’Istituto di ricerca su Innovazione e servizi per lo sviluppo del Cnr è presente fin dalla prima edizione della ‘Naples shipping week’, partecipando anche alle edizioni genovesi, con un crescendo di impegno e di riconoscimento delle professionalità di cui è portatore”.

Lo ha affermato Massimo Clemente, direttore dell’Iriss-Cnr in apertura del dibattito “La città va in porto: cultura, ricerca e sviluppo.

Visioni per una progettazione condivisa” svoltosi nella sala conferenza della sede Acen di Napoli. Una sfida, quella lanciata da Clemente, le cui radici e potenzialità sono state illustrate da Umberto Masucci, presidente ‘Propeller club’ e ‘Naples shipping week’: “Dopo 15 anni di stallo si è finalmente ripartiti grazie all’intensa azione svolta dal presidente dell’Autorità Portuale, Pietro Spirito con il quale c’è stata una proficua collaborazione. La stazione metro che sta per arrivare al Porto, il restauro dell’Immacolatella vecchia che sarà l’emblema del Porto stesso, il completo rifacimento del Molo Beverello. Sono tre opere fondamentali accanto alle quali realizzeremo anche un grande museo del mare e delle migrazioni. Questa realtà sarà centrale per l’intera città. Tutto questo si è potuto realizzare grazie alla grande unità del cluster marittimo portuale e alla sinergia con gli stakeholder pubblici e l’università”.

E proprio il presidente dell’Autorità Portuale, Pietro Spirito ha aggiunto: “Il porto è uno snodo, un luogo di passaggio e transito nel quale si riordinano le rotte di passeggeri e merci. La nostra storia parla di insediamenti portuali fortemente integrati nel tessuto e nell’economia della città. Il Porto fin dagli albori è dentro la radice di Napoli stessa, uniti in un rapporto inscindibile. Dobbiamo trovare gli strumenti adatti per valorizzare questa straordinaria sinergia”.

Sulla radice storica del rapporto tra città e porto si è soffermato anche Alessandro Castagnaro, professore di Storia dell’Architettura all’Università Federico II di Napoli: “Uno degli aspetti principali del porto di Napoli è il forte legame con la città che risale al tempo dei romani. Un rapporto che non deve essere interrotto. Il porto si adegui piuttosto alle esigenze attuali che sono mutate. Napoli grazie al Porto riceve turismo, aziende, commercio, con un forte aspetto occupazionale che fa da corollario. Serve una sinergia tra le varie forze in campo una rete che esalti le singole realtà. Lo si deve fare in tempi rapidi, serve un’accelerazione per non restare fanalino di coda del Mediterraneo”.

Per Luigi Nicolais, coordinatore CTS Città della Scienza: “si deve partire dal progetto della metropolitana di Napoli, un progetto da imitare. Napoli ha la necessità di un grande progetto visionario da presentare all’Europa. Un grande progetto e lavorare per piccoli passi. Creare un sistema delle conoscenze sul fronte mare che implica la necessità di una più stretta collaborazione tra pubblico e privato rafforzando il rapporto di fiducia  per lavorare in maniera sinergica. Regione, imprenditori, università, ricerca insieme per un piano di sviluppo. Si deve assolutamente fare in questo momento che i fondi europei ci possono consentire di realizzare cose non possibili nel passato. Mettere a sistema tutto il water front che parte da Napoli fino a Castellammare dove sono già presenti insediamenti di valore che riguardano la ricerca, l’università e il turismo”.

La proposta di sinergie tra le varie realtà viene raccolta anche da Paolo Giulierini, direttore del Museo archeologico nazionale di Napoli: “Il MANN aderisce con entusiasmo all’invito dell’autorità portuale di partecipare al progetto. In analogia con l’esperienza di Capodichino che ha visto l’inserimento di opere legate al volo (Urania) all’interno dell’aeroporto, il MANN farà un sostanzioso prestito alla Stazione Marittima di opere che parlano del mare per realizzare suggestive esposizioni. Attraverso l’arte si ribadisce il connubio con il mare. Già scremato un palinsesto di opere che prevede il tema dei miti, raffigurazioni di creature marine, paesaggi di ville marine, imbarcazioni, grandi navigli, creature fantastiche, pescatori (tema importante per il Mediterraneo ormai depauperato). E’ un percorso che continua, che è partito dall’idea di inserire opere d’arte nelle tappe della metropolitana, un progetto che rappresenta una forte connessione tra porto e metropolitana. L’allestimento partirà nei primi mesi del 2021”.

Alberto Carotenuto, Rettore dell’Università Parthenope ha sottolineato che “l’ateneo ha la stessa offerta formativa in materia (circa una decina di corsi di studio) rispetto alle grandi città italiane ed europee che ospitano porti importanti (Genova, Valencia, Amsterdam, ecc.) e che confida in un ulteriore sviluppo ed integrazione col mondo della ricerca e dell’alta formazione”.

Domani, martedì 29 settembre, seconda giornata della Naples Shipping Week con L’eterna lotta tra l’Uomo e il virus. Millenni di storia la confermano, il convegno in presenza a Castel dell’Ovo a cura del Comune di Napoli e dell’Ufficio del Vicesindaco, da anni impegnato in un percorso di formazione scientifico-culturale dedicato ai giovani. Al pomeriggio, Al “servizio” dei traffici nei porti del mediterraneo, il convegno in streaming organizzato dall’ISMed-CNR, affronterà il tema dei servizi al traffico nei porti del Mediterraneo.

RICERCHE ARCHEOLOGICHE NELL’INSENATURA DI TORRE SANTA SABINA, PRESENTAZIONE DEI RISULTATI IL 30 SETTEMBRE A CAROVIGNO (BR)

Lecce/Brindisi-Si concluderanno il 30 settembre 2020 le ricerche archeologiche subacquee nell’insenatura di Torre Santa Sabina – Baia dei Camerini (Comune di Carovigno, Brindisi), condotte su concessione di scavo del Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo al Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, per il tramite della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi Lecce e Taranto. I risultati saranno presentati nella stessa giornata, il 30 settembre, alle ore 18.30 nel Castello Dentice di Frasso a Carovigno (Brindisi).

Questa campagna ha rappresentato la prima fase dell’intervento-pilota sul sito archeologico di Torre Santa Sabina nell’ambito del progetto Interreg Italia-Croatia “UnderwaterMuse”, che punta a valorizzare e rendere accessibile l’ingente patrimonio sommerso delle aree coinvolte attraverso la creazione di parchi archeologi sommersi e l’uso narrativo e comunicativo della realtà virtuale. La Regione Puglia – Dipartimento Turismo Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, partner del progetto, ha coinvolto gli Atenei regionali grazie a una convenzione, avviando queste ricerche finalizzate alla valorizzazione.

La proficua sinergia tra i vari attori coinvolti – SABAP, Regione Puglia, le Università del Salento, Foggia e Bari, il Politecnico di Torino, il Comune di Carovigno, il Consorzio Albergatori, l’Associazione ASSO, la ditta Angelo Colucci e il supporto del territorio e della comunità hanno permesso il raggiungimento degli obiettivi di questa campagna preliminare al più ampio e articolato intervento del prossimo anno.

Spiega la professoressa Rita Auriemma, docente UniSalento di Archeologia subacquea e direttrice scientifica della campagna: «Grazie alla collaborazione con il Politecnico di Torino, tutto il tratto di costa è stato mappato con voli da drone, in modo da ricostruire il paesaggio costiero nelle varie fasi, a partire dall’età del Bronzo. La costa è infatti punteggiata da una sorprendente quantità di tracce, anche semisommerse e sommerse: buchi di palo, solchi, escavazioni, canali, cave che descrivono l’avanzata del mare e la scomparsa o le profonde modificazioni di terre prima emerse, che hanno condizionato la vita delle comunità.

È stato condotto un intervento mirato sul relitto romano di età imperiale, spiaggiato e abbandonato presso la riva antica, oggi sommersa per effetto dell’innalzamento relativo del livello del mare. Lo stato di conservazione, garantito dall’efficace copertura di sacchetti di sabbia e lastroni di cemento realizzata dalla Soprintendenza nel 1998, ha rivelato anche nella parte messa in luce, quella di poppa, la presenza di elementi dell’opera morta, cioè della parte alta del relitto, come le tavole del ponte e i bagli su cui poggiavano e, forse, anche strutture del boccaporto e una conduttura di bordo.

L’intervento ha inoltre consentito di mettere a punto la strategia di rilevamento fotogrammetrico – veloce e puntuale – che l’anno prossimo riguarderà tutta la nave e restituirà il modello 3D dell’imbarcazione, per permettere anche ai non subacquei un’immersione “virtuale” con visori e altre tecnologie innovative.

Un altro obiettivo era accertare la presenza dei resti della nave della Serenissima, la Galea Magna partita da Candia (Creta) che fece naufragio all’ingresso della baia il 1 gennaio del 1598, dopo aver tentato inutilmente di cercarvi rifugio. Il recupero di dotazioni di bordo ha confermato l’avvincente identificazione suggerita dalla ricca documentazione degli archivi veneziani.

Un altro importante focus era rappresentato dalla stratigrafia di carichi esito dei vari episodi di naufragio, accumulatisi ai piedi della scogliera occidentale. In questo caso il saggio ha verificato l’estensione di questo ricco giacimento, che ha restituito nel corso delle varie campagne mercanzie di una nave greca arcaica (fine VI – inizi V secolo avanti Cristo), di un carico romano che trasportava olio e vino del Salento insieme a raffinate ceramiche d’importazione (fine del II secolo avanti Cristo), e di un altro carico della tarda antichità proveniente dal Mediterraneo orientale (V-VI secolo avanti Cristo). È certo ormai che la sovrapposizione di questi carichi si estende fino all’imboccatura della baia, dove più imbarcazioni si sono sfracellate sulle insidiose scogliere affioranti. La campagna ha dato quindi i risultati attesi e ha aperto scenari più ampi per ridisegnare rotte, contatti e popolamento antico di questi paesaggi di mare».

Informazioni e aggiornamenti sulle pagine ufficiali del progetto “UnderwaterMuse”, della Regione Puglia e dell’insegnamento di Archeologia Subacquea dell’Università del Salento.

2020 FORWARD WIP EUROPEAN CHAMPIONSHIP 49ER, 49ER FX, NACRA 17


Ad Attersee in Austria l’Europeo delle tre discipline veliche olimpiche acrobatiche
Tampone obbligatorio, al via in 250, l’Italia schiera 26 atleti (14 veliste e 12 velisti)

Mentre la vela italiana ricorda i giorni del ventennale dalle due medaglie d’oro e d’argento di Alessandra Sensini e Luca Devoti alle Olimpiadi di Sydney 2000, torna un importante appuntamento internazionale di vela olimpica.

L’Union Yacht Club sul lago Attersee, nei pressi di Salisburgo in Austria ospita il primo Campionato continentale di tre discipline olimpiche della vela: il 2020 Forward Wip European Championship delle classi 49er e 49er FX (derive doppie acrobatiche maschili e femminili) e Nacra 17 (catamarano misto foiling) dal 28 settembre al 4 ottobre. Al via 125 barche e 250 velisti. Rigide le misure sanitarie di prevenzione: tutti i partecipanti (atleti, tecnici, organizzatori) devono effettuare il tampone e risultare negativi al Covid-19, mentre le violazioni sull’obbligo di indossare la mascherina possono essere sanzionate nel punteggio della regata ai fini della classifica.

Nutrita la presenza della vela azzurra, con una squadra di 26 atleti (14 veliste e 12 velisti), con una età media tra le più basse dei paesi partecipanti. Presenti in Austria anche il DT Azzurro Michele Marchesini, il Dottor Giacomo Cappè dello staff medico, e i tecnici Gianfranco Sibello (49er), Daniel Loperfido (FX) e Gabriele Bruni (Nacra 17).

Il campionato Europeo, sponsorizzato dal produttore di caschi sportivi Forward Wip, è un test fondamentale nella rincorsa alla conquista del pass olimpico per nazione che manca in entrambe le discipline delle derive acrobatiche 49er maschile e FX femminile. Per i Nacra 17 invece l’appuntamento serve per confermare la grande qualità dei nostri equipaggi, ai vertici della ranking di specialità.

Tra i 65 49er maschili, al via quattro equipaggi azzurri, gli stessi terminati ai primi quattro posti al CICO di Follonica pochi giorni fa: Uberto Crivelli Visconti (Marina Militare) e Leonardo Chistè (FV Riva); Simone Ferrarese (CV Bari) e Gianmarco Togni (Marina Militare); Matteo Barison e Nicola Torchio (FV Malcesine); e Marco Anessi e Edoardo Gamba (AN Sebina).

La flotta dei 49er FX femminili vede al via 40 equipaggi, e ben cinque sono le coppie azzurre al via, tutte molto giovani ed emergenti: le neo campionesse italiane a Follonica Jana Germani e Giorgia Bertuzzi (Sirena Trieste-FV Malcesine); Carlotta Omari e Matilda Distefano (Fiamme Gialle- Triestina Vela); Margherita Porro (CV Arco) e Sveva Carraro (Aeronautica Militare); Alexandra Stalder e Silvia Speri (Marina Militare); e le esordienti in campo internazionale Arianna Passamonti (NC Castelfusano) e Giulia Fava (AV Civitavecchia).

Per il catamarano misto foiling Nacra 17, al via ci saranno 30 equipaggi, compresi alcuni extraeuropei a cominciare dall’oro olimpico di Rio 2016 Santiago Lange e Cecilia Carranza (ARG). L’Italia, tra le nazioni di riferimento in questa disciplina, è presente con ben quattro barche. Ci sono gli ex campioni del mondo Ruggero Tita (Fiamme Gialle) e Caterina Basnti (CC Aniene) e Vittorio Bissaro (Fiamme Azzurre) e Maelle Frascari (CC Aniene), i mondiali juniores in carica Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei (Compagnia della Vela di Roma) e si aggiungono i giovanissimi esordienti Gabriele Centrone (CV3V) e Alice Cialfi (CV Ventotene).

Il programma dell’Europeo sul lago Attersee in Austria prevede lunedi 28 una practice race, quindi regate di qualifica da martedi 29 a giovedi 1 ottobre; quindi da venerdi 2 a domenica 4 le Finali. Le previsioni meteo indicano condizioni di vento medio-leggero a eccezione della giornata di sabato 3 quando dovrebbe esserci vento più forte.

Comunicati e aggiornamenti e foto saranno diffusi dalla Federvela durante il campionato. Saranno disponibili immagini video con gli highlights del giorno.

LINK A RISULTATI E CLASSIFICHE
49er https://49er.org/event/2020-european-championship/#49erresults
49erFX https://49er.org/event/2020-european-championship/#49erfxresults
Nacra 17 https://nacra17.org/events/2020-european-championship/#results

MEDIA
Per richieste specifiche di materiale foto e video potete mandare una mail a: ufficiostampa@federvela.it

A Roma tornano gli Stati Generali del Mare

Esperti italiani, europei e dei paesi del Mediterraneo per parlare di ecologia, economia e cooperazione transfrontaliera sotto l’egida di “Mareamico”

Dal 22 al 25 ottobre approda a Ostia la XXIX Rassegna del Mare.

Previsti interventi mirati su conservazione ambientale, attività economiche, pesca, ecoturismo, acqua coltura e maricoltura nel Mediterraneo.

Dal 22 al 25 ottobre 2020 a Roma torna il tanto atteso appuntamento con la Rassegna del Mare, la manifestazione organizzata dall’associazione Mareamico, che quest’anno giunge alla XXIX edizione. L’appuntamento è alle ore 9:30, presso la Sala Convegni Ostia Antica Park Hotel, Viale dei Romagnoli, 1041/a, 00119 Ostia Antica, Roma.

Un evento che quest’anno assume un’importanza rilevante, non solo perché nel 2020 Mareamico festeggia il suo trentesimo compleanno, ma soprattutto perché quello in corso è stato un anno senza precedenti, che ha spinto la collettività a riconsiderare gli stili di vita e gli assetti economici, anche in un’ottica d’impatto ambientale.

La Rassegna prevede quattro giorni di dibattiti e confronto, per approfondire questioni ecologiche ed economiche, con interventi di esperti, politici e addetti ai lavori italiani e dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e dell’Unione Europea, con lo scopo di implementare e promuovere la collaborazione internazionale sui problemi della conservazione ambientale, delle attività economiche, dell’ecoturismo e soprattutto della pesca, dell’acqua coltura e maricoltura nel Mediterraneo.

A fianco della Rassegna ci sarà anche il FEAMP, da sempre in prima linea per sostenere gli operatori del settore ittico e le comunità costiere, promuovendo in parallelo la diffusione di pesca e acquacoltura sostenibili. “Eventi come la Rassegna del Mare sono un’importante occasione di riflessione – afferma Riccardo Rigillo, Direttore Generale della Direzione della pesca marittima e dell’acquacoltura.- Dal 24 aprile sono in vigore le misure addizionali UE a supporto di pesca e acquacoltura post Covid-19, ma il virus rende il futuro imprevedibile, pertanto momenti di confronto come questo sono ancora più necessari.”

In particolare, per trattare i problemi della pesca e del turismo saranno invitati esponenti delle confederazioni di categoria, delle Istituzioni Italiane ed Europee, mentre gli approfondimenti sull’impatto ambientale ed economico saranno affrontati dal Comitato Scientifico di Mareamico in collaborazione con CNR, ENEA, ISPRA.

Coinvolgere la società a tutti i livelli su questi argomenti è di vitale importanza; per questo nelle giornate del 23 e 24 ottobre è prevista la partecipazione di alcune scuole elementari, medie e superiori, allo scopo di sensibilizzare bambini e ragazzi sin dall’età scolare. A loro sarà riservata una specifica sezione dedicata all’educazione ambientale finalizzata a uno sviluppo sostenibile.

Da diversi anni, infatti, l’associazione ecologico-scientifica Mareamico ha intrapreso percorsi didattici articolati attorno ad alcuni temi ritenuti prioritari, perseguiti mediante azioni mirate e progetti specifici con l’obiettivo di promuovere l’educazione ambientale negli istituti scolastici, secondo le Linee Guida di Educazione Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile elaborate dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Nel corso della prossima Rassegna del Mare, sarà ricorrente il concetto dell’edutainment, ossia l’intrattenimento a sfondo educativo, per veicolare alle nuove generazioni la cultura di tutela del sistema marino nel solco della lunga tradizione di Mareamico.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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