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ICE RIB CHALLENGE: Sergio Davì e Suzuki a favore dell’ambiente

Durante il raid che porterà Davì e il suo Nuova Jolly Prince 38cc motorizzato da due fuoribordo Suzuki DF350A fino a New York, in accordo col CNR e IAS verranno effettuati prelievi di campioni d’acqua per individuare l’eventuale presenza di microplastiche in mare

Lean Burn System: la tecnologia Suzuki rispettosa dell’ambiente

Conferenza stampa Ciuriciuri Mare giovedì 30 maggio a Palermo

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Giugno si avvicina e fervono i preparativi per la partenza del “ICE RIB CHALLANGE”, il raid con il quale Sergio Davì tenterà di raggiungere New York da Palermo, passando per le rotte più a nord dell’emisfero. L’attraversata sarà fatta a bordo di un gommone Nuova Jolly Prince 38cc (11m), battezzato Nautilus Explorer, appositamente allestito per la navigazione oceanica d’avventura, motorizzato da una coppia di fuoribordo Suzuki DF350A, top di gamma della casa giapponese. Una rotta mai provata da un’imbarcazione da diporto, che lo vedrà navigare per circa 7.000 miglia nautiche tra Sicilia, Isole Baleari, Spagna, Portogallo, Francia, Regno Unito, Irlanda, Isole Fær Øer, Islanda, Groenlandia, Canada, USA, arrivando a latitudini che lo costringeranno a superare le insidie dei ghiacci.

Un cimento che il Comandante Davì affronterà dall’alto della sua preparazione e dell’esperienza maturata in precedenti imprese – su tutte il raid di 4.400 miglia nel 2017 che lo ha portato da Palermo a Racife, in Brasile – che avrà come valore aggiunto la prestigiosa collaborazione recentemente siglata con il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) in tema ambientale.

Lo stesso Davì in sede di traversata, infatti, grazie all’ausilio di appositi strumenti forniti dall’IAS (Istituto per lo studio degli impatti Antropici e Sostenibilità in ambiente marino, che fa capo al Consiglio Nazionale delle Ricerche) effettuerà dei prelievi di campioni d’acqua, sia nelle acque del Mediterraneo sia in quelle oceaniche, finalizzati a individuare l’eventuale presenza di microplastiche in mare.

Maggiore sostenibilità in termini ambientali. Questa è la sfida che i nostri tempi stanno proponendo, perché ognuno debba dare il massimo per ridurre l’effetto che le attività dell’uomo hanno sulla natura. Suzuki con la sua tecnologia sempre all’avanguardia, riduce l’impatto dell’attività diportistica sull’ambiente marino, benché questo sia di per sé irrisorio rispetto alle fonti d’inquinamento che lo devastano continuamente. Grazie al suo sistema a combustione magra “Suzuki Lean Burn”, adottato su buona parte della propria gamma, compresi i due DF350A dell’ICE RIB CHALLENGE, i fuoribordo 4Tempi Suzuki vantano consumi ridotti del 16% rispetto a un motore privo di questo sistema e quindi anche un livello di emissioni altrettanto ridotte.

Una soluzione innovativa che aiuterà Davì ad arrivare lontano – consumare meno significa anche aumentare l’autonomia del suo Nautilus Explorer – sottolineando l’approccio etico con il quale il raid è stato concepito: un’avventura per tracciare nuove rotte ed essere più rispettosi dell’ambiente, un’attenzione confermata anche dalla silenziosità dei fuoribordo Suzuki, anch’essa a tutto vantaggio dell’ecosistema marino.

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Scritto da Redazione su mag 21 2019. Archiviato come Altro, Diporto, Italia, Nautica, News, Sport. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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