La Fiera Nautica di Sardegna entra in una nuova fase e approda all’Olbia Waterfront – Porto Vecchio. Al centro, produzione, refit e riparazione, filiere collegate, export e attrazione di investimenti esteri. Una vetrina internazionale per l’intero sistema industriale nautico dell’isola. L’annuncio è stato dato oggi al Salone Nautico di Genova dal Cipnes Gallura.
Genova – La Fiera Nautica di Sardegna entra in una nuova fase e diventa Sardinia Boat Show, scegliendo Olbia come nuova sede della manifestazione.
La prossima edizione si svolgerà dal 29 maggio al 6 giugno 2027 nel centro della città, all’Olbia Waterfront – Porto Vecchio. Una scelta strategica, legata alla possibilità di disporre di spazi più ampi a terra e a mare, accogliere imbarcazioni di differenti dimensioni, compresi i superyacht, e collocare la Fiera nella principale porta internazionale della Sardegna, nel pieno della stagione dei collegamenti aerei internazionali con il resto d’Europa e gli Stati Uniti.
Il nuovo progetto è stato presentato oggi al Salone Nautico di Genova dal Cipnes Gallura, insieme alla Regione Sardegna, al Comune di Olbia, all’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna e ai rappresentanti dei Consorzi industriali di Sassari e dell’Ogliastra.
Il Sardinia Boat Show continuerà a essere la Fiera dell’industria nautica sarda, con una particolare attenzione ai due segmenti core della filiera: la produzione e costruzione di imbarcazioni e le attività di refit, riparazione e manutenzione, insieme a tutte le attività industriali e ai servizi collegati alla nautica.
L’obiettivo è rappresentare e promuovere sui mercati internazionali l’intero sistema produttivo regionale, mettendo in relazione le imprese sarde con istituzioni, partner commerciali e investitori esteri.
Il Made in Sardinia della nautica è parte integrante del Made in Italy, all’interno di una filiera nazionale che esprime leadership mondiali sia nella cantieristica nautica sia nella navalmeccanica ad alta complessità. Un posizionamento internazionale che offre alle imprese sarde l’opportunità di crescere come componente riconoscibile e competitiva di uno dei comparti di eccellenza dell’industria italiana.
La Fiera costituisce uno degli strumenti del Piano regionale di internazionalizzazione dell’industria nautica della Sardegna, insieme alla partecipazione coordinata alle principali manifestazioni internazionali del settore.
La strategia si sviluppa lungo due direttrici complementari: sostenere l’export della produzione dell’industria nautica sarda e attrarre investimenti diretti esteri in Sardegna, favorendo nuovi insediamenti produttivi, collaborazioni industriali e opportunità di sviluppo.
Dopo aver portato il Sistema Sardegna nelle principali fiere nautiche internazionali, il Sardinia Boat Show punta quindi anche a compiere il percorso inverso: portare in Sardegna operatori, imprese e investitori internazionali, consentendo loro di conoscere direttamente le aziende, le infrastrutture, le aree produttive e le opportunità offerte dall’Isola.
Uno spazio specifico sarà dedicato alle imprese con sede legale o operativa in Sardegna attive nella cantieristica, nel refit e nelle attività collegate. Un’altra area sarà destinata agli investitori e agli operatori internazionali interessati a valutare opportunità produttive nell’Isola.
Il Sistema Sardegna
La nuova Fiera consoliderà la propria dimensione regionale e sarà costruita attorno al concetto di Sistema Sardegna.
Accanto alle imprese saranno presenti i consorzi industriali e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, con spazi dedicati alla presentazione delle aree produttive, delle infrastrutture portuali e delle opportunità di insediamento industriale.
Gallura, Cagliari, Ogliastra e Sassarese rappresentano i principali poli territoriali dell’industria nautica sarda: realtà differenti ma complementari che il Sardinia Boat Show intende presentare agli operatori internazionali come parti di un unico sistema regionale.
In questo quadro hanno portato il loro saluto a Genova Marcello Ladu, presidente del Consorzio Industriale Provinciale dell’Ogliastra, e Simona Fois, presidente del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, a testimonianza della dimensione regionale della manifestazione e del coinvolgimento dei territori industriali dell’Isola.
Il sistema sarà completato dalla componente dedicata alla formazione e all’innovazione, con la presenza di UniOlbia e dell’Università di Cagliari, per promuovere i percorsi universitari sviluppati a Olbia in Ingegneria Navale e il corso di laurea a orientamento professionalizzante in Tecnologie Industriali Elettriche e Aeronautiche.
Olbia, porta internazionale della Sardegna
La scelta dell’Olbia Waterfront – Porto Vecchio è parte integrante della nuova strategia del Sardinia Boat Show. La Fiera potrà disporre di ampi spazi a terra e a mare, accogliere imbarcazioni di differenti dimensioni, compresi i superyacht, e svilupparsi nel cuore della città, in diretta relazione con il centro urbano e con il nuovo waterfront.
A questi elementi si aggiunge la forte accessibilità internazionale di Olbia, collegata direttamente con numerosi mercati esteri e, in particolare, con Francia e Stati Uniti, mercati di grande rilevanza sia per l’export dell’industria nautica sia per gli investimenti esteri in Sardegna.
Particolare rilievo assume il collegamento diretto con New York. Al volo inaugurato nel 2026 si aggiungerà nel 2027 un secondo collegamento diretto e le due rotte saranno operative già dalla fine di maggio, prima dell’apertura del Sardinia Boat Show. La Fiera potrà quindi svolgersi con la piena operatività dei collegamenti transatlantici, rafforzando la capacità di attrarre operatori, investitori e visitatori dal mercato statunitense.
La collocazione tra la fine di maggio e l’inizio di giugno consentirà inoltre alla manifestazione di svolgersi all’avvio della piena stagione nautica e turistica della Sardegna e nel periodo di massima espansione della connettività internazionale di Olbia.
Le dichiarazioni
«Con il Sardinia Boat Show la Fiera Nautica di Sardegna entra in una nuova fase – ha dichiarato Livio Fideli, presidente del Cipnes Gallura –. Vogliamo costruire una grande vetrina internazionale dell’industria nautica sarda, capace di rappresentare l’intera Isola e tutte le componenti della sua filiera produttiva. Al centro ci saranno la costruzione delle imbarcazioni, il refit e la riparazione, ma anche tutte le attività industriali e i servizi che ruotano attorno alla nautica. La nuova sede di Olbia ci permette di aumentare gli spazi, accogliere imbarcazioni di dimensioni diverse e creare condizioni migliori per l’incontro tra imprese, operatori e investitori. La Fiera deve essere uno strumento concreto di sviluppo industriale e di internazionalizzazione della Sardegna».
«La nautica è uno dei settori con maggiori possibilità di crescita per la Sardegna, dove esistono già imprese, competenze e professionalità di alto livello. È una filiera che comprende manifattura, servizi e innovazione, con una forte proiezione sui mercati internazionali – ha dichiarato Giuseppe Meloni, vicepresidente e assessore della Programmazione e del Bilancio della Regione Sardegna –. Come Regione stiamo lavorando su due fronti: supportare le imprese sarde che vogliono crescere anche all’estero e rendere la Sardegna più attrattiva per chi vuole investire e produrre nell’isola. Per questo siamo presenti nei principali appuntamenti fieristici di settore, in Italia e fuori dai confini nazionali, e sosteniamo anche la Fiera Nautica della Sardegna.
Abbiamo le condizioni per dare ulteriore impulso a questo comparto e aumentarne il peso nell’economia regionale, nell’export e nell’occupazione qualificata. La nautica può diventare una componente sempre più significativa di un’economia sarda innovativa e competitiva».
Simona Fois, Presidente del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari: «Porto Torres può svolgere un ruolo sempre più strategico nello sviluppo della nautica e della cantieristica in Sardegna, grazie alla disponibilità di ampie aree retroportuali infrastrutturate e alle caratteristiche dello scalo. La partecipazione del CIPSS, per la prima volta, a un evento di tale rilievo dedicato a questi temi rappresenta un segnale importante della fase di evoluzione che il Consorzio sta attraversando, con una pianificazione sempre più orientata verso nuovi settori produttivi e nuove opportunità di sviluppo. Vogliamo contribuire a questo percorso mettendo a disposizione le nostre potenzialità logistiche e industriali, all’interno di una programmazione condivisa con la Regione e con il sistema dei consorzi industriali sardi. L’obiettivo è costruire una filiera diffusa, capace di valorizzare le specificità dei territori e rafforzare la competitività dell’intero sistema industriale regionale».
«La scelta di portare la Fiera a Olbia nasce anche da una richiesta del sistema produttivo – ha dichiarato Antonio Loriga, vicepresidente del Cipnes Gallura –. Le imprese hanno bisogno di una manifestazione capace di offrire spazi adeguati alla produzione nautica e al refit, anche per imbarcazioni di grandi dimensioni, ma soprattutto di una vetrina sempre più internazionale. Per questo abbiamo scelto non soltanto una nuova sede, ma anche un nuovo periodo dell’anno. Tra la fine di maggio e l’inizio di giugno tutti i principali collegamenti internazionali di Olbia saranno pienamente operativi e, nel 2027, saranno già attivi anche i due voli diretti con New York. Significa rendere molto più semplice la partecipazione di operatori, buyer e investitori stranieri e offrire agli espositori sardi una capacità di relazione internazionale ancora maggiore. Il Sardinia Boat Show deve essere la casa dell’intera industria nautica della Sardegna e uno strumento concreto per portarla sui mercati globali».
«La scelta di ospitare a Olbia la prossima edizione della Fiera Nautica di Sardegna, che raccoglie l’importante eredità costruita a Porto Rotondo, guarda con ancora più determinazione al futuro dell’intera economia del mare dell’Isola – ha dichiarato Domenico Bagalà, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna –. L’Autorità di Sistema Portuale sostiene con convinzione questo progetto, perché Olbia, con il suo porto, il lungomare e uno scalo aeroportuale connesso col mondo, ha le caratteristiche necessarie a consolidare il profilo nazionale e internazionale della manifestazione. La nuova sede rafforza anche il legame tra porto e città, aprendo il waterfront, oltre che ad eventi culturali e sportivi, a nuove occasioni di incontro tra imprese, cittadini e visitatori.
La nautica alla quale tutti guardiamo con interesse non è solo turismo: è industria della cantieristica, innovazione, servizi avanzati e occupazione qualificata. Un comparto che, proprio a Olbia, ha uno dei suoi poli di eccellenza nel Mediterraneo. Obiettivo dell’Ente è creare le condizioni perché questa realtà produttiva continui a crescere attraverso investimenti infrastrutturali mirati, azioni di stimolazione del mercato nelle fiere internazionali e una sempre maggiore integrazione tra porto e territorio. Non ultimo, il sostegno convinto alle attività di formazione specialistica orientate a costruire, in loco, tutte le competenze necessarie alla filiera e ad offrire ai giovani la possibilità concreta di restare e crescere nella propria Isola».
«La Fiera Nautica di Sardegna è cresciuta anno dopo anno, diventando un appuntamento di riferimento per tutto il settore e un’occasione preziosa per valorizzare il nostro territorio – ha dichiarato il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi –. A partire dal 2027, la manifestazione troverà casa nel nuovo waterfront di Olbia: uno spazio centrale, moderno e pienamente coerente con l’evoluzione che la città sta vivendo. Porto Rotondo ha accompagnato con grande qualità e professionalità le edizioni precedenti, contribuendo in modo decisivo al successo della Fiera. Oggi compiamo un passo ulteriore, scegliendo una location che permette di ampliare l’offerta, migliorare l’accessibilità e integrare la Fiera nel cuore della città, dove stiamo investendo con forza per costruire un polo nautico e turistico sempre più competitivo. Attendiamo con ansia di accogliere espositori, professionisti e visitatori in un contesto che unisce innovazione, servizi e una visione chiara del futuro».
Marcello Ladu, presidente del Consorzio Industriale Provinciale dell’Ogliastra: «La partecipazione a Genova accompagna la crescita della nautica ad Arbatax e serve a presentare agli operatori il porto, le aree produttive e le competenze delle imprese insediate. Il nostro compito è mettere queste risorse in relazione con il mercato, individuare possibili investitori e comprendere quali servizi e infrastrutture rafforzare. Condividere lo stand con il CIPNES, dopo l’esperienza della fiera nautica di Sardegna 2026, dà continuità a una collaborazione tra territori con opportunità complementari. Il valore di questa presenza si misurerà nel lavoro successivo al Salone, dando seguito ai contatti e costruendo occasioni concrete per le imprese».
La nuova fase del Sardinia Boat Show raccoglie dunque l’esperienza maturata nelle precedenti edizioni a Porto Rotondo, che ha contribuito in modo determinante alla crescita e al consolidamento della Fiera, e la sviluppa in una prospettiva più ampia, regionale e internazionale.
L’obiettivo è fare dell’appuntamento di Olbia la vetrina internazionale dell’intera industria nautica della Sardegna e del Sistema Sardegna, mettendo insieme imprese, territori, porti, aree industriali, università, ricerca e capitale umano.










