(Rendering del futuro Terminal C; slide courtesy APB)
Il Porto di Barcellona avanza verso un porto smart, dove la tecnologia automatizza i processi e collega i diversi attori della catena logistica, combinando mobilità, ambiente, economia, logistica, governance e fattore sociale
Barcellona. Il Consiglio di Amministrazione approva la revisione della concessione detenuta da Creuers del Port de Barcelona, rendendo possibile sostituire l’attuale Terminal C con un nuovo terminal e successivamente demolire i Terminal A e B.
Il nuovo Terminal C rappresenterà un investimento di 104,5 milioni di euro e integrerà generazione fotovoltaica e sistemi OPS (Onshore Power Supply) per evitare le emissioni delle navi. In questa maniera, l’Autorità Portuale rispetta l’accordo firmato con il Comune di Barcellona per riorganizzare l’attività delle crociere e renderla più sostenibile.
Le call simultanee di navi da crociera al terminal C saranno limitate a una capacità combinata di 7.000 passeggeri; l’assegnazione dei posti ormeggio nel terminal darà priorità alle compagnie di crociera senza un terminal privato, scali nel porto base e navi da crociera più piccole.
L’Autorità Portuale, aprendo le gare d’appalto per il servizio di manutenzione edilizia e infrastrutturale, punta verso la riorganizzazione delle attività di crociera sul molo Adossat e la riduzione dell’attuale numero di terminal da sette a cinque, più lontano dal centro città.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la revisione della concessione concessa a Creuers del Port de Barcelona per l’esercizio dei terminal passeggeri A e B, che consentirà la costruzione di un nuovo terminal C e la demolizione degli attuali terminal A e B una volta entrato in servizio.
Le operazioni nell’attuale Terminal C sono cessate lo scorso 1° novembre, dopo di che l’edificio sarà svuotato e demolito.
L’azione presentata dal Consiglio segue l’accordo firmato nel luglio 2025 tra il Porto di Barcellona e il Comune di Barcellona per riorganizzare l’attività delle crociere in città e renderla più sostenibile: ridurre il numero di terminal da sette a cinque.
Il progetto
Il progetto presentato da Creuers del Port de Barcelona prevede la demolizione dell’attuale Terminal C e la costruzione di uno nuovo sullo stesso sito – un’area di 11.253 m² – e sarà adattato a soddisfare le esigenze attuali e future di attività crociere e nel rispetto dei più alti standard ambientali, come la generazione fotovoltaica e i sistemi di approvvigionamento energetico a terra (OPS, Onshore Power Supply) per collegare le navi alla rete elettrica, tra le altre azioni.
La proposta progettuale prevede lo spostamento dell’attuale rotonda che consente l’accesso al molo Adossat, la costruzione delle strade e delle aree intermodali corrispondenti al futuro terminal e la costruzione del nuovo passaggio passeggeri per l’imbarco e lo sbarco. Il terminal sarà pubblico e aperto all’uso generale; mentre l’investimento previsto ammonta a 104,5 milioni di euro, di cui oltre 50 milioni corrispondono alla costruzione del futuro terminal.
La delibera del Consiglio di Amministrazione del Porto di Barcellona estende la concessione detenuta da Creuers del Port de Barcelona, prevista fino al 2030, erogabile fino al 2033. Con la modifica approvata, la concessione per il nuovo Terminal C terminerà nel 2050 e sarà prorogabile fino al 2053.
Ricostruzione totale del molo
Quando il nuovo Terminal C entrerà in servizio, i Terminal A e B saranno demoliti, per dare seguito ai lavori di ristrutturazione del tratto di 660 metri del molo Adossat, costruito più di 70 anni fa e che necessita di una revisione completa.
La ristrutturazione manterrà le nuove strutture allineate al resto del molo Adossat; i lavori di costruzione saranno messi in gara nei prossimi mesi, con l’inizio previsto della fine del 2029; occorreranno 24 mesi per la costruzione e il budget sarà di 42 milioni di euro.
Manutenzione edilizia e infrastrutture
Il Consiglio di Amministrazione del Porto di Barcellona ha approvato la gara d’appalto del servizio per la manutenzione dell’ingegneria civile e delle opere ausiliarie nelle infrastrutture e negli edifici dell’Autorità Portuale di Barcellona.
L’offerente vincitore eseguirà manutenzione preventiva, ispezioni annuali di base, lavori ausiliari e trasferimento di materiali o mobili necessari nelle infrastrutture e negli edifici, oltre a lavori tecnici d’ufficio relativi alla manutenzione straordinaria di tali edifici e infrastrutture.
Il Porto valuterà se l’offerente vincitore dispone di personale e risorse sufficienti (macchinari, veicoli, attrezzature, ecc.) per soddisfare le esigenze quotidiane e affronterà eventuali incidenti occasionali che potrebbero verificarsi.
L’appaltatore vincente per il ‘Servizio di Manutenzione’ deve fornire un servizio reperibile al porto 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno.
La convocazione agli appalti, tenuta tramite procedura aperta, prevede un budget annuale indicativo di 2,2 milioni di euro e un budget per il termine contrattuale massimo quinquennale di 11,88 milioni di euro (IVA espressa).
Il tutto fa parte di un piano che mira alla sostenibilità ambientale, come previsto dal Piano di Transizione Energetica verso la neutralità carbonica entro il 2050, garantendo la competitività del porto e contribuire al benessere delle persone.
Abele Carruezzo
(Porto di Barcellona; foto aerea courtesy APB)









