Londra, Ieri pomeriggio, ancora un rimorchiatore offshore di proprietà degli Emirati Arabi Uniti è stato colpito da un proiettile nello Stretto di Hormuz, a nord-ovest della penisola di Musandam.
La società di consulenza per la sicurezza Vanguard Tech ha identificato l’imbarcazione come il Selat Storm, un vecchio rimorchiatore di supporto offshore di circa 1.300 tonnellate di portata lorda, di proprietà degli Emirati Arabi Uniti.
L’incidente è avvenuto poco dopo le 15:00 UTC, secondo quanto riportato dall’UK Maritime Trade Operations (UKMTO).
I dati AIS mostrano che il rimorchiatore aveva appena lasciato Al Hamriyah, negli Emirati Arabi Uniti, dove era ormeggiato da settimane.
Il comandante di una nave in transito nell’aria ha ricevuto la chiamata di soccorso via radio e l’ha trasmessa alle autorità.
Secondo quanto riportato da Vanguard Tech, il rimorchiatore Selat Storm stava “parzialmente affondando”.
Non sono state fornite informazioni sulle condizioni dell’equipaggio.
Si tratta del secondo probabile attacco iraniano a un rimorchiatore nello Stretto di Hormuz dal 18 ottobre, quando un proiettile ha colpito il rimorchiatore JIF Barracuda, battente bandiera olandese , a dimostrazione dei pericoli che questo stretto canale rappresenta per imbarcazioni di ogni tipo.
Non sono state rese note le attività dei due rimorchiatori al momento degli incidenti, ma l’elevato numero di petroliere danneggiate e in avaria nello stretto fa presagire un’ingente necessità di operazioni di rimorchio per il salvataggio.
Abele Carruezzo








