(Ing. Ilya Espino de Marotta; foto courtesy Autorità Canale di Panama)
Una ingegnere diventa la prima donna a guidare la WaterWay interoceanica, canale più strategico del mondo nel settore marittimo
Panama City. Il presidente panamense José Raúl Mulino ha annunciato ieri, giovedì, la nomina di Ilya Espino de Marotta, per un mandato di sette anni (2026-2033), alla guida del Canale di Panama a partire dal 1° ottobre, divenendo così la prima donna a ricoprire tale incarico.
La decisione è seguita a un processo di revisione durato settimane da parte del Consiglio di Amministrazione del Canale di Panama, che ha valutato numerosi candidati di alto profilo (100 candidati fra nazionali e internazionali).
Prima della nomina di giovedì, Espino de Marotta, 64 anni, ha ricoperto il ruolo di vice amministratore del Canale da quando ha assunto l’incarico il 1° gennaio 2020.
“Ho parlato con il nuovo Amministratore del Canale di Panama … congratularsi con lei e riaffermare l’impegno a lavorare in coordinamento su progetti strategici che generino posti di lavoro, prosperità e progresso per i panamensi”, ha scritto Mulino su X.
L’Ing. Espino de Marotta, con 35 anni servizio nel Canale di Panama, è ampiamente riconosciuta per la sua leadership in mega progetti, inclusa una massiccia espansione della via d’acqua da 5 miliardi di dollari, con le più grandi chiuse Neopanamax.
L’Ing. Ilya Espino de Marotta sostituirà Ricaurte Vásquez, che guida il Canale dal 2020 in un periodo segnato da storici interruzioni dovute alla siccità, crescenti tensioni geopolitiche commerciali e importanti cambiamenti nei modelli globali di navigazione.
Tra le principali sfide per il nuovo amministratore c’è lo sviluppo di due nuovi porti, uno a ciascuna estremità del Canale, con gara d’appalto previste per l’apertura nei prossimi mesi.
“Sono impegnata a continuare a fare il meglio per il nostro Paese, supportando i nostri clienti, assicurando questa pianificazione strategica affinché Panama come paese continui a crescere”, ha detto Marotta. Ha sottolineato che tra le sfide vi sono lo sviluppo del bacino del fiume Indio, la crescita del Canale di Panama, il corridoio logistico (che contribuirà a promuovere l’uso della ferrovia), lo sviluppo di due porti e il gasdotto “per continuare a essere un nucleo importante”.
Questi progetti, insieme alle imminenti gare d’appalto per un gasdotto e un corridoio logistico, costituiscono il nucleo della strategia di espansione e diversificazione del Canale.
Il Canale attualmente funziona quasi al massimo della capacità dopo che le interruzioni nello Stretto di Hormuz hanno scatenato un aumento delle esportazioni energetiche statunitensi verso i mercati dell’Asia e del Pacifico.
BIMCO ha dichiarato questa settimana che i transiti nel Canale di Panama sono aumentati dell’8% su base annua nel 2026, raggiungendo una media giornaliera di 38 navi, vicino al tetto operativo pratico del Canale di circa 36-40 navi al giorno.
Ultimamente, il Canale è stato al centro delle cronache politiche con il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, accusando la Cina di aver violato la sovranità di Panama sulla questione dei porti oceanici contrapposti del Canale (art. 30.01.2026, Panama: La Corte Suprema sospende la concessione a CK Hutchison per la gestione dei terminal – il nautilus). Disputa che sta interessando un arbitrato internazionale sulla concessione sospesa dalla Corte Suprema di Panama alla Panama Ports Company – controllata CK Hutchison – per la gestione dei terminal di Balboa e Cristobal.
L’Ing. Espino de Marotta ha conseguito una laurea in Ingegneria Marittima presso la Texas A&M University e un master in Ingegneria Economica presso l’Universidad Santa María La Antigua. Ha partecipato al Programma di Sviluppo Esecutivo della INCAE Business School e alla Kellogg School of Management della Northwestern University; e possiede una certificazione project manager dal Project Management Institute.
Abele Carruezzo








