DSV – De Sammensluttede Vognmænd – sceglie la soluzione di spedizione a basse emissioni di carbonio ACT+ di CMA CGM per sostenere una riduzione obiettivo di 12.000 tonnellate di emissioni di CO2 in due anni
Hedehusene, Danimarca. La sostenibilità del trasporto marittimo è declinata sempre più da accordi di collaborazione tra compagnie di navigazione e grandi operatori logistici.
DSV – gruppo logistico danese – ha firmato un accordo con la compagnia di navigazione francese CMA CGM, secondo cui DSV utilizzerà la soluzione di spedizione a basse emissioni di carbonio ACT+ (Accelerate Climate Transition) di CMA CGM per sostenere una riduzione obiettivo di 12.000 tonnellate di emissioni di CO2 in due anni.
L’accordo riflette l’impegno condiviso di CMA CGM e DSV ad accelerare la decarbonizzazione delle catene di approvvigionamento globali.
In quanto leader globale nei trasporti e nella logistica, CMA CGM ha la responsabilità di contribuire attivamente alla riduzione dell’impronta di carbonio del suo settore.
Come parte del suo impegno a raggiungere la neutralità netta entro il 2050, CMA CGM ha sviluppato ACT+, la sua gamma di soluzioni di trasporto a basse emissioni di carbonio progettate per aiutare i clienti a ridurre le emissioni di CO₂, e dedicata, in particolare, per le aziende pronte a trasformare le loro ambizioni di decarbonizzazione in risultati misurabili.
Sono ‘soluzioni’ progettate per accelerare la transizione energetica e affrontare la impronta ambientale; grazie ad una serie di strumenti per misurare e ridurre le emissioni di CO2 delle spedizioni fino all’83%, le ACT+ usano carburanti a basse emissioni di carbonio, inclusi i biocarburanti di seconda generazione a base di UCOME (Used Cooking Oil Methyl Ester; tipo di biodiesel prodotto da olio da cucina usato come materia prima).
La soluzione della compagnia di navigazione, basata sui biocarburanti – derivati da materiali rinnovabili, da oli da cucina, biometano da rifiuti agricoli e biometano da biomassa – dovrebbe contribuire a ridurre le emissioni dello spedizioniere di 12.000 tonnellate in due anni.
L’iniziativa ACT, creata nel 2015 in occasione dell’Accordo di Parigi, accompagna organizzazioni di ogni dimensione e settore nella valutazione e nella costruzione di piani di transizione credibili. Le metodologie ACT sono utilizzate da oltre 3.000 aziende e da istituzioni finanziarie e pubbliche europee per riconoscere e distinguere la credibilità delle strategie climatiche e di adattamento delle imprese. In Italia, ACT Initiative è rappresentata da Aequilibria, che promuove l’utilizzo dell’approccio ACT e supporta le imprese nello sviluppo di percorsi di transizione credibili.
Le soluzioni Act+ riducono anche le emissioni di zolfo, ossido di azoto o particelle.
Sebbene non tutte le navi e non tutte le linee CMA CGM operino con questo tipo di carburante, la compagnia di navigazione distribuisce i container associati a questo servizio tra le diverse rotte e flotte in modo da ridurre la loro impronta di carbonio secondo gli obiettivi specificati. La soluzione può ridurre quell’impronta del 10%, 25%, 50% e 83%, a seconda del contratto del cliente.
Per DSV, la collaborazione con CMA CGM rappresenta un ulteriore passo nel percorso di decarbonizzazione delle catene di approvvigionamento. Il gruppo danese gestisce – infatti – una rete internazionale che collega trasporti aerei, marittimi, terrestri e servizi logistici integrati.
Per la compagnia di navigazione francese, questa partnership rafforza il rapporto di lunga data con DSV e sostiene l’impegno di DSV a raggiungere le emissioni nette zero nelle proprie operazioni e nella catena del valore entro il 2050.
Pioniere nella decarbonizzazione del trasporto marittimo, CMA CGM è stata la prima compagnia di navigazione a impegnarsi su larga scala nella propulsione GNL per navi container ultra-grandi, con il varo della prima nave portacontainer al mondo alimentata a GNL da 23.000 teu, sino ad arrivare al lancio – nel 2026 – della ‘CMA CGM Notre Dame’, la più grande nave portacontainer attualmente in funzione sotto bandiera francese e la prima di una serie di dieci navi di nuova generazione alimentate a GNL da 24.212 teu. Entro il 2031, CMA CGM prevede di operare circa 200 navi a doppio combustibile alimentate a GNL e metanolo in grado di utilizzare energie a basse emissioni di carbonio.
L’intesa tra DSV e CMA CGM si inserisce in un percorso più ampio che coinvolge l’intera industria marittima.
DSV, fondata nel 1976 in Danimarca, ha costruito nel tempo una delle maggiori organizzazioni internazionali dedicate al trasporto e alla logistica. Il gruppo opera oggi attraverso oltre 3.000 uffici e strutture logistiche distribuiti in più di 90 Paesi, con una forza lavoro di circa 150.000 persone, secondo i dati aziendali. In Italia, DSV è presente in molte regioni, con la sede principale a Gozzano – Milano.
Abele Carruezzo








