Eni e TotalEnergies, al via il progetto Cronos Gas di Cipro

Piattaforma presso il campo di Zohr nella ZEE egiziana

(Piattaforma presso il campo di Zohr nella ZEE egiziana; foto courtesy Eni)

Eni e TotalEnergies hanno preso una decisione finale di investimento (FID) sul progetto di gas Cronos al largo della costa di Cipro, un attraversamento sottomarino unico e transfrontaliero che attraversa due ZEE – e prevedono di svilupparlo entro il 2028

Milano/Parigi. TotalEnergies (50%) ed Eni (50%, operatore), partner nel Blocco 6 offshore di Cipro, hanno preso la Decisione Finale di Investimento (FID) per lo sviluppo del giacimento di gas Cronos, scoperto nel 2022 e valutato con successo nel 2024. Dopo la firma, nel febbraio 2025, di un Accordo con il Governo Ospitante, sono stati firmati i principali accordi commerciali e contrattuali necessari per lo sviluppo del progetto.

Il progetto Cronos – giacimento situato in acque profonde offshore di Cipro – segna un passaggio importante per la strategia energetica di Eni nel Mediterraneo Orientale e per il ruolo di Cipro nel mercato del gas.

Cronos è il primo progetto di Eni nelle acque cipriote ad aver ottenuto il via libera per la produzione. La produzione del giacimento dispone di circa tre trilioni di piedi cubi di gas e si prevede che raggiungerà un plateau di circa 500 milioni di piedi cubi standard al giorno, equivalenti a 14,1 milioni di metri cubi.

Il piano di sviluppo prevede quattro pozzi sottomarini in una posizione circa 90 miglia nautiche a sud-ovest di Cipro.

I pozzi si collegheranno tramite condotta al vicino giacimento di Zohr – grande giacimento egiziano già sviluppato da Eni – sul lato egiziano del confine della ZEE, dove il gas sarà convogliato verso sud per la lavorazione e la liquefazione presso il terminal GNL di Damietta. Da Damietta il gas potrà essere esportato verso i mercati internazionali, in particolare quelli europei, scelta operativa per ridurre i tempi di sviluppo, contenere i costi e accelerare l’arrivo del gas sui mercati.

“Questa nuova rotta del gas nel Mediterraneo contribuirà alla sicurezza energetica dell’Europa diversificando le sue fonti di approvvigionamento di GNL. Facendo affidamento sulle capacità di lavorazione del gas esistenti, questo progetto è allineato con la nostra strategia di dare priorità a progetti a basso costo e basse emissioni”, ha dichiarato il CEO di TotalEnergies Patrick Pouyanné in un comunicato.

Claudio Descalzi – ad di Eni – ha definito Cronos una tappa concreta nel percorso che porterà Cipro a diventare produttore ed esportatore europeo di gas naturale.

Secondo l’amministratore delegato di Eni, il progetto “apre la strada per la creazione di un hub regionale del gas nel Mediterraneo Orientale”, facendo leva sulle infrastrutture energetiche esistenti in Egitto. Descalzi ha sottolineato anche il valore geopolitico dell’iniziativa, indicandola come “un esempio di cooperazione internazionale” e un contributo alla diversificazione e alla sicurezza degli approvvigionamenti di gas dell’Europa.

Eni – presente a Cipro dal 2013 – oltre al Blocco 6, opera il Blocco 8 e detiene partecipazioni nei Blocchi 7 e 11, questi ultimi operati da TotalEnergies.

Il gas naturale liquefatto è infatti uno dei settori su cui Eni punta per aumentare la flessibilità delle forniture e raggiungere mercati diversi attraverso trasporto marittimo. Attraverso la commercializzazione del 50% dei volumi di GNL prodotti, equivalenti a circa 1,4 milioni di tonnellate annue (MTPA), Eni incrementerà il proprio portafoglio di GNL contrattualizzato, in linea con l’obiettivo strategico di superare i 20 milioni di tonnellate annue (MTPA) entro il 2030.

Abele Carruezzo

Slide della cartografia del progetto

(Slide della cartografia del progetto; courtesy TotalEnergies)