(Schema di controllo Iran per transitare nello Stretto di Hormuz; foto courtesy IRGC)
Accordo temporaneo (60 giorni) USA-Iran per i transitare per lo Stretto di Hormuz: traffico in entrata in acque iraniane e il traffico in uscita in acque omanite
Teheran. Alla fine, la mediazione iraniana – grazie alla sua esperienza secolare – la spunta sugli Stati Uniti che accettano lo schema di controllo preferito dall’Iran attraverso le acque territoriali iraniani.
Funzionari statunitensi – nel loro rapporto di ieri – affermano di sostenere il piano per Iran e Oman di dividere il controllo di Hormuz; la novità americana è quella di considerare la proposta “temporanea” necessaria per riavviare i movimenti delle navi, secondo il quotidiano The Guardian.
Dopo le continue mediazioni ed azioni militari ibride, il governo di Trump pensa che l’accordo sia una soluzione intermedia, accettata anche da tutte le parti della regione del Golfo Persico.
Ci sarà una corsia nord – in entrata – controllata dall’Iran e una corsia sud – in uscita – nelle acque omanite.
Barak Ravid di Axios, che mantiene stretti legami con la Casa Bianca, riferisce che la soluzione provvisoria dovrebbe durare 60 giorni, inizialmente senza costi di spedizione, e sarà seguita dalla bonifica mine al centro dello Stretto. Questo accordo è stato concordato dalla leadership iraniana, dagli stakeholder regionali e dagli Stati Uniti, riferiscono le fonti di Ravid, e un annuncio è previsto per stamani, mercoledì 5 agosto.
In futuro, i termini dell’Iran per un conflitto duraturo di cessate il fuoco sono le priorità statunitensi: la leadership intransigente di Teheran ha costantemente richiesto il diritto di esercitare un controllo a lungo termine sullo Stretto, incluso il diritto di addebitare “tariffe di servizio” per il passaggio, e ha lanciato attacchi contro la navigazione civile per far valere le
le proprie rivendicazioni.
La Casa Bianca ha presentato un sistema di tariffa per passaggio come un inaccettabile – se condotto sotto la governance iraniana.
L’Oman, ultimamente, aveva dichiarato – contrariamente all’Iran – che la navigazione nello Stretto di Hormuz deve essere libera. (art.10.07.2026, L’Oman sui transiti dello Stretto di Hormuz si dissocia dall’Iran – il nautilus).
La notizia di un accordo imminente arriva pochi giorni dopo che la Casa Bianca ha smesso la campagna di bombardamenti contro il settore energetico iraniano e che non avrebbero portato risultati favorevoli per l’amministrazione Trump; anche perché gli USA ora sono impegnati ad evitare un nuovo ciclo di escalation militare.
Abele Carruezzo








