(Banchina operativa container porto Vizhinjam ; foto courtesy Adani Ports)
MSC acquista dall’ indiana Adani Group 49% del porto di Vizhinjam per 1,4 mld $
Mumbai/Ginevra. Adani Ports e Special Economic Zone Ltd. (APSEZ) ha accettato di vendere una quota del 49% nel suo progetto portuale di Vizhinjam a Terminal Investment Ltd. (TiL), il braccio operativo portuale del gruppo Mediterranean Shipping Company (MSC), in un accordo che valuta il porto del Kerala a 2,85 miliardi di dollari.
TiL è tra i più grandi operatori mondiali di terminal container ed è parte del gruppo MSC, la più grande azienda di trasporti e logistica al mondo. Gestisce una rete di oltre 100 terminal container su cinque continenti, con un flusso annuo di oltre 70 milioni di teu.
L’accordo prevede che MSC Group investirà per il 49% di partecipazione in Adani Vizhinjam Port Private Limited (AVPPL), concessionaria del porto di Vizhinjam, consolidando l’emergenza di Vizhinjam come punto di accesso dominante nel trasbordo nella regione dell’Oceano Indiano.
L’investimento sarà completato in due fasi. Inizialmente TiL pagherà 539 milioni di dollari per la sua quota azionaria, prima di investire ulteriori 858 milioni di dollari per la sua quota nel programma di espansione in corso del terminal, il cui completamento è previsto entro la fine del 2028.
L’obiettivo della dell’indiana Adani Group è che la partnership migliori la visibilità del volume di merci, acceleri la crescita del traffico e rafforzare la posizione di Vizhinjam in Kerala come hub globale di trasbordo da e per il Bangladesh. L’acquisizione rappresenta “il più grande investimento privato estero mai realizzato nelle infrastrutture portuali indiane”, ha dichiarato Adani in un comunicato stampa di stamani 30 giugno.
Si tratta della terza grande collaborazione tra APSEZ e MSC, dopo le loro partnership di successo nei terminal container di Mundra ed Ennore.
Il Vizhinjam International Seaport, situato nello Stato indiano del Kerala, è il primo porto indiano di trasbordo container ad alto pescaggio progettato per accogliere le navi di maggiori dimensioni.
Il porto gode di una posizione strategica, situato a soli 10 miglia nautiche dalla trafficata rotta internazionale di navigazione Est-Ovest che collega Europa, il Golfo Persico e l’Estremo Oriente. Ha una profondità naturale dell’acqua di 18-20 metri, un frangiflutti lungo 2,9 km, un ormeggio di 800 m e infrastrutture avanzate, permettendole di gestire alcune delle più grandi navi portacontainer al mondo senza un dragaggio esteso.
Vizhinjam è anche il primo porto automatizzato dell’India. È dotato di otto gru da molo, 24 gru da piazzale completamente automatizzate, una piattaforma avanzata di tecnologia dell’informazione e un Sistema di Gestione del Traffico Navale (VTMS) abilitato dall’intelligenza artificiale (AI) per migliorare efficienza e sicurezza.
Il porto ha inoltre gestito oltre 70 Ultra Large Container Vessels (ULCV) – il numero più alto tra i porti indiani – insieme a 283 navi che superano i 300 mt. di lunghezza e 98 navi che richiedono pescaggio superiore a 16 m. Il porto è in espansione e dovrebbe aumentare la sua capacità di 3,5 volte, raggiungendo i 5,7 milioni di teu entro dicembre 2028.
La vicinanza del porto di Vizhinjam a un corridoio di navigazione globale e il suo profondo pescaggio naturale hanno il potenziale per farne il primo porto di trasbordo competitivo a livello globale in India.
L’India punta a sviluppare una rete di grandi porti marittimi e a ridurre la dipendenza da hub di trasbordo regionali come Singapore e Colombo, gestendo una quota maggiore delle merci all’interno del proprio territorio. Già nell’aprile 2025, per migliorare la capacità di APSEZ verso il suo obiettivo di raggiungere un miliardo di tonnellate all’anno entro il 2030, l’Adani Ports avevva acquisito il 100% delle azioni di Abbot Point Port Holdings (APPH) da Carmichael Rail e Port Singapore Holdings (CRPSHPL) per un valore aziendale di 3,97 miliardi di dollari australiani (2,54 miliardi di dollari). (art. 24.04.2025, Adani Ports acquisirà Abbot Point Port per 2,54 miliardi di dollari – il nautilus).
Abele Carruezzo








