Petroliera greca abbordata dai pirati somali viene liberata dalle Forze speciali spagnole Eunavfor

Uomini della forza speciale spagnola in azione

(Uomini delle forze speciali spagnoli in azione; foto courtesy EUNAVFOR- ASPIDES)

Una fregata spagnola in forza all’UE (operazione EUNVFOR-ASPIDES) ha liberato la petroliera greca e l’equipaggio

Si tratta della petroliera greca Hellas Aphrodite liberata durante un’azione delle truppe speciali spagnole.

La Hellas Aphrodite è stata abbordata giovedi dai pirati al largo delle coste della Somalia e liberata ieri pomeriggio.

EUNAVFOR Atalanta – con una nota – ha riferito che i 24 membri dell’equipaggio sono al sicuro, essendo riusciti a rimanere nella cittadella della nave; mentre la fregata spagnola ESPS Victoria ha assistito la petroliera nel riprendere la sua rotta.

L’atto di pirateria è stato compiuto giovedi (6 novembre) mentre la petroliera era in navigazione a circa 560 miglia a Sud-Est di Ely in Somalia.

Il comandante montenegrino ha riferito – prima dell’abbordaggio – di aver sparato con armi leggere e che i pirati avevano lanciato RPG (Rocket Propelled Grenade ad unico razzo),verso le tank della nave, cariche di benzina; mentre l’equipaggio – marittimi greci e filippini – è riuscito a mettersi in sicurezza nella cittadella, per tutta l’operazione.

Le forze dell’UE che monitorano la regione hanno riferito che la fregata spagnola ESPS Victoria (3.160 tonnellate di dislocamento, commissionata nel 1987) era di pattuglia nella zona. È stata inviata sulla scena dell’abbordaggio.

“Dopo una prima dimostrazione di forza, il Gruppo d’Azione Pirata ha abbandonato la petroliera mercantile”, riferisce Atalanta. La nave militare Victoria stava impegnando il suo elicottero, il veicolo aereo senza equipaggio, gli aerei da ricognizione e la sua squadra per le operazioni speciali.

L’intera operazione è stata coordinata da Atalanta, coinvolgendo le Autorità della regione di Putland in Somalia, da dove probabilmente provengono i pirati, oltre a un aereo P3C giapponese, un aereo da ricognizione marittima delle Seychelles e il Comando Operativo Congiunto spagnolo. L’Atalanta riferisce di essere rimasta in contatto con l’equipaggio durante l’incidente e di essere stata in contatto con lo Stato di bandiera e il proprietario della nave mentre si svolgeva l’incidente e l’operazione di salvataggio.

Sia EUNAVFOR Atalanta che UK Maritime Trade Operations, ed altre agenzie di consulenza per la sicurezza marittima da gioni hanno dato continui alert e che il pericolo rimane alto nella regione.

Martin Kelly, Head of Advisory di EOS Risk Group, sottolinea che l’incidente con la Hellas Aphrodite è stato il terzo incidente sospettato di coinvolgere lo stesso gruppo di pirati. Mentre era in corso la liberazione della petroliera greca, un’altra barca con tre pirati si è avvicinata a un’altra tanker di GNL che si trovava a 120 miglia nautiche a nord dell’Hellas Aphrodite.

Kelly identifica la nave come la Al Thumama (113.749 dwt), battente bandiera delle Isole Marshall, partita dal Qatar diretta in Polonia. UKMTO riferisce che la nave metaniera è stata in grado di superare la piccola imbarcazione.

L’Atalanta sottolinea che è in corso un’operazione congiunta coordinata per intercettare il dhow che viene utilizzato dalla nave madre per gli attacchi. Si ritiene che si tratti di una nave iraniana di nome Issamohamadi 2, operativa per lo scopo dall’inizio del mese.

EUNAVFOR Atalanta ha emesso un bollettino delle minacce che consiglia alle navi di evitare la regione, se possibile.

UKMTO riferisce di aver informato le navi a Dubai e le compagnie di navigazione. Alle navi che entrano nella regione viene consigliato di registrarsi presso le operazioni di sicurezza e aumentare la loro protezione contro i gruppi di pirati.

Il livello di attività dei pirati somali di questo mese sta sollevando preoccupazioni per una potenziale ripresa degli attacchi di pirateria, compromettendo come sempre vite umane in mare e traffico commerciale.

Abele Carruezzo

Hellas Aphrodite

(Hellas Aphrodite era più al largo della Somalia quando è stata abbordata dai pirati utilizzando una nave madre; foto courtesy EUNAVFOR Atalanta)