IL NAUTILUS , nuovo numero di Aprile-Maggio In questo numero uno speciale sulla Brindisi-Corfù, la nascita del Consorzio del Polo nautico brindisino, il parco eolico off-shore del Salento, la presentazione dell'imbarcazione Metamarine, un resoconto del Salone nautico di Puglia, il confronto tra i due Distretti nautici di Puglia e Sicilia, i progetti del Sealine Lab e un'aggiornamento sulla riforma della 84/94. Scarica il PDF Clicca sulla copertina (tasto destro salva destinazione)
"Il Nautilus" testata nazionale, racchiude in un prodotto editoriale tutta la ricerca scientifica sui porti nazionali e internazionali, sui flussi e le nuove rotte.
Il Nautilus si avvale della competenza di esperti e operatori del settore nautico per la realizzazione di un prodotto di altissima qualità e unico nel panorama nazionale. Viene distribuito in ogni sede italiana di Autorità Portuale e nelle più importanti Marina della nazione, oltre che agli abbonati.
Il bimestrale conta della speciale sezione OBLO', curata dal prof. Abele Carruezzo, che aggiorna sulle leggi della nautica e sulle possibili interpretazioni. Ogni numero affronta e approfondisce le tematiche del momento e propone nuovi spunti di discussione: mare, porti, trasporti e nautica da diporto sono al centro di studi e proiezioni, con uno sguardo sempre rivolto alle novità tecnologiche proposte in anteprima all'attenzione dei lettori.
Avviso ai Naviganti: consigli per la sicurezza in mare
- da Abele Carruezzo
il 30/07/2010 20:46
Avviso ai Naviganti: consigli per la sicurezza in mare
Alcuni piccoli consigli per chi va per mare diventano importanti, anche se ripetuti all’infinito. Quando si parla e si scrive di “sicurezza”, si pensa alle dotazioni di bordo e non si sbaglia; ma riflettenso, esistono due dimensioni di “sicurezza” in nautica: una statica ed una dinamica. Le dotazioni di una imbarcazione, per legge, fanno parte della dimensione statica, quella che riguarda la prevenzione in caso si verificasse un “sinistro” marittimo; mentre alla dimensione dinamica appartengono tutte le condizioni dell’interfaccia aria-acqua che un'imbarcazione deve affrontare quando naviga ed è per questo che si parla di sicurezza della navigazione; a questa dimensione appartiene anche la preparazione del diportista e del suo spirito nautico. Ci esprimiamo con un esempio: per effettuare un buon controllo degli elementi del moto (rotta e velocità) di un'imbarcazione in navigazione bisogna decidere la via in sicurezza e tener conto del tempo macchina. Poiché quest'ultimo dipende dagli organi energetici e di governo dell’imbarcazione, questo intervallo di tempo è predefinito; mentre gli altri tempi delle prime tre fasi sono variabilissimi e dipendono dall’ambiente e dalla preparazione dell’uomo. Per cui per “sicurezza” dobbiamo intendere una differenza di tempo impiegata a soddisfare le quattro fasi:
delta t = t1 + t2 + t3 + t4
Più piccola è questa differenza di tempo, più aumenta la sicurezza della navigazione. Ed ancora si definisce “rischio nautico” il prodotto del fattore tecnico (imbarcazione) per il fattore umano (il diportista bravo) per il fattore ambiente (condimeteomarine):
R n = F t x F u x F a
Ed allora, come primo consiglio, ricordiamo che le più frequenti tipologie di incidenti su una barca sono:
scivolare dal tambucio o in cabina per fretta o per barca sbandata; inciampo delle dita nello strozzascotte per cattiva postura mentre si cazzano le scotte; colpi di boma sul capo per distrazione durante le strambate; quando si lasca in bando il genoa, con forte vento, la scotta può sbattere in faccia; quando si ormeggia, si può rimanere schiacciati per i piedi su altra barca alla banchina; oltre ad altri danni alle persone imbarcate.
Abele Carruezzo
Nerli: "Con Authority dei trasporti si può abolire Ministero"
- da Francesca Cuomo
il 29/07/2010 21:03
Nerli: "Con Authority dei trasporti si può abolire Ministero"
"Se passa l'idea di istituire un'Authority dei trasporti, allora bisogna abolire il Ministero. Sui porti l'autorità vigilante che garantisce la correttezza del mercato, attraverso le autorità portuali, è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti". La dichiarazione è del presidente di Assoporti, Francesco Nerli, all'indomani dell'incontro tra la Consulta dei trasporti, enti locali, operatori del settore e sindacati. "Sono invece d'accordo - ha osservato Nerli - sui maggiori poteri da dare alle Autorità portuali per regolare i processi di mercato e rivendicare uno snellimento delle procedure". Secondo Nerli infatti non è vero che il mercato sia bloccato nell'accesso ai servizi portuali, visto che prima dell'entrata in vigore della legge sui porti 84/94 "non esistevano i terminalisti mentre con quelle norme adesso ci sono". "Il sospetto allora è che si voglia cacciare via quelli che ci sono - ha detto il presidente di Assoporti - per sostituirli con altri. Oggi ci sono regole che garantiscono l'accesso ai servizi tanto è vero che, ad esempio, il progetto Unicredit che era partito sotto il segno della mancanza di concorrenza, poi è stato corretto. Evidentemente si è capito che c'era qualcosa che non avrebbe quadrato".
Francesca Cuomo
Riforma delle Authority: le proposte di Unicredit Logistics
- da Salvatore Carruezzo
il 28/07/2010 21:50
Riforma delle Authority: le proposte di Unicredit Logistics
Rimuovere gli ostacoli per l'accesso ai servizi portuali, aumentare il potere delle Autorità portuali, investire su retroporti e infrastrutture: sono i punti chiave per rilanciare il sistema portuale italiano secondo Unicredit Logistics, società controllata del gruppo Unicredit. La posizione è stata espressa oggi, a Roma, dal vicepresidente di Unicredit Logistics, Maurizio Maresca, nel corso di un incontro tra la Consulta dei trasporti e della logistica, enti locali, operatori del settore, sindacati. Nel dibattito sulla riforma della legge 84/94 sul sistema portuale italiano, Unicredit sottolinea l'esigenza di ridurre le situazioni di conflitti d'interesse e di armonizzare le procedure di concessione alle leggi europee. Unicredit propone poi la costituzione di un'Autorità di regolamentazione dei trasporti per la regolazione del mercato, la promozione della competizione e la protezione dei diritti degli utenti.
Salvatore Carruezzo
Il giro del mondo partendo dal Portogallo: ci prova una 14enne
- da Francesca Cuomo
il 27/07/2010 21:59
Il giro del mondo partendo dal Portogallo: ci prova una 14enne
Attendeva solo il nullaosta dello Stato. Da oggi la baby velista olandese Laura Dekker, ha finalmente ottenuto il via libera del tribunale al suo giro del mondo in solitaria: partirà infatti dal Portogallo entro due settimane per compiere la sua impresa. La ragazza, che ha ottenuto il permesso dalla giudice Suzanne Kuypers grazie all'intervento del suo avvocato Peter de Lange, non ha esitato a mostrare il suo entusiasmo nel corso di una conferenza stampa organizzata oggi al porto di Den Osse, nel sud-ovest dell'Olanda, a poce ore dal pronunciamento del tribunale. "Conto di partire entro due settimane per il Portogallo, e da lì comincerà ufficialmente il giro del mondo" ha raccontato Laura oggi. Ha già stabilito anche la rotta: Canarie, Panama, Tahiti e in Australia. Ma affinchè possa essere la velista più giovane a completare l'impresa in solitaria, la ragazza olandese dovrà riuscire a completarlo entro il 20 settembre 2012: quel giorno infatti compirà 17 anni. L'attuale record appartiene a Jessica Watson, che nel mese di giugno è riuscita a compierlo prima di festeggiarne 17. "Anche se di un solo giorno" Laura Dekker ha spiegato di voler riuscire nell'impresa.
Francesca Cuomo
145° ANNIVERSARIO DELLE CAPITANERIE DI PORTO: PORTE APERTE IL 28-29-30 LUGLIO
- da redazione
il 26/07/2010 21:12
145° ANNIVERSARIO DELLE CAPITANERIE DI PORTO: PORTE APERTE IL 28-29-30 LUGLIO
Le Capitanerie di porto - Guardia costiera dipendono, funzionalmente dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti e hanno come “mission” la salvaguardia della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione, la tutela del mare e della fauna marittima. Tali onerosi compiti vengono assolti con undicimila uomini e donne, che hanno a disposizione più di 400 unità navali di vario tipo, una componente aerea costituita da 9 elicotteri e 8 aerei e con sofisticate apparecchiature di alta tecnologia, potenziate negli ultimi anni. A tale proposito le moderne strumentazioni delle sale operative, permettono al corpo di segnalarsi quale una delle più efficienti guardie costiere del mondo. Nello specifico la sala operativa della capitaneria di porto di Brindisi, in servizio h24, cioè per l’intera giornata, costituisce l’elemento di organizzazione interno, attraverso il quale vengono assolti i primari servizi d’istituto del corpo, con l’ausilio delle tradizionali strumentazioni (apparati radio, linee telefoniche e fax dedicate, documentazioni nautiche ed idrografiche, banche dati marittime) e di complesse apparecchiature come il Vts, l’Ais ed il Pmis, tramite le quali viene fornita una visione completa del traffico mercantile. In particolare il Vessel traffic service è un sistema complesso di mezzi di rilevazione (quali radar, radiogoniometri, comunicazioni di riporto in radiofonia) della posizione delle unità navali in transito in una data zona di mare, tra loro combinati tali dati vengono analizzati ed integrati da un software di gestione che rappresenta un’immagine del traffico complessivo su cartografia elettronica, in una data area. In pratica il Vts è un sistema radar che batte i bersagli navali e trasmette le informazioni via cavo alle stazioni riceventi, le quali, a loro volta, si possono interfacciare con le unità in tempo reale verificando dati dinamici (rotta e velocita’) del bersaglio. Da luglio 2009 il Vts locale di Brindisi e’ in fase f.oc. (full operational capability) cioè, ha piena capacità operativa e dipende direttamente dal Vts area ubicato presso la direzione marittima di Bari e al Vtsc, il sistema centrale, sito presso il comando generale del corpo delle capitanerie di porto. La sala operativa di Brindisi è altresì dotata dell’Automatic identification system (Ais) che consente di realizzare una corrispondenza tra il bersaglio monitorato e gli elementi reali identificativi delle navi in navigazione da e per il porto di Brindisi e, quindi, risulta utile per implementare la security marittima e la port security. tecnicamente le informazioni Ais vengono inviate tramite segnali radio banda vhf (sistema radio obbligatorio sulle navi), centralizzate presso il server nazionale presente presso il comando generale del corpo e da questi, trasmesse ad altri utenti istituzionali sia nazionali che internazionali. Altro sistema di monitoraggio di rilievo è l’Adriatic traffic in cui la capitaneria di porto di Brindisi, sotto il controllo della direzione marittima di Bari, ricopre il ruolo di capo-maglia a livello nazionale. Si tratta di un sistema di rapportazione navale, basato sulla trasmissione via radio di messaggi preformati, per il controllo del traffico mercantile sull’Adriatico. Tutte le navi che intendono transitare nell’area marittima adriatica situata a nord del parallelo 39° 47’n sino al parallelo 42°00’n, devono comunicare all’autorità marittima la propria intenzione, riferendo, in frequenza vhf canale 10, un rapporto, l‘Adri.rep.; tale messaggio contiene i dati identificativi delle unità, posizione, rotta, velocità, orari di previsto arrivo e partenza, porto di partenza e di destinazione, informazioni sull’equipaggio e sul carico trasportato. In occasione del 145° anniversario della fondazione del corpo, il 28-29-30 dal corrente mese, la Capitaneria di porto di Brindisi sarà lieta di ospitare chiunque per curiosità o per passione vorrà conoscere l’organizzazione delle capitanerie di porto.
Autorità portuale del Levante: come superare le barriere materiali ed immateriali nel Sud Est
- da redazione
il 26/07/2010 21:10
Autorità portuale del Levante: come superare le barriere materiali ed immateriali nel Sud Est
Il presidente dell'Autorità portuale di Bari Francesco Mariani e il presidente dell'Autorità portuale di Livorno Roberto Piccini
Da Monopoli, una delle sedi del network dei Porti del Levante, è partita la sfida al miglioramento della qualità dei servizi tra Adriatico e Tirreno con la stipula del Protocollo di Intesa tra l'Autorità Portuale del Levante e l'Autorità di Livorno. Il protocollo stabilisce la prassi di cooperazione per il trasferimento di best practice e l'implementazione dell'uso del manifesto doganale elettronico al fine di velocizzare e migliorare le procedure e le relazioni commerciali migliorando il sistema di servizi a vantaggio delle rotte che collegano il basso Adriatico con l'Alto Tirreno, seguendo i flussi delle merci e dei passeggeri che transitano tra i porti di Durazzo, Bari e Livorno dall'area dei Balcani e del Mar Nero, fino alla Spagna e vice-versa.“Il rapporto con l’Autorità Portuale di Livorno - dichiara Mariani - è fondamentale perché significa aprire il bacino del Sud Est Europa all’Alto Tirreno attraverso servizi comuni ed omogenei: il manifesto doganale elettronico è uno di questi, mentre la sfida è quella di migliorare la qualità dei servizi ro-ro pax per agevolare i flussi”. E' questo uno degli obiettivi dell'authority barese.
Maggiori dettagli sulla prossima uscita de Il Nautilus di Giugno-Luglio.