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Blue Economy Summit: Innovazione e ‘blue skills” il focus della terza giornata

Domani proseguono i talk e gli spettacoli della Genova Blue Street

Innovazione e “blue skills” il focus della terza giornata al Blue Economy Summit. Quali sono i protagonisti del sostegno all’innovazione nel mondo del marittimo e dello shipping? Perché l’Italia è indietro e cosa si sta facendo per recuperare? Venture Capital, acceleratori, incubatori, sono alcuni degli strumenti adatti che funzionano già bene in diversi Paesi. La sessione ha esplorato questi temi, cercando di dare risposte immediate e offrendo una panoramica dell’esistente.

Un centro di innovazione digitale di livello europeo, con servizi di supporto alle imprese e la possibilità di gestire e accedere a fondi e progetti internazionali sulla blue economy. E’ l’obiettivo del Progetto Amave, presentato da Paola Girdinio, presidente di Start 4.0. “Siamo capofila di un progetto per rispondere a una call per diventare un European Digital Innovation Hub (EDIH), che noi abbiamo chiamato AMAVE. Gli EDIH saranno lo snodo attraverso il quale passeranno 7 miliardi di euro di fondi per l’innovazione, parte dei quali potrebbe ricadere sulla Liguria – ha raccontato Girdinio. “Gli hub funzioneranno da Sportelli Unici, agevolando l’accesso alle competenze, con servizi di “test-before-invest”, per valutare gli investimenti in tecnologie; supporto alla ricerca di investimenti e alla digitalizzazione delle pmi, campo in cui siamo ancora molto indietro in Italia”.

Una piazza sportiva sul mare sul golfo di Sturla, un reef artificiale sul fondale per proteggere la costa e modificare l’interazione con le onde, delimitato da sensoristica smart per il monitoraggio e, allo stesso tempo, favorire la formazione di onde per il surf. GOA (Genoa Ocean Agorà – more than surf) ideato da Luca Puce, Massimiliano Omero, Nicolò Di Tullio e Filippo Perata, è il progetto vincitore del Blue Hackathon, la competizione di idee promossa dal Blue District. Un progetto scalabile, ampliabile e riproducibile, come ha sottolineato Giovanni Caprino, direttore del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine. “Goa è un progetto molto rappresentativo di ciò che cerchiamo di fare al Distretto, ha risvolti fortemente interdisciplinari, che toccano tutte le competenze – ha detto Michele Viviani, ex Presidente del Centro del Mare. Il progetto GOA è stato appena inserito nei finanziamenti del PON Metro del 2021-2026 a dimostrazione dell’interesse del Comune di Genova nel promuovere l’”innovazione blu”.

Il focus “Un anno di Genova Blue District” è stato raccontato da Claudio Oliva, direttore del Job centre. “Il primo evento è stato l’hackathon in blue a cui hanno partecipato in ventinove ed è stato uno straordinario successo di idee interdisciplinari – ha raccontato Oliva. – “Le sfide progettuali hanno visto tre vincitori su temi innovativi legati alla sostenibilità ambientale, sport e tempo libero. Tra le altre attività proposte in questo primo anno di vita: laboratori, un bando dedicato al welfare con due progetti finanziati, seminari sull’economia del mare e webinar.

Nel pomeriggio, il focus si è spostato sul tema della formazione, per sostenere la creazione di nuove  professionalità e lo sviluppo delle competenze esistenti. In apertura Jessica Libri, sales account dell’agenzia per il lavoro Archimede, ha presentato Formatemp, il fondo che finanzia diverse tipologie di formazione destinate sia ai lavoratori in somministrazione sia per chi cerca un impiego. Lo scopo è creare lavoratori che si adattino alle esigenze delle aziende. Il rapporto tra imprese, industria e istituti di formazione è uno snodo fondamentale per i mercati legati all’economia del mare, soprattutto nei settori ad alta specializzazione.

Ne ha parlato Marco Mancini, CFO Responsabile delle Human Resources di PL FERRARI. Gli investimenti in formazione sono fondamentali e altrettanto importante è l’integrazione tra formazione e inserimento in azienda. Dello stesso avviso Eugenio Massolo, presidente della Fondazione Accademia Italiana Marina Mercantile, intervenuto al pannel. La sfida futura sta nella programmazione del Fondo sociale europeo, un piano settoriale sulla blue economy. L’assessore regionale alla Formazione Ilaria Cavo ha tracciato al Blue Economy Summit il quadro del prossimo settennato alla luce di una quantità maggiore di risorse e del PNNR.

Domani e sabato 16 prosegue la “Genova Blue Street”, novità di questa edizione. Stasera, dalle 18, nel Chiostro delle Vigne si parlerà di ecosistemi e ambiente, di preservare e tutelare mare e specie animali, assieme all’Università di Genova, CNR Liguria e MICAMO, una PMI innovativa. Seguirà, alle 19 il concerto de I Mandilla, “Racconti Musicali in lingua ligure”.

Sabato 16, sempre alle 18, il Chiostro di San Lorenzo accoglierà il talk dedicato a Sport e accesso al mare. Alle 19 circa, spazio alla musica con “Vecchio loop di mare” a cura di Roberto Izzo degli Gnu Quartet mentre alle 20 sarà possibile visitare il Muse Diocesano. Alle 20.45 protagonista della Blue Street il racconto Maciste vs Cimaste, scritto e interpretato da Massimo Minella, in scena insieme a Franco Piccolo (fisarmonica) e Augusto Forin (chitarra e voce).

Il Blue Economy Summit è promosso e organizzato dal Comune di Genova – Assessorato allo sviluppo economico portuale e logistico, assieme alla Direzione Sviluppo Economico – Progetti d’Innovazione del Comune. www.besummit.it

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