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Problematiche Endorsement GMDSS Inglese (GOC)

Roma. Da una settimana circa, il Mise ha sospeso gli endorsement in attesa di nuove disposizioni, in quanto come ben noto a tutti, l’Inghilterra uscendo dalla Comunità europea, è divenuta, di fatto, paese extra comunitario.

Ancora una volta si assiste a una ‘burocrazia’ asfissiante, senza tener conto che dietro un qualunque certificato si trova una persona, una famiglia, che reclama diritto e dignità per un lavoro che fa e si nobilita, come la nostra Costituzione insegna. Poi, quando il lavoratore in questione è un marittimo, le cose si complicano e le ‘onde burocratiche’ diventano complesse e burrascose.

Ci riferiamo all’avviso emesso dal nostro Ministero dello Sviluppo Economico riguardo i marittimi titolari di certificati GOC (General Operator’s Certificate: certificato generale di radio operatore) e ROC (Restricted Operator’s Certificate: certificato limitato di radio operatore) emessi o rinnovati dalle Autorità del Regno Unito:

“Il 31.12.2020 è diventato pienamente efficace il recesso del Regno Unito dalla Comunità Europea. Di conseguenza gli Stati membri dell’UE non potranno più convalidare a norma dell’articolo 5 ter della direttiva 2008/106/CE (“convalida attestante il riconoscimento”) i certificati rilasciati alla Gente di mare dal Regno Unito. La Direzione Generale Attività Territoriali del Mise ha interpellato a tale proposito il Ministero Infrastrutture e Trasporti per conoscere lo stato di avanzamento delle procedure eventualmente messe in atto per poter procedere al riconoscimento dei titoli in questione emessi da un paese terzo della Comunità Europea, come è a tutti gli effetti il Regno Unito dopo il 31/12/2020, ai sensi dell’art. 19, par. 4, della Direttiva 2008/106/CE. In attesa di determinazioni in merito il servizio di emissione o rinnovo del riconoscimento in Italia dei titoli emessi o rinnovati dal Regno Unito dopo il 31/12/2020 è sospeso.”

Un avviso che ha creato non poche difficoltà ai marittimi interessati. Un marittimo, chiamato a prestare servizio su una nave battente bandiera di uno Stato membro, ed in possesso di un certificato GOC o ROC rilasciato da un paese extra-Ue, necessita del cd ‘endorsement”. La dir. 2008/106, nell’intento di stabilire un sistema di norme calibrato su criteri comuni da utilizzare per il riconoscimento dei certificati rilasciati da paesi terzi, sancisce all’art.19 una specifica procedura di riconoscimento dei certificati in ambito comunitario, grazie alla quale è possibile per comandanti, ufficiali e radio operatori in possesso di certificati rilasciati da altri Stati non appartenenti all’UE svolgere attività a bordo di navi battenti bandiera di uno Stato membro.


La procedura consiste innanzitutto nella presentazione, da parte dello Stato membro interessato, di una domanda motivata di riconoscimento dei certificati alla Commissione. Quest’ultima, con la partecipazione dell’Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA), e dopo valutazione dei requisiti necessari, sono adottati gli atti di esecuzione entro diciotto mesi dalla data di presen-tazione della domanda (art. 19.3).
I certificati di competenza MCA (Maritime Coastguard Agency) del Regno Unito, come tutti quelli dei Paesi aderenti alla Convenzione STCW sono disciplinati da tale convenzione IMO STCW.


La legittimazione nazionale sotto la bandiera UK di tali certificazioni è garantita in legge da uno Statutory Instrument (Act of Parliament) degli UK Merchant Shipping Acts – e successive modifiche. 
Pertanto, se ne deduce che gli Standard STCW di applicazione universale non sono modificabili (nei requisiti minimi) e non sono soggetti a cambiamenti in funzione dell’appartenenza politica all’UE. Inoltre, l’UK aderisce all’IMO STCW, analogamente a quanto previsto anche per il riconoscimento dei certificati emessi da terzi paesi (third parties) e viceversa.


La Convenzione STCW-IMO obbliga gli Stati aderenti a riconoscere come COC di un third party firmatario della stessa Convenzione. Potranno cambiare le procedure amministrative per ottenere l’endorsement, ma non è in discussione il rilascio del certificato o il riconoscimento del titolo UK.
Infatti, per il riconoscimento in Italia dei certificati (GOC/ROC) rilasciati da Stati esteri (endorsement) bisogna inoltrare al Mise, una richiesta in marca da bollo da 16 euro ed i seguenti documenti: a) copia conforme all’originale del certificato GMDSS GOC o ROC in corso di validità; b) fotocopia del libretto di navigazione attestante il compartimento e la matricola d’iscrizione; c) fotocopia, fronte–retro su unico foglio A4, di documento di identità.


Per il primo riconoscimento: d) marca da bollo di 16 euro, oltre a quella già applicata sulla richiesta; e) due (2) fotografie uguali a mezzo busto su fondo bianco di cui una autenticata dalla competente autorità.
Per il rinnovo del riconoscimento: f) certificato di riconoscimento rilasciato dal Ministero in originale.

Intanto molti Centri di Formazione e varie associazioni di categoria si stanno mobilitando per indurre i due Ministeri italiani a risolvere quest’empasse burocratica.
Il Direttore della THESI – Centro di Formazione per i marittimi, con sede a Mola di Bari, Com. te Simone Quaranta- da tempo si sta operando sulla questione e ieri ha inviato una nota sia Collegio Nazionale Capitani e Direttori di Macchina e sia alla stampa di settore.

“Purtroppo, dopo 14 mesi di attesa, afferma il Com. te Quaranta, al momento è risultata vana, anzi, dannosa, data la scelta, al momento in atto, di sospendere tale pratica dei certificati VALIDI emessi dall’AMERC/MCA. Siamo a lavoro da giorni per seguire questa ennesima querelle burocratica. Il Mise ha tempestivamente inviato Pec al Mit per risolvere con urgenza tale situazione. I nostri certificati da sempre emessi con criteri e norme internazionali, rispondono ovviamente a quanto previsto dall’IMO e dalla STCW. Ovviamente questo non è in discussione, bensì un accordo burocratico tra la nostra nazione ed il Regno Unito per un riconoscimento duplice della nuova posizione dell’UK rispetto all’UE.

Chi ne paga le conseguenze, da pochi giorni (e qui un nuovo dubbio, perché non si procede come fino ad ora, con il riconoscimento d’ufficio, sospeso solo da poco rispetto a quanto accaduto con BREXIT dal 31 gennaio 2020?), sono coloro che attenderanno il nullaosta che arriverà, inevitabilmente, trattandosi di accordi che non cesseranno ovviamente d’esistere. Che fare? – conclude Quaranta – Pazientare, purtroppo, assieme a noi, che continueremo ad essere sempre, voce e parte di voi marittimi!”. Si spera che i neo Ministri, delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Prof Enrico Giovannini e del Ministero dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, in una loro decisa risoluzione.

Abele Carruezzo

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Scritto da su Mar 23 2021. Archiviato come Cultura, Internazionale, Italia, Legislazione, News, Trasporti. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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