martedì, Dicembre 7, 2021
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ESPO ed ESC sul peso container giudizi contrastanti

Ultimamente, l’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) ha approvato delle modifiche alla Convenzione Solas (Safety of Life at Sea) in merito alla verifica del peso del container prima di essere imbarcato a bordo di navi al fine di garantire ulteriormente la salvaguardia della vita umana in mare. L’argomento, come da noi riportato in precedenti articoli, sta suscitando prese di posizioni contrastanti tra armatori, spedizionieri e terminalisti sull’applicazione di detta direttiva.

L’European Sea Ports Organization (ESPO), pur condividendo l’ultima circolare del Maritime Safety Committee dell’IMO sulla verifica obbligatoria del peso di ogni singolo container prima dell’imbarco a bordo di navi, puntualizza che detta operazione non si potrà e non si dovrà svolgere all’interno del proprio perimetro portuale. “Dobbiamo evitare queste operazioni di pesatura che potrebbero aumentare la congestione dei nostri porti. Ciò potrebbe accadere se i pesi erroneamente dichiarati sono rilevati in aree portuali “, ha detto il segretario generale dell’ESPO, Isabelle Ryckbost.

Verosimilmente, l’ESPO, da un lato, concorda con l’IMO che la verifica del peso dei contenitori aumenta la sicurezza, ma, dall’altro, pone l’accento che la responsabilità della dichiarazione del peso in polizza è dei caricatori e comunque non può e non dovrà essere trasferita agli operatori dei terminal container. Perciò, per l’ESPO, tali verifiche dovranno essere eseguite, preferibilmente, dagli utenti al punto di origine, durante le operazioni di groupage/assemblaggio degli stessi container e non all’imbarco in aree terminal portuali. Sull’altro versante, l’European Shippers’ Council (ESC), il consiglio degli spedizionieri, desidera calcolare il peso/container invece di pesarlo con bilance, come giustamente consigliava un emendamento del MSC dell’IMO dello scorso anno.

“Per noi sembra irrealistico obbligare i caricatori e spedizionieri di dotarsi di bilance o creare intasamenti nei porti con contenitori da pesare prima di imbarcarli”, ha precisato il responsabile della politica dei trasporti marittimi del Consiglio (ESC), Fabien Becquelin. E ancora, “Per molti anni, i produttori hanno per lo più determinato il peso delle loro spedizioni su base statistica e non con strumenti di misura operati direttamente sulle merci”, ha detto Becquelin. “Risulta, pertanto necessario, che gli Stati membri dell’IMO convalidano chiaramente il recupero del peso delle merci calcolandolo, utilizzando sistemi informativi e non misurandolo”, ha concluso il responsabile ESC.

Il Consiglio ESC ha affermato anche che la responsabilità delle dichiarazioni della tara (peso a vuoto e  peso di un vuoto) del container non è dei caricatori; per cui, prima dell’adozione definitiva della direttiva che entrerà in vigore nel luglio 2016, si chiede una sensata modifica da adottare nel prossimo Comitato di Sicurezza Marittima (MSC) di novembre prossimo.

 

Abele Carruezzo

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