Home » Italia, News » Porto di Brindisi: Eni chiede aree per la piattaforma petrolifera

Porto di Brindisi: Eni chiede aree per la piattaforma petrolifera

Per la gestione e il deposito del materiale relativo alla piattaforma petrolifera Fpso Firenze, gestita dall’Eni, la società ha chiesto la concessione all’Autorità portuale di 2mila metri quadrati in località Costa Morena.

L’Authority, come prescrive la legge, ha pubblicato in Albo la richiesta per consentire la presentazioni di eventuali eccezioni o quella di domande simili alla richiesta presentata dalla società Bis Srl di Giuseppe Giurgola.

L’area, che si trova in quella destinata anche all’attracco dei traghetti, sarà utilizzata da Eni per predisporre le operazioni necessarie all’installazione della piattaforma petrolifera che la società dovrà gestire nei pressi del pozzo Aquila.

Nei prossimi venti giorni i cittadini, ma anche imprenditori interessati ad ottenere la stessa area, potranno presentare osservazioni alla richiesta. Trascorsi i giorni stabiliti, l’Autorità portuale assegnerà ad Eni lo spazio che servirà anche come deposito di materiale. Per l’assistenza e il rifornimento alla piattaforma petrolifera sono infatti necessari ampi piazzali soprattutto per ospitare i mezzi di supporto.

Francesca Cuomo

© Riproduzione riservata

Leggi anche:

  1. Porto di Brindisi: Asi e Authority lavorano sul progetto della piattaforma logistica
  2. Regione Puglia: Brigante chiede intervento per Piattaforma logistica a Brindisi
  3. Porto di Brindisi: il Cpel chiede tariffe più basse all’Autorità portuale
  4. Porto di Brindisi: Ferrarese chiede a Fitto piattaforma logistica
  5. Brindisi: la Northern Petroluem chiede la Via per le trivellazioni

Short URL: http://www.ilnautilus.it/?p=7460

Scritto da Francesca Cuomo su feb 22 2012. Archiviato come Italia, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

Commenti chiusi

IL NAUTILUS Anno 14 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ai porti con un focus sulla Via della Seta e sulla via Traiana, il concetto dello IoT-Internet of Things, il contratto di ormeggio e il nuovo concetto di New-Port. Poi una riflessione sul principio di passaggio inoffensivo(riprendendo vicende come quella dell'Aquarius, Open Arms e Sea Watch 3). E ancora, approfondimenti sul potere amministrativo delle AdSP, Mare 2.0 e sulla navigazione delle navi e non delle merci.
poseidone danese

© 2019 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab