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Volvo Ocean Race: un altro colpaccio per Scallywag?

ALICANTE – Mandando avanti il nastro ai primi giorni della Leg 6 Scallywag si trova ancora in una posizione diversa dal resto della flotta, avendo “preso una scorciatoia”, primo team a virare verso sud e verso la linea del traguardo della Nuova Zelanda.

Solo due giorni fa, la mossa sembrava azzardata e Scallywag, insieme agli olandesi di AkzoNobel, si trovava 120 alle spalle dei leader. Oggi, tuttavia, al rilevamento delle ore 14, lo skipper australiano e il suo equipaggio hanno preso la testa, con le sei barche a distanze dal traguardo racchiuse in sole cinque miglia.

Naturalmente il modo in cui Scallywag e AkzoNobel sono rientrati sui battistrada, recuperando oltre 100 miglia, non è passato inosservato nel gruppetto dei leader. “Hanno pescato il jolly, purtroppo.” Ha detto la skipper di Turn the Tide on Plastic Dee Caffari, parlando di Scallywag, la cui navigatrice Libby Greenhalgh è l’unica donna a ricoprire questo ruolo, come lei è l’unica skipper donna della flotta, era sua compagna di avventura nella scorsa edizione del giro del mondo a bordo di Team SCA. “In realtà si è trattato di un errore, ma riusciranno a rimanere in questo fronte freddo più a lungo. Navigheranno con 20 nodi di vento, mentre noi ci troviamo alle prese con questa transizione. Loro faranno meno fatica, ma avranno anche un angolo peggiore, sul lungo periodo. Crediamo che pagherà essere più a est e speriamo che andrà proprio così.”

Il passaggio al nuovo vento di cui parla Dee Caffari significa che il quartetto più a est e più a nord, sta navigando con vento leggero e instabile, procedendo con difficoltà verso est. MAPFRE, Turn the Tide on Plastic, Dongfeng Race Team e Team Brunel navigano a vista, in un raggio di meno dei quattro miglia.

Tuttavia, dall’altra parte della transizione, nel nuovo vento, si potranno trovare condizioni ideali per fare rotta sud e verso le calme equatoriali. “Pare che sarà un passaggio abbastanza veloce, tre o quattro giorni di lasco stretto. Speriamo di entrarci presto.” Ha detto l’olimpionico e campione di Coppa America kiwi Peter Burling, da bordo di Team Brunel. “Il vento rinforzerà lentamente quando entreremo negli alisei, e dovremmo navigare al lasco a un anglo di circa 65 gradi. Siamo contenti perché è un’andatura in cui siamo abbastanza veloci.”

Per il momento però, la cartografia elettronica mostra che sono Scallywag e AkzoNobel che stanno macinando miglia, cercando di mettere da parte un margine abbastanza ampio per arrivare in testa nel flusso degli alisei e passare i Doldrum in maniera indolore.

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Scritto da Redazione su feb 12 2018. Archiviato come News, Regate, Sport. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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