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Porto di La Spezia: inaugurato Molo Garibaldi

Ieri,  27 marzo 2013, è stato inaugurato il nuovo Molo Garibaldi all’interno del porto mercantile di La Spezia.L‘inaugurazione si è svolta alla presenza del Presidente dell’Autorità Portuale della Spezia Lorenzo Forcieri ,del Prefetto Giuseppe Forlani, del Sindaco della Spezia Massimo Federici, del Sindaco di Porto Venere Massimo Nardini, del Sindaco di Lerici Marco Caluri, dell’Assessore regionale Renzo Guccinelli, e di Sua Eccellenza Vescovo della Spezia Monsignore Luigi Ernesto Palletti. Erano presenti inoltre l’ Ing. Paolo Mattia Project Manager in rappresentanza della Società Italiana per Condotte d’Acqua Spa ed il Procuratore Speciale Ing. Stefano Tomarelli.

Il molo è composto da nuove aree e piazzali per 45 mila metri quadrati di superficie e quasi un chilometro di banchine. Per il riempimento sono stati utilizzati 500 mila metri cubi di terre e rocce, oltre 20 mila metri cubi di calcestruzzo strutturale e quasi 12 milioni di chilogrammi di acciaio tra palancole, tiranti carpenteria e ferri d’armatura. Le banchine infine sono state dotate di 36 parabordi in gomma, 39 bitte d’ancoraggio (di cui 21 da 100 tonnellate e 18 da 150 tonnellate) e 8 scalette di sicurezza in acciaio inox. Il Molo  è dotato anche di un cavidotto specifico per l’alimentazione elettrica (cold ironing) che consentirà in futuro di eliminare le emissioni inquinanti delle navi ormeggiate.

Questa realizzazione ha consentito di dotare il porto della Spezia di una struttura  a disposizione delle navi passeggeri che fino ad oggi erano obbligate a sostare in rada.

“Si può parlare di uno scatto in avanti, di una accelerazione o anche di una forzatura… – ha detto Forcieri presidente dell’Autorità portuale – Il fatto è che era necessario non perdere questa ennesima occasione di sviluppo per il nostro porto e la nostra città. Dovevamo cogliere l’attimo ed approfittare della disponibilità di una nuova banchina, di quello scalo a terra tanto ambito dalle grandi compagnie crocieristiche poco inclini ad utilizzare il trasporto dei passeggeri tramite tender. In questa decisione, ho avuto dalla mia parte, fin dall’inizio, il Comune della Spezia, la Capitaneria di Porto, la Prefettura, la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Dogane, Polizia, Carabinieri …Tutte le istituzioni con cui abbiamo studiato e stiamo studiando tuttora le soluzioni migliori per far sì che tutto funzioni perfettamente fin dal primo giorno. Ed a questo proposito abbiamo accelerato anche l’iter per il trasferimento, ancorchè provvisorio,  all’AP del piano terra della palazzina ex Dogane in modo che si trasformi presto in un piccolo terminal passeggeri”.

Il 7 aprile prossimo attraccherà presso il nuovo molo la prima nave da crociera, la Costa Classica,  proveniente da Marsiglia e si prevede transiteranno nella città ligure quest’anno 160 mila passeggeri. Questa, pero’, è una soluzione provvisoria, grazie  alla disponibilità del terminalista Speter SpA, in attesa del nuovo molo e stazione marittima.

Il nuovo waterfront prevede  nel 2016 una stazione crocieristica con due moli rispettivamente di 390 e 280 metri che sorgerà nella vicina Calata Paita,  un tempo zona di silos del porto mercantile.  Il progetto ha come obiettivo quindi quello di attirare nuove compagnie crocieristiche e portare  un afflusso turistico. Il settore attualmente registra una ripresa dopo  il rallentamento registrato a causa dell’incidente del Giglio.

 

Giampiero Campagnoli

31° Meeting del Garda Optimist: inaugurazione

Ufficialmente inaugurato dall’olimpionica Alessandra Sensini il 31° Meeting del Garda Optimist, tra le colorate bandiere delle tantissime nazioni presenti e le centinaia di baby timonieri festosi (dai 9 ai 14 anni), che da giovedì 28 marzo saranno in regata fino a domenica di Pasqua.

La cerimonia di apertura si è svolta nel tardo pomeriggio al Palameeting adiacente al circolo e alla Fiera di Riva del Garda, alla presenza delle autorità locali, dell’assessore provinciale Olivo, del vicesindaco di Riva del Garda Alberto Bertolini e naturalmente di Mauro Stanga, Presidente della Fraglia Vela Riva, circolo organizzatore, che quest’anno festeggia il suo 85esimo anno di attività. Stanga è stato affiancato dal Presidente del nuovo consorzio Vela Garda Trentino Marco Benedetti, e dai presidenti dei circoli affiliati dell’Alto Garda nelle persone di Corrado Falleni (Lega Navale Italiana Riva dG), Carlo Pompili (Circolo Vela Arco), Giovanni Nogler (Circolo Surf Torbole), Gianfranco Tonelli (Circolo Vela Torbole) e Gianni Testa (Fraglia Vela Malcesine).

In merito alle nazioni partecipanti, dopo aver registrato per la prima volta la presenza di un timoniere dello Sri Lanka (il dodicenne Marc Wilson), non sono finite le novità oltreoceano: tra le 1300 imbarcazioni ci saranno anche tre ragazzini di Antigua e Barbuda, tra cui Rocco Falcone, figlio del console italiano della piccola isola caraibica, che parteciperà anche al Campionato del Mondo Optimist in programma sempre alla Fraglia vela Riva il prossimo mese di luglio.

Tra i favoriti per la vittoria finale l’inglese David Labrouche (vincitore alla regata internazionale Optimist di Palamos), i fortissimi turchi che hanno vinto le ultime due edizioni e sicuramente vorranno fare il tris, ma anche gli italiani potranno puntare sicuramente al podio: presente il GAN Gruppo AGonistico Nazionale Optimist al completo con Luca Valentino (CV Cesenatico), Alexandra Stalder (CN Bardolino), Dimitri Peroni (Fraglia Vela Malcesine) , Ugo Zunardi (CN Punta Piccola Agrigento), Andrea Totis (LNI Mandello), Alessandro Fornasari (Fraglia vela Desenzano), Lorenzo Mirra, Arianna Passamonti (Tibi Sail Roma), Rodolfo Silvestrini (Porto S. Giorgio), Elisabetta Fedele (YC Cagliari) e i locali Alberto Tezza, Davide e Nicola Duchi, Guido Gallinaro e i giovani Andrea Spagnolli, Tommaso Salvetta, Alessandro Caldari e Chiara Benini Floriani tutti della Fraglia Vela Riva.

Le iscrizioni proseguiranno fino a domani mattina alle ore 9:30 per cui non si riesce ancora ad avere un numero definitivo dei partecipanti totali, perchè molti – italiani soprattutto – si iscriveranno fino a poco prima della partenza. Aggiornamenti in diretta sulla pagina facebook della Fraglia Vela Riva.

Emergenza Mitilicoltori Taranto: domani incontro tra Assessori regionali all’ambiente e all’agricoltura

Si terrà domani mattina presso l’Assessorato regionale all’Ambiente (viale Magnolie, Z.I. Bari-Modugno) una riunione interlocutoria  richiesta dall’assessore alle politiche agricole, Fabrizio Nardoni, sulla vertenza mitili di Taranto.

“Ho inteso anticipare la fase di confronto con i diversi settori di intervento al fine di fornire risposte più celeri ad un comparto che rischia il tracollo produttivo e occupazionale” – afferma Nardoni. L’assessore affronterà le soluzioni possibili in vista del trasferimento degli impianti di Mar Piccolo in Mar Grande e dell’ipotesi di proroga da parte della Regione, nonché della regolarizzazione delle pratiche per gli aiuti provenienti dalle risorse comunitarie.
“Provvederemo nei prossimi giorni – spiega – a sbloccare e liquidare le richieste di contributo di tutti i mitilicoltori che, in possesso dei requisiti di legge, hanno partecipato alla Sottomisura Sanitaria prevista per l’aiuto al settore dopo l’emergenza diossina e pcb.

Stiamo valutando, inoltre, il riesame  di casi particolari che saremmo in grado di recuperare a  fronte di documentazione che potrebbe  essere implementata, rivedendo volumetrie e subentri”. Un bando nato per ristorare gli allevatori di cozze tarantini a seguito della contaminazione del primo seno di Mar Piccolo che insieme al primo bando sull’acquacoltura guardava con attenzione a quella realtà produttiva.

“Sulla prima tranche di interventi (12 mln di euro) per l’acquacoltura è opportuno ricordare – sottolinea l’assessore regionale – che abbiamo previsto una quota pari al 20% dell’importo del Bando riservata per gli investimenti presentati da imprese a cui è stata ingiunta la sospensione delle attività produttive e che pertanto trasferiscono la propria attività in altro sito, condizione nella quale rientrano a pieno titolo i mitilicoltori tarantini. Che così potranno attingere ad una riserva di risorse pari a circa 2.400.000,00 euro”. Sulla scadenza del Bando sono pervenute 63 domande sulla cui istruttoria la struttura regionale sta imprimendo una accelerazione necessaria ad attribuire risorse disponibili.

Nel frattempo dall’assessorato giungono altri segnali rincuoranti. “A partire da maggio saremo in grado di trasferire altre importanti risorse sul capitolo pesca e mitilicoltura – conclude Nardoni – con il secondo step del Bando sull’acquacoltura che metterà a disposizione complessivamente ulteriori 8.500.000 euro”.

Unione Europea: le regole per rottamare le navi

Primo ok dell’Eurocamera alle nuove regole per garantire un riciclo amico dell’ambiente delle vecchie navi da rottamare. Dopo un duro lavoro di negoziati fra i gruppi politici, un testo più ricco rispetto alla proposta iniziale della Commissione Ue è passato oggi in commissione ambiente con una maggioranza di 60 voti a favore, due contrari e nessuna astensione.

Tante le novità introdotte dagli eurodeputati, da una ‘tassa sul riciclo’ valida sia per le navi Ue che extra-Ue, che alimenta un fondo per rendere possibile lo smantellamento in una struttura certificata nel mondo, fino ad un inventario sui materiali tossici e pericolosi contenuti nelle imbarcazioni.

Sarà la plenaria di metà aprile a votare un mandato per i negoziati con gli Stati membri. “Oggi gli eurodeputati hanno votata a larga maggioranza di creare incentivi finanziari per smantellare le navi in maniera sicura, incluso un fondo per il riciclo finanziato dall’industria stessa” spiega il relatore Carl Schlyter, eurodeputato svedese dei verdi. Il fondo per la eco-rottamazione dovrebbe essere finanziato sia da navi Ue che da quelle extra Ue, quando fanno scalo nei porti europei.

Gli armatori possono scegliere se pagare una tassa annuale oppure ad ogni approdo. Tassa che si può evitare: basta aver depositato una garanzia finanziaria per la rottamazione finale in una delle strutture nel mondo autorizzate. Se poi gli armatori Ue scegliessero di farla franca vendendo la nave e cambiando quindi bandiera per poterla smantellare in maniera illegale, possono essere soggetti a sanzioni.

XIV CAMPIONATO INVERNALE DI ALTURA “CITTA’ DI BARI”: PREMIAZIONE

Si è svolta la premiazione finale della XIV edizione del campionato invernale di vela d’altura «Città di Bari». Con voce commossa l’ormai ex presidente del comitato VIII zona FIV, Raffaele Ricci, ha ricordato come questa avventura sia nata nel 1999 grazie alla volontà dei presidenti dei sei circoli baresi.

«Il mio ringraziamento va a tutti gli ufficiali di regata – ha detto Ricci – che mi hanno accompagnato nelle 103 prove di Campionato in questi 14 anni, a tutti gli istruttori, ai marinai che mi hanno aiutato nella posa delle boe del campo di regata e nella sicurezza in mare. Agli addetti stampa, ai fotografi. Questo campionato – ha proseguito Ricci – ha consentito alle numerose barche a vela della città di Bari e non, ferme nel periodo invernale, di vivere una vela agonistica e quindi di allenare sempre di più gli equipaggi e mettere a punto l’imbarcazione per le sfide primaverili/estive».

Nella prima edizione le barche iscritte erano 15 e con il passare degli anni hanno anche superato le 60 unità, ma i problemi legati alla carenza di posti barca non hanno aiutato. Quest’anno le imbarcazioni iscritte al campionato invernale di Bari erano 33, 19 per l’altura e 14 per la minialtura.

«Questa edizione del campionato invernale d’altura ha consolidato l’esperienza di tutti sui campi di regata – ha detto Nicola Muciaccia, Presidente del Circolo Canottieri Barion che quest’anno ha coordinato il «Città di Bari» – e, cosa ben più importante, ha rinsaldato i rapporti di amicizia e collaborazione fra i circoli nautici della città di Bari. Non c’è solo sana rivalità agonistica, ma una splendida sinergia che si sta sviluppando anche su altri progetti diversi».

Alla fine, regina del «Città di Bari», è stata incoronata «Exprivia Luduan Reloaded» di Giovanni Sylos Labini (CV Bari), con lo stesso Sylos Labini o Alessio Razeto (Yacht Club Chiavari) al timone.

Durante la premiazione al Circolo Canottieri Barion sono stati premiati anche il timoniere più giovane: Alberto Lorusso (CN Bari) che ha regatato a bordo di «Gamberetto»; il primo armatore timoniere di altura, Saverio Scannicchio (LNI Bari) a bordo di «Fra Diavolo» e il primo armatore timoniere minialtura, Andrea Algardi (CN Bari) a bordo di «Yellow Bee». Come imbarcazione che arrivava da più lontano è stata premiata «Perbacco» di Arcangelo Rinaldi del CV Ondabuena di Taranto.

Tra i monotipo, invece, sono stati premiati per la classifica overall minialtura «Euz II – Monella Vagabonda», Paltu25 di Francesco Lanera (LNI Monopoli) che ha alternato al timone Sandro Montefusco (CV M. di Lecce) e Roberto Ferrarese (CV Bari). Seconda è arrivata l’Ufo22 «Yellow Bee» di Andrea Algardi (CN Bari) e terza «Nellaria 24», Melges 24 di Valter Campanile (Cus Bari). Restando tra i monotipo, l’unica categoria oltre all’overall che si era formata quest’anno era quella dei Surprise. Qui il primo posto è andato a «Cocò» di Vitantonio Natuzzi (Cus Bari), con Marco Magrone (CN Il Maestrale) al timone; seguita da «Gamberetto» di Alberto Lorusso (CN Bari) e da «Sciocchezza»di Alfieri-Damiani-Prota (LNI Bari) con Dario Damiani (LNI Bari) al timone.

Tornando alle classifiche di classe nell’altura, in quella crociera/regata GPH meno di 600 i premiati sono stati il GS46BC08 «Exprivia Luduan Reloaded», prima; il prototipo «Larouge» di Davde Degennaro (CV Bari), seconda, con Degennaro o Raffaele De Michele (CV Bari) al timone; e il First40 «Showville Ellettra» di Andrea Bison (Cus Bari), timonata da Mario Zaetta (LNI Bari), terza. Nella classifica di crociera/regata GPH oltre 600, invece, i primi tre posti sono occupati da «Morgan IV» di Nicola de Gemmis (CC Barion), timonata da Ugo Giordano (LNI Procida); «Scricca» di Gianfranco Cioce (CV Bari) con lo stesso Cioce o Claudio Arborea (CV Bari) al timone; e «Pervinca» di Cosimo Ostuni (LNI Monopoli) con Francesco Laera (Lni Monopoli) al timone.

Infine, nella categoria crociera, sono stati premiati «Seathink 4.7.7» di Alberto Longo (CV Bari) con Giorgio Pantzartis (CV Bari) al timone; «Grace II» di Nicola Turi (Cus Bari) con al timone Giuseppe Russo (CV Bari), «Orione» di Nunzio Pio Bellincontro (LNI Bari) con Salvatore Cervellieri (LNI Bari) al timone. Altre due coppe sono state consegnate a «Soft» di Graziano Giobbe (LNI Trani) con lo stesso Giobbe o Antonio Macina (CN Il Maestrale) al timone, classificatosi al quarto posto nella categoria crociera; e a «Mata’I» di Dario Muciaccia (Cus Bari) quinta classificata.
Foto: Battista

IL RECORD DI SOLDINI RATIFICATO DAL WSSRC

Il World Sailing Speed Record Council (WSSRC) ha ufficializzato il primato stabilito da Giovanni Soldini sulla rotta New York – San Francisco. L’organismo internazionale che certifica i migliori tempi di percorrenza delle barche a vela sulle rotte storiche dei clipper ha annunciato ufficialmente che Giovanni Soldini e il VOR70 Maserati, con un equipaggio di otto persone, sono i nuovi detentori del record New York-San Francisco, avendo percorso le 13.225 miglia della Rotta dell’Oro (passando per Capo Horn) in 47 giorni, 42 minuti e 29 secondi.

Il record precedente apparteneva a Yves Parlier che a bordo del 60 piedi Aquitaine Innovations aveva percorso la stessa tratta nel 1998 in 57 giorni, 3 ore, 2 minuti, 45 secondi.

Giovanni Soldini e il suo equipaggio di otto uomini sono partiti da New York il 31 dicembre 2012 alle 17:49:30 GMT e hanno tagliato il traguardo sotto il Golden Gate a San Francisco il 16 febbraio 2013 alle 18:31:59 UTC. La velocità media teorica di Maserati è stata di 11,2 nodi, quella reale di 12,80 nodi. Maserati si trova attualmente nel cantiere KKMI di Richmond, San Francisco, per una serie di lavori di manutenzione.

A luglio, Giovanni Soldini e Maserati saranno impegnati nella Transpac Race (http://www.transpacrace.com/), la regata in equipaggio da Los Angeles a Honolulu aperta a monoscafi e multiscafi, con partenza differita a partire dall’8 luglio, a seconda delle classi in gara. Per Maserati la partenza è prevista il 13 luglio dal faro di Point Fermin, San Pedro, Los Angeles, mentre l’arrivo è posto di fronte al vulcano di Diamond Head, Oahu, Hawaii (non lontano da Honolulu).

OBIETTIVO “GREATER CHINA” PER CRN CHE GUARDA A TUTTA L’AREA DELL’ASIA PACIFIC

CRN punta con decisione sui mercati d’Oriente e lo fa presentandosi ai media con un evento ad hoc organizzato a Hong Kong. Il cantiere navale di Ancona del Gruppo Ferretti, specializzato nella costruzione e commercializzazione di megayacht completamente custom e semi custom in acciaio, alluminio e composito da 40 a 90 metri, ha scelto di presentare strategie, risultati, andamento e prospettive agli operatori del mercato “Greater China”, termine con cui comunemente si intende l’area che comprende la Cina, compreso Macao e Hong Kong.

Per questo motivo CRN ha organizzato una conferenza stampa all’hotel Four Seasons cui sono intervenuti Mauro Frattesi,  managing director Ferretti Group Apac, e Lamberto Tacoli, presidente e amministratore delegato di CRN, e Luca Boldrini, direttore commerciale di CRN.

L’appuntamento di Hong Kong, importante per le strategie di sviluppo di CRN, segue lo storico varo del CRN 129 80 metri Chopi Chopi dello scorso 12 gennaio e precede di pochi giorni l’Hainan Rendez Vous (30 marzo – 2 aprile), la grande kermesse internazionale dedicata al lusso che negli anni ha conquistato sempre più importanza e a cui CRN parteciperà insieme al Gruppo Ferretti per incontrare clienti e broker.

Nel corso della conferenza stampa il presidente Tacoli ha presentato la realtà dell’azienda, partendo appunto dal recente varo di Chopi Chopi, il megayacht più grande mai costruito dal cantiere, sceso in acqua ad Ancona lo scorso 12 gennaio dopo un evento aperto alla città che ha visto il coinvolgimento di 4.000 persone.

Tacoli ha poi ricordato come nel 2013 CRN compia 50 anni, una tappa importante che conferma la tradizione e la solidità del cantiere che in passato ha anche vissuto momenti difficili e che opera in un mercato complesso, a volte turbolento, che ha visto marchi storici addirittura scomparire.

Il direttore commerciale di CRN, Luca Boldrini, ha sottolineato l’importanza della produzione completamente personalizzata, la duttilità e le novità delle nuove navi da diporto, soffermandosi in particolare sulla differenziazione di linee esterne proposte costantemente agli armatori e studiate in collaborazione con i più importanti studi  internazionali dello yacht design.

CRN è oramai stabilmente collocato nell’élite mondiale della cantieristica, e alcuni dati confermano la sua vitalità: nel cantiere di Ancona sono infatti in costruzione 7 navi da diporto a marchio CRN: si tratta di sei megayacht in acciaio e alluminio – CRN 125 60 mt J’Ade, varato a novembre 2012 e che sarà consegnato all’armatore ad aprile, CRN 129 80 mt Chopi Chopi, varato il 12 gennaio e in consegna a maggio, CRN 131 74 mt (tutti disegnati da Zuccon International Project), CRN 132 73 mt (disegnato da Omega Architects), CRN 133 60 mt (disegnato da Francesco Paszkowski Design), CRN 134 55 mt (disegnato da Nuvolari & Lenard) – e una CRN Navetta 43 di 43 mt in composito, sempre disegnata da Zuccon International Project.

Il 60 metri J’Ade fra l’altro continua il successo dei precedenti megayacht realizzati con la piattaforma navale 10,20 metri di larghezza, che ha portato alla costruzione di navi importanti nella storia di CRN quali Ability, Maraya, Romance, Blue Eyes, Mimtee e Darlings Danama, ma con innovazioni di design e tecnologia che la rendono unica.

A queste navi CRN, nel cantiere di Ancona si aggiungono cinque maxiyacht a marchio Custom Line (due CL 124’, due CL Navetta 33 Crescendo e un CL 112’ Next) e un Riva 122’ Mythos in alluminio, tutte in costruzione. Si tratta di numeri davvero imponenti, soprattutto in considerazione delle dimensioni e del prestigio di queste navi da diporto.

CRN nel mondo è un portabandiera del Made in Italy, sinonimo di eccellenza che fonde creatività, design, tecnologia e artigianalità in prodotti unici, realizzati sempre su misura per ogni armatore.

Nelle parole di Lamberto Tacoli, presidente e amministratore delegato di CRN: “Quello di oggi è un momento importante nel nostro percorso di sviluppo del business, perché ci consente di rivolgerci a un’area di mercato molto interessante per noi, soprattutto a medio-lungo termine. Ci tengo però a sottolineare come il Gruppo Ferretti fosse già presente da tempo nella regione, avendo aperto un ufficio a Shangai da più di otto anni e potendo contare su una rete di distributori competente e affidabile. E’ chiaro che la Cina è un mercato appetibile fin d’ora, ma lo diventerà ancora di più nei prossimi anni, quando si diffonderà una cultura nautica maggiore, siamo consapevoli che occorre essere pazienti per vedere risultati significativi”.

“Come CRN guardiamo ai prossimi appuntamenti, come il nostro cinquantesimo compleanno e gli altri due vari previsti in stagione, un 60 metri e un 43 metri, e soprattutto al Monaco Boat Show di settembre, dove presenteremo Chopi Chopi e J’Ade completi e allestiti: sarà una tappa decisiva per noi per raggiungere la nostra clientela, che oramai è globale. Oltre a tutta l’Asia Pacific infatti i mercati su cui puntiamo sono Nord, Sud e Centro America, Africa, in modo lento, ma emergente, e ovviamente anche il Medio Oriente, in attesa che l’Europa riprenda quota” conclude Tacoli.

Porto di Ravenna: traffico cresciuto del 12,7%

Lo scorso mese il porto di Ravenna ha movimentato 1.670.896 tonnellate di merci, con una progressione del 12,7% rispetto a 1.482.355 tonnellate nel febbraio 2012. Le merci sbarcate sono ammontate a 1.418.355 tonnellate (+14,5%) e quelle imbarcate a 252.541 tonnellate (+3,7%).

Complessivamente il traffico delle merci secche in import ed export si è attestato a 1.068.482 tonnellate (+7,2%) e quello delle rinfuse liquide a 342.080 tonnellate (+20,2%). Il traffico di carichi containerizzati è stato pari a 198.083 tonnellate (+27,0%) e quello dei carichi ro-ro a 62.251 tonnellate (+38,7%).

Nel primo bimestre del 2013 il porto ravennate ha movimentato un totale di 3.509.913 tonnellate, in crescita del 10,6% rispetto a 3.174.202 tonnellate nel periodo gennaio-febbraio dello scorso anno.

PASQUAVELA 2013 AL VIA

Inizia ufficialmente giovedì 28 marzo, con la formalizzazione delle iscrizioni, la XXVI edizione di Pasquavela. Sono attese a Porto S. Stefano circa 50 imbarcazioni, divise tra Altura (IRC e ORC) e J24, con equipaggi in rappresentanza di Italia, Germania e Ungheria. Il programma prevede un massimo di due prove al giorno per l’Altura e di tre prove al giorno per i J24. Le classi correranno su percorsi a bastone, ma non è esclusa una regata costiera, a Pasqua, per IRC e ORC.

Venerdì 29 marzo alle ore 09.00 è in programma il briefing tecnico nel villaggio regate e alle 12.00 è previsto il segnale di avviso per la prima prova.

Il villaggio, ubicato anche quest’anno sulla parte superiore della banchina Toscana, orbita intorno al tendone ospitalità dove, al rientro dalle regate, gli equipaggi si potranno rifocillare con pasta e birra. Nella tensostruttura si effettueranno, tra l’altro, la tradizionale premiazione della giornata di Pasqua con con le grandi uova di cioccolata e, lunedì 1 aprile, le premiazioni finali.

Domenica 31, come tradizione, gli equipaggi sono invitati alla cena organizzata presso la sede sociale dello Yacht Club Santo Stefano.

Pasquavela 2013 è realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Grosseto e della Porto Domiziano SpA, con le forniture tecniche di NYL FTS, Pasta Garofalo, Nanoprom e WD40; in collaborazione con la locale ProLoco, la manifestazione è patrocinata dal Comune di Monte Argentario. Il supporto meteo alla manifestazione è fornito dal consorzio LaMMA.
Foto: Costantino

Fincantieri: varata Regal Princess

E’ stata varata oggi allo stabilimento Fincantieri di Monfalcone, “Regal Princess”, la nuova ammiraglia della flotta di Princess Cruises, brand del Gruppo Carnival, primo operatore al mondo del settore crocieristico. Con 141.000 tonnellate di stazza lorda, 330 metri di lunghezza e 38 di larghezza, la nuova nave è la più grande mai costruita da Fincantieri.

Conta ben 1.780 cabine, di cui 1.438 dotate di balcone (l’81% del totale), può ospitare 3.600 passeggeri, per una capacità totale di oltre 5.600 persone, compreso l’equipaggio. Dal 1990 ad oggi Fincantieri ha costruito 63 navi da crociera, di cui 13 per il solo brand Princess Cruises. Altre 11 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del gruppo.

Alla cerimonia erano presenti per Princess Cruises Rai Caluori, Executive Vice President Fleet Operations e Stuart Hawkins, Vice President Newbuilding e per Fincantieri tra gli altri, Enrico Buschi, Direttore Generale Operativo e Carlo De Marco, Direttore del cantiere. Madrina del varo è stata Carolyn Spencer Brown, direttore di Cruise Critic, il più influente sito web dell’industria crocieristica. Prototipo innovativo di una nuova classe di navi, “Regal Princess”, come la gemella ‘Royal Princess’, è “a prova di futuro” (future- proof design), non solo per il “lay-out e le performance d’avanguardia”, ma perché recepisce “tutti i più recenti regolamenti in materia di grandi navi da crociera”.

Per Fincantieri, queste navi saranno “punto di riferimento tecnologico a livello europeo e mondiale”; esse evitano “ogni spreco di stazza che porterebbe a un aumento dei costi di esercizio”, e mirano al “risparmio energetico per la riduzione delle emissioni in aria e in acqua”. La nave si adatta a ogni tipo di crociera, dall’Alaska all’Australia, anche in aree a navigazione limitata per la salvaguardia ambientale.

IL NAUTILUS Anno 8 N°2

nuovo numero Nel nuovo numero della rivista nazionale di Marzo-Aprile uno speciale su Marina di Carrara, a cura di Salvatore Carruezzo, sul nuovo progetto del water front: il progetto è già stato presentato a Cannes e sarà realizzato nello scalo toscano. Sarà possibile leggere anche il risultato delle giornate di studio dell'Adriatic Sea Forum e l'intervista realizzata con il presidente dell'Autorità portuale di Brindisi, Hercules Haralambides. I risultati del settore crocieristico e le proiezioni per il 2013 e un focus, a cura di Giovanna Lodato, sull'intermodalità in Italia con particolare attenzione al porto di Trieste.
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