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Volvo Ocean Race: duello per la vittoria

NEWPORT – E’ sempre duello fra Dongfeng Race Team e Abu Dhabi Ocean Racing, che sembrano avviati ad un finale al foto finish della sesta tappa della Volvo Ocean Race. Difficile dire chi avrà la meglio, e forse a decidere chi taglierà per primo la linea del traguardo di Newport saranno le arie leggere del Rhode Island.

Come dice spesso Ian Walker, skipper di Abu Dhabi Ocean Racing, grande amante del golf, e leader della classifica provvisoria. “Ci sono tante buche in un campo da golf.” Le ultime miglia verso Newport non sono un campo da golf, ma sono certamente irte di ostacoli, il che rende ancor più difficile prevedere chi avrà la meglio fra i due duellanti. La barca portacolori degli Emirati nelle ultime 24 ore è stata una presenza fissa per l’equipaggio condotto da Charles Caudrelier, restando incollata alla poppa dello scafo franco/cinese. Mentre gli arci-rivali sono a poco più di 115 miglia dalla linea del traguardo, dopo 17 giorni di navigazione, fare pronostici diventa sempre più arduo.

All’ultimo rilevamento delle posizioni Dongfeng Race Team ha un margine di sole 2,2 miglia, e dunque le ultime ore della tappa potrebbero ancora scombinare le carte in tavola e negare a Caudrelier e i suoi uomini una seconda vittoria, dopo quella ottenuta nella Leg 3 nelle acque di casa di Sanya, lo scorso febbraio. “Le ultime 24 ore di questa tappa saranno un incubo, sarà difficilissimo stare davanti.” Ha ammesso lo skipper transalpino.

L’atmosfera a bordo di Abu Dhabi Ocean Racing è di grande eccitazione, gli uomini di Ian Walker hanno già vinto due tappe, fra cui la quinta la più dura con la navigazione negli oceani meridionali, e hanno ancora fame di vittoria. “Adesso è il momento di usare tutte le nostre armi segrete.” Ha scritto nel suo blog l’Onboard reporter Matt Knighton. “In poppa, con vento durante la notte loro (Dongfeng) sono riusciti a stare più bassi e più veloci puntando verso la boa e si sono allontanati un po’. Ma noi abbiamo già tirato fuori dal cappello del mago dieci conigli in questa tappa, dobbiamo solo trovarne un altro…”

“Le barche di testa stanno uscendo dal flusso della Corrente del Golfo con un buon vento e navigano veloci al lasco.” Spiega il meteorologo della regata Gonzalo Infante. Ma poi entreranno in una zona di condizioni instabili, con vento rafficato intorno ai 18 nodi, prima che la brezza da ovest che li sta spingendo giri a nord-est nel tardo pomeriggio/prima serata UTC. Alla fine della giornata odierna, fra le nove e la mezzanotte UTC, le barche si scontreranno contro un muro, un fronte freddo, all’altezza di Block Island e le ultime 30 miglia saranno piuttosto complicate.

Si potrebbe assistere a una separazione laterale sull’asse est-ovest che potrebbe fare la fortuna o significare la sconfitta per uno o l’altro team. A complicare ulteriormente le cose, due zone di esclusione alla navigazione (per il traffico marittimo) in prossimità di Newport, che gli equipaggi dovranno decidere da che parte affrontare. Infante prevede che: “Potrebbe essere un vero foto finish”

Le tre barche dietro ai battistrada, Team Brunel, MAPFRE e Team Alvimedica stanno ancora combattendo per restare il più vicino possibile ai leader nella speranza che uno o entrambi i team possano commettere un errore nel tratto finale e poter dire la loro, e nelle ultime ore hanno tutti recuperato diverse miglia. Francisco Vignale, l’Onboard reporter della barca spagnola ha raccontato: “Appena dopo il tramonto, abbiamo notato la silhouette di Brunel all’orizzonte. Abbiamo ripreso loro miglia tutta la notte e durante la giornata siamo stati vicini, solo 5 miglia. Poi il vento è calato e abbiamo strambato per metterci nella nuova aria. Vedevamo anche Dongfeng e Abu Dhabi, non sapete che sollievo. Abbiamo ritrovato la speranza.”

Speranza di poter finalmente agguantare una posizione sul podio che invece sembra allontanarsi per le veliste di Team SCA, in coda alla flotta e che nelle ultime 24 ore hanno perso notevolmente terreno e ora si trovano a quasi 128 miglia alle spalle dei leader.

A causa dell’incertezza delle previsioni meteo, l’ETA (orario previsto di arrivo) potrebbe andare dalla mezzanotte alle 7 del mattino UTC (le 9 in Italia) di domani, giovedì 7 maggio. “Ieri i leader hanno camminato più veloci del previsto grazie a un vento più sostenuto. Nelle prossime ore affronteranno un altra transizione, e tanto più velocemente riusciranno a passarla tanto migliori saranno le condizioni nell’approccio a Newport. E, di conseguenza l’ETA si sposterà avanti in maniera esponenziale.” Ha spiegato Gonzalo Infante.

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Scritto da su Mag 6 2015. Archiviato come News, Regate, Sport. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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